Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

sabato 18 giugno 2022

Se il papa tace, che parlino i vescovi!

Purtroppo ci è dolorosamente noto come nell'attuale gerarchia si sia presa l'attenzione prioritaria alla salus animarum e prevalga l'allineamento al politicamente corretto [es. qui] rispetto all'insegnamento e alla difesa della verità. 

Se il papa tace, che parlino i vescovi!

74 vescovi, tra cui quattro cardinali, hanno indirizzato una lettera [qui], lo scorso 14 aprile, ai loro confratelli tedeschi in merito ai rischi di scisma che comportava il processo detto di «Cammino sinodale» (qui) [1]. Questo intervento rappresenta in sé un evento considerevole: dei vescovi prendono, essi stessi, l’iniziativa d’esercitare la propria sollecitudine di Successori degli Apostoli su di una parte della Chiesa universale incancrenitasi su gravi errori dottrinali, senza riferirne prima al papa. Questo in sé è assolutamente possibile, avendo poi il papa piena libertà d’intervenire, approvare, invalidare, ma tale processo è del tutto inedito nella Chiesa post-Vaticano II: questi vescovi parlano, di fatto, perché il papa tace.

venerdì 17 giugno 2022

L’arcivescovo Van Looy non sarà cardinale

Una nomina contestata. Mons. Luc Van Looy, S.D.B., Vescovo emerito di Gent, nominato cardinale da Papa Francesco nel Regina Coeli del 29 maggio 2022, ha rinunciato e il Papa ha accettato. Nella nostra traduzione da CathoBel del 16 giugno. Ci si potrebbe aspettare che anche i fedeli di San Diego insorgano allo stesso modo per chiedere che il loro vescovo non venga creato cardinale. Difatti, Mons. McElroy è stato accusato di aver coperto le accuse rivolte a Theodore Edgar McCarrick...

L’arcivescovo Van Looy non sarà cardinale

Piccolo colpo di teatro: la Conferenza Episcopale Belga annuncia che Mons. Luc Van Looy non sarà tra le personalità che sabato 27 agosto otterranno il titolo di “cardinale”. La ragione? La pregressa mancanza di impegno che avrebbe dimostrato nella lotta agli abusi sessuali.

Il 29 maggio Papa Francesco ha annunciato l’imminente creazione di 21 nuovi cardinali. Tra questi: Mons. Luc Van Looy, alla guida della Diocesi di Gent dal 2004 al 2020. Se questa nomina è stata commentata molto positivamente da molte persone che hanno insistito in particolare sulla sua sollecitudine verso i più poveri, altri si sono interrogati sulla rilevanza di questa scelta – ovviamente fortemente connessa all’amicizia personale tra il vescovo belga e Papa Francesco.

Dobbiamo sfidare l'establishment finanziario “woke”

Nell'articolo ripreso di seguito si parla della situazione e del futuro finanziario dell'America; ma sappiamo quanto indissolubili siano gli intrecci con l'Occidente europeo. E dunque ci interessa entrare nei meccanismi perversi che attualmente politicizzano gli affari e investono in politiche dall’effetto devastante sull'America e sul resto del mondo. Vi riconosciamo le linee delle transizioni energetica e digitale previste anche dal nostro governo, le cui scelte disumanizzanti restano affidate al liberalismo egemone e rischiano di passare sulle nostre teste. Vedi indice articoli sulla realtà distopica.

Dobbiamo sfidare l'establishment finanziario “woke”*

Il più grande nemico del futuro finanziario dell'America non è una nazione straniera, uno Stato regolatore o un pericoloso ideologo. Oggi la minaccia esistenziale per l'America è l'establishment finanziario "woke", che sta attualmente politicizzando gli affari e investendo in politiche dall’effetto devastante sull'America e sul mondo.

Da sempre le grandi aziende hanno avuto la tendenza ad essere politicamente di sinistra. Nel corso dei decenni, hanno talvolta sostenuto cause che sembravano andare contro i loro interessi personali. Tuttavia, di rado queste azioni hanno impedito loro di registrare profitti o hanno messo a rischio gli investimenti degli azionisti. Molte aziende hanno pensato che, prostrandosi alle cause della sinistra, avrebbero potuto ottenere il sostegno e il favore dei ricchi liberal e dei media, ma non è mai mancata comunque un’occhiata al ritorno dell'investimento.

Bergoglio continua ad attaccare duramente i veri Traditionis custodes

Come giustamente osserva un lettore: "Se credi acriticamente, apoditticamente, incrollabilmente nella verità inconfutabile di un totem ideologico (nel caso di specie: il Concilio), se questo totem fallisce così miseramente ed evidentemente che nemmeno tu puoi negarlo, non ti resta che una via di scampo: sostenere che il totem è stato venerato troppo poco, troppo male, troppo infedelmente… se la tua medicina miracolosa sta fallendo, la tua cecità ideologica ti fa pensare ad una cosa sola: che le dosi erano insufficienti e vanno dunque aumentate, aumentate ed aumentate fino all’esasperazione". 
Con le sue reiterate esternazioni e decisioni Bergoglio dimostra di essere ossessionato dal concilio, dalla Tradizione e da chi ancora la custodisce, a partire dalla Messa antica [qui]. Nell'ultima intervista-fiume rilasciata ai direttori delle riviste culturali europee dei gesuiti [qui], ripresa quasi integralmente da Repubblica ed altri quotidiani e a pochi giorni dall'ultima intemerata ai Vescovi e sacerdoti siciliani [qui], il Papa usa termini molto duri contro quelli che definisce "tradizionalisti\restaurazionisti" da lui considerati il male e il pericolo maggiore nella Chiesa di oggi. Un ulteriore tassello, il rescritto del 15 giugno che limita i poteri dei vescovi diocesani, i quali dovranno chiedere il permesso del Vaticano prima di costituire gruppi di fedeli che aspirano a diventare istituti o società religiose [qui]. Riportiamo di seguito congrui stralci dell'intervista in questione.

Papa Francesco in conversazione con di direttori
delle riviste culturali europee dei gesuiti

Antonio Spadaro, La Civiltà Cattolica
14 Giugno 2022

19 maggio 2022. «Benvenuti! Vedete? Sono nella mia nuova sedia gestatoria», scherza il Papa, alludendo al fatto che è sulla sedia a rotelle a causa dei dolori al ginocchio. Francesco ha salutato personalmente, uno per uno, i direttori delle riviste culturali europee della Compagnia di Gesù raccolti in udienza presso la Biblioteca privata del Palazzo apostolico.

Erano in tutto dieci: p. Stefan Kiechle di «Stimmen der Zeit» (Germania), Lucienne Bittar di «Choisir» (Svizzera), p. Ulf Jonsson di «Signum» (Svezia), p. Jaime Tatay di «Razón y fe» (Spagna), p. José Frazão Correia di «Brotéria» (Portogallo), p. Paweł Kosiński di «Deon» (Polonia), p. Arpad Hovarth di «A Szív» (Ungheria), Robert Mesaros di «Viera a život» (Slovacchia), Frances Murphy di «Thinking Faith» (Regno Unito) e p. Antonio Spadaro de «La Civiltà Cattolica» (Italia). Tre direttori erano laici, di cui due donne (per la rivista svizzera e quella inglese). Gli altri erano gesuiti.

giovedì 16 giugno 2022

Bergoglio limita i nuovi gruppi tradizionali ordinando l'approvazione vaticana per le associazioni di fedeli

Mentre si parla tanto di sinodalità e di pizzo della nonna, si riducono i vescovi a funzionari del satrapo che devono preventivamente chiedere permesso a Roma per fare ciò che spetta loro di diritto. Alla faccia della collegialità e del rispetto delle prerogative episcopali. Approfondimenti nell'articolo. Vedi precedenti consultando anche i numerosi link di riferimento: Il saccheggio dei Monasteri, lo scandalo vaticano nascosto. qui e a partire da qui: Perché il Vaticano se la prende con la vita contemplativa?

Il Papa limita i nuovi gruppi tradizionali
ordinando l'approvazione vaticana per le associazioni di fedeli

Bergoglio ha emanato una direttiva che limita i poteri dei vescovi diocesani ordinando loro di chiedere il permesso del Vaticano prima di costituire gruppi di fedeli che aspirano a diventare istituti o società religiose.

Lo ha fatto con un Rescritto del 15 giugno (vedi immagine sotto), ma firmato il 7 febbraio durante un'udienza al cardinale João Braz de Aviz e all'arcivescovo José Rodríguez Carballo, rispettivamente prefetto e arcivescovo segretario del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica.

Sinodo sulla sinodalità: un disastro annunciato in via di realizzazione

Vedi indice articoli sul tema.
La fase diocesana del Sinodo sulla sinodalità in Spagna si è conclusa l'11 giugno 2022 con un'assemblea sinodale finale della Conferenza episcopale spagnola, svoltasi a Madrid, e con la chiusura ufficiale della fase sinodale in Spagna. A quest'ultima assemblea hanno partecipato diversi membri sinodali laici.

L'Assemblea ha presentato la sintesi finale dei documenti raccolti durante la fase diocesana. Dall'apertura del Sinodo, 10 ottobre 2021, fino alla sua chiusura in Spagna, 11 giugno 2022, sono state coinvolte tutte le diocesi spagnole, le congregazioni religiose, gli istituti di vita secolare e contemplativa, i movimenti apostolici e molte altre istituzioni apostoliche.

Festa del Corpus Domini

Riscopriamo approfondiamo e meditiamo i tesori della nostra fede secondo i ritmi dell'Anno liturgico.
Festa del Corpus Domini

Il Ss. Sacramento al centro della Liturgia.
Il lume dello Spirito Santo che è venuto ad accrescere nella Chiesa l'intelligenza sempre più viva del mistero dell'augusta Trinità la porta a contemplare in seguito quell'altra meraviglia che racchiude per se stessa tutte le operazioni del Verbo incarnato, e ci conduce fin da questa vita all'unione divina. Il mistero della Santissima Eucaristia sta per apparire in tutto il suo splendore, ed è necessario disporre gli occhi della nostra anima a ricevere in modo salutare l'irradiazione che ci attende. Come non siano stati mai senza la nozione del mistero della Santissima Trinità e i nostri omaggi si sono sempre rivolti ad essa, così pure la Santissima Eucaristia non ha mai cessato di accompagnarci lungo tutto il corso di questo Anno liturgico sia come mezzo per rendere i nostri omaggi alla suprema Maestà, sia come alimento della vita soprannaturale. Possiamo dire che questi due ineffabili misteri ci sono noti, che li amiamo; ma le grazie della Pentecoste ci hanno aperto un nuovo ingresso in quello che hanno di più intimo, e se il primo ci è apparso ieri circonfuso dai raggi d'una luce più viva, il secondo risplenderà presto per noi d'una chiarezza che l'occhio della nostra anima non aveva ancora percepita.
Essendo la Santissima Trinità, come abbiamo mostrato, l'oggetto essenziale di tutta la religione, il centro a cui convergono tutti i nostri omaggi anche quando sembra che non ne abbiamo una intenzione immediata, si può anche dire che la divina Eucaristia è il mezzo più potente di rendere a Dio il culto che gli è dovuto, ed è per essa che la terra si unisce al cielo. È dunque facile comprendere la ragione del ritardo che la santa Chiesa ha avuto nell'istituire le due solennità che succedono immediatamente a quella della Pentecoste. Tutti i misteri che abbiamo celebrati finora erano contenuti nell'augusto Sacramento che è il memoriale e come il compendio delle meraviglie che il Signore ha operate per noi (Sal 110,4). La realtà della presenza di Cristo sotto le specie sacramentali faceva sì che nell'Ostia noi riconoscessimo nel tempo di Natale il Bambino che ci era nato, nel tempo della Passione la vittima che ci riscattava, nel tempo Pasquale il trionfatore della morte. Non potevamo celebrare tutti quei misteri senza chiamare in nostro aiuto l'immortale Sacrificio, ed esso non poteva essere offerto senza rinnovarli e riprodurli.

mercoledì 15 giugno 2022

Mons. Viganò, Intervista a Byo Blu. Crisi dell’uomo e declino dell’Occidente.

Trascrizione del testo dell’intervista che l’arcivescovo Carlo Maria Viganò ha rilasciato a Byoblu. Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.

Crisi dell'uomo e declino dell'Occidente
Armando Manocchia intervista su Byoblu
Mons. Carlo Maria Viganò
4/11 Giugno 2022

Prima parte -- Seconda parte

1. Eccellenza: siamo in bancarotta economica e finanziaria dove figura un debito pubblico di oltre 2.700 miliardi. A mio avviso il problema è la bancarotta morale ed etica non soltanto della classe dirigente ma anche di parte della popolazione. Cosa possiamo fare per ricostruire un tessuto sociale con una etica e una moralità?

La bancarotta è il risultato inevitabile di più fattori. Il primo è la cessione della sovranità monetaria dello Stato a un ente sovranazionale quale l’Unione Europea. La BCE è una banca privata, che presta denaro a tassi di interesse agli Stati membri, costringendoli a un perpetuo indebitamento. Ricordo, en passant, che la Banca Centrale Europea è ufficialmente di proprietà delle Banche Centrali degli Stati che ne fanno parte; quindi, dato che le Banche Centrali sono controllate da società private, la stessa BCE è sostanzialmente una società privata, e come tale agisce.

Politici musulmani e protestanti ricevono la Comunione in un evento cattolico tedesco

Con i protestanti è in ballo l'intercomunione. Con i musulmani è blasfemia ancor più grave. 
A seguire, dopo le notizie pubblicate leggendo e traducendo da Catholic News Agency, inserisco i chiarimenti di mons. Brunero Gherardini sulla cosiddetta inter-comunione: termine inteso come la traduzione sintetica anche se non onnicomprensiva dell’espressione classica communicatio in sacris. Mons. Gherardini per anni ha tenuto la cattedra di Ecclesiologia ed Ecumenismo alla Pontificia Università Lateranense, scrivendo numerosi saggi sull’argomento ed offrendo spesso la sua consulenza su tale materia ai Dicasteri romani. Dalle sintetiche espressioni del teologo emerge quanto preoccupante sia - specialmente sul piano ecclesiologico - il diffondersi di certe tesi e della prassi del "fatto compiuto". 
Potete leggere qui, nel blog, puntuali riflessioni sul Documento Dal Conflitto alla comunione (con i Luterani) e “Preghiera comune” cattolico-luterana. Addirittura viene promosso un “ordinamento liturgico” comune... qui. Altri precedenti qui - qui - qui - qui - qui. Mentre qui potete consultare il nutrito elenco di nostri articoli sul 'falso ecumenismo'. In ogni caso la chiesa in Germania sembra aver imboccato una divaricazione  ormai irreversibile (vedi precedenti a partire da qui).

Politici musulmani e protestanti
ricevono la Comunione in un evento cattolico tedesco

CNA Deutsch, partner della Catholic News Agency per le notizie in lingua tedesca riferisce che Muhterem Aras, musulmano di origine turca e importante parlamentare di Stato dei Verdi ambientalisti tedeschi, ha ricevuto la Comunione a Stoccarda. È accaduto durante la Messa di apertura del Katholikentag (“Giornata dei cattolici”) celebrata dal vescovo locale Gebhard Fürst. Si tratta di un evento biennale organizzato dalla diocesi locale d'intesa col Comitato centrale dei cattolici tedeschi, organizzazione laica sostenuta dalla Conferenza episcopale tedesca. 
Quest’anno, l’evento ha fatto notizia prima della sua apertura anche perché un’associazione pro-vita ha accusato gli organizzatori di averle impedito di avere una postazione, con la motivazione che “non erano in grado di determinare che l'associazione fosse chiaramente cristiana” (lo ha dichiarato la presidente dell’associazione stessa Alexandra Maria Linder).

martedì 14 giugno 2022

Mons. Carlo Maria Viganò risponde al Prof. Marcello Pera

Qui l'indice degli interventi precedenti e correlati.
Mons. Carlo Maria Viganò
risponde al Prof. Marcello Pera
Lo scorso 30 Maggio è apparso sul Il Foglio (ripreso da altri siti qui) un commento del prof. Marcello Pera, Cattolici che stanno dalla parte di Putin. Mi sia permesso rispondere all’amico filosofo, in modo da contribuire a quello che auspico possa essere un fruttuoso dibattito.
Confrontarsi con la mentalità liberale è spesso arduo e complesso, perché, a differenza di altre dottrine filosofiche manifestamente anticristiane, il liberalismo non si mostra – e talvolta non vuole nemmeno essere, nelle intenzioni di chi vi aderisce – avverso a Cristo e alla Chiesa. Chi aderisce al liberalismo, di solito lo presenta come vorrebbe che fosse, e non come esso è realmente. Questo mi ricorda l’atteggiamento di alcuni “liberi pensatori” del passato, che mandavano i figli a catechismo e nelle “scuole dei preti”, mentre si consideravano autorizzati a derogare a certi principi morali o dottrinali in nome ora della Patria, ora della Loggia, ora del proprio portafoglio. Sapevano bene, costoro, che una società si regge su cittadini onesti, moralmente sani e rispettosi dell’autorità; ma erano persuasi che la stessa società avesse bisogno di una classe dirigente composta da un’élite di persone “libere” da vincoli etici, capaci di orientare le masse sfruttandone l’onestà e l’obbedienza secondo i propri scopi.