mercoledì 13 febbraio 2019

Le Chiese in Francia fatte oggetto di una serie di profanazioni

Immaginate il clamore della politica e dei media se quanto accade da tempo in Francia accadesse nelle moschee. Scrive Jean-Marie Guénois su Le Figaro 
Nove luoghi di culto sono stati presi di mira solo negli ultimi giorni. La Conferenza episcopale rimane discreta per evitare di incentivare le violenze. (nell'immagine a lato un presepe bruciato, sotto una statua frantumata).
La Chiesa cattolica affronta un'ondata di atti ostili in Francia. Tra il 28 gennaio e il 10 febbraio sono state prese di mira almeno nove chiese.
Solo in questo periodo, quattro sono state sottoposte ad atti di «profanazione» e cinque ad atti di «vandalismo». Secondo le cifre del 2017 del Ministero dell'Interno, la Chiesa cattolica e le Chiese cristiane detengono il record degli attentati ai luoghi di culto: 878 dei 978 registrati. Una media di due al giorno.
Una cristianofobia di cui praticamente nessun politico o grande mezzo di comunicazione parla. Nella stessa Francia si registra anche l'assalto ai simboli ebraici, dalle kippah alle stelle di David alle vetrine dei negozi.
Il cardinal Robert Sarah parla di una “civiltà malata”. Ma potremmo applicare a Francia e Italia appaiate il detto: se Atene piange Sparta non ride.... 

9 commenti:

Anonimo ha detto...

Al di la della "eredita'" anticattolica lasciata dal 1789 bisogna dire che in generale il clero col suo comportamento (ecumenismo,secolarismo,abusi sessuali etc.) e' la causa principale di tali ostilita'. Se il clero fosse umile, modesto, Santo,le cose andrebbero mmeglio. La santita' genera sempre rispetto, anche da parte dei nemici piu' agguerriti

fabrizio giudici ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
fabrizio giudici ha detto...

(refuso corretto)

Dunque, si assaltano i simboli cattolici ed ebraici: chi saranno mai i colpevoli? Mumble mumble...

Anonimo ha detto...

Die XIV Februarii. Sextodecimo Kalendas Martii.

Interamnæ, depositio Sancti Valentini, Episcopi et Martyris, qui, post diutinam cædem mancipatus custodiæ, et, cum superari non posset, tandem, mediæ noctis silentio ejectus de carcere, decollatus est, jussu Præfecti urbis Placidi.

Infirmitatem nostram respice, omnipotens Deus, et, quia pondus propriæ actionis gravat, Beati Valentini Martyris Tui atque Pontificis intercessio gloriosa nos protegat.

Anonimo ha detto...

Beh, anche in Spagna non scherzano colle profanazioni e non sempre bisogna cercare al di fuori del cristianesimo, tutta l'Europa odia se stessa furiosamente fin dalle più profonde radici, per gli ebrei ci andrei cauto.......moschee intatte immagino.....

Marisa ha detto...

https://apostatisidiventa.blogspot.com/2019/02/lodore-del-caprone.html?m=1

Anonimo ha detto...


comunque S. Valentino non c'entra niente con la cosiddetta "festa di s. Valentino" o festa dei fidanzati, un'invenzione americana, presto adottata dall'industria del consumo su scala globale.
Tale "santo patrono" delle coppiette non è mai esistito nè poteva esistere.
O.

irina ha detto...

La profanazione prima della Chiesa è opera del clero soggiogato dal/ soggiogatosi al Principe di questo mondo.

P. Álvaro Sánchez Rueda ha detto...

Hora Santa y rezo del Santo Rosario meditado en reparación: https://adoracioneucaristicaperpetua.blogspot.com/2019/02/hora-santa-en-reparacion-por-ataques.html