giovedì 21 gennaio 2016

Il card. Sarah si adegua sul cambiamento del Rito della “Lavanda dei Piedi” nella Liturgia della Messa in Coena Domini

Un recente titolo di Sandro Magister recita: In Vaticano c'è un "Sismografo" che provoca piccoli terremoti. Così lo definisce:
"Il Sismografo" non figura tra le voci ufficiali della Santa Sede. Ma è una sua emanazione. È diretto e curato da giornalisti della Radio Vaticana e ricade sotto la supervisione della segreteria di Stato, almeno fino a quando tale incombenza passerà alla neonata segreteria per la comunicazione presieduta da monsignor Dario Viganò, già direttore del Centro Televisivo Vaticano.
La ragion d'essere de "Il Sismografo" è di rilanciare a getto continuo, nel loro testo integrale, gli articoli riguardanti il papa e la Santa Sede che escono sui media di tutto il mondo, cattolici e non, parecchie decine ogni giorno, in varie lingue: italiana, inglese, francese, spagnola, portoghese.
Oggi, giovedì 21 gennaio, l'emanazione della Santa Sede lancia una nuova picconata del Grande Riformatore [qui]. Riprendo di seguito la sua Lettera sul cambiamento del Rito della “Lavanda dei Piedi” nella Liturgia della Messa in Coena Domini. Il cambiamento, prima che il Messale Romano riguarda il Cæremoniale Episcoporum così come era stato riformato nel 1984, ma comporterà una mutazione che evidenzia sì il "comandamento dell'amore", ma a scapito del mandatum riferito ai chierici e collegato con la istituzione del sacerdozio.
Al venerato Fratello Signor Cardinale Robert Sarah Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti

Signor Cardinale,
come ho avuto modo di dirLe a voce, da qualche tempo sto riflettendo sul Rito della “Lavanda dei piedi”, contenuto nella Liturgia della Messa in Coena Domini, nell’intento di migliorarne le modalità di attuazione, affinché esprimano pienamente il significato del gesto compiuto da Gesù nel Cenacolo, il suo donarsi “fino alla fine” per la salvezza del mondo, la sua carità senza confini.
Dopo attenta ponderazione, sono giunto alla deliberazione di apportare un cambiamento nelle rubriche del Messale Romano. Dispongo pertanto che venga modificata la rubrica secondo la quale le persone prescelte per ricevere la Lavanda dei piedi debbano essere uomini o ragazzi, in modo tale che da ora in poi i Pastori della Chiesa possano scegliere i partecipanti al rito tra tutti i membri del Popolo di Dio. Si raccomandi inoltre che ai prescelti venga fornita un’adeguata spiegazione del significato del rito stesso.
Grato per il prezioso servizio di codesto Dicastero, assicuro a Lei, Signor Cardinale, al Segretario e a tutti i collaboratori il mio ricordo nella preghiera e, formulando i migliori auguri per il Santo Natale, invio a ciascuno la Benedizione Apostolica.
Dal Vaticano, 20 dicembre 2014
FRANCISCUS
Il card. Sarah ha prontamente obbedito. Intanto una prima osservazione, riprendendo alcune citazioni del tempo dei cristiani ostinati nel ‘sempre è stato fatto così’[1] paragonate con quella di oggi. Dal link sopra è possibile leggere il Decreto che sancisce la 'variazione'. Meminisse horret  - e c'è da temere che per imitazione si estenda ai vescovi mai così pronti a recepire come in questi casi e che non emerge, né poteva emergere, nella disposizione - che siano considerate (e per di più extra moenia come a Casal del Marmo) membri del popolo di Dio, anche persone non battezzate...

Alcune osservazioni

L'Ultima Cena non è caratterizzata dalla "lavanda dei piedi", che nel rito ambrosiano è celebrata a parte, ma ha un suo specifico significato nel contesto in cui è inserita. La Coena Domini del Giovedì Santo ripresenta l'istituzione dell'Eucaristia e del Sacerdozio da parte del Signore, che i piedi li ha lavati ai suoi discepoli: una sorta di iniziazione perché potessero 'lavarli ai poveri' - certamente non riferito solo ai poveri materialmente - esercitando il mandato loro conferito in quella occasione.
La scelta instaurata nella prassi e ora sancita anche de jure non è innocua perché appare come un gesto personale, che il vescovo era solito fare, ma che nei termini sanciti poco si addice ad un Papa che è entrato a gamba tesa fin dal primo istante sui simboli e sulla Tradizione Cattolici, già rivoluzionati in maniera soft dai suoi predecessori e che egli si accinge a rivoluzionare ulteriormente.

Il Decreto è riportato anche da L'Osservatore Romano [qui] ed è accompagnato da una nota dell'Arcivescovo Segretario del pontificio consiglio, Arthur Roche, dalla quale riprendo le citazioni che seguono.

La prima appartiene ai tempi dei cristiani ostinati nel ‘sempre è stato fatto così’.[1] 
... Non a caso era chiamato mandatum, dall’incipit della prima antifona che l’accompagnava: «Mandatum novum do vobis, ut diligatis invicem, sicut dilexi vos, dicit Dominus» (Giovanni 13, 14). Il comandamento dell’amore fraterno, infatti, impegna tutti i discepoli di Gesù, senza alcuna distinzione o eccezione.[2]
«Pontifex suis cubicularibus pedes lavat et unusquisque clericorum in domo sua» recitava già un antico ordo del VII secolo. Applicato in modo diverso nelle varie diocesi e abbazie, è attestato anche nel Pontificale Romano del XII secolo dopo i vespri del giovedì santo, e negli usi della Curia romana del secolo XIII («facit mandatum duodecim subdiaconos»). Il mandatum è così descritto nel Missale Romanum di san Pio v (1570): «Post denudationem altarium, hora competenti, facto signo cum tabula, conveniunt clerici ad faciendum mandatum. Maior abluit pedes minoribus: tergit et osculatur».. 
La seconda, al fondo della quale c’è l’idea che ogni tradizione sia adattabile ai cambiamenti dei tempi:
Con la riforma di Pio XII, che ha riportato la Missa in cena Domini in ore serali, la lavanda dei piedi, per motivi pastorali, può compiersi nella stessa messa, dopo l’omelia, per «duodecim viros selectos»[3], disposti «in medio presbyterii vel in ipsa aula ecclesiae»: ad essi il celebrante lava e asciuga i piedi (non si nomina più il bacio). Ha ormai superato il senso piuttosto clericale e riservato, si svolge in pubblica assemblea e l’indicazione di «dodici uomini» lo rende più esplicitamente segno imitativo, quasi una sacra rappresentazione, che facilita l’imprimere nella mente ciò che Gesù ha compiuto il primo giovedì santo. 
Non credo che Pio XII, nell'approvare quella nefasta riforma avrebbe mai immaginato dove si sarebbe andati a finire: al segno imitativo, quasi una sacra rappresentazione.... Il che trasforma ulteriormente in segno imitativo e in rappresentazione tutto il resto, come se già non fosse stato abbastanza reso tale. Una volta scardinato l'uscio (Novus Ordo), il resto è tutta un'ulteriore inarrestabile deriva.
È vero che il comandamento dell'amore è dato a tutti i credenti in Cristo, popolo di sacerdoti sì, ma solo in virtù dell'unzione Battesimale e non del Sacerdozio ministeriale con il suo triplice munus docendi regendi sanctificandi. che continua a diluirsi nell'inesorabile appiattimento dell'orizzontalità antropocentrica post-conciliare.
________________________
1. L'allusione è alla seguente citazione di un recente mattutino di Santa Marta che, nei termini generali dice cose giuste, ma che ormai sappiamo dove vuole andare a parare, riferendosi a chi ama la Tradizione: “I cristiani ostinati nel ‘sempre è stato fatto così’, ‘questo è il cammino, questa è la strada’, peccano: peccano di divinazione. È come se andassero dalla indovina: ‘È più importante quello che è stato detto e che non cambia; quello che sento io – da me e dal mio cuore chiuso – che la Parola del Signore’. È anche peccato di idolatria l’ostinazione: il cristiano che si ostina, pecca! Pecca di idolatria. ‘E qual è la strada, Padre?’: aprire il cuore allo Spirito Santo, discernere qual è la volontà di Dio.
In realtà questi cristiani sono coloro che:
  1.  non pensano che ciò che il Signore ci ha consegnato sia possibile cambiarlo a seconda dei tempi e delle circostanze, trincerandosi dietro lo spirito del cambiamento cui tutti si dovrebbero assoggettare… 
  2. non cedono al mondo, a partire dalla coerenza dottrinale; il che non è farisaismo o mancanza di “misericordia” umana confusa con quella divina oppure rifiutarsi di aprire il cuore allo Spirito Santo[*], discernere qual è la volontà di Dio. Essi hanno un solo movente: «Chi ama, rifiuta l’ingiustizia e la verità è la sua gioia» (1 Cor 13, 6).
* A proposito della ricorrente enfasi sullo 'Spirito' Paolo Pasqualucci parla di “fasullo schema triadico di Gioacchino da Fiore nella Lumen Gentium, da approfondire, dove si elabora appunto una visione (negli articoli iniziali) della Chiesa che sembra quella delle tre età gioachimite della Chiesa stessa: epoca del Padre, del Figlio, dello Spirito. E infatti, oggi si riempiono la bocca con il vento dello “Spirito, che spira dove vuole”. Quale “Spirito”? Gioacchino aveva subito l'influenza dei Bizantini. Egli era comunque persona di alta statura morale, soffriva per i mali della Chiesa, ed agiva in buona fede. Questi qui di oggi, invece....”
2. Qui l'Arcivescovo sembra dimenticare che la Chiesa è una realtà gerarchica e che il Signore si rivolge agli eletti, quelli che già si erano posti al suo seguito e che aveva costituito, prima di inviarli: apostolo = inviato. Che poi ogni cristiano diventi a sua volta un annunciatore non mette automaticamente tutti nello stesso ordine e grado di compito e responsabilità. Il Sacerdozio ordinato differisce da quello dei fedeli non solo di grado ma anche di essenza persino nella Lumen gentium, 10. Il livellamento al basso attuale è quanto di più deleterio, oltre che contrario a quanto il Signore ci ha consegnato e alla realtà costitutiva della Chiesa, che potesse accadere....
3. I viros selectos di Pio XII erano parroci o seminaristi. E, comunque, nel Rito Romano Antiquior, la Tradizione della Chiesa resta intatta.

74 commenti:

Riccardo Abbà ha detto...

... ma non era questo indòmito Sarah, che avrebbe dovuto fare chissà che sfracelli, facendo vedere i sorci verdi ad Argentina Kid?

Catholicus ha detto...

Caro Riccardo, ma lei si aspetta ancora qualcosa di buono da questo clero? non si illuda, nessuno di loro muoverà un dito, fin nelle più basse sfere. Lei ed io sappiamo Chi avrà ragione di questa apostasia galoppante e dei loro fautori, Lei, l'Immacolata, nemica dell'ecumenismo (parole di S. Massimiliano Kolbe), disprezzata dai protestanti, dai comunisti e dagli ebrei, a cui persino papa e cardinali (e predicatori pontifici) mancano di rispetto con i loro strampalati discorsi. Aspettiamo il trionfo del Suo cuore Immacolato, e vedrà che di questa gente qua non rimarrà nemmeno il ricordo (sarà una delenda catago, una damnatio memoriae). Pace e bene.

Anonimo ha detto...

Leggo nell'articolo: «Il card. Sarah ha prontamente obbedito».
Mi permetto di chiedere lumi: avendo il cardinale Sarah di fronte a sé un documento firmato "Franciscus" che cosa avrebbe dovuto fare?

Cesare Baronio ha detto...

Se el papava avanti di questo passo, tra poco i preti potranno lavare i piedi alle loro mogli: inutile stare a questionare sulle innovazioni cervellotiche di Bergoglio. D'altra parte il Novus Horror permette alle donne di amministrare la Comunione ed ormai sono di prassi anche le chierichette. Di che stupirsi?

Almeno il rito tridentino è estraneo a questi aggiornamenti. Salvo nuovo rescritto ex audientia Ss.mi.

Rafminimi ha detto...

Speravo fosse una bufala. PAZIENZA. Nei centri della Tradizione si continuerà a lavarli SOLO a maschi adulti, possibilmente chierici e possibilmente che si chiamino con il nome degli Apostoli, o al massimo, Pasquale. Comunque resta un provvedimento che manda Liturgia e sacralità a farsi friggere, o, se più vi fa piacere, a farsi "benedire". Atto che, senza pensare ad aspetti "pruriginosi", come minimo rappresenta un passo verso il "sacerdozio" femminile.
Circa la storia dei nomi degli apostoli, non è una regola, ma è una prassi consolidata (almeno al Sud). Lo scopo è intuibile: sottolineare la corrispondenza con ciò che accadde il Giovedì Santo.

viandante ha detto...

@Anonimo delle 20.04

avendo il cardinale Sarah di fronte a sé un documento firmato "Franciscus" che cosa avrebbe dovuto fare?

Fare quello che ha fatto o rassegnare le dimissioni.
Ora mi dica lei, con quale gesto avrebbe reso maggior servizio alla Chiesa?

Anonimo ha detto...

Perso è il senso sacerdotale dell'amore di Gesù Cristo verso gli Apostoli e tutti nella gerarchia, quelli che Egli nominava come amici, a cagione della loro lealtà e il loro sacrificio di se stessi come sacerdoti...

Dire che quest'amore è versato egualmente per i laici e per gli uomini e le donne è una perversione del Vangelo e una contraffazione di sentimento divino del Sacro Cuore...in una parola un sacrilegio altissimo messo nel cuore di una celebrazione sacrosanta!

è proprio un atto diabolico, perverso, anticristo...

Per questo motivo ritengo che questo atto papale si può ignorare e resistere ex amore Christi, come un atto di religione nel senso più alto.

Romano

Luigi Rmv ha detto...

Non sono d'accordo sul fatto che i cardinali debbano ribellarsi con la disobbedienza al papa.
Mi direte che bisogna rendere obbedienza a Dio anziché al Papa, ma sapete anche che di questo passo si genererebbe il disordine totale nella Chiesa.
Un papa ha o no ha il potere, e la responsabilità, di emanare provvedimenti di questo tipo?
Il cardinale Sarah, evidentemente, ha ritenuto che era legittimo e ha ritenuto di ubbidire.
Del resto ha dimostrato di avere il coraggio di difendere posizioni tradizionaliste, ma nel rispetto dell'autorità del superiore gerarchico.
Mi sembra equilibrato, prudente e leale.
E non sapremo se ha parlato in privato e cosa ha detto.
Ovviamente ci sono dei limiti, vedremo i modernisti fino a che punto arriveranno, ma la prudenza è d'obbligo e non vuol dire viltà, la situazione è delicata, non trovate?

Luigi Rmv ha detto...

...ma integrando il mio post preciso che non sono affatto d'accordo con la modifica del papa. Pace e bene

mic ha detto...

Mi direte che bisogna rendere obbedienza a Dio anziché al Papa, ma sapete anche che di questo passo si genererebbe il disordine totale nella Chiesa.

Questo discorso vale per la massa che obbedisce in buona fede perché, priva dei cardini del pensiero cattolico, non riesce più a cogliere certe storture e le relative conseguenze anche nel tempo, oltre che ontologicamente.
Non può valere per chi esercita un po' di discernimento e, a maggiore ragione, per un cardinale, la cui veste ricorda il martirio (testimonianza) fino all'effusione del sangue.
C'è da dire, tuttavia, a beneficio del card. Sarah, che la disposizione non menziona le 'variazioni' che vanno oltre il 'popolo di Dio' (che non è più il corpo mistico di Cristo).
Tuttavia sappiamo quanto la prassi, ancor più diluita con la diminutio evidenziata e con le arbitrarie "variazioni sul tema" che inseriscono nel rito cani e porci (è un crudo modo di dire ma rende l'idea) potrà comportare non solo nel tempo, ma già qui e ora... Ha presente il video di inizio anno, in cui per popolo di Dio sembrano intendersi tutti tranne che i cristiani autentici?
Il dramma è come vescovi (e cardinali) di formazione conciliare o post, pur conservando tanti sani principi, sottovalutino certe che sono sottigliezze solo in apparenza...

Rr ha detto...

Il cardinale Sarah avrebbe potuto, o potrebbe ancora, accompagnare la pubblicazione della lettera del VdR con un suo scritto in cui si esplicita pubblicamenfe come NON deve degenerare questa cosa, gia' di per se' defenerata. Usare la sua autorita' come Capo della Congregazione per ricordare una serie di dettagli tali da non farla allontanare troppo dalla corretta prassi degli ultimi decenni. E SOPRATTUTTO ricordare il vero significato della Coena Domini, l' instaurazione dell' Eucaristia e dell' Ordine.
Rr

Pietro C. ha detto...

La lavanda dei piedi, il giovedì santo, a Mosca:

https://www.youtube.com/watch?v=0NjTGq2Qfpw

mic ha detto...

Circa la storia dei nomi degli apostoli, non è una regola, ma è una prassi consolidata (almeno al Sud). Lo scopo è intuibile: sottolineare la corrispondenza con ciò che accadde il Giovedì Santo.

Beh, questa mi pare una di quelle cose che non è che devono stare in piedi "perché si è fatto sempre così", ma rientrano in consuetudini modificabilissime... Anche se è evidente che nasce da una percezione corretta della celebrazione.
Il problema, oggi, per chi ha un vero "sensus fidei" cattolico, sta altrove: nello spirito de-formante dei significati più profondi.

Rr ha detto...

Ma quando il VdR non sara' piu il VdR ( prima o poi tutto passa delle umane vicende) il suo successore quanti anni dovra' avere a disposizione e quanto coraggio ed autorita' per ripristinare tutto com'era prima? Ammesso sia possibile?
Rr
PS: ma siccome non è un motu prorpio, è possibile far finta di niente e continuare come prima?

Anonimo ha detto...

Il Novus Ordo nella sua applicazione corrente trova, nella maggioranza dei casi, un evidente allontanamento dalla tradizione antica in cui il santuario era realtà dei sacerdoti, quindi dei maschi.
Qui non si deve ragionare in senso di maschilismo (sarebbe errato perché è un ragionamento umanistico) ma in termini simbolici, dal momento che l'uomo rappresenta il cielo e la donna la terra. Uno è per l'altra ma nel culto uno si distingue dall'altra. Perciò i sacerdoti sono maschi e gli apostoli scelti da Cristo lo erano, seppur le donne hanno avuto un ruolo principale nell'annuncio di Cristo risorto.
L'introduzione dei ministranti femminili ha già di fatto suggerito che i ministeri minori possano essere assegnati alle donne. Porre delle donne nella lavanda dei piedi rafforza questo suggerimento ed è una preparazione non più remota al sacerdozio femminile, poiché tutto ciò simbolicamente lo adombra.
Confusione e incomprensione simbolica, lettura puramente umanistica della liturgia contribuiranno (con papa Francesco) ad ulteriori logici e facilmente immaginabili crolli della liturgia cattolica.

Gederson Falcometa ha detto...

Ancora sul Bergoglio, dobbiamo ricordare ciò che ha detto il Concilio Vaticano I, nella Pastor Aeternus:

"Lo Spirito Santo infatti, non è stato promesso ai successori di Pietro per rivelare, con la sua ispirazione, una nuova dottrina, ma per custodire con scrupolo e per far conoscere con fedeltà, con la sua assistenza, la rivelazione trasmessa dagli Apostoli, cioè il deposito della fede".

Tutta la predica di Bergoglio sullo Spirito Santo contradisce questo branno della Pastor Aeternus. Bergoglio in sua predica lascia capire tutto il tempo che lo Spirito Santo è lo Spirito delle sorprese, come se fosse um Spirito di novità. Tutto ciò che ha di nuovo nel suo pontificato viene attribuito alle sorprese di Dio. Lui stesso predica un nuovo Paraclito, quello che predica non è cattolico.

Silvano M. ha detto...

Ora lo sforzo dei demolitori della Chiesa è quello di abbassare tutti allo stesso livello del battesimo, anche il sacerdozio sacramentale a quello battesimale. Qui lo dico e qui lo confermo perchè è da un pò che sento questa tendenza, prima non ci facevo caso, pensando che fosse anche una cosa positiva, ma ora vedo la tendenza diabolica..., , in ultima analisi la "fratellanza " con i luterani. Punto di partenza per il colpo finale alle rane ormai lessate

Gederson Falcometa ha detto...

In un'altro post se discuteva qui le parole del cardinale Müller:

«Non solo per il mio ufficio, ma per convinzione personale devo dissentire. Eretico nella definizione teologica è un cattolico che nega ostinatamente una verità rivelata e proposta come tale dalla Chiesa da credere. Tutt’altro è quando coloro che sono ufficialmente incaricati di insegnare la fede si esprimono in modo forse infelice, fuorviante o vago. Il magistero del Papa e dei vescovi non è superiore alla Parola di Dio, ma la serve. (…) Pronunciamenti papali hanno inoltre un diverso carattere vincolante – a partire da una decisione definitiva pronunciata ex cathedra fino ad un’omelia che serve piuttosto all’approfondimento spirituale».

Il problema non è solo il modo che Bergoglio se esprime, ma supponiamo che sia ciò che afferma il cardinale, questo di se esprimere in modo infelice, fuorviante o vago è una costante nel pontificato di Papa Francesco che ha peggiorato l'eredità del CVII. Il problema non versa solo sul insegnamento, che sappiamo non stare solo in un modo di espressione, ma anche nella intenzione che se esterna per gli insegnamenti. In modo che possia o domandare:

È intenzione della Chiesa se esprimere in modo ambiguo, infelice, fuorviante o vago?

Un Papa, come i cardinali, vescovi, preti, religosi e laici devono avere l'intenzione di fare ciò che ha sempre ha fatto la Chiesa, Francesco mostra questo?

Per finire, infatti gli pronunciamenti papali hanno diverse gradi di assenso, perché in loro l'autorità viene impregata di modo diverso, ma come siamo davanti una parodia del cattolicesimo non possiamo anche parlare in gradi di ambiguità? Come se fosse un grado di ambiguità maggiore e altri menore che gli altri? E che con Francesco siamo davanti un grado di "ambiguità umana e ecumenica" (Come il grado di fede divina e cattolica)?

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Gederson; inoltre secondo Bergoglio chi non segue questo (suo) Spirito delle Sorprese è un ribelle, un duro di cuore, un eretico. Siamo in una situazione in cui purtroppo è tragicamente chiaro che il Papa odia e disprezza tutto ciò che è stato cattolico per duemila anni e ama e apprezza tutto ciò che è stato ed è anticattolico o non cattolico. Quello che sta accadendo è perfino peggio delle già cupe visioni della Emmerich... Infine sembra in atto una evidente escalation della sovversione dato che è altrettanto evidente la totale mancanza di resistenza ed ciò che consente a ogni giro di rincarare la dose a dismisura senza problemi.
Miles

Luisa ha detto...

Premettendo che ormai l`opera demolitrice di Jorge Bergoglio si concretizza, passa dalle parole ai fatti, "riflette" e poi dispone e che nessuno osi opporsi, sembra che egli sia comunque il papa e che dunque stia usando il potere che gli è stato messo nelle mani, che cosa poteva fare il card. Sarah?
Poteva disobbedire?
Non credo, ma poteva dimissionare esprimendo il suo disaccordo, avrebbe avuto un gran coraggio e messo sotto gli occhi di tutti il caos che Bergoglio sta creando nella Chiesa,
non lo ha fatto, possiamo come minimo sperare che sorvegli da vicino l` applicazione della decisione papale, che punisca gli abusi ( ma quali, oramai ognuno farà quel che vuole ) e sopratutto che, come scrive Rosa, egli ricordi il vero significato della Coena Domini, l' instaurazione dell' Eucaristia e dell' Ordine.

Avete letto quel che Bergoglio ha detto a Santa Marta il 18 gennaio commentando a modo suo la parabola degli otri nuovi?
Il cambiamento del Rito della “Lavanda dei Piedi” nella Liturgia della Messa in Coena Domini non è che la conferma e la messa in applicazione del suo programma di governo esplicitato nell`Evangelii Gaudium .
Di che cosa ci stupiamo ancora?
Temo che il peggio sia ancora da venire.

Anonimo ha detto...

Sinceramente non capisco dove sta la novità di questo atto papale. Già prima si sono lavati i piedi alle donne......si ufficializza una prassi già diffusa

marius ha detto...

"Il cardinale Sarah avrebbe potuto, o potrebbe ancora, accompagnare la pubblicazione della lettera del VdR con un suo scritto in cui si esplicita pubblicamenfe come NON deve degenerare questa cosa, gia' di per se' defenerata. Usare la sua autorita' come Capo della Congregazione per ricordare una serie di dettagli tali da non farla allontanare troppo dalla corretta prassi degli ultimi decenni. E SOPRATTUTTO ricordare il vero significato della Coena Domini, l' instaurazione dell' Eucaristia e dell' Ordine."

Perfetto RR, condivido al 100%

Luisa ha detto...

Sul suo blog, Béatrice ci ripropone questa riflessione di Padre Scalese molto attuale anche se scritta nel 2013, in particolare la conclusione appunto sul rito della lavanda dei piedi:

http://querculanus.blogspot.fr/2013/03/relativismo-nella-chiesa.html

Luisa ha detto...

E qui, se vi interessa, un`introvignata:

https://bergoglionate.wordpress.com/2016/01/21/ed-ecco-a-voi-pure-lintrovignata/

Anonimo ha detto...

da questo atto come prima cosa devo cogliere l'evidenza: il card. Sarah riconosce che Bergoglio sia il papa validamente eletto, secondariamente proprio l'altro ieri Magister ha scritto un articolo in cui partendo da due lettere di bergoglio a Mons. Marchetto confutava che Bergoglio condividesse le idee della scuola di Bologna sul Concilio VII. Alla luce di questa decisione l'articolo di Magister mi sembra rientrare nella categoria dei pii desideri.
Laura

irina ha detto...

Ogni giorno di più mi è chiaro che tutto ciò non è solo farina del suo sacco.Sacco che stiamo apprezzando dal buonasera del 2013.Questo è un programma a puntino di menti che si sono applicate con disciplina impiegatizia allo scopo.Lui è il braccio.Questo non consola ma, è un invito rivolto a menti, cuori e braccia secondo il cuore di NSGC di mettersi all'opera e stendere tutte le future contromosse veloci per il restauro ed i rinforzo,dalle fondamenta al tetto,dell'edificio.

irina ha detto...

Ogni giorno di più mi è chiaro che tutto ciò non è solo farina del suo sacco.Sacco che stiamo apprezzando dal buonasera del 2013.Questo è un programma a puntino di menti che si sono applicate con disciplina impiegatizia allo scopo.Lui è il braccio.Questo non consola ma, è un invito rivolto a menti, cuori e braccia secondo il cuore di NSGC di mettersi all'opera e stendere tutte le future contromosse veloci per il restauro ed i rinforzo,dalle fondamenta al tetto,dell'edificio.

viandante ha detto...

Questa volta Marius e Rosa non vi seguo.
Il cardinal Sarah avrebbe innescato un battibecco addirittura col papa facendo ciò che voi suggerite. E non credo sarebbe stato interpretato nel senso che voi sperate. I media l'avrebbero bollato come uno che si ribella e non si vuole piegare: giusto o sbagliato che sia.E il papa, risentito, avrebbe infierito come in altri casi ha dimostrato di ben saper fare.
Dimissionando avrebbe probabilmente sollevato una discussione molto più utile e avrebbe dato un esempio a molti altri senza poter essere bollato di carrierismo o di attaccamento esagerato alla sua posizione.
L'alternativa era di fare quel che ha fatto, obtorto collo, sicuramente nella speranza di poter essere maggiormente utile in altre faccende che, lasciate ad altri, avrebbero pure potuto degenerare.
Sicuramente decisione non facile, ma spero non dettata dalla paura. Paura di cosa poi? Peggio dell'inferno non c'è niente.

Catholicus ha detto...

@ Genderson "Tutta la predica di Bergoglio sullo Spirito Santo contradice questo brano della Pastor Aeternus....quello che predica non è cattolico";
Caro Falcometa, sapesse quanto mi sforzo, io, per far capire queste parole ai miei conoscenti (e purtroppo anche ai familiari). Ma la risposta più frequente è "no, non l'ha detto questo, dove lo hai letto?", oppure "sei un integralista, distori le parole del Papa, bisogna contestualizzarle", e altre amenità di questo tipo. Anestesia totale del cervello, del cuore e dell'anima, caro amico, non c'è alcun dubbio. Il diavoo sta vincendo una battaglia dopo l'altra, subdolamente, con l'inganno e la seduzione, come è suo costume; la persecuzione invece (l'altra sua arma) la riseva ai cattolici tradizionalisti, gli unici ancora cattolici a ai quali non si estende la misericordia bergogliana.Nessun dialogo con loro (cioè con noi), nessuna accoglienza evasngelica, nessuna tolleranza. Adesso mi stamperò anche queste parole della Pastor Aeternus, assieme a quelle di Mons. Léfébvre, pronunciate il 21 novembre 1974, nella festa della Presentazione di Maria Santissima ("Nessuna autorità, neppure la più alta nella gerarchia, può costringerci ad abbandonare o a diminuire la nostra fede cattolica chiaramente espressa e professata dal Magistero della Chiesa da diciannove secoli") e le porterò sempre con me, per rispondere a tono ai tentativi di indottrinamento di preti e cattolici "adulti" (meglio sarebbe dire adulterati, però).

Domanda ... ha detto...

La lavanda dei piedi non sta a significare anche la remissione dei peccati dopo la contrizione e Confessione Sacramentale ?


http://w2.vatican.va/content/benedict-xvi/it/audiences/2006/documents/hf_ben-xvi_aud_20060315.html

Luís Luiz ha detto...

Il fatto è che tutti i prelati - tutti - si piegano a Bergoglio, anche uomini di Fede certa como Benedetto XVI (papa!) e il cardinale Sarah. Ancora una coincidenza. Una epidemia di codardia. O un ricatto gigante?

bernardino ha detto...

Ma perché sorprende ciò che fa Bergoglio? in fondo ha parlato chiaro fin da quel nefasto 13 marzo 2013, con quel buonasera ecc. ecc. - poi si sapeva chi era Bergoglio e da dove proveniva; dunque non mi sorprende più nulla di ciò che ordina e ciò che fa.
Mi sono ripromesso di ascoltare solo coloro che parlano della Chiesa e della dottrina puramente Cattolica immutabile nel tempo, e faccio orecchie da mercante quando parlano coloro i quali vogliono confondere Dio con Beliar.
In fondo quel giorno, Cristo, avendo visto che era giunta la Sua ora, chiamo i Dodici (e solo i dodici e solo maschi suoi seguaci) e dopo la Cena fece l'atto d'amore.
Ora se qualcuno non sa più discernere ciò che ha fatto Cristo, da ciò che invece vuole lui, non possiamo stargli dietro, rovineremmo la nostra fede in Cristo.
Quindi cerchiamo di seguire Cristo, il Vangelo e le scritture dei Padri della Chiesa di sempre; anche questi eretici passeranno, infatti Gesù dice ""il cielo e la terra passeranno, ma la mia parola non passerà""; Cristo e gli Apostoli insieme ai Padri della Chiesa non passeranno mai, mentre i bergoglio e compagni di merende passeranno, ed ogni giorno sarà una persecuzione per la Chiesa. Infatti Gesù ci ha avvisati ""fate attenzione ai falsi profeti, vi si presenteranno sotto varie vesti""
infatti da 50 anni vediamo solo questo, ma non ascoltiamo la parola di Gesù. Dobbiamo avere più fiducia in Cristo e in Maria. Ascoltiamoli e non perdiamo tempo ad ascoltare falsità di ogni genere di uomini del mondo.

bernardino ha detto...

Un pezzo dell'Odissea di Omero ci racconta, che Ulisse per non ascoltare il famoso canto delle sirene, che gli avrebbe fatto perdere l'intelletto, si fece tappare le orecchie e legare.
In questo caso, facciamo così anche noi ed ascoltiamo solo quei pochi veri sacerdoti che ci indicano le strade giuste del Vangelo.

Marco P. ha detto...

Nella lettera il Papa specifica che: “da ora in poi i Pastori della Chiesa possano scegliere i partecipanti al rito tra tutti i membri del Popolo di Dio.” .

Ora visto che come disse egli stesso con riferimento agli appartenenti alle diverse religioni: “…c’è una sola certezza per noi: tutti siamo figli di Dio” (messaggio per intenzione di preghiera di gennaio) l’essere tutti figli di Dio comporta che tutti siamo suo popolo, o no ? altrimenti si potrebbe obiettare che ci sono figli più importanti e degni di essere parte del popolo di Dio e figli meno importanti (ma quindi essere parte del popolo di Dio sarebbe un plus rispetto all’esserne “solo” figli).
Per questo mi sembra logico concludere che i candidati per la lavanda potranno essere scelti indifferentemente rispetto a sesso e religione.

Dopo l’attacco sferrato al Matrimonio (con i due Motu Proprio), quello sferrato alla Confessione (con la Misericordia in saldo permanente), ecco quello al Sacerdozio.

La lettera chiude poi “Si raccomandi inoltre che ai prescelti venga fornita un’adeguata spiegazione del significato del rito stesso.”
Ci si può chiedere: quale spiegazione sarà data ? quella tradizionale oppure quella novatoria ? E’ lecito avere più che qualche perplessità in merito.

A nulla vale dire che si tratta solo di una codificazione relativa ad una prassi ormai diffusasi: è una prassi che al pari di altre (su tutte la Comunione sulla mano, anch’essa guarda caso prima praticata e poi autorizzata, seppur come indulto ma ormai regola generale ed anzi principale) si è diffusa come una metastasi e come tale ha sta uccidendo la Fede nelle anime, spegnendone la fiaccola nei cuori e schiacciando quel poco che può rimanervi, fosse anche un po’ di brace che al più fa un po’ di fumo, sotto il tallone prepotente del richiamo alla (falsa) obbedienza.
Si potrebbe invece evidenziare come furono disubbidienti ed irregolari coloro che attuarono questa prassi prima che fosse codificata, a cominciare proprio da chi emana le odierne disposizioni, ricordandosi le violente immagini del bacio dei piedi della musulmana (violente perché violentano l’anima dei cattolici). Ma già si sentono le risposte: bisogna essere aperti allo spirito ed alle sue disposizioni ed indicazioni, oltre che essere misericordiosi; il punto è sempre il solito: di quale spirito e misericordia si tratta ?

Chiudo: concordo con Viandante.

irina ha detto...

Bisognerebbe tenere un sintetico elenco aggiornato dei punti, in particolare quelli vitali,da restaurare e come. A futura memoria.

RR ha detto...

Scusa, Viandante, non vedo il problema: Monsignor Sarah è o non è il capo della Congregazione ? quindi può benissimo scrivere una lettera di accompagnamento a quella del VdR, nella quale con adatto linguaggio e dopo aver ricordato che cosa fu e che cos'è il Giovedì Santo, citando i passi del Vangelo (o non si può neanche più citare il Vangelo), ricorda che certo si deve scegliere tra gli appartenenti al popolo di Dio, e che questi però vanno scelti con oculatezza, onde evitare abusi e degenerazioni. Non vedo in cosa si contrapporrete al VdR. Un conto è scrivere: "lui vuole così, ma voi continuate a fare come prima ed infischiatevene", un conto è, per es. " avendo accortezza che le persone scelte siano tali da non dar scandalo ai fedeli...adeguatamente istruite sul significato...si presentino vestite in modo decorso ed acconcio al rito che si sta per celebrare...si ricordi all'auditorio, ai fedeli presenti, che il nucleo essenziale del Giovedì Santo è l'istituzione dell' Eucaristia...". Dove sarebbe la contrapposizione ? perché il VdR dovrebbe inc...rsi ? Se lo facesse e destituisse Sarah, come già Burke (che avrebbe sicuramente ostacolato i due orridi motu proprio) passerebbe dalla parte del torto.
Candidi come colombe ed astuti come serpi...dov'è finita la diplomazia, la prudenza, degli ecclesiastici ? Tale lettera poi sarebbe "pubblica" nel senso che andrebbe spedita a tutti i vescovi nel mondo, mica pubblicato su Repubblica o il Corriere. E poi, comunque, da quando in qua ci si dovrebbe preoccupare di cosa scrivono giornali anticlericali come quelli ?

Comunque mi sa che Sarah non farà nulla. Così come non è stato fatto nulla contro il "divorzio cattolico", entrato in vigore l'8 dicembre. Così come praticamente nessuno fece nulla contro l'NO e tutte le altre sortite del VatII, ecc. Monsignor Lefebvre.
Eh, il coraggio...sempre più attuale Manzoni.
E le chiese saranno sempre più vuote o sempre meno cattoliche. Più o meno dei circhi.
Vi risparmio le battute sulla cosa che girano su FB. Ecc. una: farebbe meglio a scriver urbi et orbi che ognuno celebri come più gli apre e piace, lasciando perdere per sempre il Messale romano, anche l'ultima versione più "aggiornata". Que agan lio ! Capisco sempre più perché gli piacciono le villas miserias...un lio continuo, in tutti sensi della parola. Che aspettarsi del resto da un ex aspirante macellaio, poi aspirante tanghero, quindi fallito perito chimico, infine gesuita negli anni '70 ?

RR

RAOUL DE GERRX ha detto...

Mais par qui a-t-il été choisi, ce cardinal Sarah ? Comme dit l'autre, poser la question c'est y répondre…

Mazzarino ha detto...

Prendiamo Atto. Serenamente. Lo stupore è passato da tempo. Il deserto e lo squallore procede come previsto ovunque. Non abbiamo solo il dovere di non seguire i capi demolitori, ma anche chi, pur non convinto, vi si adegua. La fase della presa in giro e dell'arruolamento mercenari sta esaurendosi. O nella brigata italiana del colonnello Raniero Cantalutero (Copyright Corsia dei Servi) o alla macchia. Per quanto mi riguarda Non ho dubbi.

Luisa ha detto...

Chi segue con attenzione gli interventi di Bergoglio, in particolare le sue "omelie" di Santa Marta, vede disegnarsi come un filo rosso che le le lega le une alle altre, nota i temi ricorrenti, le condanne, le divisioni in gruppi, sembra che per Bergoglio l`insegnamento della Chiesa, immutabile e perenne perché quello di Cristo, sia diventato un idolo e chi gli obbedisce un "idolatra, un ribelle che vive una vita rattoppata, metà e metà, perché chiude il suo cuore alle novità dello Spirito Santo", insomma chi è fedele alla Dottrina della Chiesa ha
un cuore duro e una mente zombificata che si limita a dire: si è sempre fatto così.

Chi può ancora non vedere che le costante bastonate a chi è fedele alla Dottrina della Chiesa, in particolare le "omelie" di Santa Marta, suonano come un ordine di accettare tutte le riforme a venire comprese quelle che sarebbero contro l`insegnamento della Chiesa?

Anonimo ha detto...


@ Continua il silenzio assordante dei preti, di tutti

Nessuno ha detto niente contro l'allucinante "preghiera in comune" con i luterani eretici, nella quale si legittimano le eresie di costoro. Del resto, se dicessero qualcosa cio' suonerebbe a condanna dell'ecumenismo e quindi del Vaticano II che l'ha inventato e promosso.
Nessuno di loro ha il fegato di criticare il Concilio, in pubblico. Nella massa di loro, e' ingnoranza e piaggeria. Nei migliori, credo ci sia, piu' che timore del Papa, la paura di aprire una crisi nella Chiesa, una spaccatura violenta, che potrebbe aprire la porta a scismi. Un pensiero che da sempre terrorizza la Gerarchia. Purtroppo non si rendono conto che, al punto in cui e' giunta la situazione, la critica pubblica e' indispensabile e se viene una spaccatura, poco male. Meglio divisi, in modo chiaro, con due schieramenti ben delineati, che in marcia tutti uniti dietro la bandiera dell'apostasia, verso l'Inferno.

mic ha detto...

La domanda che si fa Luisa mi fa riflettere sul fatto sconcertante di quanto e quanti vescovi e sacerdoti si allineino prontamente e pedissequamente, nella predicazione e nei gesti, con ogni virgola, anche incongrua, del papa attuale. E sul fatto, altrettanto sconcertante, di quanto invece fossero critici e restii nel seguire le buone esortazioni ed esempi di Benedetto XVI....
Similis com similibus? Ma di fatto è anche il risultato di nomine a prevalenza progressista effettuate dai predecessori di Bergoglio, alle quali lui non ha fatto altro che mettere il carico da undici.
Situazione anche per questo analoga a quanto accadde all'epoca della crisi ariana.
Ci conforta il pensiero che la Chiesa non è rimasta ariana...

hr ha detto...

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO
IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DELL'ANNO GIUDIZIARIO
DEL TRIBUNALE DELLA ROTA ROMANA

Sala Clementina
Venerdì, 22 gennaio 2016

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2016/january/documents/papa-francesco_20160122_anno-giudiziario-rota-romana.html

mic ha detto...

La domanda che si fa Luisa mi fa riflettere sul fatto sconcertante di quanto e quanti vescovi e sacerdoti si allineino prontamente e pedissequamente, nella predicazione e nei gesti, con ogni virgola, anche incongrua, del papa attuale. E sul fatto, altrettanto sconcertante, di quanto invece fossero critici e restii nel seguire le buone esortazioni ed esempi di Benedetto XVI....
Similis com similibus? Ma di fatto è anche il risultato di nomine a prevalenza progressista effettuate dai predecessori di Bergoglio, alle quali lui non ha fatto altro che mettere il carico da undici.
Situazione anche per questo analoga a quanto accadde all'epoca della crisi ariana.
Ci conforta il pensiero che la Chiesa non è rimasta ariana...

er ha detto...

Discorso alla Rota, nel solco della tradizione (vedi le citazioni), altro che divorzio cattolico:
non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione
La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa per la salvezza dell’umanità.

Rr ha detto...

Mic,
diciamoci la verita': il CVIi ed i suoi insegnamenti hanno portato ad un Cattolicesimo facile, sia per i fedeli, sia ancora di piu per il clero. Esattamente come fece il luteranesimo. Se la Riforma non conquisto' tutta l' Eueopa fu anche grazie alle armi dell' Imperatore asburgico e di Richelieu, armi schierate forse piu per motivi politici che religiosi. Altrimenti tutti con Lutero: divorzio, matrimonio per i preti, niente piu decime, i patrimoni ecclesiastici saccheggiati ed incamerati dai signori...
Anche l'Islam e' in fondo una forma semplificata e materiale, più facile da seguire, dell' Ebraismo e del Cristianesimo. Anche per questo si diffuse cosi rapidamente.
Ecco perche se Bergoglio fa "ah" tutti ad obbedire, se BXVI diceva "eh" tutti se ne infischiavano o peggio lo criticavano. BXVI richiedeva studio, fatica, applicazione. Anche con GPII facevano cosi ( Martini e Co) perche il paragone che i fedeli facevano tra lui e loro era aloro sfavorevole.
Prendi anche quest' ultima faccenda: se scegli 12 viri probati, beh, ti devi metterli a sceglierli. Seminaristi? Dove, che il seminario è chiuso? giovani preti ? Quali che non hai piu'? Dodici laici che frequentano la Chiesa? Sicuri che siano "viri" e "probati"? E poi se qualcuno ti chiede perche', devi ricordare Il Vangelo e spiegare. Costa tempo e fatica. Se invece prendi i primi 12 che entrano in chiesa,
maschi, femmine, fifty-fifty, nessuno ti chiede nulla, perché non li hai in realtà scelti, te li sei trovati. Più facile, più semplice, più inclusivo,
più alla moda.
Come con il Giubileo, tutti passano sotto la Porta Santa, come in un gioco, confessati o no, pentiti o no ( nessuno ha spiegato bene in TV come si doveva veramente fare) e ale' tutti promossi al Paradiso, come a scuola, dove nessuno boccia più nessuno.
Vita facile...poi si ammalano e sperano che anche il medico gliela faccia facile. E quando non è cosi, s' incazzano col medico.
Rr

Anonimo ha detto...

mic
noto che spesso i tuoi commenti sono duplicati vedi sopra ore 14.00 e ore 14.14

Roberto ha detto...

Per favore vorrei avere un'informazione. Al punto 2 si legge
"«Chi ama, rifiuta l’ingiustizia e la verità è la sua gioia» (1 Cor 13, 6)."
Ma nella Vulagata si legge "non gaudet super iniquitatem congaudet autem veritati" e nella Traduzione CEI '74 si traduce "non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità".
Il soggetto sottinteso è "la carità".

Gentilmente, potreste dirmi dove avete trovato la traduzione? Non è per polemica, ma anzi: mi piace molto come avete tradotto voi. Grazie!

er ha detto...

Annullamenti e sentenze di nullità più difficili?

Accanto alla definizione della Rota Romana quale Tribunale della famiglia, vorrei porre in risalto l’altra prerogativa, che cioè essa è il Tribunale della verità del vincolo sacro. E questi due aspetti sono complementari.

È bene ribadire con chiarezza che la qualità della fede non è condizione essenziale del consenso matrimoniale, che, secondo la dottrina di sempre, può essere minato solo a livello naturale (cfr CIC, can. 1055 § 1 e 2). Infatti, l’habitus fidei è infuso nel momento del Battesimo e continua ad avere influsso misterioso nell’anima, anche quando la fede non è stata sviluppata e psicologicamente sembra essere assente. Non è raro che i nubendi, spinti al vero matrimonio dall’instinctus naturae, nel momento della celebrazione abbiano una coscienza limitata della pienezza del progetto di Dio, e solamente dopo, nella vita di famiglia, scoprano tutto ciò che Dio Creatore e Redentore ha stabilito per loro. Le mancanze della formazione nella fede e anche l’errore circa l’unità, l’indissolubilità e la dignità sacramentale del matrimonio viziano il consenso matrimoniale soltanto se determinano la volontà (cfr CIC, can. 1099). Proprio per questo gli errori che riguardano la sacramentalità del matrimonio devono essere valutati molto attentamente.

mic ha detto...

Gentilmente, potreste dirmi dove avete trovato la traduzione? Non è per polemica, ma anzi: mi piace molto come avete tradotto voi. Grazie!

Roberto,
io uso la Bibbia di Gerusalemme, ed. 1971

mic ha detto...

Accanto alla definizione della Rota Romana quale Tribunale della famiglia, vorrei porre in risalto l’altra prerogativa, che cioè essa è il Tribunale della verità del vincolo sacro. E questi due aspetti sono complementari.

Ben detto.
Sto riprendendo la riflessione più ponderata di Guido Ferro Canale pubblicata da Magister

Anonimo ha detto...

"sto da tempo riflettendo sul rito della Lavanda dei piedi", mi sembra giusto, il resto va tutto così bene... Della serie ridere per non piangere.

Anonimo ha detto...

"Meglio divisi, in modo chiaro, con due schieramenti ben delineati, che in marcia tutti uniti dietro la bandiera dell'apostasia, verso l'Inferno" : ricordo le parole di S. Massimilino Kolbe "l'ecumenismo è nemico dell'Immacolata", quindi nemico della Cheisa di Cristo "tout court", ciò implica anche una condanna senza appello al CV II e a tutte le menzogne che ha propalato e continua a propalare da oltre 50 anni. A quando il ritorno alla vera Chiesa Cattolica ? a quando la scomparsa (dalle fila della Chiesa, ovviamente) per sempre degli apostati, traditori di Cristo ? non sarà mai troppo presto.

Gederson Falcometa ha detto...

Cari Catholicus e Milles,

Dobbiamo ricordare che Francesco ha detto che non crede in un Dio cattolico, quindi, chi sarà il Paraclito per lui? Ho miei dubbi se lui considera il Paraclito una persona.

Bergoglio parla ciò che le persone vogliono ascoltare, per questo è difficile mostrare la falsità delle sue predicazioni. È un'uomo del peccato.


irina ha detto...

Un'ipotesi: potrebbe darsi che un cardinale, nel nostro caso il Card.Sarah, vedendo da vicino più di quanto vediamo noi e conoscendo quanta è intorno a sè la gramigna, preferisca non lasciare la sua postazione perchè sa che sarebbe occupata dal nemico.
Quindi mantiene la sua postazione,evita di urtarsi con chiunque e svolge il suo lavoro alla perfezione senza aggiungere o togliere un apice,così che i documenti rispecchino alla lettera le intenzioni di colui che li ordina.Solo questa strada forse consente di restare all'interno ed approfondire la conoscenza del male e ipotizzarne la cura.

Anonimo ha detto...

sig.ra IRINA, nella chiesa non esiste la logica del male minore. Nessuna buona intenzione può giustificare una condotta omissiva oltre che dannosa!

irina ha detto...

anonimo 22.30

Nei fatti noi nulla sappiamo della situazione interna se non quello che volutamente esce o è fatto uscire via i mezzi di comunicazione. Ci manca un elemento importante,
la conoscenza delle persone e quello dei rapporti tra le persone tra loro. Questo elemento io non lo possiedo neanche un poco. Non possedendolo o possedendolo in minima parte per la lettura, nello specifico,delle pagine di "Dio o niente" del Card.Sarah ipotizzo dal punto in cui mi trovo.Le racconterò un fatto.Tanti anni fa sul posto di lavoro si creò uno scandalo per una signora che si ritenne fare la dolce con un collega.Chiacchiere a valanga. La signora alla fine andò altrove. Passano anni e anni un giorno un'amica, che aveva fatto un breve periodo di prova nello stesso ufficio, mi raccontò che nel mentre in cui si trovava in quell'ufficio ricevette una lettera galante da quello stesso collega che era passato agli occhi dei più attenti come il concupito.Sorrisi amaramente ripensando alla campagna scandalistica montata da pochissimi scriteriati sicuri del fatto loro.
Non so consigliare il Card. Sarah. Ho apprezzato la via diplomatica a cui accennava RR anche se potrebbe creare una sovrapposizione con il diktat del capo, rischia a mio parere di scivolare nel metodo-Introvigne.

RR ha detto...

Da "lettrice di libri gialli":
potrebbe anche essere che ne hanno fin sui capelli, in Curia, del Vdr. Ma nessuno parla apertamente, perché sanno che ha i mesi contati, per un motivo o l' altro, e si stanno già preparando al successore. Che parli, che dica, che scriva, che faccia i suoi show, lasciamolo divertire ancora un po', puarètt. Poi il sipario sarà tirato. E tutto tornerà (sperano) come prima.
Oportet ut scandala eveniant.
RR

irina ha detto...

RR

Brava. E'proprio così. Non muovere paglia che JB non voglia è il modo più netto di evidenziare, davanti a tutti,la coerenza di quello che dice e fa.Tutto non tornerà come prima ma, con l'aiuto di NSGC, la consapevolezza sarà migliore per tutti e il desiderio di ricostruire con le antiche pietre, ora sparse in terra, infiammerà i cuori e le volontà.

Anonimo ha detto...




http://www.luigiaccattoli.it/blog/2016/01/21/uomini-e-donne-alla-lavanda-dei-piedi-una-minima-novita/#comments

Anonimo ha detto...

RR cosa ti fa pensare che abbia i mesi contati? Su certi blog anglofoni circola voce che sia molto più malato di quanto non vogliano farlo apparire, si parla di mancamenti, di cadute rovinose e di perdite di memoria, oltre ad inspiegabili crisi di collera violente ed irrefrenabili, non so se siano cattiverie gratuite o altro, ma girano sempre più spesso anche in alcuni blog argie, intanto dopo Google è la volta del DG di Apple, di alcuni alti esponenti di varie banche ed altri 'loschi'figuri della finanza che conta, un'ultima, nel discorso per la giornata delle telecomunicazioni, in alcune parti molto bello, (ma ho letto la trad.inglese) ad un certo punto se ne esce con una frase, bellissima, tratta da The merchant of Venice, non credevo ai miei occhi e......nemmeno che lui arrivi a tanto, altro copiaincolla, passo link Whispersintheloggia.ANONYMOUS in caso qualcuno non sapesse da che deriva.

Anonimo ha detto...

Decreto della Congregazione:
"Nel compiere tale rito, Vescovi e sacerdoti sono invitati a conformarsi intimamente a Cristo che «non è venuto per farsi servire, ma per servire» (Mt 20,28) e, spinto da un amore «fino alla fine» (Gv 13,1), dare la vita per la salvezza di tutto il genere umano. Per manifestare questo pieno significato del rito a quanti partecipano, è parso bene al Sommo Pontefice Francesco mutare la norma che si legge nelle rubriche del Missale Romanum […] così che i pastori possano scegliere un gruppetto di fedeli che rappresenti la varietà e l’unità di ogni porzione del popolo di Dio. Tale gruppetto può constare di uomini e donne, e convenientemente di giovani e anziani, sani e malati, chierici, consacrati, laici”.

Anonimo ha detto...

Non solo i Papi, ma la lavanda dei piedi ai pellegrini era praticata come atto di accoglienza negli ospizi e in particolare in quello dell’Arciconfraternita della Trinità dei Pellegrini.

Rr ha detto...

Anonymous.
non lo so se abbia o no i mesi contati, ma sano non mi sembra di sicuro, a volta ha una dispnea...
ma a parte l'occhio ed orecchio clinico, penso che se non farà ciò per cui l'han messo li, lo licenzieranno. Hai presente " Enrico, stai sereno?"
Chi ha ricevuto dell'Apple, il CEO omo?
Rr

mic ha detto...

Non solo i Papi, ma la lavanda dei piedi ai pellegrini era praticata come atto di accoglienza negli ospizi e in particolare in quello dell’Arciconfraternita della Trinità dei Pellegrini.

Non mi pare che quest'ultima segnalazione riguardi un contesto liturgico. Piuttosto era una usanza, mutuata dal segno noto, in un contesto specifico.

Anonimo ha detto...

Penso che la prima cosa da fare, quando si parla di cose così serie, sia sgombrare il campo da equivoci. Avere chiuso un occhio, a volte entrambi sulle tante stravaganze liturgiche post conciliari non consente una resa incondizionata di fronte all’abuso, anche se a proporlo è un Papa.

Ci sono stati e probabilmente ci saranno in situazioni di contingenza degli “strappi alla regola” (anch’io per anni ho letto il Passio dall’Ambone) ma sono eventi che rappresentano l’eccezione, non la prassi.
La stessa Sacrosantum Concilium del resto è chiara in proposito: la celebrazione individuale o privata non può sostituire quella comunitaria essendo il Rito Liturgico “l’ esercizio del Sacerdozio di Cristo ”

Allora chiediamoci cos’è un Rito.Per dirla con il piccolo principe “un rito è quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora diversa dalle altre ore”.
Quella cena li , in cui il Maestro istituisce l’Eucaristia, nel bel mezzo della quale si compie un gesto unico: lava i piedi, apice dell’amore prima del martirio non vi è accenno a presenze femminili (Gesù non ha mai lavato i piedi alle donne, semmai è vero il contrario: una li lavò a Lui, tra lacrime e capelli) . E’ presumibile pensare che quello sia l’ultimo di una lunga serie di pasti quotidiani presi con i discepoli ma quello era un Pasto Pasquale secondo un Rito, celebrato in prospettiva dell ‘Avvento del Regno di Dio.
Questo è il motivo per il quale, a mio avviso, dinnanzi ad una roba tanto fondamenantale non possono esserci sbavature, invenzioni, improvvisazioni che offuscato e impoveriscono….
(Clodine. Sul blog di Accattoli)

Anonimo ha detto...

La Scrittura ha una sovrapposizione non indifferente di questo gesto, e nessuna contraddice l’altra: Aronne ordina ai figli di lavarsi i piedi prima di entrare nel santuario, Abramo, nella valle di Mambre lava i piedi ai tre ospiti misteriosi. Ma c’è un riferimento interessante in Lev 1,9 -e il Levitico contiene quasi esclusivamente leggi religiose e sociali, ad uso dei sacerdoti- in cui Mosé esige che si lavino le zampe degli ani­mali offerti in olocausto. Io credo che il senso del Rito Liturgico ( la lavanda dei piedi) abbia un significato preciso , sovrapponibile al sacrificio di Colui che lo compì e morirà sul Golgota di li a poco: una richiesta precisa d’amore all’indirizzo dei 12 destinati a loro volta ad offrire la vita, proprio come ha fatto Lui ( “Il discepolo non è più grande del suo Maestro”).
Giovanni , riflettendo, aggiunge un dettaglio che potrebbe sembrare insignificante ma non lo è: prima di lavare i piedi si cinge i fianchi (Gv 13,4)stesso gesto è riportato in ‘Esodo (12,34) in cui gli ebrei, pronti a lasciare l’Egitto si cingono i fianchi.
(Clodine. Sul blog di Accattoli)

Rr ha detto...

Anonymous,
letto il testo: è verosimilmente un ennesimo copia-incolla di un testo o più testi scritti per la medesima occasione, e da un ottimo anglofono, ed abilmente parafrasati. Chiunque sia bravo a scrivere tesi, lo sa fare bene. La citazione di Shakespeare denota che l'autore originale è verosimilmente inglese o americano, perché solo loro ( e solo quelli di una certa eta') sanno citare il Bardo cosi facilmente, come noi facciamo con Dante o Manzoni.
Domanda: data la scarsa maestria in Inglese, per sua stessa ammissione, in che lingua avrà discorso con Tim Cook (si, era proprio lui, parecchio dimagrito tra l' altro: AIDS?). A meno che Cook non parli Spagnolo...
Rr

Anonimo ha detto...

Simpatico neologismo "introvignare", verbo costruito sul nome dell'autore del recente articolo "«L'unità è possibile se si fonda sul Battesimo» . Mi pare che la Nuova Bussola Quotidiana dia un colpo al cerchio e uno alla botte.

Alessandra ha detto...

Per una volta non sono d'accordo con il Sig. Magister. Il Card. Sarah ha ubbidito ad una disposizione del Suo Pontefice, non vuole affatto significare che la condivida. Dare le dimissioni non avrebbe cambiato le decisioni assunte d'imperio "...DISPONGO..." e ci avrebbe privato di uno dei pochi baluardi rimasti al dilagare dell'attuale follia. E sono convinta che non abbiamo ancora visto tutto...

marius ha detto...

@ Raoul
"Mais par qui a-t-il été choisi, ce cardinal Sarah ? Comme dit l'autre, poser la question c'est y répondre…"

Condivido: perché mai il vdr avrebbe eletto per quel dicastero un personaggio che è notoriamente su posizioni addirittura opposte alle sue se non sapesse fin dall'inizio che egli non l'avrebbe comunque mai ostacolato.


Japhet ha detto...

"Simpatico neologismo "introvignare", verbo costruito sul nome dell'autore del recente articolo "«L'unità è possibile se si fonda sul Battesimo» . Mi pare che la Nuova Bussola Quotidiana dia un colpo al cerchio e uno alla botte."

NON BASTA IL BATTESIMO PER FONDARE L'UNITA' DEI CRISTIANI
"Vogliamo adunque che rimanga intatta la nota antica legge: «Nulla si innovi, se non ciò che è stato tramandato»; la quale legge, mentre da una parte deve inviolabilmente osservarsi nelle cose di Fede, deve dall’altra servire di norma anche in tutto ciò che va soggetto a mutamento, benché anche in questo valga generalmente la regola: «Non cose nuove, ma in modo nuovo»” (Benedetto XV, Ad beatissimi apostolorum,1.11.1914)

mic ha detto...

«Dove, sotto l’apparenza di bene, si cela più facilmente l’inganno, è quando si tratta di promuovere l’unità fra tutti i cristiani. (…) Non possono certo ottenere l’approvazione dei cattolici tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni. (…) I seguaci di siffatta teoria, non soltanto sono nell’inganno e nell’errore, ma ripudiano la vera religione depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il naturalismo e l’ateismo; donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio.

A tali condizioni è chiaro che la Sede Apostolica non può in nessun modo partecipare alle loro riunioni e che in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; se ciò facessero, darebbero autorità ad una falsa religione cristiana, assai lontana dall’unica Chiesa di Cristo. (…) Infatti non si può altrimenti favorire l’unità dei cristiani che procurando il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo, dalla quale essi un giorno infelicemente s’allontanarono. (…) È perfettamente evidente che unirsi ai partigiani ed ai propagatori di tali dottrine significa abbandonare interamente la religione divinamente rivelata». (Pio XI, 1928, Mortalium animos)

Luisa ha detto...

"Mi paare che la Nuova Bussola Quotidiana dia un colpo al cerchio e uno alla botte."

La Bussola fa un eccellente lavoro ma è palese che mai dirà una parola critica sul vescovo di Roma, anche quando ha tirato tutti i campanelli di allarme in vista del sinodo, non si è poi dilungata nel commentarne il documento finale, sulla Bussola è ospite fisso Introvigne il cui ruolo da qualche tempo è di rileggere e commentare parole e azioni di Bergoglio, sovente per metterli sui binari dell`ortodossia, le sue arrampicate sugli specchi sono talvolta lodevoli nello sforzo ma sterili nei risultati, per questo è stato forgiato il termine di "introvignata".

Anonimo ha detto...

Se non si comprende il senso profondo, catartico, metafisico, insito nel Rito si perde il contatto con il sacro, e forse lo si è già perduto.