domenica 4 ottobre 2015

Sinodo, primo giorno: "Inaccettabile" - il pericolo della grande divisione è arrivato

Riprendiamo tempestivamente l'articolo di oggi di Rorate Caeli, che ci offre il quadro della situazione con la nostra stessa chiave di lettura di fatti e situazioni.

Continuazione delle manovre procedurali messe in atto dal Cardinale Baldisseri e dall'Arcivescovo Forte (insieme agli altri accaniti seguaci Bergogliani) per la Sessione Sinodale 2015.

Il Sinodo è stato aperto ufficialmente oggi e Xavier Rynne II spiega sul Catholic Herald perché la manipolazione del Sinodo di quest'anno è anche peggiore di quella dello scorso anno - in realtà, non è per nulla un "Sinodo", è appena una chiacchierata all'ora del tè.
Più di un padre sinodale ha descritto sia le procedure che e il rapporto finale della commissione come "inaccettabile"....
I discorsi ("interventi", nel linguaggio sinodale) nell'assemblea plenaria del Sinodo saranno limitati alla durata di tre minuti, vale a dire circa 750 parole : inferiore alla lunghezza di una tipica omelia della Messa quotidiana. Questi interventi, secondo le modalità annunciate, resteranno in ambito sinodale e non saranno resi pubblici.
La maggior parte delle discussioni del Sinodo sarà condotta nei gruppi linguistici base (circuli minores, nel linguaggio del Sinodo), i cui risultati non saranno resi pubblici.
Rapporti filtrati sul Sinodo saranno dati nelle conferenze stampa quotidiane, i cui portavoce sono scelti dal segretariato generale del Sinodo - presumibilmente, per la loro affidabilità nel trasmettere i messaggi che il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, e l'Arcivescovo Bruno Forte vogliono trasmettere. (l'Arcivescovo Forte è segretario speciale del Sinodo-2015 ed è diffusa l'idea che sia lui il principale autore della Relazione intermedia ricca di imperfezioni che ha causato una rivolta su larga scala dei padri sinodali nel corso dell'edizione del Sinodo-2014).
Ci sono, a quanto pare, "proposizioni" non generate dai gruppi di discussione, il che significa che non ci saranno votazioni sulle proposizioni, il che significa che ai padri sinodali non verrà chiesto di esprimere le loro convinzioni pubblicamente su nulla.
Per quanto riguarda la commissione per il resoconto finale:
Ne fanno parte come membri importanti uomini di chiesa, ma come un padre sinodale ha indicato, ben pochi dei membri della commissione sono espliciti pubblici sostenitori degli insegnamenti tradizionali della Chiesa e della prassi sulla Santa Comunione ai divorziati risposati civilmente. Inoltre, la Commissione non include nessuno di coloro che hanno più esplicitamente difeso gli insegnamenti considerati irreformabili a causa del loro fondamento nella Rivelazione divina. Colpisce anche che nessuno dei padri sinodali americani, canadesi, australiani o polacchi eletti è membro della commissione, così come colpisce il fatto che nessuno dei quattro presidenti delegati del Sinodo sono membri. La Commissione, tuttavia, include il Cardinale Baldisseri e monsignor Forte.
Tutto questo è abbastanza ... notevole.
Non c'è assolutamente alcun precedente nella storia contemporanea della Chiesa di un sinodo in cui non ci sono né proposizioni né voti : gli strumenti principali con cui i padri sinodali rendono note, pubblicamente, le loro convinzioni.
Cosa significa in parole povere tutto questo? Un momento di crisi profonda e intensa. Rynne ricorda con insistenza che tutta questa manipolazione sembra contraddire lo spirito di "dialogo" promosso dal Papa, ma dal momento che sono gli uomini di sua fiducia che manovrano il Sinodo, si dovrebbe giungere alla corretta conclusione: essi agiscono sotto ordini superiori. E, sì, questo raggiungerà il punto di ebollizione, e presto, e si otterrà l'esplosione nucleare:
Il Sinodo-2014 ha raggiunto il suo punto di crisi nel medio termine dei lavori dell'arco di tre settimane. Il Sinodo-2015 probabilmente raggiungerà il suo primo punto di crisi nei primi giorni. Quello che viene deciso in questi primi giorni determinerà se il Sinodo-2015 è il "dialogo aperto" ripetutamente richiamato dal Santo Padre, un dialogo in cui la luce della Rivelazione viene esercitata su una serie di problemi che stanno causando immense sofferenze in tutto il mondo; un dialogo che in realtà risolva la questione, in questo momento della storia, dal fatto che la Chiesa cattolica rimane una Chiesa fondata, e in definitiva governata, dalla Rivelazione divina.
Il che, a sua volta, suggerisce che torniamo al significato originale greco di "crisi", ricordando che una "crisi" è un momento di grande opportunità, oltre che un momento di notevole pericolo. (Catholic Herald)
Come ha scritto ieri padre Edward Tomlinson:
I modernisti vogliono rovesciare l'insegnamento tradizionale cattolico e la metodologia di conformarsi allo spirito del tempo. E con il Sinodo truccano le carte in loro favore, ed essendo con ciò ora di dominio pubblico che essi hanno il controllo del Vaticano e hanno manipolato il processo per anni, ci troviamo in un momento di vera e propria crisi per coloro il cui desiderio è quello di essere fedeli a Cristo. (Fonte)
* * *

Il pericolo della grande divisione è arrivato. Tendete l'orecchio!
Il tempo sta arrivando - si avvicina velocemente,
quando gli uomini più saggi e i migliori,
uomini con autorità sovrana,
sorgeranno, e proclameranno,
Innocenti come sono,
Innocenti come il bambino dalla strada:
"l'imperatore è nudo!"
[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

56 commenti:

Alessandro Mirabelli ha detto...

Rovesciare l'insegnamento tradizionale cattolico ... (più che tradizionale e' scritturistico ricordiamoci su tutti Mt. 19,9)
e' uguale a
elevare l'eresia e verità
e' uguale a
sostituire la Verità con l'eresia.
Dovremmo iniziare a stilare un elenco di vescovi e teologi ormai eretici. Basterà un quaderno?

Anonimo ha detto...

Giusta precisazione. Non si tratta di difendere una tradizione umana ma la Tradizione conforme alla Sacra Scrittura, in una parola la Rivelazione divina.
Pietra insormontabile per i modernisti.

Rr ha detto...

Su tutti i giornali, oggi, I giorno del Sinodo, di cosa si parla ? Di froci e frocismo. Scusate la volgarità', ma veramente non se ne può più. Ma dei milioni di uomini normali, sani, che si ammazzano giorno dopo giorno per mantenere una famiglia, che amano le mogli fino alla morte, che sono dei padri esemplari, ci sara mai qualcuno che ne scrivera', ci fara' film, trasmissioni televisive? Se fossi un uomo, m' incazzerei di brutto, ma di brutto.
Boicottiamo tutto cio' che approva, applaude, sostiene, questo schifoso andazzo !
Colpiamoli in ciò che conta di più: i soldi.
Rr

Anonimo ha detto...

...direi che il Sinodo è stato aperto ieri dall'esternazione del monsignore polacco.
Miles

Anonimo ha detto...

Ripongo per un attimo il sarcasmo e mi chiedo (non sono un teologo) se l'obbedienza sia dovuta anche nel caso, come questo, in cui le regole siano state palesemente manipolate e predisposte per imporre una tesi. Perchè non vi è una aperta denuncia di questo da parte dei prelati in dissenso oppure il rifiuto a prendervi parte? Mi rendo conto che si tratterebbe di qualcosa di altamente dirompente, però è vietato?
Poi l'altra costante a essere sommamente preoccupante è che mentre i "modernisti" e i loro potentissimi referenti laici sono un blocco unico perfettamente coordinato che si muove compatto e in maniera univoca, i fedeli alla Chiesa di sempre paiono frammentati. Parlo in particolare dei religiosi. In sostanza l'obbedienza comporta il fatto di lasciare fare qualsiasi cosa accada senza nemmeno tentare una buona battaglia?
Miles

Anonimo ha detto...

Non dimentichiamo che oggi è anche la Prima domenica di Ottobre.
Recitiamo la Supplica alla Madonna di Pompei, con le intenzioni della conversione dei peccatori e affinché nel mondo ed in particolare nel Sinodo, si compia la Volontà di Dio. LA SUA Volontà, non la sua "permissione", né la sua "sopportazione" e, men che meno che ci sia inflitta una ennesima punizione, come quasi tutto ciò che giunge dal Vat.II incluso in poi.

Madonnina aiutaci ha detto...

http://www.unavoce-ve.it/supplica-pompei.htm

hr ha detto...

Nell'articolo leggo:
I discorsi ("interventi", nel linguaggio sinodale) nell'assemblea plenaria del Sinodo saranno limitati alla durata di tre minuti, vale a dire circa 750 parole : inferiore alla lunghezza di una tipica omelia della Messa quotidiana. Questi interventi, secondo le modalità annunciate, resteranno in ambito sinodale e non saranno resi pubblici.
La maggior parte delle discussioni del Sinodo sarà condotta nei gruppi linguistici base (circuli minores, nel linguaggio del Sinodo), i cui risultati non saranno resi pubblici.

Invece nel bollettino è scritto:
press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2015/10/02/0747/01613.html

1) pubblicità delle relazioni dei circoli Minori
Punto 3 comma 2
“Seguono poi le sessioni dei Circoli minori, in cui i Padri riflettono sul testo base arricchito dai contributi emersi in aula, allo scopo di elaborare i “modi” con cui il testo matura ulteriormente. Al termine delle sessioni, il relatore di ciascun Circolo presenta in aula una breve relazione del lavoro svolto e nel frattempo consegna i modi che vengono inseriti nel testo base. Le relazioni dei Circoli Minori saranno rese pubbliche.”
e ribadito al comma 5
...Tenendo presente che tale progetto risulta dalla composizione di tre testi che hanno già recepito i modi collettivi dei Circuli minores – le cui relazioni sono state lette in Aula e pubblicate–, ulteriori interventi devono essere avanzati nel rispetto del lavoro collegiale sin qui condotto.

2) Tempo d’intervento in aula
Punto 4. Considerato l’alto numero di quanti hanno diritto di parola (318 tra Padri, Delegati Fraterni e Uditori) e il maggiore spazio riservato ai Circuli minores (13 sessioni), ogni oratore ha la facoltà di parlare in Aula per tre minuti e di intervenire ampiamente nei Circuli. Come già in passato, nelle Congregazioni Generali sono previsti dei momenti, della durata di un’ora ciascuno, dedicati agli interventi liberi dei Padri. Inoltre, è sempre possibile presentare alla Segreteria Generale, oltre alla versione cartacea e informatica dei testi pronunciati in Aula, altri testi in forma scritta.
Numero partecipanti 318 x 3’ cad. = 954 minuti complessivi ergo 15 ore e 54'

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/una-profezia-incombe-sul-sinodo/#more-3959
Anche Socci dice basta

Anonimo ha detto...

Qualcuno avrà il coraggio di proclamare che l'imperatore è nudo? Preghiamo perchè sì, accada.

Anonimo ha detto...

Rr, io non solo spero che gli uomini normali, come i nostri mariti e padri e amici e tanti altri si inc...ino, ma spero che facciano lo stesso anche i veri uomini di Chiesa "con le palle" che esistono anche tra vescovi e cardinali presenti al Sinodo.
Che si alzino, facciano gli uomini e sbattano fuori chi non c'entra una vacca di niente col Sinodo (per es. perché non è cattolico o non lo è più) e vuol parlare di cose che con la famiglia non c'entrano la medesima vacca di niente (tipo perversioni e inversioni sessuali assortite).
Se si mettono tutti insieme, possono farlo, Santo Cielo! Basta che un Sarah o chi per lui dia il "la" e scommetto che in tanti lo seguirebbero! E l'argentino dovrebbe gettare la maschera, a quel punto, e dire A o B, per riprendere le ipotesi lanciate da Tralcio.
Crolla tutto, viene giù tutto e si rialza solo chi è minimamente degno.
humilitas

viandante ha detto...

Il sinodo è un momento importante nell'immaginario collettivo, non solo dei lontani, ma anche dei fedeli. Quindi i partecipanti al sinodo devono saper usare bene questo strumento.
I modernisti sono sempre stati molto attenti a queste cose e questi giochetti qui riportati ne sono un esempio.
Coloro che vogliono difendere la verità cattolica dovrebbero saper usare questo strumento con almeno uguale abilità. O magari anche con spregiudicatezza. Ad esempio cosa capiterebbe se non accettassero le regole del gioco già palesemente discriminatorie per un leale dibattito? Cosa succederebbe se già i primi giorni decidessero di lasciare la sala nel caso non si mutassero tali regole? Certo il clamore sarebbe immenso, ma non per forza negativo.
Al Concilio Vaticano II la vera svolta fu nel non accettare gli schemi preparatori, sarebbe tempo di rifletterci sopra.

Mazzarino ha detto...

Se veramente alla Chiesa attuale stesse a cuore la famiglia, quella cristiana, questo sinodo non doveva esistere. Il vdr lo ha concesso a Kasper suo principale elettore in cambio dei suoi servigi. Un po' come un rettore appena eletto concede al suo grande e lettore un prestigioso premio accademico quale ringraziamento per l'appoggio. Bergoglio ha trasformato la chiesa in un partito politico transnazionale radicale e di sinistra,e così è naturale e voluto che sto sinodo sia diventato un congresso. E in un congresso si parla di tutto ciò che interessa ai delegati. Infatti la dismissione del Vangelo è ormai cosa già avvenuta,la cattolicità già appartiene all'arco extraparlamentare, il congresso aprirà nuovi orizzonti. Non occorre votare. Anzi non si deve votare. L'importante è parlarne davanti alle telecamere. Bergoglio insegna. Egli ha datto che non farà un CVIII. Ovvio non ne ha bisogno. Finito un Sinodo, pardon un congresso, un altro sarà fissato un altro su di un altro tema ed anche questo sarà un congresso. Così tutti coloro che possono disturbare il manovratore dovranno rester occupati e, sperando, non decidersi salvare Santa Romana Chiesa. Così Bergoglio e compagni di merende potranno continuare a distruggere mediaticamente tutta la nostra fede. Che le carte siano truccate lo capisce anche mia zia novantenne. I delegati sono nominati dal presidente e se c'è il dubbio che possano non raggiungere la maggioranza assoluta ecco pronte le altre nomine necessarie già firmate dal capo del partito che similmente a Breznev (o meglio a Castro) se ne starà seduto col capo appoggiato ad una mano a controllare la situazione. Dopo che i polli si saranno beccati e la Chiesa Cattolica sarà ridicolizzata davanti al pianeta plaudente, Lui dall'alto, terrà mondovisione il suo discorso finale, già oggi pronto e limato, in cui senza citare nulla, dirà, come ha fatto sul canadair vasellina al ritorno dagli USA, che la dottrina non cambia. Nulla dovrà essere scritto, altrimenti quegli allocchi di vescovi e cardinali conservatori contrari potrebbero tirar fuori il Vangelo. E a qualcuno potrebbe venir voglia di andarsene troppo presto. Invece tutto deve continuare così, congresso dopo congresso truccato. Uccidere Santa Romana Chiesa, come tirare il collo ad un grosso tacchino non è facile. Se ti parte il tacchino prima che sia stecchito son danni per tutti. C'è una sola speranza che, esistendo una data, essa possa fare da coagulo temporale per chi vuol salvare Santa Romana Chiesa e quindi un'eventuale spallata possa essere più forte. O se ne va Bergoglio e compagnia cattocomunista divorzista abortista radical gay, o se ne vanno vescovi e cardinali che seguono Gesù Cristo. Certo preferirei la prima ipotesi ma entrambe le opzioni consentono il salvataggio del cattolicesimo. Se invece chi ha il dovere di seguire la verità crederà alle menzogne di Bergoglio e cadrà nei suoi doppi giochi, un lungo e duro lavoro toccherà al piccolo gregge per ricostruire la Chiesa di Cristo. Vorrà dire che il marcio e lo schifo sono arrivati a tal punto che solo così non prevalebunt.

viandante ha detto...

Mazzarino la sua analisi è corretta.
Però a questo punto più che ragionare ed argomentare si deve capire che il gioco è a un altro livello. Ora è il momento delle minoranze creative, quelle che devono portare lo scompiglio nelle file avversarie. E certamente in questo caso la Provvidenza le potrebbe aiutare. Il sinodo non è fatto per discutere ma solo per dare l'impressione che si discuta e per suscitare nei mesi precedenti dibattiti a non finire sui media. Con gli scopi che sappiamo.
Per questo se non si cambiano le regole è inutile stare al gioco, meglio tornare a casa per non dare parvenza di legalità ad un sinodo che è tutto meno che corretto e leale.

irina ha detto...

le persone sono disorientate, affaticate dal loro quotidiano, il più delle volte quando vanno in chiesa quello che dice il vangelo, dice, la predica batte sempre sulla misericordia di Dio che non è quella dei fedeli colpevoli di non aprirsi,di non andare incontro, di non distinguere, di non approfondire, di non ascoltre, di non leggere le omelie, i discorsi, le encicliche. I fedeli escono e sono soli, lo stato succhia loro i centesimi con i quali ora tutti i costi vengono arrotondati,
la chiesa, spalancati i portoni al fumo,si dedica a strane campagne promozionali ed i fedeli sono soli,in un mondo che a stento li tollera e spesso li sopprime.
Tutto è diventato inganno, carta vince, carta perde sono le assemblee dei pastori che corrono dietro al mondo scodinzolanti. Grazie a voi tutti per mostrare con tanta chiarezza tutti i volti di giuda. Beata solitudo,sola beatitudo.

Anonimo ha detto...

Trovo davvero molto triste che proprio molti dei cattolici migliori, coloro che amano la Chiesa di sempre, siano caduti nella trappola preparata dal diavolo e dai suoi servi attraverso il sistema dei media. Questi cattolici non vedono il Pontefice come effettivamente è, perché prestano fede alla grottesca caricatura che ne fanno i mezzi di comunicazione. Eppure, basterebbe che leggessero i resoconti originali e soprattutto completi delle attività e delle parole del papa, per essere molto sorpresi e contenti.

Ad esempio, oggi il Papa, nel tenere l'omelìa, ha proclamato, davanti migliaia di persone, che la Chiesa ha il compito di difendere il carattere indissolubile del matrimonio, da lui definito un immenso dono di Dio che si realizza nell'unione dell'uomo e della donna. Ha praticamente azzerato qualsiasi speranza di quella fazione dei "padri sinodali" che vagheggia la benedizione delle seconde nozze o addirittura delle unioni erotiche tra persone dello stesso sesso. Le parole del Papa sono chiarissime e basta andare a leggersi la sua omelìa di oggi (https://w2.vatican.va/content/francesco/it/homilies/2015/documents/papa-francesco_20151004_omelia-apertura-sinodo-vescovi.html) per capire che nemmeno la minima parte di esse è "passata" attraverso il filtro dei mezzi di comunicazione.

Invece, i mezzi di comunicazione hanno lasciato intendere che il Papa, nell'affermare, oggi, che la Chiesa deve essere una specie di "ospedale da campo" che non erige barriere per tenere fuori nessuno, ha voluto incoraggiare i padri sinodali proprio in senso opposto alle sue autentiche parole.

Io sono un cattolico che ama la fede di sempre. Ho sul mio comodino la "Bibbia per il bambino" degli anni verdissimi della mia prima comunione, nella quale al Signore ci si rivolge ancora col "voi". La maggior parte delle messe alle quali partecipo è recitata in latino. Il vangelo sul quale medito è stato tradotto dalla neovulgata quando ancora l'italiano lo si considerava un'evoluzione della lingua dei romani e non un prodotto della cultura dei manga giapponesi e dei telequiz. Trovo abominevoli le proposte che una parte purtroppo cospicua del clero avanza in merito alla Eucaristia di divorziati e omosessuali. Mi disgusta l'architettura di quasi tutte le chiese costruite tra il 1970 e il 2010 (oggi pare ci sia un pò di rinsavimento da parte delle curie).

Eppure papa Francesco non mi turba affatto. Approfondisco regolarmente tutto quello che i mezzi di comunicazione riportano di lui, per scoprire che la realtà dei suoi atti e delle sue parole è assai differente. C'è una colossale aggressione in atto nei confronti di Francesco: consiste nella falsificazione sistematica di tutto quello che dice e che fa, per incoraggiare i malvagi e per scoraggiare i buoni.

Per questo motivo, occorre che i buoni si sforzino di ricercare ciò che Francesco fa e dice veramente. Si accorgeranno che è un successore di Pietro che conferma costantemnete i suoi fratelli nella fede.

Non fermatevi alle malvage menzogne dei media, alle loro menzogne, al progetto di scompigliare il gregge cattolico gettando fango ed ombre sul papa.
Di più: seguite proprio in relazione a Francesco l'invito ad approfondire che Gesù stesso, nel Vangelo, proclama di sé "Vieni e vedi". Andate a leggere e ad ascoltare testi e parole di papa Francesco evitando gli intermediari interessati a calunniarci tutti ed a distruggerci.

Si è mai visto un esecito che per sapere cosa pensa il suo condottiero lo chiede ai nemici ? Siamo dunque, noi cattolici, così ingenui ?


E

hr ha detto...

Pentin non la pensa come Rorate Coeli

After the chicanery of last year’s Extraordinary Synod on the Family, the Vatican has clearly been taking steps, on paper at least, to make the larger and longer Ordinary Synod that begins on Sunday more transparent and less open to manipulation.

Read more: http://www.ncregister.com/blog/edward-pentin/the-pope-has-the-final-word-an-assessment-of-the-new-synod-rules/#ixzz3nd8lyqME

Rr ha detto...

Anonimo E, Lei ha letto i due motu proprio e l' Enciclica? I discorsi in USA, quelli ufficiali, nei quali non nomina quasi mai Nostro Signore?
Li trova ortodossi 100%? Neanche un dubbio?
Non sono stati scritti da giornalisti, questi cattivoni che manipolano l' immagine del Pontefice. Li ha scritti ufficialmente lui.
E le interviste, decine ormai, le ha date lui, e MAI smentite ufficialmente. E le risposte in aereo, dalla prima, chi sono io per..., le ha date lui, non un giornalista al posto suo.
E potrei continuare con gli incontri con "cani e porci", ma non con religiosi come P. Mannelli.
NB: non e ' l' incontro per se' sbagliato, e' la pubblicita' che se ne fa, ed il fatto che mai " i cani e porci" diventano, dopo, " colombe e rondini"
Rr

Luisa ha detto...

@E

Guardi che chi esprime le sue perplessità e anche critiche nei confronti di papa Bergoglio non è cattivo, beota e un ingenuo caduto in una trappola diabolica, si tratta di persone che seguono con attenzione le parole e le azioni di questo papa, ne vedono la dicotomia troppo sovente presente, i messaggi ambigui, e anche problematici, vedono le parole spesso belle ma non possono ignorare gli atti che talvolta le smentiscono.
Chi si esprime qui e altrove non è un credulone manipolato dalle malvagie menzogne dei media ma un cattolico che non può chiudere gli occhi e spegnere la luce della ragione e della coscienza, se i media anti-cattolici hanno fatto di questo papa un idolo senza che niente venga a smentirli, è anche vero che è Bergoglio stesso ad alimentare questa idolatria delirante.
È vero che i media evitano di riportare quel che non quadra con l`immagine che diffondono di Bergoglio, ma non inventano i contenuti di certe interviste, le parole in libertà, e i silenzi, certi incontri, nomine e esclusioni non sono il frutto della loro fantasia, non lo è il Motu Proprio sempre più criticato.
Lei ha ragione di attirare l`attenzione sul comportamento dei media ma non faccia una caricatura dei cattolici che non sono tutti degli ingenui, ignoranti pronti a bersi il succo mediatico come se fosse un compendio di verità, i cattolici che lei viene qui a criticare vanno alle fonti dei testi e documenti e a quelli reagiscono.

Anonimo ha detto...

>E 4 ottobre 2015 21:44: purtroppo contro i fatti, i ripetuti fatti, non c'è bell'omelia che tenga. Inoltre la perfetta sintonia tra la potente stampa globale e il Papa è tangibile. Del resto come si è visto costantemente ci può essere un'ottima omelia e contemporaneamente un'intervista col card. Scalfari così come si può dire una cosa e farne un'altra. Fa parte di qualsiasi strategia di conquista mediatica. Mi sembra quindi che il nostro "condottiero" appartenga singolarmente all'"esercito" altrui.
Miles

Anonimo ha detto...

A chi ha programmato i tempi e l'agenda del sinodo sulla famiglia la cosa dev'essere sfuggita. Ma ormai è fatta. Il 4 ottobre, giorno d'apertura della prossima sessione, il primo a parlare sarà lo Spirito Santo, con la voce – anzi, il ruggito – del Vangelo di Marco.
Proprio così. Il 4 ottobre sarà la festa di san Francesco d'Assisi, ma sarà anche la ventisettesima domenica del tempo ordinario, nell'anno B del lezionario, e in tutte le chiese cattoliche del mondo, a messa, il brano del Vangelo che si proclamerà e si ascolterà sarà quello di Marco 10, 2-12 che recita testuale:
"Avvicinatisi dei farisei [a Gesù], per metterlo alla prova gli domandarono: 'È lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?'. Ma egli rispose loro: 'Che cosa vi ha ordinato Mosè?'. Dissero: 'Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla'. Gesù disse loro: 'Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto'. Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: 'Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio'".
I paladini della comunione ai divorziati risposati – che è in realtà la breccia per la legittimazione del divorzio – avranno quindi da subito qualche difficoltà ad accantonare queste parole di Gesù così nette, così inequivocabili, e dal loro punto di vista così poco misericordiose per i "duri di cuore".
Il Vangelo di Marco manca persino di quella sibillina "eccezione" al divieto del ripudio – "eccetto in caso di 'porneia'" – che c'è nel parallelo brano del Vangelo di Matteo ma che in ogni caso la Chiesa cattolica non ha mai interpretato come un'ammissione sia pur parziale del divorzio.

Certo non mancano gli esegeti che leggono nelle parole di Gesù non una revoca ma un mantenimento della facoltà di ripudio concessa dalla legge mosaica. Come ad esempio ha fatto nei mesi scorsi – in due testi suggestivi rilanciati da www.chiesa – il monaco camaldolese Guido Innocenzo Gargano, stimato biblista e patrologo:
> Sinodo. La domanda chiave: Gesù ammette o no il divorzio?
Ma sarà pur sempre difficile per i padri sinodali sottoscrivere una rilettura del Vangelo così radicalmente opposta a quella fatta unanimemente per duemila anni dai Padri e dai Dottori della Chiesa, dai papi e dai concili ecumenici.
Né sarà facilmente vendibile la tesi di chi sostiene che un allentamento nella "pastorale" non intaccherà comunque il dogma dell'indissolubilità.

A rinfrescare la memoria di tutti risuonerà il primo giorno del sinodo, in tutte le chiese del mondo, il ruggito dell'evangelico leone.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/08/25/anteprima-del-sinodo-il-testo-integrale-del-primo-intervento/

Anonimo ha detto...

Nicea II: Chi disprezza la tradizione della Chiesa, sia scritta sia non scritta, anathema sit.



Osservatore

Anonimo ha detto...

Ma c'è di più. Nell'ufficio della letture di questa stessa XXVII domenica del tempo ordinario, anno B del lezionario, la seconda lettura è un brano della "Regola pastorale" di san Gregorio Magno che suona come un vigoroso monito ai padri sinodali e a tutti i pastori della Chiesa, affinché dicano parole di verità anche a costo di "perdere il favore degli uomini".

Eccolo riprodotto integralmente, con sottolineati alcuni passaggi particolarmente appuntiti.
*
IL PASTORE SIA ACCORTO NEL TACERE, TEMPESTIVO NEL PARLARE
Dalla "Regola pastorale" di san Gregorio Magno, papa (Lib. 2, 4; PL 77, 30-31)

Il pastore sia accorto nel tacere e tempestivo nel parlare, per non dire ciò ch’è doveroso tacere e non passare sotto silenzio ciò che deve essere svelato. Un discorso imprudente trascina nell’errore, così un silenzio inopportuno lascia in una condizione falsa coloro che potevano evitarla. Spesso i pastori malaccorti, per paura di perdere il favore degli uomini, non osano dire liberamente ciò ch’è giusto e, al dire di Cristo ch’è la verità, non attendono più alla custodia del gregge con amore di pastori, ma come mercenari. Fuggono all’arrivo del lupo, nascondendosi nel silenzio.

Il Signore li rimprovera per mezzo del Profeta, dicendo: «Sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare» (Is 56, 10), e fa udire ancora il suo lamento: «Voi non siete saliti sulle brecce e non avete costruito alcun baluardo in difesa degli Israeliti, perché potessero resistere al combattimento nel giorno del Signore» (Ez 13, 5). Salire sulle brecce significa opporsi ai potenti di questo mondo con libertà di parola per la difesa del gregge. Resistere al combattimento nel giorno del Signore vuol dire far fronte, per amor di giustizia, alla guerra dei malvagi.
Cos’è infatti per un pastore la paura di dire la verità, se non un voltar le spalle al nemico con il suo silenzio? Se invece si batte per la difesa del gregge, costruisce contro i nemici un baluardo per la casa d’Israele. Per questo al popolo che ricadeva nuovamente nell’infedeltà fu detto: «I tuoi profeti hanno avuto per te visioni di cose vane e insulse, non hanno svelato le tue iniquità, per cambiare la tua sorte» (Lam 2, 14). Nella Sacra Scrittura col nome di profeti son chiamati talvolta quei maestri che, mentre fanno vedere la caducità delle cose presenti, manifestano quelle future.
La parola di Dio li rimprovera di vedere cose false, perché, per timore di riprendere le colpe, lusingano invano i colpevoli con le promesse di sicurezza, e non svelano l’iniquità dei peccatori, ai quali mai rivolgono una parola di riprensione.
Il rimprovero è una chiave. Apre infatti la coscienza a vedere la colpa, che spesso è ignorata anche da quello che l’ha commessa. Per questo Paolo dice: «Perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare coloro che contraddicono» (Tt 1, 9). E anche il profeta Malachia asserisce: «Le labbra del sacerdote devono custodire la scienza e dalla sua bocca si ricerca l’istruzione, perché egli è messaggero del Signore degli eserciti» (Ml 2, 7).
Per questo il Signore ammonisce per bocca di Isaia: «Grida a squarciagola, non aver riguardo; come una tromba alza la voce» (Is 58, 1).
Chiunque accede al sacerdozio si assume l’incarico di araldo, e avanza gridando prima dell’arrivo del giudice, che lo seguirà con aspetto terribile. Ma se il sacerdote non sa compiere il ministero della predicazione, egli, araldo muto qual è, come farà sentire la sua voce? Per questo lo Spirito Santo si posò sui primi pastori sotto forma di lingue, e rese subito capaci di annunziarlo coloro che egli aveva riempito.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/10/04/ce-un-padre-sinodale-in-piu-san-gregorio-magno/

mic ha detto...

per hr 18:11
Il suo raffronto sembra cogliere una inesattezza, ma l'articolo si riferisce all' "Assemblea plenaria", mentre lei vi raffronta quanto prevede il programma per i "circuli minores", suddivisi in base alla lingua. Tenendo conto che una maggiore attenzione su piccoli gruppi durante questo sessione mira a indebolire la voce di alcuni gruppi, Il che è più evidente per quelli dei padri sinodali africani che saranno divisi in base alla lingua.
C'è chi ha rilevato anche che La maggior parte dei lavori del Sinodo continuerà ad essere filtrata attraverso addetti linguistici, alcuni dei quali sono noti per favorire opinioni dissenzienti.

RIC ha detto...

A proposito del sinodo, segnalo questo articolo di Rossoporpora che aggiorna su alcune posizioni (in particolar modo in Svizzera e Polonia)
http://www.rossoporpora.org/rubriche/vaticano/524-sinodo-laici-in-azione-in-svizzera-e-in-polonia.html

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti, mi chiamo Chico, sono stato ateo in adolescenza, poi agnostico, adesso sono agnostico sull'agnosticismo, lo dico perché sia più chiaro il seguito.Dalla mia posizione non mi piace criticare nessuno sia Essa anche la Chiesa Cattolica, mi piace vedere gente appassionata che discute su chi rappresenta l'ala guida della propria fede, apparite qualche commento un po' volga rotto, mi piace leggere le argomentazioni che sono molto distanti dal mio modo di pensare. Insomma penso che ci sia sempre da imparare soprattutto ascoltando chi la pensa in un altro modo, spero che nello stesso modo possa essere letto questo mio dubbio da chi citava Marco 10 etc. Si parla dell'indissolubilità del matrimonio è quello che leggo mi pare molto chiaro ,una carne sola, ma non leggo che non si debba dare la comunione a chi è divorziato, che dal testo sopracitato credo si possa definire adultero. Io mi chiedo questo: se invece del parroco abituale ad officiare la Messa vi fosse Gesù in persona direbbe forse all'adultero " va via di qua peccatore" oppure direbbe lui delle parole , magari anche di rimprovero, ma soprattutto di accoglienza e, immagino, di comunione?
P.S. Ovviamente non sono un divorziato. In oltre quando ci si intromette in discussioni riguardanti la Fede si può sempre incorrere in errori di blasfemia che possono urtare chi ci crede, non è di sicuro il mio intento, se dovessi averlo fatto chiedo scusa.

Josh ha detto...

@E.

ha letto la Laudato sì?
tutto normale?

Josh ha detto...

@anonimo 4 ottobre 2015 23:40

la cito
"A chi ha programmato i tempi e l'agenda del sinodo sulla famiglia ...il 4 ottobre, giorno d'apertura della prossima sessione, il primo a parlare sarà lo Spirito Santo, con la voce – anzi, il ruggito – del Vangelo di Marco.
....Il 4 ottobre sarà la festa di san Francesco d'Assisi.... in tutte le chiese cattoliche del mondo, a messa, il brano del Vangelo che si proclamerà e si ascolterà sarà quello di Marco 10, 2-12 che recita testuale:
"L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto'....."

benissimo.
ma ....l'anno scorso non ce l'avevamo ancora il Vangelo di S. Marco?

E quando si andava dicendo in giro già dal 2013 che Kasper faceva "teologia in ginocchio" con la misericordia e l'Eucaresia s-data via a chi NON è in stato di grazia, senza regolarizzare la propria posizione,
non ce l'avevamo ancora il Vangelo di S. Marco?

T. ha detto...

Il Sig.Card.Kasper ribattuto punto per punto :
http://www.libertaepersona.org/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/Intervista-del-Corriere-a-Kasper1.pdf

Anonimo ha detto...

Sono bravi cattolici (?) o bravi troll del sistema quelli che giustificano le p...rie (che tali sono) della teologia in ginocchio? A forza di sentirci dire che non siamo misericordiosi se non diciamo bravi a cani e porci vediamo dove siamo arrivati? Gesù è stato crocifisso perchè diceva pane al pane e vino al vino. Non è stato applaudito dai mass media e dal mondo.

Josh ha detto...

@Chico

cito
"Io mi chiedo questo: se invece del parroco abituale ad officiare la Messa vi fosse Gesù in persona, direbbe forse all'adultero " va via di qua peccatore" oppure direbbe lui delle parole , magari anche di rimprovero, ma soprattutto di accoglienza e, immagino, di comunione?"

A parte che nessun parroco ha MAI detto agli adulteri "via di qua peccatori", quando mai? come non è stato detto nemmeno agli omosex, ma nemmeno agli assassini. Alle S. Messe nelle carceri, per es., non partecipano dunque anche persone che hanno gravemente peccato sia contro Dio, sia contro se stessi sia contro tutta la società e la legge pubblica e statale gravemente? Ma Gesù è il Redentore, che ha il potere di redimere le persone (che davvero vogliono seguirlo).

Prima di tutto Gesù ha già detto, e in fondo continua a dire "Ravvedetevi e credete al Vangelo".
Perchè per sapere cosa dice Gesù è bene vedersi i Vangeli prima di tutto.
Non mi piacciono "schemi posticci" generalizzatori delle Sue Parole...ma volendo trovarne, perchè delle costanti ci sono:

nei Vangeli è pieno di tante vicende di persone, peccatori anche incalliti e in materia grave, che dopo averLo conosciuto Gli credono, abbandonano il peccato, smettono di farLo, lasciano la situazione immorale (secondo le leggi divine), si pentono, cambiano vita e lo seguono. E' la Grazia che opera in loro, insieme al potere di liberazione di Gesù, con l'assistenza dello SS.

Non si può essere in Comunione con Gesù e nel frattempo vivere e portare avanti una situazione di peccato grave.
Gesù non ha mai abolito i 10 comandamenti. L'impurità sessuale, dalla mente al corpo, tutto ciò che coinvolge il VI comandamento va lasciato andare, quindi tutta la sessualità fuori dal matrimonio. L'adultero in più ha rotto anche un patto umano e sacramentale, per dirigersi altrove.

Quindi la via per essere in Comunione è sicuramente credere in Cristo; se Gli crediamo, lasciamo da parte ciò che è sgradito alla legge divina, quindi pentimento dei peccati (e pentimento significa smettere di farli, con l'aiuto di Dio, e regolamentare la propria posizione); cambio di vita e mentalità, quindi santificazione.
La Comunione così ....arriva.

Questo già accadeva, e tutto sommato è sempre stato così dopo la vita, espiazione, morte e resurrezione di Cristo, non è che siano possibili veri "aggiornamenti". Molte delle polemiche e delle chiacchiere degli ultimi anni sono vuote: la "pastorale" dei tempi mutati che aggira la dottrina...la quale non cambia dal momento che è Rivelata, e non un legalismo umano. Nemmeno la gerarchia presente potrà cambiare ciò che Dio ha già dichiarato, e che è pronto a operare in chi Gli si affida, come "prima". Gesù è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Il Signore della storia è naturalmente oltre il tempo e "i tempi".

Josh ha detto...

@Chico...cfr. Vangelo S. Matteo cap. 19

3 Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». 4 Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: 5 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? 6 Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l'uomo non lo separi».

7 Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l'atto di ripudio e mandarla via?». 8 Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così. 9 Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio».

10 Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». 11 Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. 12 Vi sono infatti eunuchi che sono nati così dal ventre della madre; ve ne sono alcuni che sono stati resi eunuchi dagli uomini, e vi sono altri che si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli. Chi può capire, capisca».
13 Allora gli furono portati dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. 14 Gesù però disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli». 15 E dopo avere imposto loro le mani, se ne partì.
16 Ed ecco un tale gli si avvicinò e gli disse: «Maestro, che cosa devo fare di buono per ottenere la vita eterna?». 17 Egli rispose: «Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti». 18 Ed egli chiese: «Quali?». Gesù rispose: «Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, 19 onora il padre e la madre, ama il prossimo tuo come te stesso». 20 Il giovane gli disse: «Ho sempre osservato tutte queste cose; che mi manca ancora?». 21 Gli disse Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va', vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi». 22 Udito questo, il giovane se ne andò triste; poiché aveva molte ricchezze.
23 Gesù allora disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. 24 Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli». 25 A queste parole i discepoli rimasero costernati e chiesero: «Chi si potrà dunque salvare?». 26 E Gesù, fissando su di loro lo sguardo, disse: «Questo è impossibile agli uomini, ma a Dio tutto è possibile».
27 Allora Pietro prendendo la parola disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne otterremo?». 28 E Gesù disse loro: «In verità vi dico: voi che mi avete seguito, nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù di Israele. 29 Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna."

(continua)

Anonimo ha detto...

Mi dispiaceva rovinare il bellissimo post cui sopra, Liturgical notes è un piccolo gioiello di cultura in ogni senso.....leggo che il caro Walterino ha scritto un altro libro in cui afferma che gay si nasce e non si diventa, che per i genitori può essere un dramma, ma che ogni gay può altrettanto essere un dono prezioso per tutti, anche e soprattutto per la chiesa, ora so che detestava Ratzinger per motivi evidenti, ma era stato schiscio per un certo periodo di tempo e reso saggiamente innocuo dal conterraneo, ma adesso sta esagerando, chiedo lumi al nostro dottore di fiducia, ma mi pare tesi azzardata, il caro pretino polacco allegrotto, secondo alcune fonti, andrà a vivere in Spagna dove forse potrà sposare l'amato bene, del sinodo, nonostante le pietose bugie e girasvolte del lombardone, si sa già come va a finire, è come un giallo in cui si vede il volto dell'assassino fin dall'inizio. La vedo brutta in tutti i sensi e non solo per la cc, ma per tutto il mondo occidentale che va allegro e spensierato verso una dittatura spietata da far apparire la terreur un giochino da ragazzi, si comincia da rai3, che è piccola e limitata, poi gradualmente, e mentre si affonda, l'orchestrina suona ritmi indiavolati in tutti i sensi, Socci o non Socci, incombono scenari cupi assai su di noi, vogliamo svegliarci o continuiamo a sognare che il Pil cresca, che l'Islam non è un pericolo, che Bergoglio sia vero papa e la cc goda di ottima salute, fra pochi giorni verrà fatto l'annuncio dell'assegnazione del Nobel per la pace, sappiate che in UK non accettano nemmeno più le scommesse. Pace e bene, premi e cotillons per tutti e chi non vuol capire stia molto attento, siamo sotto osservazione. Anonymous.

Josh ha detto...

@Chico (e chiudo)

dal brano di S. Matteo sopra: notare che dai doc. del Sinodo nel 2014 e da tanti interventi sui media quel che esce è specie una grande mancanza di fede.

Si vuole soccorrere l'uomo in quanto tale, nella sua umanità, ma lasciandolo nel suo stato di peccato e lontananza da Dio.

Si dimentica cioè che c'è uno sguardo sulle cose secondo Dio, infinito,
e uno sguardo sulle cose solo umano, finito, carnale, limitato, e pare che invece di ispirarsi a quello divino, anche certi "religiosi" vogliano ispirarsi all'uomo sprofondato nel peccato, come non redimibile, concedendogli dei laissez faire.

Questo è uno dei problemi di oggi e deriva dalla mancanza di fede in Dio, già da parte di molti religiosi, quindi della gran voglia di piacere al mondo, a certi poteri "forti" della dissoluzione, e a tutti.
La stessa incredulità dei discepoli alle prime armi, poco sopra, che risposero a Gesù, sentendo dell'indissolubilità matrimoniale: "Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi», pare la stessa che ha mosso tante ...pulsioni al Sinodo.
Come se si dichiarasse che è impossibile obbedire alla legge di Dio.


Anonimo ha detto...

Per Josh
Innanzi tutto grazie per aver risposto in modo così chiaro. Dipoi chiedo scusa per quello che combina il correttore automatico, ma non so come toglierlo. Spero sia chiaro che mi trovo un po' a disagio perché mi sembra di intromettermi in argomenti di Fede, i quali per loro stessa natura mi sono alieni. Ma come esempio pratico vorrei capire, un divorziato/a per rientrare in comunione cosa dovrebbe fare? Rientrare nel matrimonio? Vi sono dei casi in cui ciò mi sembra francamente impossibile, casi di pesanti maltrattamenti siano fisici che morali, costoro cosa dovrebbero fare?Guardi, non mi interessa una visione buonista della Chiesa, cosa che forse troppi vorrebbero, dico sempre che a mio avviso molti di coloro che si professano cattolici sono in realtà protestanti senza saperlo. Però penso che il gesto del perdono, " perdona loro perché non sanno quello che fanno",sia stato, filosoficamente, estremo perché non ne ha preteso la richiesta. " Come si può dunque negarlo a chi lo richiede espressamente? Non c''entra la dottrina, ma la carità, nel senso primigenio di agapào. Grazie ancora per la risposta e scusate ancora per l'intromissione un po' indebita.

Anonimo ha detto...

Per Josh, grazie anche per la seconda parte, Letta dopo la risposta che ho dimenticato di firmare, Chico.

Anonimo ha detto...

Le osservazioni d Josh sono molto pertinenti.
Aggiungo, sempre per Chico, che il problema è che chi non riesce a vivere come crede scivola lentamente e inevitabilmente nel credere come vive. Si fa la sua chiesa personale, esattamente come il gaio monsignor Charamsa, che pretende una chiesa su misura per sé.
L'Amore ci accoglie e ci coglie così come siamo, certamente, con tutte le nostre debolezze: ma poi ci trasforma, ci porta più in alto, ci mette in cammino verso la santità (ciascuno poi ha i suoi tempi e i suoi modi, ma la strada è una sola, ed è Cristo Signore). Se uno rifuta di lasciarsi trasformare ed elevare dall'Amore (come classicamente avviene per chi dice "ma Dio mi ama così come sono, mi 'rispetta' e mi lascia essere come sono"), semplicemente, dà prova di una incredibile superbia e rifiuta l'Amore.
In questo, Satana è sempre stato maestro.
humilitas

Alessandro Mirabelli ha detto...

@ Josh. Grazie per il tuo intervento delle 10,29. Hai sintetizzato bene la posizione di tanti eresiarchi attuali, Kasper in testa, del quale qualcuno disse che faceva teologia in ginocchio. Sicuramente teologia in ginocchio ma non già davanti a Dio. Solo davanti a se stesso.

cattolici ?!? ha detto...

http://www.corrispondenzaromana.it/sinodo-conferenza-a-porte-chiuse-a-roma-di-cattolici-lgbt-tra-cui-un-vescovo-messicano/

Anonimo ha detto...

Quanti dei padri sinodali l'avranno letto e meditato?
Ormai l'ufficio è poco pragato dagli stessi chierici

Anonimo ha detto...

Segnalo Magister appena pubblicato:
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/
Erdo è stato abbastanza chiaro, mi sembra. Vediamo cosa succede adesso...
humilitas

mic ha detto...

Ma come esempio pratico vorrei capire, un divorziato/a per rientrare in comunione cosa dovrebbe fare? Rientrare nel matrimonio? Vi sono dei casi in cui ciò mi sembra francamente impossibile, casi di pesanti maltrattamenti siano fisici che morali, costoro cosa dovrebbero fare?Guardi, non mi interessa una visione buonista della Chiesa, cosa che forse troppi vorrebbero, dico sempre che a mio avviso molti di coloro che si professano cattolici sono in realtà protestanti senza saperlo.

Ci sono molti casi in cui non c'è altra possibilità che la separazione (la Chiesa, nei casi estremi, ammette la separazione ma non il divorzio); ma la situazione delle persone, ai fini di un secondo matrimonio, dipende dal riconoscimento della nullità o meno del primo, limitata a casi ben precisi. Ci sono poi molti divorziati non per colpa propria (è il caso di chi è stato abbandonato dal coniuge). In questi casi, se non intrecciano altre relazioni, non si trovano in situazione di peccato. E dunque nulla quaestio per la comunione che di per sé è infranta 'metafisicamente' proprio dal peccato.
Ci sono molti divorziati non per colpa propria (è il caso di chi è stato abbandonato dal coniuge). In questi casi, chi non intreccia altre relazioni, non si trova in situazione di peccato. E dunque nulla quaestio per la comunione che di per sé è infranta 'metafisicamente' proprio dal peccato.
Se poi intrecciano altre relazioni, si trovano anch'essi in una situazione adulterina. La Chiesa non li priva (non li ha mai privati) di accoglienza e consigli spirituali (se richiesti), perché non ha mai cacciato via nessuno. Ha semplicemente messo e mette le persone - quando se ne dà il caso - davanti al loro peccato (misericordia sì ma anche giustizia e dunque carità nella Verità) perché possano riconoscerlo e liberarsene con l'aiuto della grazia conferita dai sacramenti e dal rapporto intimo, profondo e autentico col Signore.

Però penso che il gesto del perdono, " perdona loro perché non sanno quello che fanno",sia stato, filosoficamente, estremo perché non ne ha preteso la richiesta.

Il Signore parla di chi non ha consapevolezza del peccato. Certo una Chiesa che desse il passpartout a tutti senza condizioni, cioè assoluzione e comunione senza conversione, viene meno al proprio munus docendi (insegnare e far crescere nella consapevolezza della Legge divina e della propria situazione annunciando contemporaneamente che Cristo rende capaci di osservare la Legge - che è per il bene non per l'ingabbiamento - perché il Suo giogo è soave e il suo carico leggero. Lo può testimoniare chi lo ha provato e lo prova continuamente. E viene meno anche al suo munus sanctificandi, che dispensa l'opera della grazia e non solo richiede, ma crea anche, una comunione vera e non di facciata.

Luisa ha detto...

Segnalo:

"Un'unica regia per un Sinodo gay-friendly

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-ununica-regiaper-un-sinodo-gay-friendly-14020.htm

e

"Quelli che: "l'omosessualità di un prete non è un problema"

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-quelli-che-lomosessualita-di-un-prete-non-eun-problema-14017.htm

Anonimo ha detto...

D'accordissimo.

mic ha detto...

"Tuttavia oggi un numero sempre più vasto di persone, anche all'interno della Chiesa, esercitano una fortissima pressione per portarla ad accettare la condizione omosessuale, come se non fosse disordinata, e a legittimare gli atti omosessuali. Quelli che, all'interno della comunità di fede, spingono in questa direzione, hanno sovente stretti legami con coloro che agiscono al di fuori di essa. Ora questi gruppi esterni sono mossi da una visione opposta alla verità sulla persona umana, che ci è stata pienamente rivelata nel mistero di Cristo. Essi manifestano, anche se non in modo del tutto cosciente, un'ideologia materialistica, che nega la natura trascendente della persona umana, così come la vocazione soprannaturale di ogni individuo." (Joseph Ratzinger, 1986)

http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html

Alessandro mirabelli ha detto...

La relazione di oggi del card. Erdo .... un discorso da Papa

Anonimo ha detto...

Ringrazio tutti quelli che hanno dedicato del tempo a leggere i miei dubbi e a rispondermi, ho letto le vostre argomentazioni con attenzione e non voglio addentrarmi oltre in questioni che riguardano unicamente la Fede e chi ne è portatore, grazie Chico.

Josh ha detto...

@Alessandro Mirabelli

"teologia in ginocchio" intende teologia messa in ginocchio,
come dire: "la Francia e l'America sono state messe in ginocchio dai tornado"

Josh ha detto...

@Anonymous

cito
"leggo che il caro Walterino ha scritto un altro libro in cui afferma che gay si nasce e non si diventa, che per i genitori può essere un dramma, ma che ogni gay può altrettanto essere un dono prezioso per tutti, anche e soprattutto per la chiesa..."

rispondo con le parole di Ratzinger 86 riportate poco sopra
"Essi manifestano, anche se non in modo del tutto cosciente, un'ideologia materialistica, che nega la natura trascendente della persona umana, così come la vocazione soprannaturale di ogni individuo"

_sul "si nasce e non si diventa":
La "scienza" fino poco fa la considerava una malattia o una devianza, acquisita.
Poi l'OMS, che non è neutrale su molti temi, ha detto che è tutto naturale.
Senza addentrarci nel vespaio, rimane che una fede soprannaturale chiede a tutti (così chiaro in alcuni passi di S. Paolo poi) che si abbandoni il sesso fuori dal matrimonio uomo-donna, e naturalmente ogni peccato.
La Chiesa parla (parlava) per salvare l'anima, non per altro.
Nella vita nuova del cristiano ci sono cose da lasciare indietro, da cui convertirsi: anche questa è una di quelle, a chi è capitata, al di là, come solito, di che ne pensi Kasper.
Inutile ripetere ciò che scritturalmente è così chiaro: Sodoma e Gomorra, nè adulterio nè fornicazione....
Chi ci fosse caduto, per tutto il NT è invitato a pentirsene e ad uscirne.

_"che per i genitori può essere un dramma"
che possono rimettere tutto in Dio e trovare una via sia per sè sia per i figli, ma in senso cristiano e di santificazione, non nel solito senso del "fate tutto come vi pare" e "sguazzate pure nei peccati mortali tanto c'è la misericordia"

Ancora una volta, tra K. e il teologo del coming out dell'altro giorno, non si crede più che Dio possa liberare spiritualmente nè che la vita di Grazia possa risolvere: no, si vuole fare come la carne comanda, con in più la pretesa di essere anche spiritualmente approvati e benedetti, con cuore e condotta inconvertiti.

In più, la propria "genitalità" esce dal suo ambito, e che sia più o meno di dritto o di rovescio, la si fa assurgere a misura dell'Universo intero e dell'Eternità: se non è mancanza di Trascendente questo....

Anonimo ha detto...

@Josh,

verissimo quello che dice,le passo al volo una bella definizione, in originale era in spagnolo : 'Non c'è più giustizia divina, c'è solo la papadicea......esiziale. Anonymous.

Marie Rose Maciejasz ha detto...

Già anche questo non è un caso .......vedremo......

Rr ha detto...

Per essere precisi, non e' l' OMS in prima battuta che ha sdoganato l' omosessualità, ma l' Aassociazione dei psicologi e psochiatri americana ( APA), che cedendo alle pressioni di alcuni suoi emeriti esponenti (verosimilmente essi stessi omosessuali, ma non ne ho le prove, anche se pare che il " fenomeno" sia più frequente in certi gruppi di persone, ampiamente rappresentati tra gli psichiatri e i psicoanalisti), non la definì più come malattia. Al sotto vi era amche sicuramente un' agenda politica.
Questo ha poi portato alle dichairaziomi dell' OMS. Tutto ciò ha ridotto moltissimo la possibilità di ricercare scientificamente il " fenomeno" e le sue cause. "Fenomeno" infatti è ciò che appare, non ciò che è, e quindi non si da' da se', ma ha una causa che lo da'. Come tutti i fenomeni, naturali o artificiali, potrebbe e dovrebbe essere soggetto a ricerca scientifica, come la scienza fa ormai da secoli.
Ed invece no: nel XXI secolo ci sono fenomeni, biologici, antropologici, sociologici, storici, che NON si posso o studiare.
Kasper afferma, l' enciclica afferma: siamo tornati all' " autos epha"= "ipse dixit" . Affermazioni apodittiche, non sostenutw da dati oggettiv, ricercati, trovati, messi alla prova, valutati scientificamente.
E a noi Cattolici " tradizionalisti" ci comtinuano a rompere con Galileo ! di Galie.o.
Persino il " guru" Freud non viene citato più tanto come prima, perche per lui l' omosessualità era una perversione da curare.

Rr
E pwr finire , l' APA ha gia deribricato da patologai a t mdenza la pdlfilia. Percio' tra pochi anni chiederanno la depenalizzazione.
Rr

tralcio ha detto...

Vedi Mic (14.42)
Un papa in fondo c'è ancora.
Quello emerito.
Non siamo sedevacanti. Siamo sedeokkupati.

Rr ha detto...

Tralcio, bellissimo: siamo,sedeokkupati.
Pero' , sel' autore di quelle parole profetiche di circa 30 anni fa, una volta divenuto Capo della Chiesa, avesse usato un po' di ramazza, e soprattutto non avesse lasciato la sede, avrebbero dovuto usare i tanks per occuparla.
Rr

Anonimo ha detto...

Rosa sai bene che il Vaticano è okkupato anche senza l'ausilio dei tanks dalla metà degli anni '90 e non mi fare dire altro......ho letto 2 cose 'carine', una all'opposto dell'altra.la prima che BXVI era a capo della lobby gay (?), l'altra, ancora più esilarante, è l'uscita di Ruini sul Corsera, che afferma esserci mai stata una lobby ghei in Vaticano, delle 2 l'una o l'altra, ma che si calano? Attesa la solita smentita di Lombardi, ma mi chiedo, gli spin doctors costano un botto ed è sempre un bordello di comunicati, di spiegazioni, onanismi cerebrali freudiani e junghiani a go-go e il risultato è sempre quello, non si capisce una mazza, se non una cosa, che non sono vuoti solo i palazzi papali, ma anche tante teste coperte di papaline bianche o rosse, fa uguale, sotto c'è niente. La pedofilia è già stata depenalizzata in Belgio ed Olanda, poi si vedrà per la zoorastia e la poligamia.....visto che oggi è il giorno di chi le spara più grosse, sentite questa perla di una vescova svedese luterana ( ma che c....zo, non ha ripudiato tutti i sacramenti, compreso il sacerdozio ed allora chi nomina chi?) chiusa parentesi, questo genio ha pensato di togliere il crocefisso dalla sua chiesa e di fare dei lavori di riorientamento verso la Mecca così che i mussulmani vi possano pregare senza doversi portare la bussola, della serie vincitrice del Mongolino d'oro per anni a venire. Lupus et Agnus.

Rr ha detto...

Lupus,
I tanks c'erano anche prima del '90, ma se si fosse ricordato dei Panzerfaust, forse sarebbe riuscito a sconfiggerli.
Di quel che fanno i luterani e le luterane, soprattutto le luterane, non mi meraviglio più. Ppotrei diventare volgare, ma non voglio( sai a volte noi medici tendiamo ad essere un po' grevi). Il problema è che lo vogliono fare anche i vescovi e preti cattolici. Ma anche questo si spiega: è noto infatti in antropologia che di fronte ad un' occupazione, manu militari o no, le prime a collaborare col nemico le donne, perché rispondono istintivamente al principio di conservare la specie, proteggendo se stesse e la prole.
Siccome purtroppo pare che il "feminino" sia sempre più prevalente nell' ambiente ecclesiale, si spiegano certi comportamenti.
ed è inutile che il Corsera cerchi di tirare dentro il passato, Ruini o altri: ora la patata bollente ce l' hanno Bergoglio e Galantino.
Hanno okkupato? Ed ora pedalino.
Rr