martedì 12 gennaio 2016

Attenzione, Roma...

Riprendiamo dal Father Ed's Blog - A Catholic priest reflects… [qui], grazie alla prontezza del nostro traduttore, un testo che deve farci molto riflettere.
L'Ordinariato inglese di Nostra Signora di Walsingham è stato istituito per offrire assistenza pastorale ai fedeli già anglicani desiderosi di entrare in piena comunione con la Chiesa cattolica, ai sensi dell'Anglicanorum Cœtibus di Benedetto XVI [Su Anglicanesimo e Ordinariato vedi precedenti nel blog: qui - qui - qui - quiquiqui - quiqui - qui]. 

È probabile che in questa settimana i media saranno intasati da meste notizie sulla fine dell’unità dell’anglicanesimo: persino l’Arcivescovo di Canterbury la riconosce! Egli ha infatti convocato una riunione in cui lo scisma possa essere consumato, perché la comunione è compromessa ormai in modo irreparabile. Ovviamente, sarà un processo doloroso e caotico, come tutti i divorzi.

Il fatto che vi sia uno scisma in atto è fuori questione; ciò che risulta meno chiaro a coloro cui interessa la verità più che le polemiche, è la sua causa. Vi chiedo quindi di prestare attenzione a questo punto quando leggerete i giornali o ascolterete la radio: verrà operata una distorsione intenzionale della realtà, poiché le alte sfere esigono che le notizie siano conformi alla loro agenda politica.

Prevedo che la fine dell’unità dell’anglicanesimo verrà presentata come un caso esemplare per il politicamente corretto, per i valori secolari e per il marxismo culturale. Saremo indotti a credere che la divisione verta solo sull’omosessualità; verrà architettato un teatrino in cui si contrapporranno progressisti buoni e illuminati da una parte, conservatori cattivi e intolleranti dall’altra. Se ciò succederà davvero, verrà offerto davvero un pessimo servizio alla verità, perché ciò che sta succedendo ha motivazioni molto più profonde e preoccupanti.

Bisogna comprendere che le divisioni che esistono all’interno dell’anglicanesimo – e che sono vive e pressanti anche nel cattolicesimo – non vertono su un solo tema morale e dottrinale specifico. È normale che ci si trovi in disaccordo quando sorgono questioni di questo tipo: tuttavia, esse sono solo sintomatiche, non causali.

Ciò che sta realmente facendo a pezzi il Corpo di Cristo è una ragione più profonda e fondamentale che minaccia l’essenza stessa del cristianesimo. È sorta infatti un’eresia che causa non solo differenze d’opinione, ma anche profonde differenze su temi di fede, e che si estende oggi dalla base alle alte sfere di ogni confessione cristiana principale. Per questo il problema è molto grave.

Il vero problema è che esiste oggi una bipartizione: da una parte ci sono i cristiani tradizionali, quelli che si attengono al chiaro insegnamento delle Scritture e della dottrina tradizionale e che credono che la nostra fede sia sempre la stessa, ieri, oggi e per sempre; un gruppo di credenti ortodossi che credono che Maria sia veramente vergine, che Cristo sia realmente Dio incarnato, che i miracoli esistano davvero,  che il cielo e l’inferno siano delle realtà. Questi fedeli si possono definire persone che credono che il mondo si debba conformare al Cristo.

Dall’altra parte ci sono i modernisti, quelli che in realtà si sono secolarizzati, che hanno perso la loro fede ma non vogliono perdere la loro cultura e identità cristiane. Molti di loro non credono che Gesù sia Dio e trovano spiegazioni alternative per i miracoli e per il concepimento verginale. Queste persone non vogliono che il mondo si conformi a Cristo, ma che la Chiesa si conformi al mondo! Pretendono che aderiamo ai valori della società moderna, non alla fede e ai valori della Chiesa tradizionale; non credono realmente nel cielo e nell’inferno e vogliono pertanto annacquare la rivelazione e cambiare quanto la Scrittura afferma chiaramente.

Il vero vólto della Chiesa è rappresentato ovviamente dalle persone ortodosse, da quanti si schierano coi martiri e coi santi di tutte le epoche, ossia da un gruppo che è in minoranza all’interno della liberalizzata e decadente Chiesa d’Occidente – dove per ragioni storiche risiede il potere politico ed economico – ma che tende ad essere in maggioranza nei territori dove la fede sta prosperando, per esempio nelle nazioni più povere dell’Africa e dell’Asia. E che la fede sia più prospera dove ci sono più persone ortodosse non è una coincidenza: Dio benedice infatti quanti Gli sono fedeli.

Capite adesso perché gli anglicani africani non vogliono avere più nulla a che fare con le loro controparti moderniste di Canterbury? Potete anche comprendere quindi perché questa contrapposizione tra Africa ed Europa si rifletta anche nel cattolicesimo romano: si pensi al conflitto verbale tra i cardinali Sarah e Kasper durante il Sinodo per la famiglia! Il modernismo, patrocinato dal potente apparato mediatico e dai governi della cultura secolare che esso sostiene, sta conducendo una lotta accanita contro quanti continuano ad aderire alla fede plurisecolare: è la dura battaglia dei nostri giorni.

E si deve combattere, perché i due punti di vista sono diametralmente opposti: sono come due binari le cui direzioni divergeranno sempre di più finché non sarà necessario rimuovere ciò che cerca di mantenerli uniti. Ciononostante, la folle tattica promossa tanto dai prelati anglicani come da quelli cattolici del XX secolo è stata proprio quella di continuare a mantenerli uniti. Sono stati promossi costantemente a posizioni importanti non degli energici e zelanti soldati di Cristo, ma burocrati inoffensivi la cui stupidità non poteva arrecare danno alcuno e manteneva in piedi le istituzioni. Almeno questo era il piano, che tuttavia non ha funzionato: di lì la minaccia di scisma che aleggia in tutto il mondo cristiano.

Al giorno d’oggi, i modernisti hanno preso il controllo della Chiesa anglicana solo in Occidente: ritengono che la perdita dell’Africa sia un prezzo accettabile da pagare pur di poter introdurre il matrimonio gay, le donne vescovo e tutte le altre medaglie al valore di una Chiesa che promuova i valori del marxismo culturale.

Il cattolicesimo non è ancóra arrivato a questi estremi... per il momento. Ma i modernisti esistono, e dato che tendono ad appartenere tutti alla stessa generazione, detengono un enorme potere e un’enorme influenza. Essi sono i promotori del cosiddetto “Spirito del Vaticano II” – ossia di quanto non è stato anticipato o disposto dal Concilio ma che è invece sorto sulla sua scia [anche loro sembrano non riconoscere le distorsioni in nuce presenti nei documenti conciliari]. Si tratta di una scuola di pensiero che disprezza la fede solida, i valori irremovibili, la devozione, le balaustre, etc. e che in compenso ha il culto della ‘comunità’, dell’attivismo politico, etc.

Come detto, lo scisma ha ormai raggiunto Canterbury. Dobbiamo quindi pregare per i nostri amici anglicani, ma anche per Roma: anche lì lo scisma è in agguato e anzi, se non interviene un miracolo di Dio, è già quasi certo e potrebbe portare a delle divisioni e a una confusione ancor più grandi.

Sia chiaro che il miracolo per cui dobbiamo pregare non è che la Chiesa rimanga in qualche modo unita, perché queste fedi così diverse non hanno alcuna possibilità di rimanere insieme in uno spirito di rispetto reciproco: come abbiamo già affermato, si oppongono reciprocamente. Il miracolo di cui abbiamo bisogno è che la Chiesa si svegli dal suo sonno, si erga in difesa della verità e refuti l’errore. Abbiamo bisogno di un martello degli eretici, come venne definito un tempo San Domenico. Ma come possiamo sperare che arrivi se sono così tanti i vescovi che sembrano essere proprio una parte del problema piuttosto che la sua soluzione, e se la virilità sembra così fuori moda?
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

16 commenti:

Catholicus ha detto...

"Abbiamo bisogno di un martello degli eretici, come venne definito un tempo San Domenico" : ricordo che un analogo appellativo (martello dei modernisti) fu attribuito anche al vescovo Giovanni Volpi, di origini lucchesi (è sepolto a Lucca, nel monastero dove riposa Santa Gemma Galgani). Grande collaboratore di San Pio X nella sua battagia antimodernista, cadde in dsgrazia dopo la morte di Papa Sarto (Benedetto XV, alias G.B. Dalla Chiesa, infatti, era stato grande amico di Rampolla del Tindaro, ed entrambi erano di tendenze moderniste) e fu relegato in un eremitaggio, vero recluso a vita. Nell'empireo del clero cattolico tradizionalista gli spetta però un posto d'onore, accanto al card Merry del Val, al card. Gaetano de Lai ed a Mons. Umberto Benigni (l'ideatore del "Sodalitium Pianum").

Cristiano Scandali ha detto...

Quando papà Benedetto XVI promulgò il motu proprio Anglicanorum coetibus ci fu già, in realtà, chi parló di frattura tra high Church anglicana e la curia di Canterbury -potrebbe sembrare lo stesso soggetto ma non lo é affatto- già aperta da molto tempo a causa delle mai tollerate pseudo ordinazioni delle druidesse e poi del conseguente delirio delle ordinazioni episcopali femminili e matrimoni tra persone dello stesso sesso perfino ordinate "nel sacerdozio"(mi si consenta il termine...). L'allora regnante pontefice volle accogliere la richiesta che la chiesa alta britannica presentó con tramite addirittura lo stesso arcivescovo di Canterbury che, di fatto, si era già reso conto della divisione insanabile d'oltremanica. Detto questo non credo che si possa "montare" una disinformazione ad hoc perché la deriva di una parte della chiesa anglicana é talmente irrecuperabile che non ci si possa schierare, per ovvi motivi di "politica" o da una parte o dall' altra cin tutto quello che ne consegue, tralasciando il discorso dei sacerdoti che sono sposati e che possono rimanerlo...ma questo é un non problema e sarebbe bello se qualche esperto in materia che collabora al blog ne scrivesse un bel pezzo che tratti tale questione! Saluto cordialmente.

Annarè ha detto...

Gli anglicani "tradizionalisti" mica scaperanno dagli anglicani modernisti per cadere in pasto ai cattolici modernisti, spero. Passerebbero dalla padella alla brace. Sono sicuri di voler rientrare in comunione con Roma? C'è Roma e Roma, loro dove rientreranno nella Roma modernista?

Cristiano Scandali ha detto...

Già nel 2011(correggetemi se sbaglio) con mandato papale, ci furono le prime ordinazioni episcopali che sancirono la definitiva ripristinazione della successione apostolica-quindi con il sacerdozio pienamente valido- interrotta con lo scisma di Enrico VIII, quindi il "ramo anglicano" é pienamente re-innestato nell'albero della Chiesa con tutti gli annessi benefici spirituali per le anime che ora, veramente, ricevono il Corpo ed il Sangue del Signore realmente presenti e non più un semplice pezzo di pane e un po di vino! Le assoluzioni del sacramento della confessione rimettono veramente dai peccati commessi! Già questo ci deve confortare per tanti fratelli che possono beneficiare di tali doni celesti! Per il resto non resta che pregare per la Chiesa affinché non si creino altre divisioni che sarebbero disastrose.

Anonimo ha detto...

http://blog.ilgiornale.it/rossi/2016/01/12/germanistan-lislamizzazione-nel-cuore-delleuropa/

Andrea Carradori ha detto...

Dissento totalmente da quel che ha scritto Annarè : la Chiesa Cattolica, per quanto sfigurata a causa degli imbrattamenti orrendo dei novatori, è SEMPRE la Chiesa Cattolica : l'unica Chiesa di Nostro Signore.
Fra i piani del demonio, il grande divisore, c'è anche quello di non far credere che attualmente la Chiesa Cattolica non sia efficace per la salvezza delle amime avendo mutato la dottrina e affievolito i dogmi...
Pur non volendo in alcuna maniera nascondere o normalizzare la situazione attuale caratterizzata dal pernicioso "magistero liquido" siamo i primi a dire che la Chiesa Cattolica è SEMPRE la Chiesa Cattolica !

Annarè ha detto...

La Chiesa cattolica riname sempre la Chiesa cattolica, qui non ci piove, ma ricordiamoci che è anche infestata dai modernisti, dunque da un'eresia che è il compendio di tutte le eresie, pertanto la mia domanda era, gli anglicani cadranno dall'eresia anglicana a quella modernista? Ci si salva nell'eresia modernista condannata dai Papi? Purtroppo oggi la Chiesa è amministrata da modernisti, certo la Chiesa permane, però bisogna pure vedere se sia la stessa cosa entrare nella Chiesa e comportarsi da veri cattolici o entrare nella Chiesa e comportarsi da modernisti.Era solo questo che intendevo. A volte si dice: molti vanno a Medjiugorie e si convertono, ma a ben vedere a cosa si convertono alla vera Fede o al modernismo? Ecco la stessa cosa vale per gli anglicani: si convertono alla vera Fede o al modernismo? Speriamo alla vera Fede.

Marco P. ha detto...

Forse non ho capito o mi sfugge qualche cosa ma nell'articolo si parla degli anglicani come se la loro chiesuola (non la chiama deliberatamente Chiesa perché questa è solo la Una Santa Cattolica ed Apotolica, caratteri che mancano tutti agli anglicani) fosse parte dell'unica Chiesa di Cristo, alla quale apparterrebbe anche la Cattolica.
Da questo punto di vista l'articolo mi sembra da rigettare.
Infatti se è vero che chi ha la vera Fede (vera in quanto rivelata da Colui che è la Verità) crede alla Verginità di Maria Santissima, all'esistenza del Paradiso dell'Inferno e di tutto quello indicato, crede anche che Pietro (ed i suoi successori nel papato) è stato scelto da Nostro Signore per essere il capo visibile, l'unico, con i vescovi a lui subordinati e che da lui ricevono il potere in quanto alla giurisdizione, dell'unica Chiesa, quella Cattolica,. Ergo visto gli Anglicani a questo non credono, anzi addirittura non hanno la successione apostolica, e lo dimostrano con i fatti, essendo scismatici, parlare di Chiesa in senso generale lasciando intendere che ne fanno parte anche gli anglicani è fuorviante e, direi, viziato da una visione vaticansecondista (L.G.).
Quanto allo "scisma" interno all'anglicanesimo non ci vedo nulla di strano dato che gli scismatici seguono poi coerentemente il loro principio ispiratore, ossia la divisione.
Il problema della divisione interna al cattolicesimo tra cattolici e modernisti è in realtà un falso problema in quanto come diceva St. Atanasio (mi pare): loro hanno le chiese (edifici), noi abbiamo la Fede (e senza la Fede non si può piacere a Dio, che è il fine dall'uomo). Chi è cattolico non può essere modernista per il principio di identità e non contraddizione.

mic ha detto...

Marco P.
Mi pare che l'articolo provenga dall'Ordinariato e dunque da quella parte di anglicani 'rientrati' nella Catholica in base all'Anglicanorum coetibus.

Cristiano Scandali ha detto...

L'ordinariato inglese di Nostra Signora di Walsingham ha percorso lo stesso"iter" che deve percorrere chi, de facto, si trovava in una posizione eretica e scismatica, cioè rigettare in toto tutte le eresie abbracciate in precedenza e professare l'adesione a tutto ciò che la Chiesa Cattolica insegna, custodisce, professa e annuncia(così almeno ci si auguri che continui a fare) e chiede di entrare nell'unico ovile santo del vero Buon Pastore.Il tutto, ovviamente, durante una celebrazione solenne presieduta dal Papa o da un vescovo o cardinale da lui appositamente designato. Funzione-questa- già svolta nel 2009.

Marco P. ha detto...

Cara mic,
non avevo visitato il link ed il blog di questo ex anglicano rientrato a "casa" con moglie e 3 figlie.
Sull'Anglicanorum Coetibus mi pare avesse scritto con qualche critica anche mons. Gherardini. C'è anche un articolo "Anglicanorum Confusio" il cui titolo è un programma sulla Tradizione Cattolica anno XX n. 4 / 2009, reperibile anche qui: http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV105_Anglicanorum_confusio.html)

Comunque mi sembra di capire che l'estensore dell'articolo fa il parallelo tra una divisione ormai prossima in seno all'anglicanesimo tra anlgo-modernisti ed anglo-ortodossi e quella secondo lui meno prossima ma comunque latente tra modernisti e cattolici, è questo parallelo che non riesco a capire e che cosa i cattolici dovrebbero imparare da quanto avviene presso gli scismatici.

Rr ha detto...

Marco P.:
Sostanzialmente l' autore dice che la Church of England si spacchera' in una confessione aperta a tutte le novità( donne sacerdoti, preti omosessuali, matrimoni omosex...) ed una più tradizionale che rifiuta tutto cio'. Una che sta morendo, in UK, e. l'altra invece fiorente in Africa.
Anche la Chiesa cattolica sta rischiando la divisione, lo scisma, tra la parte eretica, neomodernista, che vuole seguire le,orme della parte più progressista della CoE, e l'altra, forse meno numerosa, ora, che invece eè fedele all'ortodossia, al Megistero perenne. Questa è la parte sana, viva, e che vivrà, mentre la prima è inesorabilmente destinata a perire. Prima le due parti si separano, meglio eè, perché più a lungo stanno insieme, più aumentano i rischi per la "salus animarum".
Rr

Marco P. ha detto...

RR,
si ho capito ma quanDo l'autore dice che la parte "sana" della chiesa anglicana cresce nei paesi poveri di Africa ed Asia e vede in questo una benedizione del Cielo, faccio molta molta fatica a seguirlo: come può il Cielo benedire la diffusione di un movimento comunque scismatico ?
Sul fatto di avere dalla Chiesa docente chiarezza ed un parlare si si no no il prima possibile questo è auspicabile, ma temo ciò sia ancora di là da venire.

Anonimo ha detto...

si ho capito ma quanDo l'autore dice che la parte "sana" della chiesa anglicana cresce nei paesi poveri di Africa ed Asia e vede in questo una benedizione del Cielo, faccio molta molta fatica a seguirlo: come può il Cielo benedire la diffusione di un movimento comunque scismatico ?
Immagino che, l'autore di quelle righe, pensi, preghi, speri e forse operi pure, affinché questa parte dell'anglicanesimo compia un itinerario spirituale simile al suo. Ovvero che, coerentemente, divengano cattolici e NON "cattolici 2.0".

Silente ha detto...

Peccato per gli anglicani. Sì lo so, sono scismatici e, forse, eretici. Ma, quando ero a York, andavo alle loro "messe" della High Church, solenni, bellissime nel loro inglese elisabettiano. Il "Minster", la cattedrale di York, è una delle più belle d'Europa. Poi, per adempiere al precetto, ero costretto andare alla messa cattolica, sciatta, misera, con prediche eretiche, il solito, miserabile, ignobile "scambiatevi il segno della pace".

Scriveva Oscar Wilde, che morirà cattolico, con il suo caustico gusto del paradosso: "La Chiesa cattolica è soltanto per i santi e per i peccatori. Per le persone rispettabili va benissimo quella anglicana". Dopo le ultime svolte, la chiesa anglicana non è neppure più adatta alle "persone rispettabili".

Che poi la chiesa cattolica sia oggi poi così meglio di quella anglicana, e i preti anglicani, di sensibilità tradizionalista, si possano trovare bene nella devastata "nuova/vecchia casa", questo è ovviamente tutto da verificare.

Rr ha detto...

Beh, Silente, Wilde aveva ragione, come spesso gli capitava. La Church of England è stata da sempre un organo dello Stato, un insieme di civil servants dedicati soprattutto alla glorificazione dell' Inghilterra, alla prosperita' e crescita del suo Impero, a far si che " Rule Britannia". Crollato l' Impero, in decadenza l' Inghilterra tradizionale, vittoriana, la CoE non poteva sopravvivere a lungo. Si è " americanizzata" come buona parte della societa' inglese, e prima o poi, più prima che poi, sprofondera' con tutta l' isola. Fine della "perfida Albione".

Rr