sabato 5 agosto 2017

Nuova politica? Sì, ma qual è l'obiettivo? - Stefano Fontana

Per ricordare che non è l’unione a fare la verità ma il contrario. Problemi che partono da lontano: con l'abbandono della metafisica e del realismo.

Il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani, è tornato sul tema dei cattolici in politica in una intervista a Repubblica del 30 luglio scorso. Egli, tra l’altro, ha detto: “Oggi tra molti cattolici si percepisce un bisogno, che a volte è un’aspettativa, di una nuova rappresentanza del mondo cattolico”. La constatazione è condivisibile, il prosieguo della riflessione sul tema è auspicabile, quello che non è chiaro è il contenuto di questa eventuale nuova rappresentanza. Nuova rappresentanza per fare cosa? Nuova presenza per fare cosa? Nuova generazione di cattolici in politica per fare cosa? E’ questo che manca oggi e non è chiaro come i vescovi italiani intendano risolvere il problema, anziché complicarlo.

L’unità nella fede è data dalla comune confessione delle stesse verità di fede. Così l’unità possibile in politica è data dalla comune confessione di alcune verità concernenti la politica. Oggi questa comune confessione non c’è, mentre aumenta anche il pluralismo per quanto riguarda la comune confessione delle verità di fede. Se per decenni si è proclamato il pluralismo filosofico, teologico e dottrinale, perché mai ci dovremmo ritrovare in mano la convergenza su alcune verità concernenti la politica? Oggi questa convergenza non c’è, e con riguardo non solo a cose marginali ma sostanziali.

A meno che i cattolici convergenti in politica non nascano come i funghi, non è chiaro come i vescovi italiani vogliano ricostruire la loro convergenza. Con una maggiore collaborazione tra vescovi? Ma per fare cosa? Con una maggiore valorizzazione dei laici? Ma per fare cosa? Con una Settimana sociale o un nuovo convegno ecclesiale? Ma per fare cosa? La Chiesa italiana è bloccata sui contenuti. I principi non negoziabili non sono più considerati da nessuno dei punti di convergenza degni di questo nome. Oggi a parlarne si rischia grosso. Perfino sui temi chiari della biopolitica si parlano lingue diverse. A proposito di Charlie Gard sono apparse evidenti a tutti le reticenze, i ritardi, i distinguo, la revisione di precedenti atteggiamenti, i dubbi e le domande. Sembrava che l’unico risultato ottenuto dal piccolo Charlie fosse di averci fatto riflettere. Del resto, se si propongono come contenuti il lavoro e i migranti – come il cardinale Bassetti propone - si vede subito che non sono temi aggreganti; per loro natura: offrono molte soluzioni tutte legittime. Si rinuncia a fondare la convergenza dei cattolici su alcuni “non possumus” e la si pretende di costruire sulle questioni che, come diceva Aristotele, possono stare anche altrimenti, ossia contingenti. 

Il cardinale Bassetti ha fatto appello alla Dottrina sociale della Chiesa. Ma quale dottrina sociale della Chiesa? Tutti i deputati cattolici che hanno votato la legge Cirinnà dicono di averlo fatto ispirandosi alla Dottrina sociale della Chiesa e qualcuno di loro ha anche citato la Evangelium vitae di Giovanni Paolo II e nessun vescovo – o quasi – li ha smentiti. Molti teologi che parlano di Dottrina sociale della Chiesa sposano visioni teologiche che non permettono ad essa nessuna forma di esistenza. Una statistica ha rivelato che la maggior parte degli appartenenti a congregazioni religiose vota per il PD che certamente non può dire di ispirarsi alla Dottrina sociale della Chiesa. Moltissimi cattolici laici – ma anche preti  e vescovi – sono per il riconoscimento delle coppie omosessuali, per l’adozione di minori da parte loro e per l’eutanasia: non si creda che il caso Biella sia isolato. Che senso ha, in questo contesto, richiamarsi alla Dottrina sociale della Chiesa? E’ uno sterile e ingannevole nominalismo.

La convergenza la si vuole fare non sui contenuti, ma sulla partecipazione e la presenza. Ma partecipazione e presenza, se a servizio di contenuti sbagliati, meglio che non ci sia. Meglio che i cattolici non si impegnino in politica se, impegnandosi, fanno approvare leggi come la Cirinnà senza che i vescovi dicano niente in merito.  

Solo la verità unisce. La convergenza in politica non sarà mai data dall’esserci, ma dai contenuti di questo esserci. E questi contenuti, in Italia, oggi sono lasciati volutamente incerti, quando non se ne indichino di secondari e inadatti, lasciando da parte quelli veramente importanti.

Non è possibile, d’altro canto, fondare la convergenza sui temi amati dal mondo, evitando, per non compromettere il dialogo, i temi veramente scabrosi ma veri dal punto di vista cattolico. Se la CEI lancia la campagna “parrocchie ecosostenibili” ma non dice più una parola veramente significativa sull’aborto di Stato, otterrà consensi ed applausi dal mondo e i teologi ne apprezzeranno la capacità di leggere i segni dei tempi, ma non creerà una vera unità dei cattolici. Si può essere in tanti, ma senza volto non si è nessuno.

Bisogna osservare che la tendenza a passare sopra ai contenuti è piuttosto diffusa nella chiesa di oggi. Stiamo diventando una Chiesa atematica, come per Karl Rahner Dio era atematico. No a verità che dividono, ricerca di un con-venire indipendente dai contenuti ma sufficiente in se stesso, grandi assemblee ma di persone che la pensano in modo uguale solo sulla bellezza di trovarsi insieme in assemblea, superficiale confidenza nello Spirito, come se quello Santo potesse ispirarci cose diverse dai contenuti dogmatici della nostra fede, tendere ponti smussando la dottrina, aprire le parrocchie ad atei, abortisti, buddisti. Prima ci si incontra e poi si decide perché ci si è incontrati. I contenuti vengono ormai sempre dopo e su questo qualcosa che viene dopo si vorrebbe costruire una convergenza politica prima? Dobbiamo dire che è impossibile. I vescovi ricomincino a fare chiarezza sui contenuti. Il resto verrà. [Fonte]

16 commenti:

irina ha detto...

Interessanti queste periodiche confessioni pubbliche a Repubblica, assurta a Penitenziere maggiore di regime.

Anonimo ha detto...

Il partito di riferimento della Chiesa Cattolica c'è già ed è il PD infatti su ogni argomento sono esattamente sulla stessa linea che è quella del progressismo. Il PD è anche il partito di riferimento del Potere Globale. Da quello che posso vedere l'identificazione tra Chiesa Cattolica e PD è palese anche a livello locale.
La Nuova Chiesa Cattolica bergogliana ha portato in dote i cattolici al suddetto Potere Globale ma si vede che i gerarchi di questa Nuova Chiesa si sono accorti che una parte dei cattolici non si è sottomessa ai loro nuovi dogmi. Da qui il tentativo di creare qualche "nuova" formazione con la funzione di incanalare quei cattolici che, disgustati o perplessi, si sono sottratti alla omologazione riconducendoli all'ovile (= macello). Oltre a bastonarci vorrebbero facessi anche da utili idioti.
Dopo quattro anni di martellante dissoluzione bergogliana, dopo porcherie come l'abbandono dei cristiani del Medio Oriente e dopo l'ultimo pilatesco, viscido tradimento sulla questione del piccolo Charlie, per tacere di tutto il resto questi qui per me hanno chiuso definitivamente. Una sola cosa è possibile con loro: terra bruciata. Che si facciano votare dei loro amici radicali zerovirgola, dai seguaci del Card. Scalfari e dalla loro amica Killary Clinton.
Miles

Anonimo ha detto...

...."Quando una cosa è stata piú volte legittimamente decisa col consenso degli Assistenti, eviti in seguito di tornare a discutere, con un qualsiasi pretesto, sulla medesima questione; dando cosí l’impressione di volere non tanto emendare ciò che è stato fatto, quanto piuttosto estorcere il consenso degli altri alla propria opinione.

Quando una decisione è stata presa, è stata presa: inutile tornarvi sopra ancora una volta, come se fosse stata presa senza rendersi conto di che cosa si stesse decidendo. Oltretutto considerando in tal modo incoscienti coloro che avevano preso la decisione (nella fattispecie, gli Assistenti, vale a dire i consiglieri del Generale). Vi confesso che, mentre traducevo questa norma, non so perché, mi venivano in mente gli ultimi due Sinodi sulla famiglia…
(Padre Giovanni Scalese)

Luisa ha detto...


Un ringraziamento a Giuseppe Rusconi uno dei rarissimi vaticanisti a non essersi allineato sul pensiero unico imperante.


 
"Due episodi gravi del diffondersi di una mentalità catto-fluida. Il primo riguarda il direttore di ‘Avvenire’ e il caso di Charlie Gard, il secondo don Mario Marchiori, parroco di San Defendente a Ronco di Cossato (Biella). I cattolici si preparino alla resistenza ideologica attiva, in nome della Dottrina sociale, dentro la Chiesa italiana.
 
E’ ormai passato qualche giorno: e altri hanno già scritto abbondantemente sui temi di questo articolo. Non vorremmo però che quanto successo fosse obliato in fretta, come è d’uso in questa nostra ‘civiltà’ comunicativa che divora in poche ore quanto produce. Su tale voracità  - che induce inevitabilmente a ‘dimenticare’ i singoli episodi - contano naturalmente anche i protagonisti in negativo di fatti che accadono nel mondo ecclesiale e che oggettivamente suscitano grande dolore e grave scandalo tra un numero crescente di fedeli che si rifiutano di picconare i valori non negoziabili della dottrina sociale cattolica."

http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/715-senso-del-pudore-marco-tarquinio-don-mario-marchiori.html

Luisa ha detto...

È saltato il titolo dell`articlo di Rusconi, lo rimetto:

"SENSO DEL PUDORE, MARCO TARQUINIO, DON MARIO MARCHIORI "

Anonimo ha detto...

Leggo da siti esteri che Sorondo è stato inviato a Pechino o Beijing, fate vobis, ma ha la sua importanza il nome, per un convegno sui trapianti di organi e su temi ecologici disparati, sarà proprio la Cina a difendere l'ecoambiente, visti i tassi inquinanti e i morti di tumore polmonare causati dall'aria irrespirabile, comunque il tipo, su indicazione del vdr, ha tenuto un discorsetto scivoloso e lecchinoso sull'attenzione e la simpatia del SCV nei riguardi della Cina, in soldoni, si calano le braghe, si accetta in toto la chiesa patriottica e si lasciano andare al macello i fedeli a Roma, tra l'altro, sarà il caldo, ma non ho udito un fiato sul sacerdote messicano accoltellato nella cattedrale di Mexico City e morto in seguito alle ferite riportate, era un bravo sacerdote, forse non ritenuto degno di menzione......altra dall'Argentina, costretto alle dimissioni vescovo non in comunione, chiusi 3 blogs critici nei confronti del jefe, c'è un altro organo in Vaticano, la Segreteria per la comunicazione, nuovo di zecca, il suo compito? Controllare i siti cattolici.......Anonymous.

Anonimo ha detto...

Sentito appena ora da Udo Gumpel su TG com 24: in Germania i rifugiati costano all'erario SEDICI euri, in Italia TRENTACINQUE. Ha aggiunto ironico: ci sarà qualche motivo... Anche la Caritas partecipa a questo saccheggio, altro che partito di cattolici...
Antonio, Roma

Anonimo ha detto...

Dal 2 al 4 novembre ci sarà un’altra conferenza internazionale “ambientalista” in Vaticano dove a farla da padroni saranno ancora una volta i più radicali sostenitori del controllo delle nascite. Argomenti: disastro climatico, estinzione delle specie, distruzione degli ecosistemi, pochi decenni per evitare quei cambiamenti del clima che avranno conseguenze catastrofiche per millenni.

Intanto ha detto...

intanto mentre Bassetti muove lo specchietto per le allodole che è la presenza cattolica in politica, in Vaticano fanno questo con i migliori sostenitori di aborto e controllo delle nascite....

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-in-vaticano-un-altra-conferenza-sul-climache-promuovera-il-controllo-delle-nascite-20678.htm

grazie

Anonimo ha detto...

L'immagine più emblematica e rappresentativa della Chiesa di Bergoglio, folgorante nella sua drammaticità, è quella data dal link segnalato da Luisa 5 agosto 2017 11:39: i cattolici di Bergoglio in chiesa schierati a fianco di una potentissima icona dell'abortismo e del Potere globalista che zittiscono e vogliono cacciare urlando le (poche) voci dissenzienti.
Nella Nuova Chiesa non c'è più posto per chi non è allineato, omologato e plaudente ai dogmi del Mondo. Prendiamone atto senza negare la dura realtà come se ci fosse un domani.
Miles

Anonimo ha detto...

Un domani c'è di sicuro. È che non possiamo neppure immaginarlo.

Luigi Rmv ha detto...

Condivido con Miles, primo r secondo intervento, peraltro troppo buono:
"...viscido tradimento sulla questione del piccolo Charlie, per tacere di tutto il resto questi qui per me hanno chiuso definitivamente. Una sola cosa è possibile con loro: terra bruciata"

Va aggiunto solo che hanno chiuso definitivamente anche per me (e per tutti noi di questo blog, credo) "da parecchio tempo", visto che i tradimenti, oltre ad essere stati viscidi, sono stati anche gravi, scandalosi, in rottura e opposizione con la Dottrina e ripetuti nel tempo.

Apostasia e tradimento, come fece Giuda l'Iscariota, stesso comportamento, stessa.evoluzione, stesso progetto.
E quando si arriva a quel punto.si è talmente.accecati che non si può tornare indietro, per il semplice fatto che non ci si rende nemmeno conto dei propri peccati ed errori.
Ora hanno anche un potere mai avuto, la guida della Chiesa e solo il Capo vero di essa può fermarli.
È il peccato.contro lo Spirito Santo, che non.può essere perdonato perche la lucida determinazione a seguire.il proprio ego impedisce di vedere i.propri errori e peccati e di pentirsi.
E arriva Satana, che a quel punto spadroneggia.

Come evidenziato nell'articolo, lo Spirito Santo non può oggettivamente smentire 2000 anni di Dottrina, sarebbe una contraddizione colossale, semplicemente impossibile nella Rivelazione.
Come è impossibile che Lutero e Maometto avessero anch'essi ragione, tanto da poter pregare insieme.
Prima della Fede, e' la logica a escluderlo.
Delle due, l'una: o ha sbagliato la.Chiesa dall'inizio, o.sbaglia Bergoglio e i suoi lacche', che dice di disprezzare, ma che premia e promuove.

Noi possiamo e dobbiamo resistere, soffrire per le bastonate del papa e dei suoi fedelissimi, che fanno a gara ad andare oltre al papa per farsi belli, sempre piu' forti e determinati a secolarizzare la Chiesa e per questo osannati dai media e da laicisti che fino a ieri disprezzavano la Chiesa.

E possiamo e dobbiamo pregare il Signore, affinche' ci mantenga umili e saldi nella fede,nonostante il Clero che la sta guidando e tradendo.
Aggrapparci al Magistero, intensificare le pratiche religiose insegnate dalla Chiesa e dai Santi.

Ma soprattutto vivere piu' intensamente la nostra fede, in base a quegli i segnamenti che loro disprezzano.
In negativo, sono ina valida guida, basta non ascoltarlo, o fare il.contrario di quello che dicono.

Affidarci totalmente alla Santissima Vergine Maria, la nostra amorevole educatrice a cui Gesù nulla rifiuta.
E a San Michele Arcangelo, bandito dalla Chiesa e.messo nel.dimenticatoio, che ci sostenga nelle nostre lotte spirituali quotidiane e nell'emarginazione, incomprensione e persecuzione che patiamo e patiremo sempre più, come "non allineati".

La Croce è pronta.

Anonimo ha detto...

http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/13214130/antonio-socci-bergoglio-parolin-maduro-dittatore.html

Anonimo ha detto...

I giochi son fatti e noi non giochiamo più, siamo diventati un gioco in mano ad altri.
https://gloria.tv/article/LPUYMDEDzUkP2c4iatd2UvR2h

irina ha detto...

DA NON PERDERE:

Contro il riscaldamento climatico, adottare la teoria del “gender”…?
Maurizio Blondet 8 agosto 2017 21

Anonimo ha detto...

Basta che apra bocca e improvvisamente porta la illuminazione :
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-la-rivoluzione-ecologista-di-un-monastero-spagnolo-20722.htm