giovedì 9 dicembre 2021

L'unica vera emergenza - don Elia

Qui l'indice degli articoli sul transumanesimo e la realtà distopica.
L'unica vera emergenza sono i governanti e i miliardari che li comandano: burattini nelle mani della cricca finanziaria che vuole conseguire il dominio del mondo onde realizzare un piano demoniaco, quello che prevede una drastica diminuzione della popolazione mondiale e la riduzione in schiavitù della parte rimanente. Il colossale inganno della pandemia e le misure adottate all’unisono da quasi tutti i governi del pianeta non mirano a risolvere il problema sanitario (del resto creato apposta e amplificato a dismisura dalla propaganda), bensì a provocare un immenso crollo economico che consenta la totale concentrazione delle risorse e del potere nelle mani di pochissimi banchieri privi di ogni scrupolo morale. Sono individui che si credono superiori a noi e ci considerano spregevoli insetti; nella loro lucida follia, pensano di poter ottenere l’immortalità grazie al progresso scientifico, tanto si son lasciati abbindolare dall’oscuro signore cui rendono culto.

Dall’alto della Sua onnipotenza, il Signore ci assicura che la riuscita dei loro perversi progetti non è affatto scontata, al contrario: Cogitaverunt consilia, quae non potuerunt stabilire (Hanno pensato propositi che non han potuto realizzare; Sal 20, 12). È la Provvidenza che dirige la storia umana – e lo fa in modo infallibile, al punto da far servire ai propri disegni anche le macchinazioni dei nemici. I padroni del mondo lo ignorano e non sono in grado di comprenderlo, così come i politici, molto spesso, non sanno di esser manovrati per scopi ben diversi da quelli loro prospettati. Se i primi sono satanisti, i secondi sono avventurieri facilmente catturati con l’ambizione, la vanagloria, la sete di denaro e di potere: «I tuoi capi sono senza fede, soci di ladri: tutti amano i regali, vanno dietro alle mance» (Is 1, 23). La stessa sentenza attende gli uni e gli altri, se non si convertono sinceramente: «Egli schiaccerà ad un tempo gli scellerati e i peccatori; coloro che hanno abbandonato il Signore saranno consumati» (ibid., v. 28).

Se questo è sicuro, rimane per noi incerto il momento in cui l’ira divina si abbatterà su di loro. Fin dove li lascerà arrivare la Provvidenza? Quando li fermerà? Per quanto dovremo ancora soffrire, prima di vedere la svolta? Non si può escludere che stia per iniziare una persecuzione vera e propria che esiga da noi una resistenza eroica. Tuttavia, pur senza nutrire ingenue speranze di un epilogo troppo rapido, possiamo ragionevolmente ritenere che l’intervento del Signore non sia lontanissimo, visto l’inaudito attacco alla vita e alla natura stessa dell’uomo. Non si prospetta solo una falcidie mai vista prima nella storia, che coinvolgerà perfino i bambini, ma pure un’alterazione del genoma umano per mezzo dei cosiddetti vaccini e la produzione di dispositivi elettronici da collegare al cervello. Anche qualora non sia una notizia vera, può essere un’indicazione programmatica: sembra che in Cina siano già stati ottenuti cloni dotati di intelligenza artificiale, dato che non possono avere l’anima. A quanto pare, vogliono realizzare un ibrido uomo-macchina.

Queste osservazioni non sono parto di complottisti visionari, ma materia di studi sviluppati nell’ambito delle neuroscienze e obiettivi sottilmente inculcati con una pubblicità più o meno occulta. In altre parole, quei signori intendono modificare la creazione; non si parla forse insistentemente, da anni, di transumanesimo? Poiché, però, Dio non può permetterlo, ci è consentito confidare in un Suo imminente intervento. Per fermare la costruzione della torre di Babele, Gli bastò gettarvi un semplice sguardo (cf. Gen 11, 5); visto che le società segrete l’han presa a modello ideale, tanto da ispirarsi ad essa per la sede del Parlamento europeo e per altri edifici, non Gli è certo difficile ripetersi. Il Signore colpirà di completa pazzia coloro che usufruiscono ancora dell’intelletto, ma mettendolo a servizio di un folle progetto tipicamente prometeico.

C’è tuttavia un passaggio obbligato che non possiamo trascurare, se davvero desideriamo affrettare la sospirata liberazione. Sia l’umanità che la Chiesa terrena devono necessariamente transitare per una prova che spurghi tutte le sozzure accumulatesi negli ultimi decenni: «Volgerò la mia mano su di te per purificarti dalle scorie» (Is 1, 25). Tale benefico processo avrà un aspetto quantitativo e un aspetto qualitativo. Il primo, purtroppo, comporterà la scomparsa di una parte considerevole della società e del clero, quella che, essendo irrimediabilmente cieca e sorda a causa del suo indurimento verso Dio, credendo all’inganno si è consegnata ai propri carnefici; è nostro compito di credenti pregare perché la sciagura sia mezzo di conversione per tutte quelle persone, così che possano almeno salvarsi l’anima. Il secondo richiede da noi una disponibilità totale a ciò che la Provvidenza ha stabilito, per quanto sia duro, fino ad accettare per tutto il tempo prefissato – se proprio non le si potrà evitare – la perdita del lavoro e l’indigenza; è infatti indispensabile una purificazione da tutti i falsi bisogni (e dai relativi peccati) indotti dal consumismo.

Tale grado di abbandono esige un salto nella fede pura, che da soli non siamo capaci di compiere; dobbiamo perciò chiedere insistentemente alla Madonna e a san Giuseppe le grazie necessarie. Sul piano spirituale, è questa l’unica vera emergenza, dalla quale il mondo tenta di distoglierci con i suoi improbabili spauracchi, come le varianti puntualmente inventate ogni volta che bisogna dare alla gente un’altra spinta a far ciò che non vuole. Anziché lasciarti scuotere da ripetuti quanto vani allarmi, rientra in te stesso il più spesso possibile per metterti alla presenza di Colui che dimora nel santuario interiore. Può suonare come una raccomandazione quanto mai inattuale e inopportuna; è invece, per te che hai l’inestimabile grazia della fede, l’esercizio più urgente e fruttuoso. Non casca il mondo se per una mezz’ora ti apparti per andare in cerca del tuo Diletto, ritrovandone la presenza nel tuo intimo e abbandonandoti alla Sua ineffabile bontà; nel tornare alle tue occupazioni, vedrai la realtà con occhi diversi e con rinnovata fiducia, fondata non su eventi esterni, ma sull’incrollabile certezza dell’amore di Dio, sempre all’opera per te.

Prima di arrabattarti a cercare affannosamente soluzioni pratiche, dunque, fermati a pregare facendo silenzio dentro e fuori di te, così da porre una distanza tra il tuo cuore e tutto il resto, uno spazio libero in cui respirare Cristo, secondo la stupenda espressione di sant’Antonio Abate. Se non riesci a meditare, recita il Rosario con calma affettuosa, oppure pratica la Preghiera di Gesù, ripetendo lentamente e in accordo col respiro: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore». Ad alcuni basta dire tranquillamente il Padre nostro, che, in quanto preghiera insegnata dal Signore stesso, ha di per sé un’efficacia soprannaturale capace di immergere nella presenza amorosa di Dio chi lo proferisce con fede genuina. Anche una sola Ave Maria, pronunciata con la certezza che una madre non può non ascoltare la voce del figlio che la chiama in soccorso, ha effetti sorprendenti, specialmente nei momenti critici.

L’importante è conservare la lucidità e la pace, senza acconsentire a previsioni catastrofiche né ad emozioni angoscianti. Una fantasia o un sentimento non sono la realtà, bensì solo fenomeni prodotti dalla tua immaginazione o dalla tua psiche. Il tuo pensiero deve aderire al reale, le cui minacce non si realizzeranno, se disposto diversamente dalla Provvidenza; i potenti di questo mondo son soltanto uomini. Poiché tanti, sotto il peso delle preoccupazioni e della pressione sociale, cominciano a sragionare, pur di escogitare una soluzione apparente che dia loro l’illusione di poter placare l’ansia, ascolta e metti in pratica queste raccomandazioni; altrimenti non potrai resistere alle imposizioni del potere e ancor meno agli inganni del demonio. Se non rimaniamo in vita e in salute almeno noi che, per pura grazia, abbiamo capito, chi resterà a ricostruire sulle macerie? Se tradiamo il Signore pure noi, da chi ripartirà la Chiesa, una volta purificata? Dio ha preparato per noi un compito grandioso, purché non cediamo. Quando vedremo appressarsi il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, tutto ciò che avremo sofferto ci parrà ben poca cosa in confronto.

L’odierna prova è una magnifica occasione per giungere alla fede piena, mettendo Dio davvero al primo posto e affidandosi senza condizioni alla Provvidenza. Egli non abbandonerà mai chi crede sinceramente in Lui e Lo serve fedelmente, disposto ad arrivare fino all’eroismo; anzi, gli fornirà sempre ciò che è indispensabile alla sussistenza, colmandolo al contempo di favori e consolazioni spirituali. Se ti senti ancora lontano da simile pienezza, ricorri al sostegno della Madre celeste e del Padre nello spirito, i quali non aspettano altro che i figli si rivolgano a Loro con la fiducia dei bambini. Il prossimo 8 dicembre rinnova la consacrazione a Maria immacolata e, per renderla ancor più perfetta, aggiungi quella a san Giuseppe, Suo castissimo Sposo, se ancora non lo hai fatto. Non mancheranno certo di dimostrarti quanto gradiscano quell’atto perché siano rimossi gli ostacoli che poni tu stesso alle meraviglie che il Bimbo divino vuol compiere per te.

Chiunque sarà stato lasciato in Sion e sopravvivrà in Gerusalemme sarà chiamato santo, chiunque è scritto nella vita in Gerusalemme (Is 4, 3).

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Di Padre Nostro e di Ave Maria ne dico almeno 5 il primo e 50 la seconda al giorno ma la frase "una madre non può non ascoltare il figlio" non pare valere nel mio caso. E chissà quanti sono nel silenzio come me. Qualcuno si dovrà salvare e Loro si fanno sentire, qualcun'altro, come me, sarà destinato a non salvarsi. Diranno di me "pregava, ma senza il giusto fervore", le solite cose atte a dare una qualche spiegazione. Quando sarò morto due paroline per il Loro silenzio gliele dirò.

Anonimo ha detto...

"... Il secondo richiede da noi una disponibilità totale a ciò che la Provvidenza ha stabilito, per quanto sia duro, fino ad accettare per tutto il tempo prefissato – se proprio non le si potrà evitare – la perdita del lavoro e l’indigenza;..."

A dirlo non costa niente, a farlo con bambini piccoli e grandicelli è un'altra cosa.
Durante la guerra molte donne si prostituirono per il pane, e anche oggi comincio a notare strani via vai in alcune case. Questo la Provvidenza non lo vuole. Un conto è il vizio e l'avidità, un conto il bisogno e l'annichilimento. Donne sono impazzite sotto colpi troppo duri inferti a loro dagli uomini, le ho viste quando ho fatto volontariato in una casa che si occupava proprio di questo tipo di signore, perché alcune realmente lo erano nel portamento e nel loro modo di essere, anche se ormai la loro mente era sprofondata chissà dove.

Anonimo ha detto...

15° giorno del grido della fame per l'Italia -
rosario del vecchio Milano

#WakeupEurope ha detto...

Seminare la morte durante il Natale, accoltellando miscredenti, per poi morire da martiri.
Questo il piano di due uomini arrestati nella regione di Parigi. La nostra Europa è sotto assedio di un mostro a due teste.
Il politicamente corretto delle istituzioni europee, intento a sradicare le nostre radici identitarie e il terrorismo islamico.

Anonimo ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=ZAHj_J97lYg


Giorgio Agamben: "Le leggi del governo Draghi sono inumane"

video contributo al Senato della Repubblica Italiana

Anonimo ha detto...

Bisogna fare il possibile affinché l'Italia non venga totalmente sottomessa per essere poi sostituita con uno spirito diverso e con popoli diversi secondo un progetto tecnocratico di una Elite finanziaria e nichilistica ... rdv

Anonimo ha detto...

C'è qualcosa di subliminale e di ironico nella scelta dell'opera che ha inaugurato la nuova stagione scaligera: "Macbeth" di Giuseppe Verdi, il dramma della bramosia del potere e dei suoi eccessi che sfociano in tragedia.
Chissà se l'ombra di Banquo, la profezia delle streghe, la foresta che si muove, la fine del tiranno avranno fatto capire a chi doveva capire che, fatte salve le dovute differenze fra realtà ed iperbole narrativa, alla fine l'abuso non paga.
Shakespeare è universale perché il suo messaggio è sempre valido.
Ora più che mai.

Anonimo ha detto...

Intanto dobbiamo aggiungere altre assurdità a costanti assurdità ad un ritmo frenetico

https://www.google.com/amp/s/amp.ilgiornale.it/news/cronache/ha-urlato-troppo-ladro-e-i-giudici-negano-risarcimento-1994719.html

Anonimo ha detto...

Loro se ne fregano di ogni considerazione storico-filosofica, a meno che non sia in loro favore, e tirano diritto, come hanno sempre e ovunque fatto i rossi.

Anonimo ha detto...

"...come hanno sempre e ovunque fatto..."

Perché i bamba a loro lo hanno sempre e ovunque lasciato fare!

Stesso problema nella Chiesa ha detto...

L’EBREO NON HA DIRITTI
Che non serva cianciare di diritti lo dice anche Agamben nel discorso di ieri.
Il “costituzionalismo” non ha senso strategico. E' l'illogicità che va rimarcata. L'arma dell'avversario è la promessa di immortalità (promessa tradita quotidianamente e quotidianamente rilanciata). Va rimarcata la falsità di quella promessa, la fallacia del loro operato. Nel concreto. Solo se elimini il terrore di crepare per mano dell'untore puoi avvicinare gli altri. Non è la cancellazione dei diritti che va lamentata ma l'INUTILITA' di quella cancellazione.
Che senso avrebbe avuto, dice Agamben, invocare dei diritti a Hitler?
Nessuno. Se l'ebreo è un sorcio non ha diritti, punto. Si poteva solo far presente che le narrazioni SCIENTIFICHE sugli ebrei erano cagate pazzesche. Se non c'è distinzione di razza, se NON c'è un PERICOLO ebraico, solo allora si può parlare di Costituzione.

“È possibile continuare a praticare battaglie in nome dei diritti, ma lo si può fare tatticamente, strategicamente penso sia inutile, nel senso che, di fronte ad un governo che ignora la legalità mi sembra un po' vano invocare dei diritti. Che senso avrebbe avuto invocare dei diritti a Hitler o a Stalin, cioè cercare di controbattere con i diritti a chi ha abbandonato ogni legalità? Noi siamo di fronte ad un governo che ha abbandonato ogni legalità, se non si capisce questo, non si capisce neppure in quale situazione ci troviamo. Non c'è alcuna legalità”. G.A.

tralcio ha detto...

Per formazione sto al dato e giudico in base a dei riscontri oggettivi.
Per questo l'evoluzionismo non sta in piedi e il peccato originale sì.
Non credo agli asini che volano, ma alla tradizione della Santa Casa sì.
Posso capire razionalmente l'Immacolata Concezione e non il great reset.
A Guadalupe la tilma sprigiona enigmi quasi pari a quelli della Sindone.
Ho il dono della fede in Nostro Signore Gesù, ma non in babbo natale.
Allora è del tutto illogico confidare di più nell'uomo che in Dio.
La vera sapienza passa dalla sola giustizia: il creato ordinato a Dio. E' così: la vera emergenza è la distopia, l'utopia maligna e cacotopica.
E' preternaturale, vuol essere transumana: è anticristica.
Direte: tutto questo per un vaccino? No: per Giovanni 8,44.
Gesù parla di gente che sta in questa descrizione: "voi che avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna".
Il focus non il vaccino. E' il disegno, il progetto di una volontà.
Non si chiede che di contare davvero chi sta male e muore.
Non si chiede che di valutare chi insiste nella menzogna.
Dati alla mano, tramite riscontri oggettivi e senza la propaganda.

Anonimo ha detto...

Face aux adeptes wokistes de la "déblanchisation", de la punition permanente de l'Homme Occidental judéo-chrétien sommé de s'auto-flageller pour expier des fautes passées imprescriptibles, rien n'est plus utile que de rappeler des faits historiques incontestables. Atlantico.fr

Anonimo ha detto...

Preservare il concetto di "identità", esteriore ed interiore, è perciò vitale per la sopravvivenza della nostra generazione che, piu' che consumare, viene consumata, fagocitata dal nuovo ordine imposto.

Anonimo ha detto...

Vi sarà capitato di guardare spezzoni di video in cui personaggi leggermente fuori dal coro prendono parola nelle arene televisive.
Cosa accade? Appena cominciano a discutere e tirano fuori qualche verità evidente, subito in studio parte un simpatico rituale: lo scuotimento delle teste.
Sono coordinatissimi nel farlo, il messaggio per lo spettatore è chiaro, quel che sente sono solamente esagerazioni, falsità e complottismo becero.
Un grande teatro, il teatro degli scuotimenti di testa.
Nel frattempo proseguono a piede libero dichiarazioni da esponenti politici e mediatici come:
"Mandate i carabinieri a prendere a casa i novax"
"Buttateli a mare, sono degli imbecilli irresponsabili".
E tante altre frasi simili rilanciate con orgoglio da tutti i giornalai, quelli attentissimi alle minoranze discriminate.
Il bello di quanto accade è che gli stessi personaggi pretendono di denunciare la "propaganda" di altri periodi storici.
Ma quanto sono patetici? (WI)

All'Onu la storia la fanno i regimi islamici ha detto...

In stile Isis cancella (con il voto dell'Italia) il passato ebraico e cristiano di Gerusalemme per assegnarlo all'Islam e tace sulla distruzione delle chiese armene. Dietro lo scempio c'è tanto denaro

Il perché di tanto silenzio da parte dell’Onu sul patrimonio armeno lo ha appena spiegato su Le Figaro il giornalista e scrittore Jean-Christophe Buisson: “Questo piccolo paese di 3 milioni di abitanti ha per ricchezza solo poche miniere d'oro, la sua storia, la sua fede, la sua cultura, la sua lingua. Non pesa molto rispetto ai pozzi azeri di gas e petrolio… Peggio ancora, è lo stato cristiano più antico del mondo. Ora, soprattutto in Occidente, che non smette mai di pentirsi di essere stato un carnefice durante le crociate o durante la colonizzazione, essere cristiano ti vieta di essere una vittima. Le buone vittime sono gli uiguri o i musulmani Rohingya. Avete letto molti comunicati di Papa Francesco che simpatizzano con i loro fratelli in Cristo vittime degli abusi turco-azeri? Avevano una parola per le chiese, i monasteri, i cimiteri e i khachkar vandalizzati o distrutti? E da un punto di vista diplomatico, avete sentito l'Ufficio dell'Alto Commissario per i Rifugiati, l’Osce, l’Onu, l'Unione Europea o il gruppo di Minsk protestare contro ciò che sta subendo il popolo armeno? No. L'Armenia è disperatamente sola al mondo…”

Anonimo ha detto...

9 dicembre 2021 23:00

E' probabile che dietro le quinte sia in atto una spartizione delle zone di influenza tra tutti coloro che ambiscono al governo mondiale, a parte le grandi famiglie note altri potentati sono in corsa. L'Europa nichilista con poche idee e confuse sembra essere il bottino da spartire, non è capace di salvaguardare i suoi stessi popoli, anzi sistematicamente li sta abbattendo con un ago.

Anonimo ha detto...

La costruzione del ”novax”
In apparenza sembra si stiano esercitando due forme di violenza. Una sui non vaccinati, che consiste nella riduzione all'invisibilità sociale, all'annichilimento psicologico, alla demolizione dei diritti. Un'altra, sui vaccinati, che consiste nella somministrazione ravvicinata, asfissiante, ossessiva, coattiva, di dosi, motivata dall'idea di un'immunità a tempo, precaria e mai costante.

Al nuovo ordine, in realtà, interessa solo la seconda. Solo apparentemente, persegue e demonizza i non vaccinati, ma lo fa unicamente per poter perseguitare i vaccinati. Additando il "novax", tiene in trappola il “provax”. Più esclude il primo, più sottomette il secondo, e lo costringe alle dosi plurime. Al nuovo ordine interessano solo i vaccinati, e usa i non vaccinati per poter accanirsi coi primi. Per costringerli a dosi continue, danneggiarli, ed aprirli alla tecnomedicina.

Anonimo ha detto...


L'Armenia è disperatamente sola al mondo

Anche la Russia stavolta non ha aiutato l'Armenia, attaccata e invasa ancora una volta dagli Atzeri, popolazione di stirpe turca, nota per la sua ferocia e l'odio per il cristianesimo.


Anonimo ha detto...

La Commissione Europea colpisce le case degli italiani.

Le indiscrezioni sul pacchetto di misure che verrà presentato martedì prossimo a Bruxelles sono drammatiche per l’economia italiana. Il divieto di vendere o affittare un immobile non sottoposto preventivamente a interventi di riqualificazione energetica rappresenta un colpo insuperabile per il settore immobiliare italiano, da sempre fondamentale per l’economia ed il patrimonio degli italiani. La transizione energetica e la riduzione delle emissioni non possono essere affrontate con misure draconiane ed ideologiche sulla pelle dei cittadini, soprattutto in un momento di crisi economica come l’attuale. Il Governo italiano deve imporre alla Commissione europea di ritirare queste misure. In ogni caso, dopo la circolare contro il Natale, anche questa direttiva dimostra quanto questa Unione europea sia lontana ed ostile ai fondamentali interessi del nostro popolo

Murmex ha detto...

Eh, no , questo è un grave errore
La preghiera umile fiduciosa perseverante ottiene INFALLIBILMENTE risposta.magari non quella che vogliamo noi, ma qualcosa di meglio. È di Fede
Coraggio@, non può perdersi chi prega sinceramente

Anonimo ha detto...

“Viviamo un’epoca febbrile, scossa non solo dalle febbri della Pandemia ma dalle febbri del fare, dell’agitarsi, dell’urgenza apocalittica, del gettare sempre nuovo carbone nella caldaia di uno sferragliante treno, lanciato verso destinazioni incerte, pericolose, ignote. Faccio mio l’antico adagio “Operari sequitur esse”, ovvero per fare bisogna prima essere, essere pienamente cattolici, gustare quotidianamente di questo essere, questa meditata e voluta quiescenza permette anzitutto di leggere con più attenzione e minore foga la realtà quotidiana, permettere di incastonare il quotidiano nell’Eterno, permette infine di mettersi al riparo dalla frenesia di dire sempre qualcosa su tutto, il più delle volte sbagliando, data la nostra umana fallibilità e fragilità”

Grazie Piergiorgio Seveso