venerdì 27 aprile 2018

Comunicato dell'arcivescovo di Trieste Crepaldi e Lettera aperta del Patriarca di Venezia, mons. Moraglia

Due pastori che parlano forte e chiaro. Aggiornamento 29 aprile: aggiungo il Pronunciamento di Mons. Mario Oliveri, Vescovo emerito di Albenga

La società che ha condannato Alfie Evans ha vita breve. Bisogna continuare a preparare il futuro

Arcivescovo Giampaolo Crepaldi
Vescovo di Trieste
Presidente dell’Osservatorio Cardinale Van Thuân

Nelle vicende accadute al piccolo Alfie Evans, che tutti seguono con grande apprensione e partecipazione, colpisce e preoccupa il fatto che i comportamenti corretti da assumere fossero molto chiari e che, nonostante ciò, ci si sia accaniti a non metterli in atto. In questo caso il giudizio morale si imponeva senza molti margini di discrezionalità: la vita del bambino doveva essere salvata e tutti gli interessati, familiari e personale sanitario, avrebbero dovuto aiutarlo a vivere, pur nella estrema precarietà della sua situazione clinica. Certo, la situazione era ed è complessa, per il convergere di tante situazioni di tensione emotiva, di pena e di umana compassione. Mal dal punto di vista del giudizio morale non era e non è complessa, in quanto si dà il dovere di aiutare a vivere. Né gli interventi medici nei suoi confronti erano qualificabili come accanimento terapeutico. A maggior ragione, quindi, stupisce e preoccupa l’atteggiamento di non tenere conto di queste elementari considerazioni di buon senso etico e di costruire degli artificiosi e contraddittori paradigmi morali secondo i quali il “bene” del bambino avrebbe dovuto consistere nella sospensione della ventilazione, ossia nella sua morte. Come provocare la morte possa essere fatto in vista del “bene” di un bimbo innocente rimane una contraddizione logica ed etica difficile da spiegare.

C’è poi un altro elemento in questa triste vicenda che risulta molto chiaro al buon senso naturale, vale a dire che lo Stato, nemmeno tramite le sue magistrature come sono i giudici nei tribunali, può sostituirsi al diritto naturale. La sentenza che ha ordinato la morte di Alfie tramite un atto eutanasico non ha rispettato il diritto naturale almeno in due punti: ha decretato la morte di un innocente, cosa che la coscienza di tutti i popoli ha sempre condannato come immorale, e ha sottratto il bambino alla potestà dei genitori, affidandolo allo Stato che, in qualche modo, è diventato “padrone” del piccolo. Si tratta di due aspetti molto preoccupanti, che gettano una luce torva sul futuro di noi tutti. Lo Stato, attraverso i suoi magistrati, e nonostante la legge britannica non preveda l’eutanasia per i minori, si è sostituto alla volontà dei genitori, ha come segretato il bambino, ha impedito il suo trasferimento e infine ha messo in atto la sospensione della ventilazione. E’ chiaro che un simile potere non può appartenere a nessun Stato e se così fosse tutti sarebbero in pericolo.

Il giudizio morale da darsi e il corretto comportamento da assumere erano e sono quindi chiari e privi di incertezze. Proprio questo però rende molto allarmante il fatto di non averli seguiti. Ciò sta a significare che in questo caso si è perso il contatto con la realtà e la coscienza, con le verità del senso comune, dimenticando cosa sia il bene in senso oggettivo. Più le verità sono ovvie e più preoccupa se non vengono rispettate e seguite perché significa che le nostre categorie mentali e morali stanno cambiando in peggio.

Davanti a simili fatti, chi si occupa di Dottrina sociale della Chiesa, di giustizia e pace nella società umana, sperimenta come un fallimento. Nel lettino del piccolo Alfie tutti i principi della Dottrina sociale della Chiesa sembrano naufragati. Il bene comune svanisce se si uccide un innocente, non come fatto accidentale ma come obiettivo voluto e ufficialmente decretato dall’autorità. Non c’è sussidiarietà se lo Stato si impossessa di una bimbo sottraendolo ai genitori. Non c’è solidarietà se il bene di Alfie è stabilito da un giudice secondo le proprie categorie di qualità della vita. Non c’è scelta preferenziale per i poveri se è proprio un povero bambino ad essere assassinato. Non c’è dignità della persona umana se la vita viene così calpestata. La sentenza su Alfie ha eliminato il diritto naturale, ha fatto piazza pulita del diritto a fare obiezione di coscienza, ha raso al suolo il concetto di oggettività del bene. Rimane solo l’oggettività del potere del nuovo Leviatano. Anche a tutto ciò si sono opposti coloro che, in varie forme, hanno manifestato la loro solidarietà al piccolo Alfie e alla sua famiglia, tra cui anche il Santo Padre Papa Francesco.

Ma non sarà la sentenza di un giudice, né l’azione di un governo, né la decisione di un ospedale a cambiare la verità e il bene. La sentenza inglese e quanto ne è seguito e ne segue non tengono conto né della verità né del bene, ma così ne testimoniano ugualmente in forma negativa la necessità e l’urgenza. La società che ha condannato a morte Alfie ha vita breve, bisogna continuare a preparare il futuro.
* * *

Il patriarca si scaglia contro l'Europa: "Dove sono i nostri valori, lasciate che curino Alfie"
Monsignor Moraglia in una lettera aperta: "Queste mie parole sorgono dal cuore non di un vescovo, ma di un cittadino. Bruxelles si spende per le banche, ma balbetta su altri ambiti"
"Queste mie parole sorgono dal cuore del vescovo ma anche dell’uomo e del cittadino". Così inizia la lunga lettera aperta che il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, ha scritto per esplicitare il suo pensiero sulla drammatica vicenda del piccolo Alfie Evans: "Una storia che non può lasciarci solo pensosi o tristi - ha dichiarato monsignor Moraglia - Deve, piuttosto, portare ad una riflessione pacata e che aiuti a maturare una posizione per cui i diritti dei deboli, innanzitutto di un bambino e poi dei due giovani genitori, non siano 'diritti deboli'. Questo bambino, grazie ai media, è diventato davvero 'figlio nostro' e 'figlio del mondo'".

"L'Europa difende le banche e balbetta su altri temi"
Il patriarca si scaglia contro l'Europa: "Purtroppo, ancora una volta, ci lascia profondamente delusi per come non riesce a trattare una questione delicatissima e così lancinante - scrive Moraglia - L’Europa si spende per l’euro, per le banche, per i parametri economici ma sembra continuare a balbettare in altri fondamentali ambiti. Il nostro Paese, l’Italia, concedendo ad Alfie la cittadinanza e offrendo la disponibilità ad accoglierlo e curarlo in alcune nostre strutture ospedaliere d’eccellenza (il Bambino Gesù di Roma e il Gaslini di Genova), ancora una volta - come per il salvataggio di migliaia di uomini in mare - ha saputo e soprattutto voluto cantare fuori dal coro, mostrando in tale vicenda un’attenzione, una sensibilità e, in una parola, un’umanità che, in fondo, da sempre appartiene all’Italia, la quale si è evidenziata per un'incoraggiante 'originalità' rispetto ai filoni di pensiero anglosassoni ed europei. Un'originalità di cui dovremmo andare fieri".

"Risparmiate il dolore fino alla morte naturale"
La differenza secondo il patriarca è tra accanimento o abbandono terapeutico: "Non ci sarebbero trattamenti sproporzionati, ma nemmeno ci sarebbe abbandono - conclude Moraglia - nessun potere umano (politico) può arrogarsi il diritto di impedire che altri Stati e istituzioni scientifiche riconosciute come eccellenze si facciano carico del piccolo Alfie. Si tratta perlomeno di risparmiare il dolore fino al momento della morte naturale. Solo così una società progredisce". [Fonte]

* * *
Messaggio di Mons. Mario Oliveri sulla vicenda del piccolo Alfie Evans

Carissimi,
vi scrivo per chiedervi di dare particolare attenzione alla formazione di una mentalità giusta e di una corretta attitudine, sulla grandezza, la sacralità e l'inviolabilità della vita, di ogni vita umana, già nata od ancora nel seno materno, nel suo vigore e nella sua fragilità, nascente o senescente e per illuminare sul senso e sul valore redentivo della sofferenza, quand'essa è considerata e vissuta come partecipazione al Mistero della Passione e della Morte redentrice e santificatrice di Cristo Salvatore. Si tratta di rispetto e di amore, avendo ben presente che una giusta e completa visione della grandezza e dell'inviolabilità della vita umana, con tutte le conseguenze che derivano sul piano dell'azione e del comportamento, può aversi solamente quando se ne riconosce l'origine divina, quando il cuore e la mente si aprono alla luce della Divina Rivelazione.

Nessun altro ragionamento o fondamento tiene, null'altro può legare davvero ed illuminare l'umana coscienza, il rispetto non è vero, non è autentico, quando ammette eccezioni; il ragionamento umano si perde inevitabilmente quando non e illuminato dalla Divina Rivelazione: lo costatiamo ogni giorno. Pertanto il primo ed essenziale impegno per la vita umana è quello di illuminare circa la sua origine, il suo fondamento ed il suo fine, con l'ausilio anche delle scienze umane ma mai senza la luce della Divina Rivelazione.

Circa la malattia e la sofferenza: anche per questo la luce può venire solamente dalla Divina Rivelazione, dal Mistero di Cristo, dal Mistero della Redenzione da Lui operata, dalla sua Vittoria sul peccato e su tutte le conseguenze del peccato. La malattia, la sofferenza, la morte non trovano senso e ragione al di fuori del Mistero di Cristo, né si può fare un discorso che tenga senza ammettere che ogni uomo è malato e che il male radicale suo è il peccato; che il peccato è morte e generatore di male e di morte. La malattia, la sofferenza, la morte debbono essere evangelizzate: cristianamente considerate e vissute diventano evangelizzanti e portatrici di redenzione; diventano offerta, sacrificio, purificazione, per la propria e l'altrui salvezza.

Affido all'efficacia di questa buona battaglia soprannaturale alla mediazione materna di Maria Salus Infirmorum e all'intercessione dei Santi Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, Patroni dei luoghi di cura e degli Operatori sanitari.

Vi ringrazio del vostro particolare impegno e dell’impegno per difendere la vita del piccolo Alfie Evans e prego per lui e per la sua famiglia.
+ Mario, Vescovo - Albenga, li 26 IV 2018

41 commenti:

Anonimo ha detto...

Quello che fate ad uno di questi piccoli, lo avete fatti a Me.

Anonimo ha detto...

Il bel volto della Chiesa Cattolica , il bel volto degli Apostoli secondo il cuore di Cristo !
Una preghiera per quelli rimasti impigliati.

mic ha detto...

Un velo pietoso sul "salvataggio di migliaia di uomini in mare", quando sappiamo bene che non si tratta di "salvataggio" ma di "prelevamento" concordato in un'ottica di irresponsabile indifferenza su un'invasione pianificata, per la quale non si vogliono trovare altre soluzioni. Non facili, ma indispensabili anche per la dignità degli "importati"....

Anonimo ha detto...

La notizia peggiore è arrivata.

Preghiamo per questo bambino, per i suoi carnefici eredi di Erode, e per chi non ha fatto abbastanza per salvarlo, eredi di Pilato.

Il suo sacrificio sia occasione di conversione per molti.

Preghiamo soprattutto per i suoi genitori. Hanno dimostrato coraggio ed eroismo, ma questo non può bastare, in questo momento.

Affidiamo tutto al Signore, che sa suscitare il Bene in ogni situazione.

In Paradiso lo accompagnino gli angeli, al suo arrivo lo accolgano i martiri e lo conducano alla Santa Gerusalemme
Federico Michielan

mic ha detto...

Il piccolo Alfie è morto alle 2.30 di questa notte (ora inglese).
Lo ha annunciato suo padre Thomas Evans con un post su Facebook : “Il nostro piccolo combattente ha spiegato le ali stanotte alle 2.30. Il nostro cuore è spezzato. Ti amiamo piccolo nostro”.

Nel misterioso disegno della Sapienza divina Alfie ha appena sfiorato questo mondo, ma la sua piccola vita ha ridestato tanti cuori rivelando un popolo coeso nella verità e nella carità. Ora, dopo essere stato rigenerato nel Battesimo e corroborato dai sacramenti, è nella gloria del Padre insieme agli angeli e ai santi del Cielo.

mic ha detto...

"Il mio gladiatore ha deposto il suo scudo e ha messo le ali alle 2.30. Assolutamente con il cuore spezzato. Ti voglio bene, ragazzo mio!"
Questo il messaggio di Thomas Evans e Kate James sul profilo FB di Thomas.
Sono stati un grande esempio di umanità e di libertà per tutti. Preghiamo per loro e per il loro dolore.

tralcio ha detto...

Alfie è passato a miglior vita. Nel suo caso è certamente vero.
Alfie adesso è in Cielo. Battezzato, senza peccato, amato da due giovani genitori davvero speciali, altri parenti, migliaia di sconosciuti e ricevendo milioni di rosari.

La vicenda di Alfie è un'opportunità per misurarci con la realtà, un "segno dei tempi".
Attorno al suo corpicino ammalato si è rivelata e svelata la sapienza, di Dio e del mondo.

Oggi è San Luigi Maria Grignion de Montfort, che ne parlò distinguendone il DNA.
La sapienza secondo il mondo è quella che permette di fare interessi, ottenendo risultati.
La sapienza secondo la carne mira a non avere grattacapi, scegliendo ciò che è più comodo.
La sapienza diabolica mira ad avere gloria e onore, stima e potere.

La sapienza di Dio è tutt'altro da quella che resta conforme alle idee e alle mode del tempo. La sapienza di Dio distrugge la sapienza di questi sapienti (1 Cor 1,19).

Siamo tutti ingannabili dal falso splendore della sapienza umana e mondana.
Siamo tutti tentati di confondere il nostro spirito con lo Spirito Santo.
Siamo tutti alle prese con lo spirito del tempo, hegeliano, rahneriano o vaticano.

La sapienza di Dio è emersa dall'amore dei genitori di Alfie, semplicemente papà e mamma di fronte al "job" di funzionari della scienza medica, giuridica, filosofica e pure religiosa.

Bisogna restare umili e umiliati, nella grazia di chi, tramite Alfie, ha avuto un'opportunità preziosa. Non possiamo maledire la croce, perchè è necessaria. Non possiamo maledire i nemici perchè Cristo chiede di amare anche loro. Non possiamo lamentarci dell'umiliazione, perchè ci purifica e ci fa diventare più santi, incamminati verso il "posto" che Gesù ha preparato, dove da oggi c'è anche Alfie.

mic ha detto...

Chissà se ora riconsegneranno il corpo del piccolo Alfie ai suoi genitori per dargli una degna sepoltura. O se farà la fine degli altri corpicini smembrati per vari tipi di sperimentazioni.
Dobbiamo continuare a pregare per quello che a noi sembra ovvio e che invece sembra sparito dalla coscienza di un paese una volta civile.

irina ha detto...

lo renderanno smembrato al petto della madre mesta

tralcio ha detto...

Qualcuno, pochi anni fa, parlò ripetutamente di "dittatura del relativismo".
C'è chi non l'ha ancora capito che ci siamo dentro fino al collo, tragicamente.
In genere accade tutto senza clamori, mentre questa volta c'è stata più visibilità.

Non prendere in considerazione lo strabordare della logica massonica, è pura cecità.
Soltanto Gesù, Sapienza incarnata, ci può guarire dalla vanità di sforzi e segreti per conquistare il vuoto assoluto (http://www.aldomariavalli.it/2018/04/27/intervista-a-berlicche/) restando soli con la nostra angoscia, coprendo di vergogna (shame) l'agire.

Soltanto la vera fede, ci evita la disgrazia di trasformare la sapienza ricevuta e sprecata con gli idoli, come Salomone, in un'infedeltà che gli tributa, unico nell'antico testamento, il riferimento alla cifra diabolica (1 Re,10 - 2 Cr,9) che in Apocalisse identifica il numero bestiale di una presenza reale e devastante per l'umanità.

La sedicente "civiltà" falsamente libera, schiava di costoro e dei loro disegni, è già morta mentre celebra se stessa con grattacieli, grandi eventi, tecnologie e portenti.
Il piccolo resto che lascia queste cose per Cristo, guarda già al futuro.
"La società che ha condannato a morte Alfie ha vita breve, bisogna continuare a preparare il futuro" (Mons. Crepaldi, su Alfie).

Giosué ha detto...

ALFIE SE NE È ANDATO IN CIELO.
Un angelo e un martire se n'è andato. Peccato per le istituzioni, che orgogliosamente tra cause e appelli non hanno salvaguardato l'interesse del malato. Ci sono state omissioni importanti sia nella diagnosi, e questo lo si è visto nonostante la reazione del bambino che sopravviveva senza macchinari. A questo punto andava supportato con un'alimentazione adeguata e non solo ad acqua e zucchero. Speriamo che chi ha a cuore la vita e la salute delle persone più deboli permetta in futuro di curarsi anche altrove se necessario, anche questo un diritto negato. Dovrebbe aprirsi un processo internazionale per appurare le omissioni di medici, giudici, governo e degli stessi regnanti, regina Elisabetta e seguito. Speriamo che tutto non finisca nel dimenticatoio per uno stato l' Inghilterra che ha fatto una pessima figura, in primis verso i suoi cittadini. Il sistema democratico basato sui diritti espresso dalla maggioranza ha fallito ancora una volta, sul fronte della libertà e dignità della persona. Attendiamo ancora con speranza, un sistema di diritti che si basi su principi non negoziabili, che il Vaticano e i suoi rappresentanti devono ritornare a riproporre come da tradizione della S.Chiesa e non pontificare i poteri dei più forti.

irina ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=lcU-7fMQHqs

La società che ha condannato Alfie Evans ha vita breve.

Bisogna continuare a preparare il futuro

irina ha detto...

https://www.youtube.com/watch?v=lcU-7fMQHqs

La società che ha condannato Alfie Evans ha vita breve.

Bisogna continuare a preparare il futuro

Anonimo ha detto...

Buongiorno amici. Al piccolo Alfie Evans sono spuntate le ali ed è volato in Cielo.
Per i credenti vivrà in eterno in Paradiso tra le braccia del Padre.
Per coloro che concepiscono la centralità della persona come depositaria di valori inalienabili nella nostra esistenza terrena, il piccolo Alfie è l’icona della sacralità della vita che va salvaguardata dal concepimento alla morte naturale.
Per coloro che sono intellettualmente onesti, il piccolo Alfie è l’emblema dell’eutanasia di Stato per ragioni economiche, condannato a morte da medici carnefici e da giudici aguzzini perché tenerlo in vita sarebbe costato troppo al bilancio dell’azienda ospedaliera pubblica.
Per tutti coloro, consapevolmente o meno, che hanno a cuore la sorte dei propri figli, il piccolo Alfie ci fa toccare con mano il collasso della civiltà decadente che ha rinnegato, disprezzato, violato, calpestato la cultura della vita che s’incarna nel primato della vita stessa costi quel che costi, ed è precipitata nell’Inferno della cultura della morte incarnata dal dio Denaro.
Con il piccolo Alfie moriamo tutti noi. È la nostra morte interiore. Il piccolo Alfie ci ha lasciato ed è volato alto perché fino all’ultimo respiro ha fatto primeggiare la vita, dopo essere stato barbaramente condannato a morte. Noi tutti, che ci siamo auto-condannati alla sottomissione alla cultura della morte e ci siamo prostrati al dio Denaro, saremo costretti a sopravvivere fisicamente ma privati dei valori inalienabili della vita, della dignità e della libertà. Questa è la morte più grave. La morte peggiore.
Magdi Cristiano Allam

fabriziogiudici ha detto...

mic, degna sepoltura? Magari permettendo a qualcuno indipendente di fare un'autopsia?

https://twitter.com/SimoPillon/status/990155892279607296

Anonimo ha detto...

VOGLIONO PORTARSI VIA IL CORPICINO DI ALFIE

Secondo quanto comunicatoci attraverso Steadfast onlus ora i medici vogliono portarsi via anche il corpicino di Alfie.
Tom si è chiuso nella stanza per impedire che si portino via il bambino e con esso le prove. A quanto pare il piccolo sarebbe morto nel corso di un trattamento praticato stanotte dai sanitari dell'ospedale di Liverpool.
Il padre chiede verità.
Stiamo presentando un esposto per omicidio alla procura di Roma. Vogliamo che la vicenda della morte di questo nostro concittadino sia pienamente chiarita.
Perché non ci sia mai più un altro caso come questo.
Simone Pillon

Anonimo ha detto...

https://www.tempi.it/nemmeno-eterno-riposo-per-isaiah#.WuRUbdOFOi5
Questo articolo e' del 18 Aprile u.s. e vi si rappresenta lo stesso identico copione , se vogliamo possiamo anche chiamarlo protocollo .
Per quanto riguarda Alfie mi sovviene di aver letto la subitanea mobilitazione della capoinfermiera (non ricordo il nome), al sorgere delle prime proteste verso quegli ospedalieri , e la immediata risposta VIA FAX del menzionato famoso giudice al fine di togliere immediatamente subitaneamente la patria potesta' ai genitori . Dopodiche' tutto e' stato piu' difficile e il resto lo sappiamo .
Vorrei rivolgermi a questa capoinfermiera per chiederle :" Madame si sente soddisfatta ? Adesso che e' tornata la quiete nel suo reparto si sente realizzata ?"
Una prece , perche' veda .

Joshua ha detto...

I giornali di regime del politicamente corretto paiono conoscere bene la situazione da un punto di vista scientifico. Perciò assolvono l'ospedale e tutti i responsabili della vicenda con la morte di stato. Lo stesso dovremo fare anche in Italia visto che il leader maximo in un convegno afferma riguardo alla scienza che "sa di avere dei limiti da rispettare per il bene dell'umanità stessa" e quindi non sembra che a tali limiti occorre sempre adeguarsi perché lo ha stabilito chi ha il potere in un struttura. Ma se è negata la possibilità di curarsi in una struttura chi ha il potere di decidere? Il giudice, il Direttore ospedaliero? E gli altri devono soccombere? Perciò se viene applicata l'eutanasia di stato in una struttura va bene così? La Chiesa dimentica il ruolo di garante morale ed etico e abbandona i deboli e gli inermi alle decisioni dei forti: i suoi aguzzini. Non dimentichiamo che il sacerdote che era vicino ai genitori, affermava che Alfie era come un prigioniero. Non dimentichiamo la buona volontà della sig.Enoc del Bambin Gesù la quale vedendo il bambino disse che in ITALIA vi erano caso più gravi. Perciò se il progresso non permette di tenere in vita casi con "difficoltà", chi sarà il prossimo a cui verrà staccata la spina per l'eutanasia di stato: a me a voi?
Le preoccupazioni di Papa Francesco per la scienza e l'ambiente in un convegno oggi di cui ho riportato un conteuto:
http://m.ilgiornale.it/news/2018/04/28/papa-francesco-e-la-morte-di-alfie-sono-profondamente-toccato/1520492/


Anonimo ha detto...

Qui ci sta bene il seguente articolo :
https://www.maurizioblondet.it/lideologia-britannica-tra-eugenetica-malthusianesimo-e-nuovo-ordine-mondiale/

mic ha detto...

http://www.centrostudilivatino.it/alfie-pone-in-crisi-il-totalitarismo-del-xxi-secolo-ma-non-e-un-problema-soltanto-inglese/

Anonimo ha detto...

Persona significat id quod est perfectissimum in tota natura, scili­cet substantia in natura rationalis
T. d'Aquino, I q. 28, a. 3

Anonimo ha detto...

L'infanticidio di stato ha raggiunto i suoi scopi: uccidere e farne accettare l'idea. Il libretto delle istruzioni della finestra di Overton è compiuto. D'ora in poi i casi si moltiplicheranno per numero ed età. Perchè non si tratterà più di uccidere bambini, ma anche adulti, nella passiva accettazione delle masse.
Se non rimarremo in uno stato di massima allerta, cosa non facile, non riposante, ma assolutamente necessaria alla sopravvivenza in questa epoca di post umanesimo. A.P.

http://www.renovatio21.com/perche-hanno-ucciso-alfie-evans/

Anonimo ha detto...

http://www.aldomariavalli.it/2018/04/29/riconosco-la-tirannia-quando-la-vedo/

Anonimo ha detto...

Sinistra scatenata contro il piccolo Alfie: ironie e paragoni insensati con la cittadinanza agli immigrati la fanno da padrone. Dopo giornalisti e politici, persino il presidente della Croce rossa prende spunto dalle cronache per fare uno spot all'accoglienza.

https://www.laverita.info/avvoltoi-global-su-alfie-in-nome-dello-ius-soli-2563602717.html

mic ha detto...

Mi segnalano

IL PRONUNCIAMENTO DI S.E.R. MONS. MARIO OLIVERI SULLA VICENDA DEL PICCOLO ALFIE EVANS

Riceviamo in questo momento dalla Segreteria del Vescovo Emerito il seguente Messaggio di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Mario Oliveri:

"Albenga, li 26 IV 2018

Carissimi,
vi scrivo per chiedervi di dare particolare attenzione alla formazione di una mentalità giusta e di una corretta attitudine, sulla grandezza, la sacralità e l'inviolabilità della vita, di ogni vita umana, già nata od ancora nel seno materno, nel suo vigore e nella sua fragilità, nascente o senescente e per illuminare sul senso e sul valore redentivo della sofferenza, quand'essa è considerata e vissuta come partecipazione al Mistero della Passione e della Morte redentrice e santificatrice di Cristo Salvatore. Si tratta di rispetto e di amore, avendo ben presente che una giusta e completa visione della grandezza e dell'inviolabilità della vita umana, con tutte le conseguenze che derivano sul piano dell'azione e del comportamento, può aversi solamente quando se ne riconosce l'origine divina, quando il cuore e la mente si aprono alla luce della Divina Rivelazione.
Nessun altro ragionamento o fondamento tiene, null'altro può legare davvero ed illuminare l'umana coscienza, il rispetto non è vero, non è autentico, quando ammette eccezioni; il ragionamento umano si perde inevitabilmente quando non e illuminato dalla Divina Rivelazione: lo costatiamo ogni giorno. Pertanto il primo ed essenziale impegno per la vita umana è quello di illuminare circa la sua origine, il suo fondamento ed il suo fine, con l'ausilio anche delle scienze umane ma mai senza la luce della Divina Rivelazione.
Circa la malattia e la sofferenza: anche per questo la luce può venire solamente dalla Divina Rivelazione, dal Mistero di Cristo, dal Mistero della Redenzione da Lui operata, dalla sua Vittoria sul peccato e su tutte le conseguenze del peccato. La malattia, la sofferenza, la morte non trovano senso e ragione al di fuori del Mistero di Cristo, né si può fare un discorso che tenga senza ammettere che ogni uomo è malato e che il male radicale suo è il peccato; che il peccato è morte e generatore di male e di morte. La malattia, la sofferenza, la morte debbono essere evangelizzate: cristianamente considerate e vissute diventano evangelizzanti e portatrici di redenzione; diventano offerta, sacrificio, purificazione, per la propria e l'altrui salvezza.

Affido all'efficacia di questa buona battaglia soprannaturale alla mediazione materna di Maria Salus Infirmorum e all'intercessione dei Santi Giovanni di Dio e Camillo de Lellis, Patroni dei luoghi di cura e degli Operatori sanitari.

Vi ringrazio del vostro particolare impegno e dell’impegno per difendere la vita del piccolo Alfie Evans e prego per lui e per la sua famiglia.

+ Mario, Vescovo "

Anonimo ha detto...

Ecco la genesi di quel pronunciamento ,
https://it-it.facebook.com/Mons.MarioOliveri/posts/10160452854040158

Ne approfitto per chiederVi se non sarebbe il caso di avere Mons.Olivieri come Consacrato di riferimento in modo da aver un filo conduttore per future ri-affermazioni della verita' e dal momento che e' un Emerito di provata Fede potrebbe dare suggerimenti sulla prudenza da tenere , il linguaggio piu' appropriato/affilato , il come , il dove , il quando e con chi .

irina ha detto...

@Anonimo
29 aprile 2018 16:48

Bisognerebbe capire se Mons. Olivieri si sente, ha le forze, per raccogliere idee 'del fare' che possono spuntare in ogni dove; passarle al setaccio; coordinare le possibili forze; consigliare; far da levatrice alla nascita; vegliare sugli arditi che si son tuffati nel fare.
Nel caso volesse essere questa figura di riferimento, con entusiasmo simile a quello della sua gioventù, mi prenoto fin d'ora, per un colloquio.
Grazie.

Anonimo ha detto...

Sento tanti "cattolici" che invitano a non scendere nel campo dello scontro ideologico, come se la questione della vita o morte di un bambino si possa considerare su un piano teorico e basta. Io credo che tanti, anche preti, anche qui in Italia, dovrebbero svegliarsi e smetterla di giocare al politically correct teso a non urtare le suscettibilità del mondo...prima che ci si ritrovi anche noi in situazioni analoghe.

Anonimo ha detto...

http://www.catholicherald.co.uk/news/2018/04/30/pictures-thousands-of-catholics-pray-rosary-around-the-coast-of-britain/

Proposta An. 29 aprile 2018 16:48 ha detto...

Certamente prima si dovrebbe sondare il terreno ( parlare con Mons.ed esporre l'idea che sarebbe poi quella di farGli fare il moderatore e il consigliere ) , i contatti dovrebbero essere noti solo a due-tre -massimo quattro persone . L'eventuale suo coinvolgimento nessun altro lo dovra' mai sapere .
Sempre a parer mio , ci vorrebbe un Coordinatore dei *comitati cattolici in armi *( Rosarii , Messe , Adorazioni e/o Processioni ) che potrebbe essere Mic con segretario Luigi , a Fabrizio ed Irina potrebbero riferirsi tutti quelli del Nord , a Cristiano Lugli tutti quelli del Centro , da nominare i referenti del Sud e delle Isole . I referenti del Nord, del Centro , del Sud e delle Isole ( 4 in tutto ) dovrebbero convenire con Mic ( sentito il parere di Mons.) le mosse da intraprendere di volta in volta in tutta Italia .
Per essere incisivi bisogna che i cattolici si riapproprino delle piazze ).
Come giornale , pronto a contrastare le non verita', agile e che spazia su piu' fronti , proporrei La NBQ .

** tutti quelli di buona volonta' che per es. sono intervenuti per il piccolo Alfie .

Statuto dell'Esercito di Maria : FARSI SANTI ( far seguire all'ascolto della Parola le opere : amare tutti , riparare per tutti , gratitudine gratitudine gratitudine a Dio per averci riaperto il Cielo ) .
Per dirla con S.Veronica Giuliani :" L'anima nostra deve vincere , deve prevalere sulla nostra umanita', deve essere in intima unione con Dio solo così avra' cognizione del suo niente , e di niente deve presumere : perche' il niente non puo' niente , non opera niente , non deve ritenere niente ; perche' tanto non aggiunge niente al nulla . Tutto ritorna al suo centro che e' Iddio . "

Noi tutti siamo solo polvere .

Che dite ? Questa e' solo una idea .

mic ha detto...

Le chiedo se le sembra corretto delineare strategie da una tastiera anonima.

Anonimo ha detto...

Il fatto e' che non so fare niente .
Date le mie condizioni di salute posso solo pregare e offrire sacrifici per me e per tutti .
Se ho sbagliato vogliate perdonarmi .

mic ha detto...

Niente di sbagliato. Anzi gratitudine per la collaborazione.
Semplicemente sono stupita e anche un po' delusa per i tanti commenti anonimi. In fondo ci vuol poco a darsi un nick e usare sempre quello. Ancor meglio scrivere anche privatamente per dire qualcosa di sé. Siamo in diversi a corrispondere anche via mail... E, in questo caso, in cui si profilava una comunicazione così diretta mi sarei aspettata di poter conoscere da chi viene...

Anonimo ha detto...

Non si hanno ancora notizie della restituzione del corpicino di #Alfie da parte dell’Alder Hey a Tom e Kate e di conseguenza neppure sul se, dove e quando verranno celebrati i funerali.
E’ evidente che l’ospedale e tutto il sistema medico-giuridico inglese lo considera come “il corpo del reato”; Le spoglie del piccolo custodiscono non solo la verità scientifica delle cause ultime del decesso, ma potrebbero raccontare anche l’intera storia dei trattamenti somministrati al bambino nel corso degli ultimi mesi.
Insomma, un’autopsia imparziale potrebbe rivelare se Alfie è morto in seguito a una violenta crisi respiratoria intervenuta quattro giorni dopo l’atto omicida dell’estubazione e alla quale il personale medico assisteva impassibile oppure se nella notte tra venerdì e sabato, egli è stato trattato con un qualche medicinale dagli effetti letali, tipo Fentalyn o robaccia simile, come previsto dal protocollo delle cure palliative di fine vita secondo il piano presentato dallo staff dell’Alder al giudice Hayden.
Non solo, un’autopsia oggettiva servirebbe anche ad escludere (o al contrario ad avvalorare) l’ipotesi rimbalzata da più parti, secondo la quale è possibile che Alfie, in questi lunghi mesi di degenza, sia stato trattato all’insaputa della famiglia con farmaci sperimentali allo scopo di testarne la validità e il funzionamento, come si conviene alle cavie da laboratorio.
Ecco perché l’ospedale di Liverpool pare non aver nessuna intenzione di riconsegnare il corpo del bimbo ai genitori. Ed ecco perché da un paio di giorni sulla vicenda sembra essere scesa una sorta di cappa plumbea, un silenzio mediatico che stride con l’ultimo “statement” di Tom e Kate che apriva il cuore alla speranza che ci fosse una trattativa con Alder per poter portare il piccolo a casa.
Se al sistema Alfie faceva paura da vivo, ora da morto ne è terrorizzato.
Non oso nemmeno immaginare le terribili pressioni che papà e mamma stanno subendo in queste ore già rese angoscianti dalla perdita subita, ancora più violente di quando provavano ad opporsi con tutte le loro forza al distacco dei supporti vitali.
Da quelle parti il sistema sanitario (NHS) è considerato una sorta di “vacca sacra”, praticamente intoccabile e pertanto in una condizione ideale da ritenere di poter intraprendere qualsiasi tipo di iniziativa procedurale ovvero sperimentale sotto il mantello dell’impunità.
Un bambino aggrappato tenacemente alla vita per tanto tempo e due genitori determinati ad andare fino in fondo potrebbero inceppare un ingranaggio ritenuto fin qui perfetto e al di sopra di ogni sospetto, col rischio di scoperchiare un “vaso di Pandora” senza fine, dalle conseguenze, anche economiche, inimmaginabili.
E questo il sistema non può permetterselo.
Se così fosse, è evidente che si tratterebbe di una partita che due ragazzi di 20 anni non possono essere attrezzati a sostenere, anche e soprattutto psicologicamente.
Perlomeno da soli, senza l’appoggio di alcuna istituzione internazionale e con un apparato medico-giuridico-politico che sta cercando di fargli terra bruciata intorno.

irina ha detto...

Sì, i genitori vanno , devono, ora essere aiutati a riavere il cadavere del loro bambino ucciso. Non so se qualcuno è già all'opera, oppure nessuno se ne sta interessando. Non so nulla, neanche di quello che sta accadendo, in generale ed in particolare, a Liverpool e in UK. Non so se altri sanno, non so se i vari siti sono stati silenziati e nel caso da chi e perchè. Facciamo arrivare a Kate e Tom una nostra voce, un sostegno, quei ragazzi sono provati, per favore non lasciamoli soli. Chi ha un loro recapito si tenga in contatto con loro e dica loro che seguiamo quello che è possibile seguire in questa censura continentale. Attendiamo notizie. Continuiamo a pregare per questi due ragazzi che Maria Santissima li sostenga in questa terribile prova. Domani inizia maggio il mese di Maria, Madre di nostro Signore Gesù Cristo e loro celeste Madre.

Anonimo ha detto...

Speriamo che se ne stia occupando Steadfast Onlus
http://www.marcotosatti.com/2018/04/28/alfie-per-favore-risparmiateci-lipocrisia-pensiamo-ai-prossimi/

Spero che un pull di avvocati approfondisca i fatti in modo da portare alla luce una volta per tutte il"cencio necrotico " , sì da procedere alla disinfezione del cratere .

Anonimo ha detto...

Da restare senza fiato .
http://www.lanuovabq.it/it/ecco-come-hanno-fatto-morire-alfie

Anonimo ha detto...

Amici, ieri sera si è svolta una riunione in una parrocchia vicina ad Imola con 10 genitori: la situazione nelle scuole è terrificante.
Mi han riferito di bambini delle medie minacciati se non avessero assistito ad uno spettacolo omosessualista.
Si è costituito un gruppo di genitori attenti imolesi, che assistiamo come fattisentire.org da Bologna per quanto concerne normativa e tattica di resistenza scolastica.
La festa organizzata per il 12 maggio ha lo scopo di avvicinare quanti più genitori con figli in età scolare,
Si è costituito un gruppo di Genitori Attenti Imolesi, completamente apartitico e che assistiamo da Bologna per quanto concerne normativa e tattica di resistenza scolastica.

https://www.facebook.com/BolognaFamilyDay/photos/a.10154321878226474.1073741826.126715701473/10156474174781474/?type=3&theater&ifg=1

Anonimo ha detto...

GIUSSANI: PROPORRE CRISTO SENZA GIUNGERE A UN’ETICA? NON SI COMPRENDE CRISTO!

Per aiutarci a capire la drammatica vicenda di Alfie e della sua famiglia, vi propongo alcuni illuminanti passaggi di un colloquio tra don Giussani e Sicari.
Don Giussani dice che il potere ha tutto l’interesse a distruggere la famiglia perché rimane l’ultimo e più forte baluardo che consente all’uomo di resistere naturalmente alla concezione culturale che il potere introduce. Più solo è l’uomo e più facilmente è manipolabile. La famiglia è l’esempio più impressionante della Incarnazione.

http://www.sabinopaciolla.com/don-giussani-proporre-cristo-senza-giungere-a-unetica-non-si-comprende-cristo/

Anonimo ha detto...

TeleMaria 048 - Il giorno sabato 28 Aprile 2018 dalle ore 11 alle ore 12 su "Popolo della Famiglia - TV", Giorgio Celsi - presidente dell'Associazione a Difesa della Vita e della Famiglia - ha condotto la rubrica dal titolo "Vita e Famiglia", sul tema: "I giovani e la Difesa della Vita", in collegamento telefonico anche il Professor Giorgio Nicolini, Direttore di Tele Maria, da sempre impegnato nella Difesa della Vita, che ha dato la sua Preziosa Testimonianza nel libro scritto con Gianfranco Amato e Wanda Massa: "Angeli della Vita".
https://gloria.tv/video/EsUM8hCEhdxW2bnoTvS3b8WKa

Anonimo ha detto...

In questi casi l'unica cosa da fare e' "scappare "
http://www.aldomariavalli.it/2018/04/30/quella-volta-che-ashya-fu-rapito/