lunedì 24 ottobre 2022

24 Ottobre 2022 - San Raffaele Arcangelo

Dopo la preghiera e il proprio della Messa, un sermone di San Bonaventura vescovo e le Litanie di San Raffaele Arcangelo

24 ottobre: San Raffaele Arcangelo

Il suo nome significa “Dio guarisce”, talvolta liberamente reso come “Medicina di Dio”.
Arcangelo della salute, del viaggio e dell’amore sponsale, è patrono degli ammalati, dei ciechi e degli oculisti, dei farmacisti e degli infermieri, dei viaggiatori e dei viandanti, dei fidanzati e degli sposi; è custode specialissimo dei matrimoni e particolarmente invocato nei casi di follia e di disturbi mentali.

Preghiera a San Raffaele Arcangelo
Da recitare il 24 ottobre.
O potentissimo Arcangelo San Raffaele, a te ricorriamo nelle nostre infermità: a te che sei l’Arcangelo della guarigione e intercedi quei beni che ci vengono dal Padre misericordioso, dal Figlio Agnello immolato, dallo Spirito Santo Amore. Siamo convinti che il peccato è il vero nemico della nostra vita; infatti, con il peccato sono entrate nella nostra storia la malattia e la morte ed è stata offuscata la nostra somiglianza con il Creatore. Il peccato, che tutto sconvolge, ci distoglie dall’eterna beatitudine a cui siamo destinati. Davanti a te, o San Raffaele, riconosciamo di essere come dei lebbrosi o come Lazzaro nel sepolcro.
Aiutaci ad accogliere la Divina Misericordia soprattutto con una buona Confessione e poi a mantenere i propositi di bene che facciamo; così si accenderà in noi la speranza cristiana, fonte di pace e di serenità. Tu, Medicina di Dio, ci ricordi che il peccato turba la nostra mente, oscura la nostra fede, ci rende ciechi che non vedono Dio, sordi che non ne ascoltano la Parola, muti che non sanno più pregare. Per questo ti chiediamo di riaccendere in noi la fede e di viverla con perseveranza e coraggio nella Santa Chiesa di Dio. Tu, potente nostro intercessore, vedi che i nostri cuori a causa del peccato si sono inariditi, talora sono diventati duri come la pietra. Perciò ti preghiamo di renderli miti e umili come il cuore di Cristo, affinché sappiano amare tutti e perdonare.
Portaci accanto all’Eucaristia, perché sappiamo attingere dai nostri tabernacoli l’amore vero e la capacità di donarci ai nostri fratelli. Tu vedi che noi cerchiamo tutti i mezzi per curare le nostre malattie e mantenere sani i nostri corpi, ma, comprendendo che è sempre il peccato quello che crea un disordine totale anche nel fisico, ti supplichiamo di sanare ogni ferita, di aiutarci a vivere con sobrietà e nel sacrificio, così che i nostri corpi siano circondati di purezza e di candore: in questo modo potremo maggiormente somigliare alla nostra Mamma Celeste, Immacolata e piena di Grazia.
Quello che chiediamo per noi, concedilo anche ai lontani e a tutti coloro che non sanno pregare. In modo speciale, ti affidiamo l’unità delle famiglie. Ascolta la nostra preghiera, o Guida sapiente e benefica, e accompagna il nostro viaggio verso Dio-Padre, perché, insieme a te, possiamo un giorno lodare in eterno la Sua infinita Misericordia. Così sia.
Tre Pater, Ave, Gloria

«Dirígere dignáre, Dómine Deus, in adiutórium nostrum, Sanctum Raphaélem Archángelum. Et quem Tuӕ maiestáti semper assístere crédimus, Tibi nostras exíguas preces benedicéndas assígnet. Per Christum Dóminum nostrum. Amen». 

Per chi non può parteciparvi, è utile far proprie le preghiere del proprio della Messa

Proprio della Messa
  
Introitus
Ps 102:20.- Benedícite Dóminum, omnes Angeli eius: poténtes virtúte, qui fácitis verbum eius, ad audiéndam vocem sermónum eius. ~~ Ps 102:1.- Bénedic, ánima mea, Dómino: et ómnia, quæ intra me sunt, nómini sancto eius. ~~ Glória ~~ Benedícite Dóminum, omnes Angeli eius: poténtes virtúte, qui fácitis verbum eius, ad audiéndam vocem sermónum eius.

Gloria

Oratio
Orémus. Deus, qui beátum Raphaélem Archángelum Tobíæ fámulo tuo cómitem dedísti in via: concéde nobis fámulis tuis; ut eiúsdem semper protegámur custódia et muniámur auxílio. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Lectio
Léctio libri Tobíæ.
Tob 12:7-15 In diébus illis: Dixit Angelus Ráphaël ad Tobíam: Sacraméntum regis abscóndere bonum est: ópera autem Dei reveláre et confitéri honoríficum est. Bona est orátio cum jejúnio, et eleemósyna magis quam thesáuros auri recóndere: quóniam eleemósyna a morte liberat, et ipsa est, quæ purgat peccáta et facit invenire misericórdiam et vitam ætérnam. Qui autem faciunt peccátum et iniquitátem, hostes sunt ánimæ suæ. Manifésto ergo vobis veritátem, et non abscóndam a vobis occúltum sermónem. Quando orábas cum lácrimis, et sepeliébas mórtuos, et derelinquébas prándium tuum, et mórtuos abscondébas per diem in domo tua, et nocte sepeliébas eos, ego óbtuli oratiónem tuam Dómino. Et quia accéptus eras Deo, necésse fuit, ut tentátio probáret te. Et nunc misit me Dóminus, ut curárem te, et Saram uxórem fílii tui a dæmónio liberárem. Ego enim sum Raphaël Angelus, unus ex septem, qui astámus ante Dóminum.

Graduale
Tob 8:3 Angelus Dómini Raphaël apprehéndit et ligávit daemonem.
Ps 146:5. Magnus Dóminus noster, et magna virtus ejus.

Allelúia, allelúia.
Ps 137:1-2. In conspéctu Angelórum psallam tibi: adorábo ad templum sanctum tuum, et confitébor nómini tuo, Dómine. Allelúia.

Evangelium
Sequéntia ✠ sancti Evangélii secúndum Ioánnem.
Ioann 5:1-4
In illo témpore: Erat dies festus Iudæórum, et ascéndit Iesus Ierosólymam. Est autem Ierosólymis Probática piscína, quæ cognominátur hebráice Bethsaida, quinque pórticus habens. In his iacébat multitúdo magna languéntium, cæcórum, claudórum, aridórum exspectántium aquæ motum. Angelus autem Dómini descendébat secúndum tempus in piscínam, et movebátur aqua. Et, qui prior descendísset in piscínam post motiónem aquæ, sanus fiebat, a quacúmque detinebátur infirmitáte.

Offertorium
Apoc 8:3; 8:4 Stetit Angelus iuxta aram templi, habens thuríbulum áureum in manu sua, et data sunt ei incénsa multa: et ascéndit fumus aromátum in conspéctu Dei.

Secreta
Hóstias tibi, Dómine, laudis offérimus, supplíciter deprecántes: ut eásdem, angélico pro nobis interveniénte suffrágio, et placátus accípias, et ad salútem nostram proveníre concédas. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.

Communio
Dan 3:58 Benedícite, omnes Angeli Dómini, Dóminum: hymnum dícite et superexaltáte eum in saecula.

Postcommunio
Orémus.
Dirigere dignáre, Dómine Deus, in adiutórium nostrum sanctum Raphaélem Archángelum: et, quem tuæ maiestáti semper assístere crédimus, tibi nostras exíguas preces benedicéndas assígnet. Per Dominum nostrum Iesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia saecula saeculorum. Amen.
Introito
Ps 102:20.- Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola. ~~ Ps 102:1.- Benedici il Signore, anima mia, e quanto è in me benedica il suo santo nome. ~~ Gloria ~~
Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi, pronti alla voce della sua parola.

Gloria

Colletta
O Dio, che ha dato come come compagno di viaggio al tuo servo Tobia il beato Raffaele Arcangelo: concedi a noi tuoi servi di essere sempre protetti dalla sua custodia e difesi dal suo aiuto. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen

Lettura
Lettura libro di Tobia 
Tob 12:7-15 In quel tempo, disse l’Angelo Gabriele a Tobia: «È bene tenere nascosti i segreti del re, ma è cosa lodevole rivelare ed annunziare le opere di Dio. Buona cosa è l’orazione col digiuno e l’elemosina più che mettere da parte tesori d’oro, poiché essa purga i peccati e fa trovare la misericordia e la vita eterna. Ma quelli che commettono il peccato e l’iniquità sono nemici dell’anima propria. Io pertanto manifesto a voi la verità e non terrò nascosto a voi questo mistero. Quando tu facevi orazione con lacrime e seppellivi i morti e lasciavi il tuo pranzo e nascondevi di giorno i morti in casa tua e nottetempo li seppellivi, io presentai al Signore la tua orazione. E perché tu eri caro a Dio, fu necessario che la tentazione ti provasse. E adesso il Signore mi ha mandato a guarirti e a liberare dal demonio Sara, moglie del tuo figliuolo. Imperocché io sono l’Angelo Raffaele, uno dei sette che stiamo dinnanzi al Signore».

Graduale
Tob 8:3 Raffaele, Angelo di Dio, afferrò e legò il demonio.
Sl 146:5.V. Grande è il nostro Dio e grande è la sua potenza.

Alleluia, alleluia.
Sl 137:1-2. A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostrerò nel tuo tempio santo e renderò grazie al tuo nome. Alleluia.

Vangelo
In quel tempo, essendovi una festa dei Giudei, Gesù salì a Gerusalemme. V'è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaida, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l'acqua; il primo ad entrarvi dopo l'agitazione dell'acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto.






Offertorio

Apoc 8:3; 8:4 L’Angelo stette accanto all’altare del tempio con in mano un turibolo d’oro ed a lui fu dato molto incenso e il fumo degli aromi salì al cospetto del Signore

Secreta
Ostie di lode Ti offriamo, o Signore, pregandoTi supplichevoli: affinché, per intercessione degli Angeli, le accetti propizio e le renda proficue alla nostra salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.


Comunione

Dan 3:58 Voi tutti Angeli del Signore, benedite il Signore: inneggiate a lui ed esaltatelo nei secoli.


Postcomunione

Preghiamo
Degnati, o Signore, di dirigere in nostro aiuto il Santo Arcangelo Raffaele: colui che crediamo assistere sempre alla tua maestà, ti affidi le nostre umili preci per benedirle. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

* * * 
Prendiamo dal Breviaro Ambrosiano un inno in onore dell’Arcangelo radioso:
Raffaele, guida divina, ricevi con bontà l’inno sacro che le nostre voci supplichevoli e gioiose ti dedicano.
Dirigi il nostro cammino verso la salvezza, sostieni i nostri passi, perché non andiamo vagando senza meta, avendo perduto il sentiero del cielo.
Guarda a noi dal cielo e riempi le nostre anime dello splendore brillante che discende dal Padre santo dei lumi.
Restituisci ai malati la salute, fa’ cessare la notte dei ciechi e guarendo i loro corpi, riconforta i loro cuori.
Tu, che stai davanti al sommo Giudice, scusaci per i nostri delitti; placa l’ira vendicatrice dell’Onnipotente, tu cui noi affidiamo le nostre preghiere.
Tu, che sostenesti il gran combattimento, confondi il nostro superbo nemico e, per vincere lo spirito di rivolta, donaci forza, aumenta in noi la grazia.
Sia gloria a Dio Padre e al suo unico Figlio con lo Spirito Paraclito e ora e sempre. Così sia.
* * *
Sermone di san Bonaventura Vescovo
Sui Santi Angeli, dal Sermone 5


Raffaele significa medicina di Dio. E dobbiamo notare che si può essere liberati dal male mediante tre benefici, che Raffaele ci accorda quando ci guarisce. Dapprima Raffaele, il medico celeste), ci libera dall'infermità dello spirito, inducendoci al dolore della contrizione; onde Raffaele disse a Tobia Appena sarai entrato in casa tua, ungi gli occhi di lui col fiele. Così fece, e ci vide. Perché non poté far ciò Raffaele stesso? Perché l'Angelo non dà la compunzione, ma mostra solo la via. Per il fiele s'intende dunque l'amarezza della contrizione, che guarisce gli occhi interni della mente, secondo il Salmo: «Egli guarisce i contriti di cuore»(Ps. 143,3. Questa contrizione è un ottimo collirio. Nel capo secondo dei Giudei si dice che l'Angelo salì al luogo di quelli che piangevano, e disse al popolo: «Io vi trassi dal paese d'Egitto, feci per voi tali e tanti benefizi; e tutto il popolo pianse, onde quel luogo fu chiamato il luogo dei piangenti» Jud. 2,1 et 5. Carissimi gli Angeli tutto dì ci parlano dei benefizi di Dio, e ce li richiamano alla mente, dicendoci: Chi è che t'ha creato, che t'ha redento? Che hai fatto, chi hai offeso? Se ripensi a questo, non troverai altro rimedio che piangere.
In secondo luogo Raffaele ci libera dalla schiavitù del diavolo, penetrandoci della memoria della passione di Cristo; in figura di che è detto nel capo sesto di Tobia: Se metterai un pezzetto di quel cuore sui carboni accesi, il suo fumo scaccerà qualunque specie di demoni. Infatti nel capo ottavo di Tobia si dice, che Tobia mise un pezzetto di esso cuore sui carboni, e Raffaele confinò il demonio nel deserto dell'alto Egitto. Che significa ciò? Non avrebbe potuto Raffaele confinare il demonio, se non si fosse posto quel cuore sui carboni? Era forse il cuore del pesce che dava tanto potere all'Angelo? No certo! Esso non avrebbe potuto nulla, se li non ci fosse stato un mistero. Infatti con ciò ci si fa intendere che non c'è nulla oggi che ci liberi dal potere del diavolo come la Passione di Cristo, la quale procedé dal suo cuore, come da una radice, cioè dalla carità. Il cuore Infatti è la sorgente d'ogni nostro calore vitale. Se dunque metti il Cuore di Cristo, cioè la passione che soffrì, la cui radice è la carità, sorgente del suo ardore, sui carboni, cioè sulla memoria infiammata, subito il demonio sarà allontanato in modo da non poterti più nuocere.
In terzo luogo ci libera dalla pena di trovarci in opposizione con Dio, pena che abbiamo incorso offendendo questo Dio, e ciò inducendoci a pregare con insistenza; e a questo si riferisce quel che disse l'Angelo Raffaele a Tobia nel capo dodicesimo: «Quando pregavi piangendo, anche io offrivo la tua preghiera al Signore» Tob. 12,13. Gli Angeli ci riconciliano con Dio, per quanto possono. I nostri accusatori davanti a Dio sono i demoni. Gli Angeli poi ci scusano, allorché offrono le nostre preghiere, che c'inducono a fare con devozione, com'è nel capo ottavo dell'Apocalisse: «Sali il fumo degli aromi nel cospetto del Signore dalla mano dell'Angelo» Apoc. 8,4. Questi profumi che si consumano soavemente, sono le preghiere dei Santi. Vuoi placare Dio che hai offeso? Prega con devozione. Essi offrono a Dio la tua preghiera per riconciliarti con Dio. In san Luca si dice che Cristo, preso da spasimo, pregava intensamente, e che gli apparve un Angelo del Signore a confortarlo Luc. 3,43. Ora tutto ciò avvenne per noi, perché egli non abbisognava del conforto di lui, ma per mostrarci ch'essi assistono volentieri quelli che pregano con devozione, e volontieri li aiutano e confortano, e ne offrono a Dio le preghiere. - Papa Benedetto XV estese a tutta la Chiesa la festa di san Raffaele Arcangelo.

Litanie di San Raffaele Arcangelo
Signore pietà
Cristo pietà
Signore pietà
Cristo ascoltaci
Cristo esaudiscici
Padre Celeste, Dio abbi pietà di noi
Figlio Redentore del mondo, Dio abbi pietà di noi
Spirito Santo, Dio abbi pietà di noi Trinità Santa, Unico Dio abbi pietà di noi (alle seguenti invocazioni rispondere: Prega per noi) Santa Maria, Regina degli angeli,
San Raffaele,
San Raffaele, colmo della misericordia di Dio
San Raffaele, adoratore perfetto del Verbo Divino
San Raffaele, terrore dei demoni
San Raffaele, sterminatore dei vizi
San Raffaele, rifugio nelle avversità
San Raffaele, guida dei viaggiatori
San Raffaele, consolatore dei prigionieri
San Raffaele, gioia degli afflitti e infelici
San Raffaele, pieno di zelo per la salvezza delle anime
San Raffaele, nella fame, la peste e la guerra
San Raffaele, medicina celeste
San Raffaele, angelo della pace e della prosperità
San Raffaele, guida sicura nella via delle virtù e della santificazione
San Raffaele, principe santissimo della Gerusalemme Celeste
San Raffaele, protettore dell'innocenza dei bambini
San Raffaele, soccorso di tutti coloro che implorano la tua assistenza
San Raffaele, che sei stato la guida e la consolazione di Tobia durante il suo viaggio
San Raffaele, di cui le Scritture fanno l'elogio: "Raffaele, il santo Angelo del Signore fu inviato per guarire Tobia e Sara"
San Raffaele, avvocato nostro
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, Perdonaci Signore 
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, Esaudiscici Signore
Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, Abbi pietà di noi Signore
Prega per noi, San Raffaele, il Signore nostro Dio

Preghiamo
O Dio, che hai inviato il beato arcangelo Raffaele come guida per il giovane Tobia, tuo servitore, e come custode nelle vicissitudini e nei pericoli del cammino e della vita, accordaci, ti preghiamo, il suo aiuto e la sua protezione, per evitare i pericoli della vita presente e per meritare di giungere alla felicità del Cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La vicinanza della grande solennità di Ognissanti, che farà convergere sopra di noi gli splendori del cielo, ispira alla Chiesa un raccoglimento profondo. Salvo l'omaggio che intende rendere ai gloriosi Apostoli Simone e Giuda, poche feste di rito semplice romano rompono il silenzio degli ultimi giorni di ottobre e conviene che le nostre anime si uniformino alle disposizioni della Chiesa. Tuttavia, non ci sottrarremo ad esse, se ricorderemo brevemente l'Arcangelo che la Chiesa oggi solennizza.
Ministero di san Raffaele.
L'ufficio che adempiono verso di noi gli spiriti celesti è espresso in modo mirabile nelle scene graziose, che rivestono di toccante bellezza la storia di Tobia. Ricordando i buoni uffici della guida e dell'amico, che chiama fratello Azaria, Tobiolo dice al padre: "Come ricompenseremo i suoi benefici? Mi ha guidato e ricondotto sano e salvo, ha ricuperato egli stesso il denaro che Gabelo ci doveva, devo a lui se ho incontrata la sposa che mi era destinata e ne ha cacciato il demonio, riempiendo di gioia i suoi genitori, mi ha liberato dal pesce, che stava per inghiottirmi e a te ha fatto vedere finalmente la luce del cielo: siamo stati da lui colmati di benefici" (Tb 12,2-3).

Anonimo ha detto...

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