mercoledì 22 marzo 2017

Trieste 22 marzo. Il card. Gerhard Ludwig Müller alla Cattedra di San Giusto

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Il terzo incontro della Cattedra di San Giusto per il tempo di Quaresima 2017, in programma per mercoledì 22 marzo, alle ore 20.30, presso la Cattedrale di San Giusto martire in Trieste, avrà per tema “Credo la Chiesa cattolica e apostolica“. La conferenza sarà tenuta da Sua Eminenza il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. 
Ieri abbiamo pubblicato il testo dell'intervento, nello stesso contesto, del Card. Robert Sarah: “Credo la Chiesa una e santa”.
Purtroppo, abbiamo dovuto registrare anche una notizia, apparsa sul Piccolo di Trieste, così vergognosamente formulata: Raccolta firme contro l'arrivo del cardinale "anti-Bergoglio", Gerhard Müller - Un gruppo di fedeli si oppone all’invito del vescovo al teologo che critica Papa Francesco e non collabora sulla pedofilia TRIESTE. Pontificare “ex cathedra” non dovrebbe essere consentito a un cardinale. Tanto più se la Cattedra è quella di San Giusto. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller, già vescovo di Ratisbona, è atteso domani 22 marzo alla Cattedra di San Giusto in cattedrale, alle 20.30, ospite desiderato di monsignor Giampaolo Crepaldi e indesiderato da una parte della comunità diocesana triestina. 
Stile e contenuti della contestazione, al solito, tacciano come oppositore chiunque si azzardi a dire la sua secondo l'insegnamento costante della Chiesa. Non paghi, in questo caso, neppure del fatto che il Cardinale si sia sempre espresso in termini estremamente rispettosi nei confronti papa e non del tutto in conformità col ruolo da lui rivestito di prefetto della CdF. Infatti ha parlato come dottore privato attraverso interviste [qui - qui] ed è rimasto sul vago pur riprendendo l'insegnamento costante della Chiesa, ma sostanzialmente non rispondendo ai Dubia, perché evidentemente il Papa non vuole che risponda. Con la conseguenza che, mancando un'interpretazione autentica dell'Autorità ufficiale, ogni pastore si orienta come meglio crede e il caos continua.
Ciò nonostante ci auguriamo che coloro che seguono questo sito e che si trovano a Trieste e dintorni questa sera confluiscano in Cattedrale, perché una chiesa piena sarebbe la migliore risposta a quei signori modernisti e alla loro intolleranza da 'pensiero unico' che tutto tollera tranne l'insegnamento perenne della Chiesa.

19 commenti:

Elio ha detto...

I nostri angeli custodi vadano dai cristiani di Trieste e li spingano a recarsi ad ascoltare quello che dalla tradizione non ci hanno ancora strappato.

Anonimo ha detto...

alla faccia di quelli che raccolgono firme e fanno appelli contro di lui

Ireneo ha detto...

quando leggo " e non collabora contro la pedofilia" penso che per questi miserabili l'equazione oppositore di Francesco = prelato pedofilo sia ormai un marchio di fabbrica

berni/exodus ha detto...

Ma se non possiamo definire eretici e atei questi pseudo/fedeli che si autoproclamano cattolici (con la c minuscola,) ma chi possiamo definire contro Dio? solo satana? no!!!!!! ma tutti coloro che ormai fanno della papolatria e del vaticano II un dogma assoluto, e senza pudore, ma io mi domando se questa gente ha mai sentito parlare del vero Dio invece che dell'IO, e che invece che del papatp, solo di papolatria senza neppure conoscere la vera Dottrina Cristiana/Cattolica. Sono questi che ormai nel mondo sono milioni infarciti dell'IO e solo dell'IO predicato per 50 anni dai gerarchi solo conciliari e non più Cattolici Questi sono i risultati; e guardate che il card. Muller non è un tradizionalista, ma solo un prodotto del concilio vat.II - dunque pensate un poco cosa c'è nel cervello ormai della gente cresciuta nella nuova dottrina cpnciliarista roncalliana e bergogliana.

berni/exodus ha detto...

Vorrei porvi una domanda, ""ma per voi cosa è lo scisma""? se non vogliamo dire che ormai è chiaro come il sole che esistono due chiese, una Cattolica ed una protestantizzata la chiesa 2.0 dove ormai risiedono questi che si autoproclamano, ma non sono, in quanto sono solo dei falsi d'autore, si sentono padrone del cielo e della terra, sono loro che decidono quali sono i Comandamenti di Dio, i Sacramenti di Cristo, si sentono Successori di Pietro e nel contempo si sentono i padroni e fare i loro porci comodi: e guardate che milioni di queste persone hanno ormai invaso diocesi, parrocchie, scuole e società al completo uniti nella sostanza nella politica che fa le leggi a loro comodo e contro i voleri di Dio. Purtroppo questa è la società e la nuova chiesa conciliare che in 50 anni ci ha regalato questo. Cosa possiamo ormai modificare più di quel funesto concilio che ci ha condotti a tutto questo? La Madonna a Fatima ci aveva avvertito che l'apostasia sarebbe stata tanto grande e che sarebbe partita dai vertici della Chiesa stessa, e lo vogliamo ancora negare? ora possiamo solo fare ciò che ci ha lasciato detto la Vergine, pregare, pregare e fare penitenza, poiché il mondo ormai è sul baratro, e solo con la preghiera possiamo combattere coloro che si sono gettati nelle braccia di satana; ma la Vergine ci ha anche detto che il suo Cuore Immacolato trionferà - portae inferi non prevalebunt - Christus vincit, Christus renat et Christus imperat in eterno.

Anonimo ha detto...

«Noi che abbiamo per amica la verità e i dogmi della verità, non seguiremo affatto gli eretici, ma calcando le vestigia della fede lasciataci dai santi padri, custodiremo contro tutti gli errori il deposito della divina rivelazione». (In Ioann., 1. X - San Cirillo di Alessadria)

Anonimo ha detto...

Roberto de Mattei
Il quarto anniversario della elezione di Papa Francesco vede la Chiesa cattolica lacerata da profonde divisioni. «È una pagina inedita nella storia della Chiesa – mi dice con tono preoccupato un alto prelato vaticano – e nessuno può dire quale sarà l’esito di questa crisi senza precedenti».

I mass media, che fin dall’inizio avevano espresso un massiccio appoggio a papa Bergoglio, cominciano a manifestare qualche perplessità. «Mai si sono viste tante opposizioni al Papa, nemmeno ai tempi di Paolo VI», ammette lo storico Andrea Riccardi, secondo cui, tuttavia, «la leadership papale è forte» (Corriere della Sera, 13 marzo 2017). Troppo forte per molti che accusano il Papa di autoritarismo e che vedono la conferma del clima di paura che regna in Vaticano nelle contestazioni anonime espresse da manifesti, epigrammi, video che girano sul web. Sarcasmo e anonimato sono le caratteristiche del dissenso che si produce nei regimi totalitari, quando nessuno osa uscire allo scoperto per timore delle ritorsioni del potere.

http://www.corrispondenzaromana.it/papa-francesco-quattro-anni-dopo/

Luisa ha detto...

La televisione francese pubblica (France2) ha trasmesso ieri, ad un ora di grande ascolto, un servizio-inchiesta "choc" sulla pedofilia nella Chiesa, ebbene la giornalista Elise Lucet, che si prende oramai per la giustiziera, detestabile nei suoi metodi aggressivi, prepotenti e arroganti, è riuscita (grazie a chi in Curia ?) a trovarsi in prima fila sul sagrato durante un`udienza del papa e a interpellarlo in spagnolo perchè avrebbe coperto quando era in Argentina un prete pedofilo...Bergoglio si è fermato ha risposto una prima volta dicendo che non aveva fatto"nada" per andarsene visto che la giornalista insisteva.
La campagna contro la Chiesa cattolica prende diverse forme, quell`emissione tutta a carico, frutto di una televisione pattumiera, ne era una fra le più visibili:

http://www.20minutes.fr/high-tech/2035307-20170322-video-cash-investigation-elise-lucet-interpelle-pape-francois-pedophilie-impressionne-twitter

Quanto alle opposzioni a Bergoglio è interessante osservare che vengono oramai da diversi fronti anche opposti fra di loro, sono recenti quelle che gli rimproverano di non andare abbastanza in fretta nelle riforme, di parlare molto ma realizzare poco o niente!( EL Pais)

Mazzarino ha detto...

Effetto Bergoglio : Non siamo allo scisma siamo alla proliferazione degli scismi. Quello di Muller, Quello di Marx, Quello di Burke, Quello di Scola, Quello di Pandolfini, Quello di Williamson, Quello di Sarah. Manca quello di Bergoglio percheì la sua formazione teologica non è sufficiente. Gli unici che non scismano sono Felley e Padre Manelli. Tutti si propongono come salvatori della patria, proprio come le mosche cocchiere e i pontieri politici prima dell'imminenete e certa morte del partito. Ora ci prova Muller a stendere qualche spadara, lui che ha bachi teologici e di dottrina sociale degni di Bergoglio. Il gregge è scosso la massoneria mondiale, considera il servo Bergoglio ormai decotto e smaltito, si prepara allo scarico e al colpo di grazia contro i rimasugli di una gerarchia in rotta.Il Crak anche economico è molto molto vicino. La Cristianità però quella vera è altrove alla macchia con parecchi sacerdoti. Questo non era previsto e lo sbando di una gerarchia indegna e venduta è paradossalmente positivo.

tralcio ha detto...

Condivido quello che scrive Mazzarino.

Come scrive Valli, molti faticano a parlare esplicitamente di fede cristiana e di Novissimi.
Come scrive De Mattei dopo quattro anni l'agenda bergogliana ha frantumato la Chiesa.

Ormai qui l'impressione è che ogni cattolico è nella condizione di doversi arrangiare.
C'è del positivo: chi ha davvero voglia di ascoltare il Signore scopre persone speciali.

Il vangelo odierno fa pensare che per vedere certe esperienze ecclesiali serva il microscopio. E' così evidente l'insegnamento in senso contrario alla legge, che alcuni sono rimpiccioliti.
Per contro, non secondo la logica del mondo, altri "pinco-pallini", emeriti sconosciuti incontrati "per caso" (?), diventano fari luminosi.

Nella prima lettura oggi è interessante quel che ricorda Mosè (e che Gesù non ha abolito): come Dio mi ha ordinato... io v'insegno le norme e voi insegnatele ai vostri figli e mettetele in pratica... badate di non dimenticare i prodigi di Dio... anche la legge lo è.

Ci sono uomini di Dio, santi sacerdoti, che come Mosè dicono semplicemente quel che dice Dio: non se ne impadroniscono, facendoGli dire ciò che piacerebbe a loro o al mondo!
Il piccione viaggiatore non riscrive il messaggio che trasporta. Non siamo "padroni di Dio", interpreti della Parola al punto da avvelenare i percorsi spirituali verso la terra promessa eterna conducendo invece verso se stessi, esercitando il potere secondo il mondo, con partiti, scuole, comitati, maggioranze, liste di proscrizione ed autoritarismo...

Davanti al tabernacolo si tace e si adora, in silenzio. Non aiuta fare i piacioni. Anzi...

Anonimo ha detto...

http://www.antoniosocci.com/testo-apocrifo-fatima-intanto-autentici-sconvolgenti-ignorati/

Rr ha detto...

Intanto la visita pastorale a Milano è pubblicizzata, non solo dai manifesti sugli autobus, ma anche dai biglietti dell'ATM, l'azienda tranviaria e metropolitana, come l'anno scorso la Finale di Champions League. Ed anche da tutti i siti che informano su spettacoli, avvenimenti sportivi, iniziative varie del fine settimana cittadino.
Come dire: sabato c'è Papa Francesco, Bolle alla Scala, il derby a S.Siro e Ligabue allo stadio di Sesto SG (invento, ma per farvi capire).
Naturalmente niente di tutto ciò quando venne S.S. Benedetto XVI, che rimase due gg a Milano, non una mezza giornata e via.
Rr

Anonimo ha detto...

... e quando arriverà Francesco II, sai le risate..!

Anonimo ha detto...

una chiesa piena sarebbe la migliore risposta a quei signori modernisti e alla loro intolleranza da 'pensiero unico'

Onestamente, non capisco. Il cardinale Muller non è discepolo di Joseph Ratzinger, quel modernista e storicista tedesco? Come potrebbe essere una buona risposta ai modernisti?
Misteri di questo blog.

mic ha detto...

Per Anonimo intransigente (tra i "duri e puri"?

La contestazione dei modernisti di Trieste non riguarda tanto Muller quanto il vescovo Crepaldi che ha invitato anche il Card. Sarah e non favorisce i sacerdoti rivoluzionari alla Bergoglio.
Inoltre recentemente Muller sulla AL (che non è l'unico problema, ma è uno dei più evidenti sintomi di sviamento e cause di confusione) si è espresso in termini soft ma sostanzialmente corretti sulla dottrina.
Quel che c'era da dire sul card. Muller lo abbiamo detto e ripetuto in molte occasioni.
Dunque questo blog in cosa non sarebbe coerente?

mic ha detto...

Inoltre il cosiddetto modernista e storicista tedesco non è tutto ombre. Basta prendere le luci col dovuto discernimento.

irina ha detto...

Mi auguro che tutto questo lungo travaglio insegni,una volta per tutte, l'importanza di attenersi alla retta Dottrina sempre.La pastorale non può essere che personale, singolare, non può essere discussa, nè fissata su carta per tutti, nè per gruppi di feriti. E' transeunte per definizione. Solo a posteriori un pastore può, se vuole o se è stato comandato dal suo confessore, stendere i suoi ricordi. Ricordi che chi vuole, leggerà e chi non vuole,non leggerà.

mic ha detto...

Testo integrale dell'intervista del card. Muller a Il Timone: la verità non si negozia.

http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4628

Sacerdos quidam ha detto...

E' vero che si tratta di neomodernisti (Mueller, ecc.) e questo, da parte mia, l'ho sempre detto: però è già qualcosa che sentano il dovere di correggere errori madornali ed opporsi, sia pure in modo 'soft', alle derive bergogliane, che ai loro occhi appaiono evidentemente eccessive, almeno rispetto ai loro standards.

Questa, insieme all'opposizione abbastanza inaspettata di parecchi 'conservatori' come i quattro Cardinali dei Dubia (ma non solo loro), è la grande novità di oggi rispetto ai primi anni della Rivoluzione conciliare, quando Monsignor Lefebvre si trovò praticamente solo ad opporsi allo sfascio.
Cerchiamo di essere positivi, sfruttando ciò che c'è di buono in questo movimento di resistenza.
Bando allo scoraggiamento: il Signore Gesù non abbandona la Sua Chiesa.