mercoledì 30 maggio 2018

Segnalazioni dei lettori. La macedonia in chiesa

Amici di Chiesa e post concilio,

condivido con voi l'esperienza avuta stamattina durante la messa per i ragazzi in una parrocchia nel centro di Milano.

Festa della Trinità e contemporanea chiusura delle attività ordinarie dell'oratorio ed apertura delle attività estive.
Chiesa gremita di giovani, in particolare scout ed animatori dell'oratorio estivo. Il sacerdote celebrante, responsabile della pastorale giovanile, si presenta con dei paramenti con una striscia dei colori arcobaleno, nel coro impazzano chitarre e tamburi.
Nulla di sconvolgente, siamo abituati a cose peggiori.

Il bello arriva durante l'omelia, che si può così sintetizzare: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono tre persone distinte, diverse, ma nonostante le differenze, per amore vanno d'accordo.... detto ciò, premette: "Non siamo nè a Masterchef, nè alla Provo del Cuoco, ma prego dalla regia di portarmi sull'altare una ciotola con del cibo". E tra battute, risate, bambini che vengono chiamati sul palco, pardon, sull'altare, si scopre che nella ciotola c'è della macedonia. Tutti si guardano compiaciuti, ridono, assistono allo show.
Il messaggio è il seguente: come nella Trinità ci sono diversità, anche noi dobbiamo accettare tutte le diversità, essere come una macedonia, mischiati l'un l'altro, perché come la macedonia con tanti frutti è più buona, anche per gli essere umani mischiarsi con le diversità è un bene.
Questo è l'augurio per l'oratorio estivo.

E come ultimo messaggio cita papa Francesco, ricordando a tutti che non si può criticare, dividere, perchè chi parla dietro e critica è assimilabile ad un terrorista. Il pettegolezzo, la critica, sono come una bomba tra le persone.

Dire che bisogna accettare le diversità come una macedonia, sa tanto di chi strizza l'occhio alla comunità LGBT.
Ma se la Trinità vuol dire accettare le diversità, vale tutto....
E guai a criticare queste posizioni, perchè si viene trattati alla stregua di terroristi.
Amen
Un vostro lettore

16 commenti:

Anonimo ha detto...


VV la chiesa tutti frutti !

irina ha detto...

Per fare la macedonia, i frutti devono essere selezionati, ogni frutto deve essere tagliato e fatto a pezzi. Bisogna usare il senso critico e per fare la macedonia e per le similitudini.
Il convento oggi passa solo frullato di cervella.

Anonimo ha detto...

Si potrebbe sapere in quale parrocchia e' avvenuto cio'? Tanto per sapere dove non andare mai, visto che abito in zona.

Anonimo ha detto...

Caro frequentatore di assemblee liturgiche di rito ambrosiano con farciture di Alessandro il macedone (chi ha orecchi intenda...), anche in una realtà così franosa non mancano solide rocce. Le cerchi e ci si ormeggi. Passerà l'onda.

Anonimo ha detto...

Prendiamo il lato positivo! (sic)
Abbiamo scoperto che le tre Persone della Santissima Trinità per amore vanno d'accordo.
È già un grande progresso se pensiamo che "qualcuno" ha affermato che le tre Persone, tra loro, fanno baruffa e si presentano unite solo all'apparenza (cioè sono pure ipocrite).
Davvero non sanno quel che dicono! La tragedia è in ciò che trasmettono ai bambini.
Piccoli apostati crescono...
Antonio

Aloisius ha detto...

Del resto c'è stata già qualche modifica linguistica nella nuova liturgica, siamo passati dalla "mensa" al "banchetto" del Signore.

Ha ragione Irina, il paragone è giusto, nella macedonia non si mette nè il guanciale nè il parmigiano, la Bergoglio insegna che 'famolo strano' è fico, al passo con i tempi.

Arriveremo al maxischermo col prete/predicatore, alle visoni mistiche, alle cadute in catalessi, a fiumi di soldi di qualche massone 'convertito', fuori da ogni "gabbia" dottrinale e liberi di seguire il primo demonio che che adocchia il suo bocconcino....

Giosué ha detto...

Perché non fanno un bel annuncio ai rivoluzionari contro Assad e se li portano in canonica, tutto spesato dalla Diocesi per una settimana di ferie pro-integrazione ed accoglienza? Belle queste campagne in cui i piccoli vengono plagiati. Gesù Eucaristia viene messo in angolo per queste Messe che sembrano più una scampagnata per giocare all'aperto.

Fabrizio Giudici ha detto...

D'altronde lo stesso Francesco disse in una "battuta" che le tre Persone della SS Trinità a porte chiuse "litigano", ma poi si presentano unite all'esterno... Di cosa stupirsi?

Anonimo ha detto...

Scusate il riso amaro ma quel che ho letto mi fa pensare che c'e' bisogno urgente di evangelizzare i Pastori perche' sembra di capire che siano rimasti fermi ad osservare la copertina del Vangelo e sono indecisi se aprirlo oppure optare direttamente per altro .

http://www.lanuovabq.it/it/la-chiesa-milanese-rapita-dal-fascino-del-ramadan

lister ha detto...

La macedonia appena preparata va consumata entro breve tempo, altrimenti si deteriora e va buttata.
È la fine che faranno tutte le varie miscellanee, siano esse di sesso, di colore, di religione: nell'immondizia.

by Tripudio ha detto...

Vagamente in tema riguardo ai "frutti della terra": vi invito a cliccare sul seguente link:

Liturgie ortofrutticole del Cammino Neocatecumenale: banane sull'«altare».

Troppa TV rovina . ha detto...

" Gesù Eucaristia viene messo in angolo per queste Messe che sembrano più una scampagnata per giocare all'aperto."

Mi permetto di riprendere questa osservazione di Giosue'per rafforzarla con la mia stessa impressione ; per quel che mi consta dove vai vai ( nella Parrocchia dei Salesiani , nella Parrocchia dei Servi di Maria , nella Parrocchia dei Francescani...) sembra che seguano un unico comune denominatore : divertirsi , dare divertimento , portare l'oratorio dentro la liturgia , tutto un travisamento della "societa' dell'allegria" coniata da Don Bosco e da S.Filippo Neri . Infatti , sempre per quel che mi consta , molti attuali giovani Parroci a capo anche di grandi Parrocchie , vengono da quelli che io chiamo "centri giovanili" , dove facevano gli animatori oppure dai Centri Caritas e non insegnano che c'e' luogo e LUOGO . In Chiesa ( il LUOGO)si parla di Dio o si parla con Dio quindi deve esserci silenzio e timore perche' si e' al cospetto del Re dei Re , il divertimento , le macedonie si fanno in un altro luogo . E' come l'abbigliamento , nessun Parroco ma neanche le famiglie insegnano piu' che non si puo' andare in Chiesa abbigliate scosciate , scollate , mezze nude e via dicendo, primo per la ragione suesposta ( sei al cospetto di Dio ), secondo perche' sei occasione di peccato proprio lì nella casa di Dio . Senza parlare delle spose a cui e' concesso di tutto , addirittura ho sentito una madre (mentre la sposa sceglieva l'abito nunziale) dire : " che il vestito doveva essere sexy perche' lo sposo avrebbe dovuto pregustare il seguito".....

GIOVANNI ENZO Basile ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
E.P. ha detto...

Mi dispiace che non abbia scattato qualche foto e indicato il nome e cognome del celebrante e della parrocchia e la data in cui è avvenuto lo scempio (a meno che non lo abbia già fatto scrivendo una lunga e dettagliata lettera all'ordinario del luogo). Queste cose meritano una ricca dose di pubblicità, non una denuncia generica.

Anonimo ha detto...

Il Padre delle stimmate le rispose: "Figlia mia, é molto difficile spiegare i misteri, proprio perché sono misteri. Noi non possiamo comprenderli con la nostra piccola intelligenza". Comunicò però a Giovanna il grande "mistero" in una maniera direi molto "casalinga".

"Prendi ad esempio una massaia - esordì Padre Pio -. Cosa fa una massaia per fare il pane? Prende la farina, il lievito e l' acqua, tre elementi distinti tra di loro. La farina non é lievito, né acqua. Il lievito non é farina, né acqua. L' acqua non é né farina, né lievito. Ammassandoli insieme i tre elementi, distinti l'uno dall'altro formano una sola sostanza. Con questa pasta fai tre pani, che hanno la stessa ed identica sostanza, ma sono distinti nella forma l'uno dall'altro. Da questa similitudine portiamoci a Dio - proseguì Padre Pio -. Dio é Uno nella Natura, Trino nelle Persone, uguali e distinte l'Una dall' Altra. Di conseguenza il Padre non é il Figlio né lo Spirito Santo. Il Figlio non é il Padre né lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo non é il Padre né il Figlio. Adesso seguimi bene - continuò Padre Pio - Il Padre genera il Figlio; il Figlio é generato dal Padre; lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio: sono, comunque, tre persone uguali e distinte ma soprattutto un solo Dio: perché unica ed identica é la natura divina".

Aloisius ha detto...

Bellissima questa spiegazione, grazie di averla postata.
Come stride con la verbosità di certe omelie prolisse e sempre più spesso insignificanti, o addirittura eretiche.

Sarebbero bastati due minuti di questa spiegazione nella Messa di domenica scorsa, o in una lezione di catechismo per lasciare un segno indelebile.

Ma per dare qualcosa che arriva al cuor dei fedeli in pochi minuti, il sacerdote deve essere umile per riconoscere la maggiore sapienza di un San Pio, o altri grandi santi e, soprattutto, deve vivere anche lui in quella "gabbia" della san, immortale e infallibile dottrina della Chiesa.