lunedì 19 settembre 2016

Il 31 ottobre il Papa in Svezia per commemorare i 500 anni della Riforma. Un pericoloso 'passaggio' verso l'ulteriore protestantizzazione della Chiesa

Leggo sul sito di Radio Vaticana che il papa sarà in Svezia il prossimo 31 ottobre. Ho stralciato i contenuti più rimarchevoli che accompagnano l'annuncio dell'evento. Per i dettagli rinvio al link.
È una notizia che circola da tempo, sulla quale abbiamo scritto più volte, soprattutto in relazione ai documenti di cui al testo ripreso: Dal conflitto alla comunione; Dichiarazione congiunta del 1999. Non si può ignorare né tacere che le parti in comune ("congiunte") di quei documenti sono praticamente luterane e quindi sapiunt haeresim.
Dunque per gli approfondimenti, rimando ai rispettivi articoli sotto indicati e anche all'indice degli altri scritti sul falso ecumenismo pubblicati dal blog, aggiungendo, di seguito alla citazione della comunicazione di Radio Vaticana, alcune mie osservazioni di massima e una riflessione conclusiva tratta da un recente commento di P. Pasqualucci.
In realtà Bergoglio sembra portare alle estreme conseguenze il vero e proprio cambiamento paradigmatico, evidenziato ed illustrato [qui], che segna una distanza abissale dall'insegnamento costante della Chiesa. Basta dare uno sguardo all'Istruzione «Ecclesia Catholica» sul «Movimento ecumenico», dell'allora Suprema Sacra Congregazione del Sant'Uffizio (20 dicembre 1949), che richiama le Encicliche Satis cognitum, Mortalium animos e Mystici Corporis Christi. Mai più citata, neppure nell’Unitatis redintegratio, dove non compare più il termine reditus dei separati alla Chiesa di Roma, fondamento e centro dell’unità cristiana. Al reditus è subentrata la conversione comune.
Link per gli approfondimenti:
Citazione da Radio Vaticana:
Il papa prenderà parte ad una cerimonia congiunta in programma a Lund fra la Chiesa Cattolica e la Federazione Luterana Mondiale, per commemorare il 500.mo anniversario della Riforma, che cade nel 2017. Lo comunica la Sala Stampa della Santa Sede.
[...] Per l'evento, organizzato in collaborazione con la Chiesa di Svezia e la diocesi di Stoccolma, è prevista una celebrazione comune fondata sulla “Common Prayer - Preghiera Comune”, la recente guida liturgica appositamente preparata da cattolici e luterani e inviata alle Chiese della Federazione e alle Conferenze episcopali cattoliche.
[...] La commemorazione ecumenica congiunta, spiega ancora il comunicato, si inquadra nel processo di ricezione del documento del 2013 “From Conflict to Communion - Dal conflitto alla comunione”, il “primo tentativo” delle comunità luterane e cattoliche di descrivere insieme, a livello internazionale, la storia della Riforma e delle sue intenzioni. La Preghiera Comune al centro della celebrazione si fonda in particolare sul documento “From Conflict to Communion: Lutheran-Catholic Common Commemoration of the Reformation in 2017 - Dal conflitto alla comunione: commemorazione comune luterano-cattolica della Riforma nel 2017” e presenta i temi del rendimento di grazie, del pentimento e dell’impegno alla testimonianza comune, “al fine - aggiunge il comunicato - di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per le divisioni seguite alle dispute teologiche”.
Il 2017, si precisa infine, coinciderà anche con il 50.mo anniversario del dialogo internazionale luterano-cattolico, dal quale sono scaturiti rilevanti risultati ecumenici, come la “Joint Declaration on the Doctrine of Justification - Dichiarazione congiunta sulla Dottrina della Giustificazione”, firmata nel 1999, annullando “dispute antiche di secoli” sulle verità fondamentali della Dottrina della Giustificazione, che era al centro della Riforma del XVI secolo.
[...] Soprattutto in un mondo, come quello di oggi, “spesso lacerato dai conflitti e segnato da secolarismo e indifferenza”: per questo, ha aggiunto, “tutti uniti siamo chiamati ad impegnarci nel confessare Gesù Cristo, diventando sempre più testimoni credibili di unità e artefici di pace e di riconciliazione”. Perché in fondo la divisione è uno “scandalo”, aveva detto ancora il Pontefice visitando nel novembre scorso la chiesa evangelica luterana di Roma.
Osservazioni di massima. 

Per gli approfondimenti sull'abominio dell'“ordinamento liturgico” comune e in ordine alla Dichiarazione congiunta sulla giustificazione rimando ai contenuti dei documenti sopra indicati.
1. Ordinamento liturgico comune (!?)
Già a partire dagli anni ’60 si è sviluppata tra i teologi e i vescovi cattolici l’abitudine di elogiare Martin Lutero e la Riforma. Nemmeno i papi sono rimasti esenti da questa tendenza: ne sono testimonianze la lettera del 1983 di Giovanni Paolo II in occasione del cinquecentesimo anniversario della nascita di Lutero, in cui il papa ne apprezzava la “profonda religiosità”, e il discorso del 2011 ai rappresentanti delle Chiese evangeliche tedesche di Benedetto XVI. La preghiera congiunta di rappresentanti religiosi cattolici e luterani (e di altri non cattolici o persino non cristiani) ormai non è un evento fuori dal comune. Tuttavia, i precedenti papi avevano sempre resistito alle pressioni luterane per la normalizzazione di una comunione cattolico-luterana, pur in assenza di un’unità ecclesiastica visibile. Sotto il presente pontificato tale resistenza sembra essere significativamente più debole – se esiste. Questa è anche la prima volta in cui la spinta verso un’unione cattolico-luterana e verso la glorificazione della Riforma ha assunto una forma quasi liturgica, concepita non solo per ‘incontri ecumenici’ relativamente rari, ma per la totalità del mondo cattolico e di quello luterano. Com'è noto, lex orandi lex credendi: la preghiera e la fede camminano di pari passo. Le dannose conseguenze del prossimo evento appaiono sin troppo evidenti.
2. Dichiarazione congiunta sulla giustificazione
La misericordia giustificante, per Lutero, non è il perdono ontologico, in quanto riconciliazione dell’uomo con Dio nella verità e nella giustizia, ma è vista come un semplice rivestimento dei meriti di Cristo. Sostanzialmente: saremmo peccatori dichiarati giusti, non trasformati dalla grazia.
In che cosa consiste, qui, la salvezza operata da Cristo Signore? Come si può essere giusti nei peccati? In effetti alla Dichiarazione ufficiale comune sulla dottrina della giustificazione (31 ottobre 1999), tra la Federazione Luterana Mondiale e la Chiesa Cattolica (Pontificio Consiglio per l’Unità dei Cristiani), era stato necessario premettere, nel 1998, una Risposta ufficiale cattolicapermanendo una visione protestante non conciliabile con quella cattolica, nel tentativo ecumenico, ma sotto l'influsso del falso ecumenismo, di oltrepassare le condanne di Trento in quanto divisive tra la Chiesa e le altre Confessioni cristiane, impropriamente definite Chiese.

Note conclusive

Allargando lo sguardo anche alle altre questioni sul tappeto, che non sono meno importanti e dirompenti, Bergoglio continua imperterrito, forte della timidezza di chi dovrebbe per dovere d'ufficio apertamente opporglisi.

Continua imperterrito per la sua strada, come se niente fosse. Anche con "l'immigrazione" cioè con l'invasione dell'Italia e dell'Europa da parte dei finti profughi, è un martellamento continuo.

La risposta al documento dei 45, la critica teologica alla AL, l'ha data indirettamente approvando l'interpretazione ereticale o addirittura eretica dei Vescovi argentini a certi ben noti e dubbi passaggi della stessa. [vedi e vedi anche indice degli articoli sull'AL]

La cosa più grave, a questo punto, è che continui a mancare una risposta da parte di cardinali o vescovi. Cioè, che nessuno tra essi si esponga e abbia il coraggio di dire apertamente al Papa (anche al di là dei numerosi interventi focalizzati unicamente sull'AL) che sta sbagliando e che sta conducendo la Chiesa alla rovina. Esattamente come fece S. Paolo ad Antiochia, quando disse in faccia, pubblicamente, a S. Pietro quello che doveva dire. 

Qui non c'è bisogno di tanta teologia e cultura: non è una questione di conoscenza ma di fede, di lanciarsi in avanti per render gloria a Dio, a Nostro Signore che continua a venir offeso da questa pastorale deviata, distruttrice di anime, cui si indica la falsa misericordia della "via larga", quella che porta all'Inferno. Anche i pochi coraggiosi, come il card. Burke, sembrano sempre oltremodo turbati dalla paura di esser accusati di esser nemici del Papa, di mirare a provocare uno scisma. Sono accuse chiaramente false. 

Qui, nessuno mira a scismi o è "nemico" del Papa, così come non lo era - nemico - Paolo di Tarso quando rinfacciò a Cefa il suo errore. Critichiamo l'insegnamento e la pastorale di un Papa che ha tolto dalla misericordia il comando del pentimento e della conversione (e dei Papi postconciliari precedenti, ove non conformi alla tradizione della Chiesa) perché siamo costretti dalle circostanze, che ci mostrano non esser buoni né insegnamento né pastorale. Ma, se per difendere il Deposito della Fede, dobbiamo esser chiamati "nemici" del Papa dai filistei di turno, quid ad nos? Passeremo attraverso queste accuse come se fossero tele di ragno. Di chi dobbiamo essere veramente "amici" e come, ce lo ha insegnato il Verbo Incarnato in persona: "Voi sarete miei amici se farete quello che vi comando. Non vi chiamo più servi perché il servo non sa quel che fa il padrone; vi ho chiamati amici perché vi ho fatto conoscere tutto quello che ho udito dal Padre mio". (Gv 15, 14-15).

32 commenti:

irina ha detto...

Credo bisognerebbe mettere in evidenza le costanti contro la Chiesa: una sua insufficienza dal punto di vista morale, usato sempre come grimaldello;l'affermazione ad oltranza di una teologia pretesa più moderna e/o più simile a quella delle origini;la coesione di tutti i poteri civili tesi a scalzarne l'autorevolezza spirituale e la consistenza culturale e materiale. Questi mi sembrano essere in sintesi i meccanismi sempre ritornanti contro l'ingombrante Chiesa Cattolica. Forse una pacata riflessione e della Chiesa Cattolica stessa e di chi ambisce a liberarsene gioverebbe. Da un lato la Chiesa Cattolica nè guadagnerebbe nella sua autostima, sia per un conseguente risanamento morale costante, sia per un conseguente preservare la teologia dall'estemporaneità cangiante, ma in sostanza ribelle sempre. Chi tende a scalzar la Chiesa si troverebbe di fatto con le armi spuntate, e potrebbe volgersi verso battaglie meglio finalizzate.

Dicebamus Heri ha detto...

https://www.facebook.com/groups/180078408690362/?fref=ts

Luisa ha detto...


"La protestantizzazione della chiesa cattolica " 

di Don Giorgio Ghio

http://www.civiltacristiana.com/la-protestantizzazione-della-chiesa-cattolica/

Gianni B. ha detto...

Volevo segnalare l'articolo su Google+, ma me lo vieta...

Luisa ha detto...

Jorge Bergoglio va a Assisi prima di andare in Svezia ma NON è andato a Genova per il Congresso Eucaristico che fra parentesi mi sembra abbia avuto poco sui media, Congresso il cui frutto concreto, la cui opera segno, come detto da Bagnasco, sono ...“Due case per senzatetto"(!).

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
mic ha detto...

Ringrazio Anonimo 11:24 per la segnalazione (e la citazione) di questo testo

http://www.loccidentale.it/articoli/142552/quella-gang-islamica-che-ha-distrutto-la-vita-di-mille-ragazzine

Lo pubblicheremo integralmente nei prossimi giorni. Ma lo cancello da questa pagina, per non deviare la discussione sul tema proposto.

lister ha detto...

"...così come non lo era - nemico - Paolo di Tarso quando rinfacciò a Cefa il suo errore."

L'"errore" di Pietro fu un "errore di comportamento" (nei confronti dei Gentili) e fu una "disputa simulata tre Paolo e Pietro" (S. Girolamo sull'incidente di Antiochia): l'"errore" del Perito chimico è "errore di Fede" ovvero "eresia".

...e c'è ancora qualcuno che lo crede "Papa della Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana" (o non esiste più questa definizione???).

mic ha detto...

...e c'è ancora qualcuno che lo crede "Papa della Chiesa Una, Santa, Cattolica, Apostolica, Romana" (o non esiste più questa definizione???).

Questa è un'affermazione che non mi prendo la responsabilità di sottoscrivere. E' bene attendersela da teologi e studiosi con i controfiocchi (non mancano) e confermata da chi di dovere.

Personalmente, è ovvio che non aderisco alle storture e custodisco ciò che, per grazia, ho ricevuto nella e dalla Chiesa cattolica.

Anonimo ha detto...

Correre dietro ai luterani che contano meno di zero e sono aperti a tutte le eresie è proprio una genialata.Cosa ne guadagnerà il buon Francisco visto che i seguaci di Lutero sono molto più in crisi della chiesa Cattolica formato cv2?

Luisa ha detto...


http://w2.vatican.va/content/francesco/it/events/event.dir.html/content/vaticanevents/it/2016/9/16/nuovivescovi.html

Metto solo il link anche se ci sarebbe molto da dire.

Anonimo ha detto...

Beh, se è per questo sono diversi gli appuntamenti che salta con disinvoltura, in primis la visita ai terremotati, ma si sa che al vdr gli itagliani non piacciono, però trova il tempo per una visita 'privata' con 7664785 telecronisti e tv al seguito all'ospedale di neonatologia, ha organizzato la partita del cuore all'Olimpico con il fidatissimo DAM, mi risulta in riunione coi G9, prepara l'incontro santegidiano, evitando furbescamente di invitare il Dalai Lama, si sa, le buone relazioni diplomatiche colla Cina cui ha allargato le braccia incondizionatamente, poi ci sono i viaggi in Oriente, le udienze raddoppiate, ma noto che i sanpietrini si contano sempre meglio, insomma ha il suo bel daffare, oltre all'ossessiva ripetizione dei mantra sui finti rifugiati, se ne prendessero in casa anche loro, in fondo lo spazio non manca. Non per polemizzare (:D) ma faccio notare en glissant, che se Benedetto XVI avesse fatto una sola di queste cose, da Assisi in qua, sarebbe stato legato all'obelisco e fustigato, termino dicendo che Lund è una porcata e basta, dovrebbero fare pubblica ammenda per i milioni di morti causati dalle 95 tesi di Wittenberg, invece di santificare il monaco ribelle, ma i giudii nulla hanno da dire? Non mi pare che Lutero li amasse in particolare. Fuori dal PC.Anonymous.

Anonimo ha detto...

forse OT forse no:

qualcuno sa qualcosa sul trasferimento di don Leonardo Maria Pompei ?

Anna

Anonimo ha detto...

Scusate ma la notizia delle ragazzine inglesi è vecchia di due anni, e le autorità non hanno fatto ancora niente.
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/08/28/londra-1-400-bimbi-stuprati-a-rotheram-bufera-sulle-autorita-sapevano-dal-2010/1101435/

mic ha detto...

Anonimo 15:35
Come già detto sopra ne parleremo nei prossimi giorni.

Anonimo ha detto...

Non c'erano solo ragazzine, c'erano anche tanti ragazzini scolari delle madrasse.....basta leggere Themuslimissue e capire che le autorità europee british e non, negano le evidenze e le turpi azioni compiute dagli islamici in tutti i paesi europei, ipocritamente per salvaguardare la privacy delle vittime, più crudamente perché hanno paura e si sono venduti alle lobby che finanziano l'invasione, e comunque, se si è taciuto per anni sugli scandali pedopornografici della BBC........storie vecchie che nulla risolvono.

mic ha detto...

Storie vecchie (ma non credo concluse) che nulla risolvono, per ora, sul piano pratico. Ma che dicono molto sulla realtà barbara e demoniaca che stanno introducendo in casa nostra. Con l'intollerabile incoraggiamento dello stesso Bergoglio.
Ciò che più meraviglia è l'altrettanto assurdo silenzio di coloro che hanno condannato e combattuto fino ad oggi il supposto oscurantismo della Chiesa e tacciono, ad esempio, sulla violenza nei confronti delle donne.

Anonimo ha detto...

Mi piace riportare un post letto giorni fa su un blog cattolico; diceva, in sostanza, che noi tradizionalisti abbiamo tre grandi certezze, che dovrebbero confortarci in questi tempi bui : il "non praevalebunt", il sapere che Gesù Cristo è con noi tutti i giorni, fino alla fine del mondo (come ci ha detto all'atto della Sua Ascensione al Cielo); il sapere che, alla fine, il Cuore Immacolato di Maria SS.ma trionferà su satana ed i suoi seguaci (o, comunque, coloro che lo appoggiano e lo seguono, ingannando il gregge loro affidato da NSGC). Perciò rinnovo il mio invito (a tutti coloro che non debbono documentarsi sulle iniziative e sulle tesi eretiche provenienti dalla gerarchia modernista) : non ascoltateli, non guardateli, non frequentateli, non leggeteli, anche se fosse per evitare che il minimo dubbio incrini le nostre certezze, la nostra fede preconciliare, cioè cattolica al 100%. Ne guadagneremo in salute, fisica e spirituale

Fuori tema / in risposta ad Anna , ha detto...

-Il 1/Ottobre/2016 ( primo sabato del mese ) effettuera' insieme ai parrocchiani di B.go S.Michele la consueta veglia di preghiera fino alle ore 04:00 di Domenica .

-L' 8/Ottobre /2016 sara' ancora lì per la celebrazione delle ore 18:30 .

-Il 15/X/2016 con la S.Messa delle ore 18:00 assumera' ufficialmente l'incarico di Parroco della Parrocchia S.Maria Assunta in Cielo a Sermoneta , mentre l'attuale Parroco di Sermoneta si trasferira' nella Parrocchia di S.Michele Arcangelo .

-Nota a margine : dato che il protettore di Sermoneta e' San Giuseppe , Don Leonardo passera' dalle mani di S.Michele Arcangelo a quelle di S.Giuseppe . Buon lavoro a tutti i Sacerdoti , che la S.Madre di Dio vi protegga .

Rr ha detto...

La storia che MIc pubblicherà, sarà anche vecchia, seppur i processi si stan celebrando ora ( primo grado), ma è molto istruttiva. Non solo nei confronti delle "tradizioni" dei Mussulmni, in particolare Pachistani, ma anche su come sia ridotta la societàinglese, quella che sarebbe stata plasmata, costruita, edificata, dalla Chiesa Anglicana, una delle tante "sette" protestanti figlie di Lutero e Calvino.
Nonché sull' abbandono, da parte del Labour Party, di quelle classi basse, working classes, Inglesi, "white trash", come le chiamano diregiativamente, che erano le loro "constituencies". Ma ai laburisti ed a tutti i leftists del mondo ormai interessano solo i Muslims, gli LGBT ed i soldi delle "powers that be".
Naturalmente l'unico che anni fa diede l'allarme, NIck Griffin, del BRitish National Party, ha subito il "trattamento"orwelliano. Del resto era un fascista, quindi...

Anonymous,
I giudii sono solo che contenti dello sfascio della "chiesa" operato dal vdr ( minuscole tutte volute).

Anonimo ha detto...

Più che un pericoloso passaggio direi che a questo punto è ormai una certezza. Tutto fa brodo ai fini della dissoluzione.
P.S.[OT] vi risulta che Papa Bergoglio si sia espresso sulla terribile questione della eutanasia di quel povero ragazzino in Belgio?
Miles

Anonimo ha detto...

... Vi chiedete come mai? Che sia per istinto o per istruzioni ricevute, “Francesco” e i compari della nuova chiesa umanitaria e globale sanno che sull’eutanasia, i Superiori Incogniti hanno aperto la Finestra di Overton: il che significa che le critiche non sono ammesse. Chi ci proverà, avrà contro la bufera mediatica, propagandistica, tutti i mezzi della seduzione con cui si crea il nuovo Conformismo Trasgressivo. Al fondo del quale c’è la demonizzazione e l’esclusione sociale di chi osa resistere....

http://www.maurizioblondet.it/tappe-forzate-verso-la-riforma-delle-pensioni-definitiva-eutanasia/

il maccabeo ha detto...

Ah, ma che bello! Il Papa va nel paradiso svedese, modello di civiltá e democrazia perche´ punta di diamante del Protestantesimo! Ha proprio fatto bene...specialmente se si considera questo bell'articolo sulla bontá della societá svedese, fiore all'occhiello dell'Europa, beninteso:

Svezia. Un confortevole inferno
settembre 19, 2016 Rodolfo Casadei

“La teoria svedese dell’amore”. O di come il paese dell’indipendenza e delle libertà individuali si è trasformato in un posto perfetto. Per morire soli

http://www.tempi.it/svezia-confortevole-inferno-teoria-svedese-amore#

Anonimo ha detto...

Grazie della risposta, anonimo delle 18:24

Volevo però cercare di capire se si tratta o meno di un allontanamento. Le ragioni ufficiali parrebbero fondate sulla nomina ad arcivescono di un parroco e dal conseguente vuoto. Però i vari spostamenti che ne sono conseguiti (bastava uno, no ? invece del gioco delle tre carte ....) mi hanno lasciato il dubbio ... Mi ha lasciato un po' perplessa l'annuncio dello svuotamento del sito della parrocchia di tutti i contenuti "personali" di don Leonardo.
Magari é un caso. Magari non é stata una punizione per il suo eccessivo zelo apostolico cattolico (s. Tommaso, novissimi, peccato originale, inferno, novissimi e Tradizione tutta). Magari. Però il dubbio mi é venuto.

Anna

Luigi Rmv ha detto...

E'veramente assurdo, un incubo, un colpo da maestro a firma di Satana in persona.

Bergoglio, e prima di lui anche i suoi predecessori post concilio, ritengono che lo scisma con i protestanti sia uno "scandalo" di cui vergognarsi.

Lo scandalo, dunque, non e' l'eresia protestante, ma lo scisma che essa ha provocato.

E siccome Lutero è stato scomunicato come eretico dalla Chiesa cattolica, la colpa di questo 'scandalo scismatico' è di quest'ultima, che a causa di ciò non ha capito i doni della Riforma.
Quindi la Chiesa cattolica deve chiedere perdono a Lutero e ai luterani del male fatto, perché ha rifiutato 'i doni della Riforma' che l'avrebbero migliorata.
Occorre dunque rimediare
"...al fine - aggiunge il comunicato - di esprimere i doni della Riforma e chiedere perdono per le divisioni seguite alle dispute teologiche..."

Quali sono questi "doni" rifiutati?
L'eucaristia pezzo di pane commemorativo? La non verginità della Madonna? La denigrazione dei santi e della Madonna? L'assenza del Purgatorio? L'irrilevanza e inutilita' della confessione? L'interpretazione personale della Bibbia? La mancanza del libero arbitrio? La possibilità di peccare senza richiesta di perdono, o richiesta individuale facoltativa, perché basta la fede per salvarsi in quanto predestinati?
Il non aver accettato supinamente gli epiteti 'giustamente' offensivi di Lutero sulla cattiva Chiesa cattolica?

E i protestanti, di cosa chiedono perdono?
Di nulla, Lutero 'non sbagliava sulla giustificazione', e quindi su tutto ciò che ne deriva a livello dottrinale.

Quindi Lutero non è un falso profeta, è Gesù che si è sbagliato a fondare la Chiesa su Cefa, in realtà era Lutero, circa 1500 anni dopo, il vero capo della Chiesa che aveva capito tutto.

Il falso profeta era nel giusto, mentre la Chiesa di Cristo, su questioni dottrinali fondamentali - sulle quali era quindi assistita dallo Spirito Santo - era invece nell'errore.
Come al solito, predecessori di Bergoglio & C. non hanno c'hanno capito niente.
Perdonateci!

marius ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luisa ha detto...

Se i nostri "coraggiosi e fidati" pastori cedono passo dopo passo, lasciando sul cammino di una sedicente unita voluta da Cristo anche i fondamenti della nostra fede, i valorosi luterani loro hanno le idee ben chiare, come detto da un rapprsentante della forte comunità luterana svedese, durante gli incontri a Lund bisognerà fare di tutto affinchè la Chiesa cattolica introduca i cambiamenti che si impongono...c`è chi cede e c`è chi vince, e mi sembra chiaro che chi cede è sempre e comunque sono i rappresentanti di quella che stento sempre più a chiamare la chiesa di Cristo.

Luisa ha detto...


-Il teologo luterano svedese ha affermato che :

"“È necessario un forte sostegno per spingere (la Chiesa cattolica) al cambiamento”, chiedendo tra l’altro che le donne e i laici prendano parte ai processi decisionali interni alla Chiesa."

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-chiesa-luterana-e-onu-insieme-contro-famiglia-e-vita-17153.htm

-"Un papa che non s'era mai visto. Un po' protestante"
L'idillio tra Francesco e i seguaci di Lutero. L'allarme di cardinali e vescovi contro la "protestantizzazione" della Chiesa cattolica. Ma anche la diffidenza di autorevoli teologi luterani

di Sandro Magister

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1351342

marius ha detto...

La cosa più grave, a questo punto, è che continui a mancare una risposta da parte di cardinali o vescovi. Cioè, che nessuno tra essi si esponga e abbia il coraggio di dire apertamente al Papa (anche al di là dei numerosi interventi focalizzati unicamente sull'AL) che sta sbagliando e che sta conducendo la Chiesa alla rovina. Esattamente come fece S. Paolo ad Antiochia, quando disse in faccia, pubblicamente, a S. Pietro quello che doveva dire.

(...) Anche i pochi coraggiosi, come il card. Burke, sembrano sempre oltremodo turbati dalla paura di esser accusati di esser nemici del Papa, di mirare a provocare uno scisma. Sono accuse chiaramente false.

(...) Qui, nessuno mira a scismi o è "nemico" del Papa, così come non lo era - nemico - Paolo di Tarso quando rinfacciò a Cefa il suo errore. . Ma, se per difendere il Deposito della Fede, dobbiamo esser chiamati "nemici" del Papa dai filistei di turno, quid ad nos?


Forse, Mic, ciò non fa parte del mysterium iniquitatis?
E sì che nella storia della Chiesa non sono mancati famosi santi che hanno detto ai Papi il fatto loro!
non per deporli, o per ribellarsi, o per mancar loro di rispetto, o per essere “contro”, ma per richiamarli giustamente al loro dovere.

Esattamente quello che gli alti prelati dovrebbero fare oggi.
Si direbbe che hanno paura dello scandalo, di uno scandalo chiamato scisma.
Così il massimo che riescono a fare è sì affermare la verità, guardandosi bene però dal citare il nome di chi proclama l'errore.
Non dicono chiaramente che il Papa sta sbagliando, e manco meno si rivolgono a lui direttamente e (come è giusto) pubblicamente in questi termini. Peccano pubblicamente di omissione per rispetto umano.

Perché? Verosimilmente essi credono tutti al CVII, che vogliono a tutti i costi salvare, o perché vi sono legati, o perché reputano che citarlo in continuazione nei passi più commestibili sia la strategia vincente per tenere unita la cd chiesa conciliare.

Se fossero formati sul tomismo ricorderebbero che
"Veritas numquam dimittenda est propter timorem scandali"
"La verità non va mai taciuta nemmeno per la paura che crei scandalo"
Nemmeno per paura di uno scisma.
La Chiesa è di Cristo. Ci pensa lui a salvarla. Non noi, coi nostri mezzucci e strategie politiche.

Occorre ricordare che il Suo è un regno di verità.
Se siamo dalla parte della verità (ma tutta intera!) siamo dalla Sua parte.

marius ha detto...

Non voglio mancare di precisare, cara Mic, che questo tuo articolo costituisce un compendio ammirevole, un punto di riferimento, hai fatto il punto sulla situazione della Chiesa in questo particolare momento.
A vantaggio di tutti coloro che si appellano alla Tradizione Cattolica nelle diverse denominazioni.
Grazie

Sacerdos quidam ha detto...

Papa Bergoglio a Lund e l'"intercomunione" sono solo il naturale proseguimento sulla scia del Vaticano II e dei Papi Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI.
Roger Schutz, priore di Taizé, calvinista, ricevette la Comunione dal card. Ratzinger durante i funerali di Papa Wojtyla (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/206302),cosa che poi fu presentata dall'Ufficio stampa vaticano come "eccezione" dovuta alla sua presenza imprevista tra i comunicandi - ma se si può fare un'eccezione, significa che non c'è peccato, e allora perchè non allargarsi ancor più?
Vedere in proposito la foto sul sito delle cosiddette 'chiese evangeliche' protestanti svizzere (http://www.voceevangelica.ch/news/news.cfm?id=3140), che ricorda anche che comunque il calvinista Schutz aveva ricevuto già in antecedenza la Comunione da Giovanni Paolo II diverse volte...
La scusa fu che Schutz era catto-protestante, accettava cioè alcune verità cattoliche (tra le quali il dogma sull'Eucaristia), senza però voler rinunciare al calvinismo. La classica quadratura del cerchio, insomma, a cui si sono prestati volentieri i soliti Prelati conciliari.
A Lund ci sarà solo un ampliamento, logico e naturale, delle aberrazioni dei Pontificati conciliari precedenti.

Catholicus ha detto...

@Luigi Rmv 00.06 "Come al solito, predecessori di Bergoglio & C. non hanno c'hanno capito niente. Perdonateci! " : un commento così ci voleva proprio, altrimenti non saprei cosa obiettare ai miei amici, conoscenti e purtroppo anche familiari, quando mi dicono che ha Ragione Bergoglio e che i papi della Controriforma si sbagliavano, erano troppo severi, fuori del loro tempo. Adesso sì che saprò risponder loro a tono e spero che altri amici del blog facciano tesoro delle sue parole, caro Luigi. Ma se queste parole le dicessimo al parroco, al vescovo, ad un cardinale, cosa ci risponderebbero ? mi piacerebbe fare la prova. LJC