domenica 18 settembre 2016

LA “FINE” DEI FFI ? 8 Settembre 2016

Il cambiamento di approccio in ordine al carìsma dei FI (precedente qui), è strettamente interconnesso con i nuovi indirizzi per la vita religiosa. Ne abbiamo esaminate le avvisaglie e anche il nuovo documento Vultum Dei quaerere, (vedi qui - qui - qui - qui). 
Per chi fosse interessato, cfr. Indice articoli sulla discussa vicenda.

Il sito ufficiale dei FFI ci informa che lo scorso 8 settembre, nella chiesa di Ognissanti a Firenze, trenta frati hanno rinnovato i loro voti temporanei e un frate ha fatto la Professione perpetua[1].

L’anonimo cronista FFI scrive che è stata una festa «particolarmente ricca di grazia». Ritorneremo su queste belle parole dalle quali dispiace permetterci di dover dissentire.

L’anonimo scrive:
«L’impegno “a seguire in tutto i comandamenti e consigli del Vangelo del nostro Libro della Santificazione per giungere alla perfetta carità verso Dio e verso il prossimo” è stato così rinnovato o abbracciato definitivamente di fronte a un mondo in cui il provvisorio, basato sul capriccio e l’emozione, sembra essere una legge comune a molti». 
Belle parole, queste, che nascondono, però, un equivoco o inganno, equivalenti ad un’intera falsificazione surrettizia.

Con la nuova Professione religiosa FFI, infatti, l’impegno dei frati professi non è più quello di seguire il Libro della Santificazione, come prevedeva la formula pre-commissariamento approvata dalla Santa Sede.

A quanto ci risulta, di fatto, nella nuova formula, creata a tavolino, e imposta dai Commissari (hanno chiesto parere alla C.I.V.C.S.V.A.?… hanno consultato i Fondatori?… ecc.), non c’è nessun riferimento esplicito né al Libro della Santificazione in generale, né alla “Traccia Mariana di Vita Francescana” in particolare (a riguardo, soprattutto, della vera Povertà francescana, quella comunitaria).

La “Traccia” – come si dovrebbe sapere bene – è un “institutum”, ossia un testo fondamentale e immutabile della legislazione e spiritualità FFI che fa unità con la “Regola” di San Francesco. 

L’anonimo frate cronista scrive ancora (perché anonimo? cosa teme?):
«Una donazione totale di sé e per tutta la vita, come fu quella della Vergine Immacolata – presentata da don Sabino, nelle meditazioni sui misteri gaudiosi, come modello della nostra «speciale consacrazione religiosa», perché modello della Chiesa – è stata l’intenzione fondamentale dei nostri confratelli con il fine della conquista del mondo intero all’Immacolata e per mezzo di Lei al Sacratissimo Cuore di Gesù, secondo l’insegnamento e il carisma di san Massimiliano M. Kolbe». 
Un altro equivoco ancora, questo, anzi un vero inganno, in mezzo ad altre belle parole: in realtà i veri FFI seguono il carisma che lo Spirito Santo ha deposto nel cuore del Fondatore P. Manelli, e come tale quel carisma è stato riconosciuto dalla Chiesa!

Al contrario, Commissari & Cronista seguono i desideri e i pregiudizi di quei frati “dissidenti” dal P. Manelli (2 frati americani e alcuni frati italiani) che hanno attaccato Voto Mariano, Fondatori e carisma, per portare i FFI verso posizioni tipiche da vecchio “Conventualesimo” kolbiano.

San Massimiliano Kolbe, infatti, è certamente l’“ispiratore”, ma non il Fondatore né Cofondatore dei FFI che restano P. Manelli e P. Pellettieri, così come la Santa Sede ha scritto nel Decreto (Prot. n. B. 242-1/94), parlando dell’Istituto dei FFI, «fondato da Padre Stefano Maria Manelli e Padre Gabriele Maria Pellettieri». Affermazione limpida e stabile.

I frati “dissidenti”, invece, vogliono rinnegare la continuità e lo sviluppo carismatico tra P. Kolbe e P. Manelli, ed è apparso chiaro che, purtroppo, il progetto di separare FFI e SFI dai Fondatori è stato favorito dal complotto mediatico orchestrato abilmente da un manipolo di frati: demonizzare P. Manelli rende più facile la “trasformazione” e la ri-fondazione del carisma FFI … Così si presenta il progetto fatto a tavolino da pochi “saggi”.

Non è un caso, difatti, che un paio di quei padri americani vogliono ritornare tra i Frati Minori Conventuali! Erano proprio tra i principali accusatori di P. Manelli, ed erano proprio tra quei frati a cui i Commissari hanno dato grande fiducia sin dall’inizio… facendo tuttavia una gran brutta figura, andandosene essi via dall’Istituto…

Nonostante ciò, appare chiaro che i Commissari vogliono perseverare nella progressiva conventualizzazione dei FFI… E sta girando da tempo la notizia-fantasia secondo cui si pensa di arrivare a “impacchettare”, – magari anche subito – i FFI per spedirli tra i Conventuali (dai quali provengono) oppure tra i Cappuccini.

Chi non accetta il “nuovo corso”, poi, viene subito etichettato come un frate “ideologico”. Adesso, chi vuole difendere tutto l’operato della Santa Sede, con il Papa San Giovanni Paolo II, che ha approvato i FFI erigendoli di Diritto Pontificio, viene subito accusato di essere “contro la Chiesa”: contro quale “Chiesa”?… Da quale pulpito viene la predica!

Continuiamo a leggere l’anonimo web-cronista che scrive:
«Per questo motivo i tre voti di povertà, castità e obbedienza vengono vissuti nel clima della nostra Consacrazione all’Immacolata, che per noi si concretizza nel voto di totale disponibilità ad andare in missione». 
Altre belle parole, con inganno e completa falsificazione. In realtà IL VOTO MARIANO è stato cancellato come VOTO PRIMARIO E COSTITUTIVO, lasciando spazio a un «clima», o meglio a un fantasma di voto. Il Commissario Ardito avrebbe ribadito che il Voto Mariano non è stato cancellato affatto! Il Commissario vuole forse prendere in giro Frati e Fondatori?… La CIVCSVA può mai approvare tutto ciò, rinnegando o falsificando tutto l’operato della Santa Sede con il Papa San Giovanni Paolo II? 

Con buona pace dei Commissari, non si può ridurre il Voto Mariano di CONSACRAZIONE ILLIMITATA ALL’IMMACOLATA a semplice disponibilità per le missioni. Il vero Voto Mariano include formazione dottrinale e spirituale mariana, apostolato mariano (es.: MIM) con effettiva Missionarietà ad Gentes… Noi sappiamo, invece, che il Commissario Ardito ha detto più di una volta che la MIM (“Missione dell’Immacolata Mediatrice”, gruppo laicale dei FFI e SFI) non è mai stata approvata regolarmente, e perciò non esiste… In realtà i documenti dicono il contrario. Perché il Commissario insiste nei suoi pregiudizi irreali? 

Insomma, qui è in corso una vera TRUFFA spirituale (canonica!) con motivi ideologici contro Fondatori, frati e carisma FI, mentre per le Suore Francescane dell’Immacolata è in programma, anzi è in corso, lo stesso trattamento camuffato da belle parole (“dono”, “comunione”, “unità”, “studi”, ecc.). Non sappiamo, forse, noi, che bisogna sempre salvarsi da quella ipocrisia degna dei Farisei del tempo di Gesù? 

Perciò, come si fa a dire che l’8 settembre 2016 è stato per i FFI una giornata «particolarmente ricca di grazia»?… Equivoco, inganno, falsità, ipocrisia … sono tutte vere e grandi disgrazie di fronte a Dio e di fronte agli uomini. 
Si può riflettere, ovviamente, che a quei 30 frati le cose vadano bene così, volendo essi vivere una vita religiosa che
non è più quella fondata da P. Manelli con P. Pellettieri,
non è più quella approvata nel 1990 dalla Santa Sede
con il Sommo Pontefice San Giovanni Paolo II,
non è più quella eretta nel 1998, di Diritto Pontificio:
– con il Voto Mariano primario e costitutivo,
– con il Voto della Povertà di San Francesco,
– quella personale e “comunitaria” -,
– con l’ascetica e la mistica francescana (Libro della Santificazione),
– con la Missionarietà secondo l’obbedienza,
– con l’aggiunta del Motu Proprio “Summorum pontificum”.
Se a quei 30 frati dell’8 settembre scorso piace una vita religiosa così diversa, non c’è nessun dubbio che per essi si doveva fare appunto così, e nessuno potrebbe imporre a loro di fare diversamente. Ma non è né vero, né onesto che essi possano credere di essere ancora: 
i Frati Francescani dell’Immacolata,
fondati da P. Stefano Manelli con P. Gabriele Pellettieri,
eretti di “Diritto Pontificio” dalla Santa Sede
con il Papa San Giovanni Paolo II nel 1998,
che vivono secondo il “Libro della Santificazione”
con la “Traccia Mariana di vita francescana”.
Quei nuovi 30 e più frati sono ormai un NUOVO ISTITUTO con le proprie caratteristiche ben diverse dalle caratteristiche “costitutive” dei FFI di Padre Manelli con Padre Pellettieri.

L’Istituto dei FFI di P. Manelli con P. Pellettieri ha avuto le regolari erezioni canoniche dalla Santa Sede con il Papa San Giovanni Paolo II: quella di “Diritto Diocesano” nel 1990, quella di “Diritto Pontificio” nel 1998. 

PER TUTTI I FRATI CHE NON VOGLIONO RESTARE NELL’ISTITUTO DI P. MANELLI E P. PELLETTIERI, SI È BEN CONTENTI CHE VADANO LÀ DOVE PREFERISCONO ANDARE. OGNUNO HA DIRITTO A STARE LÀ DOVE CREDE O SPERA DI TROVARSI BENE, IN GRAZIA DI DIO. AMEN.
_______________________
[1] Vedere: Http://immacolata.com/index.php/it/35-apostolato/ffi-news/340-professioni2016
[Fonte]

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Il buon Francesco ovviamente è all'oscuro di tutto. Addirittura ,secondo alcuni, sembra trovarsi "in una selva oscura"......bobo

Angelo ha detto...

L'8 settembre è per eccellenza anche la data del tradimento e dell'esaltazione dei traditori.
Che coincidi con la natività di Maria SS.ma come loro battesimo ufficiale è probabilmente un dettaglio!
Speriamo bene per le loro anime.
Ave Maria.

Rafminimi ha detto...

21 settembre 2011
Aperi, Domine, os meum
L'opera prima di Annibale Bugnini
Annibale Bugnini, subito dopo la guerra, iniziò la sua opera di banalizzazione della Lex Orandi cattolica, abolendo la seguente ORAZIONE, da recitarsi prima dell'Uffizio (in pratica si recitava in apertura delle 7 Ore Canoniche). Non pochi vecchi preti, accolsero tale abolizione borbottando.
Da quanto mi risulta, ormai sono pochi coloro che la recitano, anche nell'ambiente tradizionale e solo come devozione privata.
Ebbene, visto che Bugnini ha cominciato così, ripartiamo pure noi da qua.
TUTTI i cattolici di sensibilità tradizionale, tutti coloro che non sono entusiasti di Assisi 3, dell'alleluja delle lampadine, dei giudizi "positivi" sui condom, insomma tutti coloro che non pensano che "Tutto va bene, Madama la Marchesa", e che le "meravigliose sorti e progressive" si aprono di fronte alla primavera "Conciliare", si impegnino a recitare non
dico sette volte al giorno (come era la regola a suo tempo) ma ALMENO una volta al giorno. Va proprio bene nel corso delle preci del mattino e/o all'inizio del Rosario.
Ovviamente, TUTTI i Cattolici recitano le preci del mattino e/o almeno una posta di Rosario (O no?). Come che sia, recitiamola. DIO non potrà che rendercene merito
Oremus. Aperi, Domine, os meum ad benedicendum Nomem Sanctum tuum: munda quoque cor meum ab omnibus vanis, perversis, et alienis cogitationibus; intellectum illumina, affectum inflamma: ut digne, attente ac devote hoc officium recitare valeam, et exaudiri merear ante cospectum Divinae Maiestatis tuae. Per Christum Dominum nostrum. Amen
Domine in unione illius divinae intentionis, qua ipse in terris laudes Deo persolvisti, has tibi Horas persolo
Versione Italiana:
Preghiamo. Aprite, o Signore, la mia bocca, affinché io degnamente benedica il vostro santo Nome: purificate inoltre il mio cuore da tutti i vani, perversi e profani pensieri: illuminate l'intelletto, infiammate la volontà, perché degnamente, attentamente e devotamente io possa recitare quest'uffizio e meriti di essere esaudito davanti il trono della vostra Divina Maestà. Per i meriti di Gesù Cristo Nostro Signore. Amen
Signore, unendo la mia alla vostra divina intenzione, con la quale voi in terra lodaste il vostro divin Padre, io pure vi lodo e per sempre vi benedico.

Oggi ricorre ha detto...

San Giuseppe da Copertino. Si tratta di un santo che è stato davvero un grande diffusore della recita delle litanie. Grazie ade essa recita ha ottenuto grazie Immense. Sia per numero che per caratteristiche.

LITANIAE LAURETANAE
Kyrie eleison
Christe eleison
Kyrie eleison

Christe audi nos
Christe exaudi nos

Pater de Coelis, Deus — miserere nobis
Fili Redemptor mundi, Deus — miserere nobis
Spiritus Sancte, Deus — miserere nobis
Sancta Trinitas, unus Deus — miserere nobis.

Sancta Maria, ora pro nobis
Sancta Dei Genitrix, ora pro nobis
Sancta Virgo virginum, ora pro nobis
Mater Christi, ora pro nobis
Mater Ecclesiae, ora pro nobis
Mater divinae gratiae, ora pro nobis
Mater purissima, ora pro nobis
Mater castissima, ora pro nobis
Mater inviolata, ora pro nobis
Mater intemerata, ora pro nobis
Mater amabilis, ora pro nobis
Mater admirabilis, ora pro nobis
Mater boni Consilii, ora pro nobis
Mater Creatoris, ora pro nobis
Mater Salvatoris, ora pro nobis
Virgo prudentissima, ora pro nobis
Virgo veneranda, ora pro nobis
Virgo praedicanda, ora pro nobis
Virgo potens, ora pro nobis
Virgo clemens, ora pro nobis
Virgo fidelis, ora pro nobis
Speculum iustitiae, ora pro nobis
Sedes Sapientiae, ora pro nobis
Causa nostrae laetitiae, ora pro nobis
Vas spirituale, ora pro nobis
Vas honorabile, ora pro nobis
Vas insigne devotionis, ora pro nobis
Rosa mystica, ora pro nobis
Turris davidica, ora pro nobis
Turris eburnea, ora pro nobis
Domus aurea, ora pro nobis
Foederis arca, ora pro nobis
Ianua Coeli, ora pro nobis
Stella matutina, ora pro nobis
Salus infirmorum, ora pro nobis
Refugium peccatorum, ora pro nobis
Consolatrix afflictorum, ora pro nobis
Auxilium Christianorum, ora pro nobis
Regina Angelorum, ora pro nobis
Regina Patriarcharum, ora pro nobis
Regina Prophetarum, ora pro nobis
Regina Apostolorum, ora pro nobis
Regina Martyrum, ora pro nobis
Regina Confessorum, ora pro nobis
Regina Virginum, ora pro nobis
Regina Sanctorum omnium, ora pro nobis
Regina sine labe originali concepta, ora pro nobis
Regina in Coelum assumpta, ora pro nobis
Regina sacratissimi Rosarii, ora pro nobis
Regina pacis, ora pro nobis.

Agnus Dei qui tollis peccata mundi — parce nobis, Domine
Agnus Dei qui tollis peccata mundi — exaudi nos, Domine
Agnus Dei qui tollis peccata mundi — miserere nobis.

Ora pro nobis, sancta Dei Genitrix — ut digni efficiamur promissionibus Christi.

(Concede nos famulos tuos, quaesumus, Domine Deus, perpetua mentis et corporis sanitate gaudere: et, gloriosa beatae Mariae semper Virginis intercessione, a praesenti liberari tristitia, et aeterna perfrui laetitia. Per Christum Dominum nostrum. Amen.)

Esistenzialmente Periferico ha detto...

La fase successiva del piano è di traslocare le vocazioni nel comatoso e mummificato ordine dei Cappuccini.

Come tutte le manovrine all'italiana, prevedevano di completare l'opera in un anno ma sono in ritardo di pochi anni.

Anonimo ha detto...

Snaturando il carisma originario possono ancora fregiarsi del titolo di Francescani dell'Immacolata ?

Anonimo ha detto...

No che non possono, anzi devono proprio sparire come tanti altri ordini fedeli alla vera religione cattolica, per ordini superiori che vengono da molto lontano e da molto in alto.....