martedì 13 ottobre 2015

Tagespost: c'è un Sinodo parallelo: a Santa Marta

Marco Tosatti, attento come sempre, su La Stampa di oggi

Il Tagespost di oggi, in un articolo di Guido Horst, offre un interessante scorcio di come viene vissuto il Sinodo da parte di papa Francesco. 
E addirittura parla di “Sinodo parallelo” che avrebbe luogo a Santa Marta, con principale protagonista il Papa. 
Ma ecco una traduzione dell’articolo del giornale cattolico tedesco:
“…C’è chi dice che, per quanto i due fronti si scontrino l’uno contro l’altro – e nessuno finora ha negato che questi fronti esistano – quello che appare sostanzialmente nella Sala del Sinodo – tutte queste cose non raggiungono il pubblico… Solo nei prossimi giorni emergerà quanti Padri sinodali desiderano cambiare la prassi della Chiesa. Come il cardinale Luis Antonio Tagle di Manila, uno dei quattro presidenti del Sinodo, ha detto qualche giorno fa davanti ai giornalisti: i trecento vescovi non si sono riuniti per non decidere nulla”.
Ed ecco un brano che appare di un interesse particolare:
“L’incertezza sull’esito di queste tre settimane di negoziati è resa ancora maggiore dal fatto che nel Residence del Vaticano, Santa Marta, ha luogo una specie di “Sinodo parallelo”: papa Francesco si incontra con partecipanti al Sinodo e con ospiti esterni per parlare con essi individualmente. Alla fine toccherà al Papa prendere una decisione sulle questioni ancora aperte e comunicare la sua decisione all’intera Chiesa in un testo conclusivo. Questo, comunque, è per ora il più grande interrogativo che incombe sull’intero Sinodo.” 
Sembra davvero, come scrivono alcuni commentatori sui social network, che il Sinodo 2015 non abbia nulla da invidiare, quanto a curiosità e a colpi di scena mediatici, alle fiction televisive... 

22 commenti:

er ha detto...

La lettera dei tredici cardinali al papa. Seconda puntata della storia
Sicuro il testo e sicuri i nomi dei firmatari, salvo approssimazioni marginali. Certissima, soprattutto, la posta in gioco: il controllo delle procedure, decisive per l'esito del sinodo

di Sandro Magister
http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-43928/

lister ha detto...

D'ora in poi, i seguaci lo saluteranno con un:
"Sieg heil mein fuhrer" :D

Anonimo ha detto...

Sembra davvero, come scrivono alcuni commentatori sui social network, che il Sinodo 2015 non abbia nulla da invidiare, quanto a curiosità e a colpi di scena mediatici, alle fiction televisive...

Più che a una fiction, al Signore degli Anelli.
Saruman si è svelato. I suoi orchetti marciano grugnendo con orgogliosa sicurezza
Mi chiedo solo se c'è, e nel caso chi possa essere, il Gandalf della situazione.

Cesare

Anonimo ha detto...

Gandalf bianco o Gandalf grigio, perché c'è una bella differenza...

gianniz ha detto...

Io so già cosa uscirà dal Sinodo.
Che cosa? Ma lo sapete anche voi ovviamente: quello che è scritto nel Vangelo (indipendentemente dalle decisioni che prenderanno le gerarchie e il vdr)!
Non permettiamo loro di toglierci la speranza e la fede nella Rivelazione!

Josh ha detto...

il problema è che c'è troppa gente anche nella gerarchia nella Terra di Mezzo, non quella del Signore degli Anelli, ma quella biblica.

L’eredità del popolo d’Israele era dall'altra parte del Giordano e per entrare nel suo possesso furono necessari 2 passaggi.
_Il passaggio del Mar Rosso: figura dell'abbandonare il mondo, tutti i suoi idoli e la lussuria, questa è una figura della conversione.
_Il secondo passaggio, il Giordano, che rappresenta il morire a se stessi ed il successivo ingresso nella pienezza di Cristo.

Giordano in ebraico significa: "andare giù, sottomettersi, abbattere". Rappresenta la morte! Morte per tutto quello che è dissimile da Cristo: tutte le ambizioni, l'idolatria, l'orgoglio, l'egoismo, l'ideologia.

Nel mezzo dei due passaggi c'era il territorio di Gilead e Jazer, che costeggiava il Giordano e la Terra della Pienezza.
Questa "terra di mezzo", un posto di metà rinuncia, totalmente indifendibile, era un posto molto pericoloso per viverci, circondato da nemici pagani; simboleggia il desistere dallo scopo di raggiungere il luogo destinato da Dio e la scarsa volontà dei Suoi figli. Due tribù e mezza: Ruben, Gad e mezza Manasse credevano che questa terra di mezzo fosse sufficiente per loro.

Dicevano: "Questo è quanto andavamo cercando! Soddisfa proprio bene il nostro stile di vita! Abbiamo fatto un lungo viaggio e siamo stanchi: dacci Gilead e Jazer. Lascia che tutti gli altri proseguano, noi ci stabiliremo qui!" "E non possederemo nulla con loro di là dal Giordano e più oltre, poiché la nostra eredità ci è già toccata da questa parte del Giordano..." (Numeri 32, 19). " ... sia concesso ai tuoi servi di possedere questo paese. Non ci far passare il Giordano»." (Numeri 32, 5).

Non è solo storia sui combattimenti d'Israele. Questa storia parla anche adesso....la sistemazione nella terra di mezzo parla della tiepidezza e del compromesso nella chiesa di oggi.

Dio mostra in una storia tragica le conseguenze di un'obbedienza parziale.
Prima vogliono cominciare nel modo giusto, poi quando la morte ad ogni cosa di questo mondo li fissa, indietreggiano.
L'adattabilità diventa il loro modo di vivere.

Queste le caratteristiche dei Cristiani che decidono di rimanere nella terra di mezzo: instabili nelle convinzioni spirituali; senza mai eccellere nelle cose di Dio; tiepidi, deboli con la lussuria; regolati dai bisogni egoistici; dimentichi della Parola di Dio e dei chiari Comandi del Signore; facenti le proprie scelte invece che sperare in Dio; dimentichi delle Sue passate benedizioni e modi di operare; riluttanti a lasciare alcuni idoli; giustificanti le loro proprie personali decisioni mundane; privi di ascesi ma esperti in sociologie orizzontali; non disposti a lasciare tutto quello che potrebbe sedurli...

Bisogna essere crocifissi a questo mondo e non "abbracciare il mondo" per conformarcisi. Se (noi ma anche le alte cariche) rifiutiamo di proseguire in Dio, permettendo il compromesso nella vostra vita, stabilendoci in qualche specie di terra di mezzo di tiepidezza, il peccato tornerà, e il mondo e la chiesa infatti oggi ne sono pieni. Si perderà la benedizione di Dio nella nostra vita e satana verrà a rubare l'eredità promessa.
In più attenzione agli scandali, che dà la stessa immagine di una Chiesa prona al mondo, fuori dalla Comunione, senza Spirito, ma sempre più a suo agio nella terra di mezzo della sociologia, dell'amore per l'uomo così com'è che non deve nemmeno più convertirsi, vicina agli appetiti carnali dell'uomo, che ha tanta voglia di benedire nei suoi sviamenti.

Josh ha detto...

Comunque a me più che una telenovela o una fiction pare una grande tragedia di bibliche proporzioni.
E' che alcuni tra i protagonisti sono di così poco spessore anche solo logico, senza scomodare il livello teologico, che il tutto da tragedia diventa una farsa grottesca.

Anonimo ha detto...

@Josh

Queste le caratteristiche dei Cristiani che decidono di rimanere nella terra di mezzo: instabili nelle convinzioni spirituali; senza mai eccellere nelle cose di Dio; tiepidi, deboli con la lussuria; regolati dai bisogni egoistici; dimentichi della Parola di Dio e dei chiari Comandi del Signore; facenti le proprie scelte invece che sperare in Dio; dimentichi delle Sue passate benedizioni e modi di operare; riluttanti a lasciare alcuni idoli; giustificanti le loro proprie personali decisioni mundane; privi di ascesi ma esperti in sociologie orizzontali; non disposti a lasciare tutto quello che potrebbe sedurli...

Bisogna essere crocifissi a questo mondo e non "abbracciare il mondo" per conformarcisi. Se (noi ma anche le alte cariche) rifiutiamo di proseguire in Dio, permettendo il compromesso nella vostra vita, stabilendoci in qualche specie di terra di mezzo di tiepidezza, il peccato tornerà, e il mondo e la chiesa infatti oggi ne sono pieni. Si perderà la benedizione di Dio nella nostra vita e satana verrà a rubare l'eredità promessa.


Ho molto apprezzato il tuo commento. Grazie.

Cesare

Felice ha detto...

A me non pare nè telenovela, nè fiction e neppure una grande tragedia di bibliche proporzioni. Mi sembra solo una storia di pochi uomini fedeli che combattono contro un gruppo più numeroso di piccoli uomini che non credono più in Colui per il quale, decine di anni fa, hanno deciso di spendere la vita. Lo spettacolo che i vari Bergoglio, Lombardi, Kasper, ma anche Scola, è di una tristezza infinita.

Luisa ha detto...

Nella sua seconda puntata Magister scrive:

"Ma proprio l'uscita alla luce del sole della lettera dei tredici cardinali – con il conseguente esplodere della discussione – ha di fatto restituito ai padri sinodali una più concreta possibilità di governare in prima persona i processi e gli approdi di questo decisivo summit della Chiesa mondiale."

Vedremo, ma stento a credere che Bergoglio si lascerà inflenzare da quel che pensano i firmatari della lettera e modifichi le procedure che ha deciso con uno scopo ben preciso, la posta in gioco è troppo importante, ci lavora da mesi se non da anni, ora che ha il potere di concretizzare a livello universale le sue idee, il suo progetto di chiesa, non rinuncerà ad una sola parcella del potere che è tutto nelle sue mani.
Questo i cardinali firmatari, e quelli che se ne stanno zitti, lo sanno da qui, immagino, la loro decisione di rivolgersi direttamente a lui .
Ma Bergoglio quel che aveva da dire lo ha detto il 6 ottobre insieme a Baldisseri e Spadaro, il suo è stato un brusco e gelido rinvio della missiva ai mittenti.
Le reazioni dei suoi vari addetti stampa e della sua corte mediatica, la stampa di regime, mostrano quanto e come le preoccupazioni dei firmatari siano concrete.

Silvano M. ha detto...

"non cedere alla ermeneutica cospirativa , che è socialmente debole e spiritualmente non aiuta" (?) ma che vuol dì!! vuoi vedere che dopo il divorzio cattolico hanno inventato pure la superc.....a cattolica?

Anonimo ha detto...

L’aria è davvero pesante al Sinodo. La denuncia giunge dalla prestigiosa agenzia LifeSiteNews: lo scorso 7 ottobre è stato ritirato il pass da giornalista ad un sacerdote, Padre Nicholas Gregoris, da 15 anni corrispondente dal Vaticano, dove attualmente si trova come freelance per conto di Catholic World Report, dell’irlandese Catholic Voice e di The Catholic Response. Il fatto che in passato abbia scritto anche per L’Osservatore Romano non è servito a nulla: senza troppi complimenti e soprattutto senza spiegazioni, gli è stato detto che non era più gradito in Sala Stampa. Per cui se n’è dovuto andare, davanti ai propri colleghi. Alcuni dei quali lo hanno avvicinato subito dopo, ringraziandolo di quanto da lui fatto. E detto.

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/sinodo-due-voci-critiche-epurate-dalla-sala-stampa-vaticana/

Gederson ha detto...

Caro Josh,

Leggendo il tuo commento me è venuto in mente che: Il sinodo parla di famiglie ferite, ma non sono appena le famiglie che sono ferite, ma anche e principalmente una grande parte dei pastori. E la proposta di qualcuni non sono medicina per le pecore, ma la transmissione di malatie che loro stessi subiscono. Ad esempio, un cardinale Kasper non prende cura delle pecore, la sua medicina è veleno. Quindi, non dico tutti, ma una grande parte delle ferite delle famiglie sono fatte per i propri pastori malati e alcuni di questi pastore hanno il virus dell'eresia.

Dobbiamo ricordare che, sia nel caso delle famiglie o delle pastori ferite, ci sono delle diverse tipi di ferite che hanno bisogno di diagnose per prendere la medicina adeguata. Principalmente se deve ricordare che ci sono ferite che sono mortale e altre no. Non se può trattare tutti le ferite con una sola medicina: le ferite non sono tutti uguale. Ma nel sinodo se vuole dare lo stesso rimedio per tutti le ferite. In qualcuni caso non se tratta solo di famiglie ferite, ma con malatie troppo grave. In questo senso il sinodo fino ancora è stato troppo superficiale.

Principalmente la malatia dell'eresia, in tempi scorsi Sant'Agostino nel libro "L'utilità del credere" insegnava la distinzione tra l'eretico e chi crede agli eretici, come se può leggere:

"Se pensassi, o Onorato, che l'eretico e chi crede agli eretici siano una sola ed identica cosa, non riterrei di dover intervenire nella questione, né a parole né per iscritto. Ora, però, vi è una grande differenza tra questi due tipi di persone, dal momento che, secondo la mia opinione, l'eretico è colui che, in vista di qualche vantaggio temporale e, soprattutto, per la propria gloria e per il proprio potere, genera o segue opinioni false e insolite, mentre chi crede agli eretici è un uomo ingannato da un'errata rappresentazione della verità e del sentimento religioso. Appunto per questo ho ritenuto bene di non doverti nascondere quello che penso sul modo di scoprire e di custodire la verità, per la quale, come sai, siamo arsi di grande amore fin dai primi anni della gioventù. Questa preoccupazione invece è ben remota dalle menti degli uomini vani, i quali, inoltratisi troppo in queste cose materiali e in esse sprofondati, ritengono che non esista niente altro all'infuori di ciò che percepiscono mediante i cinque ben noti messaggeri del corpo; e, anche quando tentano di staccarsi dai sensi, non pensano che alle impressioni e alle immagini che da essi hanno ricevuto, presumendo di misurare in modo assolutamente corretto i misteri ineffabili della verità con il loro criterio mortale e interamente fallace. Niente è più facile, o mio carissimo, non solo del dire ma anche dell'immaginare di aver trovato la verità; ma quanto in realtà la cosa sia molto difficile, tu lo conoscerai, come confido, da questi miei scritti. Ho pregato Dio e lo prego ancora, affinché essi ti giovino o che, almeno, non siano affatto di danno per te e per tutti coloro ai quali per caso capitassero in mano. E sarà così, spero, se sono ben consapevole che ho messo mano a questo scritto con animo devoto e servizievole, e non per desiderio di vana fama e di futile ostentazione". http://www.augustinus.it/italiano/utilita_credere/index2.htm

Oggi non se fa distinzione tra cattolici e eretici! Ma quanti nel sinodo non hanno le stesse carattere dell'eretico di che parla Sant'Agostino?

Josh ha detto...

@Felice

comunque è anche una tragedia di bibliche proporzioni: quante persone nel mondo, quante anime, già non ben istruite nelle cose minime della fede, resteranno abbagliate dalle false dottrine ormai propalate da tutti i media, da tutti i riecheggiatori dei kasper, dei forte, dei marx & co, e si perderanno? quanti portati sulla cattiva strada, perchè confermati nei loro peccati? quanti convinti ormai che Dio è sempre e solo misericordia?

bernardino ha detto...

@Josh:
Nel secolo passato, sono sorte in Europa ed in tre quarti del mondo enormi ideologie di distruzione mondiale dal comunismo al nazismo, al fascismo, al franchismo; nellAmerica meridionale sono sorti enormi dittature militari, così conse in una grande parte dell'Asia dalla Corea alla Tailandia al Vietnam al Laos e tanti altri.
Queste dittature di varia natura con un enorme ipocrisia volevano far credere che erano sorte per migliorare le condizioni materiali dell'uomo. Come sono finite o stanno ormai finendo? in una bolla d'aria; hanno distrutto con guerre e rivoluzioni enormi guerre lasciando sul terreno decine e decine di milioni di morti, nazioni distrutte con macerie su macerie; poi piano piano sono cresciuti uomini con nuove ideologie sane e di livello morale elevato che pian piano hanno ricostruito le democrazie ed han fatto crescere i vari popoli; tante lo stanno ancora facendo; non parliamo dei popoli arabi o islamici in quanto li stanno ancora al medioevo, pertanto evito di parla di quelli.
Quindi di questo possiamo parlare di tragedia di proporzioni bibliche del secolo novecento, senza andare nei secoli precedenti o medioevali.
Oggi la Chiesa di Roma stà attraversando le stesse cose perchè si trova con gli uomi che ha e che sono stati formati dal concilio vat.II in poi e con le riforme successive, alle stesse condizioni di come si trovava mezzo mondo nel 900. Gli uomini da Roncalli a Bergoglio hanno ridotto la Chiesa come quei dittatori avevano ridotto quel mondo:
Ma come, quel mondo tolti di mezzo o da Dio o dalle guerre da loro scatenate sono spariti dalla faccia della terra, e le nazioni si sono o si stanno risollevando, così la Chiesa quando Dio vorrà, sparito tutto quel marciume potrà risollevarsi e risplendere di luce Propria (luce di Dio) con una nuova gerarchia che non parlerà più di eresie, ma insegnerà di nuovo la Dottrina del Crocefisso immutabile nel tempo.
Purtroppo oggi ci meritiamo da decine di anni questo che abbiamo, Dio stesso ce lo ha inflitto, ma quando avremo pagato i nostri debiti, quando avremo distrutto il vitello d'oro, saremo ripagati nello spirito da quel Dio Onnipotente che ci ha creati non per il marciume, ma per Lui.
La Chiesa anche in altri tempi ha dovuto subire tragedie spirituali come quelle di adesso, o simili e le ha sempre superate alla grande attraverso i Santi che sono sorti on ogni tempo e Dio stesso non ci ha mai abbandonato agli eretici, anzi siccome siamo Suoi figli ci coccola come una Madre anche attraverso la Madre SS.ma e per il Sangue versato dal Figlio; altrimenti a cosa sarebbe servita la passione e la morte di Gesù se non portarci e portare la Sua sposa molto al di sopra di questi indemoniati? La speranza della salvezza della nostra anima non dobbiamo mai abbandonarla, come non dobbiamo mai scoraggiarci di salvarci da questi mostri, per mezzo della vera Chiesa.
Chi deve tremare è solo questa gerarchia che stà cercando di distruggere, materializzando un'intera umanità.

Josh ha detto...

Bernardino, capisco l'intento col quale scrivi e sulla 2nda parte mistica sono ovviamente d'accordo.
Non sono d'accordo sulla lettura storica. Non metterei sullo stesso piano comunismo, nazismo, fascismo, franchismo, Sudamerica, Corea .....

Più che le dittature del passato, vedo quella presente, più sotterranea, meno plateale, la falsa EU, Usraele, vari diktat mondialisti e massonici(cui anche la Chiesa sembra prona per 7/8):
questi elementi hanno proprio la loro scaturigine non nelle dittature del primo 900 che citi, ma nel mondo nuovo "liberato" (si fa per dire) post 2 GM.
L'agenda della sovversione (dello Stato come della persona, e anche della fede) poi a mio avviso inizia con la falsa Rivoluzione Francese, prosegue con la Rivoluzione d'Ottobre cui non erano estranee nemmeno banche dai proprietari innominabili con doppio passaporto, per finire allo sbrago totale dei finti liberalismi 68ini finora.

La schiatta "resistenziale" e il sinistrume delle "libertà" del dopoguerra con l'altrettanto falsa opposizione liberal che ci comanda e ci vende da 70 anni, non li trovo aderenti a questo ritratto che scrivi:

(Bernardino:)"poi piano piano sono cresciuti uomini con nuove ideologie sane e di livello morale elevato che pian piano hanno ricostruito le democrazie ed han fatto crescere i vari popoli"

sarà un mio limite, li devo ancora trovare, ma la "democrazia" è parte del problema. Quando è negata l'esistenza di principi superiori, di un archè (in astratto, in filosofia, in teologia, ma anche nella vita pubblica e nella fede) vince la democrazia, l'opinione informe del "come pare a me adesso" senza archè, della massa (manipolata a sua volta).
E' l'epoca del "Liberate Barabba" quella del secondo dopoguerra. L'epoca in cui non si può nemmeno dire che esiste un principio superiore (e infatti, dal Concilio chi lo un predica più per intero?)....

Felice ha detto...

Josh, condivido quanto scrive. Le conseguenze di questi decenni di follia teologica, morale e liturgica sono e saranno sempre più devastanti, con un moto che il prof. de Mattei ha acutamente definito "in finem velocior". Siamo in balìa di questi piccoli uomini, che hanno eletto a "dio" il loro ventre, e non credendo più nella divinità di Cristo, nella presenza reale di Lui nell'Eucaristia e nella vita eterna come possibilità reale di beatitudine o dannazione, se ne fregano di tutte queste cose e tentano di barcamenarsi il meno peggio che possono in questa fuggevole vita, tenendosi caro il favore del mondo, le poltrone faticosamente conquistate e il benessere garantito da entrate quali la tassa sul culto et similia. Mi sembra sprecato usare per tali soggetti frasi del tipo "tragedia di proporzioni bibliche", ma dal punto di vista delle conseguenze, presenti e future, di questa situazione, certamente lo è.

Anonimo ha detto...

Sono d'accordissimo con Josh, pure nella loro efferatezza, le dittature del secolo breve non sono nemmeno lontanamente paragonabili alla dittatura mondialista - relativista che ci sta soffocando, molto più raffinata, subdola, insinuante, suadente ed invitante, le altre nella loro rozza crudeltà e spietata repressione, erano riconoscibili, conclamate e palesi, e quindi si sapeva con chi si aveva a che fare, qui no, ti attraggono con mille specchietti per allodole, ti adulano, ti sommergono di finte libertà tecnologiche, che sono metodi di controllo infinitamente più efficaci degli spionaggi e delle delazioni pagate dai partiti assolutisti di allora , le guerre non tarderanno a manifestarsi in tutta la loro virulenza e non saprei quantificare i mln. di morti che faranno. 'La democrazia, non è il migliore governo possibile, ma il meno peggio' diceva quel coccodrillo ipocrita di Churchill, Josh dice di non occuparsi di cose 'mondane' o da pettegole da pescheria, ma il 99,9% della popolazione occidentale fa solo questo ed è la triste realtà, io credo che Dio non infligga chissà quali castighi tremendi, già lo facciamo molto bene da soli, Lui permette ciò affinché noi comprendiamo e ci con-vertiamo, al momento i numeri sono esigui, d'altra parte all'inizio erano pochissimi. Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

Concordo con Josh e Lupus.
Fino a pochi anni fa si sapeva distinguere bene e male (mi si dirà che la faccenda ha origini lontane nel tempo, e sono d'accordo, ma l'accelerazione di questi anni è allucinante). I Nazi, i Soviet, continuate l'elenco con quelli che volete voi, sono disumani e lo sapevamo tutti, anche se magari eravamo solo bambini.
Adesso il disumano è l'ultimo dei problemi. Il nocciolo vero è l'antiumano (gli uomini possono essere disumani, ma antiumana è solo Satana). Con l'aggravante di essere travestito, codesto antiumano: vedi schiavitù degli uteri in affitto travestiti da diritto alla felicità di due invertiti, vedi aborto-liberazione, eutanasia come falsa pietà, l'elenco è lungo, aggiungiamoci pure le indebite ingerenze europee negli affari degli stati che dovrebbero essere sovrani.
Le nuove generazioni, a meno che non abbiano dietro famiglie sane (sempre meno numerose, ma speriamo che il trend cambi per intervento divino), non distinguono più il bene dal male. Nessuno osa insegnarglielo più. Li si vuole neutri, i pargoli, sessualmente (che poi è una balla, il Gender crea vittime ipersessualizzate pronte per i mostri pedofili) e cerebralmente, future banderuole, futuri consumatori, masse idiote, manichini trasparenti al servizio dei potenti e in ultima analisi in balìa di Satana.
Questo, deve dire il Sinodo: che il mondo è spiritualmente analfabeta e si deve ricominciare a insegnare tutto dal principio, a partire da chi siamo, uomo e donna. Che la Chiesa parte lì, dalla piccola chiesa domestica della famiglia, dalla Santa Famiglia di Nazareth e dalla Madonna che sotto la croce accoglie Giovanni come suo figlio e lui lei come sua madre. E i giuda s'impicchino tutti (metaforicamente, per carità: che se ne vadano a giocare ai luterani da un'altra parte).
humilitas

hr ha detto...

Invito a leggere le relazioni odierne dei Circoli.
Sono "sorprendenti" per la loro "cattolicità". Pur nella diversità delle posizioni, emerge una valutazione quasi unanime: la seconda parte dell'Instrumentum Laboris è tutta sbagliata... tutta da riscrivere!

Anonimo ha detto...

secretummeummihi.blogspot.com.

remnantnewspaper.com/web/index/articles/item/2075-the-synod-of-sound-and-fury.

Rr ha detto...

Tolkien, cattolicissimo, si starà rigirando nella sua tomba a sapere che la Chiesa è diventata una Terra di mezzo con orchi e Saruman, sotto l' Occhio di Sauron!
D' accordissimo con Lupus e Josh.
Rr