lunedì 20 dicembre 2021

Novena di Natale - V Giorno. O clavis David

Oggi è il quinto giorno della Novena di Natale [vedi]. Quest'anno la stiamo percorrendo ogni giorno con una delle Antifone "O" nella meditazione di dom Guéranger.

20 dicembre – IV Antifona
O clavis David et sceptrum domus Israël; qui áperis, et nemo claudit; claudis, et nemo áperit: veni, et educ vinctum de domo cárceris, sedéntem in ténebris, et umbra mortis O chiave di David e scettro della casa d’Israele, che apri, e nessuno può chiudere; che chiudi, e nessuno può aprire: vieni e trai dalla prigione il misero che giace nelle tenebre e nell’ombra della morte.

O figlio di David, erede del suo trono e della sua potenza, tu percorri, nella tua marcia trionfale, una terra sottomessa un tempo al tuo avo, e oggi asservita dai Gentili. Riconosci da ogni parte, sul tuo cammino, tanti luoghi testimoni delle meraviglie della giustizia e della misericordia di Dio tuo Padre verso il suo popolo, nel tempo di quell’antica Alleanza che volge verso la fine. Presto, tolta la virginea nube che ti ricopre, intraprenderai nuovi viaggi su quella stessa terra, vi passerai beneficando e guarendo ogni languore ed ogni infermità, e tuttavia senza avere dove posare il capo. Oggi almeno il seno materno ti offre ancora un asilo dolce e tranquillo nel quale non ricevi che le testimonianze dell’amore più tenero e più rispettoso. Ma, o Signore, bisogna che tu esca da quel beato ritiro; bisogna che tu, o Luce eterna, risplenda in mezzo alle tenebre, poiché il prigioniero che sei venuto a liberare languisce nella sua prigione. Egli giace nell’ombra della morte, e vi perirà se non vieni prontamente ad aprirne le porte con la tua Chiave onnipotente! Il prigioniero, o Gesù, è il genere umano, schiavo dei suoi errori e dei suoi vizi. Vieni a spezzare il giogo che l’opprime e lo degrada! Il prigioniero è il nostro cuore troppo spesso asservito a tendenze che esso sconfessa. Vieni, o divino Liberatore, a riscattare tutto ciò che ti sei degnato di rendere libero con la tua grazia, e a risollevare in noi la dignità di fratelli tuoi.
(Dom Prosper Gueranger, L’Anno Liturgico. Volume I. Avvento-Natale-Quaresima-Passione, Alba, 1956, pp. 308-312, 314-317)

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Attilio Negrini
Oggi pomeriggio con mia moglie siamo andati alla confessione prenatalizia nella bellissima chiesa di San Francesco a Brescia, costruita nel tredicesimo secolo in stile romanico gotico, e restaurata dal Vantini un po' di secoli dopo, al cui interno si possono ammirare dipinti e opere barocche e anche degli affreschi di chiara scuola giottesca. Ma la caratteristica di San Francesco è che se vuoi andare a confessarti e la chiesa è aperta (perché purtroppo nei supermercati c'è l'orario continuato, nelle chiese no), c'è sempre almeno un sacerdote disponibile.
Eravamo di fretta ma abbiamo provato a "farcela", temendo che, essendo il centro pieno di gente, anche lì ci fosse un affollamento di penitenti. Invece appena entrati abbiamo visto il primo confessionale sulla destra con la luce verde. Sono entrato e ho subito detto al frate francescano che mi era andata bene che non ci fosse la coda. La sua risposta carica di rammarico è stata che "ormai questo sacramento non viene più considerato, quei pochi che vengono a confessarsi sono anziani, della vostra età non c'è quasi nessuno". In effetti l'orologio era rimasto fermo all'era pre covid, alle code dell'ultimo minuto, quelle di Natale e Pasqua quando, almeno in quelle occasioni, molti cattolici decidono di espiare i propri peccati e di partecipare pure alla S. Messa, una tantum, non sia mai che ci si decida di santificare le feste, roba da vecchi e da bigotti, appunto, come sottolineava il sacerdote riguardo alle confessioni. Ma, senza che dica quante volte vado a confessarmi, che sono in fondo affari miei, anche se devo dire che negli ultimi anni oltre ad avvertire l'esigenza di andarci più spesso, ho pure capito che fa bene alla salute mentale, oltre a quella spirituale (se pensi che questo sacramento sia inutile, ti ricordo che è di fondamentale importanza, soprattutto in presenza di peccati mortali (che esistono ancora notiziona!!!), per rinnovare l'unico greenpass che conta nella vita, ovvero il lasciapassare diretto per il paradiso). Volevo aggiungere, e forse ho scritto il post proprio per questo motivo, che è già la terza o quarta volta che chiedo al sacerdote di turno consigli su come evitare di esternare il mio disappunto riguardo ad alcune "uscite" del Papa. Perché mi rendo conto che ogni tanto scrivo cose poco belle a tal proposito, e anche se tento di non esagerare, di non screditare la figura di Pietro (tra l'altro fondamentale per la nostra fede, perché se non si riconosce il Papa non si è cattolici, in pratica lo diciamo nel Credo, la professione di fede che contiene tutti i punti fondamentali che se ne mancasse uno crollerebbe tutto il resto), anche se penso di non aver mai superato il limite massimo, mi rendo conto che a volte esagero nella critica negativa.
Ed è la terza o quarta volta che un sacerdote mi risponde che "questo papa per il suo modo di fare e di parlare non piace a tutti, e criticarlo non è peccato, anzi, fai bene a dire quello che pensi se lo fai con rispetto".
A questo punto in tutte queste occasioni ho risposto al sacerdote che invece secondo me non è giusto, in pratica ero lì per confessarmi ma non mi andava bene che si minimizzasse sulla mancanza di rispetto, che forse tale non era, verso il Papa. Poi però ho pensato che se i confessionali sono vuoti, forse è proprio perché si dà troppo "peso" alla misericordia di Dio e poco a quella che dovrebbe essere la nostra collaborazione alla salvezza dell'anima. Ma se vado oltre in questa considerazione va a finire che la prossima volta che entrerò nel confessionale, tirerò ancora fuori questo argomento e questa mancanza, e c'è il rischio che questo post riinizi da capo come... c'era una volta un re, seduto sul sofà...

Per confessarsi oggi si deve prendere appuntamento in determinate ore: ha detto...

"per rinnovare l'unico greenpass che conta nella vita,"
E' bella per me questa sua espressione e salutare la riflessione sul Sacramento della penitenza.Mi ha fatto ricordare un episodio della mia vita quando, ascoltando Telepace, seppi che la Chiesa del Sacro Cuore vicino alla stazione Termini era il Tempio Universale del Sacro Cuore . Sentii forte il desiderio di visitarla perche'non la conoscevo. Andai lì per visitare la Chiesa, non per confessarmi,eppure la lucina sopra un confessionale che indicava la presenza dell'Amore di Dio mi fece capitolare, mi indirizzo' alla Confessione . Dopo la penitenza esplorai la Chiesa con occhi "diversi" o per meglio dire gustandola visivamente e nel cuore palmo a palmo .Inutile dire che mi ritrovai profondamente commossa ai piedi dell'altare dove S.Giovanni Bosco pianse, ai piedi della Vergine Ausiliatrice, con alle spalle il bellissimo quadro del Suo Castissimo sposo S.Giuseppe .Purtroppo, nelle Parrocchie non ci sono piu' penitenzieri fermi nel confessionale ad aspettare eventuali anime che lo Spirito Santo sospinge dolcemente lì "per rinnovare l'unico greenpass che conta nella vita,".

Pregare, pregare e agire ha detto...

OGGI LE C0MICHE

“I sanitari vaccinati coi "VACCINI IMMUNIZZANTI " verranno sottoposti a tampone ogni 4GIORNI per verificare che non siano POSITIVI al virus contro cui si sono "IMMUNIZZATI". Il controllo avverrà con gli stessi TAMPONI che non sono più attendibili per il personale scolastico che, PRIMA , poteva andare al lavoro col "tampone", e ORA deve vaccinarsi obbligatoriamente perché il TAMPONE NON È SICURO.
Nel contempo, il numero dei contagi per "allungare L'EMERGENZA " e fare ZONE COLORATE , lo rilevano IN BASE AI POSITIVI SCOVATI COL TAMPONE che non è più sufficiente per andare a LAVORARE a SCUOLA, ma va bene per controllare che i SANITARI VACCINATI , non siano POSITIVI al virus da cui si SONO "IMMUNIZZATI" e va bene pure per le NUOVE RESTRIZIONI in base ai positivi da TAMPONE CHE NON È PERÒ AFFIDABILE PER...
Vi trattano come dei deficenti, e molti se lo meritano davvero.”

Distopia ha detto...

Dopo avere ricevuto l’invito a sottoporre la mia piccola di 8 anni al vaccino antinfluenzale sotto forma di spray nasale il 4 dicembre, ricevo oggi una mail dai toni più minacciosi che informativi per somministrare il vaccino contro il covid.
La nostra pediatra ci informa del fatto che certe cose già le apprendiamo grazie ai mass media (ma va!), che lei sollecita e consiglia il vaccino, che è necessario il consenso di entrambi i genitori o delega, che ha dato la sua disponibilità a partecipare alla campagna vaccinale, che è opportuno rispondere alla sua mail (così potrà sapere e catalogare i “no vax”), che non bisogna fare nessun esame preventivo e non la si deve chiamare per motivi che riguardano la vaccinazione dei nostri figli.
E sapete perché?
Perchè dobbiamo ciecamente fidarci di lei e della scienza, senza neanche rompere troppo le scatole e aderendo a scatola chiusa rispondendo SI alla sua rivoltante mail.

Anonimo ha detto...

Ormai in Italia comanda L'UE. Se vogliamo soldi in prestito dobbiamo stare zitti e continuare a vaccinarci,,, in arrivo la quarta, quinta sesta dose...


https://tuttoimola.it/2021/12/01/come-e-riuscito-il-marito-di-ursula-von-der-leyen-a-diventare-lattore-principale-nel-business-pfizer/

p-s- Fra pochi mesi andremo finalmente a votare e poi ...

Anonimo ha detto...

Ne deduco che il vaccino antifluenzale in forma di spray era solo un amo per l'anticovid...non sanno più cosa inventarsi!
Cinque o sei anni fa mi prese l'urgenza di cambiar paese e/o città. Trovai un appartamento in un'altra città, perfetto per posizione, ampiezza e costo; parlando con la padrona di casa chiesi dove loro si stessero trasferendo, non lo sappiamo, mi disse. La risposta mi tirò fuori un 'com'è mai?'. Lei gentilmente mi disse che suo marito si occupava di economia e che ancora non avevano deciso dove andare. Non potei comprare l'appartamento perché la mia famiglia levò alti lai.Quella casa poi fu venduta, nulla più seppi di loro e una casa così non l'ho più trovata e infine neanche più cercata. Col tempo però ho capito, attraverso strani casi, che molti già allora sapevano parecchio e più o meno a malincuore chi ha potuto ha lasciato l'Italia. L'esodo italiano è ancora in corso, qua e là senza far rumore chi può va via.

Anonimo ha detto...

Devono essere pagati davvero bene
Maurizio Blondet 20 Dicembre 2021
Mi è passata la voglia di cercare cose intelligenti da scrivere quando ho visto questo video. I tre tele-virologi che invitano a vaccinarsi sul motivetto di jingle bells superano ogni limite. Oltretutto: pensano di aver convinto un solo no vax a vaccinarsi? I loro manovratori devono essere disperati se li fanno ricorrere a questi mezzi.
https://www.maurizioblondet.it/devono-essere-pagati-davvero-bene/

E' anche il mio sospetto se si manda in letargo il proprio cervello per usare quello altrui.