sabato 18 dicembre 2021

Al posto del presepe, un'opera pachamamica in San Pietro

Purtroppo anche gli anni scorsi l’appuntamento natalizio col presepe in piazza San Pietro ha ormai non rappresenta più la Natività che conosciamo. L’evento anno dopo anno mostra la nuova Chiesa pan-universale  (basti pensare al presepe gay friendly, nel quale l'attenzione era catturata da un uomo nudo [qui] o quello con i mostri alieni qui).
Scrive un lettore. Anche quest'anno è stato superato ogni limite. Al posto dell'angelo un condor, la donna e il marito ridanciani, il resto intorno è una sarabanda carnevalesca. Ma che c'azzecca tutto questo con l'evento della nascita di Gesù? La sua nascita è un fatto storico, avvenuto in un luogo definito e in un momento preciso della storia umana. I santi Sposi poi erano in atteggiamento di raccoglimento e contemplazione, non di allegria mondana.  Il Signore perdoni tutti gli incoscienti che hanno permesso questa rappresentazione falsa e blasfema, di conio pan-amazzonico teo-liberazionista. Cliccate sull'immagine per vederla ingrandita.

7 commenti:

Anonimo ha detto...

...la corda è tesa e lisa...

Anonimo ha detto...

L'Anticristo predetto nel segreto di La Salette non doveva accomodarsi proprio tra le mura romane?

tralcio ha detto...

Guardando l'avvoltoio mi è venuto in mente Luca 17,26-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti. Come avvenne anche nei giorni di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma, nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma, piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece morire tutti.
Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà.
Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.

Allora gli chiesero: "Dove, Signore?". Ed egli disse loro:
Dove sarà il cadavere, lì si raduneranno insieme anche gli avvoltoi.

C'è chi traduce più correttamente aquile invece di avvoltoi, ma il concetto è lo stesso, anche se i due rapaci hanno una nobiltà diversa e anche gusti alimentari differenti.

Il cadavere che verrà spolpato infatti può essere anche vivo e vegeto materialmente: spiritualmente è una carcassa inanimata alla mercé delle rapaci potenze dell'aria.

L’uomo lontano dalla grazia di Dio è spiritualmente deceduto, incapace della necessaria vigilanza. Siamo in Avvento e il presepe ci pone in contemplazione della Luce del mondo che viene non per porsi in competizione con l'ENEL, ma per aprirci l'orizzonte del compiersi della Volontà di Dio alla fine dei tempi.

Ecco: in questo presepe l'avvoltoio la fa da padrone.

Anonimo ha detto...


Ci sono anche due llama mi sembra, sullo sfondo. Il condor e la donna in costume andino. Un richiamo evidente alla Chiesa dal volto amazzonico, come la vuole papa Francesco, o meglio dal volto indio. Il condor appare un simbolo del tutto sinistro : come simbolo ha sempre richiamato immagini di preda, sterminio, guerra. Il corpo aereonautico mandato da Hitler ad aiutare la Spagna nazionalista durante la Guerra Civile, si chiamava appunto "Legione Condor". Non c'entra nulla nell'iconografia del Natale.
Un presepio in armonia con lo stravolgimento in atto. Come gli ultimi.
Sembrano tutti pensati da una mente malata.
O.

Titolo:paesaggio Andino. ha detto...

La vista di questa opera cosa suscita in me ?
Suscita un moto d'amore?
Verso chi,verso che cosa,il popolo delle Ande?
Mi porta a pensare a Dio che si e'fatto carne per me ?
Tutta una parete di un Istituto statale commerciale del Tufello e' affrescato con un murales andino, roba degli anni '80 partorito dai centri sociali.
Il Papa di Roma si trasferira' sulle Ande per il governo dei popoli?

Anonimo ha detto...

Ma magari si trasferisse sulle Ande argentine e ivi rimanesse........

copyright Francesco di Bernardone ha detto...

Il primo presepe fu quello vivente di San Francesco
https://lanuovabq.it/it/il-primo-presepe-fu-quello-vivente-di-san-francesco