martedì 25 agosto 2020

Sbarchi, fughe e positivi. Sicilia al collasso. Ma il resto d'Italia non lo è da meno. In più, come non bastasse, prove di 'Puglia Muslim Friendly'

Era ed è evidente - e non da ora [vedi] - che il problema sollevato dal governatore della Sicilia Nello Musumeci non è unicamente della Sicilia; non solo perché di per sé tutto ciò che riguarda la Sicilia riguarda l'Italia intera; ma in quanto per forza di cose gli invasori che sbarcano a frotte prima o poi verranno distribuiti su tutto il territorio nazionale e di questo passo l'Italia sparirà come Nazione e come identità etnica e culturale.
Ha fatto bene Musumeci a sollevarlo nell'ambito delle sue competenze istituzionali. Ma, di fatto, dichiara ora il ministro Lamorgese: “Migranti in Sicilia. Li trasferiremo su tutto il territorio nazionale”. E in effetti, riporta AgenSir, “da luglio scorso sono stati trasferiti in altre Regioni circa 3.500 migranti sbarcati sulle coste siciliane e ospitati nei centri di accoglienza dell’isola”. È una vera e propria furia immigrazionista arrivata a livelli inauditi a causa della scelta scellerata dei 'porti aperti'. Peraltro solo in Italia, che va trasformandosi nel campo profughi d'Europa, dove gli unici a lucrare sono la Caritas e le Coop; ma a che prezzo, non solo economico, per l'Italia e gli italiani!

Nel frattempo la sinistra che incombe su tutte le strutture istituzionali e mediatiche ci sta preparando altri seri pacchetti-fregatura. È un resa sciagurata, una vera e propria dhimmitudine irresponsabilmente autoimposta, difficile perfino da immaginare.
La Regione Puglia, appunto in mano alla sinistra, pubblica un bando [leggete e inorridite] con il quale finanzia le strutture turistiche che tolgono i simboli cristiani, diventano “ Puglia Muslim Friendly” per divenire più accoglienti nei confronti dei musulmani. Tra le prescrizioni, piscine separate tra uomini e donne (ma il genere sessuale non era stato abolito proprio dalla sinistra?), babysitter e personale vestito in modo consono (niente minigonna, meglio il burqa), e una serie di altre regole imbarazzanti. Insomma, ora paghiamo pure con risorse pubbliche per farci islamizzare.  Possiamo solo sperare che la coalizione di Cdx cancelli questo scempio in occasione delle imminenti regionali. Intanto il bando sul turismo islamico viene ritirato: «Dopo le polemiche piovute tanto dalla Lega quanto dai Fratelli d'Italia, in quanto "è necessario sottoporlo a valutazione della Giunta"...».

65 commenti:

Anonimo ha detto...

Con tutto il rispetto, ma come può un prete dire: non venite a Messa se siete d'accordo con Musumeci? Vi pare normale?
Sono arrivati troppi immigrati, senza regole, senza limiti, bomba sociale e allarme sanitario, visto che il 90% dei nuovi contagi di tutta l'isola purtroppo arriva col barcone.
Tutto il mio appoggio al governatore della Sicilia che difende la salute e la sicurezza della sua gente.

Anonimo ha detto...

L'appropriazione della Parola di Dio in nome dei neo schiavisti. Non praevalebunt.

Anonimo ha detto...

L'ex magistrato Michele Emiliano... CVD.

Anonimo ha detto...

Da mezzo siculo dico che ciò che avviene in quella Regione è in buona parte colpa di quegli abitanti da anni collusi moralmente o ignavi nei confronti dei clandestini. Naturalmente stendiamo un velo pietoso su certi prelati malati di ideologia sinistrorsa che imperversano ormai ovunque.
Tenetevi contagi e domani la sharia

Anonimo ha detto...

L'inutile ministro Lamorgese ha trovato la soluzione... i clandestini dalla Sicilia saranno sguinzagliati su tutto il territorio nazionale....
Ma che brava! e il tanto strombazzato accordo di Malta? e la rotazione volontaria dei porti? e la redistribuzione?
Niente... siamo, per mano vostra, il paese più coglione del mondo e le meritiamo tutte le risate e il dileggio con cui ci trattano...
Salvatore Napolitano

Anonimo ha detto...

Dov'era l'eccellentissimo arcivescovo siculo qualche settimana fa quando è stato sdoganato l'aborto casalingo fino alla nona settimana? Dove sono i valori non negoziabili?

Anonimo ha detto...

Ma lo diceva già tempo fa don Biancalani di Pistoia, con un cartello affisso alla porta della chiesa. Odio mortale per i razzisti, cioè gli amanti di Dio, Patria e Famiglia. Chi vuol difendere l'Italia, gli italiani (mogli, figli, nipoti) è odiato a morte da questi falsi preti. Dovremmo cacciarli a pedate, non meritano di stare in luoghi santi, satanassi!

Anonimo ha detto...

Alta tensione tra Sicilia e Roma. Il governatore è accusato di far propaganda, ma pure i sindaci di Pd e M5s rifiutano gli sbarchi.
Contra facta...

Da La Verità ha detto...

La Sea Watch, con a bordo 221 clandestini, si sta dirigendo verso la Sicilia. Ieri nella regione, su 65 nuovi positivi, 58 erano immigrati. Ma la Caritas di Palermo insiste: «I migranti non sono untori, è colpa dei turisti».

Anonimo ha detto...

Un Viminale impotente, irresponsabile, latitante che sta consentendo e ufficializzando l’invasione totale dell’Italia senza nessuna linea di resistenza.
Meluzzi

Anonimo ha detto...

È un'aggressione diretta dalla UE contro l'Italia, usando delinquenti che non vedono l'ora di venire a spacciare in Italia. Quanto alla Lamorgese, mi piacerebbe capire in cosa abbia inciso nel suo incarico di "ministro". Se l'Italia fosse restata senza capo del Viminale, non sarebbe potuta andate peggio di così. Tutto sconcio ed inverecondo: fatti, idee, persone.

Anonimo ha detto...

Il sen. Lucio Malan, Vicepresidente Vicario del Gruppo Forza Italia Berlusconi Presidente-UDC a Palazzo Madama, ha denunciato con queste parole la discutibile iniziativa: «Non pensavo che Emiliano potesse cadere così in basso. Peraltro mi pare chiaramente incostituzionale: in pratica tra due albergatori con gli stessi requisiti, si nega il finanziamento a chi dovesse avere una croce, un crocifisso o una Bibbia? Ed è anche assurdo. Se un albergo “scristianizzato” attrae di più, i soldi gli verranno dal mercato, da ricchi musulmani. Perché dargli anche i soldi del contribuente?».

Anonimo ha detto...

Il prossimo 20 settembre ci penseranno gli elettori a dire ad Emiliano quello che pensano di lui e del suo operato... sempre che la Nuova Dittatura Nazionale permetta lo svolgimento di elezioni che prevedono una débâcle storica per la sinistra dei sinistrati.

Anonimo ha detto...

Vuoi scommettere che se si indaga a fondo tutti questi "illuminati" alla guida delle genti italiche sono stati tutti battezzati ?

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Vuoi vedere che Berizzi è un genio e non un esaltato odiatore?
Schema Berizzi:
1. Insulti una intera città colpita da una calamità.
2. Qualcuno ti manda due improperi e ti manda a quel paese.
3. Cominci a piagnucolare che dei cattivoni ce l’hanno con te.
4. Ti tieni la scorta perché sei in pericolo.
Un genio vero.

Anonimo ha detto...

La Sinistra nel '68 si presentava nelle Università come quella che voleva cacciare i 'baroni' cioè i docenti che non erano de sinistra e li inviava a tornare nelle fogne.

Ora che la sinistra ha okkupato mattonelle, marmi, stucchi, tappeti ed arazzi dello Stato è tempo che ritorni nelle fogne essa.

Non so per quale motivo, ma alle donne de sinistra che arrivano al potere dopo poco il volto diviene da mezzana.

Anonimo ha detto...

Giuseppi Conte:
Alla Lombardia: "è compito delle regioni.
Alla Sicilia: "è compito del governo"...

Anonimo ha detto...

https://www.chiesedisicilia.org/chiesedisicilia/2020/08/25/no-a-provvedimenti-contro-i-migranti-nella-logica-del-capro-espiatorio/
Dialogo con tutti meno che con quelli che cercano di stroncare i traffici degli esseri umani difendendo la legalità e la salute?
(Andrea Carradori)

#dachiandremo ha detto...

BERGOGLIO COMANDA e come sempre Lorefice, da bravo soldatino, obbedisce probabilmente con la solita speranza di beccare, prima o poi, la berretta cardinalizia.
In contemporanea all'Angelus dove ormai come un mantra ridondante dalla finestra di piazza San Pietro si fa terrorismo sulla sorte dei migranti (che nessuno ha il piacere di veder morire) di cui Dio dovrebbe chiedere conto soltanto agli italiani, dalla Curia Arcivescovile di Palermo parte immediatamente l'inutile e quanto mai pretestuoso attacco al presidente Musumeci che, consapevole della difficoltà del suo provvedimento, cerca di svegliare l'interesse del governo nazionale ormai dormiente.
E mentre perfino il sindaco (comunista) di Lampedusa riconosce questo merito al governatore si risveglia dal suo letargo perfino Orlando (i palermitani si chiedono se è sempre sindaco) a far da spalla al compare di partito in diocesi.
Solo mormorazione ma nessuna concreta proposta per una accoglienza degna di questo nome (che in ogni caso non può essere indiscriminata), solo propaganda, solo retorica, solo chiacchiere a cui ci stiamo ormai abituando e che per nulla riescono a scuotere le coscienze perché parole proferite per muovere l'aria perché prive di cuore. Meditate e ... sconcertatevi

Anonimo ha detto...

“Io non vado a rizzare tende alla Mecca. Io non vado a cantar Paternostri e Avemarie dinanzi alla tomba di Maometto. Io non vado a fare pipì sui marmi delle loro moschee, non vado a fare la cacca ai piedi dei loro minareti. Quando mi trovo nei loro paesi (cosa dalla quale non traggo mai diletto) non dimentico mai d’ essere un’ ospite e una straniera. Sto attenta a non offenderli con abiti o gesti o comportamenti che per noi sono normali e per loro inammissibili. Li tratto con doveroso rispetto, doverosa cortesia, mi scuso se per sbadatezza o ignoranza infrango qualche loro regola o superstizione. (…) noi italiani non siamo nelle condizioni degli americani: mosaico di gruppi etnici e religiosi, guazzabuglio di mille culture, nel medesimo tempo aperti ad ogni invasione e capaci di respingerla. Sto dicendoti che, proprio perché è definita da molti secoli e molto precisa, la nostra identità culturale non può sopportare un’ ondata migratoria composta da persone che in un modo o nell’ altro vogliono cambiare il nostro sistema di vita. I nostri valori. Sto dicendoti che da noi non c’ è posto per i muezzin, per i minareti, per i falsi astemi, per il loro fottuto Medioevo, per il loro fottuto chador. E se ci fosse, non glielo darei. Perché equivarrebbe a buttar via Dante Alighieri, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, il Rinascimento, il Risorgimento, la libertà che ci siamo bene o male conquistati, la nostra Patria. Significherebbe regalargli l’ Italia. E io l’ Italia non gliela regalo.”
da “La rabbia e l’orgoglio” di Oriana Fallaci

Anonimo ha detto...

Il mio apprezzamento, la mia stima, i miei complimenti al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. Questo andava detto e scritto. Per la dignità dei cittadini africani strappati alla loro patria; per i cittadini siciliani abusati, per anni e nel presente sempre più pesantemente, da un'ospitalità imposta non dalla Sicilia, non dall'Italia ma, da plutocrati nullafacenti che decidono sulla testa dei popoli quali debbano essere i loro assetti religiosi, culturali, politici, giudiziari, economici. Mi auguro che al Presidente della Sicilia si aggiungano i prefetti, i sindaci, non solo della Sicilia, ma di moltissime regione italiane, con i loro presidenti, i loro prefetti, i loro sindaci.
Occorre una nuova resistenza unita, cioè una resistenza finalmente italiana dalla Vetta d'Italia a Capo Passero. Finalmente UNI, Italiani/Cattolici, non ladri, non goduriosi, non assassini, non invidiosi, non contro Dio e la Sua legge.

Anonimo ha detto...

Dalla Sicilia portateli tutti in Emilia Romagna, Puglia e Toscana.
Tutti davanti alla casa dei governatori.

Viator ha detto...

Sul piano civile dice bene Marion Maréchal. Vale non solo per la Francia:

«Une fois de plus je vais choquer les belles âmes : cet ensauvagement de la société est le résultat de 3 phénomènes : l’immigration, la culture de l’excuse et l’effondrement de la chaîne pénale.»

Anonimo ha detto...

Qualcuno, come fece Oriana Fallaci, ancora si chiede perché la Chiesa non prenda posizione netta nei confronti dell’islam. La Chiesa ha sempre chiamato a raccolta i cristiani per la difesa dall'islam. Ora non è più possibile perché non c'è più una cristianità

#dachiandremo ha detto...

METICCIATO VIA PER L'UNICA RAZZA UMANA?

In questa folle corsa, che ha visto un'impennata in questi ultimi anni, verso un nuovo umanesimo che porti alla "pace" tra i popoli e dove tutto deve essere omologato (unico governo, unica economia, unico pensiero, unica religione) si passa anche per la via del meticciato, ovvero anche un' UNICA RAZZA UMANA dove non devono esistere nemmeno le differenze di colore, come se il colore della pelle, come se la diversità, fosse un male da sconfiggere alla pari di un cancro.
Da qui tutti i processi tesi a favorire la migrazione di interi popoli dall'Africa verso l'Europa, affinché il seme nero possa fecondare il ventre bianco, dato che il seme bianco è ormai debole e il maschio occidentale sempre più incline al suo stesso sesso e, scientificamente provato, ormai scarsamente virile e fecondo.
Il meticciato diventa così il miglioramento e il rafforzamento della razza umana, una sorta di razzismo al contrario, ma pur sempre razzismo, paragonabile all'eugenetica nazista, quindi l'immigrazione è propagandata come il bene assoluto, anche se ciò può costare la perdita di migliaia di esseri umani che, nel tentativo di giungere a destinazione, possono morire in mare, proprio come gli spermatozoi che tentano di arrivare all'ovulo.
L'essere umano è tale nel micro come nel macro.

Non accettiamo tutto passivamente perdendo l'attitudine a riflettere ma siamo critici... finché ancora ci è concesso!

Anonimo ha detto...

Il generale e il "piano d'acciaio": "Così si bloccano gli sbarchi..."

L'ex capo di Stato Maggiore delle forze Nato in Afghanistan promuove l'interdizione navale: "Blocco in mare di qualsiasi naviglio sospetto"

Ora più che mai l'immigrazione è un problema per il nostro Paese: non solo gli sbarchi sono aumentati in maniera vertiginosa rispetto allo scorso anno, ma la raffica di arrivi continua a interessare l'Italia nonostante il pericolo Coronavirus. I clandestini riescono ad approdare tranquillamente come se nulla fosse e molti positivi, come se non bastasse, fuggono dai centri di accoglienza mettendo a repentaglio la salute dei cittadini italiani che nel corso del lockdown hanno compiuto sacrifici davvero notevoli. Appare evidente come la questione migratoria debba essere trattata come una delle priorità. Ma la domanda resta sempre la stessa: quale potrebbe essere un sistema concreto per porre definitivamente fine all'immigrazione irregolare?

La proposta del generale Vincenzo Santo è chiara: interdizione marittima della flotta militare italiana davanti alle coste africane, in stretta cooperazione con le forze navali tunisine e libiche e unità speciali per la neutralizzazione a terra dei punti di imbarco dei clandestini. L'ex capo di Stato Maggiore delle forze Nato in Afghanistan è intervenuto dopo l'ordinanza firmata da Nello Musumeci per la chiusura degli hotspot. A suo giudizio il coraggio del governatore della Sicilia cadrà nel vuoto, "ma potrebbe trasformarsi in segnale politico di fondamentale importanza".

L'ex alto ufficiale è convinto che si possano rimpatriare con i nostri mezzi navali tutti i migranti clandestini che non hanno diritto alla protezione umanitaria: "Con le nostre navi militari, a migliaia per ogni tratta e non come si fa ora con voli settimanali di 80 clandestini per volta, cifre che comporterebbero anni per i rimpatri". Ovvero occorre fare l'esatto contrario di ciò che il governo giallorosso sta facendo adesso. Un pezzo di accordo costoso con Tunisi lo abbiamo appena strappato con 11 milioni di euro per raddoppiare la sorveglianza della loro guardia costiera: "Ma parliamo di cura, non di rimedio che richiede invece una volontà politica che non esiste, che consisterebbe appunto nell'attuare un'interdizione marittima insieme alla marina militare tunisina e libica e blocco in mare di qualsiasi naviglio sospetto". Si tratta della medesima operazione che fece l'esecutivo a guida Romano Prodi, che mediante un decreto ordinò il blocco navale del canale d'Otranto.

Il generale Santo, profondo conoscitore dello scacchiere politico-militare del nord Africa, sostiene la necessità di mettere a punto una strategia efficace per fermare l'immigrazione illegale. E, nell'intervista rilasciata a Libero, ha lanciato un appello ai militari: "Quando chi comanda si accorge che i soldati non stanno facendo i soldati, ma i trasportatori dell'immigrazione irregolare, i tassisti del mare, allora c'è una sola cosa da fare: dimettersi".

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/generale-vincenzo-santo-ecco-fermare-limmigrazione-illegale-1885684.html

Anonimo ha detto...

Si vergognino tutti quelli che portano l'emigrazione italiana a sostegno delle orde apocalittiche clandestine che ci stanno invadendo.
Perché l'emigrazione italiana ha portato in giro per il mondo la volontà la creatività e il grande artigianato italiano.
Gli italiani emigranti erano ottimi sarti, carpentieri, fabbri, udraulici. Negli USA intere città sono state costruite da imprese di immigrati italiani, che come muratori, valevano molto più di tanti ingegneri americani. È una verhogna speculare sulla emigrazione italiana, per giustificare 83.000 falsi profughi sconosciuti mantenuti negli alberghi a 4 stelle in Italia e favorire l'invasione islamica dell'Italia e dell'Europa in tutti i modi.

#IoVotoNo ha detto...

Il consiglio a Matteo Salvini, a firma mia e di Paolo Becchi su "Formiche".
L'ultimo voto delle Camere (a Montecitorio) sul Taglio dei Parlamentari risale a ottobre 2019, poi il virus e lo svuotamento del Parlamento. La situazione democratica e le condizioni politiche, da ottobre ad oggi, sono profondamente mutate: soprattutto da marzo, cioè da quando le Camere sono - di fatto - esautorate. Perché Matteo ha fatto bene a lasciare libertà di voto e farebbe bene - lui - a votare NO al referendum.

https://formiche.net/2020/08/salvini-taglio-parlamentari-referendum/

Giuseppe Palma

Anonimo ha detto...

La Chiesa o chi ne fa parte sta facendo troppi errori e troppa politica... intervenendo spesso a favore di ideologie contro la famiglia e contro il benessere sociale del nostro paese... creando disorientamento nei fedeli... a mio parere un cattivo esempio... specie per i giovani e per le famigli già in difficoltà con i tempi attuali in cui educare nn è semplice... ma ci vuole tanta perseveranza...
Sono con Musumeci

Anonimo ha detto...

Non se ne può più, sono fuori dalla Chiesa, perchè apostati ed eretici, questi pseudo pastori che stanno cercando di trasformarla in un centro sociale, un campo profughi, un centro di accoglienza dove ammassare migliaia di clandestini per farli vivere in condizioni subumane. Il Vangelo è una cosa seria, la Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo, e i veri cattolici stanno con Musumeci persona seria

Anonimo ha detto...

Segnalo che il bando pugliese è stato, seppur temporaneamente, revocato. Sia mai che Padre Pio c'ha messo una tacchia...

Unknown ha detto...

Vedere i nostri ministri che abbiamo adesso al governo mi fanno solo vomitare perché pensano solo alla poltrona e non pensano che siamo invasi da clandestini che nelle nostre città fanno quello che vogliono . Ci fanno anche furti e rubano come vogliono . Povere forze armate che non possono fare niente . IL mio sogno andare in una nazione dove ci sia rispetto per chi fa il lavoro onestamente .

Da Fb ha detto...

Forse ci consentiranno di votare alle amministrative di settembre, ma non andremo mai più ad elezioni politiche: il regime politico, mediatico, giudiziario, pseudo-religioso che ci governa non può permetterselo perché sarebbe spazzato via. Lo si capisce da tutte le loro azioni e da tutte le loro dichiarazioni, che trasudano una rabbia e un livore nei confronti dell'opposizione pari solo alla loro miseria culturale e che potrebbero risparmiarsi. Di cosa hanno paura? Controllano tutte le armi per fare quello che vogliono, fregandosene della volontà popolare, delle esigenze della gente comune e della sicurezza dei loro "sudditi" (perché questo siamo diventati: sudditi, non più cittadini) : promulgazione di leggi ad hoc, interventi della magistratura, dei Prefetti e delle forze dell'ordine, Forze armate prone ed ubbidienti, propaganda martellante da parte dei loro media e perfino minacce dell'inferno per chi non si piega. D'altra parte, come ha ribadito poche settimane fa in una nostra emittente televisiva il "filosofo" francese Henry-Bernard Levy, "le elezioni non sono importanti per la democrazia", a meno che non siano LORO a vincerle. L'unica speranza per uscire da questo girone dell'inferno dantesco è che la corda troppo tirata alla fine si spezzi e l'esasperazione delle troppe vittime innocenti volga verso modelli "Romania 1989".

Anonimo ha detto...

Vedo che qualcuno ha ipotizzato il rischio di uno sfogo brutale all'esasperazione che si sta diffondendo. Io sono un imprenditore (sono socio in una piccola azienda) e di esasperazione per l'andazzo generale ne abbiamo da vendere più dei nostri servizi.
Un nostro ex socio, davanti a un bando muslim friendly non avrebbe usato la preghiera, avrebbe forse usato qualcosa di più diretto. Non dico cosa per non istigare alla violenza.
E il silenzio delle gerarchie ecclesiastiche è reale o anche i loro commenti sono stati silenziati?
Intanto mi sa che al referendum bisogna andare e votare NO, poi vediamo. Io e i miei altri tre soci siamo d'accordo che se vincono i sì, non andremo più a votare nemmeno se ci fossero delle elezioni farsa come nel mondo comunista, dove i candidati erano nello stesso numero dei seggi.

Anonimo ha detto...

Sapete come termina il comunicato della Caritas di Palermo contro Musumeci?
Con previsioni paurose di una “catastrofe planetaria che verrà da un mondo disunito e disumano”, esito inevitabile della “cultura dello scarto” e di “teorie umanamente ed evangelicamente inaccettabili che equiparano i poveri a untori”. Ma ancir peggio: l’esortazione finale in stile Pachamama: “Solo l’abbraccio tra tutti gli uomini e l’abbraccio dell’umanità alla madre Terra potrà darci futuro e speranza”.
Degna conclusione di un comunicato intriso di menzogne e disprezzo.

Anonimo ha detto...

Onore al Presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci.

Anonimo ha detto...

https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-calvi/2020/08/19/referendum-taglio-parlamentari

Anonimo ha detto...

....
la progressiva devoluzione di porzioni della propria funzione verso l’Europa o verso le regioni, contribuì alla costante erosione del ruolo del parlamento come legislatore e come luogo della politica. Lo dimostrano il ricorso sempre più massiccio ai decreti da parte del governo e l’intervento, anch’esso sempre più frequente, della magistratura come legislatore indiretto attraverso l’interpretazione della legge. La via giudiziaria ai diritti civili rientra, in questa prospettiva, nel grande racconto del malfunzionamento della politica; malfunzionamento della politica, appunto, e non del parlamento, che però alla fine è stato colpito da questo processo.

Il potere delle leadership è politicamente enorme. Diminuendo il numero dei parlamentari quel potere crescerebbe ancor di più

Se è così, allora a preoccupare sono anche alcune conseguenze di natura strettamente politica che un eventuale taglio dei parlamentari potrebbe avere. Già adesso, per esempio, il potere delle leadership è politicamente enorme. E, al di là della scarsa capacità di autonomia intellettuale che è da tempo molto evidente nella pancia dei partiti, diminuendo il numero dei parlamentari quel potere crescerebbe ancor di più. Si ridurrebbe così a poca cosa la libertà dei singoli parlamentari, rendendo anche più difficile l’affermazione di una dissidenza interna e di un pensiero non allineato.

In questo modo si finirebbe sempre più per trasferire indebitamente sul parlamento un rapporto di forza che, pur legittimo all’interno dei singoli partiti, non lo è più quando riguarda soggetti, come i parlamentari, che dovrebbero rappresentare ciascuno l’intero paese. In termini costituzionali significa che c’è il rischio di realizzare nella sostanza, o quanto meno si rischia di rendere più facile, una elusione del divieto del vincolo di mandato. Un risultato che probabilmente non dispiacerebbe ai leader politici che, in forme diverse, lo hanno cercato in passato, da Berlusconi a Renzi fino a Grillo.

In termini assoluti, ciò potrebbe finire per incidere negativamente perfino sull’equilibrio, già manomesso da tempo, tra i poteri dello stato. Basti pensare al rapporto tra governo e parlamento che, come prevede la costituzione, si regge sulla fiducia che il secondo accorda al primo. In futuro i parlamentari potrebbero trovarsi a dover rispondere con sempre meno possibilità di dissentire agli ordini del presidente del consiglio, che di norma è anche il capo del partito di maggioranza. Si finirebbe insomma per consolidare un parziale rovesciamento di quel rapporto, pericolosamente già in corso da tempo.
....

Anonimo ha detto...

Io invece penso che al referendum bisogna votare SI.Tutte le modifiche che vengono proposte alla costituzione, secondo me,vanno appoggiate.Senza entrare nel merito,approvate e basta. Per la sinistra è un totem intoccabile, la costituzione più bella del mondo(sic)e solo per questo secondo me,bisogna cambiarla.Se piace a loro un motivo ci sarà.E non è un motivo nobile e disinteressato.

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Noi abbiamo speso i soldi del decreto rilancio per la sanatoria di Bellanova, 30 milioni di euro per velocizzare le pratiche di regolarizzazione. Ma se gli italiani, ancora dopo 5 mesi, non hanno ricevuto la cassa integrazione non frega niente a nessuno.

mic ha detto...

Se piace a loro un motivo ci sarà.E non è un motivo nobile e disinteressato.

Motivazione carente perché da tifoseria senza argomenti...

mic ha detto...

http://www.opinione.it/editoriali/2020/08/27/alfredo-mosca_centrodestra-voto-contrario-riduzione-dei-parlamentari-politiche-grilline-raggi-salvini-democrazia-oligarchia/

Da Il Giornale ha detto...


Secondo [il giurista] Zucchelli, l'ordinanza di Musumeci impugnata da governo non solo è legittima perché su materia sanitaria, ma il governatore ha anche il potere di farla applicare, in forza dell'articolo 31 dello Statuto della Sicilia (regione autonoma), secondo cui «al mantenimento dell'ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia di Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal governo regionale». E infatti sono in grave imbarazzo i prefetti dell'isola che si trovano a operare nel pieno di un conflitto tra poteri. Ieri i presidenti dei sindacati dei prefetti, Sinpref e Associazione prefettizi, hanno diramato una nota per esprimere «stupore» per la minaccia di Musumeci di denunciare chi non adempirà all'ordinanza. I prefetti, dicono i presidenti Antonio Giannelli e Antonio Corona, «nonostante le tante carenze in termini di risorse umane», continuano a operare, ma chiedono «che si definisca con chiarezza chi deve fare cosa». Un conflitto istituzionale in piena regola. Di fronte al quale il premier Conte continua a lasciare sola il ministro Luciana Lamorgese. Un silenzio talmente assordante da far sospettare addirittura una delegittimazione politica, visto che la poltrona di Lamorgese fa gola a molti. Anche nel Pd.

Anonimo ha detto...

Assurda la posizione del Governo che invece di risolvere i problemi dell'immigrazione clandestina se la prende con chi li denuncia!

Anonimo ha detto...

Il Tar di Palermo ha sospeso l’ordinanza di Musumeci (come volevasi dimostrare).
La dittatura rossa ha trionfato (come sempre nel silenzio dei pecoroni italiani, che sarebbe l’ora si ribellassero)
Migranti a go go e Covid come se non ci fosse un domani.
La scorrettezza di questo governo è inaccettabile!

Anonimo ha detto...

L’invocare il Vangelo a sostegno dell’accoglienza indiscriminata è un sofisma fallace per vari motivi. Anzitutto è vero che c’è un ordine nella carità, cioè non ha senso aiutare gli uni danneggiando altri. Soprattutto chi governa una società non può ignorare il bene comune, che non si ottiene necessariamente immettendo masse di popolazioni in difficoltà all’interno di una società già in crisi. Inoltre la vera carità non può perdere di vista la salvezza eterna delle anime, che si deve ottenere tramite l’appartenenza alla Chiesa Romana. L’ingresso di persone di altre fedi in grandi numeri non facilita la conversione ma alimenta l’indifferentismo, quand’anche queste non prendano il controllo della società e non la improntino alla loro fede.
Radio Spada

Anonimo ha detto...

MINISTRO LAMORGESE
dovrebbe chiedere scusa a Musumeci e agli italiani, ha fatto invadere la Sicilia da migranti, ha lasciato riempire gli hotspot fino all’inverosimile, cosicché gli immigrati si contagiassero per bene per poi lasciarli scappare liberamente in giro per l’Italia.
I ricollocamenti per l’Europa che tanto avete sbandierato con l’accordo di Malta, dove sono? Perché i migranti rimangono tutti in Italia? Perché non fa un giro per le nostre città a vedere come fate l’accoglienza, con i migranti che invadono le nostre piazze, dormono a cielo aperto e usano le nostre aiuole come latrine e le fontane docce. È questa l’accoglienza civile e umana che andate predicando? Se ne porti un po’ a casa sua, gli italiani sono allo stremo, questi fanno il bello è il cattivo tempo, noi rispettiamo le regole il distanziamento, rimaniamo in isolamento quando ci viene chiesto e loro, loro in giro a zonzo senza fare nulla, a spacciare, a delinquere, a fare quello che vogliono. Gli italiani sono stufi di questa politica, di questo rigore per noi e del grande lassismo per loro. Un italiano è in difficoltà e le istituzioni se ne fregano, i migranti sono in difficoltà, poverini bisogna aiutarli. Siamo stanchi, a furia di tirarla la corda alla fine si rompe.

Anonimo ha detto...

SICILIA. ORA MUSUMECI PUÒ RICORRERE ALL’ARTICOLO 31 DELLO STATUTO REGIONALE PER CUI È LUI IL RESPONSABILE DELL’ORDINE PUBBLICO DELLA SUA REGIONE

Anche se il Tar ha sospeso l’esecutività dell’ordinanza del governatore siciliano Musumeci a mio avviso resta la validità amministrativa del provvedimento che riguarda la tutela della salute dei cittadini siciliani, e dei turisti in transito in Sicilia, e non le politiche migratorie.
Ma a questo punto se io fossi il governatore Musumeci ricorrerei all’articolo 31 dello statuto della Regione Siciliana che prevede testualmente che: ‘Al mantenimento dell'ordine pubblico provvede il Presidente della Regione a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l'impiego e l'utilizzazione, dal Governo regionale. Il Presidente della Regione può chiedere l'impiego delle forze armate dello Stato.’
Statuto alla mano il responsabile dell’ordine pubblico in Sicilia è il presidente regionale, che può delegare questa competenza al Governo centrale (testualmente: Il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale): una possibilità, non un obbligo.
Pertanto è il governatore regionale che ha la responsabilità e l’ultima parola sulla sicurezza della sua Regione.
Per cui se lo Stato vuole giocare a braccio di ferro il governatore Musumeci ha i muscoli per farlo e per vincere.

http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/normativa/normativanazionale/statutors.htm

Rr ha detto...

Emiliano è ancora magistrato. Attualmente in congedo per far politica ma mai dimessosi dall’incarico.
Se perde, come mi auguro, tornerà a fare il magistrato.

La proposta “Muslim friendly” è stata sospesa dopo le veementi reazioni di FdI e Lega (“ dov’e l’opposizione”?).
Tra l’altro, violando la libertà d’impresa e discriminandone alcune a favore di altre, sarebbe anche incostituzionale.

Anonimo ha detto...


Il Tar non poteva far altro che sospendere l'ordinanza di Musumeci.
DAl punto di vista formale si era arrogato una competenza dello Stato
centrale.
Nel merito però ha ragione Musumeci. Lui ha fatto quello che dovrebbe
fare il governo, che invece non fa e non lascia fare, impegnato in
una politica suicida per l'Italia.
E' un caso classico di crisi istituzionale, può avere sviluppi
rivoluzionari nel senso della tenuta del sistema, sempre più
boccheggiante.

Chi l'avrebbe mai detto? ha detto...

La toga che ha fermato Musumeci lavora per le amministrazioni dem

Anonimo ha detto...

Nello Musumeci è tornato a parlare in queste ore in un video diffuso sui social. Il poche parole, dichiara di non voler arretrare di un passo nella sua decisione. È bene specificarlo, attualmente l'ordinanza risulta solo sospesa in attesa di una pronunciazione definitiva, e non annullata. Nel suo video, Nello Musumeci getta delle ombre sull'operato del magistrato che ha impugnato l'ordinanza al Tar. "Qualcuno dice, ma è una 'malalingua', che è stato consulente del presidente Zingaretti che è il capo del partito più importante al Governo", dice Nello Musumeci ribadendo di voler proseguire nella sua azione. "Al di là dei marchingegni e dei bizantinismi giuridici noi siamo convinti di essere dalla parte della ragione perchè stiamo combattendo una battaglia di civiltà a difesa della salute di chi si trova in Sicilia", ribadisce il governatore della Regione Siciliana nel suo intervento, specificando che la sua azione sia stata fatta anche a tutela dei migranti sull'isola.

Anonimo ha detto...

Maria Santissima della Stella protegga sempre il Presidente della regione Sicilia, Nello Musumeci, Italiano esemplare.

Anonimo ha detto...

@mic ore 11,52, 27 agosto .Io tutte le volte che hanno proposto di cambiare la costituzione sono sempre stato favorevolissimo e questo indipendentemente da chi avesse presentato la proposta.Questo perché lo status quo serve solo al PD.Cominciamo a fare delle modifiche ,a togliere un tassello dalla base e poi un altro ed un altro ancora e prima o poi il moloch più bello del mondo verrà giù.

Anonimo ha detto...

Lorenzo Fontana:
Gravissimo‼️
Anche le autorità tunisine hanno avvertito il governo italiano!
Dai barconi, sono sbarcati terroristi appartenenti allo stato islamico!
Attualmente dove sono questi soggetti?

Anonimo ha detto...

PD, 5 STELLE, ITALIA VIVA STANNO TRASFERENDO L'AFRICA IN ITALIA CON I NOSTRI SOLDI. IL 20 SETTEMBRE NON VOTIAMOLI. BASTA INVASIONE ILLEGALE DI CLANDESTINI PILOTATA DALLE OLIGARCHIE INTERNAZIONALI. La nave di Banksy già carica di migranti invoca aiuto: accorrono Mare Jonio e Sea Watch 4. Ma pure la Guardia costiera italiana

Anonimo ha detto...

Governo latitante, confusione cronica, porto di Lampedusa intasato di barchini e barconi, centri d’accoglienza trasbordanti, infezione galoppante, affari d’oro per scafisti, crimini in cerca di manovalanza e cooperative rosse: il ministro Lamorgese, inqualificabile.

Anonimo ha detto...

SBARCHI: GOVERNO IRRESPONSABILE E ONG AL SERVIZIO DEL LIBERISMO SFRENATO

Dal 21 al 28 agosto sono sbarcati 826 clandestini sulle nostre coste. L’informazione è del “cruscotto statistico” del Ministero degli Interni. Per capirci, nelle 24 ore di venerdì si sono registrati 30 approdi con un totale 510 sbarcati. Ieri la gente di Lampedusa era davvero incazzata: 20 sbarchi in 24 ore, 40 in due giorni. Le forze dell’ordine sono insufficienti per fronteggiare l’emergenza. Il Viminale sottolinea il grande lavoro svolto dai militari, riciclati in “accompagnatori” degli sbarcati. Il governo sta esprimendo un alto grado di irresponsabilità favorendo questa situazione ormai fuori da ogni controllo. A questo si aggiunga il ruolo delle Ong, che mai come ora fremono per l’attività di traghettamento. Ieri la guardia costiera è intervenuta per prestare assistenza alla nave battente bandiera tedesca “Louise Michel” che portava con sé 219 migranti, quindi sovraccarica, e per questo aveva inviato una richiesta di soccorso, mentre le autorità europee negavano l’assistenza.

La “Louise Michel” è l’ultima arrivata, la nave ong finanziata e decorata dal famoso artista di strada Banksy. Capitano della nave è Pia Klemp, tedesca come l’ex capitano della “Sea Watch” Carola Rackete. La Klemp si dichiara un’attivista «antirazzista e animalista» che non considera «il salvataggio in mare dei migranti un’azione umanitaria, ma parte di una lotta antifascista». Per lei quindi i “migranti” non sono altro che merce politica, investimento umanitario che si aggiunge alla più globale azione antifascista. Se fosse solo lei a pensarla così poco male, il problema è che gli ambienti “antirazzisti” sono sulla stessa linea d’onda della Klemp. Avendo per niente il rapporto con la realtà, e con i soggetti che in essa vi operano, si buttano a corpo morto su questo investimento politico che sembra loro dare maggiori gratificazioni del “superato” e “arcaico” proletariato, che non è sparito affatto, solo che è un po’ diverso da quello dei primi tre quarti del Novecento. È quel proletariato che riempie a milionate le nostre città, e che cerca di sbarcare il lunario tra lavori in affitto, a tempo determinato, job sharing, doppi turni, e se ti lamenti ti licenzio, tanto il caro Renzi ha eliminato quel fastidioso articolo 18.

Questi militanti a tempo pieno (perché non fanno un cazzo) investono sugli immigrati perché pensano, poveretti, che questi siano la testa di ariete dello sfondamento degli stati-nazione, viva la de-localizzazione e de-territorializzazione globale! Ecco perché si danno un gran da fare, e non gliene frega niente neanche di far finta di creare dei ponti con i lavoratori autoctoni. A loro i lavoratori letteralmente gli ripugnano. Nella loro mente allucinata (non solo dalla loro visionaria ideologia ma anche dalle droghe che assumono a quintalate) ci vuole un “popolo di ricambio”. Perché i nostri popoli gli fanno schifo. E da aristocratici indignati gridano “oddio, il popolo è razzista!”. Vorrebbero meticciare il mondo, salvo poi scoprire con raccapriccio, questi autentici deficienti, che nei paesi di provenienza dei loro cari migranti il 99% rimasto non ne vuol sapere di valori “occidentali”. Perché mentre i cultori del migrazionismo accusano complesso di colpa per la propria storia e le proprie tradizioni, questi altri rivendicano con orgoglio – e giustamente – il proprio passato. Per questi allucinati ogni migrazione è considerata fattore di emancipazione, così come dice il loro guru Toni Negri: «Le citta della Terra diventeranno presto i grandi depositi della cooperazione umana e le locomotive della circolazione, le residenze temporanee e le reti della distribuzione di massa dei viventi». E via delirando.
Antonio Catalano su Fb
[anche su radiomosca.com]

Anonimo ha detto...


La nuova "capitana" non l'ho vista in fotografia ma non avrà per caso
lo stesso aspetto "mascolino" della più celebre Karola?
Queste sono femministe lesbiche e antifasciste, nemiche del maschio
e della famiglia "occidentale" come quelle del Black Lives
Matters. Sicuramente abortiste. È il marximo rivoluzionario in
versione millennials.
Fanno parte dello stesso fronte. NOn dico "complotto" perché
il movimento è alla luce del sole. Lo stesso Soros ha detto pubblicamente
di aver dato più di 200 milioni di dollari all'insieme dell'estrema sinistra
statunitense.
È una lotta su scala mondiale.
Per il momento siamo costretti a subirla in una dimensione solo
parlamentare, visto che le forze antiitaliane e antioccidentali
sono al governo e occupano da decenni l'apparato statale e parte
di quello regionale, collegate alle "reti" loro similari, dispiegate
a livello internazionale.

Anonimo ha detto...

Non esistono "migranti". Esistono "immi-grati" ed "emi-grati". La parola "migranti" fa parte della neolingua. Il primo ad usarla fu, a memoria mia, il vuoto e pomposo retore relativista (definizione di Costanzo Preve) di nome Umberto Eco, fanatico immigrazionista, un trombone supponente che sapeva scrivere buoni romanzi gialli ambientati nel passato e non per altro dai posteri sarà ricordato.
La parola "migranti", che non uso nell'orale e che per iscritto utilizzo solo virgolettata, pressuppone già la sconfitta di chi, usandola, si oppone al fenomeno dell'immigrazione di massa. Tutte le parole della neolingua orwelliana sono da rifiutare, perchè implicano un cambiamento di mentalità in senso dissolutivo.
"Le parole sono importanti", affermava Nanni Moretti, altro trombone del progressismo nazionale, Su questo aveva ragione. La parola "migranti" presuppone l'immigrazionismo. Lo implica. Come la parola "fobia" presuppone la psicopolizia.
Cambiano le parole per cambiare il pensiero.
Martino Mora

Anonimo ha detto...


Non lasciamoci condizionare dall'avversario nell'uso del linguaggio.

Giusto. Io non direi mai "cristianofobia", è un calco dell'uso improprio di
"fobia" da parte del politicamente corretto lgbt etc.
Io direi, sempre: "odio al cristianesimo", così è molto più chiaro, si
evita l'ambiguità del termine "fobia", che non si riferisce all'odio
ma alla paura, al timore (phobós, in greco antico).
Non bisogna aver paura di usare le perifrasi, caratteristica della
nostra lingua.
G.

Mai più la sinistra al governo ha detto...

Musumeci a Roma.

Ristrutturare gli hotspot, altre navi-quarantena... tutto a spese nostre..... ma cosa è andato a fare a Roma??

Quand’è che si inizierà a parlare di BLOCCO TOTALE delle navi e di RIMPATRI..??? Governatore ce lo fa sapere?? Grazie..!!

Anonimo ha detto...

Ecco l'obiettivo dichiarato della maggior parte delle ONG attive nel Mar Mediterraneo: dietro la maschera di un preteso buonismo da salotto, gli ultrà degli sbarchi - figure tipo Carola Rackete, Luca Casarini, Pia Klemp, etc. etc. - nascondono la natura "antifascista" della propria crociata che mira appunto a "cambiamenti politici radicali". E invece sono unicamente i servi sciocchi di malfattori senza scrupoli che li utilizzano cinicamente per distruggere il tessuto sociale dell'intera Europa. E ovviamente per trarne, insieme ai governi e istituzioni degli Stati coinvolti, grandi interessi personali. Ecco svelato il perché, schiavi di un antifascismo delirante che si accompagna spesso a un manifesto deficit cognitivo, gli scafisti "umanitari" prestano i loro servigi ben retribuiti a tali distruttori di popoli.

Japhet ha detto...

Il governo fa slittare le tasse per i cittadini di Lampedusa e Linosa fino a fine anno in cambio dell'accoglienza degli immigrati. Uno schiaffo a tutti quei contribuenti e imprese a cui non è stato concesso alcuno sconto, nonostante il crollo dei fatturati

Ma uno schiaffo anche a tutti gli italiani visto che non potranno mancare di continuare a spalmare gli invasori per tutta la penisola. Siamo il campo profughi d'Europa e nessuno reagisce!

Anonimo ha detto...

Da Federica Picchi
"Ho lavorato circa 7 anni in banca d’affari a Londra occupandomi - tra l’altro - di finanziamento alle grandi opere infrastrutturali dei Paesi in Via di Sviluppo tra cui l’America Latina e l’Africa Sub-Sahariana. Ho viaggiato estensivamente dall’Etiopia al Ghana, dalla Nigeria al SudAfrica, coprendo anche zone con alto tasso malarico e altre poco-piacevoli malattie locali, nel tentativo concreto di supportare la crescita REALE di questi Paesi dotándoli di preziose infrastrutture, come dighe o scuole (a volte - come in Tanzania - semplicemente di trattori). Credo, quindi, che nessuno possa neanche lontanamente pensare ad una parola come razzismo quando dialoga con me.
Ora, siccome sul tema immigrazione noto tanta confusione, soprattutto in tante associazioni piu’ o meno umanitarie, ho alcune semplici domande.
Secondo voi é accoglienza lo stipare dei poveri disperati sradicati dai loro Paesi di origine (Paesi per altro bellissimi con colori, odori, paesaggi unici) in “cooperative accoglienza” che prendono una somma monetaria a immigrato e, come numerosi articoli e servizi ci hanno mostrato (alcuni li metterò nei commenti), spesso inevitabilmente lucrano sulle vite di queste persone?
É corretto dare messaggi di falsa speranza, per cui migliaia di persone attraversano Paesi (km a piedi o su mezzi di fortuna) incentivando il mercato dei contrabbandieri e rischiando la loro stessa vita per arrivare (una parte di loro, molti muoiono per strada) in un Paese dalla cultura, dagli usi e dall’ambiente (colore, odori, clima) profondamente diversi dove vali per la tua fisicitá e non per la tua dignità di persona integrata in una collettività anche grazie a un lavoro?
É giustizia sperperare miliardi, in un momento di grave crisi, per tenere accantonate persone, che in definitiva vengono trattate come merci, quando con le stesse somme potremmo contribuire EFFICACEMENTE alla crescita del Paese, creando scuole e ospedali nei luoghi di origine?
É corretto levare ad un Paese le braccia di uomini nel pieno della loro gioventù, preziosi per coltivare terre, campi e creare il Paese di domani?
Ecco la risposta a tutte queste domande, per la mia esperienza di vita e per quello che vedo accadere, é NO.
Smettiamo di sfruttare gli sfruttati, vogliamo aiutare l’Africa e gli Africani? Allora aiutiamoli a crescere nel loro Paese e a FAR CRESCERE il loro Paese.
Vi dirò di più, coloro che non bloccano questo flusso di MORTE sono i veri razzisti. Basta questo vile e vigliacco SFRUTTAMENTO camuffato di buonismo."