Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 5 luglio 2017

Ѐ morto Joachim Meisner, uno dei cardinali dei cinque 'dubia' sull’Amoris laetitia

Ѐ morto, all'età di 83 anni, il cardinale tedesco Joachim Meisner. Era in vacanza a Bad Fussing e la notizia della sua scomparsa è stata confermata dalla diocesi di Colonia. Il cardinale Joachim Meisner, arcivescovo emerito di Köln, in Germania, era tra i porporati che avevano chiesto al Papa di chiarire i loro cinque dubia riguardo i contenuti dell’Amoris laetitia. Assieme a Walter Brandmüller, Raymond L. Burke e all’arcivescovo emerito di Bologna Carlo Caffarra, Meisner recentemente aveva indirizzato a Francesco una lettera affinché fossero ricevuti in udienza per discutere soprattutto il punto riguardante l’accesso alla comunione per i divorziati risposati. R.I.P.

Lettera aperta a Boeri: dire che i migranti ci pagano le pensioni è un insulto all’Italia

La dichiarazione del presidente dell'Inps - il ricorrente mantra ossessivo che l'Italia avrebbe bisogno di sempre più immigrati che pagherebbero le nostre pensioni - non è solo un insulto all'Italia, ma anche alla nostra intelligenza. Ѐ vergognoso dover constatare impotenti ogni giorno l'improntitudine delle dichiarazioni di ordinaria follia da parte di nostri governanti, amministratori e, purtroppo, persino pastori. Con gente così diventa serio il rischio di venire sostituiti etnicamente, culturalmente e spiritualmente nel giro di pochi anni oltre a veder distrutto ulteriormente per i nostri figli il mondo del lavoro. E mentre Spagna e Francia chiudono i porti alle Ong, l'Austria chiude la frontiera, l'Italia col Governo non eletto Pd, per paura di ritorsioni dell'Europa, o chissà per quali connivenze, e Minniti che smentisce se stesso, continua a tenerli aperti e continua a non intervenire in mare e a terra per bloccare i barconi... E la situazione appare ingravescente e sempre più ingovernabile. Anche all'opposizione consapevolezza ma solo sfoghi verbali. Non si vedono vie d'uscita perché quelle percorribili neppure per idea! Grande tragica mistificazione che rasenta la follia. Stiamo diventando un campo profughi a cielo aperto, con conseguenze inimmaginabili, nella colpevole inerzia di tutti...
Di seguito pubblico la lettera aperta di una madre, tratta da Imola oggi, alla quale mi associo toto corde, per esperienza diretta. (M.G.)

Egregio signor Tito Boeri
leggo la sua dichiarazione ai giornali italiani con disappunto.
L’Italia era un paese sovrano, ricco, e con una grande manifattura, spina dorsale della nostra economia.
Poi sono arrivati i trattati europei e con essi, l’atteggiamento lassista e irresponsabile dei governi degli ultimi venticinque anni.
Tutte le proprietà del demanio sono state svendute ai nemici della patria italiana, a coloro che hanno tutto l’interesse che l’Italia muoia.
Un amico, mi ha appena scritto “è dai tempi di Metternich che i governi europei guardano alla penisola italiana come ad un territorio da fruire e godere liberamente senza l’intralcio di un governo e di un popolo che su di esso accampino diritti di sovranità“.
Come può un popolo a cui è stato sottratto il diritto al lavoro e quindi il futuro mettere al mondo figli? Quale atto di irresponsabilità voi chiedereste agli italiani? Quello di mettere al mondo creature innocenti e poi affamarle?

Zielinski: "Quale formazione liturgica hanno i seminaristi?"

Dal 6 al 9 giugno scorso [ne davamo notizia qui], l’Università cattolica del Sacro Cuore di Milano ha ospitato la Quarta Conferenza Internazionale Sacra Liturgia, dopo Roma (2013), New York (2015), Londra (2016).
Il discorso inaugurale [vedi] è stato tenuto da sua Em.za Card. Robert Sarah, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; un altro Cardinale, S. E. Raymond Leo Burke ha fatto il punto della situazione a dieci anni dal Motu Proprio Summorum Pontificum.
Quest’anno, grazie alla sede che ospita il convegno, è stato dato un grande spazio al venerabile Rito ambrosiano. 
Pubblichiamo di seguito il testo dell'intervista de La Bussola Quotidiana ad uno dei relatori, Padre Christopher Zielinski, abate di Lendinara e consultore presso la Congregazione per il culto divino.

martedì 4 luglio 2017

Castello della Magione. Messa e Te Deum per il 10° anniversario del Summorum Pontificum

Venerdì 7 Luglio, ore 18:30 nella Chiesa Magistrale della Milizia del Tempio (Castello della Magione a Poggibonsi) Don Andrea Cappelli celebrerà la S. Messa di ringraziamento in occasione del decimo anniversario del motu proprio “Summorum Pontificum” con il quale il Sommo Pontefice Benedetto XVI ha liberalizzato la mai soppressa Messa latino-gregoriana rendendola un diritto dei fedeli e dei sacerdoti. Al termine verrà cantato il “Te Deum”.
Nella Chiesa della Magione la liturgia tridentina si celebra ininterrottamente alle 9,30 delle Domeniche e delle feste di precetto infrasettimanali, (e spesso anche durante la settimana), dal 13 Marzo 1993 inaugurata dal Cardinale Silvio Oddi.
La Milizia del Tempio cura anche la S. Messa tridentina a S. Donato a Siena e in Ungheria; un suo Cavaliere è diventato Sacerdote cinque anni fa, uno sarà ordinato prossimamente in Italia ed uno tra due anni a Bamberga in Germania.

Ciò per cui combattiamo: riscoprire il "perché" dell'essere cattolici.

Un lettore ci invia la traduzione del seguente articolo di Steve Skojec su OnePeterFive. La accompagna con queste parole: "vi seguo e apprezzo il vostro lavoro. Desidero condividere con voi la traduzione in italiano di un pezzo pubblicato a fine giugno da Steve Skojec di 1P5. A metà strada tra l'analisi e lo sfogo personale, sembra un manifesto per il blogger Cattolico (senza aggettivi) nei nostri tribolati tempi; mi è sembrato degno di diffusione. Naturalmente non posso parlare per lui, ma credo che citando la fonte l'autore non avrebbe difficoltà a vedersi ripubblicato in Italia. Lo affido alla vostra valutazione. Buon lavoro.
Di Skojec abbiamo già tradotto diversi articoli. Vedi i più recenti: qui - quiquiqui - quiqui - qui - qui - qui - qui - qui - qui

Ciò per cui combattiamo:
riscoprire il "perché" dell'essere cattolici.

Qual'è la ragione dell'essere cattolici?

Nel corso della mia passeggiata mattutina ascoltavo un audio libro intitolato "Inizia con un perché" di Simon Sinek. La premessa fondamentale del libro è la seguente: qualsiasi "cosa" tu faccia in un determinato contesto o all'interno di una certa organizzazione è di gran lunga meno importante del "perché" lo fai.
Il tuo "perché" è il tuo credo, l'idea e la comprensione delle cose che forma e determina le tue azioni.
Sinek sostiene che nel campo degli affari le compagnie di maggior successo sono quelle portatrici di un solido "perché", capaci cioè di attrarre persone con una attitudine consonante. Per esempio, la gente non usa i computer Apple perché sono assolutamente migliori rispetto ai prodotti della concorrenza; lo fa perché Apple è per loro portatore di un significato speciale. Un significato che parla di loro. Alla gente che acquista i prodotti Apple, piace mostrarli perché dicono qualcosa sul loro modo di essere.
Come spiega Sinek, lo slogan pubblicitario più comune per una compagnia di computer potrebbe essere
"Produciamo computer eccezionali. Sono belli e facili da usare. Ne vuoi comprare uno?"

lunedì 3 luglio 2017

Card. Sgreccia: i 10 punti critici sul caso del piccolo Charlie Gard

Elio Sgreccia, creato cardinale nel 2010 da benedetto XVI, è uno dei maggiori studiosi di bioetica a livello internazionale- Già presidente della Pontificia Accademia per la Vita è stato per lunghi anni il portavoce delle posizioni della Chiesa su questioni etiche controverse come l'aborto, la contraccezione, l'eutanasia e la ricerca sulle cellule staminali embrionali. Anche oggi fa sentire la sua voce che tempestivamente condividiamo.

In queste ore drammatiche, assistiamo, dolenti ed impotenti, agli sviluppi ultimi e agli esiziali contorni che sta assumendo la vicenda del piccolo Charlie Gard, il neonato inglese di 10 mesi affetto da Sindrome dell’encefalomiopatia mitocondriale ad esordio infantile, il quale, sulla base di distinte statuizioni giudiziarie emesse da tre differenti Corti inglesi, di diverso grado, e da ultimo dalla stessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, dovrebbe essere accompagnato alla morte per mezzo del distacco dalla macchina che ne assicura la ventilazione meccanica e della contestuale interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione artificiali, non prima di avergli procurato uno stato di sedazione profonda.

domenica 2 luglio 2017

Reggio Emilia - Veglia di Preghiera per Charlie Gard

Lunedì 3 luglio alle 20:45 gli amici di Reggio Emilia (Gruppo della Compagnia della Buona Morte) hanno organizzato una Veglia di Preghiera per Charlie Gard, per i suoi genitori e per la conversione di coloro che hanno sentenziato la fine di una vita, presso la Cappella dell'Adorazione Perpetua dell'Ospedale di Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. La preghiera sarà anche in riparazione del peccato pubblico che grida vendetta al cospetto di Dio. Per info: 3934825963

Turchia, governo espropria 50 chiese e monasteri Siro-ortodossi

Mentre nel nostro Paese continuano a proliferare sempre più moschee abusive e non abusive-

Il governo turco ha espropriato almeno 50 tra chiese, monasteri e cimiteri siro-ortodossi a Mardin e dintorni, nella regione di Tur Abdin, madrepatria storica del popolo siriaco dove ancora si parla un dialetto aramaico. Le proprietà religiose sono passate sotto il controllo diretto della Diyanet, la presidenza degli Affari religiosi che dipende direttamente dal primo ministro.
L’occasione è stata la trasformazione di Mardin in comune metropolitano, che ha cambiato lo status di molti villaggi limitrofi, ora diventati a tutti gli effetti quartieri della città. Nel 2016, riporta il quotidiano turco-armeno Agos, un comitato nominato appositamente aveva fatto l’inventario di tutte le proprietà immobiliari appartenenti a istituzioni non private, tra le quali quelle religiose, trasferendole al sottosegretariato per il Tesoro, che a sua volta le ha consegnate alla Diyanet.
Spesso lo Stato turco si impadronisce di chiese e monasteri appartenenti a comunità religiose, che però per legge non possono costituirsi come personalità giuridiche e non possono quindi registrare proprietà. In questo caso, invece, nonostante quasi tutte le chiese e monasteri fossero proprietà della Fondazione del monastero Mor Gabriel (riconosciuta ufficialmente dalla legge turca), l’esproprio ha avuto luogo ugualmente.

sabato 1 luglio 2017

Una chiosa sulla sofferenza e sulla dignità della vita.

Le sofferenze sia fisiche che psicologiche, possono essere fronteggiate con tutte le cure palliative - che sono altra cosa dall'accanimento terapeutico - e con tutta l'amorevolezza della vicinanza e dell'accompagnamento.
Ѐ arbitrario sostenere che essere intubati, sedati, ecc. renda la vita non degna di essere vissuta. 
In primo luogo perché afferma la superiorità di una posizione etica sull'altra, stigmatizzando quella di chi non considera mai la vita indegna. La dignità non sta nell'assenza di sofferenza o di bisogno ma nel modo in cui si accetta e ci si fa carico di situazioni difficili, sia subendo che accompagnando. Ѐ certo doloroso e impegnativo, moralmente e materialmente, ma appartiene all'uomo redento che vive ogni situazione in atteggiamento di 'offerta', fatto forte dalla grazia che lo rende possibile.
In secondo luogo perché ne conseguono soluzioni drastiche nei confronti del malato, magari accampando anche ragioni economiche in termini di costi materiali, quando il 'costo' spirituale non ha prezzo nell'economia della salvezza. Chi non ci crede resta libero di scegliere una fine accelerata; ma resta una scelta personale che non può diventare legge per tutti e non può coinvolgere lo stato che si sostituisce alla coscienza umana. Perché non può essere altrettanto libero chi crede e fa la scelta opposta?
Inoltre è un comportamento che offende moltissimi malati (e spesso anche i loro familiari) che, pur in situazioni difficili, non ritengono indegna la loro vita, ma preziosa fino alla fine naturale.
Oltretutto non si può conoscere la vita interiore delle persone, valutandola solo da un punto di vista materialista. Non possiamo sapere che esperienze siano loro riservate. Personalmente ho vissuto una situazione di rianimazione nella quale il mio nucleo di coscienza c'era e non dico altro. Ci sono molte testimonianze di persone 'uscite' da stati vegetativi, alcuni ritenuti irreversibili, che dicono di esser state consapevoli di ciò che avevano intorno, soprattutto delle persone che si prendevano cura di loro. Non possiamo sapere se malati come il piccolo Charlie "sentano" i genitori, chi se ne prende cura e cosa provino. Non possiamo sapere neppure che fine abbia ogni loro istante vissuto su questa terra, su un piano metafisico che ormai tutti sembrano accantonare. Ciò che non si conosce dovrebbe rendere almeno prudenti e, se c'è da scommettere, bisognerebbe farlo a favore della vita e non della morte.
Non mettiamo dunque in relazione la sofferenza con la dignità della vita. Chi soffre non è meno degno di vivere di chi non soffre. E chi sostiene che un certo tipo di sofferenza rende la vita indegna decida per sé e non pretenda di farlo per gli altri.

Può esistere una disciplina ecclesiastica che contraddice il Magistero?

Ringraziamo Giuseppe Fallica che ci invia il testo pubblicato di seguito. È importante tener desta l'attenzione sul concetto errato propugnato da coloro - compreso il papa regnante - che tentano di “emancipare” la pastorale dalla dottrina.


Alcuni teologi tengono a  sottolineare che la proibizione della Comunione ai divorziati risposati non è un dogma della fede cattolica ma una disciplina ecclesiastica, mutabile per ciò stesso dal Papa nell’esercizio del suo ministero.

Si tratta di una precisazione certamente vera e opportuna, ma che richiede alcune puntualizzazioni.
La disciplina ecclesiastica finora vigente, quella insegnata da San Giovanni Paolo II in "Familiaris consortio", n. 84 e da Papa Benedetto in "Sacramentum caritatis" (ovvero di escludere dalla riconciliazione sacramentale e dall’Eucaristia chi essendo legato da un vincolo sacramentale valido e indissolubile di matrimonio e vivendo in una seconda unione, non si impegna a comportarsi “come fratello e sorella”) è fondata su ragioni di ordine scritturistico, tradizionale e magisteriale, ed  è ovvio che una nuova disciplina ecclesiastica su questa materia, necessita a sua volta di fondarsi (o almeno di non contraddire) le Scritture, la Tradizione e il Magistero.