sabato 5 ottobre 2013

Venti di Riforma. Primus inter pares...

Leggiamo su news.va quel che pubblico di seguito.
Non faccio commenti. Vi rimando, per approfondire, a queste precedenti riflessioni:
:: Che n'è del Primato di Pietro?
:: Papato e sinodalità e/o conciliarità

«Dabo opera post transitum meum» (Opererò dopo la mia morte) (2Pt, 1-15)
L’Ufficio di Vicario di Cristo esige la sua trasmissione ed esercizio con la stessa pienezza di potere da parte dei Successori di Pietro. Potere da Cristo conferito ad personam e non al “collegio degli Apostoli”, termine che non esiste nel Vangelo.

[...]Questo l’avvio dei lavori ieri nella Biblioteca privata della Terza Loggia, riferito da padre Lombardi, soffermatosi anche sugli argomenti:
“I membri del Consiglio si sono preparati, c’è stata anche questa riflessione da parte loro di carattere teologico, spirituale, di rinfrescare, di ravvivare quella che è la prospettiva della Chiesa, ispirata al Concilio, sulla sua missione, sul rapporto fra Chiesa universale e Chiese locali, sul tema della comunione, della partecipazione, della collegialità nella conduzione della Chiesa, [non nella consultazione, ma nella conduzione...] sul tema della Chiesa dei poveri, [la Chiesa non è di tutti gli uomini? I 'poveri' sono una categoria debole, che la Chiesa nel corso dei secoli non ha mai trascurato. Hanno presenti costoro le Misericordie e non solo?] dei laici nella Chiesa, sul carattere di servizio di tutte le istituzioni ecclesiali e la responsabilità di tutti i membri della Chiesa per il bene comune”. [la comunione, è diventata il bene comune?]
Nel pomeriggio di ieri poi, a Santa Marta, si è parlato del prossimo Sinodo dei vescovi. Papa Francesco, ha ricordato padre Lombardi, ha già anticipato il tema del prossimo Sinodo, un tema antropologico, dedicato alla persona e alla famiglia, alla luce del Vangelo. Per questo era presente alla sessione di lavoro anche il nuovo segretario generale del Sinodo, mons. Lorenzo Baldisseri:
“Si è data una certa priorità a questo tema già nella riunione di ieri pomeriggio sia per l’importanza, evidentemente, della partecipazione dell’Episcopato tramite lo strumento dei Sinodi alla vita della Chiesa universale, sia anche per una certa urgenza di precisare e avviare la preparazione del prossimo Sinodo”.
L’argomento è stato quello della pastorale familiare e matrimoniale, su come impostarne lo studio e l’approfondimento, temi che il Pontefice ha già annunciato come cruciali per l’attività della Chiesa nei prossimi tempi. In una-due settimane, la Segreteria del Sinodo potrà fornire informazioni più precise al riguardo.
Oggi l’attenzione è puntata sulla riforma della Curia, nei vari aspetti:
“Il rapporto dei dicasteri con il Santo Padre, il coordinamento dei dicasteri e la funzione della Segreteria di Stato e così via… Sono temi molto ampi, articolati su cui c’è un’ampia quantità di suggerimenti e di spunti che sono stati presentati. Adesso lavoreranno anche su questa tematica”.
Gli otto porporati, ha precisato il portavoce vaticano su sollecitazione di uno dei componenti lo stesso Consiglio, non sono delegati continentali, ma membri del Collegio episcopale, che ben conoscono le problematiche reali della Chiesa nelle diverse parti del mondo e che, ovviamente, godono “di grande fiducia e apprezzamento personale da parte del Papa”. Il Consiglio, ha concluso padre Lombardi rispondendo alle domande dei giornalisti, “può trattare anche argomenti che abbiano a che fare con l’amministrazione economica”, ma di fatto fin qui non se ne è parlato.

40 commenti:

Japhet ha detto...

"Tema antropologico" in primo piano.
Tutta esperienza, niente dottrina.
La nuova religione dell'uomo...

Sine Timore ha detto...

Qualcuno è in grado di postare qui questo articolo intitolato «Tutto questo potrà soltanto degenerare» pubblicato su Effedieffe.com (rivista di Maurizio Blodet), articolo che purtroppo è disponibile soltanto per gli abbonati?

http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_jcs&view=jcs&layout=form&Itemid=142&aid=268815

"Io credo che il tutto potrà soltanto degenerare. Ci stiamo preparando misteriosamente così a qualcosa di enorme che sento alle porte, e mi fa anche paura."

Sarebbe davvero interessante da leggere...

Anonimo ha detto...

Ci stiamo serenamente avviando verso la distruzione definitiva della Chiesa Cattolica. E tutto tra l'indifferenza e il disinteresse del mondo, cattolici compresi. Essi ancora non sanno cosa si sta loro preparando nelle stanze segrete del Vaticano sotto i comandi del picconatore vestito di bianco.

Anonimo ha detto...

Riporto parte di un commento di un lettore:
....
Ora sono contento perchè dopo solo sei mesi bergoglio non è più un problema da interpretare. Sia mastino che il Direttore lo hanno capito. E' uno che farà un sacco di danni alla Chiesa (come se non bastassero quelli che ha già).

Io da tempo prego per il bene del vescovo di roma perchè si dimetta, ma temo che neppure questa dura prova ci sarà risparmiata.

L'amaro calice andrà bevuto, cosa resterà dopo le picconate di demolizione di bergoglio io non lo so, una cosa è certa: chi è cattolico e vorrà restare cattolico soffrirà e dovrà imboccare come al solito la via stretta e difficile che porta alla Salvezza.

Probabilmente gli altri saranno impegnati ad applaudire, noi cominciamo da subito a pregare e a digiunare perchè le nubi si fanno nere e la tempesta sta arrivando, nuove catacombe ci aspettano ma non ho paura: La Vergine Immacolata intercede per noi e Cristo Re Nostro Signore non ci abbandona.

Gloria Patri, et Filio
et Spiritui Sancto.
Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum.
Amen.

Anonimo ha detto...

L'articolo di Mastino è qui

http://www.qelsi.it/2013/la-sera-andavamo-a-santa-marta-se-eugenio-diventa-papista-e-francesco-repubblichino/

Anonimo ha detto...

Forse dovremmo stare attenti a non farci prendere dalla sindrome dell'Apocalisse.
Gli eventi sono gravi e occorre tenere gli occhi aperti e la lampada accesa (fede e preghiera).
"Resistiamo" e andiamo avanti.

Anonimo ha detto...

La suprema carica che ha avuto san Pietro nella Chiesa militante, in ragione della quale è chiamato fondamento della Chiesa, quale capo e governatore, non va oltre l'autorità del suo Maestro, anzi ne è soltanto una partecipazione; di modo che san Pietro non è fondamento della gerarchia al di fuori di Nostro Signore, bensì in Nostro Signore, tanto che noi lo chiamiamo Santo Padre in Nostro Signore, fuori del quale non sarebbe nulla. [ ...] Fondamento è dunque Nostro Signore, e così pure san Pietro, ma con una notevole differenza, che, a confronto dell'uno, si può anche affermare che l'altro non lo è. Infatti, Nostro Signore è fondamento e fondatore, fondamento senza altro fondamento, fondamento della Chiesa Naturale, Mosaica ed Evangelica, fondamento perpetuo e immortale, fondamento della militante e di quella trionfante, fondamento di se stesso, fondamento della nostra fede, speranza e carità e del valore dei Sacramenti. San Pietro è fondamento, ma non fondatore di tutta la Chiesa, fondamento, ma fondato su un altro fondamento che è Nostro Signore, fondamento della sola Chiesa Evangelica, fondamento soggetto a successione, fondamento della Chiesa militante, ma non di quella trionfante, fondamento per partecipazione, fondamento ministeriale, non assoluto; infine, amministratore e non signore e per niente fondamento della nostra fede, speranza e carità, né del valore dei Sacramenti.
(San Francesco di Sales, Controversie, pp. 79, 279-280)

Anonimo ha detto...

Colui che è venuto dalla fine del mondo sta semplicemente distruggendo, sfruttando la mediaticità come fanno i politici, ciò che resta del Cattolicesimo, proprio forse la parte sana.
E siamo solo agli inizi...

Luisa ha detto...



" “I membri del Consiglio si sono preparati, c’è stata anche questa riflessione da parte loro di carattere teologico, spirituale, di rinfrescare, di ravvivare quella che è la prospettiva della Chiesa, ispirata al Concilio,..."

Al "Concilio": come se di Concili la Chiesa ne avesse conosciuto solo uno, come se la Chiesa fosse nata con quel Concilio, come se fosse ormai inutile aggiungere Vaticano II, inutile dire che quel Concilio è in continuazione con i precedenti, e in particolare le sue applicazioni, perchè a vedere la realtà che si sta sempre più delineando, parlare di continuità diventa un insulto all` intelligenza dei cattolici.

Angelo ha detto...

Non sono certo Francesco d’Assisi e non ho la sua forza e la sua santità. Ma sono il Vescovo di Roma e il Papa della cattolicità. Ho deciso come prima cosa di nominare un gruppo di otto cardinali che siano il mio consiglio. Non cortigiani ma persone sagge e animate dai miei stessi sentimenti. Questo è l’inizio di quella Chiesa con un’organizzazione non soltanto verticistica ma anche orizzontale. Quando il cardinal Martini ne parlava mettendo l’accento sui Concili e sui Sinodi sapeva benissimo come fosse lunga e difficile la strada da percorrere in quella direzione. Con prudenza, ma fermezza e tenacia».

Cita anche Martini, con buona pace di Tempi e Socci. Perchè non scriviamo una lettera aperta ai cattolici di quell'area?

Tra l'altro, è da notare come l'apertura alla modernità --come se non ci fosse stata-- raccomandata da Bergoglio è contraddittoria, oltre che uno slogan: la modernità non crea povertà e solitudine, mancanza di lavoro etc.?


LA TELEFONATA DI FRANCESCO A SCALFARI

Erano le due e mezza del pomeriggio. Squilla il mio telefono e la voce alquanto agitata della mia segretaria mi dice: «Ho il Papa in linea glielo passo immediatamente ».
Resto allibito mentre già la voce di Sua Santità dall’altro capo del filo dice: «Buongiorno, sono papa Francesco». Buongiorno Santità — dico io e poi — sono sconvolto non m’aspettavo mi chiamasse. «Perché sconvolto? Lei mi ha scritto una lettera chiedendo di conoscermi di persona. Io avevo lo stesso desiderio e quindi son qui per fissare l’appuntamento. Vediamo la mia agenda: mercoledì non posso, lunedì neppure, le andrebbe bene martedì?».
Rispondo: va benissimo.
«L’orario è un po’ scomodo, le 15, le va bene? Altrimenti cambiamo giorno». Santità, va benissimo anche l’orario. «Allora siamo d’accordo: martedì 24 alle 15. A Santa Marta. Deve entrare dalla porta del Sant’Uffizio».
Non so come chiudere questa telefonata e mi lascio andare dicendogli: posso abbracciarla per telefono? «Certamente, l’abbraccio anch’io. Poi lo faremo di persona, arrivederci».

Questo il testo della telfonata a Scalfari. Se io --che certamente sono più cattolico di Scalfari-- chiedo un'udienza al papa, probabilmente non me l'accorderanno mai. Ma soprattutto: mi pare sintomatico che questi due hanno poco da fare. Se un amico mi chiama, difficlmente io, che conto meno di zero, riesco ad accordargli un apputnamento prima di tre-quattro giorni. Questi invece si accordano subito. Se uno di noi scrive a papa Francesco, secondo voi lui ci telefona per un appuntamento?

Observer ha detto...

Allo studio anche la possibilità di introdurre la figura del moderator curiae, proposta a suo tempo dal cardinale Francesco Coccopalmerio, canonista e presidente del Pontificio consiglio per i Testi legislativi: “Il tema è stato trattato ma non si è presa alcuna decisione. Di fatto, però, è una delle ipotesi proposte dal consiglio”, ha chiarito Lombardi. Si è discusso anche del laicato, tema al quale “sarà riservata maggiore attenzione” affinché “questa dimensione della realtà della chiesa sia sempre più adeguatamente ed efficacemente riconosciuta e seguita”. Il Pontificio consiglio per i Laici, ora guidato dal cardinale Rylko,[potente sponsor del cammino neocat] sarà potenziato. A giorni, poi, sarà annunciato ufficialmente il tema del prossimo Sinodo dei vescovi: il Papa ha accennato a un “tema antropologico che tratti della persona umana e della famiglia alla luce del Vangelo”.

http://www.ilfoglio.it/soloqui/20055

Angelo ha detto...

Un'altra cosa che reputo blasfema. Questo papa (?) afferma spesso che è il lavoro che dà dignità all'uomo. Che io sappia, la dignità dell'uomo è data dall'essere in stato di Grazia. Se intendo bene le parole di Bergoglio --non è facile, ma potrebbe provare ad essere un po' più preciso-- uno che è impiegato al ministero ma è in istato di peccato mortale ha la dignità, mentre uno che vive in una baracca ed è enza lavoro, ma fa la volontà di Dio, non è degno.
Oltre al primato della coscienza, anche questo elemento è da rubricare come comune tra Bergoglio, Scalfari e tutta la modernità. Scandaloso.

Angelo ha detto...

http://www.avvenire.it/Chiesa/Pagine/papaparolecagliari.aspx

"Il lavoro è dignità". Ovviamente, per risolvere il problema bisogna "rimettere al centro l'uomo". Non Dio. Strano. Io conosco molte persone che non ce l'hanno, eppure sono talvolta più degne e dignitose di altre ce ne hanno più d'uno. Io non so se ci rendiamo conto a che livelli non solo di errore, ma anche di banalità siamo arrivati.

Anonimo ha detto...

Semplicemente confonde la dignità fontale che corrisponde all'essere ordinati a Dio e significa uno status ontologico che scaturisce dalla relazione con Dio con quella, più quotidiana, inscritta nell'ordine naturale, riferita al valore e al rispetto per la persona.

Sine Timore ha detto...

Angelo, è tanto vero quello che dici, che anche nel campo di concentramento di Auschwitz c'era la famosa scritta "Arbeit macht frei" (Il lavoro nobilita l'uomo), eppure lì dentro, nonostante ci fosse fin troppo lavoro per tutti, non era certo rispettata la dignità umana!

Solo gli eroi come Padre Massimiliano M. Kolbe, avendo la grazia di Dio con sè, riuscivano pure in quella situazione estrema a conservare ancora una enorme dignità, quella di Figli di Dio...

Elio ha detto...

Angelo ma come fai a non capire? La dignità del lavoratore è la dignità verso se stessi. Passi il tempo a lamentarti, ti paragoni al Papa dicendo che tu non hai tempo per dialogare, fai finta di non capire che ciò che il Papa sta facendo è applicare quella visione scaturita dal CVII e che fino ad ora ha trovato molte resistenze. Comunque, che tu lo voglia o meno la Chiesa ha intrapreso un cammino verso l'essenziale e non sarà attaccandosi in modo esclusivamente fideistico alla messa straordinaria che si intralcerà questo progetto.

Angelo ha detto...

Scusami, ma c'è un ulteriore passo in avanti qui:
1) la dignità della persona (DH) è un conto; si tratta, credo, di un errore, perchè di per sè la persona non è degna. Lo è solo se è ordinata a Dio, appunto, ossia se è in stato di Grazia. D'altra parte, se la persona ha una dignità inviolabile, come può andare all'inferno? E infatti, GPII spingeva molto su questo tasto.
2) Confondere tra dignità fontale e dignità naturale è molto grave, ne converrai, soprattutto se a farlo è un papa (?);
3) Il fatto è che qui ci si dice che è il lavoro che dà la dignità, che è un'altra cosa, ancor più grave. Tutti i suoi poveri, quindi, non hanno dignità.
Sbaglio?

Anonimo ha detto...

Mi sembra di ritornare indietro al tempo dell'università,quando traducevo dal latino il testo di Lorenzo Valla 'De falsa credita et ementita Constantini donatione'siamo in pieno umanesimo,l'uomo al centro di tutto,tanto Dio ci perdonerà....di orizzontale io ci vedo solo la posizione della CC attuale,un cadavere in decomposizione spacciato per malato di raffreddore...Rex tremendae mejestatis,qui salvandos salvas gratis,salva me,fons pietatis.GR2

Anonimo ha detto...

Già Angelo, Bergoglio non contesta nulla del mondo in cui viviamo e dell'attuale modo di vivere. Come se andasse tutto bene. Se non sbaglio ha anche affermato che questi sono tempi eccellenti. Contesta invece chi fa notare che nel mondo attuale qualcosa non va. Ed esplicitamente si propone di adeguare la Chiesa all'andazzo odierno. Dei cattolici non progressisti uno dei pochi ad aver manifestato perplessità è stato Agnoli mentre continuo a non capire la posizione di Socci che sembra non accorgersi che Martini e Bergoglio sono in perfetta sintonia.
In ogni caso le voci che si sono interrogate anche pubblicamente come Agnoli su quanto sta accadendo, dal Papa non hanno avuto risposta. Il canale di comunicazione privilegiato è con i poteri e salotti rappresentati da Repubblica. E questo vale un intero trattato su quali sono gli scopi, le obbedienze ed i fini di Bergoglio; è quindi più che evidente che la sostanza di quel che vediamo accadere si svolge dietro alle quinte.
Miles

rosa ha detto...

aelio,
che la visione del Vaticano II abbia incontrato molte resistenze finora mi pare sbagliato. Che la visione del VII sia invece stat realizzata, e cosi facendo, la Chiesa sia andata in contro ad uan profonda crisi, e' invece sotto gli occhi di tutti.
A me sembra che stiamo arrivando la' dove Lutero e Calvino, e gli altri riformatori, arrivarono circa 500 anni fa
Complimenti prr l.attualita'
rosa

Angelo ha detto...

Angelo ma come fai a non capire? La dignità del lavoratore è la dignità verso se stessi.

Effettivamente questo è difficile da capire.


Passi il tempo a lamentarti, ti paragoni al Papa dicendo che tu non hai tempo per dialogare, fai finta di non capire che ciò che il Papa sta facendo è applicare quella visione scaturita dal CVII e che fino ad ora ha trovato molte resistenze.

Dove le avrebbe trovate?

Comunque, che tu lo voglia o meno la Chiesa ha intrapreso un cammino verso l'essenziale e non sarà attaccandosi in modo esclusivamente fideistico alla messa straordinaria che si intralcerà questo progetto.

Lei chi è, Nostradamus?

Anonimo ha detto...

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai si permetta ad un falso priore che non ha nulla né di religioso,né di cattolico,essendo solo un abile sincretista in odore di eresia e sto parlando di bianchi, di andare in giro per chiese,seminari e pontifici istituti a tenere le sue lezioni eretiche su temi come questo'Momento di formazione permanente sulla nuova evangelizzazione'il tutto sponsorizzato su giornali sedicenti cattolici,a livello nazionale e diocesano,io mi chiedo perché e cosa dobbiamo pensare noi poveri cattolici 'estromessi' perchè non entriamo a far parte del coro,stesso dicasi per mancuso,deluca ed altri miscredenti quando non atei,che pontificano tranquillamente ossequiati anche da alti prelati.Lupus et agnus.

Angelo ha detto...

A mio modo di vedere si dovrebbe fare un post su M. Martin. C'è qualcuno che ha letto il suo "Windswept House"? Ne parlò già Colafemmina.

Anonimo ha detto...

Angelo, non ho letto Malachi Martin, ma per quel che ne conosco, pur essendo un osservatore dall'interno, ha romanzato la realtà di cui parla.
Per quanto la realtà possa perfino superare la fantasia, penso che sia dalla realtà che dobbiamo partire, confrontata col magistero...

Angelo ha detto...

Mic, si tratta di una tecnica. Come dice Blondet negli "Adelphi della dissoluzione", oggi si dice la verità nei romanzi, per chi ha orecchie per intendere. Se uno la dicesse in saggi, nessuno gli crederebbe, oppure, come è successo, ritirerebbero il libro, oppure sarebbe preso per pazzo. E' una tecnica che credo Martin abbia applicato.

Anonimo ha detto...

Vorrei che qualcuno mi spiegasse come mai si permetta ad un falso priore che non ha nulla né di religioso,né di cattolico,essendo solo un abile sincretista in odore di eresia e sto parlando di bianchi, di andare in giro per chiese,seminari e pontifici istituti a tenere le sue lezioni eretiche su temi come questo'Momento di formazione permanente sulla nuova evangelizzazione'

Piccola esperienza personale che rispecchia la situazione: recentemente un mio professore mi ha sponsorizzata in una facoltà pontificia per un seminario sulla Liturgia (con riferimento al Summorum). Io ero disponibile. Ma sono stata invitata preliminarmente ad un incontro propedeutico sul tema riferito da Lupus et Agnus (vado e i relatori erano: Enzo Bianchi, uno psichiatra neocatecumenale, e il prof. di storia della filosofia, sul modernista spinto... ).
Da quel che ho ascoltato e da quanto mi è stato detto, non c'era posto per me, in quel contesto... e si tratta di un vivaio di nuovi sacerdoti!
Ho paura che il "nuovi" sia d'obbligo virgolettarlo :(

Marco Marchesini ha detto...

Scusate se sono OT.
Ho trovto questo link con il PDF della traduzione inglese del testo mandato dalla FSSPX a Papa Giovnani Paolo II sul NOM:

http://archives.sspx.org/superior_generals_news/the_problem_of_the_liturgical_reform/the_problem_of_the_liturgical_reform.pdf

Anonimo ha detto...

La tenerezza del Papa? A senso unico verso eretici ed apostati.
http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-28349/

Micus

Anonimo ha detto...

Ah,beh,sic stantibus rebus,comincio a dubitare sul futuro della chiesa,semmai avessi cessato di farlo,però non mi faccio ragione di quanti si perdano dietro a questi danzatori della pioggia,io ho bisogno di certezze, sì ,sì no, no,non chiedo altro e guardo fisso la luna,il dito,anche se anellato in vari colori,non mi interessa.Mi spiace che lei sia stata messa da parte,perché da questo blog(ed in altri,laddove non prevalga l'intolleranza e l'estremizzazione)ho imparato molto,come tantissimo ho imparato ascoltando la voce bassa e gentile di un papa che ora pare eresia nominare.Lupus et agnus.

Luisa ha detto...

Certo che fa senso vedere l`allora card. Bergoglio con la testa chinata-abbandonata sulla spalla di un giovane adventista che gli recita una preghiera, perchè così ha voluto l`allora cardinale.
Questo Papa è molto vicino alla "sensibilità" di tipo carismatico, tanta emozione-emozionalità e anche sentimentalismo.
Circolano tante foto che illustrano la sua presenza a incontri di tipo ecumenico, non penso avete dimenticato quella in cui, in ginocchio, si fa benedire da un pastore protestante.

Josh ha detto...

@Elio....

le hanno già risposto e non era rivolto a me, ma si può approfondire

cito il suo
"La dignità del lavoratore è la dignità verso se stessi."

La dignità dell'uomo è la Grazia.
Per semplificare, potremmo dire che la dignità dell'uomo è Cristo. La dignità è l'essere a immagine e somiglianza con Dio (quando è tale, naturalmente, e non lo roviniamo col peccato).

Il lavoro è anche per me, per noi fondamentale, ma in questo caso si parla di dignità civile, compito di sindacalisti, partiti (lavoro di cui poi in linea di massima non si occupano).

La nostra stessa "più bella del mondo" (...la Costituzione) è incentrata insolitamente e solo teoreticamente sul lavoro
e non sulla dignità dell'uomo, purtroppo, e in questo denuncia la sua ascendenza comunista/socialista e ONUsiana,
eppure lo Stato persegue politiche disgreganti e autoneganti, ha consegnato ogni sovranità anche economica e il lavoro non c'è.

Elio
"... ciò che il Papa sta facendo è applicare quella visione scaturita dal CVII e che fino ad ora ha trovato molte resistenze."

No affatto, abbiamo vissuto in 50-60 anni l'incubo di un concilio in conflitto con molte dottrine precedenti, e in cui un malinteso concetto di "dialogo" con l'ateismo, la politica, l'ebraismo, il marxismo, tutte le altre religioni ha scalfito la nostra religione. A dire il vero nella Chiesa si è applicato troppo il vat. II , non troppo poco o non ancora, a scapito della ricchissima eredità precedente sempre valida. Il Cattolicesimo non nasce nel 1962.

La Chiesa ha sempre avuto una sua dottrina sociale.
Il VAT II in alcuni punti l'ha confusa col marxismo, che è fallito miseramente in ogni parte del mondo a parte i milioni di morti che ha causato. Avere una dottrina sociale cristiana non è avere una dottrina sociale marxista.
Un uomo ha dignità anche se è senza lavoro.
Non è che acquista dignità il giorno dell'assunzione.
Se pensassi così sarei un materialista e un marxista, che vede la dignità solo quando mi inserisco in un processo produttivo materiale.

rosa ha detto...

giustissimo, josh. Per il matxismo, poi, soli i lavoratori manuali, contadini ed operai, hanno dignita'. gli altri, insegnati, giudici, medici, avvocati, commercianti, solo se sono al servizio del proletariato, e non delle sovrastruture borghesi
rosa

Josh ha detto...

@Elio e chiudo
Aggiungo sempre sul tema "dignità, lavoro" anche in senso mondano,
che la Chiesa Cattolica nel 1800 (quindi ben pre Conc. Vat II) nei suoi territori concedeva diritti ai lavoratori e assistenze che metodisti e liberali in Uk per es. si sognavano: gli anglosassoni avevano i bambini cannibalizzati dal lavoro industriale come leggiamo in Dickens, Defoe, Fielding.

Per tacere dei Monti di Pietà cattolici che erano stati istituiti secoli prima senza scopo di lucro (non erano certo come i compro oro...) contro l'usura.

Il 1mo Monte di Pietà è nato in Italia grazie a S. Bernardino da Feltre con lo scopo di prestare denaro ai poveri senza “interesse”, per sottrarli all’usura di "altri" banchi (...) ai cui interessi spropositati non si era in grado di far fronte e che spesso faceva finire in prigione, prevista per i debitori insolventi.

Lo Statuto dei Monti di Pietà era un modello di tutela giuridica tale da vietare espressamente che fossero accettati “in pegno” gli strumenti di lavoro (erano quasi tutti contadini e artigiani i lavoratori del tempo/oggi Equitalia nella società "libera" sequestra anche gli strumenti degli imprenditori ed espropria terreni) e qualsiasi oggetto necessario alla vita quotidiana.

La dignità della persona, osservata anche in maniera laica, era anche questo, ma la Chiesa Cattolica non ha avuto le mancanze di cui è solitamente accusata, anzi.

Certe idee oggi ce le hanno volute inculcare, erroeamente, dalla fine della 2GM: il primato dell’Economia nella struttura della società, il Mercato come massimo e quasi unico valore. La si chieda lì la dignità del lavoro. Questi ideologie del 'mondo nuovo' piuttosto sono penetrate anche nel Vat II. neanche si fosse dei self-hating Christians.

L’Europa del nazismo, del fascismo, della persecuzione non aveva diritto a sopravvivere se non cancellando la sua storia, la sua identità, i suoi sentimenti, i suoi valori, perfino la sua configurazione geografica..e anche la sua Chiesa: così è nata l’Unione Europea, per gioia dei massoni, eliminando la vecchia Europa.
E' stata fondata sul Mercato come unico legame fra i popoli e fra le Nazioni.
E ora vogliamo andare dalla Chiesa a chiedere la "dignità"?

Che sia la Chiesa a dover diventare "più essenziale" mi pare il colmo.

sam ha detto...

Sto diventando una grande estimatrice di Josh. :-)

Anonimo ha detto...

Josh è un grande dono per tutti noi, Sam :)

Josh ha detto...

ragazze, mi mettete in imbarazzo!
:-)
Buona Domenica

Marco Marchesini ha detto...

Si parla sempre di dignità della persona umana, ma a mio avviso non è più corretto parlare di dignità della natura uamana?
La persona con il peccato perde la sua dignità, quando si converte la riacquista.
La natura umana non può mai essere persa.

Anonimo ha detto...

Gentile signora,
i miei ultimi quattro o cinque messaggi (o sei: ho perso il conto) non sono stati pubblicati, e non riesco a capire il perché: non mi pare che contenessero nulla d'offensivo, o d'altrimenti censurabile.

Le posso chieder la cortesia d'una spiegazione?

La ringrazio della risposta che mi vorrà dare, e La saluto cordialmente.

Maso

Anonimo ha detto...

Maso,
nell'altro thread, a cui credo si riferisca, ho già detto tante cose e dato molte più spiegazioni di quante non dovessi. E penso sia preferibile riprendere il filo degli argomenti e del confronto e di uscire dalle reazioni personali.

Dovrebbe aver capito che per lei ho molta stima.
Intelligenti pauca.

maura ha detto...

In merito al commento delle ore 15:26 (L. et A.) riproporrei parte della omelia di BXVI a conclusione dell'Anno Sacerdotale in cui afferma : " La Chiesa deve usare il bastone del pastore per proteggere la fede contro i falsificatori . Non ha amore quando tollera il proliferare dell'eresia......"