martedì 28 dicembre 2021

Stati Uniti / Le parole di Elon Musk contro il “politically correct”: preludio di una trasformazione culturale e politica?

Non è l'unico segnale di risveglio in positivo. Speriamo sia venuto il tempo e ci siano le opportunità e le energie personali e collettive per una inversione di tendenza, che rovescino i paradigmi inquietanti che si vanno imponendo anche attraverso le cosiddette transizioni ecologica e digitale tenendo conto degli attuali responsabili turbomondialisti deputati a pilotarne le scelte e gestirne l'evoluzione. Qui indice degli articoli sulla realtà distopica.

Stiamo forse assistendo a una drastica trasformazione del panorama mediatico americano. Quello che insieme al partito democratico di Clinton e Obama (e alla loro appendice Biden) ha portato a termine la rivoluzione culturale conosciuta come wokeness.
Premesso che la parola woke (traducibile con qualcosa come “consapevolezza”, ma da noi si preferiscono espressioni come politically correct o cancel culture) sta a indicare l’atteggiamento di chi, sensibile alle ingiustizie sociali, principalmente per quanto riguarda il genere e l’etnia, solidarizza con le vittime e si impegna per aiutarle, va sottolineato che il nuovo corso è reso evidente dalla discesa in campo di Elon Musk, attualmente considerato l’uomo più ricco del mondo e sempre più paragonato al Trump prepolitico.

Il difficilmente incasellabile Musk, amministratore delegato di Tesla e SpaceX, in un’intervista con il sito web satirico Babylon Bee ha criticato apertamente la wokeness, definendo il politically correct una delle più grandi minacce alla civiltà moderna.

Durante l’intervista, Musk ha anche preso di mira la Cnn dopo la notizia che uno dei produttori dell’emittente, John Griffin, è stato accusato di una serie di scioccanti crimini sessuali minorili e ha preso le distanze dal progetto di metaverso di Mark Zuckerberg [qui - qui].

Pur muovendosi nello stesso ambiente di Artificial Intelligence dei vari signori di Silicon Valley, Musk ha da tempo dichiarato una guerra culturale ai suoi “colleghi”, venendone ricambiato con una feroce reazione politica da parte del Partito Democratico e dello stesso Biden, che si è rifiutato di invitare Musk a vari eventi di propaganda per l’industria delle auto elettriche, quando sappiamo bene che Musk con la sua Tesla è di gran lunga il maggiore industriale nel settore.

Elon Musk tiene a sottolineare che, a differenza dei signori della Silicon Valley, lui produce cose reali (auto, navi spaziali, un nuovo sistema di trasporto eccetera) e ha fatto aggrottare le ciglia a molti dichiarando che sotto molti aspetti la ricerca nell’Artificial Intelligence è paragonabile a “evocare il diavolo”.

Di qui i contrasti con il CEO di Facebook Mark Zuckerberg. Ma Elon Musk si distacca dalle idee mainstream sostenute dall’establishment progressista anche per quanto riguarda il presunto rischio della sovrappopolazione. Poche settimane fa ha infatti dichiarato, a un vertice di alti dirigenti industriali, che la politica della crescita zero della popolazione costituisce “uno dei più grandi rischi per la nostra civiltà”. Parole, quelle di Musk, molto chiare: “I can’t emphasize this enough: there are not enough people! One of the biggest risks to civilization is the low birth rate and the rapidly declining birth rate”. Ovvero: “Non posso dirlo con più forza: la popolazione attuale non è sufficiente! Uno dei più grandi rischi per la civiltà è il basso tasso di natalità e il rapido declino delle nascite”.

D ricordare, inoltre, che Musk ha recentemente traferito le sue attività dalla California, controllata completamente da Nancy Pelosi e centro dell’esperimento del Grande Reset culturale conosciuto come Woke, al Texas anti-Biden e supertrumpiano.

I segnali, dunque, ci sono tutti. Musk si è gettato nell’arena pubblica come in preparazione di una mossa politica.

Essendo chiaro che tutto il mondo di Silicon Valley, dell’Intelligenza Artificiale e del Cyber è legato a doppio filo non solo alle grandi agenzie di intelligence e raccolta informazioni, ma anche ai livelli più alti dell’oligarchia mondialista, un possibile terremoto in questa industria sarebbe ovviamente connesso a lotte nell’olimpo oligarchico, prefigurando forse seri cambiamenti di paradigma, con il coinvolgimento di politica, tecnologia, economia e cultura.
Umberto Pascali - Fonte

27 commenti:

Anonimo ha detto...

34° giorno di FAME DI VERITA' LIBERTA' GIUSTIZIA per l'Italia - rosario del vecchio

Cui prodest scelus, is fecit. ha detto...

No, non è vero che il green pass è un fallimento. In realtà, il lasciapassare verde funziona benissimo. È incredibilmente efficiente nel seminare odio e confusione,nel trasformare diritti in concessioni, nel porre le basi per un sistema di crediti sociali destinato a sconvolgere in maniera irreversibile la tradizione giuridica occidentale. È perfettamente idoneo a ghettizzare, pregiudicare la sopravvivenza, isolare, criminalizzare una parte considerevole di onesti cittadini che si muovono nell'alveo della legalità, rei di non essersi piegati dinnanzi ad un abominio morale e costituzionale. A costringere il popolo a continue iniezioni, pena la sua revoca. No, non è vero che il green pass è uno strumento fallace. De facto, è particolarmente rispondente ai fini per cui è stato posto in essere: minare il principio di legalità, quello dell'habeas corpus e della certezza del diritto, ristrutturare la società attraverso regole comportamentali e rimoldulazioni di abitudini, edificare nuovi paradigmi economici mediante la mortificazione della piccola e media impresa, sdoganare e legittimare la pretesa punitiva dello Stato nei confronti del "dissidente", del disobbediente. No, non è vero che il lasciapassare verde non funziona. Purtroppo, ahi noi, è un meccanismo oramai oleato e sorprendentemente efficiente. Utilissimo, nostro malgrado, a chi ha deciso, fin dal primo giorno, che nulla sarebbe stato più come prima. Con buona pace di chi si ostina, imperterrito, ad analizzare lo scellerato provvedimento soltanto da un punto di vista sanitario.

Anonimo ha detto...

34° giorno di sciopero della fame per il diritto al lavoro e al futuro - chi non combatte l'ingiustizia con onore, per paura di morire, perirà sotto l'ingiustizia con disonore - rdv

Anonimo ha detto...

É quasi certo che, dopo la pandemia che minaccia di andarsene con omicron, utilizzeranno il lasciapassare governativo per la transizione verde. Iniziamo a guardare con melanconia automobili, moto, scooter, caminetti, stufe, case, stalle, bestiame, torbaie e altre strutture della normale esistenza. É una questione nominalistica: qualificheranno ogni evento atmosferico e geologico come cambiamento climatico e addosseranno la colpa all'"homme situé". Sarà un'emergenza senza fine con interventi material-amministrativi ininterrotti.
Andrea Sandri

Anonimo ha detto...

Se non si abbatte il loro potere è tutto inutile. stanno violando apertamente la Legge e la costituzione. E' inutile richiamarli alla verità. Le pur necessarie battaglie legali sono solo una goccia nel deserto. confidare troppo in loro è illusorio. Loro sono sfacciatamente contro la verità. Lo sanno tutti, tranne la massa dei rimbecilliti. Bisogna costruire una forza "morale-politica-spirituale" che li combatta politicamente e intanto bisogna trovare in se stessi la forza per resistere alla persecuzione. rdv

mic ha detto...

Avrei dovuto fare una visita medica oggi, da un dottore che mi era stato consigliato in quanto molto bravo.
Per curiosità stamattina l'ho cercato su FB per vedere cosa scrive. Ecco una sintesi: "Fatta la terza dose, evvai", "I bambini devono inocularsi", "Con i novax è inutile confrontarsi", "I dati parlano chiaro: in terapia intensiva solo i non inoculati" ecc.
Chiamo e disdico l'appuntamento a data da destinarsi.
Cito Antonio Rossix

Anonimo ha detto...

Lo ripeto, anche se dispiace: i mondialisti hanno stravinto definitivamente. Per quanto possibile, possiamo continuare a cavalcare la tigre, unicamente per salvare il nostro onore. Niente di più. I bei discorsi sono vani, per non parlare dei libri e delle manifestazioni. L'effetto di queste ultime è stato il super green pass! Le uniche due strade percorribili sono: 1 - cavalcare la tigre, 2 - arrendersi (come hanno fatto o stanno facendo moltissimi "resistenti", che alla fine hanno mollato... mai dire mei!).

Anonimo ha detto...

LA FINE DELLA PANDEMIA DEI NON VACCINATI: UN AUTOGOL DEL GOVERNO? di Carlo Brevi

Forse no, forse c'è del metodo nella follia.

Circa un mese fa le tv nazionali e i principali mezzi di informazione avevano ricevuto una direttiva dagli apparati di governo: occorreva propagandare e diffondere il concetto di "pandemia dei non vaccinati".
Lo slogan venne accolto servilmente da tutti i giornalisti sovvenzionati dal governo stesso, e all'unisono lo slogan venne ripetuto come un mantra da tutti i principali diffusori nazionali.
Contemporaneamente, essendo i non vaccinati praticamente gli unici a doversi sottopporre ripetutamente al rito del tampone - per poter accedere al lavoro - era naturale che solo tra di essi, in grande maggioranza, si riscontrassero casi di positività, seppur in percentuali minime.
Per completare il quadro i virologi dei salotti televisivi alimentavano la bugia secondo la quale le terapie intensive erano piene esclusivamente di non vaccinati, ed ogni volta che qualche isolato "dissidente" osava evidenziare l'infondatezza di tali dichiarazioni, rifacendosi agli stessi dati ufficiali, veniva aggredito in modalità squadrista dal resto della truppa filogovernativa.

A seguire, il governo decise per un cambio di rotta, dettato all'introduzione del cosi detto "super green pass".

Avendo deciso che per alcune categorie fosse necessaria la documentazione di avvenuta vaccinazione per poter continuare a svolgere la propria attività lavorativa, rendendo il vaccino obbligatorio, si è provato a dare una giustificazione "scientifica" a tale imposizione asserendo che i tamponi non fossero sufficientemente affidabili.
Il fatto che tale svolta invalidasse di colpo tutta la narrazione pandemica dei precedenti due anni - narrazione interamente costruita sui dati raccolti dagli esiti dei suddetti tamponi - rappresentava una considerazione troppo sottile per dei tempi in cui la logica e il buon senso sono stati definitivamente accantonati come dei vecchi orpelli ormai fuori moda.

La nuova direttiva - "i tamponi sono inaffidabili" - venne quindi immediatamente recepita dai più proni servitori della vulgata governativa, e si è potuti essere così testimoni di alcuni momenti surreali, come quando il professor Burioni, in prima serata su un canale nazionale, si prodigava in un monologo senza contradditorio, una vera e propria "lezione", in cui spiegava ai docili telespettatori che no, non era vero che i tamponi fossero affidabili, che spesso i loro risultati rappresentavano dei veri e propri falsi negativi; non solo: non era nemmeno vero che fossero senza rischi, dal momento che in alcuni soggetti potevano provocare danni gravi.

Se non si trattasse della realtà, ci si potrebbe chiedere quale fantasioso autore potrebbe immaginare dei colpi di scena simili, e soprattutto sarebbe lecito dubitare delle sue qualità di narratore, dal momento che non è educato immaginare i propri interlocutori come un branco di ipnotizzati senza alcun senso critico, a cui si può raccontare che la luna è viola, per poi asserire il giorno dopo che no, "è arancione, ed è quello che abbiamo sempre sostenuto".

La strategia scelta dal governo sembrava quindi segnata: si puntava tutto sul vaccino come unica garanzia di immunizzazione accetata, il vaccino che "dava la certezza di poter frequentare luoghi con persone non contagiose" (Draghi).

Gli stessi virologi avevano più volte affermato che chi avesse completato il ciclo delle vaccinazioni aveva la garanzia di non contagiare e di non contagiarsi. (scripta manent, per ora, e possono smentire le loro stesse asserzioni quanto vogliono).

Anonimo ha detto...

...segue
La strada quindi sembrava chiara nelle scelte del governo: il nuovo credo da diffondere sosteneva che i vaccinati fossero non contagiosi (altrimenti il super green pass perdeva totalmente la sua ragione d'essere), ed eventuali positivi andavano ricercati tra i renitenti ("la pandemia dei non vaccinati").

Ma giunti a questo punto si è materializzato un ulteriore colpo di scena: la "cabina di regia" (sic) del 27 Dicembre introduceva infine il Mega Green Pass (ancora, se si trattasse di un romanzo, giunti a questo punto ci chiederemmo se l'autore volesse scrivere un thriller, una tragedia, oppure una commedia grottesca).
Col Mega Green Pass infatti il tampone faceva il suo ritorno in grande stile, dopo un brevissimo rinnegamento, e diveniva di nuovo protagonista nel determinare il grado di infettività di un soggetto, vaccinato o meno.

L'equazione vaccinato = non contagioso veniva clamorosamente smentita, e tutti gli esperti si affrettavano nel ribadire che no, nessuno aveva mai detto che i vaccinati non potessero trasmettere il contagio (ma, ripetiamo, scripta manent, e le loro dichiarazioni pompose di sole poche settimane fa sono archiviate e fruibili in eterno, ad imperitura memoria della loro falsità e della loro faccia tosta).

Per tutti coloro ancora in grado di fare due collegamenti logici, la reintroduzione del tampone quale mezzo prioritario per stabilire la "sanità" di un soggetto non significava altro che il ridimensionamento clamoroso dell'efficacia dei vaccini, efficacia su cui si era fondata tutta la narrazione degli ultimi mesi.
E sono di conseguenza stati anche numerosi i cittadini che hanno accolto l'ultima novità con enorme disappunto, soprattutto tra coloro che avevano aderito alla campagna e a cui era stato promesso che quello sarebbe stato il modo per poter ritornare a vivere una vita "normale", senza tamponi e senza restrizioni.

Nello stesso momento, il goffo tentativo di continuare nell'individuare nei "no vax" i responsabili del mantenimento delle misure ormai fa breccia solamente in una piccolissima percentuale di fedeli, e gli stessi mezzi di informazione hanno ridimensionato questa narrativa.

Anonimo ha detto...

...segue
Ci si potrebbe quindi chiedere il perchè di una mossa simile del governo, in un momento in cui comunque era riuscito a convogliare più dell'80% della popolazione a seguire le proprie indicazioni, e poteva anche utilizzare il bassissimo fattore di riempimento delle terapie intensive (praticamente vuote, con valori di occupazione paragonabili a quelli degli anni passati, quelli delle "normali" influenze stagionali) come prova del successo della campagna vaccinale.

Al contrario, proprio nel momento in cui la stragrande maggioranza ha aderito alla campagna, gli ospedali non sono sotto pressione, e l'ultima variante in ordine di tempo è all'unanimità riconosciuta come praticamente innocua, proprio ora il governo decide di inasprire tutte le misure di contenimento, esasperando anche coloro che fino adesso hanno obbedito a tutte le indicazioni diramate.

Un apparente controsenso, se non fosse che fin dall'inizio il governo, quello italiano come quelli della maggioranza dei paesi occidentali, aveva un progetto ben delineato da portare a termine: ARRIVARE AD IMPORRE UN NUOVO LOCKDOWN verso la fine di Gennaio, gli inizi di Febbraio.

Il lockdown in arrivo infatti rappresentava il punto d'arrivo di tutta la narrazione degli ultimi mesi, e il motivo della sua imposizione non sarà ovviamente di carattere sanitario, ma puramente economico.

Gli economisti più attenti si stanno da tempo occupando della particolare situazione finanziaria globale che si è venuta a creare negli ultimi anni: un mix letale di derivati fuori controllo, debiti ingestibili, creazione di denaro dal nulla da parte delle banche centrali che ha superato ogni soglia di logica e di buon senso, e per finire l'inevitabile processo di iperinflazione pronto ad esplodere, il vero e proprio fantasma oscuro che si aggira nel mondo occidentale.

E' necessario quindi, dal loro punto di vista, in uno scenario simile, congelare l'economia mondiale, di nuovo, per un certo periodo, per evitare che la situazione sfugga totalmente di mano (ammesso che ciò non sia già successo).

Di conseguenza, la narrativa della pandemia, dei contagi fuori controllo, delle varianti pericolosissime e del rischio sempre maggiore dovrà essere portata ancora avanti, affinchè funga da giustificazione alle prossime chiusure già decise.

Ma tale narrativa mostra ogni giorno che passa sempre più crepe, ed ogni giorno diviene più complesso tenere in piedi tale enorme castello di bugie.

Anonimo ha detto...

“Che bello svegliarsi e sapere di non essere in dittatura.
Mi incontro con un amico questa mattina perché non abbiamo più un lavoro e cerchiamo di distrarci. Ci hanno licenziato perché non abbiamo accettato di sottoporci ad un trattamento sanitario facoltativo, non obbligatorio, quindi non è dittatura perché dittatura è solo quando ti deportano e ti usano come cavia contro il tuo volere. Facciamo quattro chiacchiere su una panchina perché nei bar non possiamo più entrare, però non siamo in dittatura perché possiamo ancora entrare nei supermercati. Ci andrò a piedi, non posso prendere mezzi pubblici. Ma non siamo in dittatura, non c'è nessuna violazione dei diritti come con i neri durante la segregazione razziale negli Stati Uniti il secolo scorso. A loro sui mezzi pubblici era consentito andare ma avevano posti a loro riservati, non potevano stare con i bianchi, era trattati da appestati, da infetti. Quella sì che era una violazione dei diritti, a noi non ci lasciano neanche salire sui mezzi pubblici ma non siamo in dittatura perché, non dimentichiamolo, c'è una tremenda pandemia in corso, oggi in Italia le terapie intensive traboccano per un 8% della loro capienza massima!
Non siamo in dittatura, possiamo ancora esprimere il nostro dissenso, anche se le manifestazioni di quelli che esprimono certe idee non sono più permesse e molti partecipanti vengono fermati, identificati, segnalati e a volte portati in caserma. Non possiamo andare in televisione a spiegare le nostre motivazioni perché le reti maggiori e quelle pubbliche italiane hanno le loro idee e non vogliono dare spazio a quelle contrastanti e, quanto alle reti minori, ce lo darebbero anche un po' di spazio se non avessero promesso al governo di dare solo informazioni da lui autorizzate, d'altronde sono state pure pagate per farlo, mi sembra giusto tener fede ai patti. Ma non siamo in dittatura perché ancora possiamo pubblicare post su Facebook, anche se molte volte viene censurato e interi gruppi e canali vengono chiusi perché non rispettano gli "standard della community".
Bene, auguro anche a voi una bellissima giornata come lo sono tutte in un paese democratico."
(luigi lopez)

Anonimo ha detto...

Casualmente ho saputo di un'altra persona, una signora a cui era stato diagnosticato un cancro in agosto, che è morta prima di Natale. Questa è la quinta morte di cui vengo a sapere tra gli ultimissimi giorni di ottobre e Santo Stefano.Tutti vaccinati, tranne uno, con cancro in metastasi.

I paradossi ha detto...

Sono entrata per comprare le sigarette ma nell'uscire mi è venuta voglia di caffè... A quel punto mi è stato richiesto il greenpass

Anonimo ha detto...


Spigolature

-- Il governo Draghi non fa nulla contro l'invasione dei clandestini, l'Italia è un colabrodo, arrivano ed entrano da tutte le parti: Libia, Turchia, Slovenia. L'assalto riguarda tutta l'Europa ma questo cambia poco la situazione nostra. 70.000 arrivi quest'anno (art. su NBQ).
Draghi è tuttora molto rispettato all'estero, Putin l'ha addirittura nominato come possibile mediatore tra la Russia e l'Europa per la questione ucraina (che tra l'altro sta diventando delicata dopo le ultime iniziative russe).
Sarà un efficace mediatore, Draghi, ma come capo del governo che ha il dovere di difendere il territorio nazionale non vale nulla. Sottomissione completa all'attività delle ONG, ai margini della legalità, ora santificata da una vergognosa recente sentenza di non luogo a procedere. Draghi fa la faccia feroce solo con chi non vuole farsi iniettare il vaccino sperimentale, pericoloso per certe categorie, dagli esiti incerti.

-- Il papa avrebbe notato in una delle ultime omelie che in Italia la denatalità ha ormai raggiunto livelli impressionanti, che il popolo italiano rischia di scomparire. L'ha detto davvero? E non ha detto altro, sul tema? Cause, rimedi, responsabilità? Intanto continua a promuovere l'invasione dei clandestini, senza sosta. E a "sdoganare" l'omosessualità. Oltre agli altri attentati suoi alla morale cristiana, che è la base della famiglia e della prolificità.
Sp

Anonimo ha detto...

Eugenio Capozzi

La diffusione inarrestabile della variante (o virus) Omicron è una salutare ondata di verità che travolge tutta la ridicola messinscena e mitologia dell'emergenzialismo covidista. Ricorda implacabilmente a chi lo ha negato fino all'ultimo, e a quelli che si sono fidati ingenuamente di loro, che i virus respiratori Sars non scompaiono mai con i vaccini; che questi ultimi servono solo a dare una protezione parziale alle persone più fragili; che i contagi fanno il loro corso stagionale infischiandosene di ogni cervellotica e mortifera restrizione, dai "super mega ultra" green pass ai lockdown selettivi o meno; che la pericolosità di quei virus si attenua solo con la loro circolazione fino all'immunità naturale e all'endemizzazione, verso la quale - pare e ci auguriamo - Omicron sta portando; che non ha nessun senso accusare della persistente circolazione di quei virus chi non vuole assumere un farmaco che non immunizza da essi, così come non avrebbe senso accusare dei temporali chi non ha l'ombrello.
Purtroppo temiamo fortemente che un governo come il nostro, aggrappato fin dalla sua nascita all'ideologia del terrore pandemico, continuerà ad affermare fino all'inverosimile, come nella storia di tutte le ideologie, che se la sua visione del mondo è stata travolta dai fatti la colpa è dei fatti, e se i suoi programmi sono falliti è stato perché non sono stati applicati abbastanza. E andrà avanti sulla strada della dissociazione dalla realtà, fino alla totale rovina nostra e sua.

Anonimo ha detto...

Perché Musk non si trasferisce in Italia?
Certezza del diritto, legislazione fiscale favorevole, Confindustria che garantisce 100% dipendenti vaccinati, magistratura equilibrata, trasporti pubblici efficienti.
Ma vogliamo mettere?

Anonimo ha detto...

Come allora - sotto la tirannia comunista - verità
spirituale, tradizione romana occidentale e libertà fondamentale - unite tra loro - stanno al centro dell'ideale politico.
Oggi però non si tratta di resistere ad una dittatura rossa o nera, bensì di confrontarsi con un nuovo tipo di totalitarismo spirituale, nemico della civiltà e dell'Italia.
rosario del vecchio

Anonimo ha detto...

L'ultimo razzo che ha lanciato Elon Musk ha quasi centrato la stazione spaziale cinese. Come è potuta succedere una cosa simile???

Anonimo ha detto...

https://www.huffingtonpost.it/entry/rischio-guerre-spaziali-tra-pechino-e-la-flotta-di-satelliti-starlink-di-elon-musk_it_61cb0f47e4b04b42ab6e72bc

Anonimo ha detto...

Ho un sospetto, fondato su osservazione, che all'interno della manfrina ufficiale ci siano sacche di resistenza nascosta, ma efficiente. Senza scendere nei particolari, genericamente, i controlli sono a campione e sovra pubblicizzati dalla stampa ed avvengono sulla persona isolata meglio se percepita da loro come 'pollo'. Credo che la mascherina sia la sola cosa richiesta, il sei politico per intenderci, su tutto il resto mi sembra che i veri perseguibili siano loro e loro lo sanno, il loro domani è incerto quanto il nostro, se è vero che stanno riducendo i loro spostamenti causa timore di attentati, allora è chiaro che non se la passano bene affatto.

mic ha detto...

Forse a qualcuno non è chiaro che la questione non riguarda la percezione del virus, né la validità o meno dei trattamenti sanitari atti al suo contenimento, e tanto meno i cavilli (il)legali per giustificare misure ingiustificabili.
Il nodo cruciale della tragica vicenda da due anni a questa parte è: può una società barattare i suoi valori fondanti di libertà, tolleranza, fratellanza, solidarietà, uguaglianza in cambio di una falsa sicurezza, alimentata da una insensata caccia all'untore e dalla ricerca costante di un capro espiatorio?
Come è possibile che le stesse persone che si battevano per i diritti di tutti, anche per quelli che parevano essere piuttosto dei capricci, ora gioiscano per misure restrittive avvilenti e penalizzanti per chi non ha commesso alcun reato?
Ecco, il punto è: vogliamo una società che vieta un eccesso di legittima difesa, spesso anche in modo paradossale, e che poi ammetta la pena di morte civile per chi si crede possa essere portatore di una malattia da cui si guarisce nel 98% dei casi, ignorando che anche coloro che pensano di essere immunizzati, in realtà possono essere infettati ed infettare?
Ma davvero possiamo convivere con l'idea che solo allineandosi con un dogma, rivelatosi già fallace, di uno stato che si basa solo su un dato sanitario, si possa godere, e nemmeno pienamente, dei diritti civili e che ciò debba essere , oltretutto a tempo e sotto condizioni continuamente mutevoli?
In altre parole, volete che si ritorni, nel passato, al tempo dell'arbitrio del signore assurto a legge assoluta e ci si proietti, nel futuro, verso una società del controllo totale dove tutto è scandito da codici asettici, anche la più semplice e banale azione quotidiana, come prendere il caffè al bar?
Davvero pensate di essere liberi anche possedendo quel magico codice e che la vostra libertà si realizzi mostrandolo per poter accedere al cinema o a teatro, dove prima bastava avere il biglietto? Credete veramente che sarete migliori così, cercando di far apparire peggiori gli altri?
Io la risposta ce l'ho di già. Ora tocca a voi trovarla.
Cito Stefano Burbi

Anonimo ha detto...

L'obiettivo di questa vicenda non è curare la gente, ma dominarla e ormai dovrebbero averlo capito persino le capre.

Anonimo ha detto...

Ve le ricordate le piazze ad agosto e nei mesi successivi come erano piene?

Come mai sono sempre più vuote e sono andate a scemare, oltre a non essere servite a nulla?

Guardate, nel nostro piccolo abbiamo notato questo:

- le varie categorie che man mano sono state toccate dagli obblighi hanno ceduto.

- chi ha iniziato a tamponarsi, già che c'era ha cominciato a usare il lasciapassare pure per altre attività.

- chi è risultato positivo a un tampone si è preso il suo lasciapassare di 6 mesi e chi si è visto si è visto.

Risultato? Siamo sempre meno.
La verità è che in quelle piazze la gran parte di gente ci andava perché interessata al proprio orticello, una volta ceduto o trovata una soluzione temporanea ha smesso di andarci.

Pochissimi erano quelli che avevano compreso realmente quale era la posta in gioco e continuano tutt'oggi a lottare per dei principi inalienabili.
Gli altri erano dei buffoni e sono tornati al loro posto. Ma sia chiaro, non perché hanno ceduto, ognuno ha la propria situazione personale che non giudichiamo, ma perché una volta essersi inoculati o "guariti" han abbandonato il fronte. Come se il problema non esistesse più.

Ci meritiamo l'oblio.

Anonimo ha detto...

La controinformazione è tornata a spararle grosse, come da due anni d'altronde.

Di fronte alle evidenze degli inoculati positivi, dell'inutilità sanitaria del lasciapassare, in coro gridano che "la farsa sta crollando".
E tutti a seguito esultano come avessero fatto gol.
NO, non sta crollando nulla.

Forse ancora non si è capita una cosa, il fatto che il superipermegalasciapassare non funzioni pensate conti qualcosa? Serve solo a creare inutili dibattiti. Nel frattempo loro lo estendono ad altre categorie, perché qui non vi è nulla di sanitario. Qualsiasi evidenza viene calpestata di fronte all'agenda da seguire.
Sono i controinformatori che continuano a "smontare" la narrazione su quel binario. Ma il treno procede spedito investendo loro e tutti quelli che li seguono e ci credono.

Non sta crollando nulla.
Sarebbe bene che cominciassimo a narrare le cose da una giusta prospettiva senza creare illusioni che producono stallo. E poi unirci.

Anonimo ha detto...

Fra Lazar Perica, sacerdote francescano croato, ha preso un cazziatone dai suoi superiori per avere partecipato alla nota manifestazione anti-Green pass di Zagabria di qualche sabato fa, nel corso della quale ha perfino osato parlare e impartire la benedizione ai presenti.
Da allora parla per enigmi, ma ciò che dice è comprensibilissimo.
Ad esempio nel post che allego, scritto nella sua simpatica parlata dalmata (dice 'vrime' anziché 'vrijeme' del croato standard):

«Il tempo dirà chi sono stati i falsi profeti, e chi le false guide».

A posto di "guide" (la mia traduzione è letterale) possiamo benissimo mettere anche la parola "pastori" - è ciò che ovviamente lui intende
Guido Villa su Fb

Anonimo ha detto...

Mi chiedo: come si fa a imporre l'obbligo vaccinale e, contestualmente, richiedere al vaccinando la firma del consenso informato?
Ma c'è un giudice in questo miserando Paese, dal quale esilio non sarà mai sì grato?

Anonimo ha detto...

I vaccinari più intransigenti sono, spessissimo, coloro che hanno alle spalle battaglie per qualsiasi tipo di “diritto” di chiunque.
Ma il loro senso di libertà finisce dove finisce il recinto spinato dell’ ideologia alla quale hanno sacrificato il buonsenso.
RB