lunedì 26 ottobre 2015

Danilo Quinto. Verità e menzogne

Il mio primo pensiero va a coloro che dovranno offrire a Dio la loro sofferenza per i peccati commessi dai membri del Sinodo e dal suo dominus, Bergoglio. Anche coloro – gli 80 - che hanno detto no alla decisione di cambiare la legge divina, hanno responsabilità immense. Avrebbero dovuto proclamare pubblicamente l’eresia. Altro che votare. E avrebbero dovuto farlo da molto tempo.

I piani di Bergoglio erano chiari sin dal primo giorno del suo pontificato. Sin dalle parole del suo saluto in piazza San Pietro. Quel giorno, rinunciò al Sia lodato Gesù Cristo, il saluto che da sempre i Papi rivolgono a chi li ascolta e si affidò ad un più informale e confidenziale Buonasera. Si spogliò del suo nome, sottraendo l’ascolto del termine – Papa - che formalmente e sostanzialmente, da duemila anni, identifica i successori di Pietro. L’esordio del saluto fu emblematico e contenne il nucleo originario del programma che si sarebbe da quel momento sviluppato: il richiamo nettissimo al Concilio Vaticano II. Usò tre volte il termine mondo. «Preghiamo per tutto il mondo», disse. Quando chiese che il popolo pregasse il Signore per lui – come se egli fosse un leader, per giunta democratico e si trovasse di fronte ad un’assemblea democratica, in ricerca di un consenso democratico e non fosse invece tramite del rapporto tra Dio e gli uomini - s’inchinò nei confronti di quel popolo. S’inchinò al mondo. Diede la benedizione «a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà» e si definì quattro volte Vescovo di Roma, consegnando alla collegialità ed alla sinodalità il primato del Papa e sancendo una frammentarietà, di per sé opposta all’unità ed espressione dell’azione del diavolo.
Quanti Vescovi e Cardinali dissero una sola parola «vera» su questi soprusi?

Bergoglio ha sviluppato il suo programma e i suoi piani con grande abilità e maestria. In ogni circostanza e in ogni situazione. Quando si è fregiato di essere stato l’autore dell’accordo politico tra Stati Uniti e Cuba, senza dire una sola parola sui diritti delle persone violati da sessant’anni dal regime dei Castro o quando ha detto della Madre di Dio, durante un’omelia a Santa Marta: «Era silenziosa, ma dentro il suo cuore, quante cose diceva al Signore! “Tu, quel giorno – questo è quello che abbiamo letto – mi hai detto che sarà grande; tu mi ha detto che gli avresti dato il Trono di Davide, suo padre, che regnerà per sempre e adesso lo vedo lì!”. La Madonna era umana! E forse aveva la voglia di dire: “Bugie! Sono stata ingannata!”». Quando ha detto a Pannella, «le sono accanto» e alla Bonino «tenga duro» o quando ha chinato il capo davanti alla tomba del fondatore della Turchia moderna, il venerato Padre della Patria Kemal Atatürk, sterminatore di popoli interi. Quando, di coloro che sgozzano i cristiani, ha detto: «Io non do mai per persa una cosa. Non so se si può dialogare con lo Stato Islamico, ma io non chiudo mai una porta. La mia porta è sempre aperta» o quando, durante la Messa celebrata a Lampedusa, si è rivolto «ai cari immigrati musulmani che stasera stanno iniziando il digiuno di Ramadan, con l'augurio di abbondanti frutti spirituali». Quando nella casa di Shimon Peres ha affermato: «Io ringrazio lei per le sue parole e la sua accoglienza e con la mia immaginazione e fantasia vorrei inventare una nuova beatitudine. La dico oggi a me in questo momento. Beato quello che entra nella casa di un uomo saggio e buono. Io mi sento beato. Grazie di vero cuore» o quando ha accettato il dono di una Croce con falce e martello, simboli dell’egualitarismo criminale, stalinista e comunista, nemico principale di Cristo, come fece ben intendere la Madonna nella sua apparizione di Fatima. Quando ha ricevuto più volte in Vaticano Gustavo Gutiérrez, il maggiore teologo della Teologia della Liberazione, considerata da più di trent’anni né più né meno che un’eresia o quando ai rappresentanti dei Movimenti Popolari, ha detto: «Qui ci sono cartoneros, riciclatori, venditori ambulanti, sarti, artigiani, pescatori, contadini, muratori, minatori, operai di imprese recuperate, membri di cooperative di ogni tipo e persone che svolgono mestieri più comuni, che sono esclusi dai diritti dei lavoratori, ai quali viene negata la possibilità di avere un sindacato, che non hanno un’entrata adeguata e stabile. Oggi voglio unire la mia voce alla loro e accompagnarli nella lotta (…) Cari fratelli e sorelle: continuate con la vostra lotta, fate bene a tutti noi» (…). Gesù Cristo ha proposto una lotta contro le ingiustizie del mondo o ha predicato la conversione delle anime dal peccato? Quando ha dedicato un’intera enciclica al tema dei condizionatori d’aria e delle pale eoliche, mentre ha definito «ossessioni» l’aborto e il divorzio. Quando ha affermato che la Chiesa non deve essere una «fabbrica di impedimento ai sacramenti» o quando ha detto che «Ciascuno ha una sua idea del Bene e del Male e deve scegliere di seguire il Bene e combattere il Male come lui li concepisce. Basterebbe questo per migliorare il mondo», mentre è Gesù che ordina (Mt, 6-33): «Cercate prima il regno di Dio e la Sua giustizia e il resto vi sarà dato in sovrappiù». Quando ha indetto un «Anno Santo della Misericordia» e in tutti i suoi discorsi, è ricorso alla cosiddetta «dottrina della misericordia», che da alcuni decenni - come dimostra il pensiero di Urs Hans von Balthasar («L’Inferno c’è, ma potrebbe anche essere vuoto, perché la misericordia di Dio è infinita come il suo perdono») – cela la verità di fede dell’inferno eterno o quando dice di desiderare «una Chiesa povera e per i poveri!», utilizzando la figura di San Francesco, che non ha mai lottato contro la povertà, ma ha visto Dio nella povertà e nella povertà (spirituale) ha annullato la sua persona precedente. Quando ha detto che egli non crede nel Dio cattolico.

Quanti Vescovi e Cardinali hanno detto una sola parola «vera» su questi oltraggi al Vangelo, alla dottrina e alla tradizione della Chiesa?

Le parole di critica o non vi sono state o sono state fievoli, banali. Per paura e per viltà. Il risultato del Sinodo sulla comunione ai divorziati risposati ha sancito questa realtà. La negazione di una norma introdotta dal Figlio di Dio è stata ratificata dal Sinodo, ma già decisa da Bergoglio, almeno un anno e mezzo fa. Non è un dono di Dio, come egli dice. È un dono del Concilio Vaticano II. Quindi, un dono massonico e diabolico.

Nell’aprile dell’anno scorso, Julio Sabetta, che abita a San Lorenzo, una località della provincia di Santa Fe, nel centro-est dell'Argentina, scrive su Facebook che gli era successa «una delle più belle cose della mia vita, dopo la nascita delle mie figlie»: una telefonata del Papa, in risposta a una lettera che sua moglie gli aveva scritto nel settembre scorso. Sabetta spiega che la moglie voleva un consiglio perchè, essendo divorziata, non poteva prendere la comunione e «voleva sapere come fare, perchè sentiva che se la prendeva stava rompendo una regola della Chiesa». Sette mesi dopo, il telefono è squillato e il Papa le ha chiesto scusa per il ritardo della sua risposta e ha spiegato alla donna che «è una questione che stiamo trattando in Vaticano, perchè il divorziato che prende la comunione non sta facendo nulla di male». L'uomo ha poi raccontato che sua moglie, con cui vive da 19 anni e dalla quale ha avuto due figlie, aveva scritto al Pontefice esprimendogli il desiderio di ricevere l'Eucarestia. In un’intervista successiva, la donna spiega che il Papa gli avrebbe detto di avvicinarsi alla comunione «senza problemi». «Mi ha detto», aggiunge, «di andare a prendere la comunione in un’altra parrocchia».

Il «caso per caso», con relativo «discernimento», deciso dal Sinodo, era stato già deciso da Bergoglio un anno e mezzo fa. I Motu Propri dello scorso mese di settembre, con i quali è stato introdotto il divorzio cattolico – con il silenzio-assenso di tutti i Vescovi e Cardinali – vanno nella medesima direzione.

Che aggiungere? Nel libro che ho dedicato al Papa, dopo aver riportato le precisazioni di Padre Federico Lombardi sulla telefonata alla signora argentina («Parecchie telefonate hanno avuto luogo, nell’ambito dei rapporti personali pastorali del Papa Francesco. Non trattandosi assolutamente di attività pubblica del Papa non sono da attendersi informazioni o commenti da parte della Sala Stampa. Ciò che è stato diffuso a questo proposito, uscendo dall’ambito proprio dei rapporti personali, e la sua amplificazione mediatica conseguente, non ha quindi conferma di attendibilità ed è fonte di fraintendimenti e confusione. È perciò da evitare di trarre da questa vicenda conseguenze per quanto riguarda l’insegnamento della Chiesa»), commentavo: «Se il Vicario di Cristo sceglie di avere ‘rapporti personali’, nella dinamica di questi rapporti non si può comportare come si comportano di solito gli uomini. Non può consumare ‘vizi privati’, lasciando spazio ad un’altra sede per esercitare le ‘pubbliche virtù’. Non può agire in base ad una doppia verità o a una doppia morale, come candidamente (e maldestramente) lascia intendere il suo portavoce. Non può suggerire alla donna argentina divorziata di recarsi a ricevere da un altro sacerdote l’Eucaristia senza proporre la Verità, di cui è testimone e custode, in quanto primo Defensor fidei. Il Papa – non solo questo Papa, ma il Papa – può avvicinare le persone solo come faceva Gesù: per convertirle. Il Papa deve annunciare il Vangelo e confermare la fede e la dottrina tramandata da duemila anni dalla Chiesa Cattolica. Può fare solo questo e deve farlo nel rispetto della fede e della dottrina. Altrimenti, si tratta di apostasia».

Devo, ora, fare una integrazione o precisazione, consideratela come volete: Bergoglio non agisce in base una doppia verità o ad una doppia morale. La sua verità e la sua morale sono estranee all’insegnamento del Vangelo e di Gesù Cristo.
Danilo Quinto

34 commenti:

RAOUL DE GERRX ha detto...

Entièrement d'accord avec Danilo Quinto.
L'objectif de Bergoglio — et de ceux qui l'ont élu — était, au terme d’un long travail d’infiltration et de noyautage déjà dénoncé par les papes du XVIIIe siècle, de ruiner la Papauté et de détruire la Foi qu'elle était censée "confirmer".
C'est fait ; le crime suprême est accompli ; Satan, momentanément, triomphe.

Quelle autre conclusion tirer de cette “victoire” sinon que nous sommes à la Fin et qu'il nous faut désormais nous préparer à des événements considérables (j'emploie à dessein cet euphémisme) ?

J'ajouterai en passant — pour ceux qui s'étonneraient encore de ce que nous vivons — que tout indique que le "Petrus Romanus", le dernier pape de la prophétie dite de saint Malachie (considérée comme un faux par certains beaux esprits — mais un "faux" où, curieusement, tout s'avère vrai), est bien Bergoglio lui-même : il est "Petrus", c'est-à-dire successeur de Pierre (et il le reste même dans sa trahison), et il est éminemment "Romanus" ("évêque de Rome"), le titre qu'il préfère à celui de Pape.

Je crois qu’on peut dire que silence de la hiérarchie catholique face à la forfaiture de son chef est maintenant celui du monde lui-même retenant son souffle devant ce qui va advenir.

Je le répète, préparons-nous.

mic ha detto...

....
Ci sono tre documenti, nero su bianco, da considerare per capire le tappe della sconfitta dei “sinistrini”.
Primo. La relazione di metà Sinodo del 2014, che fu preparata da una commissione bergogliana e che recepiva comunione ai divorziati risposati e aperture a coppie di fatto e gay (fu bocciata).
Secondo. L’“Instrumentum laboris” uscito fra i due Sinodi, che riportava quei tre temi, ma in forma moderata (era già una piccola marcia indietro), tuttavia aggiungeva un sostanziale tentativo di accantonare l’Humanae vitae di Paolo VI.
Terzo. A conclusione del lavoro di questi due anni abbiamo la “Relatio” finale del Sinodo 2015 che ha letteralmente spazzato via quei temi, ribadendo fra l’altro l’insegnamento dell’Humanae vitae e sottolineando la forte opposizione della Chiesa all’ideologia del Gender.
Un’oggettiva sconfitta. Che adesso i bergogliani tentano di gabellare per vittoria usando i media compiacenti.
Ancora una volta, come nel postconcilio, si sta cercando di sostituire il “Sinodo reale” (quello dei documenti) con il “Sinodo dei media”.
Sarebbe un vero colpo di mano. Ma i media stanno al gioco?
Antonio Socci
(da “Libero”, 26 ottobre 2015)

http://www.antoniosocci.com/new-york-times-es-pais-wall-street-journal-daily-telegraph-the-tablet-bergoglio-sconfitto-al-sinodo-nessuna-comunione-ai-divorziati-risposati-ma-la-stampa-italiana-sinventa-invece-la/

OK. Sinodo reale-Sinodo dei media. Ci risiamo : come col concilio...
Ma i 'bachi' (e le applicazioni sovversive dagli stessi consentite e attuate dalla maggior parte dei scaerdoti) sia del concilio che del Sinodo non interessano a nessuno?

Mazzarino ha detto...

Tanto di cappello a Danilo Quinto. E' proprio vero che l'unica strada per la salvezza e per la Verità,passa per la sofferenza. La comunicazione vaticana non ha smentito nè negato la telefonata di Bergoglio e la Legge della Chiesa dice chiaro che, a tuttoggi,dato che il sinodo è consultivo, egli ha profanato l'Eucarestia e spedito l'anima di quella persona all'Inferno. Già detto e già scritto da oltre un anno ma nessun vescovo e cardinale ha detto nulla. Anzi pare che oggi tutti abbiano venduto il loro silenzio post sinodale. Fra qualche giorno la legge della Chiesa 2.0 Bergogliana autorizzerà e la prassi costringerà di fatto i sacerdoti a spedire le anime dei divorziati risposati all'inferno, anzichè indicare loro la strada della salvezza. La Chiesa cattolica non solo è morta è già stata tumulata. E' nata davvero la Chiesa di Walt Disney(il concetto è Gnocchi copyright) la Chiesa filantriopica mondiale senza Papa. Tutti votano,e giudicano, le idee di Gesù capopopolo. Naturale e fisiologico che in nome del Mondo pian pianino le aggiustino e le modifichino.

Danka ha detto...

(...) Non a caso Francesco è anticlericale e lo dice. È un percorso, quello di convincere tutte le religioni, quella cattolica compresa, alla fede nel Dio unico, estremamente accidentato. Non c'è bacchetta magica che possa risolverlo. Francesco lo sa e procede passo dopo passo. Il primo punta ad una sorta di confederazione delle varie Confessioni cristiane che in un secondo tempo dovrebbe portare alla riacquistata unità religiosa. Nel frattempo amicizia con le altre religioni monoteiste e avvicinamento a quelle non monoteiste. Questo è lo scenario. È escluso che papa Francesco possa portarlo a termine anche perché dovrebbe avere alle spalle una Chiesa cattolica che fosse strettamente unita verso questo scenario, ma neppure questa unità è completa. Lo scontro interno è su varie questioni, ma la vera causa è quella: Dio unico, religioni affratellate, sia pure ciascuna con la propria storia, proprie tradizioni, propri canoni e proprie Scritture.

lister ha detto...

Magnifico, Danilo!
Purtroppo "Il coraggio, uno, se non ce l'ha, mica se lo può dare'" dice, tranquillamente e pilatescamente, don Abbondio e, nella chiesa conciliare, tutti (o quasi) si sono adeguati a questa filosofia. Una massa di donabbondi...
Coraggio?
Ma chi glielo fa fare?
Per costoro, il "Principale" è Bergoglio, mica Domineddìo!

Angheran70 ha detto...


"Le parole di critica o non vi sono state o sono state fievoli, banali. Per paura e per viltà".

Come al solito sminuisce l'azione di tanti che si sono opposti alle modifiche , bollandoli come vili , nulla di nuovo.

Anonimo ha detto...

Questa è una cocente sconfitta del Papa che oltretutto è andato a cercarsi testardamente come è solito fare da sempre.Che la Chiesa sia popolata da Donabbondi è tutto da dimostrare visto che fermare la gioiosa macchina del sinodo non era impresa per niente semplice .Io credo invece che questo sinodo ha segnato la fine politica e quella biologica considerata l'età avanzata non dovrebbe essere lontana,di alcuni dei principali attori del progressismo post CV2.I loro eredi son poca cosa e purtroppo sono ridotte a poca cosa anche le chiese che loro hanno scelleratamente guidato per tanti anni.Bobo

lister ha detto...

@ Angheran
Magari avrebbe dovuto leggere anche le parole dell'incipit:

"Avrebbero dovuto proclamare pubblicamente l’eresia. ALTRO CHE VOTARE (od "opporsi alle modifiche"). E avrebbero dovuto farlo da molto tempo."

Ma non l'hanno fatto per "paura, viltà" tipica dei donabbondi in Vaticano
. Ciò che non sfiorò minimamente Lefebvre.

Luisa ha detto...

Io spero che coloro che hanno durante mesi tirato il campanello d`allarme sui rischi legati al Sinodo "sulla famiglia", coloro che la stampa di regime ha senza sosta ridicolizzato e stigmatizzato, non si appiattiranno nel silenzio perchè nella relazione finale c`è una certa conferma della dottrina e che nei paragrafi sulle situazioni irregolari non figura la parola "Comunione".
Li reputo abbastanza avvertiti per aver visto lo stratagemma, la mossa di togliere quella parola pur conservando intatto l`obiettivo introducendo "il discerniemnto caso per caso".
Se dovessero approvare o stare zitti allora, sì, perderebbero la loro credibilità, mi dispiace doverlo dire.
Chi non è fesso, chi non ha fette di salame sugli occhi ha visto quel che c`era da vedere, ha visto la mossa.
L`ha vista Tornielli che prende in giro i "rigoristi" che si rallegrano che non ci sia la parola Comunione, che
"minimizzano l’esito del voto, facendo notare come nel testo del paragrafo 85 non venga neanche menzionata la parola «comunione» per i divorziati risposati, e dunque il testo sarebbe a loro dire ben poco significativo.

Leggiamolo:

"Se l’oggetto implicito del paragrafo non fosse la possibilità di una riammissione ai sacramenti, a determinate condizioni e con un «discernimento» caso per  caso, sarebbe arduo da spiegare il perché delle citazioni della «Familiaris consortio» di Giovanni  Paolo II, del Catechismo, del rapporto con il confessore, del richiamo alla coscienza e della minore  imputabilità a seconda delle circostanze, della penitenza etc.
Testo implicito sì, dunque, ma con un oggetto poco equivocabile


http://ilsismografo.blogspot.ch/2015/10/vaticano-tra-rigoristi-e-aperturisti-ha.html

Chiaro, no?

Annarè ha detto...

Danilo Quinto ha ancora una volta ragione, non basta opporsi alle novità sinodali, bisogna opporsi a tutta la nuova teologia modernista, che parte dal CVII e una volta per tutte gli uomini di Chiesa devono trovare il coraggio di dire pubblicamente che papa Francesco dice delle vere e proprie eresie e che danneggia la Chiesa Immacolata e le anime, bisogna che lo buttino giù dal trono perchè non nuocia più alle anime. Altrochè obbedienza, obbedienza a chi? A Dio o ad un cattivo Papa che non vuole più servire Dio, ma il mondo, cioè il demonio, a discapito della salvezza delle anime. Bisogna che i vescovi resistano, ma resistere significa pure non servire più il male. Non esiste un bene mal fatto, il bene per essere tale deve essere integro, totale, basta un piccolo errore, una piccola sfumatura ed il bene non è più bene , ma male. Bisogna che rifiutino in toto gli errori, non solo quelli più ecclatanti, ma tutto il modernismo, dalle chiacchierate intereligiose, all'ecumenismo distorto, alla liturgia che è stata trasformata nella cena luterana, bisogna che finalmente conmprendano da dove ha origine il male, la crisi, l'eresia attuale, l'apostasia. Inutile sollevare obbiezioni sui traviamenti del sinodo se non si fanno obbiezioni su tutto il modernismo. E' ora che chiudano le finestre perchè il vento di novità del Concilio ha messo sottosopra la Casa di Dio, tanto che pare irriconoscibile. Sveglia che è di!

Angelo ha detto...

Scusate, ma Socci sostiene che Bergoglio ha perso e che non ci sarà nessuna comunione ai divorziati. Per farlo, cita Rosica e i suoi (di Socci) amici sionisti del NYT e del WSJ, vecchie glorie del giornalismo sempre ben accette al nostro volgare scribacchino.
Ma, delle due l'una: io ho letto che la mozione in oggetto è passata di un voto. Anche qui, giustamente, si accusano Bergoglio e compagnia brutta di esser andati contro una legge divina, dopo averla messa ai voti come in un'assemblea di condominio.
Qualcuno può spiegarmi?

Anonimo ha detto...

Que consiguiò bergoglio con el Sinodo? En primer lugar, mantener a la Iglesia durante 2 anos en un estado de permanente estrés, dividida, con agresiones entre sus membros y con heridas de dificil curacion. Consiguiò hacer dano con la vieja tàctica peronista que conocemos muy bien en Argentina : poner a unos contra otros para que el lider salga ganando y acumule poder. Consiguiò también desenmascararse : los progresistas estaran ya anoticiados que es un saltimbanqui incapaz de realizar las reformas que les prometiò a cambio de votos. Los Catòlicos de todo el mundo, y no sòlo los argentinos, saben ya que es un mono con navaja, peligrosisimo personaje con un enorme poder.

Josh ha detto...

@Angheran: "Come al solito sminuisce l'azione di tanti che si sono opposti alle modifiche , bollandoli come vili , nulla di nuovo."

ma i tanti che si sarebbero opposti, a quanto pare non si sarebbero opposti a sufficienza, visto che lo scempio è comunque passato.

Se si fossero opposti come dovevano, e non solo al sinodo, anche al motu proprio e a tutto il resto, una via c'era:
l'avrebbero dichiarato eretico e deposto.

Anonimo ha detto...

angelo
socci confonde i suoi desideri con la realtà. Con la relazione, tacendo i passi sul divieto alla comunione che aveva fatto GPII nella familiaris consortio, omettendo il punto in cui era richiesto, precedentemente, che i divorziati risposati dovessero vivere come fratello e sorella se volevano accostarsi alla comunione,parlando di decisione caso per caso e di foro interno, si è aperta una porta al papa che potrà nella sua esortazione stabilire quanto desidera.E cosa pensa Socci che il papa desideri?
Laura

Josh ha detto...

d'accordo con Annarè.

Aggiungo che la diagnosi è esatta, specificamente anche in questa sua frase

"Non esiste un bene mal fatto, il bene per essere tale deve essere integro, totale, basta un piccolo errore, una piccola sfumatura ed il bene non è più bene , ma male."

pensi solo che in questo periodo c'è chi ha affermato che il male è solo una forma diveniente di bene, una tappa dello stesso.....
con quell'altra scempiaggine dei pretesi semi del Verbo che albergherebbero nel peccato mortale, è roba da galera....

Luisa ha detto...

Per Angelo, più sopra ho messo il link ad un articolo di Tornielli, leggendolo vedrà come quel che è uscito dal Sinodo è tutto salvo una sconfitta per Bergoglio, chi non lo capisce, chi si rallegra per una parola che non c`è e non vede quel che c`è e le sue conseguenze, ha una vista molto corta e annebbiata.

Rimetto solo una frase:

"Se l’oggetto implicito del paragrafo non fosse la possibilità di una riammissione ai sacramenti, a determinate condizioni e con un «discernimento» caso per caso, sarebbe arduo da spiegare il perché delle citazioni della «Familiaris consortio» di Giovanni Paolo II, del Catechismo, del rapporto con il confessore, del richiamo alla coscienza e della minore imputabilità a seconda delle circostanze, della penitenza etc.
Testo implicito sì, dunque, ma con un oggetto poco equivocabile.


http://ilsismografo.blogspot.ch/2015/10/vaticano-tra-rigoristi-e-aperturisti-ha.html

Cesare Baronio ha detto...

Congratulazioni per la chiarezza e la santa indignazione. Le Sue sono parole da cattolico.

hr ha detto...

Molto, molto interessante commento di Tosatti.


http://www.lastampa.it/2015/10/26/blogs/san-pietro-e-dintorni/sinodo-voti-rovesciati-L6cxoxHBhpF5tJFHxPxsEJ/pagina.html

Abbiamo ricevuto la lettera di una persona esperta di numeri, matematica, percentuali e lettura delle stesse che ci offre un’interpretazione interessante della recente votazione sulla Relazione Finale al Sinodo dei vescovi. E’ interessante, perché offre un’interpretazione completamente diversa da quella finora accreditata su chi ha votato pro e/o contro, e perché.

Stan ha detto...

@ Angelo

Vuole forse scherzare? La morale definita può essere sempre messa ai voti o al gradimento del popolo di Dio. Lo stesso può dirsi per la fede definita dai concili dei primi secoli, presieduti dagli imperatori e non dai papi. Parlò forse allora il popolo di Dio o l’infallibile budda vivente che siede in trono a Roma?
Credo infatti, ad esempio, che alla luce dell’attuale magistero si possa essere serenamente ariani senza temere alcunché.
Chi ha mercanteggiato serenamente con la fede alza oggi barricate a difesa della morale, ultimo motivo per cui si sente ancora cattolico. Ma è questione di tempo, ormai pochissimo, e cederanno anche quelle.
Preceptum posuit et non praeterebit. Sino alla prossima esternazione dell’Infallibile.

mic ha detto...

Ho pubblicato il commento di Tosatti.

Stan ha detto...

Francesco è davvero misericordioso, più di Gesù Cristo.

guidotorinese ha detto...

Su La Stampa uno degli articoli titola "ha vinto la Chiesa degli ultimi".
Ma caspita (mi viene un' esclamazione volgare, boccaccia mia statti zitta) sta gente (i pastori, da giornalisti laici-sti non posso pretendere), non capisce che servendo la Verità come inevitabile conseguenza si serve l'Uomo?

Rr ha detto...

Se si poteva sopportare il " buona sera", gli abbigliamenti ed atteggiamenti,le interviste e telwfonate, di fronte però a:
-Evangelii gaudium,
-l' eciclica Laudato si'
-i due " motu proprio",
per non citare la Relatio imtermedia dell' anno acorso,l' Instrimentim lanoris di quest'a no,
Si doveva organizzare una bella conferenza stampa e dire pubblicamente: - io non ci sto, in quanto cardinale o vescovo. Not in my name. Sarò accusato di scisma, di eresia, mi scomunicheranno com già fatto con Monsignor Lefebvre, che Dio l' abbia in gloria, ma per questo, questo, questo motivo ( citandoli bene, chiaramente e semplicemente, senza usar latinorum, né' inglesorum) io non ci sto. Ed invito tutti quelli che la pensano cosi di manifestare con me. Questo non è un papa questa non è la Chiesa-

Scandalo, casini, flash su flash, giornalisti impazziti, pie donne che svengono, vaticanisti con la schiuma alla bocca, Pdre Lombardi infartuato, ma vivaddio, hay lio, e si gioca a carte scoperte.
Se no, se si aspetta che lo schwannoma faccia il suo corso, al prossimo che sarà eletto, non resterà che raccogliere i cocci, spazzare le macerie e spegnere la luce. Ed uscendo, tirare la cler. Tanto era diventata una bottega di malaffare e di simonia.

Ho paura che questo bel film hollywoodiano non lo vedrò.

Rr

Anonimo ha detto...

My dear Rose, you watch too many scary movies, better Disney's cartoons.......to be serious, la bottega è sempre aperta e da moltissimo tempo, siamo onesti, solo che un tempo le notizie arrivavano con una certa lentezza, schwannoma, o comne caxxo si scrive, o non, è game over, ognuno per la sua strada, tanto è già un puzzle difficilissimo da ricomporre, ma niente più, it's the final countdown, keep yuorself safe, and pray, as much as I do, no other way. Anonymous

gianlub ha detto...

Scusate, ho letto l'intervista del Card Pell: ma come fà a dire che il testo sinodale riporta fedelmente l'intero Magistero della Familiaris Consortio? quando questa enciclica viene utilizzata in modo distorto e completamente mancante dell'essenziale sua affermazion e cioè il divieto esplicito alla Comunione ai divorziati risposati indipendentemente da qualsiasi discernimento?

Anonimo ha detto...

Acclamo e sottoscrivo Rr! Mi fugge infatti come si possa accettare facendo finta di non vedere di partecipare a una partita che si sa già falsata e manipolata ancora prima di cominciare. E' obbedienza o altro?
Detto questo stiamo assolutamente certi che un bel film del genere non lo vedremo MAI ma in compenso vista la mancanza totale di resistenza da ora in avanti ci somministreranno horror, pulp e soprattutto trash in quantità industriali.
Miles

Riccardo Abbà ha detto...

Eh sì. Poveri eroi dimenticati, l'Armata del Grappa che ha fermato Sua Simpatia Misericorde. In mano a questi splendidi arditi, che e chi mai potremo temere?

Angheran70 ha detto...

@ Lister

"Avrebbero dovuto proclamare pubblicamente l’eresia. Altro che votare. E avrebbero dovuto farlo da molto tempo".

Affermazioni roboanti che non tengono conto della realtà , nè delle basi minime del cattolicesimo.

Il Sinodo di per sè non rappresenta nulla come non rappresentano nulla le affermazioni a braccio di questo o quel pontefice. Certo , si spera che esse siano conformi alla dottrina in ogni circostanza , ma non è detto che sia sempre così.

Diverso è il discorso di un atto magisteriale che, laddove fosse emanato in contrasto con la dottrina cattolica, allora potrebbe porre il problema.

Se c'è un incendio mi preoccupo prima di spegnerlo con i mezzi che ho a disposizione. Non invoco il "tanto peggio tanto meglio" perchè non mi piace lo stile dell'edificio.

Messori:

"Chi capita su certi siti tradizionalisti constata che vi si discute addirittura la possibilità di chiedere la deposizione di Francesco “per manifesta eresia“, se non sarà gradito il suo atteggiamento nel corso del Sinodo".

Josh ha detto...

"Non invoco il "tanto peggio tanto meglio" perchè non mi piace lo stile dell'edificio."

beh proprio in questo caso è davvero riduttivo ridurre tutto a sola questione di stile dell'edificio, estetica esterna, metopa, frontone e mascherone della fontana,
ma proprio di basi dell'architettura e di solidità costruttiva:
se poi è in attività un bulldozer e un falsificatore delle fondamenta....

Annarè ha detto...

Il fatto è che questi vescovi, cardinali, sacerdoti, fedeli consenzienti, o anche poco consenzienti, ma non abbastanza saldi nella fede da rifiutare di obbedire a queste eresie e a questo papa che non fa il suo dovere, costringeranno Dio ad intervenire, perchè se non difendiamo la Fede e le anime noi, poi tocca a Dio farlo, se siamo servi inutili, veniamo licenziati e rimpiazzati. Come si domandava Palmaro, mi domando anch'io, ma cosa deve accadere di peggio, perchè i cattolici si sollevino?

Anonimo ha detto...


@ Angheran

Il motu proprio Mitis Iudex che in pratica introduce una sorta di "divorzio cattolico" per via amministrativa e' o no un atto magisteriale? Ed e' secondo lei in accordo con la dottrina della Chiesa sul matrimonio indissolubile? Non pone "il problema" dell'ortodossia di questo Papa? parvus

Anonimo ha detto...

Da Rorate ' Sì, conosco Bergoglio, dice un superiore gesuita di un paese latinoamericano, è una persona che ha causato un mucchio di problemi alla Società, altamente controverso anche nel suo paese, oltre all'accusa di aver permesso l'arresto di 2 gesuiti durante la dittatura argentina, come PP ha generato lealtà divise, alcuni gruppi lo adoravano, mentre altri non avevano niente a che fare con lui e lui parlava a fatica con loro, era una situazione assurda. E' ben preparato e molto capace, ma è attorniato da questo culto della personalità che è estremamente divisivo, ha un' aura di spiritualità che usa per ottenere potere, sarebbe una catastrofe avere uno come lui nella Sede Apostolica, ha lasciato la Società di Gesù distrutta in Argentina, con gesuiti divisi ed istituzioni allo sbando e finanziariamente rovinate, ci vorranno 2 decadi per mettere in ordine il caos che ci ha lasciato'.P. Valley 2013.

Rr ha detto...

Non solo il Motus proprius, ma quell'obbrobrio di enciclica, innanzitutto scientificamente infondata e poi dottrinalmente ancor di più !
E l'Evangelii gaudium cos'è ? un biglietto privato a Tucho ?
Ma ogni cosa che dice e che fa, fin dal primo momento, è un orrore, è un insulto alla logica, alla sintassi, al decoro, alla decenza, per non parlare della dottrina e della Fede. Capisco che Messori ormai anziano non abbia voglia di farsi lapidare di nuovo, ma chiudere gli occhi e la mente in questo modo, Angheran, solo per fare il bastian contrario !!!
Non se ne può più di questo "normalismo" del cavolo !!
Se aspettate che si sieda in cathedra e ex cathedra affermi, proclami, sancisca, stabilisca, con atto magisteriale questo o quello, apstatte in vano ! Non lo fanno più dallo sventurato 1958, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non solo ecclesiastici, ma sociali ed in tutto l'Orbe. Quando S.Pietro sarà fisicamente distrutta, allora vi sveglierete!
RR
PS: ieri ho visto un bel filmato storico sull' Inghilterra anglo-sassone. Tra l'altro le rovine di un famoso monastero nel Northumberland. Semidistrutto. Dal tempo ? dalle bombe tedesche? NO!!, ma dai fanatici protestanti di Enrico VIII prima, Elisabetta I, dopo, ed infine da Cromwell. Ma all'inizio, a parte il farsi proclamare Capo della Chiesa - scisma - nulla aveva toccato Enrico della dottrina. Si limitava a "riconvertire" gli edifici religiosi. Poi con i suoi successori è arrivato il calvinismo e l'anglicanesimo -eresia. Con tutto il male che ne è derivato non solo al cattolicesimo, ma all'Europa ed al mondo tutto.
ù

RR ha detto...

Anonymous,
mio fratello lo dice da tanto, che la bottega è sempre esistita, ma io non volevo credergli. Per i cartoons Disney, anche mia figlia è cresciuta e non li guarda più. Gli ultimi poi sono di un PC e di un talmudico che levati.

L'Armata del Grappa (in senso di liquore ?) è fantastica, complimenti, Riccardo.
A me n'è venuta in mente un' altra: "arrivati al confine svizzero, si prega di non spingere" (coniata da un mio prozio alle notizie sulle presunte fughe di gerarchi dal Nord Italia alla Svizzera appunto verso l'aprile '45)
RR