lunedì 4 gennaio 2016

Danilo Quinto. Tra eresia e cattivo gusto

Evidentemente anche nella gerarchia c'è consapevolezza - dedotta da un'ammissione autorevole - di formulazioni disorientanti da parte del papa. Riprendo le parole utilizzate dal cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, in una lunga intervista di fine anno al giornale tedesco Die Zeit. È su La Stampa [qui], che le riporta nei seguenti termini:  [il cardinale] respinge le accuse di eresia che alcuni settori cattolici rivolgono al Papa, sottolineando, in merito a possibili formulazioni «infelici, fuorvianti o vaghe» che né il Papa né i vescovi possono contraddire la parola di Dio.... 
Dell'intervista riparleremo, anche a proposito di altre dichiarazioni. Intanto questa dà da pensare.
La risposta sull'atteggiamento e comportamento, nella Chiesa, in circostanze del genere la troviamo nell'articolo di don Curzio Nitoglia che pubblicherò più tardi. (M.G.)

In questo spazio che Maria Guarini mi concede settimanalmente – ringrazio lei e coloro che con benevolenza o meno, mi leggono, augurando a tutti un buon anno nuovo – vorrei soffermarmi su due delle ultime uscite verbali di Bergoglio. Ne scrivo, con dolore, solo per una ragione: perché non penso si possa tacere. Anzi, penso che se tacessi commetterei un grave peccato di omissione della verità. Le due uscite riguardano: la scappatella di Gesù e i macellai.

La scappatella di Gesù è l’espressione che il Papa ha usato il 27 dicembre scorso, a San Pietro, durante l’omelia sulla Santa Famiglia. Ha detto:
«(…) Giuseppe e Maria, per la festa di pasqua, si fanno pellegrini a Gerusalemme insieme con Gesù (…). Al termine di quel pellegrinaggio, Gesù tornò a Nazareth ed era sottomesso ai suoi genitori (Lc 2,51) (…). Conosciamo che cosa Gesù aveva fatto quella volta. Invece di tornare a casa con i suoi, si era fermato a Gerusalemme nel Tempio, provocando una grande pena a Maria e Giuseppe che non lo trovavano più. Per questa sua ‘scappatella’, probabilmente anche Gesù dovette chiedere scusa ai suoi genitori. Il Vangelo non lo dice, ma credo che possiamo supporlo. La domanda di Maria, d’altronde, manifesta un certo rimprovero, rendendo evidente la preoccupazione e l’angoscia sua e di Giuseppe. Tornando a casa, Gesù si è stretto certamente a loro, per dimostrare tutto il suo affetto e la sua obbedienza. Fanno parte del pellegrinaggio della famiglia anche questi momenti che con il Signore si trasformano in opportunità di crescita, in occasione di chiedere perdono e di riceverlo, di dimostrare l’amore e l’obbedienza».
Le parole chiave di questo passo sono: scappatella, scusa, rimprovero. E poi, le espressioni: chiedere perdono e riceverlo; dimostrare l’amore e l’obbedienza. C’è anche un’altra espressione che illumina l’intera questione: Il Vangelo non lo dice, ma credo che possiamo supporlo. Il Papa che suppone che per la sua scappatella, Gesù abbia dovuto chiedere scusa ai suoi genitori. Spesso il Papa commenta il Vangelo con sue supposizioni. Il 20 dicembre 2013 lo fece nei confronti della Madonna. Commentando il momento della Croce e il passo del Vangelo di Luca (1, 26-38), disse della Madre di Dio: «Era silenziosa, ma dentro il suo cuore, quante cose diceva al Signore! “Tu, quel giorno – questo è quello che abbiamo letto – mi hai detto che sarà grande; tu mi ha detto che gli avresti dato il Trono di Davide, suo padre, che regnerà per sempre e adesso lo vedo lì!”. La Madonna era umana! E forse aveva la voglia di dire: “Bugie! Sono stata ingannata!”». Ora, la supposizione riguarda Cristo, che chiede scusa, chiede quindi il perdono ai suoi genitori, che l’avevano rimproverato per la scappatella.

Da parte della Vergine Maria, in realtà, non c’è nessun rimprovero. Ella sapeva, sin dall’annuncio dell’Arcangelo Gabriele, che Gesù era Dio, ma questo fatto non significava per Lei la conoscenza nè di tutti i sacrifici che Dio Le avrebbe chiesto, nè delle modalità attraverso le quali Gesù si sarebbe manifestato agli uomini. L’avrebbe scoperto piano piano, come ci racconta il Vangelo, attraverso la vita di Gesù. La risposta che Gesù dà a Sua Madre - Perché mi cercavate? Non sapevate che devo occuparmi delle cose del Padre mio? - è uno dei Suoi più grandi insegnamenti e non a caso sono le Sue prime parole raccolte nel Vangelo. Egli si richiama alla Sua filiazione divina e dichiara che sopra ogni cosa c’è la Sua volontà di adempiere i disegni del Padre Suo. Gesù non fa una scappatella, ma ci insegna che al di sopra di qualsiasi autorità umana, anche quella dei genitori, esiste un dovere primario: fare la volontà di Dio e, in questo caso, dedicare il tempo necessario – tre giorni? tre giorni – a studiare la Sacra Scrittura, ad occuparsi delle cose del Padre Suo, a fare delle domande e a rispondere a delle domande su Suo Padre.

Non nascondo che quando ho letto, a riguardo, le parole del Papa, io – che non sono niente – ho provato due sentimenti contrastanti: compassione e paura. Entrambi nei confronti del Papa, di questo Papa. Solo una persona che non sta bene, nel senso che non ragiona, può ritenere o supporre e far supporre, se conosce il Vangelo e la Dottrina, che il Figlio di Dio possa chiedere scusa – il Papa suppone che Gesù, Vero-Dio e Vero Uomo, possa errare e, quindi, peccare - e chiedere perdono. Se così fosse, nutrirei compassione per questa persona; quella che non mostrano di possedere coloro che gli sono accanto, che non rivedono i testi che legge o che magari sono gli autori di quegli stessi testi. L’altro sentimento, quello della paura, deriva dall’ipotesi che Bergoglio sia perfettamente cosciente di quello che dice e lo dica consapevolmente.

Non esistono, a mio avviso, alternative a queste ipotesi. Entrambe, nei fatti, portano alla conclusione che è in atto un tentativo molto serio e drammatico di manipolazione della Verità rivelata, anche tenendo presente una sola questione: non si può aggiungere nulla e tanto meno delle supposizioni a quella Verità. La manipolazione, nel caso di cui abbiamo detto, riguarda la Persona-Dogma: si avverte l’esigenza di de-divinizzare Cristo, per renderlo solo Uomo e quindi capace di sbagliare (peccare) come tutti gli uomini. Quando la Chiesa non era conciliare, questo si chiamava eresia. 

In tempi di Chiesa non ancora conciliare, Padre Pio da Pietralcina scrisse una lettera al suo padre spirituale ("Padre Pio da Pietralcina-Epistolario I”, Lettera N°123, Pietrelcina 7 aprile 1913, pp.350-352, ed "Padre Pio da Pietrelcina", 2002), nella quale, tra l’altro, si diceva:
«Mio carissimo Padre, venerdì mattina ero ancora a letto, quando mi apparve Gesù. Era tutto malconcio e sfigurato. Egli mi mostrò una grande moltitudine di sacerdoti regolari e secolari, fra i quali diversi dignitari ecclesiastici; di questi, chi stava celebrando, chi stava parlando e chi si stava svestendo dalle sacre vesti. La visita di Gesù in angustie mi dava molta pena, perciò volli domandargli perché soffrisse tanto. Nessuna risposta n’ebbi. Però il suo sguardo si riportò verso quei sacerdoti; ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande orrore, osservai due lacrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: ‘Macellai!’».
Ora, il Papa rivendica il fatto che da bambino avrebbe desiderato essere un macellaio. L’ha detto il 31 dicembre, prima del Te Deum, nel corso dell’udienza ai Pueri Cantores: «Vi farò ridere, ma vi dico la verità. Da piccolo volevo fare il macellaio. Andavo al mercato, più spesso con la nonna che con la mamma, a fare la spesa. Non c'erano a quel tempo i supermarket o la televisione. E a me piaceva il banco del macellaio. Il mercato era sulla strada e c'erano i posti per vendere la carne, la verdura, il pesce. Un giorno, a casa, a tavola mi è stato domandato: cosa ti piacerebbe diventare da grande? Sapete che cosa ho detto? Il macellaio! Perché il macellaio che era nel mercato e prendeva il coltello, faceva i pezzi, era un'arte, mi piaceva guardarlo».
Gesù, nell’apparizione a Padre Pio, usa la parola macellai con valore dispregiativo. Il Papa la rivendica a sé, per farci ridere…
Danilo Quinto

31 commenti:

Gederson ha detto...

Nell'Omelia della appertura della porta santa (e da festa dell'immacolata se trova qualcosa di simile, vedete:

"La Vergine Maria è chiamata anzitutto a gioire per quanto il Signore ha compiuto in lei. La grazia di Dio l’ha avvolta, rendendola degna di diventare madre di Cristo. Quando Gabriele entra nella sua casa, anche il mistero più profondo, che va oltre ogni capacità della ragione, diventa per lei motivo di gioia, motivo di fede, motivo di abbandono alla parola che le viene rivelata. La pienezza della grazia è in grado di trasformare il cuore, e lo rende capace di compiere un atto talmente grande da cambiare la storia dell’umanità".

Quando Gabriele saluta la S. Vergine "Ave Maria piena di grazia..." e fa lo annuncio, non è questo che diventa la Maddona piena di grazia, questo non li trasforma il cuore e non è quello che la rende capace di dire il si. La Madonna è piena di grazia quando Dio ha deciso di concepirli senza il peccato originale. Questa è ciò che rende capace la Madonna di compiere il atto più grande di una creatura di Diò: essere la madre di Dio. Ma Bergoglio parla come se nell'annuncio di Gabriele è che la Madonna diventasse piena di grazia, è straneo ascoltare che la pienezza della grazia ha trasformato il cuore della Madonna, perché il suo cuore sempre è stato interamente di Dio. Una trasformazione del cuore che diventa l'uomo capace di fare la volontà di Dio è quando un peccatore acceta la grazia e questo non è nè per analogia il caso della Vergine Santissima.

Dopo Bergoglio dice:

"La festa dell’Immacolata Concezione esprime la grandezza dell’amore di Dio. Egli non solo è Colui che perdona il peccato, ma in Maria giunge fino a prevenire la colpa originaria, che ogni uomo porta con sé entrando in questo mondo. E’ l’amore di Dio che previene, che anticipa e che salva".

È la prima volta che leggo che Dio previene la Madonna del peccato. È una parola giusta per parlare del domma? Non è straneo questo branno dell'omelia?

Anonimo ha detto...

Il tema della "scapattella" di Gesù, secondo il Papa attuale, lo possiamo trovare nel sottofondo delle sue prediche a Bs.As. Nostro Signore è visto come un ragazzo di periferia che rimane estasiato per la vita della città gerosolimitana e trova coetanei con cui fa delle cose di ragazzi. Gesù è semplicemente visto come "uno di noi". Chi ha vissuto sotto Bergoglio lo può confermare.

Anonimo ha detto...

Per Socci il 2016 sarà l'anno della verità.
http://www.antoniosocci.com/fedeli-in-fuga-da-bergoglio/

seraafino ha detto...

@Gederson
In effetti, i protestanti si attaccano al verso del Magnificat, quando la Madonna pronuncia la locuzione:"DIO *MIO* Salvatore". Da ciò, ne deducono, che anche Lei ebbe bisogno di essere salvata. La spiegazione della Chiesa è la seguente: Dio è al fuori, al di sopra ed oltre i tempo e lo spazio (almeno così come li conosciamo noi). L'uomo prevede, vede e post-vede (ricorda). Dio no.Dio VEDE soltanto. Agli "occhi" di Dio, la Creazione dell'Universo e la sua fine, SONO SIMULTANEI. Pertanto, come per noi il peccato originale ci viene tolto quando riceviamo il battesimo, cioè dopo l'Incarnazione di Gesù,tramite l'applicazione dei meriti infiniti che Gesù ha accumulato durante la sua Vita Terrena (soprattutto durante la Passione e con la Morte, ma non solo) così a Lei, alla Madonna, tali meriti furono applicati NELL'ISTANTE MEDESIMO IN CUI FU INFUSA L'ANIMA, ovvero all'atto del Concepimento.

Anonimo ha detto...


-- Il termine "scappatella"

Tra l'altro, il termine "scappatella" e' particolarmente infelice e dimostra una scarsa conoscenza della lingua italiana. Non si riferisce in genere alle avventure galanti? Almeno una volta, si soleva dire: "una scappatella galante" o "una scappatella", col sottinteso
significato della trasgressione "galante". La levita' linguistica cerca di nascondere il significato peccaminoso del comportamento, che altro non e' se non fornicazione. A parte il concetto assurdo che ha voluto esprimere, giustamente stigmatizzato da Danilo Quinto, come e' potuto venire in mente al Papa di usare un termine del genere? Qualcuno l'ha consigliato (male) o si tratta di farina del suo sacco? Non lo sapremo mai. GRAMATICUS

hr ha detto...



http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/01/gesu-tra-i-dottori-del-tempio/#more-133774

Anonimo ha detto...

Bisogna dire che lui, non possedendo una cultura religiosa profonda, non avendo fatto studi biblici, ha solo 4 concetti in croce che ripete a mo' di mantra ogni volta che apre bocca, in soldini, grazie, prego, scusa, perdono,misericordia, rapportati a noi, semplicisticamente può anche andar bene anche se dal Vicario di Cristo ci si aspetterebbe qualcosina in più, ma se dice che : la Madonna sotto la croce è stata ingannata, che il Figlio,che dovrebbe essere come la Madre senza peccato, pecca disobbedendo ai genitori e venendo meno ad uno dei 10 comandamenti, altro che macelleria, carne trita del Vangelo, ma era o no Figlio di Dio e un tutt'uno col Padre suo? Ci siamo? Siamo tutti d'accordo? Sennò mi faccio una chiesa mia e predico quello che mi pare, lui, (il vdr), se ne torna da dove è venuto e vissero tutti felici e contenti, perché continuando ad ascoltarlo, anche non volendolo fare, ti arrivano sempre queste perle di saggezza, fa male alla CC o a quel poco che rimane, e soprattutto ai pochi che vedono il dramma in cui viviamo mentre tutti gli altri suonano, cantano e ballano sul Titanic che affonda. Anonymous.

Luisa ha detto...

"Quanto al fatto che alcuni «cattolici», domanda l’intervistatrice, «insultano il Papa definendolo eretico», «non solo per il mio ufficio – risponde Mueller – ma per convinzione personale devo contestarlo.
Eretico nella definizione teologica è un cattolico che nega ostinatamente una verità rivelata e presentata dalla Chiesa. Cosa completamente diversa è quando un insegnamento della fede ufficialmente presentato viene espresso forse in modo infelice, fuorviante o vago. Il magistero del Papa e dei vescovi non è superiore alla parola di Dio, ma la serve.

Logicamente ne deduco che la FSSPX non è eretica e che non metterebbe, se dovessi farne parte, a rischio la mia fede,
altrettanto logicamente avendo constatato che Bergoglio con le sue approssimazioni, le sue esternazioni infelici, fuorvianti, vaghe, confuse e divisorie, se non è eretico, mette a rischio la mia fede, ho scelto di non più interessarmi a quel che egli dice e fa.
Una presa di distanza necessaria e terapeutica.

tralcio ha detto...

La Madonna nel Magnificat si rivolge a Dio come "mio Salvatore" per il semplice fatto che la salvezza non era SCONTATA nemmeno per lei!
L'essere concepita senza peccato originale è stato un immenso dono di Dio del quale ella poteva non essere inizialmente consapevole.
Il "fiat" con il quale Maria ha assentito all'annuncio angelico, rendendosi disponibile all'Incarnazione del Verbo, è venuto dalla sua obbedienza e dalla sua volontà e non era ne' DOVUTO ne' AUTOMATICO in forza dell'Immacolata Concezione.
Anche Adamo fu creato senza peccato originale, ma ciò non gli impedì di peccare.
Persino Gesù fu sottoposto alla tentazione.

La condizione di creatura umana è esposta a questa prova, che è anche una lotta.
Ogni battezzato riceve nel sacramento del battesimo un'azione divina che interviene su una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale: il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo. L'essere "creature nuove" non implica salvezza automatica, ne' elimina la necessità di detestare il peccato e lottare contro il tentatore. Maria, umilissima, si rivolge a Dio come "mio salvatore", nella piena consapevolezza del proprio essere creatura, per quanto specialissima. L'eventuale consapevolezza di essere specialissima (un bambino che ha in mano un anello d'oro non conosce ne' il valore dell'oro ne' il valore affettivo dell'anello, mentre un adulto conosce bene entrambi) non farà che renderla ancor più rivolta al proprio Salvatore!

I protestanti (come anche certi priori delle Prealpi piemontesi) non solo insolentiscono a vanvera Maria, ma hanno persino l'ardire di dirsi salvi con il battesimo, in automatico.
L'inferno non c'è, il purgatorio nemmeno.Le indulgenze sono scemenze. Basta "la fede". E la misericordia pioverebbe sui giusti e gli ingiusti, senza distinzione, lasciandoli tutti come sono. Invece Maria, la piena di grazia è totalmente trasformata dalla grazia.
Non è una "papa-girl" eternamente "in ricerca", irenicamente attratta dai "semi di verità" che ogni peccatore può instillare nei suoi dubbi e nelle sue angosce. Maria ha creduto! Perciò è beata. Da beata vive sapendo chi è il Suo salvatore! Lo serve e non lo cerca più!

Per i riformati la "grazia" copre ogni peccato, proprio mentre la "piena di grazia" si guarda bene dal peccare! L'uomo è malato del peccato e Lutero gli dice "resterai malato, anzi ammalati di più che la cura sarà ancor più efficace!"
E' vero che la tentazione è virale e che siamo sempre esposti alle ricadute. Ma c'è un Medico, c'è la medicina. Ci sono pazienti che patiscono e pregano di poter guarire, seguendo le prescrizioni, anche dolorose.
Ci sono altri ciarlatani che ti dicono che se credi di essere guarito, sei già guarito, anche facendo il contrario di quel che vorrebbe da te il Medico!
Loro sì che sono "positivi", "in dialogo", "aperti". A contatto con il negativo loro si illuminano, tutti felici come gli alberi di Natale del Centro Commerciale del supermarket delle fedi in cui ambiscono esporre la loro mercanzia tra le altre.

Da illuminati a fulminati a volte è un attimo.
Specie con chi gioca con la corrente e gli fan schifo le candele...
E in fondo, dice sempre la parola sbagliata su Maria. Che non è Dio. Ma è davvero piena di grazia. Grazia non sua, di cui non si fa mai padrona e plenipotenziaria. E' l'umiltà, che va sempre a braccetto con la Verità.

mic ha detto...

Caro tralcio,
mi accingevo a riprendere quel "mio" salvatore che necessitava di chiarimento, quando vedo che mi hai preceduta con grande efficace edificazione mia e di tutti. :)

seraafino ha detto...

quando vedo che mi hai preceduta con grande efficace edificazione mia e di *tutti*.
Forse di MOLTI, ma non di tutti.Io, per esempio, temo di essere stato frainteso. Certi temi forse vanno affrontati solo su cartaceo, scrivendo libri, muniti di fonti, citazioni e documentazioni. Scritti poi, cercando di servirsi di un lessico, da un lato elementare, dall'altro, il più preciso possibile. Ripetendo spesso il soggetto; riducendo al minimo il ricorso a paragoni o "parabole" (men che meno ad "iperboli").
Pertanto, forse è meglio rimandare la pubblicazione a quando non ci sarò più.
O forse adesso sono io che fraintendo?

mic ha detto...

Caro Seraafino,
capita anche a me, spesso nella fretta di esprimere un pensiero, di dare per scontati alcuni aspetti che ad una riflessione più attenta meritano invece di essere chiariti. Non è questione di lessico, ma di completamento del discorso che, a volte, diventa indispensabile.

tralcio ha detto...

La cosiddetta "scappatella "di Gesù che lascia in angoscia i genitori è la rilettura in chiave preadolescenziale e modernista di un episodio di solida tradizione biblica.

Innanzitutto la famiglia di Gesù ogni anno faceva i pellegrinaggi prescritti.

In quei pellegrinaggi uomini e donne viaggiavano separati: non è quindi così strano che Giuseppe e Maria si siano resi conto che Gesù non era con nessuno di loro se non al secondo giorno dalla partenza. E lo ritrovarono il terzo. Non a fare "il birbante" con qualche altro amico, ma a intento a fare "ciò che vuole il Padre"...

Dodici anni era l'età in cui i ragazzi ebrei iniziavano ad aver l'obbligo di recarsi tre volte l'anno in pellegrinaggio: Pasqua, Pentecoste e Capanne. Dodici anni era l'età in cui si diventava "figli della legge", responsabili dei propri atti.
Duole notare che oggi da noi è l'età del dopo-Cresima, in cui si assiste alla fuga di massa dalle "pastorali ordinarie", rese sempre più insignificanti e svuotate di mistero per farne solo gioco e stare insieme o "servizi", pregando poco o nulla e non imparando a rivolgersi all'Eterno... Età in cui non solo si smette di ascoltare il Padre dei Cieli, ma si angosciano anche padre e madre terreni, iniziando a seguire "il gruppo dei pari"...

Al tempo di Gesù i dodicenni non erano "bambini": a 14 anni le ragazze venivano promesse spose e nell'anno si sposavano.

Gesù viene ritrovato non "in fuga" per Mirabilandia, ma sta con i dottori al tempio.
E li interroga. Lui interroga loro.

Solo chi non crede che Gesù è davvero Dio può ridurre questo episodio a una "mattata", quasi da giustificare un "SOS Tata"...

Solo chi riduce il vangelo a un libro Cuore può rileggersi nell'episodio di San Luca il Franti e il Garrone, nelle deamicisiane (e massoniche) pedagogie moralistiche delle magnifiche sorti e progressive...

Il dramma -in definitiva- è proprio questo: leggere il vangelo con gli occhi del mondo e non il mondo con gli occhi del vangelo. Rivolti sempre dalla parte sbagliata per capire.

mic ha detto...

Il dramma -in definitiva- è proprio questo: leggere il vangelo con gli occhi del mondo e non il mondo con gli occhi del vangelo. Rivolti sempre dalla parte sbagliata per capire.

Così è infatti e purtroppo questo criterio storicista, oltre che applicato qui e altrove, è stato espresso ufficialmente, apertamente dunque, nell'Evangelii Gaudium, definito non parte del Magistero, ma il programma del pontificato. E, dunque, come giustamente sostenuto dal card. Burke : "Lo stesso Papa afferma al principio del documento che non è magisteriale, che offre solo indicazioni sulla direzione verso cui condurrà la Chiesa. Ma non tutti i fedeli possono fare la distinzione. Per questo c'è bisogno di una presentazione attenta ai fedeli, spiegando loro la natura e il peso del documento. Nell'Evangelii gaudium ci sono affermazioni che esprimono il pensiero del Papa. Le riceviamo con rispetto, ma non insegnano una dottrina ufficiale".
Ma c'è da tener conto che ormai la pastorale separata dalla dottrina non vedrà più documenti che possano essere considerati Magistero infallibile in una forma solenne e definitoria. Inoltre, le esternazioni così frequenti e mediaticamente amplificate provocano molti danni perché non si riesce a star dietro ad uno stillicidio così incalzante e per di più con la dovuta autorevolezza.

C'è da comprendere chi, come Luisa, è indotto ad una "presa di distanza necessaria e terapeutica". Si comprende meno chi, dalla sua responsabilità, questa chiarezza non la esplicita in termini più diretti e meno 'strategici'... Ma obbiettivamente non è facile trovare soluzioni efficaci. Noi facciamo il possibile da questa piccola nicchia (ed altri ancora fanno lo stesso, purtroppo in ordine sparso), ma per il resto dobbiamo aumentare la preghiera e 'verità della vita', cioè la coerenza...

tralcio ha detto...

Caro Seraafino,
non volevo assolutamente polemizzare con lei, ma solo sottolineare l'inconsistenza dell'appigliarsi a quel verso del Magnificat per avvalorare le tesi protstanti sulla Beata Vergine Maria. I termini con cui l'ho scritto non mira certamente contrastare o svalutare la spiegazione da lei proposta.

ilfocohadaardere ha detto...

Purtroppo, devo riconoscere che il commento di Danilo Quinto mi pare molto ragionevole ed anche condivisibile.
Aggiungo due notazioni, che possono forse servire a contestualizzare le frasi di Bergoglio nella più ampia e complessiva situazione storica presente (dal punto di vista ecclesiale e sociale, in particolar modo per quanto riguarda le cose italiane).
1)Premetto che negli ultimi tempi (diciamo 2-3 anni) più volte mi è capitato di restare perplesso nell'ascoltare a Messa alcune letture, spesso lette dai c.d. "foglietti". Diciamo che mi è capitato che alcune espressioni risultassero "nuove" ed anche "stonate" alle mie orecchia bene o male abituate ad ascoltare le letture della Messa da più di 35 anni (non accorgendosene, esiste una memoria uditiva, così come una "fotografica").
Domenica appena trascorsa vi era come lettura del Vangelo il "Prologo di Giovanni". Quando ho sentito (e poi letto sul foglietto) l'espressione "la luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno VINTA",la mia (sicura) "memoria uditiva" mi ha subito allertato "No, attento, la frase giusta è 'le tenebre non l'hanno ACCOLTA'". Ho così scoperto che la nuova traduzione CEI2008 ha così sostituito tale espressione: "ACCOLTA" con "VINTA": il significato è totalmente differente!Senza entrare io nella questione del significato teologico di questa variazione,mi e vi chiedo:una così radicale mutazione di significato è possibile? E' anche solo concepibile, parlando di Vangelo?
2)sempre domenica,scorrendo la tv,metto su TV2000 e danno un film-tv "La Sacra Famiglia":capito sulla scena del post Annunciazione di Maria S.ma: San Giuseppe (impersonato dal Gasmann figlio), saputo della gravidanza di Maria,si rivolge a Lei animatamente chiedendogli "chi ti ha usato violenza?Lo conosco?"; Maria risponde "No...ho sentito solo una voce", al che Giuseppe perde le staffe e pieno d'ira urla a Maria "Come puoi essere così stupida?!...Sentendo tali bestemmie,col mal di stomaco ho chiuso la tv mettendomi a pregare. Questo la domenica sera, sulla "TV DEI VESCOVI". Poi penso alle perverse dichiarazioni del rag. Bianchi su repubblica (Maria non sarebbe più un modello attuale e credibile per le donne di oggi) e alle recenti "prediche" di p. Cantalamessa sulla devozione mariana (che secondo lui sarebbe da ridimensionare perché negli ultimi 200 anni si sarebbe davvero esagerato)...Tutto ciò, con la bella cornice dello spettacolo pagano a San Pietro per l'Immacolata, non sembra essere parte di un unico disegno, di un'unica strategia, di un'unica esigenza? Inizio proprio a pensare di sì: che sia la guerra aperta contro l'Immacolata.

Gederson ha detto...

"In effetti, i protestanti si attaccano al verso del Magnificat, quando la Madonna pronuncia la locuzione:"DIO *MIO* Salvatore...""

Caro Serafino,

Qui in Brasile hanno troppo protestante, quando me parlano di questo per confutare l'Immacolata, rispondo che nè sempre che ha bisogno di salvezza ha peccato: i Giudei non hanno comesso nessuno peccato quando hanno sofferto la schiavitù nell'Egito. Inoltre a questo, dico ai protestanti che tutti nascono con il peccato originale, e quando Maria è nata, lei è stata salvata per Dio in virtù dei meriti di Cristo di questo peccato, senza con questo significare che la sua anima è stata salvata nel momento della sua concezione.

Caro Tralcio,

Tu hai detto:

"Il "fiat" con il quale Maria ha assentito all'annuncio angelico, rendendosi disponibile all'Incarnazione del Verbo, è venuto dalla sua obbedienza e dalla sua volontà e non era ne' DOVUTO ne' AUTOMATICO in forza dell'Immacolata Concezione".

Quello che voleva dire è che senza l'Immacolata Concezione non avvrebbe accaduto l'annuncio e che non è lui che rende la Madonna piena di grazia, perché tutti i santi siano d'accordo in dire che il puro non nacque dell'impuro. Così il "fiat" infatti, non è automatico, ma è dovuto in grande parte all'Immacolata Concezione, perché la mancanza di peccato influisce sulla sua volontà. È impensabile che Gabriele chiame la Madonna di piena di grazia e in seguito lei gli dica "no". Infatti, Adamo ed Eva sono stati creati senza peccati e peccarono, ma la storia di ambedue è diversa della storia della Madonna, perché ambedue sono stati i primi essere umani, non sono stati nati in una società peccaminosa, è stata la società ha nascere di loro. Quindi, me sembra che quando Gabriele la chiama di piena di grazia lei riconosce che la Madonna ha sapputo conservare il dono che ha ricevuto nella sua concezione in mezzo di una società dove il peccato se faceva presente in tutti le persone. Quindi, prima dell'annuncio è assurdo dire che la Madonna non è stata tentata? Credo che non sia, come non è assurdo pensare che lei ha vinto le tentazioni, come il suo figlio il nuovo Adamo, lei è la nuova Eva.

Un saluto dal Brasile

Catholicus ha detto...

"Inizio proprio a pensare di sì: che sia la guerra aperta contro l'Immacolata." : caro amico, io ne sono più che convinto; i modernisti, da complottisti quali sono sempre stati (in particolare dalla morte di S. Pio X a quella di Pio XII), veri e propri carbonari della fede, sono molto abili nell'attuare i loro piani, usando il metodo degli "spot subliminali" usati dai pubblicitari per far entrare in testa al pubblico (ai fedeli) ciò che volgiono loro, sentra apparente violenza psicologica. Accettato l'assioma che attribuisce al modernismo, tra l'altro, il fine di protestantizzare la Chiesa Cattolica (assioma pacifico, da Montini in poi), non sorprendono le affermazioni di Bergoglio, Cantalemessa, ecc., così come le manipolazioni (=falsificazioni) della Rivelazione fatte passare sottotono con i foglietti domenicali (io ne ho riscontarte parecchie, in questi ultimi anni) e, infine, talora anche con le omelie domenicali. Codsa fare? quello che dice Luisa, difendersi ignorando tutto ciò, no leggendo, né ascoltanto, né guardando i pastori modernisti, meglio ritirarsi a pregare in un eremitaggio, da soli.

lister ha detto...

Ma perché, perché dev'essere un laico a sollevare il problema delle bergoglionerie?
Perché un fedele deve ridursi ad una "presa di distanza necessaria e terapeutica" nei confronti del vertice della Chiesa?
Possibile che non ci sia un "cap 'ndrangheta" che si alzi e dica: "Basta! Costui non è il Papa e nemmeno lo stati i suoi predecessori dal'58 ad oggi! Ricominciamo daccapo!"?
E basta, no?!
Questo nobile Sito dovrebbe esaltarsi a magnificare le Parole e le Opere del Papa regnante se mai ci fosse un vero Papa al Soglio di Pietro.
Purtroppo, invece, deve continuare a rilevale le corbellerie, di più, le eresie di un tizio vestito di bianco cui fa schifo tutto ciò che è stato realizzato dalla Chiesa Cattolica in due millenni.

Mic, so che mi censurerai ma non se ne può più: costui ti porta al parossismo!

mic ha detto...

Lister,
hai letto l'ultimo articolo di don Curzio Nitoglia?

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente con Catholicus: l'attacco all'Immacolata è sempre più evidente e storicamente documentabile proprio come indicato.
E il 18 gennaio si attuerà l'ennesimo colpo con la riunione dei rappresentanti dei Francescani dell'Immacolata e i commissari, i quali hanno già colpito nella sostanza il loro voto mariano, la loro consacrazione illimitata all'Immacolata, fulcro del carisma originale dell'Istituto.
Tali commissari eseguono ciò che è stato loro richiesto dall'alto, ordinando nel contempo il silenzio stampa, ordine che per obbedienza i poveri frati hanno rispettato.
Modalità in linea con la "misericordia" di Bergoglio !
Ave Maria !

Gederson ha detto...

"Eretico nella definizione teologica è un cattolico che nega ostinatamente una verità rivelata e presentata dalla Chiesa. Cosa completamente diversa è quando un insegnamento della fede ufficialmente presentato viene espresso forse in modo infelice, fuorviante o vago. Il magistero del Papa e dei vescovi non è superiore alla parola di Dio, ma la serve".

Sembra che lo stesso cardinale Müller ha un insegnamento espresso in modo infelice, vago o fuorviate, parlo del suo insegnamento del dogma dell'Immacolata che la FSSPX ha accusato di essere eresia.

Non se capisce l'autorità conciliare, sempre ha spiegare i problemi senza dargli soluzione ossia facendo la concezione che il problema di Bergoglio sia solo questo, ma non ammetendo che sia così, doveva essere correto, ma non lo è, quindi, se non è correro mai se potrà dire che lui nega ostinadamente una verità di fede cattolica.

È difficile...

Anonimo ha detto...

OT non so cosa pensare e cosa dire, mi rivolgo alla dott.ssa Guarini, sono bombardato da flash con foto di agenzia del tizio tutto nudo, ma con tanto di zaino in spalla, entrato di corsa in S.Pietro tra i fedeli.......senza parole.Anonymous.

Luigi Rmv ha detto...

L'articolo di Quinto e i vostri commenti colgono nel segno e questo mi conforta.
Questo blog mi stimola e arricchisce, trovo pensieri che condivido e ho da imparare.

Non sarà un'eresia evidente, ma la somma di frasi e messaggi subdoli sicuramente la favorisce.

E'un dolore autentico assistere giornalmente a questa opera demolitrice subdola e costante, ma il fatto che provenga dal Papa e quantomeno inquietante.

Ormai sono convinto anche io che questo Papa non dica nulla a caso, sto collezionando le frasi in un unico file e condivido con voi che è un disegno, un progetto: tante piccole dosi di veleno giornaliere per anni, come le sigarette e le polveri sottili.

Il fatto che ce ne accorgiamo vuol dire che, pur essendo peccatori, abbiamo ancora una fede semplice, sana, genuina e questa è una Grazia.

Ma non condivido il fatto di tacere o di reagire chiudendosi in una specie di eremitaggio.

La lampada non deve rimanere nascosta, anche se costa fatica ed energia farla brillare e farla vedere.

Credo che ciascuno di noi, nel suo piccolo, anche in una semplice conversazione, deve dire la sua in fatto di fede, con umiltà, rispetto, miteźza, costanza e determinazione, costi quel che costi.
Difficile, ma si può e si deve fare, Dio ci darà la forza se glielo chiederemo, soprattutto se con il Rosario.

Non dobbiamo essere remissivi, dobbiamo invece lottare perché Gesù e Maria hanno bisogno di servi fedeli che facciano almeno il loro dovere senza tirarsi indietro, anche se piccoli e consapevoli di essere servi sempre servi inutili

Non chiudiamoci a riccio nell'eremitaggio, usciamo allo scoperto, pur consapevoli di essere"servi inutili", peccatori, l'eremitaggio limitiamolo al ritempramento delle forze.

Preghiera e battaglia per difendere il Vangelo, la Tradizione e la sana Dottrina della Santa Chiesa Cattolica Romana, l'unica, come ci insegnano i grandi Santi.

Coraggio fratelli !!! Luigi





Silvano M. ha detto...

E' chiaro che Bergoglio dopo aver fatto di tutto ( e continua a farlo) per normalizzare la figura del papa, con il suo "sono come voi, ho bisogno di confessione, perdono vive in appartamento" ecc, come anche Lutero sosteneva, ora tocca a Gesù dopo avere anche "normalizzato " Sua Madre.. Questa della "scappatella" è veramente clamorosa. Smaschera la sua colpevole ignoranza e le responsabilità di BXVI crescono proporzionatamente alla sua inedeguadezza. Non ci credo che può solo pregare, a questo punto è complice

mic ha detto...

Anonymous,
leggo adesso su Repubblica dello squilibrato che, dopo aver superato i controlli ed essere entrato nella Basilica, si è denudato e ha percorso di corsa la navata centrale.
Ricordo l'esaltata che, uscendo di colpo dalla folla, si era gettata verso Benedetto XVI.
Storie di ordinaria follia...

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/roma/cronaca/2016/01/04/foto/roma_entra_nudo_nella_basilica_di_san_pietro_fermato-130623726/

Anonimo ha detto...


@ L'avversione per il culto mariano, tipica della "nuova teologia"

La volonta' di "ridimensionare" la figura della S.ma Vergine era tipica della "nuova teologia" penetrata in svariati testi del Vaticano II, grazie ai "nuovi teologi" immessi da Giovanni XXIII come consultori nelle Commissioni conciliari. Basta leggere i Diari del Concilio tenuti da Congar, famoso domenicano fedifrago, a suo tempo censurato dal Sant'Uffizio. La Curia aveva approntato lo schema "Sulla Beata Vergine Maria", che voleva fra proclamare ufficialmente la Beata Vergine "mediatrice di tutte le Grazie". Non mi ricordo se volesse anche farla proclamare "corredentrice", sia pure ovviamente in posizione sempre subordinata a Nostro Signore. Lo schema fu fatto saltare come tutti gli altri approntati dalla Curia, nella tumultuosa e rivoluzionaira fase iniziale del Concilio.
Durante le discussioni della fase preparatoria, ecco cosa pensa Congar di questo schema, sotto la data 22 sett. 1961: "La sera, all'Antonianum (sala delle Promozioni) discussione sul testo stesso del capitolo "De B. Maria V.". Ho visto li' il dramma di tutta la mia vita: la necessita' di lottare in nome dell'Evangelo e dalla fede apostolica contro uno sviluppo, una proliferazione mediterranea e irlandese di una mariologia che non proviene affatto dalla Rivelazione, ma si fonda sulle dichiarazioni dei Papi" (Y. Congar, Mon JOurnal du Concile, cerf, 2002, I, pp. 66-67). Ragionamento tipicamente protestante, quello di Congar.
I difensori della Tradizione riuscirono tuttavia ad inserire una versione ridotta dello schema rigettato (di alcuni suoi concetti base) nell'ultimo capitolo (l'VIII) della costituzione Lumen Gentium sulla Chiesa. IN esso, senza arrivare alla proclamazione di Maria "mediatrice di tutte le Grazie", vengono tuttavia ribadite diverse verita' fondamentali del Culto Mariano, a scorno dei "progressisti". Diversi autori hanno ritenuto, in passato, che la proclamazione dei due noti dogmi mariani da parte di Pio IX e Pio XII abbia contribuito fortemente a "proteggere" il culto mariano dall'assalto dei "novatori" in Concilio, che avrebbero voluto demolirlo per venire incontro ai c.d. "fratelli separati" e alle loro eresie. Pero' la guerra contro la Madonna continua, a quanto pare. Quale "culto mariano" possono avere preti che vogliono dare la Comunione a divorziati risposati e a conviventi di fatto di ogni tipo? A. R.

Pietro C. ha detto...

Ho letto questo post solo ora, dopo diverso tempo che è stato pubblicato.
Ho una sola considerazione da fare.
Avendo conosciuto l'andazzo "conciliare" nel mondo cattolico già dagli anni '80 in una regione (il Friuli) nella quale un clero assai sbandato già da allora faceva le stesse osservazioni di Bergoglio sul vangelo, non mi meraviglio.
Si tratta, in buona sostanza, di un atteggiamento che vede nel vangelo solo il lato umano e lo sveste totalmente del lato divino intendendolo come una "mitizzazione" alla Bultmann, per intenderci.
E se, allora, questo lo vedevo nel clero appena ordinato e nelle correnti più progressite clericali, morti i sacerdoti "all'antica" i novatores ne hanno preso il posto e hanno occupato tutti i posti di comando. Oggi in quella regione non è rimasto quasi più nulla di cattolico.
Era ovvio, oltre che logico e naturale, che tale fenomeno iniziasse a investire tutti i gradini della gerarchia ecclesiastica, ovunque, papa incluso.
Oggi, dunque, abbiamo un papa che parla in modo "demitizzante" chiudendo, in questo modo, il cerchio di quella sempre maggiore antropocentrizzazione che da sempre ha tentato il Cristianesimo occidentale. Tutto molto logico e chiaro e, in un certo modo, prevedibile!

mic ha detto...

Pietro C., dobbiamo piuttosto parlare di questi fenomeni come frutto dell'antropocentrizzazione operata dal concilio, che non ha nulla a che fare con la giusta ed equilibrata valutazione della materia e della corporeità, a differenza della "spiritualizzazione" dell'Ortodossia. Fermo restando, nella Cattolica, il Cristocentrismo mai rinnegato prima del concilio e da coloro che smascherano e rifiutano le espressioni dell'antropocentrismo post-conciliare.

Anonimo ha detto...

http://blog.messainlatino.it/2016/01/montfort-e-cantalamessa.html
Maria Auxilium Christianorum, ora pro nobis.

Anonimo ha detto...

Ripreso da benoit et moi
http://benoit-et-moi.fr/2016/actualite/heresie-papale.html