venerdì 4 maggio 2018

Budapest: dobbiamo fermare non incoraggiare le migrazioni. I rischi dell'Italia

La "dichiarazione politica di Marrakech", corredata da un piano d'azione, promuove un "approccio fondato sui diritti dell'uomo", sulla "protezione dei migranti in situazione vulnerabile" e sullo sviluppo di una comunicazione che permetta di contrastare "xenofobia, razzismo e discriminazioni".(fonte afp). Lo stesso papa non fa altro che reiterare l'ossessivo mantra dell'accoglienza. Anche recentemente, per i 50 di Sant'Egidio: "Il futuro del mondo globale è vivere insieme: questo ideale richiede l'impegno di costruire ponti, tenere aperto il dialogo, continuare a incontrarsi". Dovremmo invece prendere esempio dall'Ungheria e dagli altri Paesi dell'Est. La nostra Italia, era una grande potenza "scomoda". Doveva morire; il che rischia di realizzarsi attraverso la sostituzione etnica e lo strangolamento economico e ciò sembra ineluttabile se qualcuno non riesce a fermare il teatro dei pupi e non riusciamo a darci un governo che non sia quello voluto dal potere egemone. Abbiamo assistito all'arroganza eterodiretta di Di Maio (che pronuncia parole come proiettili per conquistare invece che strumenti per convincere e costruire). Ciò non fa altro che il gioco di un possibile governo del presidente che vanificherà il risultato delle elezioni continuando a condurci su una china non più sostenibile né tollerabile. 

L’Ungheria ha rifiutato di ratificare la dichiarazione euro-africana che millanta “i benefici dell’emigrazione in termini di sviluppo” adottata in una conferenza interministeriale tenutasi in Marocco tra una sessantina di paesi d’Europa e d’Africa.

La “Dichiarazione politica di Marrakech” è stata firmata da rappresentanti di 55 paesi (27 europei e 28 africani).

Questo testo “ritrae l’immigrazione come un fenomeno necessariamente positivo (…) che contribuisce allo sviluppo generale, e noi riteniamo che sia un approccio squilibrato e lo disapproviamo”, ha detto il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijarto annunciando la mancanza della ratifica.

L’Ungheria respinge “l’attuale approccio internazionale che si concentra su come gestire la migrazione”, mentre il “flusso illegale in Europa” dovrebbe essere fermato, ha ribadito.
Fantastico. In pratica un totale rovesciamento di paradigma, rispetto alla bizzarra vulgata attuale.

La Dichiarazione di Marrakesh richiede la “protezione dei migranti in situazioni vulnerabili” e lo sviluppo di una comunicazione contro “xenofobia, razzismo e discriminazione”. In pratica apre le porte all’invasione e chiede la censura verso chi vi si oppone. [Fonte]

24 commenti:

il pignolo ha detto...

PRIMA della Dichiarazione di Marrakech, si hanno:

07/09/2015 - GODF- Grand Orient de France : "Declaration des Obeidences EUROPEENNES sur la situation des migrants" ;

16-17/12/2015 - 13° incontro della COMMISSIONE BILATERALE delle delegazioni del GRAN RABBINATO DI ISRAELE e della COMMISSIONE DELLA S.SEDE PER I RAPPORTI RELIGIOSI CON L'EBRAISMO. "Amerai lo Straniero come te stesso" : immigrati risorsa benedetta, bisogna implementare i flussi migratori, ecc.......

19/01/2016 - Insediamento al Viminale del " CONSIGLIO PER LE RELAZIONI CON L'ISLAM ITALIANO ".presidente A.Alfano e coordinatore il VALDESE Paolo Naso già coordinatore della Commiss.di Studi della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FECI).

25-27/1/2016 - DICHIARAZIONE DI MARRAKECH. Sotto gli auspici del Re Mohammed VI e organizzato dal Ministero degli Affari Islamici in collaborazione con il "FORUM PER LA PROMOZIONE DELLA PACE NELLE COMUNITA' MUSULMANE (ORGANIZZAZ.CON SEDE NEGLI EMIRATI ARABI).

31/08/2016 - STATUTO del nuovo DICASTERO PER IL SERVIZIO DELLO SVILUPPO UMANO IN TEGRALE. l'ART.4 stabilisce che una sezione del dicastero si occupa specificamente di quanto concerne i profughi e i migranti e che questa sezione è posta, ad tempus, SOTTO LA GUIDA DEL SOMMO PONTEFICE CHE LA ESERCITA NEI MODI OPPORTUNI.

Come il solito, tralasciate sempre qualcosina.

Anonimo ha detto...

FESTA DELLA MAMMA/GENERAZIONE FAMIGLIA:"BENE MOZIONE ANTI-GENDER"

“Grazie a Giorgia Meloni e ai consiglieri capitolini di Fratelli d’Italia finalmente nel Comune di Roma prevale il buon senso. Ci aspettiamo ora che le scuole che hanno abolito le ricorrenze provvedano subito a tornare sui loro passi comunicandolo alle famiglie" È quanto dichiara Jacopo Coghe, presidente di Generazione Famiglia.

A seguito della soppressione della festa della mamma e del papà richiesta da una coppia gay nella scuola “chicco di Grano” di Roma, quest’oggi su iniziativa di Fratelli d’Italia è stato presentato un odg firmato da tutte le forze politiche, con il quale l'assemblea capitolina ha dato mandato al Sindaco e alla Giunta di valorizzare la festa della mamma, del papà, dei nonni e della famiglia. È stato ottenuto che fosse data comunicazione a tutti i dirigenti delle unità educative nei municipi, in merito alla valorizzazione delle due figure genitoriali.

Anonimo ha detto...

Commissione Europea: piú fondi ai Paesi che si dimostreranno disponibili ad accogliere i migranti.

Siamo al ricatto. Non essendo riusciti a far passare la propaganda multiculturalista, nonostante disponessero praticamente di tutti i mezzi di informazione mainstream; nonostante il senso di colpa indotto, la favola del "ci pagheranno le pensioni", eccetera eccetera... sono costretti, come sempre del resto, ad agire come gangster dediti allo strozzinaggio, al ricatto e alla minaccia.

Qualcuno gli ricordi che i cosiddetti fondi europei non sono nient'altro che soldi nostri.

La minaccia dovrebbe essere la nostra: se non la smettete di portare avanti e di propagandare la sostituzione etnica tagliamo il lauto budget che il nostro Paese versa ogni anno ai gangster antidemocratici per distruggere il nostro Paese.

Anonimo ha detto...

E si scopre pure che i foreign figther viaggiavano sui barconi gratis, senza rischi e raccolti a tre km dalle coste libiche!!
I politici e i giornalisti chiacchierano sul "bene comune" mentre remano contro lo stesso buon senso degli italiani!!
Le oligarchie "democratiche" intanto godono della nostra imbecille sudditanza!!

irina ha detto...

"Il futuro del mondo globale è vivere insieme: questo ideale richiede l'impegno di costruire ponti, tenere aperto il dialogo, continuare a incontrarsi."

Non capisco se vi è stata una qualche visione o locuzione particolare dal cielo.

Il nostro passato ed il nostro presente si è sempre svolto sulla terra, sferica, detta anche globo di terra ed acqua, su questa sfera i diversi popoli, etnie, razze, esseri umani, hanno sempre vissuto insieme, ognuno sulla sua placca, zolla di terra. Quindi fin qui direi che il futuro non può riservarci sorprese, perchè insieme sul globo terraqueo abbiamo sempre vissuto, ognuno nel suo ecosistema, biosistema, nel suo habitat e conforme al suo ecosistema, al suo biosistema, al suo habitat, so Chi, distribuì le razze umane. Tant'è che se, per esempio, andassi a vivere con gli Esquimesi il mio fisico e il mio metabolismo ne risentirebbe grandemente, per non dire se andassi a vivere all'Equatore. Fermamente credo che Colui che creò il globo terraqueo distribuì, a ragion veduta, le razze umane, le diverse etnie, i diversi popoli, gli esseri umani con diverse caratteristiche fisiche pur avendoli creati tutti uguali. Sono cose un po' complesse che Lui ha capito e fatto in un batter d'occhio. Noi siamo un po' più lenti di Lui nel comprendere ma, poi quando ci toglieremo i prosciutti dagli occhi, vedremo e capiremo. Mi sfugge il contenuto quindi di questa rivelazione, se tale è, il futuro del mondo globale è vivere insieme,perché insieme abbiamo sempre vissuto su questa terra, quindi attendo delucidazioni da chi ha avuto la visione futura.

Subito dopo viene spiegato che non è una visione, ma un ideale. Di chi? Non dice.Da quello che so, sul famoso piano esperienziale,ognuno ha gli ideali suoi, se vuole averli li ha, se non vuole padronissimo di non averne. Quindi siamo stati informati che un qualcuno, non si sa chi, ha un ideale, formulato come sopra. E a noi? Posso informare il popolo tutto anche dei miei ideali, quindi. Il qualunque per la qualunque, pari sono. No? Invece sembra di no. Sembra che io,per questo ideale che non è mio, che non so di chi sia, debba costruire ponti con impegno. A parte che sono donna, anziana, che mai ho fatto il muratore nè conosco, anche volendo condividere l'ideale di non so chi, i fondamenti dell'arte muratoria ( e qui ci stiamo avvicinando al chi), se proprio mi venisse il desiderio dei ponti andrei a Venezia, no? Ma, onestamente, posso andare a Venezia e dialogare con tutti i veneziani ed i turisti che incontro sopra i ponti, sotto i ponti, su i ponti di barche e sui ponti delle navi, sui ponti dei vaporetti? Poi chi va a fare la spesa? chi rammenda a casa mia? chi recita il rosario per i bamba?

pignolo ha detto...

"E si scopre pure che i foreign figthers......."

Ha voglia di scoprire i dettagli della sceneggiatura !.......

Meglio focalizzarsi sul produttore, sul regista, gli aiuti regista......il resto è scontato!

Anonimo ha detto...

Milena de Sanctis – Secolo d’Italia

Era già accaduto con Silvio Berlusconi, la sua amicizia con Putin era vista come un “pericolo” dalla burocrazia europea. Ora accade lo stesso con Matteo Salvini, che – come dimostra il caso della Siria – ha sempre preso posizioni controcorrente, schierandosi apertamente con le scelte della Russia. E contro le sanzioni che hanno colpito Mosca, sanzioni che piacevano tanto al Pd e che hanno finito per danneggiare l’Italia. A considerare tutto questo una grave colpa sarebbe anche il Quirinale. Nei confronti del leader della Lega, scrive il Giornale, esisterebbe il “grande veto” di Sergio Mattarella: Salvini è troppo poco “atlantico”. Circola pure un aneddoto della visita di qualche anno fa a Belgrado dell’attuale presidente della Repubblica. Quel giorno, insolitamente, il consigliere militare del capo dello Stato, il generale di squadra aerea Roberto Corsini, non si presentò in uniforme, ma in abiti civili. E a chi gli chiedeva il perché, rispondeva: «Altrimenti mi riconoscono. Io ho partecipato ai bombardamenti contro i serbi in Kosovo, nell’ambito dell’Allied Force della Nato». All’epoca del conflitto nei Balcani, Sergio Mattarella era vicepremier nel governo di Massimo D’Alema.

Mattarella e il veto su Salvini
Tutto questo per rimarcare quanto il presidente della Repubblica tenga alle alleanze internazionali, alla Nato, ai rapporti con Washington. E, contemporaneamente, si legge ancora sul Giornale, quanto non abbia potuto gradire certe esternazioni di Salvini sull’intervento Usa in Siria, troppo inclini ad assecondare le tesi di Vladimir Putin. Un atteggiamento che ha alimentato fino ad ora la diffidenza del capo dello Stato sull’ipotesi di un incarico a Salvini per la formazione del governo, come leader della coalizione vincente alle ultime elezioni. Se c’è un filo conduttore nella sceneggiatura del Quirinale di questi sessanta giorni di trattativa, infatti, è stato proprio quello di evitare, che si concretizzasse questa possibilità.

Anonimo ha detto...

....Sia Mattarella sia Rfs, consapevolmente o meno, comunque irresponsabilmente danno una rappresentazione fuorviante dello stato della libertà di stampa in Italia e più in generale in Europa. La verità è che non esiste più la libertà di stampa non per le minacce dei poteri illegali e della criminalità, ma per una strategia deliberata, pianificata e attuata dai poteri che ci governano, quindi dai poteri formalmente legali ma di fatto poteri dittatoriali. La verità è che siamo sottomessi ad un lavaggio di cervello, indottrinati, plagiati, raggirati da un'informazione intenzionalmente mistificata e ideologizzata, siamo bombardati da notizie false anche se verosimili. La verità è che gli stessi poteri finanziari ed economici sono riusciti a imporre una dittatura mediatica e informatica controllando le maggiori testate e i principali siti d'informazione o di ricerca di contenuti attinenti alla conoscenza intesa in senso lato, somministrandoci un'informazione omologata e omogeneizzata. La verità è che i cittadini hanno una crescente difficoltà a disporre di una corretta rappresentazione della realtà, sono sempre più confusi e incerti su ciò che accade dentro casa nostra e tutt'intorno a noi. La verità è che il venir sempre meno della certezza della realtà, che è di per sé un fatto negativo, ha finito per essere trasformato in un fenomeno concepito positivamente come il «relativismo». La verità è che oggi gran parte di noi non crede più che esista la nozione stessa di verità e, di conseguenza, anche sul piano dell'informazione ci rassegniamo al fatto che ciascuno può rappresentare arbitrariamente in modo diverso o anche contrapposto la stessa realtà.
La conseguenza è che sempre più cittadini non leggono più i giornali e non seguono più i telegiornali. Perché l'informazione è sempre più screditata. Più che informazione si è ridotta a essere spettacolo, dove il protagonista non sono più i detentori del sapere ma il giornalista o il conduttore che impone la «linea editoriale», cioè ottempera agli ordini del padrone. Il risultato è che la professione giornalistica si è sempre più degradata in tutti i sensi, sia sul piano della formazione sia sul piano della retribuzione. Regna un'ignoranza e un pressapochismo sconvolgente tra i giornalisti, compensati con il precariato a vita e con retribuzioni inferiori a quelle dei lavapiatti.
Cari amici, è di questa dittatura mediatica e informatica che dobbiamo occuparci. Dobbiamo mobilitarci su un fronte culturale per acquisire e diffondere informazione corretta, riscattando il nostro diritto e il nostro dovere di disporre di una corretta rappresentazione della realtà che ci circonda. Solo così le nostre valutazioni potranno essere adeguatamente ponderate e le nostre azioni potranno rivelarsi correttamente orientate alla realizzazione del nostro legittimo interesse.
Magdi Cristiano Allam

mic ha detto...

Lodi, l'ospedale s'inchina all'islam: ​solo personale donna in corsia
Scoppia la bufera sul nosocomio di Lodi: adottato un nuovo protocollo. È la prima volta in Italia. Meloni: "La sharia non sarà mai legge"

"Stop alle membrane di origine suina per le protesi e solo personale donna per le pazienti musulmane: è il delirante contenuto di un protocollo adottato dall'ospedale di Lodi.
A nome di Fratelli d'Italia presenterò oggi stesso, insieme a tutti i nostri parlamentari eletti in Lombardia, un'interrogazione urgente per bloccare questa follia. La sharia non sarà mai legge in Italia". È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Ma cosa è successo? Come riporta Il Cittadino, il primario del reparto di Chirurgia plastica Daniele Blandini ha steso un protocollo ad hoc, che è stato approvato dalla direzione e concordato con la comunità islamica. Cosa prevede? Stop alle membrane di origine suina in corsia per la ricostruzione mammaria alle paziente ed esclusivamente medici donna a disposizione delle pazienti. La decisione dell'ospedale di Lodi ha scatenato un putiferio.
"Questa sarebbe integrazione? Questa è discriminazione, verso il personale medico e sanitario maschile e verso le donne, di ogni religione o nazionalità. Ma da un punto di vista organizzativo e gestionale si tratta di un precedente grave perché da adesso le comunità islamiche pretenderanno di avere personale femminile anche negli altri reparti e a seguire lo pretenderanno negli altri ospedali. La sanità lombarda è un’eccellenza, ma non dove assecondare vizi e capricci di chi qui deve integrarsi e non imporre il suo modo di vivere e di considerare la donna un essere inferiore, da tenere velata e da far visitare solo a donne. Questa è una discriminazione inaccettabile", ha tuonato il deputato leghista Paolo Grimoldi. E sul caso è intervenuto l'ospedale di Lodi che ha spiegato cosa è successo nella struttura: "Nessun 'protocollo Islam' all'ospedale di Lodi, ma solo una naturale attenzione alle diverse esigenze di tutti i pazienti. Da chiarimenti fra la direzione generale dell'Asst e Daniele Blandini", il primario di Chirurgia plastica citato nell'articolo che ha attirato l'attenzione in particolare di Lega e Fdi, è emerso "un fraintendimento" e cioè "l'attribuzione all'azienda di una normale forma di attenzione che il medico applica all'interno del suo reparto - precisano dalla struttura - pur senza essere codificata in una procedura ad hoc o in una istruzione operativa".
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lodi-lospedale-si-inchina-allislam-solo-personale-donna-1522465.html

Anonimo ha detto...

Gentiloni esprime la vulgata del potere dominante della sinistra che ha fatto breccia su molti e liquida come 'populista' o 'razzista' chiunque applichi il comune buon senso.

http://m.ilgiornale.it/news/2018/05/04/gentiloni-litalia-ora-ha-bisogno-dellarrivo-dei-migranti/1522530/

Ancora?
Abbiamo 10,5 milioni di italiani in stato di deprivazione, 4,8 milioni di poveri assoluti, 7,7 milioni di italiani senza lavoro tra disoccupati e inoccupati, 500mila clandestini che vagano illegalmente nel nostro territorio: a cosa vi servono altri immigrati, qual è il vostro scopo?
Avete già speso oltre 20 miliardi per "l'accoglienza" invece di destinare quelle risorse ai cittadini italiani.
Ora l'Europa riduce i fondi per gli agricoltori italiani e aumenta quelli per i cosiddetti migranti. Vuole trasormare l'Italia nel campo profughi d'Europa e finire di strangolarla?

E a cosa servono i miliardi che l'Italia versa alle organizzazioni internazionali, Unicef, Onu, Fao, Unhcr e molte altre ed alla Unione Europea, che dovrebbero occuparsene?

Anonimo ha detto...

( Tirannia mondialista)
......per «arginare un titano di questa portata» l’unica speranza è opporgli «un’organizzazione di attivisti e di comunicatori eccezionalmente compatta, finanziata, ferrata, disciplinata, su tutto il territorio, al lavoro sempre, implacabile, nei luoghi della gente comune, per anni. Altra speranza non c’è. Sempre che ancora esista, una speranza»
Paolo Barnard

Anonimo ha detto...

"Gli spiriti superficiali vedono una somiglianza tra il Cristo e i fondatori di imperi, i conquistatori e le divinità delle altre religioni. Questa somiglianza non c’è: tra il cristianesimo e qualsivoglia altra religione c’è la distanza dell’infinito […].
Lei, generale Bertrand, parla di Confucio, Zoroastro, Giove e Maometto. Ebbene, la differenza tra loro e Cristo è che tutto ciò che riguarda Cristo denuncia la natura divina, mentre tutto ciò che riguarda tutti gli altri denuncia la natura terrena […].
Cristo affida tutto il proprio messaggio alla propria morte: come può essere ciò l’invenzione di un uomo? Infatti, non lo è, ma è bensì un segno strano, una fiducia sovrumana, una realtà misteriosa. […]
Ma l’impero di Cesare quanti anni è durato? Per quanto tempo Alessandro si è sostenuto sull’entusiasmo dei propri soldati? […]
I popoli passano, i troni crollano ma la Chiesa resta. Allora, qual è la forza che tiene in piedi questa Chiesa assalita dall’oceano furioso della collera e del disprezzo del mondo?"

Napoleone Bonaparte, Conversazioni sul Cristianesimo

Silente ha detto...

Bene, proviamo ad abbozzare una diagnosi globale della situazione. C'è una minoranza malvagia, che allea lobby innominabili che da secoli vogliono il potere assoluto; potenze finanziarie mondiali; massoneria; club gnostici che odiano la realtà e il mondo ("E Dio vide che era buono"); ecologisti che disprezzano il mondo nel nome di una nuova divinità: Gea; denatalisti e animalisti per odio dell'umanità; multinazionali che ci vogliono schiavi, privi d'identità e di tradizioni ridotti a puri consumatori; antirazzisti che negano le ovvie differenze umane; antifascisti che negano e travisano la storia; invasati sostenitori di un'umanità "destrutturata", desessualizzata, prona agni pulsione e perversione in odio alla vita (divorzismo, femminismo, abortismo, omosessualismo, genderismo, eutanasia e in futuro zoofilia, necrofilia e poi chissà cosa d'altro).
E' lecito denominare gli scopi di tutti costoro come "demoniaci"? Sì, lecito e doveroso, visto che vogliono dannare con la loro azione il maggior numero possibile di persone.
Questa "minoranza malvagia" ha conquistato,con la violenza o con la seduzione del denaro, tutto, o quasi: l'ONU, la maggioranza dei governi, le università e le altre istituzioni educative, le élite intellettuali, la grande stampa, le televisioni, le radio, le multinazionali. Legislazioni dittatoriali impediscono la libertà di espressione in nome dell'antirazzismo, dell'antifascismo, dell'omosessualismo. In molti paesi, anche il nostro, lottare contro l'invasione dei parassiti extraeuropei che inquinano la nostra etnia e la nostra cultura, significa rischiare la galera. Dire che l'omosessualità non è "normale" si rischia la galera. Dire che l'aborto è assassinio, si rischia la galera.
Eppure, eppure, qualcuno resiste. Movimenti "populisti" (termine impreciso e soprattutto impostoci, con significato negativo, da "loro") sorgono, acquistano potere, talvolta vincono e governano. Nuove Destre (certo, quasi sempre non all'altezza delle "vecchie") nascono e agiscono. Gruppi di giovani, nonostante le repressioni poliziesche e le menzogne o i silenzi della stampa, lottano contro il mondialismo, l'immigrazione, l'omologazione.
Facciamo la nostra parte. Non è vero che non possiamo fare nulla. Anche uti singuli, possiamo fare qualche cosa, con il pensiero, il voto, la parola, il portafoglio. Facciamolo.

Silente ha detto...

"Loro" hanno tutto: ONU, governi, lobby e ONG milionarie, multinazionali, stampa, televisioni, università, scuole, capacità di manipolare le opinioni pubbliche. E leggi contro la libertà d'opinione, antirazziste, antifasciste, "antiomofobe", anti islamofobe. E, nonostante ciò, "loro" (gli ultraliberal, i progressisti, gli antirazzisti, gli omosessualisti, gli immigrazionisti e via disgustando) non riescono a vincere. I "populisti" (da loro così dispregiativamente definiti) crescono.
Non tutto è perduto. Perseveriamo e, ciascuno secondo le sue possibilità, faccia il suo dovere per difendere la nostra etnia, la nostra cultura, la nostra storia, la nostra tradizione, le nostre radici.

Anonimo ha detto...

Nemmeno nei paesi arabi c'è un ospedale per sole donne! Non è integrazione ma razzismo contro donne italiane e arabe. La Procura intervenga contro chi vuole isolare le donne arabe!
Souad Sbai

Anonimo ha detto...

Lo spettacolo offerto dai leader dei partiti dal 4 marzo è avvilente per tutti i cittadini. La democrazia italiana è avvilita da una classe politica che ogni volta si dice "deve cambiare", "è stata cambiata", ma che di fatto si rivela a ogni tornata elettorale peggiore di quella che è stata mandata a casa.
http://www.lanuovabq.it/it/democrazia-avvilita-uno-spettacolo-penoso

Permettetemi vi prego di aggiungere il mio pensiero .
A tutta la "classe politica(!?!)" :
Prendetevela comoda , che fretta c'e'...

voi siete voi e noi...con quel che segue..

Anonimo ha detto...

Il comunismo, sconfitto ovunque nel mondo e sepolto in definitiva dai tre grandi degli anni Ottanta- Reagan, Wojtyla e Craxi - rinasce ora sotto nuove forme: 1) il politicamente e l’islamicamente corretto della sinistra mondialista che si disinteressa dell’aumento del disagio e dell’insicurezza, presa com’è ad organizzare marce per il migrante e caccia al fascista in assenza di fascismo; 2) lo statalismo assistenzialista, che ricadrà per intero sul ceto medio, marchio di fabbrica di gruppi come i pentastellati che ancora propagandano la favoletta dei pasti gratis; 3) il terzomondismo antioccidentale e anticapitalista di un Papa che non è guida né pastore, ma sta sabotando la Chiesa dall’interno.
Luca Ronconi

Anonimo ha detto...

Che differenza! Il premier austriaco dice la verità: "I migranti sono un peso in tutti i paesi dell'Europa, non una ricchezza. Essi portano a imporre tasse più elevate a scapito delle persone locali che lavorano."
Da noi invece, raccontano ai babbei che "ne abbiamo bisogno" demograficamente Gentiloni schifosamente mondialista) che continuerebbe a importare africani invece di incentivare la natalità e le famiglie con impulso anche al lavoro e all'imprenditoria, anzichè fare da zerbino ai tecnocrati europei!

Anonimo ha detto...

Buona sera.

Secondo voi, "abbiamo bisogno di migranti nel nostro Paese e se possibile con flussi legati al mondo del lavoro", può essere la dichiarazione di un presidente del consiglio di un Paese con una disoccupazione giovanile oltre il 30%?
Si estingueranno da soli, ma c'è da stare attenti..... nel frattempo hanno le keve del potere.

Anonimo ha detto...

E' solo il PD che ne ha bisogno, l'Italia è alla frutta!

Anonimo ha detto...

QUESTI SONO DEI FANATICI CON I SOLDI DEGLI ITALIANI.
TEMO CHE IL MOVIMENTO 5 STELLE FACCIA PARTE DEL PROGETTO " KALERGI " LA MASSONERIA PER METICCIARE L'ITALIA CAMBIARE LA NOSTRA MILLENARIA ETNIA.

L’ultimo atto firmato da Chiara Appendino prima di andare in vacanza parla chiaro. Il sindaco di Torino ha dato mandato di effettuare una ricognizione sul mercato privato e tra gli immobili del Comune per individuare «servizi di accoglienza residenziale e di accompagnamento sociale per un massimo di 167 persone, singoli o nuclei familiari». I destinatari sono i profughi e i migranti africani che occupano abusivamante le palazzine dell’ex villaggio Olimpico di via Giordano Bruno di Torino. Sorpresi? Solo chi non conosce la linea politica dei grillini.

Appendino ha firmato la delibera prima delle vacanze
La strategia della giunta pentastellata torinese è infatti conforme a quella romana. La sindaca Raggi ha fatto lo stesso con i rom: ha preparato un piano per dare agli occupanti dei campi nomadi, alloggi e lavoro. Non molto dissimili, quindi, le linee di intervento tracciate dal Comune di Torino, concordate anche con il ministro dell’Interno Minniti e con la Diocesi di Torino. Le linee di intervento sono due: accompagnamento lavorativo, soluzioni abitative per convincere i migranti a lasciare via Giordano Bruno dopo il censimento delle presenze. Il piano della giunta Cinquestelle inserisce dunque i progetti di accompagnamento dei profughi nel contesto delle azioni per contrastare l’emergenza abitativa. Il progetto dovrebbe passare alla fase operativa subito dopo l’estate. Per cercare una sistemazione alle 167 persone di cui parla la delibera firmata dall’assessore al Welfare Sonia Schellino il Comune ha a disposizione 500 mila euro stanziati dal ministero degli Interni per fronteggiare l’emergenza nelle palazzine occupate dell’ex Villaggio Olimpico, ai sono stati aggiunti 100 mila euro prelevati dal bilancio comunale.

Appendino come Raggi: case ai profughi e ai rom
Il passaggio successivo sarà lo sgombero dei profughi. Uno sgombero che avverrà in un’ottica di inserimento anche lavorativo – per una cinquantina di persone sono già pronti alcuni contratti – sarebbe dovuto iniziare in primavera ma si sono accumulati gli inevitabili ritardi, anche a causa del censimento su base volontaria degli occupanti gli spazi del Moi. A fine giugno i dati parlano di 710 uomini e 40 donne. La sindaca di Torino darà loro casa e lavoro. A Torino come a Roma, profughi e rom sono i primi a trarre benefici della giunte pentastellate.

Anonimo ha detto...

Il Corriere della Sera si schiera: «L’islamismo uccide la nostra civiltà»

Alla fine è solo una questione di rispetto. Reciproco. E non solo tra di noi e l’Islam. Perciò l’analisi, nient’affatto ottimista, del rapporto con i cittadini di religione islamica che vivono in Italia, proposta dalle colonne del Corsera dal professor Angelo Panebianco, centra la questione. Perchè, con la solita pacatezza, pone il problema nei suoi termini reali: ovvero, il sopravvento del multiculturalismo (fenomeno negativo) sulla multietnicità (che invece può essere una opportunità). Un sopravvento in forza del quale la nostra identità stessa è messa a serio rischio. Provocato da un «incubo multiculturale» -figlio, diciamo noi, di una sinistra vetusta e orfana del proletariato delle fabbriche- questo rischio, nota Panebianco, quasi ci obbliga a promulgare deroghe e trattamenti speciali per quanti accogliamo nella nostra terra. Ne discerne la fine dell’uguaglianza dinnanzi alla legge e, quindi, l’inizio della fine della nostra civiltà. Il problema con l’islamismo, così come col buddismo o l’induismo o qualsiasi altro credo, è che non possiamo snaturare noi stessi e i pilastri del nostro vivere civile per non rischiare di snaturare la loro visione della vita. Perchè sono loro a venire qui, a cercare questa nuova opportunità e a chiedere di lavorare ed integrarsi. E non è perciò né Matteo Salvini né la Giorgia Meloni né chiunque ponga la questione -come ha apputo anche il prof Panebianco- a volere e infuocare lo scontro, ma chi non vuol vedere e non vuol capire una realtà elementare. Ovunque, se c’è rispetto c’è confronto, non conflitto. Perchè è la stupidità di chi nega le diversità, di chi vuol dare un po di tutto a tutti che, alla fine, può accendere davvero lo scontro di civiltà. È l’accettazione e la comprensione delle regole e delle altrui usanze che porta, al contrario, alla pacifica convivenza. E così come sarebbe di pessimo gusto trovarsi in un paese islamico e voler ad ogni costo mantenere fuori dalla propria abitazione o famiglia o dai luoghi ove consentito tutte le nostre secolari abitudini, è altrettanto illogico e controproducente voler imporre a noi usanze non comprensibili o che addirittura riteniamo sbagliate. Senza ovviamente offendere nessuno. Perchè alla fine è solo una questione di rispetto. Reciproco.
http://www.secoloditalia.it/2018/04/il-corriere-della-sera-si-schiera-lislamismo-uccide-la-nostra-civilta/

mic ha detto...

Il Corriere della Sera si schiera: «L’islamismo uccide la nostra civiltà»

Se ne stanno accorgendo un po' tardi. Meglio tardi che mai!
Ma è necessario che ci sia la stessa consapevolezza e corrispondente determinazione da parte dei politici, altrimenti restano solo parole, mentre i devoti dell'Europa e quel che segue continuano a strangolarci!

Anonimo ha detto...


La nostra "millenaria etnia" ha cominciato a scomparire prima dell'invasione afro e arabo musulmana; ha cominciato a sparire con la corruzione dei costumi apportata dall'edonismo di massa, infiltratosi ad opera della cultura contemporanea e non contrastato dai Governi, inizialmente per paura e per calcoli elettorali; sta scomparendo ad opera della Rivoluzione Sessuale favorita e imposta dalle leggi di una classe politica snaturata. Ha cominciato a sparire con il Sessantotto, che ha segnato il trionfo dell'ignoranza e della viltà, in tutti i sensi, la fine del principio di autorità (già messo in crisi dal Conc. Vat. II).
La presente "sostituzione etnica" è solo l'ultimo stadio di un processo di decadenza cui ha contribuito (e contribuisce) fortemente anche la Gerarchia della Chiesa cattolica.
Z.