Intervista
Con Matt Gaspers di “Catholic Family News”
13 Agosto 2023
Eccellenza, siamo ora nel decimo anno del pontificato di Francesco. Dal suo “Chi sono io per giudicare?” a Amoris Lætitia, dalla Dichiarazione di Abu Dhabi all’incidente di Pachamama (e al Sinodo in corso sulla sinodalità), abbiamo assistito a scandali papali davvero senza precedenti nell’ultimo decennio – scandali che toccano sia la fede che la morale. Secondo lei, qual è stata la questione più dannosa di questo pontificato e come può la Chiesa riprendersi da essa?
È difficile – e credo che molti concorderanno con me – identificare la questione che ha maggiormente influito negativamente nell’azione e nelle parole di Bergoglio. Ogni suo gesto è deliberatamente provocatorio e istrionico, volutamente pensato per lasciare sconcertato l’interlocutore, o per offenderlo, o per prendersi gioco di lui. Chi pensa che Bergoglio sia uno sprovveduto si sbaglia: ogni sua parola è detta per suscitare scandalo, per prendere le distanze da tutti i suoi predecessori, per criticare il passato della Chiesa, falsarlo, travisarlo con semplificazioni irritanti. E soprattutto: non afferma mai. Se avete notato, le sue esternazioni più controverse non sono frutto di una dichiarazione autonoma, ma la risposta a domande poste da altri, secondo le indicazioni ricevute, perché sembri che l’argomento sia stato scelto dall’intervistatore o dall’interlocutore. Se ci fate caso, tutte le più sconcertanti affermazioni – dal “Chi sono io per giudicare” all’ultimo “Dio ti ama come sei” – sono risposte a domande. Ce lo conferma Bergoglio stesso, nel corso della conferenza stampa di ritorno dal Portogallo: “Grazie per il coraggio di fare questa domanda. Grazie” (qui).









