martedì 21 marzo 2017

Norcia, estratta intatta dalle macerie della basilica la statua di San Benedetto

Oggi 21 Marzo, nell’antica memoria di San Benedetto, i vigili del fuoco allibiti estraggono intatta dalle macerie della Basilica di Norcia, la statua del santo.
Era li nella cripta della Basilica andata completamente distrutta nel terremoto magnitudo 6,5 del 30 ottobre 2016, sotto una montagna di macerie, aspettava i pompieri che, scesi per la prima volta dopo mesi, sono rimasti allibiti nel vederla in piedi, senza alcun danno, in una cripta completamente distrutta.
Lì, dove la tradizione vuole siano nati San Benedetto e Santa Scolastica, in una nicchia la statua era intatta. Il santo protettore di Norcia ha stupito tutti di nuovo. Emozionantissimi tutti gli abitanti e il sindaco Nicola Alemanno: “La grande notizia – ha commentato il sindaco – è che è venuto giù tutto nella cripta ma è stata trovata in piedi la statua di San Benedetto all’interno, così come è in piedi la sua statua nella piazza: tutti i monumenti sono stati danneggiati tranne le statue del nostro santo protettore.” San Benedetto non ha abbandonato mai i suoi fedeli, e la sua protezione fortissima e incredibile si è manifestata di nuovo oggi, nella sua festa. [Fonte]

12 commenti:

Felice ha detto...

Oggi la comunità benedettina tradizionale di Villatalla (Diocesi di Albenga Imperia) ha ricevuto la tanto attesa erezione canonica. Deo gratias!

Japhet ha detto...

"Crux sancta sit mihi lux / Non draco sit mihi dux
Vade retro satana / Nunquam suade mihi vana
Sunt mala quae libas / Ipse venena bibas ".

San Benedetto salva l'Europa dalla morsa anticattolica!

Alberto ha detto...

Dio ci parla ogni giorno, ma noi non sappiamo più ascoltare. ci sarebbe da pregare e riflettere per giorni su questo fatto e sul significato anche per l'Europa cristiana, ma niente, a mezzogiorno sarà già tutto dimenticato e travolto da notizie più banali e stupide.

irina ha detto...

@Alberto 8:35

"...a mezzogiorno sarà già tutto dimenticato..."

No, continua ad essere, anche sotto le macerie del cuore.

Silente ha detto...

Visto che si parla di Benedettini, consentitemi ancora una volta un consiglio librario: di Joris-Karl Huysmans L'oblato, pubblicato nel 2016 da D'Ettoris Editore. La storia di Huysmans è nota: scrittore decadente della fine '800, autore alla ricerca disperata di nuove emozioni estetiche, dopo la pubblicazione di uno dei suoi capolavori A rebours di lui scrisse il cattolico "sulfureo" Jules Amédée Barbey d'Aurévilly: "Dopo un libro tale non resta altro all'autore che scegliere tra la canna di una pistola e i piedi della croce". Fu profeta, perché Huysmans si convertì al cattolicesimo e scrisse libri intrisi di fede come La cattedrale e, appunto, L'oblato. E', questo, un libro che ha come principale protagonista la metafisica Bellezza della liturgia e, in particolare, della liturgia Benedettina. Un libro sorprendente perché dimostra quanto il Bello, in quanto consustanziale al Vero e del Buono, possa essere avvincente e trascinante. Un libro che non può non appassionare chi ama la liturgia tradizionale, la sua complessa architettura, la sua profondità metafisica.
Sullo sfondo della narrazione, l'attuazione delle tragiche disposizioni anticlericali della massonica Repubblica Francese, lo scioglimento degli ordini religiosi, il sequestro dei beni delle Congregazioni, l'esilio dei monaci. Debolissima, quasi accondiscendente fu la reazione della Chiesa, di Roma e di Francia, già parzialmente corrosa dal tarlo modernista, denunciato anche da Huysmans nel suo libro. Dominava la sciagurata politica del ralliement filorepubblicano di Leone XIII, ben descritta da Roberto de Mattei nel suo testo Il ralliement di Leone XIII - Il fallimento di un progetto pastorale, Casa editrice Le Lettere.
Per coloro che, come certamente i frequentatori di questo blog, amano la Bellezza della Tradizione cattolica e della Liturgia di sempre, L'oblato è un libro da non perdere.

Silvano M. ha detto...

AVVENIRE: COME TI CUCINO IL CARDINALE BAGNASCO – di GIUSEPPE RUSCONI – www.rossoporpora.org – 21 marzo 2017

L’ ‘Avvenire’ dà una sua lettura, francamente squilibrata, della prolusione che il cardinale Bagnasco ha svolto lunedì 20 marzo davanti al Consiglio permanente della Cei. La rileggiamo e cerchiamo di evidenziarne gli argomenti principali (in buona parte ‘nascosti’ da ‘Avvenire’, perché non da inciucio, dunque politicamente scorretti)



http://www.rossoporpora.org/rubriche/italia/681-avvenire-come-ti-cucino-il-cardinale-bagnasco.html

Anonimo ha detto...

Quando crolla quasi tutto, restano in piedi i santi.

A proposito del silenziatore avveniristico sulla prolusione del Card. Bagnasco:

Genuflessa
Ars
Lecchina
Al
Nostro,
Tradendo
Informar,
Notizie
Occultando

Anonimo ha detto...

Forse è uno degli ultimi segni per chi vuole intendere, S.Benedetto è patrono d'Europa e speriamo che la gente se ne ricordi e cominci a pregare lui e il Padre, perché dopo l'attacco a Westminster, non ci si può più nascondere dietro alle caxxate dell'accoglienza mirata, dell'integrazione e buttanate varie, ce li hanno, abbiamo in casa, e sono pronti a tutto e se ne fregano di morire, sono come i Thugs, famigerata setta indiana, quando venivano condannati all'impiccagione, si impiccavano da soli senza l'intervento del boia.......non so se ho reso.Anonymous.

Anonimo ha detto...

Senz'altro un segno.

irina ha detto...

Per tutti coloro che corrono dietro ai tempi, aggiornandosi:

San Benedetto, nasce nel 480 ca. e muore nel 547 ca. Scrisse una Regola. Buona. Qualche frutto l'ha dato. E la si mette in pratica anche oggi.

Japhet ha detto...

San Benedetto, protettore dell'Europa, intercedi per noi!

tralcio ha detto...

Anche Sant'Agostino (quello che è stato ridotto a "ama e fa quello che vuoi") ha scritto una Regola!