mercoledì 29 marzo 2017

Mons Negri: La verità fa soffrire anche come si muore

Ascoltate cosa dice mons. Negri.... che ha da poco superato l'attacco della malattia, ma anche come rivela cosa gli ha detto Benedetto XVI sulla Rinuncia.....
Fonte: Cooperatores Veritatis, Martedì 28 marzo 2017

39 commenti:

Anonimo ha detto...

https://www.facebook.com/586594158032103/videos/996624417029073/?hc_location=ufi
Vita in diretta, intervista esclusiva a padre Georg
19/05/2015

irina ha detto...

Audio bassissimo anche al massimo.
Su Cooperatore non trovato video.

Anonimo ha detto...

A parte il resto del discorso, sono troppo esigente se chiedo che un vescovo e uno dei migliori e più tradizionalisti, sappia almeno quali siano i quattro novissimi? il purgatorio non è tra i Novissimi, perché non è definitivo!
Perdonate lo sfogo, rispetto il momento difficile del monsignore, ... ma i nostri vescovi, almeno i nostri vescovi, conoscano il catechismo!

mic ha detto...

Ma che pizza!
Ho pubblicato Anonimo 15:48 solo per stigmatizzare un certo tipo di noioso ipercriticismo che solitamente ignoro...

Il Purgatorio non sarà nel Catechismo, ma fa o non fa parte delle realtà ultime? Ovviamente in senso lato, oltre la vita, non solo per la definitività.
E purtroppo è ignorato anch'esso....

mic ha detto...

Su Cooperatores non trovato video.

E' nella pagina facebook

Luisa ha detto...

Non devo avere il buon video, dove si vede quel che Benedetto XVI ha detto sulla sua rinuncia?

Rr ha detto...

No, Luisa, non è che Benedetto abbia detto qualcosa, è Negri che dice che, per tutto l'incontro, avrebbe voluto chiedergli : -Ma perché , perché, ti sei dimesso ?-sentendo quello che BXVI gli diceva.

Marcello ha detto...

Dal minuto 7:30. Ma non ha chiesto nulla sulla rinuncia, nel video dice che "ha pensato di chiederlo, ma senza dirlo".

Anonimo ha detto...

Ho trovato le parole di mons.Negri non belle, bellissime, commoventi......la nota dolente sta nella domanda che avrebbe/avremmo, credo tutti,voluto fare a Sua Santità, io la faccio più breve ' Perché?'E' il mio chiodo fisso da 4 anni e non ne vengo a capo. Mons. Negri è molto rimpianto a San Marino, il nuovo si concede poco, diciamo il minimo sindacale e sì che la repubblica a giugno dichiarerà bancarotta e stato fallito, e sarà kommissariata dalla UE......dal buio al buio.Lupus et Agnus.

Luigi Rmv ha detto...

Vi chiedo: se mons. Negri avesse fatto quella domanda, pensate che B XVI avrebbe risposto? E se avesse risposto, quale sarebbe stata? Secondo me avrebbe ripetuto la stessa risposta ufficiale che ha già dato. Forse tra settant'anni, se ancora ci saremo, sapremo la verità...forse

gianlub ha detto...

@Anonimo

Perchè i "lupi" lo hanno costretto a lasciare. Visto ciò che stà accadendo con Bergoglio è molto semplice la risposta alla domanda del "perchè" BXVI si è ritirato.
I "lupi" volevano costringerlo ad inglobare la religione Cattolica nel nuovo pantheon religioso ed anticristiano che stà portando avanti Bergoglio.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Un titolo sgrammaticato, un video mal presentato, un Vescovo combattente ma stanco che cerca forza da un Papa rinunciatario..non ho molto apprezzato questo post e lo dico sinceramente come altre volte ho detto di averne apprezzati..

Anonimo ha detto...

Grande vescovo, uomo di fede profondissima, innamorato di Cristo: è di uomini così che abbiamo estremo bisogno.

Anonimo ha detto...

concordo con Michele. Stavo appunto per chiedere:
qualcuno mi sa fare l'analisi logica della frase-titolo
"La verità fa soffrire anche come si muore" ?
Io non ne sono capace, spec. circa il valore di quel "come".

Anonimo ha detto...

Se Benedetto XVI avesse voluto far sapere a tutti le ragioni segrete delle sue dimissioni le avrebbe dette. Non le ha dette quindi secondo me tali ragioni "segrete" scenderanno nella tomba con lui. Forse tali ragioni "segrete" non esistono. Forse dopo la morte di Benedetto XVi si troverà uno scritto di suo pugno che racconta tutto... o forse non si troverà...
Insomma l'uomo moderno non si rassegna a questa semplice verità , che i nostri nonni sapevano: l'uomo comune, la massa , non saprà mai nulla delle vere ragioni e dei segreti che muovono i potenti. L'informazione pervasiva, i media , sono solo un inganno e un illusione. Ci fanno sapere solo ciò che vogliono.
l'uomo moderno non ne sa e non ne saprà di più sulle dimissioni di Benedetto di quanto non sapessero i sudditi inglesi di Elisabetta I e Maria Stuarda di ciò che si passò veramente fra le due regine.
quello che voglio dire è che io, dopo la morte, sicuramente non chiederò come prima domanda perchè Benedetto ha dato le dimissiioni,. e mi pare che un vescovo cattolico non dovrebbe avre questa domanda come prioritaria.Ci sono tante altre domande ben più importanti.

mic ha detto...

qualcuno mi sa fare l'analisi logica della frase-titolo
"La verità fa soffrire anche come si muore" ?


Il titolo è stato preso pari pari dalla fonte senza neppure starci tanto a pensar su, badando ai contenuti. E forse chi tende a perder tempo sui dettagli farebbe bene a badare al sodo.

mic ha detto...

Anonimo 21:10,
Non è vero che la domanda sulle dimissioni di Benedetto sia banale, qualunque siano le ragioni, compresa una possibile rilettura del papato al di là di altre ipotesi non trascurabili.
È vero che la risposta è difficilmente conoscibile oggi o a breve. Ma sarebbe importante perché consentirebbe possibili soluzioni ai problemi che stanno dilaniando la Chiesa.

Anonimo ha detto...

http://rivistacontrorivoluzione.blogspot.it/2017/03/incontro-della-tradizione-cattolica_28.html

Anonimo ha detto...

Cara Mic non ho detto che la domanda sulle dimissioni di Benedetto sia banale o che non sarebbe interessante conoscere la risposta, ma QUI E ORA, cioe'in una dimensione terrena.Ma come tanti misteri della storia nn conosceremo mai la risposta che giace nell'animo degli uomini .Non sappiamo tante cose degli eventi storici ,cosa penso'veramente Ponzio Pilato, perche'Cesare pur avvertito della congiura si reco'in Senato le IDI di marzo, perche'Carlo V al colmo della sua potenza si ritir in monastero, ecc.
Dopo la morte, cioe'nella dimensione ultra-terrena,non mi pare che le dimissioni di Ratzinger siano il mistero piu'affascinante da finalmente vedere non piu'come in uno specchio ma faccia faccia.
Per questo mi ha colpito negativamente, diciamo non mi e'piaciuta la frase riportata d I Mons. Negri che nell'aldila'la sua prima domanda sara'questa.Se anche nell'al di la'siamo tutti presi e preuccupati eeda incuriositi da vicende storiche e terrene allora sicuramente vuol dire che non saremo in Paradiso.

marius ha detto...

"impossibile riprodurre il video"

Anonimo ha detto...

Apprezzo molto questo blog ma, permettetemi, a volte resto davvero sconcertata perchè mi sembra che certi commenti siano troppo "pignoli".
Di fronte al video di mons. Luigi Negri leggo di incapacità di fare l'analisi logica del titolo che semplicemente riproduce il discorso parlato, dell'inutilità della domanda che avrebbe voluto porre a Benedetto XVI.....
Ma, insomma, non si può passare sopra ad un titolo così così ma di cui si intuisce comunque il senso? Non si può riflettere sul fatto che, se le dimissioni fossero state chiare nelle motivazioni, neppure gli sarebbe venuta voglia di porre la domanda?

Io ammiro la sincerità e la fede che traspaiono da quelle parole e da quel volto (quanta differenza con i monsignori che vediamo e sentiamo ogni giorno sui giornali e in tv!)e ringtazio il Cielo che ci siano ancora sacerdoti innamorati di Cristo e della Sua Chiesa.
Marta

Luisa ha detto...

Beh se posso capire chi continua ancora ad interrogarsi sulla rinuncia di Benedetto XVI ,chi ritiene che le "vere" ragioni siano ancora sconosciute e che sia importante conoscerle non fosse che per portare alla luce del sole le dinamiche occulte che tirano i fili degli eventi ecclesiali, personalmente penso che Papa Benedetto ha dato le sue ragioni, che poi i suoi problemi di salute, la sua stanchezza-spossatezza fisica e morale, il logoramento delle sue forze e fisiche e morali ( lui aveva parlato di vigore sia del corpo, sia dell'animo) siano solo uno dei fattori che lo hanno spinto a prendere quella decisione, fattore preponderante e il solo a poter essere rivelato, è possibile

Il caos attuale, la velocità con la quale coloro che lottavano aspramente contro Benedetto XVI sono saliti sul carro del suo successore e stanno accelerando ovunque i tempi della rivoluzione per la quale Benedetto XVI era una pietra d`inciampo (che non pensavano nel 2005 avesse ingombrato e ritardato il loro cammino così a lungo), tutte le maschere che son cadute rivelando il vero volto anche dei falsi amici, sono abbastanza rivelatori delle pressioni subite da Benedetto XVI, dell`ambiente ostile nel quale ha dovuto svolgere il suo Pontificato, risulta difficile pensare che non abbiano contribuito in fine alla sua scelta di ritirarsi.

che ma penso sia saggio accettare e "contentarsi" della ragione ufficiale dataci da lui quel terribile 11 febbraio 2013.

Luisa ha detto...

Mi scuso per l`ultima frase che avevo cancellato, ma in fondo è quel che penso e cioè che, pur nella consapevolezza dell`estrema gravità di quella rinuncia, di tutto quel che sta provocando oggi e della porta che ha aperto per il futuro, con la perspettiva di un Papato a tempo determinato, con un papa in esercizio attivo e un altro , o due e perchè no tre emeriti, o ex-papa, o fu-papa, ritirati in esercizio passivo...continuo a pensare che le ragioni della sua rinuncia sono quelle che Benedetto XVI ci ha dato.

Michele MAcIK Durighello ha detto...

Benedetto con quel defilarsi ha spalancato le porte ai bergogliani e ai loro casini, non c'è da esserne fieri pur se vecchi e stanchi, solo mi consola che Dio scrive dritto anche su righe storte..

girolamo55 ha detto...

Sono perplesso per il Vostro sito sempre piu' in equilibrio precario tra il conciliarismo e la Tradizione.
Il post da me inviato e non pubblicato ,citazione dall'apparecchio alla morte di Sant'Alfonso Maria de' Liguori ,era chiaramente in contrasto con una concezione "terrena" della morte.
Oggi citate Govanni Paolo II.
A volte siete polemici con il Vaticano II.Non si tratta di essere "duri e puri"ma solo coerenti se convinti di cio'in cui si crede.

saluti Girolamo 55

Annarè ha detto...

Il CLienese è una lingua difficile da ascoltare, se Mons. Negri parlasse più semplice forse direbbe semplici ed importanti concetti con meno parole. Io sinceramente non ce la faccio ad ascoltarlo. Dirà probabilmente cose elevatissime, ma il suo linguaggio non mi arriva, troppo astruso ed arzigogolato. Pare non arrivi mai al quid delle cose. Sarà una mia impressione o un mio limite.

Anonimo ha detto...

No, caro Michele, le porte non le ha spalancate lui, i bergogliani e i loro casini sono sempre stati lì, fin dai tempi di GP2, adesso sono solo venuti allo scoperto e si conoscono, prima si sospettava, adesso si sa, non credo sia fiero, semmai addolorato per la chiesa che è devastata come la diocesi di Ferrara e lui da solo e osteggiato nulla ha potuto, alla resa dei conti si vedrà, io non credo sia molto il tempo che manca, pensiamo a farci trovare pronti,ognuno risponde di sé.Lupus et Agnus.

Marcello ha detto...

L'interpretazione per me può essere sbagliata. Sarebbe come accusare Cristo di non essersi ribellato alla crocifissione. Ad un' analisi non teologica e ferma al momento della "apparente sconfitta", Gesù si sarebbe arreso al Sinedrio ed ai Romani (poteri religioso e politico).

S. Eutizio ha detto...

Mi chiedo e vi chiedo,con questa boria e prosopopea pensate di rendere un servizio alla Chiesa,al Vangelo, alla Tradizione? A leggere i tanti dotti e professorali distinguo, che rifannp pure l'analisi logica del periodo, mi viene solo pensato che non avete un (lo vorrei dire brutalmente) tubo da fare. Per favore dott.ssa Guarini me lo pubblichi.

Pavel ha detto...

Sono d'accordo con Girolamo55. Giovanni Paolo II, Don Minutella e Negri (intelligente, peccato per il cognome) sono state tre mazzate in un tempo troppo limitato per poterle metabolizzare. Chissà, forse tutto ciò è propedeutico agli accordi.

Sacerdos quidam ha detto...

A parte il giudizio (negativo) su Ratzinger-teologo, che già ho espresso molte volte e che si basa su dati oggettivi, ho un'impressione, forse sbagliata, non so.

Penso che comunque Papa Ratzinger non avrebbe mai abdicato se non avesse avuto rassicurazioni precise sul suo Successore.

Ho l'impressione che 'qualcuno' o più di qualcuno, ritenuto persona di alta affidabilità, gli abbia fatto credere - ed abbia sparso sapientemente questa voce a destra e a manca - che i futuri Cardinali elettori erano in maggioranza orientati verso il Card. Scola, classico esponente 'moderato' della nouvelle théologie, una specie di delfino ideale di Benedetto XVI.

Da qui anche la gaffe monumentale - ed unica nella storia della Chiesa, penso - della Presidenza CEI che poco prima dell'Habemus Papam si è complimentata per la presunta elezione al Soglio Pontificio del suddetto Cardinale.

Non che con Scola come Papa le cose sarebbero andate bene: solo, ci sarebbero voluti magari altri tre o quattro Pontificati di neomodernisti 'moderati' come lui per arrivare alla situazione odierna. Ma ci si sarebbe giunti ugualmente.

Comunque 'qualcuno' ha deciso di accelerare i tempi, ritenendo le rane di Chomsky ormai sufficientemente intorpidite da cinquant'anni di Vaticano II per alzare improvvisamente la fiamma e avviare la bollitura finale.

Luisa ha detto...

Concordo Lupus et Agnus.
Come dicevo in un altro post tutti coloro che Benedetto nella sua mitezza e grande eleganza chiamava cari confratelli e amici e che hanno avvelenato il suo Pontificato, si sono opposti in modo aperto o subdolo, lo hanno contrastato in ogni modo, che speravano in un Pontificato di transizione e si son trovati con un Papa che non solo dura ma che pubblica il S.P., dal 13 marzo 2013 son saliti sul carro del vincitore e spingono per accelerare e concretizzare la rivoluzione che preparano da decenni.
È un ben triste spettacolo che ci stanno offrendo quei sedicenti custodi della fede e della liturgia,

Ripariamo . ha detto...

Concordo , infatti erano tutti lì , come la polvere " sotto il tappeto ", ora molti li conosciamo per nome .
Per come stava combinato in salute che non riusciva neanche a sollevare il turibolo figurarsi se avrebbe potuto sopportare i voli transoceanici le lunghe Messe e così via . Non sarebbe arrivato oltre la fine dell'anno ; inoltre penso che il pericolo piu' grave fosse il " raggiro ". Se sono riusciti a trafugargli delle carte , a fotocopiarle ecc ecc .figuriamoci cosa avrebbero potuto fare se dopo una ischemìa o comunque nelle condizioni di vulnerabilita' in cui era gli avessero fatto firmare quel che volevano ... cosa ne sarebbe venuto alla Chiesa di Cristo ! Perche' avra' avuto tutti i difetti di questo mondo ma una cosa era chiara : l'amore per Cristo e la Sua Sposa ! Mi sovviene il ricordo del volo in elicottero per Castelgandolfo in questi termini : saluta tutti , parte che cammina bene , dopo le giravolte dell'elicottero su Roma e il volo stesso , seppur breve , probabilmente il suo sistema circolatorio deve aver sofferto , perche' quando scende dall'elicottero e tocca il suolo in un primo momento non sta del tutto in equilibrio e barcolla un po' .

Preghiamo con lui e con tutti i fratelli cristiani perche' la Sposa di Cristo torni ad essere Madre e Maestra urbi et orbi .
E naturalmente per tutti i consacrati .

Anonimo ha detto...

Santa Messa del Crisma, 20 aprile 2011
I cristiani dovrebbero rendere visibile al mondo il Dio vivente, testimoniarLo e condurre a Lui. Quando parliamo di questo nostro comune incarico, in quanto siamo battezzati, ciò non è una ragione per farne un vanto. È una domanda che, insieme, ci dà gioia e ci inquieta: siamo veramente il santuario di Dio nel mondo e per il mondo? Apriamo agli uomini l’accesso a Dio o piuttosto lo nascondiamo? Non siamo forse noi – popolo di Dio – diventati in gran parte un popolo dell’incredulità e della lontananza da Dio? Non è forse vero che l’Occidente, i Paesi centrali del cristianesimo sono stanchi della loro fede e, annoiati della propria storia e cultura, non vogliono più conoscere la fede in Gesù Cristo? Abbiamo motivo di gridare in quest’ora a Dio: “Non permettere che diventiamo un non-popolo! Fa’ che ti riconosciamo di nuovo! Infatti, ci hai unti con il tuo amore, hai posto il tuo Spirito Santo su di noi. Fa’ che la forza del tuo Spirito diventi nuovamente efficace in noi, affinché con gioia testimoniamo il tuo messaggio!
Omelìa di BXVI

Rr ha detto...

Poteva non andare in viaggio, e poteva non avere un'ischemia...del resto e ancora vivo e, intellettualwmnte parlando, vegeto.
L'hanno forzato ben bne, ce lo dico io, e continuano ancora a farlo.

Monsignor Negri, a parte qualche battuta in milanes, per altro comprensibile, non parla affatto strano, se non come certi anziani, reduci da una brutta malattia, ed ancora spaventati e sofferenti per quel che li è successo, e che quindi non riescono a seguire un filo logicissimo nei loro discorsi. Ma la Fede, l'Amore per Gesù e la Chiesa, si vedono e cqpiscono benissimo,
Avessimo avuto Negri a Milano, e non Martini, più difficile da capire, ieratico, freddo (apparentememte), un miscuglio di giansenismo e gesuitismo con una spruzzata di marxismo e tanta sete di potere ed alterigia piemontese, tanto fastidiosa.
Per non parlare del "puffo cardinale".
Rr

Anonimo ha detto...

Anche se non avesse viaggiato , il quadro non sarebbe cambiato di una virgola .

Insieme alla Madre Dolorosa ha detto...

Venerdì di penitenza per la S.Chiesa Cattolica e per tutti i suoi figli che stanno sperperando la loro parte di eredita':

Stabat Mater Dolorosa
iuxta crucem lacrimósa,
dum pendébat Fílius.

Cuius ánimam geméntem,
contristátam et doléntem
pertransívit gládius.

O quam tristis et afflícta
fuit illa benedícta
Mater Unigéniti!

Quae moerébat et dolébat,
Pia Mater dum videbat
nati poenas ínclyti.

Quis est homo, qui non fleret,
Matrem Christi si vidéret
in tanto supplício?

Quis non posset contristári,
Christi Matrem contemplári
doléntem cum Filio?

Pro peccátis suae gentis
vidit Jesum in torméntis
et flagéllis subditum.

Vidit suum dulcem natum
moriéntem desolátum,
dum emísit spíritum.

Eia, mater, fons amóris,
me sentíre vim dolóris
fac, ut tecum lúgeam.

Fac, ut árdeat cor meum
in amándo Christum Deum,
ut sibi compláceam.

Sancta Mater, istud agas,
crucifíxi fige plagas
cordi meo válide.

Tui Nati vulneráti,
tam dignáti pro me pati,
poenas mecum dívide.

Fac me tecum pie flere,
Crucifíxo condolére
donec ego víxero.

Iuxta crucem tecum stare,
et me tibi sociáre
in planctu desídero.

Virgo vírginum praeclára,
mihi iam non sis amára,
fac me tecum plángere.

Fac, ut portem Christi mortem,
passiónis fac me sortem
et plagas recólere.

Fac me plagis vulnerári,
cruce hac inebriári
et cruóre Fílii.

Flammis urar ne succénsus,
per te, Virgo, sim defénsus
in die iudícii.

Fac me cruce custodíri
morte Christi praemuníri,
confovéri grátia.

Quando corpus moriétur,
fac, ut ánimae donétur
paradísi glória.

Amen.

La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
su cui pendeva il Figlio.

E il suo animo gemente,
contristato e dolente
era trafitto da una spada.

Oh, quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell'Unigenito!

Come si rattristava, si doleva
la Pia Madre vedendo
le pene del celebre Figlio!

Chi non piangerebbe
al vedere la Madre di Cristo
in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio?

A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti,
sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Figlio
che moriva, abbandonato da tutti,
mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d'amore,
fammi provare lo stesso dolore
perché possa piangere con te.

Fa' che il mio cuore arda
nell'amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita.

Santa Madre, fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore.

Del tuo figlio ferito
che si è degnato di patire per me,
dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con te,
condividendo il dolore del Crocifisso,
finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con te,
in tua compagnia,
nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini
non essere aspra con me,
fammi piangere con te.

Fa' che io porti la morte di Cristo,
avere parte alla sua passione
e ricordarmi delle sue piaghe.

Fa' che sia ferito delle sue ferite,
che mi inebri con la Croce
e del sangue del tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,
che io sia, o Vergine, da te difeso
nel giorno del giudizio.

Fa' che io sia protetto dalla Croce,
che io sia fortificato dalla morte di Cristo,
consolato dalla grazia.

E quando il mio corpo morirà
fa' che all'anima sia data
la gloria del Paradiso.

Amen

Anonimo ha detto...

Rr sei da incorniciare.....io comunque penso che anche i vescovi e tutti i consacrati che si sono opposti tenacemente e apertamente al pontificato benedettiano qualche domanda anche nell'aldilà se la devono proprio fare, perché io rispondo di me, loro di tante anime lasciate andare, penso sia più grave.Condivido i pensieri di chi critica lo smielamento sulla rai pro vdr, veramente viscido e disgustoso, su Lutero, mio vecchio pallino da studente, ci feci una minitesi, proporrei la lettura su campariedemaistre dell'articolo a lui dedicato, si capirebbero molte cose; in attesa del giovedì santo a sorpresa, dico due cose captate in qua e in là in attesa di conferme, abolirà il vicariato di Roma assumendosene la carica, le nomine dei nuovi vescovi e cardinali le fa di testa sua e di ciò non abbiamo dubbi, andrà in Egitto, poi in Sudan insieme con Welby il primate anglicano, poi girano voci sui sacerdoti sposati che in Sudamerica sono la stragrande maggioranza anche se sarebbe il caso di chiamarle convivenze, poi Marx, nomen omen, ha pronte alcune sconvolgenti innovazioni per la KK e per la chiesa tutta, visto che ha in mano tutte le finanze vaticane e non.....allora si comincia a intravedere un piccolo spiraglio sulle dimissioni, forse per non essere complice? Lupus et Agnus.

Per me sola patria e' il Tuo Volto Santo . ha detto...

Mah , mi dispiace molto , sembra che siamo ancora lontani dal Suo disegno d'amore per noi .
L'amara realta' e' che non sappiamo piu' amarci .
Anche noi, come altri , vogliamo la Chiesa per noi,
la nostra Chiesa .

https://www.youtube.com/watch?v=PlNSMX9g2Bg

PER ME SOLA PATRIA E' IL TUO VOLTO
Per me sola patria e' il Tuo Volto
ed è mio reame d’amor
ed è mio prato ridente
mio dolce sole d’ogni dì.

1. Gesù, il Volto Tuo ineffabile
è l’astro che guida i miei passi
sai bene che il Tuo dolce Viso
è per me quaggiù Paradiso
2. Per me è il giglio della valle
il cui misterioso profumo
consola l’anima esiliata
fa gustar la pace del ciel.
3. Gesù, la sola mia ricchezza
per me, è il Tuo Volto soave
e nascondendomi in Lui
o Gesù, Ti assomiglierò.
4. O dolce mio Salvatore
riposo e dolcezza è per me
è il mazzetto di mirra
che terrò per sempre sul cuor.
5. L’impronta del Tuo dolce Volto
Ti prego d’imprimere in me
e presto santa diverrò
e attirerò cuori a Te.