martedì 2 agosto 2022

Spigolature. Benedizione di Pio XII ad un giornalista anticattolico

Qui l'indice degli articoli su Pio XII.
Si narra che un giornalista anticattolico dopo aver partecipato a un'udienza papale di Papa Pio XII abbia chiesto provocatoriamente al Santo Padre la sua benedizione. 
Senza esitare, il Papa ha usato questa benedizione: “Ab illo benedicaris + in cuius honore cremaberis. Amen”. La benedizione è tradizionalmente riservata all'incenso, e significa: "Sii benedetto da Lui + nel cui onore sarai bruciato. Amen” 
Certamente è un buon esempio di umorismo cattolico e carità!

Origine della formula
Il sacerdote, all’inizio della Liturgia Eucaristica nel rito antico, messo l’incenso nel turibolo, lo benedice e poi incensa tutto l’altare, in onore del Signore. L’incenso viene benedetto con la seguente formula: Per intercessionem beati Michaelis Archangeli, stantis a dextris altaris incensi, et omnium electorum suorum, incensum istud dignetur Dominus benedicere, et in odorem suavitatis accipere – Per intercessione di san Michele arcangelo, che sta alla destra dell’altare dell’incenso, e di tutti i suoi santi, il Signore voglia benedire questo incenso e accoglierlo come profumo a Lui gradito.
Questa benedizione è più solenne della prima, nella quale si dice: Ab illo benedicaris, in cuius honore cremaberis – Ti benedica Colui in onore del quale sarai bruciato.
Qui sono invocati gli angeli perché il mistero dell’incenso non rappresenta altro che la preghiera dei santi presentata a Dio dagli angeli, come dice san Giovanni nell’Apocalisse (8,4): Et ascendit fumus incensorum de orationibus sanctorum de manu angeli coram Deo – E dalla mano dell’Angelo il fumo degli aromi ascende con la preghiera dei santi davanti a Dio.
Ancor prima però, come spiega Prosper Guéranger, «siccome il pane e il vino che ha offerti hanno cessato d’appartenere all’ordine delle cose comuni e usuali, [il sacerdote] li profuma con l’incenso, come fa per Cristo stesso, rappresentato dall’altare». Belle le parole che accompagnano l’incensazione prima in forma di triplice croce e poi di triplice cerchio sul pane e del calice: Incensum istud a Te benedictum ascendat ad Te Domine et descendat super nos misericordia tua – Ascenda a te, Signore, questo incenso da Te benedetto e discenda su di noi la tua misericordia. È tutto il senso della liturgia, che ascende a gloria della presenza divina e discende per la nostra salvezza – in latino, salvare vuol dire conservare – affinché siamo completamente noi stessi e possiamo vivere in eterno con Dio. Il sacerdote si inchina «in spirito di umiltà e con animo contrito» affinché il sacrificio si compia alla presenza di Dio in modo da essere gradito; poi invoca lo Spirito sulle offerte. Il sacerdote, rendendo il turibolo al diacono, gli rivolge un augurio che fa ugualmente a sé medesimo, dicendo: Accendat in nobis Dominus ignem sui amoris, et flammam aeternae caritatis – Il Signore accenda in noi il fuoco del suo amore e la fiamma dell’eterna carità. Il diacono, ricevendo il turibolo, bacia la mano del sacerdote e poi la parte superiore delle catene, invertendo l’ordine delle azioni che aveva compiuto presentandoglielo. Tutti questi usi sono orientali e la liturgia li conserva perché sono dimostrazioni di rispetto e riverenza. - Fonte

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ATTENZIONE!
In questi minuti, Nancy Pelosi, col suo volo di Stato, sta cercando di raggiungere Taiwan, provocando apertamente la reazione del governo cinese. La Cina considera infatti Taiwan come suo territorio nazionale e così lo spazio aereo sovrastante e gli stessi USA gli riconoscono questa condizione.
Mettere la Cina con le spalle al muro è una follia, che potrebbe ingenerare una crisi su scala mondiale, peggiore di quella Ucraina.
L'atteggiamento del Governo statunitense è insano, sconsiderato e apertamente provocatorio!
Poi il Presidente pericoloso era Trump, vero?!

Strega! ha detto...

La Pelosi è già arrivata, vestita di rosa confetto, mascherata. La Cina? Can che abbaia non morde. Per ora, nemmeno una secchiata d'acqua alla strega!

Anonimo ha detto...

UNA BANDA DI DELINQUENTI PSICOPATICI AL POTERE
In questo momento di gravi tensioni, il viaggio di Nancy Pelosi a Taipei, capoluogo di Taiwan, assume tutti i connotati della deliberata provocazione.
Da mesi nel Pacifico c'è tensione tra Cina e USA (Isole Salomone, Papua Nuova Guinea, ovviamente Taiwan) per le sfere di influenza geopolitiche, ma alzare il livello dello scontro diplomatico al punto di rischiare che degeneri, proprio mentre in Europa la situazione è drammatica, è quasi una confessione di cercare la guerra aperta.
Evidentemente la "bestia" mondialista è ferita dalla sconfitta che si sta delineando in Ucraina e dal tracollo del consenso dell'amministrazione DEM e del "pupazzo" Biden, per questo diventa pericolosissima: accende scintille nella polveriera balcanica per mezzo del Kosovo, sfida la Cina sul nervo scoperto Taiwan e chissà cos'altro hanno in mente i burattinai del Gotha mondialista che dirige il deep state americano.

Anonimo ha detto...

Il nostro pensiero si vela di mestizia quando immaginiamo quante anime vengono avvelenate o inquinate dalla melma trasudata dalle pagine di tanta letteratura oscena, quante luci di fede sono offuscate dalle nebbie oscure dei libri degli atei e quanti vacillamenti sono provocati anche da tanta letteratura, che, pur non essendo oscena o blasfema, insinua il dubbio, l'incertezza, lo smarrimento, instradando le menti per vie nuove che non sono le vie del Signore.
Oggi sanno leggere quasi tutti: ma ben pochi sanno pensare.

(Card. Alfredo Ottaviani)