sabato 25 agosto 2018

Difendere l’Italia è reato - Marcello Veneziani

La Boldrini con tanto di soprascarpe e guanti...
Povera Italia, schiacciata nella morsa tra l’Europa e i migranti. E al suo interno un cavallo di Troia che apre le porte e i porti per consentire l’invasione. Accompagnato da una martellante campagna a senso unico, su tutte le ruote. È scesa in campo pure l’artiglieria pesante dei magistrati e dei loro fiancheggiatori con una campagna intimidatoria in cui minacciano di perseguire chi si oppone agli sbarchi configurando reati come il sequestro di persona e perfino di omicidio volontario nel caso qualcuno perda la vita prima di sbarcare in Italia (come scrive ad esempio il magistrato pd Gianrico Carofiglio). Come se i 150 migranti fermi a Catania siano stati rapiti o portati con l’inganno dal governo italiano e poi privati della loro libertà e costretti a stare sulla nave… L’accusato numero uno, naturalmente, è Matteo Salvini che ha un mezzo sostegno di Di Maio per ragioni di contratto e di opportunità politica ma poi ha tutti gli altri contro. Sono dalla sua parte gli italiani, in maggioranza, ma non contano nulla.

La Costituzione è usata come un’arma, un corpo contundente per colpire l’avversario. Viene agitata come il libretto rosso di Mao. Sarebbe facile obiettare che la Costituzione sancisce la difesa dei confini nazionali e la tutela dei cittadini italiani, e non prevede che si possa entrare nel nostro paese clandestinamente, ovvero senza i requisiti legali per entrarvi. Ma la legalità, per certi giudici come per tanti giustizialisti, va a farsi fottere quando si tratta di migranti e di nemici politici. La Costituzione si occupa dell’Italia, del popolo italiano e dei suoi ordinamenti, e non del mondo intero. Gli altri paesi chiudono le frontiere mentre se lo facciamo noi diventiamo nemici dell’umanità. Ma noi non possiamo caricarci sulle spalle il mondo, se lo facciamo sfasciamo l’Italia, non salviamo l’umanità.

Vedi personaggi come la Bonino, che hanno procurato migliaia di aborti, che chiedono di denunciare Salvini alla corte dei diritti umani. Vedi fior di canaglie, mafiosi, cocainomani inveire insieme a preti, magistrati, sinistresi e sindacalisti, in questa campagna terroristica per far sbarcare i migranti in Italia senza attendere che l’Europa decida di smistarli in più paesi. La tv manda in onda solo la voce di questi ultimi. Dall’altra parte, il popolo italiano vede in tv queste ondate di migranti, li vede pregare compatti sulla nave nel segno dell’Islam, mentre vengono a chiedere salvezza al bastardo, cristiano e cinico Occidente. Sente dai medici e dai magistrati che hanno la scabbia, sono portatori di malattie a rischio di contagio. E sanno che quella promiscuità, quel fetore denunciato dai visitatori, quella miseria, si ripeterà poi nelle baraccopoli che si creeranno nelle nostre periferie.

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Perché l’alternativa è: o ce li carichiamo noi, li ospitiamo, li vestiamo e li paghiamo, oppure quello squallore da cui provengono lo importeranno a ridosso delle nostre città. Ma tutto questo non si può dire perché l’angoscia, la paura, l’insicurezza ma anche la rabbia e il senso d’ingiustizia che tutto questo produce, viene passato per le armi, è considerato come razzismo e xenofobia e insultato, martellato, punito. Guai anche solo a porsi la domanda se l’obbligo dei vaccini dipenda anche dall’arrivo di portatori di queste malattie che erano state debellate da tempo in Italia [l'immagine a lato lo conferma]. Cosa ci resta da fare? Il blocco navale sarebbe la soluzione migliore, che va alle radici ed evita gli imbarchi, il traffico di umani e la speculazione di tanti sulla loro pelle; ma non può imporlo il ministro dell’interno. Dovrebbe essere concertato a livello europeo, promosso dal Capo dello Stato, dal Ministero della Difesa, dai vertici delle Forze Armate, magari col via libero della Nato. Dunque è praticamente impossibile.

La sensazione è d’impotenza e di assoluto sconforto. Eppure sappiamo che stanno liquidando la nostra civiltà, il nostro Paese, la nostra vita, in questo delirio di autodistruzione travestito da pulsione umanitaria.

Proviamo a salire più in alto e a dare una spiegazione meno contingente a quel che sta succedendo. Sta avvenendo una rivoluzione dalle implicazioni catastrofiche. Stanno imponendo l’idea che non esistono più confini tra stati, popoli, sessi, civiltà, legalità, diritti, desideri. Chiunque è libero di fare, disfare, andare a vivere dove vuole, nulla può impedirlo. E chiunque invochi il senso del limite, della misura, della frontiera, della responsabilità va considerato un delinquente e se cerca di far valere le leggi e le misure, va processato per crimini contro l’umanità.

Stiamo in un momento in cui o avviene un ravvedimento, un ritorno alla realtà, o quantomeno un confronto civile tra posizioni diverse che non si demonizzano a vicenda ma cercano una soluzione. Oppure si va verso abissi di guerra civile, scontri immani, e la frattura tra potentati e popoli diventerà un baratro. Oggi la difesa dell’Italia e degli italiani è considerata un reato in territorio italiano.
Marcello Veneziani, Il Tempo 25 agosto 2018

85 commenti:

mic ha detto...

Il Colonnello Savino Paternò, ex ufficiale CC, non le manda a dire. Non le manda a dire al procuratore di Agrigento, il pm che è salito sulla nave Diciotti della Guardia costiera dopo aver aperto un fascicolo per "sequestro di persona" contro ignoti.
Oggi Luigi Patronaggio è atteso a Roma per ascoltare alcuni funzionari del Viminale. Legittimo, per carità. Ma c'è chi, come il colonnello, non approva il suo modo di gestire la questione Diciotti.
Il pm quando salì a bordo non mancò poi di raccontare ai cronisti la "realtà devastante" che aveva trovato sulla nave della Guardia costiera italiana. "A cominciare dai cattivi odori che ti restano addosso - disse - Mi ha accompagnato un appuntato che non era mai stato a contatto con questa realtà. Sconvolto. 'Dottore dal vivo cambia tutto, non è come si legge sui giornali...'. Ha ragione".
Ma il colonnello Paternò gli fa notare che "se lei e il suo appuntato (che evidentemente passa troppo tempo nei tribunali e poco alla territoriale) avesse accompagnato le forze dell' ordine nelle perquisizioni e negli arresti eseguiti quotidianamente all'interno di campi nomadi, tendopoli e baracche, dove frotte di clandestini trovano rifugio addossati gli uni sugli altri, in assenza di alcuna noma igienica, quel 'cattivo odore' che tanto l'ha turbata, lo conoscerebbe già".
E un motivo c'è. Perché secondo il colonnello, che ha affidato i suoi pensieri ad un articolo sul Tempo, "quello sarà il destino della quasi totalità di quelle 177 persone quando e se sbarcheranno nella terraferma. Ah si, verranno accolti, anzi contesi dalle varie cooperative che lucreranno su di loro (ma il denaro, come si sa, quello non puzza). Ma nel momento in cui non gli verrà riconosciuto lo status di rifugiato, allora saranno abbandonati in strada come cani randagi. E a quel punto puzzeranno come prima, peggio di prima, però del loro fetore non interesserà più niente a nessuno".
L'invettiva di Paternò è un lucido schiaffo ai buonisti. "Vede, procuratore - conclude il colonnello - ogni "sbirro" quella puzza la conosce bene, fa parte del proprio lavoro ma non rimane sconvolto come lei e sa perché? Perché sono meglio quelli con puzza sotto le ascelle che quelli...con la puzza sotto il naso".

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/diciotti-lezione-colonnello-ai-buonisti-ecco-dove-finiranno-1568050.html

Anonimo ha detto...

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13371573/immigrati-sondaggio-tre-credenti-cattolici-su-quattro-stanno-con-matteo-salvini.html

Anonimo ha detto...

Giorgia Meloni:
Scandaloso e sovversivo indagare un ministro che cerca di fermare l’invasione di clandestini, come chiesto a gran voce dai cittadini italiani nelle ultime elezioni politiche, per costringerlo invece a far sbarcare gli immigrati e a non cambiare nulla. Ancora più scandaloso se si tiene conto che mai nessun magistrato ha pensato di indagare il precedente governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, pur essendoci tutti i presupposti. Nessuno creda di potersi porre al di sopra della volontà popolare e di piegare la nostra democrazia alla propria ideologia. Fratelli d’Italia esprime la sua solidarietà a Salvini e chiede al Ministro della Giustizia e al Presidente della Repubblica di intervenire immediatamente per censurare questo gravissimo atto. E ci aspettiamo una parola di sdegno anche da quella parte significativa della magistratura non obnubilata dal furore ideologico.

Anonimo ha detto...

Finalmente si è s bloccata la situazione del 18i.
20 in Albania, il resto tra l'Irlanda e la Cei.

mic ha detto...

Giuseppe Conte:
Come già annunciato dal ministro Salvini, i migranti ancora a bordo della nave Diciotti sbarcheranno nelle prossime ore. Ringraziamo l’Albania, l’Irlanda e la Cei per avere aderito all’invito a partecipare alla redistribuzione. Ne accoglieranno rispettivamente 20, 20 e 100.

Vogliamo rassicurare coloro che hanno espresso preoccupazione per le loro condizioni: abbiamo prestato loro continua assistenza sanitaria e fornito tutto il vitto necessario. Ricordo che siamo intervenuti a soccorrere il barcone nonostante questo navigasse in acque Sar maltesi e sia stata Malta a rivendicare per prima il coordinamento delle operazioni di salvataggio il 15 agosto scorso. Abbiamo assicurato l’immediato trasbordo a terra di 13 persone che versavano in condizioni critiche. Successivamente abbiamo assicurato lo sbarco di 17 minorenni non accompagnati. Oggi 11 donne e 6 uomini sono stati fatti sbarcare a seguito di ulteriori visite mediche.

Questo Governo esprime una politica sull’immigrazione rigorosa e coerente, ma non abbandona a se stesse persone che sono in pericolo di vita o comunque versano in condizioni critiche.

I numeri ci danno ragione. Gli sbarchi sono diminuiti dell’85%, se compariamo questo periodo di Governo con il medesimo lasso temporale dell’anno precedente.

Con questo Governo il Mediterraneo non è più il cimitero dei migranti senza nome. Le politiche dei governi precedenti non hanno impedito che circa 34.000 migranti trovassero la morte negli ultimi 15 anni.

Una politica rigorosa non solo vale a contrastare i traffici illeciti e le tratte “disumane” ma consente di evitare un così inaccettabile numero di vittime in mare.

L’incontro che si è svolto ieri a Bruxelles, in tema di immigrazione, e che si è concluso con un nulla di fatto, non è una sconfitta dell’Italia, come qualcuno superficialmente ha scritto. E’ una sconfitta dell’Europa. Non attesta solo un arretramento rispetto alle Conclusioni che tutti e ventotto i Paesi membri hanno liberamente sottoscritto nel corso del Consiglio Europeo dello scorso giugno. Attesta una palese violazione dello “spirito di solidarietà” che anima i Trattati e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Questo Governo si è presentato in Europa con le carte in regola. Come pure richiesto da molti Paesi membri, questo Governo sta perseguendo una politica sull’immigrazione ben più rigorosa rispetto al passato, in modo da evitare che le coste italiane costituiscano l’approdo indiscriminato dei migranti e, quindi, fattore di stimolo per i traffici illegali e in modo da evitare che i migranti possano ricollocarsi liberamente negli altri Paesi europei.

Questo Governo, inoltre, ha offerto un significativo contributo al fine di elaborare e pervenire a un serio progetto di politica europea - complesso, articolato, multilivello - in materia di migrazioni. Le Conclusioni condivise a fine giugno hanno costituito un buon compromesso tra le varie istanze dei Paesi membri, con la raggiunta consapevolezza della necessità di superare l’attuale regolamento di Dublino.
Nonostante questo, l’Italia deve prendere atto che lo “spirito di solidarietà” stenta a tradursi in atti concreti.

Ho scritto ieri che ne avremmo tratto le conseguenze. Chiarisco meglio: siamo al lavoro per porre una riserva all’adesione dell’Italia al piano finanziario pluriennale in corso di discussione. A queste condizioni, l’Italia non ritiene possibile esprimere adesione a un bilancio di previsione che sottende una politica così incoerente sul piano sociale. E’ questo il nostro contributo per far crescere l’Europa. Non possiamo accontentarci di uno spazio comune di mercato, di un’aggregazione di Paesi che si ritrovano sulla base di meri interessi economici.

Abbiamo dell’Europa una concezione più elevata. Siamo un Paese fondatore e anche per questo avvertiamo una maggiore responsabilità. Vogliamo che a tutti gli sforzi sin qui compiuti per edificare questo complesso edificio europeo sia offerta un’adeguata prospettiva di sviluppo, che possa esprimersi anche sul versante dei rapporti sociali.

Anonimo ha detto...

https://www.antoniosocci.com/quello-che-non-vi-hanno-detto-sul-caso-della-nave-diciotti/

Bah ! ha detto...

La CEI e' una nuova repubbllca ?

Anonimo ha detto...


La dichiarazione di Conte e la politica del possibile

Il blocco navale è pura utopia, nella situazione attuale. Non avremmo nemmeno le navi sufficienti per farlo. Diciamo che il governo sta facendo il meglio con gli strumenti che ha a disposizione, che sono abbastanza limitati. E'ancora costretto a muoversi nell'ambito degli accordi esistenti. La dichiarazione di Conte, vista in quest'ottica realistica, è lucida e coerente. Si punta il dito contro la scarsa anzi nulla collaborazione che si riceve dall'Europa: indignato per questa desistenza europea il governo replica studiando come non approvare il bilancio europeo futuro, che abbisogna dell'unanimità. Non molla, quindi, e replica in modo pesante. Dietro questa mossa c'è forse lo zampino di Savona?
E'una guerra di a t t r i t o , al momento l'unica possibile, all'interno degli accordi e procedure esistenti. Così con gli sbarchi. Rendendoli estremamente complicati e difficoltosi, come nel secondo caso della Diciotti, si contribuisce a farli diminuire, con la speranza di scoraggiarli. Nel provocare la dispersione delle flotta delle arroganti ONG, il governo ha potuto agire con maggior successo.
Resta però l'equivoco di fondo, del quale il Governo è sicuramente conscio: si continua a mantenere la finzione dell'accordo con i partners europei sulla distribuzione umanitaria dei "profughi". Si dovrebbe avere il coraggio di dire, invece, che occorre far cessare gli arrivi e quindi la tratta, che non c'è posto, che ognuno deve tornare a coltivare il suo giardino, che non esiste il diritto ad esser accolti dove si vuole. Proclamato questo sacrosanto obiettivo il Governo potrebbe poi
cominciare a chiedere alle nazioni partecipanti con le loro navi militari di sospendere a tempo indeterminato la missione Frontex o come si chiama. Ma il Governo non si sente sufficientemente forte per quest'ulteriore sviluppo, che a mio avviso diverrà inevitabile, se si vorrà veramente risolvere il problema.
Ma in Irlanda e in Albania, i profughi ci andranno poi? O non rimarremo ancora con le pive nel sacco?
PP

Anonimo ha detto...


Le strutture della CEI comunque sempre in Italia sono.
Così cento ce ne dobbiamo prendere, più quelli sbarcati
prima, per ragioni cosiddette "umanitarie".
Alla fine, la maggioranza riesce comunque ad entrare
e a restare da noi.
Ci fanno fessi, e ci faranno fessi finché il Governo
(i partiti al governo) non troveranno il coraggio di
rompere apertamente con il falso principio dell'accoglienza
quale (inesistente) diritto di tutti a venire qui.

mic ha detto...

La magistratura ha aperto ufficialmente la guerra politica, non giudiziaria, al governo. La Diciotti, con lo zampino della Guardia costiera, è solo l'occasione che aspettavano.
Che abbia a che fare con le 'previsioni' di Renzi e Berlusconi sul governo che sarebbe caduto a settembre?
E nessuno, tranne Giorgia Meloni, ha da ridire o prova a fermare quello che appare come un vero e proprio golpe?

Anonimo ha detto...

#diciotti
#magistratieversivi

Ancora una volta la magistratura tenta di cambiare il corso della politica.
Ma è arrivato il momento, nell'assoluto disintersse di Salvini, che la politica cambi il corso della magistratura.
Per difendere lo Stato, non Salvini.
Vittorio Sgarbi

La verità ci rende liberi ha detto...

Basta finti rifugiati, basta finti minori. Si tratta soltanto di una spregiudicata operazione e ben condotta di afroislamizzazione della nostra povera Italia.
- Alessandro Meluzzi -

Anonimo ha detto...

Oltre 100 mila migranti sbarcati in Italia negli ultimi 4 anni hanno dichiarato di essere cittadini della repubblica di Asmara. Non tutti lo sono
https://www.panorama.it/news/cronaca/limbroglio-dei-finti-profughi-eritrei/

Anonimo ha detto...

"Scandaloso e sovversivo indagare un ministro che cerca di fermare l’invasione di clandestini" tuona Giorgia Meloni dopo la notizia delle indagini a carico di Matteo Salvini da parte della procura di Agrigento. "Ancora più scandaloso - prosegue - se si tiene conto che mai nessun magistrato ha pensato di indagare il precede governo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, pur essendoci tutti i presupposti. Nessuno creda di potersi porre al di sopra della volontà popolare e di piegare la nostra democrazia alla propria ideologia. Fratelli d’Italia esprime la sua solidarietà a Salvini e chiede al Ministro della Giustizia e al Presidente della Repubblica di intervenire immediatamente per censurare questo gravissimo atto. E ci aspettiamo una parola di sdegno - conclude Meloni - anche da quella parte significativa della magistratura non obnubilata dal furore ideologico".

Anna

Anonimo ha detto...



Questa volta dovrebbe andargli buca, ai "poteri forti"

Questa volta il giochetto come nel 2011 contro il governo Berlusconi non dovrebbe
riuscire. Mancherebbero i voti.
La Lega appare compatta e avrebbe l'appoggio di FdI. I 5 Stelle, nonostante l'avversione per Salvini di parte di loro, che interesse avrebbero a finire così presto la loro esperienza di governo per poi tentarne una con chi? con una parte dei (post)comunisti? E senza esser sicuri di avere i voti? Dopotutto il Decreto Dignità l'hanno fatto passare. Sono iniziate le sforbiciate alle pensioni ingiuste. il contenimento dell'invasione africana e non è popolare. Ai leghisti li unisce l'odio per l'elite europea e mondialista, quella che ci vuole distruggere.
Contro l'uso della forza, coperto magari con l'alibi di qualche assurda iniziativa giuridiziaria, i partiti al Governo sono in grado di difendersi anche mobilitando la piazza.
C'è l'incognita dell'assalto da parte dei mercati? Spero che il Governo abbia voluto mandare un messaggio preciso a Bruxelles, anticipando possibili riserve sul bilancio comunitario: si ci volete affogare con le manovre carogne sullo spread e cose simili, noi poniamo il veto al bilancio europeo e facciamo saltare tutta la baracca.
Questo sulla carta bislacco governo ha un vantaggio rispetto ai precedenti italiani: si fa i fatti suoi, non cerca amici in Europa con i potenti, vuole essere italiano, servire sinceramente il buon diritto e gli interessi del Paese. Non è ricattabile e ha dimostrato finora di non lasciarsi intimorire. Credo che all'estero siano ancora sotto shock e pure in Italia. Sono punti di forza notevoli, nonostante l'inesperienza e certe contraddizioni di fondo.
Perciò, animo. La battaglia è solo all'inizio. Sarà una guerra lunga, per riconquistare l'indipendenza e la dignità.
Z.

Anonimo ha detto...

Ma no, la Cei ho capito io si accolla i costi. Salvini ha detto "a costo zero".
Se lo Stato non spende i famosi 30 oo 35 euri al giorno è come non fossero mai arrivati.

irina ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/mistero-sulla-nave-fantasma-trovata-vicino-ai-migranti

CASO DICIOTTI
Mistero sulla nave fantasma trovata vicino ai migranti
Gianandrea Gaiani ATTUALITÀ26-08-2018
Il rapporto della Guardia Costiera sulle operazioni di recupero dei 190 migranti illegali rivela un particolare inedito e che potrebbe avere pesanti ripercussioni nei rapporti tra Italia e Malta. Nel luogo del salvataggio, al largo di Malta, c'era una nave col transponder spento, che dunque non voleva farsi identificare.


https://www.antoniosocci.com/quello-che-non-vi-hanno-detto-sul-caso-della-nave-diciotti/#more-7176

irina ha detto...

L'idea che ci sia un ampio complotto contro di noi acquista ogni giorno di più consistenza, complotto che mira alla nostra cancellazione, per fare dell'Italia un esperimento in progress di carattere religioso, antropologico, politico, economico, giudiziario, scientifico- culturale; l'Italia come laboratorio, riserva, dove viene messa in atto, in piccolo, la globalizzazione, sotto lo sguardo occhiuto dei teorici e tecnici del progetto.

Guerra mirata che ha in Italia stessa alcuni suoi fautori e molti suoi esecutori, in parte solo consapevoli, in gran parte utili idioti e manipolati vari al seguito. Questa guerra, con morti reali tra i civili inermi, ovviamente, è in atto. Le sue azioni si svolgono sugli scenari più vari, sul mare, sulle strade, nei campi, nelle città, negli ospedali, nelle scuole, nelle amministrazioni, ovunque.

Guerra non dichiarata che si dissimula con il perbenismo ipocrita, che si fa scudo del buonismo, cioè bontà(corpo) svuotata del bene(anima), e di tanti altri ismi, cioè quelli che svuotano i gusci del loro contenuto per riempirli della loro contraffazione, la quale si pretende poi venga accolta come il contenuto autentico, che invece è stato calpestato, ridicolizzato, criminalizzato, soffocato nelle anime, che non sono più capaci di riconoscerlo nella sua autenticità .

Guerra reale che deve essere riconosciuta e denunciata come tale e combattuta. Credo che una delle prime azioni che tutti devono compiere è quella di chiarirsi qual'è il bene e quale il male. Questo riconoscimento deve essere esercizio quotidiano prima di tutto in se stessi, con se stessi e l'esercizio è ben svolto solo se si approfondisce insieme a Gesù Cristo la conoscenza e la pratica del Bene. Il male essendo la contraffazione immediata del bene è più di esso appariscente, incanta con sottili malie, abbacina, afferra i sensi li stordisce e oscura le menti, fino a che non ci ha resi suoi schiavi, dopo di che diventiamo suoi esecutori e propagatori automatici.

Questa è, a parer mio, la prima azione di guerra da compiere. Il bene si propaga naturalmente, senza malie, senza incantesimi, senza schiavitù dei sensi e delle menti, dispiega l'essere mentre il male il non essere degli automi. E gli automi in giro ormai sono troppi.

E' un'ulteriore guerra per l'autentica nostra libertà dal male,vestito come il bene, che imita il bene, non essendo bene ma, sua negazione. Guerra contro questo complotto malefico che vuol cancellare l'esistenza dell'Italia, degli Italiani, della loro storia.

Affari italiani ha detto...

http://www.affaritaliani.it/politica/sondaggi-lega-boom-lega-al-40-clamoroso-spariscono-forza-italia-e-fdi-556855.html

Anonimo ha detto...

Il fatto è gravissimo!!! Vogliono distruggere l'Italia come entità geopolitica, prendiamone atto. Il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, per avere difeso i Sacri Confini Nazionali da soggetti che approderanno sul nostro Territorio in maniera assolutamente illegale, è indagato dalla Procura di Agrigento, per i reati di sequestro di persona, arresto illegale ed abuso d'ufficio. Nel registro degli indagati è finito anche il Capo di Gabinetto del Ministro.

Anonimo ha detto...

L'Eritrea ci dovrebbe esser grata, per esistere, invece di invaderci
con i clandestini

L'Eritrea esiste per merito dell'Italia, l'abbiamo inventata noi
anche nel nome.
Dovrebbero esserci grati, invece di venirci ad invadere, con la scusa che hanno un governo dittatoriale cui sfuggire. In quale Paese musulmano esiste la democrazia parlamentare di tipo europeo?
Non abbiamo nessun obbligo morale di accogliere masse sterminate di eritrei, veri e presunti tali.
Quando iniziò l'avventura coloniale italiana sul Mar Rosso, l'Eritrea non esisteva. Si trattava di tribù in prevalenza musulmane che occupavano il nordest del Tigrai, tra le montagne,
e il prospicente paludoso e malarico tratto costiero del M. Rosso, tra la
Abissinia e il Sudan. Erano zone povere, periodicamente e ferocemente razziate dai prepotenti abissini e dai non meno prepotenti sudanesi, per rifornirsi di schiavi di entrambi i
sessi. Risalendo da Massaua verso l'altipiano, gli italiani tolsero Asmara agli abissini con il relativo territorio e bloccarono la spinta a Sud dei dervisci sudanesi, che avevano disfatto gli Abissini, istituendo ad inizio Novecento circa la Colonia Eritrea, con capitale Asmara.
Gli eritrei fornirono a noi tra le più valorose e fedeli truppe coloniali, i famosi ascari, comandati da ufficiali italiani.
Menelik, con il suo imponente esercito mirava soprattutto alla riconquista dell'Eritrea. Ci sconfisse duramente ad Adua (1896), profittando della manovra azzardata dei nostri generali. Ma subì perdite pesanti perché i nostri si batterono valorosamente, unitamente agli ascari.
Non era in grado Menelik di sfruttare la vittoria e difatti se ne tornò
nello Scioà, lasciando al ras da noi cacciato il compito di riprendersi
l'Eritrea. Ma costui non vi riuscì, sconfitto in alcune battaglie minori
da Baldisserra con i resti delle nostre forze, il quale B. nel frattempo
aveva sostituito lo sconfitto di Adua, Baratieri.
Il resto dovrebbe esser noto. L'Eritrea, nelle agitate vicende successive del Corno d'Africa, sfruttata ma anche incivilita e modernizzata da noi, è riuscita a conservare la sua identità nazionale, contro i sudanesi e soprattutto gli abissini o etiopi.
Non abbiamo obblighi verso di loro, caso mai sono loro ad averne verso di
noi, sul piano morale.
Cari Eritrei, vi ricordiamo con gratitudine per le tante battaglie combattute in comune. Ma cambiate le cose a casa vostra, non partecipate a questa finta "migrazione" organizzata per distruggere il vostro popolo e il nostro.
Z.

Anonimo ha detto...

@ Irina : "L'idea che ci sia un ampio complotto contro di noi acquista ogni giorno di più consistenza, complotto che mira alla nostra cancellazione, per fare dell'Italia un esperimento in progress di carattere religioso, antropologico, politico, economico ...Guerra contro questo complotto malefico che vuol cancellare l'esistenza dell'Italia, degli Italiani, della loro storia" : lei ha colto nel segno, Irina, ci ha azzeccato in pieno" direbbe Antonio di Pietro (lo cito solo per il verbo azzeccare); veda, c'è che tempo fa ha proposot la stessa lettura degli attuali avvenimenti, della guerra non dchiarata all'Italia, sia sul versasnte politico che su quello religioso. Ecco il link :
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV2451_Lamendola_Italia_laboratorio_segreto.html

Anonimo ha detto...

https://www.maurizioblondet.it/litalia-ha-unarma-porre-il-veto-sul-bilancio-ue/

Anonimo ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/politica/diciotti-vespa-replica-guardia-costiera-migranti-strada-far-1568091.html

Anonimo ha detto...

(Elena Gobbi)
Salvini con il caso Diciotti ha forzato la mano ma ha preso 3 piccioni con una fava :
✔ ha reso evidente che l'Europa non esiste, non è solidale e ci ha definitivamente abbandonato
✔ ha smascherato la magistratura democratica .... noi non avevamo dubbi da che parte sta.... ma non ci fa paura.
✔ ha risolto il caso, nonostante i rosiconi urlassero allo scandalo ... i migranti sono sbarcati ma nemmeno uno sarà a carico di noi italiani ... un centinaio li accoglierà la chiesa, una ventina l'Albania (paese non Ue) e i rimanenti l'Irlanda.

Il segnale dato è fortissimo .... un ministro che non si piega per il bene del paese, per non deludere le aspettative di tutti noi, per disincentivare tutti coloro che vorrebbero attraccare qua.
Ora serve il passo successivo ... una legge che preveda la difesa dei confini e il sequestro delle navi che si avvicinano alle nostre coste senza autorizzazione.

Anonimo ha detto...

Si tutto ok! Ora bisogna sbrigarsi con queste leggi e che siano chiare! Ma poi alla fine mi domando: quelli che si prende la chiesa dove li porta in Vaticano? O li tiene in giro per l’Italia come tutti gli altri e li mantiene con i soldi che gli italiani donano alla chiesa?

Anonimo ha detto...

Tre giorni prima delle elezioni in tutta urgenza e con un decreto (Dlgs 21/2018), il governo Gentiloni ha approvato un nuovo articolo del codice penale (289 ter) che guarda caso riguarda proprio il sequestro di persona finalizzato a fare pressioni su enti internazionali. Non si sono fatti sfuggire nulla.

Ma se non è stato convertito in legge va rimosso immediatamente....

mic ha detto...

Oltre a quella di Giorgia Meloni è arrivata immediata anche la solidarietà del governatore della Liguria, Giovanni Toti: "C'è chi difende l'Europa che non ci ha mai aiutato a gestire l'immigrazione sulle nostre coste - ha detto - C'è chi prova a ristabilire un pò di equilibrio e di equità nell'accoglimento dei migranti. E c'è chi indaga chi ci prova. Solidarietà all'amico Salvini. Se esiste un reato di opinione, mi sento indagato con lui. Non resta che una strada di fronte a tutto ciò: il Governo ordini il blocco navale in Libia".

Da Fb ha detto...

Tecnicamente non può trattarsi di sequestro, in quanto il sequestro si configura quando colui che limita la libertà personale di un altro individuo non ha diritto nè titolo per farlo. Invece l'Autorità di Pubblica Sicurezza ha titolo per trattenere provvisoriamente individui (in questo caso stranieri) nel caso essi siano sprovvisti di documenti e ne sia impossibile l'identificazione. Quindi, nel peggiore dei casi può trattarsi di ingiusto trattenimento, ma non di sequestro di persona. L'arresto poi, di fatto non è mai avvenuto, in quanto la procedura di arresto si compone di vari fattori nessuno dei quali ha avuto luogo. Rimane l'abuso d'ufficio, sul quale verranno fatti gli opportuni approfondimenti. La cosa che trovo inquietante, invece, sono le ragioni che hanno mosso il PM. Pare che egli abbia affermato che aprire un fascicolo per sequestro di persona fosse l'unico modo per poter materialmente effettuare un'ispezione della nave Diciotti. Quindi allora l'apertura di un fascicolo per sequestro sarebbe pretestuosa e finalizzata a poter ispezionare la nave... Forse allora l'abuso di ufficio lo ha commesso il PM... Perchè bastava l'ipotesi di una emergenza sanitaria sulla nave per dare diritto e titolo al PM di ispezionare la nave insieme agli organi sanitari di controllo, e verificare quindi se vi erano anche limitazioni della libertà dei migranti o peggio situazioni di lesione dei loro diritti primari.

Anonimo ha detto...


Ma un decreto legge non convertito dal Parlamento,non decade automaticamente,dopo un certo tempo?

Attenzione! ha detto...

NEL NOME DI ARMANDO DIAZ
È inutile che mi attardi a dire qual è la attuale situazione della Nazione. In particolare, cosa è accaduto da che è in carica il governo Conte. Solo un ultimo commento: quel tale Patronaggio di Agrigento ha un grande merito: aver dimostrato che aver vinto un concorso non significa essere stato unto dal Signore. Ha voluto godere per cinque minuti delle luci della ribalta. Per il resto, i suoi “titoli giuridici” di indagine non arriveranno neppure in Parlamento per l’eventuale richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini. La questione sarà archiviata dal cosiddetto Tribunale dei Ministri.
Del connesso spreco finanziario e della ulteriore perdita di credibilità dell’Ordine Giudiziario il prima ignoto Patronaggio non risponderà. Né il CSM farà alcunché. Ma non è questo il punto: siamo in presenza di più o meno concertate azioni eversive dell’ordine democratico. Gli autori, noti e ignoti, si annidano all’interno delle Istituzioni e anche le rappresentano. Sono marionette, stupide o consapevoli, nelle mani dei cosiddetti poteri forti: delle banche, dei “mercati” e di quanti altri – Soros in testa – vogliono la distruzione delle identità nazionali, le sostituzioni etniche, l’annullamento di ogni traccia residua di Stato sociale. Sono quelli che a cannonate o in modi meno cruenti ma non meno efficaci, conculcano ogni tentativo di sovranità monetaria degli Stati e dunque di indipendenza dei Popoli.
La situazione non è grave ma gravissima. Non bastano più le parole e le pubbliche denunce e occorre passare all’azione non tanto in difesa del Ministro Matteo Salvini ma in difesa di quel che egli coraggiosamente interpreta e rappresenta.
La parola ora è al Popolo. Questa la mia proposta: basta con le tastiere del computer, si promuova una gigantesca manifestazione popolare a Roma senza distinzioni di partiti o di idee politiche ma avendo a cuore gli interessi supremi della Nazione. A confrontarsi e a litigare ci sarà tempo dopo. Una manifestazione di popolo pacifica senza simboli di Partiti o di persone. Una marea umana che abbia il suo unico segno distintivo nel Tricolore che fu di questa e della precedente Repubblica. Una manifestazione muta, senza discorsi, perché non c’è nulla che faccia più rumore del silenzio.
Un corteo che muova da Piazza dell’Esedra a Roma e dopo un silenzioso omaggio al Generale Armando Diaz che riposa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si concluda dinanzi all’Altare della Patria dove riposa l’Ignoto, vero vincitore della grande guerra.
Perché oggi siamo in guerra e come vincemmo la prima guerra mondiale dobbiamo vincere anche questa. Dobbiamo farlo a riscatto del nostro passato e per il futuro delle generazioni a venire.
A giudicare da quanti partecipano ai dibattiti sui “social” dovrebbero aderire migliaia e migliaia di persone. Non so quanti saranno. L’appuntamento non può che essere nel giorno della Vittoria, il 4 novembre 2018, alle ore 15.00.
Ripeto, non so quanti verranno, non so quanti saranno disposti a spendere un giorno della propria vita e a spendere pochi euro per venire a Roma.
Non mi interessa. Io ci sarò.
Augusto Sinagra

mic ha detto...

Per quanto mi riguarda, a Dio piacendo, ci sarò anch'io e mi premurerò di dar risalto e ricordare la manifestazione sul blog in tempo utile.

Bah ! ha detto...

Se Dio vorra' ci saro' anch'io , e' ora di togliere il Tricolore dalla scatola in cui l'ho riposto e di farlo respirare !
Per quest'anno e' andata , dall'anno prossimo niente 8 per mille ( siamo in tre ).

Anonimo ha detto...

Nel 1997 il blocco navale nei confronti dell’Albania da parte di Prodi (presidente del Consiglio) e Napolitano (ministro degli Interni), fu chiamato “opera di convincimento”

Silente ha detto...

I "migranti" non sono migranti, ma invasori: vengono da noi come parassiti sociali, come criminali comuni, in qualche caso come terroristi. Il loro scopo è sottometterci, distruggere la nostra etnia, la nostra civiltà, la nostra storia. Vogliono sostituirsi a noi e così vogliono anche le lobby , la grande finanza, la massoneria internazionale, i nemici dell'Europa bianca, greco-romana e cristiana. E' la "Grande Sostituzione dei Popoli" descritta da Renaud Camus (per questo condannato per razzismo in Francia).
A questo punto, ha ragione la Meloni (ma anche Toti si è unito a lei): occorre un ferreo blocco navale al largo della Libia (ferreo significa che non escluda l'uso delle armi, anche solo a scopo intimidatorio, contro i barconi, come fece la Spagna socialista). L'operazione, assicurano gli esperti, è militarmente possibile. Eventuali difficoltà istituzionali, giuridiche, diplomatiche possono e devono essere superate. Non dimentichiamo che la politica è l'arte della decisione: "Sovrano è colui che decide in stato di eccezione" ci ha insegnato Carl Schmitt. E noi siamo, da tempo, in stato di eccezione.
Dunque decidiamo.
Silente

Anonimo ha detto...

Ma guarda che combinazione: il magistrato che ha indagato Salvini era ad ascoltare Renzi che giorni fa disse del governo "Presto toccherà a noi perché cadranno per via giudiziaria"

Come la mettiamo? ha detto...

....intanto sbarcano altri 277




26 Agosto 2018
La vicenda Diciotti trasformata in simbolo. Spegnendo i riflettori sui tanti barconi arrivati in soli dieci giorni
Lodovica Bulian


La nave Diciotti è da dieci giorni un caso internazionale, il megafono del rigore anti immigrazione del nuovo governo. Un'operazione di salvataggio trattata con un'intransigenza tale dal ministro dell'Interno Matteo Salvini, sostenuto dall'altro vicepremier Luigi Di Maio, da far pensare che quell'imbarcazione ora bloccata sul molo di Catania fosse la sola, l'unica, magari l'ultima, carica di migranti diretti in Italia.

Invece nel silenzio generale e con i riflettori accesi su quei 177 salvati dalla Guardia costiera in acque maltesi, dal 15 agosto, secondo i dati del ministero dell'Interno aggiornati al 23, sono arrivati sulle nostre coste altri 277 migranti. Insomma, da quando la Diciotti ha salvato quel barcone in avaria nella zona Sar di Malta innescando una guerra con l'Europa sulla redistribuzione dei salvati, molti più naufraghi sono stati sbarcati nei porti italiani di Sicilia, Calabria, Puglia e Sardegna da motovedette della Guardia costiera.

Tutti sono arrivati a bordo di velieri e barchini fantasma, a piccoli gruppi, intercettati e portati in salvo senza clamore. Il 23 agosto per esempio, mentre la nave militare era già ferma al molo di Catania, 34 persone di nazionalità iraniana e irachena sono state trovate al largo di Santa Maria di Leuca, in Puglia. Erano a bordo di un veliero di dieci metri battente bandiera statunitense: i soccorsi della capitaneria sono scattati dopo un razzo partito dalla stessa imbarcazione.

A quelle stesse coordinate un mese fa altri 70 stranieri erano stati rintracciati a bordo di uno yacht guidato da presunti scafisti turchi, e poi sbarcati sulla terraferma.

Non solo. Mentre il 20 agosto la Diciotti attraccava in porto, altri 56 migranti venivano intercettati su un veliero incagliato sugli scogli sulle coste di Crotone: trasbordati su una motovedetta della Guardia Costiera sono stati portati in salvo in porto e presi in carico dalla rete di accoglienza. L'imbarcazione era guidata da due presunti scafisti di origine lettone, e sarebbe salpata dalle coste turche.

Le stesse da cui era partita anche un'altra nave che a inizio luglio aveva raggiunto sempre Crotone con altri 73 curdi e iracheni. Proprio il Paese a cui l'Europa versa 6 miliardi per gestire i rifugiati, è infatti sempre più spesso la base di partenza delle rotte alternative a quelle dalla Libia, considerate minori ma ormai sempre più battute dai trafficanti.

Come del resto quella dalla Tunisia alla Sicilia, tanto che i tunisini sono i primi nella classifica delle nazionalità dichiarate allo sbarco, e quella dall'Algeria alla Sardegna, che ha portato sull'isola 500 persone da inizio anno. Il 15 agosto, nell'isola sono approdati 25 algerini arrivati autonomamente su un barchino.

Il 16 agosto era toccato ancora al Salento: due imbarcazioni, un natante e un veliero, entrambe guidate da presunti scafisti georgiani erano state rintracciate dai mezzi della Finanza impegnati nella missione europea Themis di Frontex, contro i trafficanti. A bordo, stipati sotto coperta, in tutto c'erano 24 migranti, iracheni, iraniani e curdi, sbarcati al porto di Leuca.

Il tutto mentre il titolare del Viminale non arretra e rivendica come la linea dura abbia portato a un calo degli arrivi, ridotti complessivamente dell'81 per cento rispetto al 2017. Un crollo iniziato con gli accordi con la Libia dell'ex ministro Marco Minniti, e proseguito con il nuovo corso inaugurato da Salvini. I flussi però non si azzerano. Da giugno ad agosto sono arrivati 6.096 migranti. Erano stati 38mila nell'estate del 2017.

Anche quelli delle ultime due settimane sono numeri risibili rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso: se allora sbarcarono 800 migranti, tra il 15 e il 23 agosto ne sono arrivati 277. Che si sommano ai 177, meno fortunati, della nave Diciotti.

Silente ha detto...

Non è vero che l'accoglienza agli eritrei non costerà nulla agli italiani: peserà sul bilancio della CEI, finanziato con l'8 per mille: quindi minori fondi per il patrimonio artistico, minori fondi per nuove chiese (forse meglio, visto gli scempi architettonici degli ultimi decenni), minori fondi per aiutare gli italiani (quelli veri) bisognosi. Ma quest'anno, anch'io non ho voluto finanziare l'accoglienza ai nostri presenti e futuri violentatori, rapinatori e sgozzatori. L'8 per mille non l'ho dato alla Chiesa Cattolica, non ho finanziato presuli che predicano l'accoglienza afroislamica, non ho finanziato la Caritas che sfila in corteo con il canagliume di sinistra, non ho finanziato l'associazionismo "cattolico" dimentico di Poitiers, di Lepanto, di Vienna e schierato con i nemici della nostra Europa bianca e cristiana, non ho finanziato quotidiani e settimanali che insultano e calunniano i cattolici che si oppongono alle devastazioni, fisiche e morali, degli invasori.
Il mio 8 per mille l'ho dato alla Chiesa Ortodossa che almeno aiuta i cristiani in Medio Oriente. La Chiesa Cattolica, salvo in parte "Aiuto alla Chiesa che soffre", è completamente latitante. E, in questa scelta, nella mia cerchia non sono stato il solo.
Silente

Anonimo ha detto...

BLOCCO NAVALE MILITARE. STOP INVASIONE FALSI PROFUGHI. IL TEMPLARE.

Anonimo ha detto...

Anche Berlusconi, Gelmini, Bernini: FI compatta dalla parte di Salvini. «Vicenda assurda»

Anonimo ha detto...

L'azione penale contro Salvini si risolverà, in estrema istanza, in un'ingente spesa del tutto improduttiva, posta, come al solito, a totale carico dell'intera collettività; questo senza poi considerare il fatto di come l'impegno profuso, assai probabilmente, si sarebbe potuto meglio spendere, in termini pratici, nella direzione del perseguimento di altri reati effettivamente perseguibili che, in Sicilia come dovunque in Italia, sicuramente non mancano ...

«Affinché il processo possa anche solo iniziare, dopo una serie di passaggi intermedi è necessario che la Procura chieda alla camera di appartenenza degli inquisiti (il Senato in questo caso) autorizzazione a procedere ai sensi dell’art. 5 della legge costituzionale 1/1989.

A questo punto il Senato può concedere l’autorizzazione a procedere (dare l’ok al processo a Salvini) o può negarla a maggioranza assoluta ove reputi, con valutazione INSINDACABILE, che l'inquisito abbia agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di governo.

Per evitare che il processo possa anche solo iniziare, quindi, è necessario che la maggioranza assoluta del Senato neghi l’autorizzazione a procedere. I senatori sono 318, la maggioranza assoluta corrisponde a 159 voti contrari all’autorizzazione.

In Senato il movimento 5 stelle ha 109 senatori. Il gruppo della Lega ne ha 58. Fratelli d’Italia ne ha 18. Forza Italia ne ha 61.

Anche volendo credere che gli alleati di centrodestra possano votare l’autorizzazione a procedere, i soli seggi dei 5 stelle uniti a quelli della Lega sono 167. SUPERANO di 8 voti la maggioranza assoluta.

Il processo a Salvini non si farà.

In compenso potrà giocarsi la carta del martire (secondo gli avversari) o moltiplicare i consensi (secondo gli estimatori) sfondando ancora di più alle prossime elezioni.».

Anonimo ha detto...

I prossimi mesi vedranno un’escalation di attacchi verso il Governo Lega-M5S di intensità senza precedenti, orchestrati dalle élite globaliste uscite sconfitte dalle ultime elezioni politiche e che non possono permettersi di perdere l’Europa, nel 2019. Assisteremo ad attacchi di natura finanziaria e giudiziaria ai quali la democrazia deve prepararsi a fare fronte, se non vuole perdere, e con essa tutti gli italiani che ancora vi fanno affidamento per la salvaguardia delle loro libertà fondamentali. Ne è assolutamente convinto Diego Fusaro, che affida a Byoblu il suo avvertimento.

Contro il Governo in arrivo #LaTempestaPerfetta - Diego Fusaro: https://youtu.be/Zytv1eL6ZRc

Anonimo ha detto...

Sequestro di persona è stato il caso dei Marò che sono stati trattenuti tanto tempo in India e la nostra magistratura si è girata dall'altro lato adesso questa dei naufraghi è un'invasione e si penalizza un ministro!!! Ma dove siamo?

mic ha detto...

Anche il ministro della giustizia Bonafede emette un comunicato di sostegno al governo. Ma non manca di ambiguità quando dice tra l'altro:
" ventilare un movente politico dietro l’azione dei magistrati appartiene a una stagione politica ormai tramontata con l’arrivo della Terza Repubblica e del Governo del cambiamento."
Ne è proprio convinto, ministro Bonafede? Noi mica tanto....

Scenari economici ha detto...

.....questo è stato un enorme risultato politico per il Leader della Lega. Non ci credete? bene, pensateci:

- Ha messo in chiaro come non si possa fare i furbi sulle entrate in Italia, messaggio soprattutto rivolto verso Malta;
- Ha spiegato in modo pratico alla Guardia Costiera, il cui comandante ammiraglio Pettorino è stato nominato da Gentiloni, che andare a caccia di migranti per il Mediterraneo può avere delle conseguenze. Comunque Pettorino DEVE essere rimosso, a meno che il Governo non voglia volontariamente circondarsi di ufficiali e funzionari infidi;
- Ha messo in palese evidenza l’inconsistenza dell’Unione Europea ed il suo menefreghismo assoluto sui problemi dell’Italia. Voleva metterlo in luce in modo assoluto? Lo ha fatto , alla fine collocando parte degli immigrati in paesi EXTRA UE che però hanno buoni rapporti con noi, tornando ad una politica estera autonoma;
- Ha riunito tutto il Piddume in un luogo solo, a testimoniare la propria inutilità, il proprio parassitismo sociale, quando tre italiani si sono suicidati per motivi economici, senza che loro neppure se ne accorgessero;
- Ha mostrato plasticamente come una parte della Magistratura sia politicamente non solo inclinata, ma sia proprio il braccio armato di Piddinia. Non ha atteso che lo cercassero, li ha apertamente sfidati, contando sull’appoggio popolare assoluto, proprio nel giorno in cui veniva arrestato un gambiano, recidivo per lo stupro ad una quindicenne;
- Ponendosi personalmente responsabile per le decisioni ha compiuto tre atti politicamente forti, prendendosi la responsabilità delle proprie decisioni (vedete un Alfano al suo posto? Ricordate il caso di  Alma Shalabayeva), tutelando subito i suoi sottoposti nella scala gerarchica e portando subito a roma l’eventuale indagine, al tribunale dei Ministri, disarmando Agrigento;
- Ha focalizzato e preparato l’opinione pubblica allo scontro, che sia interno, nel caso di nuove elezioni, o esterno, verso l’Unione Europea,  vera matrigna della nostra situazione. Ora la situazione è chiara , evidente, a chiunque, perchè c’è da un lato il popolo italiano e dall’altro una classe eteroguidata e servile vrso un potere esterno e distruttivo;
- Ha fatto uscire allo scoperto ForzaPD, con Miccichè volgarmente all’attacco e Tajani totalmente prono all’Unione ed incapace di fornire una risposta politica.
Se questa è una sconfitta per Salvini è la più bella sconfitta, quella più utile, della sua carriera politica, in una guerra che è appena incominciata.
https://scenarieconomici.it/salvini-indagato-per-la-diciotti-il-piu-grande-boomerang-per-la-piddinita/

Affari italiani ha detto...

Salvini, quanto coraggio politico. Ma la Chiesa ci rifila i migranti
Salvini ha gli attributi ma ha ricevuto un segnale di tipo mafioso dal sistemadi Roberto Preatoni

La CEI ha annunciato di prendersi carico di 100 dei migranti che sono stati fatti sbarcare della Diciotti, degli altri se ne faranno carico Irlanda, Albania e forse altri paesi non ancora precisati.

Lo ha annunciato ieri il ministro Salvini durante un comizio a Pinzolo, trasmesso con una diretta video facebook che ha raggiunto punte di ben 51.000 persone connesse contemporaneamente, molte di più di quelle che assistono alle dirette dei lanci della NASA.

Più che un comizio è stato un plebiscito virtuale che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, conferma l'estrema popolarità della linea Salvini.Quella di Salvini, seppur miracolo politico, è però una vittoria di Pirro. Il Vaticano certamente non integrerà i migranti nel suo territorio, la CEI li piazzerà invece in qualche centro di accoglienza gestito dalla Chiesa, quindi aperto e sul territorio italiano, il che significa che li ritroveremo presto in giro per strada a bighellonare. Rispetto alla sua linea dura, Salvini ha trovato quindi la migliore e più veloce tra le peggiori soluzioni, certamente si è sentita l'influenza dell'ufficializzazione dell'iscrizione del suo nome nel registro degli indagati nell'inchiesta per sequestro di persona a cura del procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio.

Che il sistema avrebbe prima o poi tentato di reagire al salvinismo era un fatto scontato, la palla ora è passata al Tribunale dei Ministri che in caso dovesse propendere per la colpevolezza di Salvini sarebbe obbligato a richiedere autorizzazione al Parlamento, scontrandosi quindi con grande probabilità contro un muro di cemento.

Salvini è certo di poter dormire sonni tranquilli ma è altrettanto certo di aver ricevuto un segnale mafioso dal sistema. E' il triste paradosso dell'Italia di oggi, quello di un Ministro dell'Interno che temerariamente si spende pubblicamente in sfide contro la mafia ma che come unica minaccia mafiosa riceve quella lanciatagli da alcuni organi dello Stato.

Per non fare la fine di Berlusconi, alla riapertura dei lavori parlamentari Salvini sarà probabilmente costretto a rivedere l'agenda di governo, cercando di inserire quella riforma della giustizia che da sempre aspettiamo e che quasi certamente scatenerà nei suoi confronti controffensive ancor più mafiose.

Questa vicenda è però servita a dimostrare che Salvini ha gli attributi, sin da subito ha esortato il procuratore Patronaggio ad indicarlo come responsabile assumendosi la paternità di tutta la vicenda Diciotti e un simile atto di coraggio politico non si era mai visto negli scorsi decenni.
http://www.affaritaliani.it/politica/salvini-un-coraggio-mai-visto-ma-la-chiesa-ci-rifila-i-migranti-556945.html

mic ha detto...

....
"Come Segretario del Movimento Nazionale per la Sovranità - ha spiegato Gianni Alemanno - ho anche dato mandato al nostro ufficio legale di verificare la possibilità di denunciare il pm Luigi Patronaggio ai sensi dell'Art. 294 del Codice Penale che sanziona gli 'Attentati contro i diritti politici del cittadino'". Perché una simile mossa? "Questo articolo - ha spiegato nella nota l'ex sindaco di Roma - recita: 'Chiunque con violenza, minaccia o inganno impedisce in tutto o in parte l'esercizio di un diritto politico (...) è punito con la reclusione da uno a cinque anni' in applicazione degli articoli 48 e 49 della Costituzione".

Secondo Alemanno "l'avviso di garanzia inviato a Salvini potrebbe infatti essere visto come un tentativo di impedire a un Ministro di svolgere la sua attività d'indirizzo politico direttamente conseguente dal voto espresso dalla maggioranza degli italiani sulla base di ben precisi impegni elettorali".

Lo scontro tra magistratura e Lega sembra ormai aperto. E forse è solo all'inizio. "Nessuno vuole aprire nuove guerre tra PM e politica - ha detto l'ex sindaco di Roma -, ma di fronte ad un atto così grave come la denuncia di un Ministro in carica per un'azione di carattere strettamente politico, ogni strumento deve essere utilizzato per difendere il nostro interesse nazionale".

E l'interesse nazionale è quello di non subire "l'invasione dei clandestini nella completa indifferenza dell'Europa". Per questo "le scelte coraggiose e difficili di Salvini", che risultano "connesse con questi obiettivi" sono la conseguenza di un "esplicito mandato dato dagli elettori nell'esercizio dei propri diritti politici". Dunque secondo l'ex sindaco della Capitale non deve essere processato.
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/diciotti-denunciato-pm-che-ha-indagato-salvini-1568309.html

irina ha detto...

@ Augusto Sinagra

"...Un corteo che muova da Piazza dell’Esedra a Roma e dopo un silenzioso omaggio al Generale Armando Diaz che riposa nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, si concluda dinanzi all’Altare della Patria dove riposa l’Ignoto, vero vincitore della grande guerra..."

Bisogna mettersi subito all'opera per avere il permesso da parte del Comune, il quale per la Marcia della Vita, pur partendo da piazza dell'Esedra, ha fatto passare il corteo da Via Cavour, che sconsiglio per almeno tre gomiti attraverso cui far passare un fiume di persone.
Ottimo il percorso Piazza dell'Esedra, Via Nazionale, Piazza Venezia dove tutti entrano guardando l'Altare della Patria. Bisogna battersi per questo percorso. Grazie per l'attenzione. Via la Dott. Guarini ci tenga informati, tra una decina di giorni mi munisco del biglietto se non ci sono contrordini. Bisogna anche informarsi quando si svolgeranno le cerimonie ufficiali all'Altare della Patria, forse in tarda mattinata. Grazie ancora.

Anonimo ha detto...

Renzi pochi giorni fa in un’ intervista disse : Presto toccherà a noi perché cadranno per via giudiziaria.

A pensar male si fa peccato ma ..

Anonimo ha detto...

Su Fb gira un video, eloquente, con questo commento:

In questo video, probabilmente girato da un membro dell'equipaggio, si vedono i migranti a bordo della Diciotti che ballano scalmanati sulle note del Waka Waka di Shakira durante il viaggio verso l'Italia. E come dimostrato nel video, non è un fake. Quindi, qualora ce ne fosse bisogno, anche perchè già confermato dal comandante della Diciotti, questi migranti economici non hanno patito nulla di quanto descritto dai media e dai pagliacci della sinistra che hanno sfilato nel porto di Catania. Guardatelo almeno fino al momento in cui forniamo le prove che si tratta proprio della Diciotti, anche per evitare di leggere commenti idioti...

Anonimo ha detto...

E c'è chi fa notare che nelle navi militari hanno pure il servizio di animazione e intrattenimento. E se anche non è la Costa Crociere, le navi della Marina Mitare sono in realtà Trasatlantici attrezzati di tutto punto.
A prescindere dalle malattie segnalate non mancavano di nulla e non c'era alcun disagio....

Anonimo ha detto...

Renzi ne 2017 ha detto le stesse cose. Predicava bene e razzolava male, perché poi sappiamo cosa in realtà ha fatto. Lo diceva lui e andava bene, ora non più...

"Gli europei hanno preso un impegno con noi: assumere delle responsabilità che derivano da questo imponente arrivo di immigrati dall'Africa. Dato che nel 2018 si ridiscute il bilancio dei prossimi anni, noi non abbiamo nessun tipo di problematica particolare: se gli altri paesi dell'UnioneEuropea che si sono impegnati ad accogliere i migranti non lo fanno, credo che sia giusto che l'Italia dica che noi non contribuiremo come abbiamo fatto fino ad oggi a pagare loro tutti i soldi che paghiamo. Ogni anno diamo 20 miliardi al bilancio della Ue e ne prendiamo 12 indietro. Loro bloccano i porti? Noi blocchiamo i fondi".
Matteo Renzi a OreNove

Anonimo ha detto...


Il clima rispetto al 2011 quando cadde il governo Berlusconi è cambiato.
La gente, sempre più esasperata, ha trovato con Salvini, finora lealmente appoggiato da Di Maio e Conte, un ministro che si batte apertamente per il bene comune, senza ricorrere all'ideologia ma utilizzando semplicemente il buon senso e ragionamenti chiari e semplici. A volte forse troppo irruento in certe dichiarazioni e con tendenza all'impulsività, nelle polemiche. Ma questi sono difetti minori.
Ha impostato una linea politica di fermezza, conforme al nostro buon diritto, e la sta perseguendo senza deflettere. Nel caso della Diciotti i finti naufraghi dovevano pur sbarcare, ad un certo punto, non si potevano tenere lì all'infinito, visto che non si potevano riportare in Libia e che i 5 Stelle avrebbero mollato.
Se il Tribunale dei Ministri dovesse passare l'incomprensibile messa in stato d'accusa di Salvini al Parlamento, credo comincerebbero manifestazioni di piazza. In Parlamento, la maggioranza dovrebbe tenere fermo, i voti li ha. Ma se per disgrazia autorizzasse, con qualche colpo di mano, a procedere, temo che questa volta ci sarà l'assalto al Parlamento. E se non l'assalto al Parlamento, l'inizio di disordini gravi, quasi da guerra civile.

Marco Di Cesare su Fb ha detto...

A mio modesto parere, in un paese normale, chi si "inciufola" per i comportamenti di Salvini e va a manifestare animatamente sotto una nave in cui sono tenuti in condizioni molto difficili 150 persone, prende e va a fare lo stesso presso le aziende che sfruttano il caporalato, presso gli uffici dove non si è fatto il possibile per evitare che quattro persone vedessero ridimensionare il loro spazio vitale da quello di una casa di dimensioni medie alla propria auto, presso le aziende che portano altre aziende a rischiare di chiudere, per di più dopo aver buttato il lavoro di un anno. Se non esistono i confini e siamo tutti fratelli e non si può essere discriminanti sotto qualsivoglia punto di vista.
In una scena di "State buoni se potete", San Filippo Neri, assistendo all'invio di San Francesco Saverio in India, chiede ad un altro gesuita se anche lui sarebbe partito per l'India. Quando il gesuita gli risponde che lui, invece, sarebbe andato in Congo, San Filippo Neri gli risponde:<> Facendo i dovuti cambiamenti ...

Anonimo ha detto...

«Giudici che vogliono togliere il potere al popolo per appropriarsene indebitamente: si chiama “governo dei giudici” e non esiste solo in Francia. Sostegno a Matteo Salvini e al popolo italiano», ha postato su Twitter Marine Le Pen, commentando l’iscrizione del ministro dell’Interno nel registro degli indagati della procura di Agrigento per la vicenda Diciotti, un’inchiesta che molti additano come «pretesa e ottenuta dal Pd», e riguardo alla quale i sostenitori della linea del governo sugli sbarchi e la redistribuzione dei migranti, si augurano che i giudici del Tribunale dei ministri non diano corso alle richieste dei loro colleghi della procura di Agrigento.
Un sostegno a Matteo Salvini, quello ribadito e rimarcato dalla presidente del Front National, che Marine Le Pen non ha voluto far mancare al vicepremier leghista in queste ore di dura battaglia aperta su più fronti, da quello politico a quello giuridico, passando per la trincea mediatica, e che poggia su solide basi politiche condivise dai due leader soprattutto in nome dell’affermazione della democrazia contro le intimidazioni di Bruxelles – abilmente occultate dietro silenzi assordanti e inaccettabili dinieghi minacciati in punta di diplomatiche risoluzioni – e a dispetto delle inchieste della magistratura, capaci di frapporre ostacoli difficilmente sormontabili e che rischiano di minare il terreno del dialogo e della contrattazione.
http://www.secoloditalia.it/2018/08/diciotti-marine-le-pen-no-al-governo-dei-giudici-pieno-sostegno-a-salvini/

mic ha detto...

San Filippo Neri gli risponde:<> Facendo i dovuti cambiamenti ...
Gli apici hanno nascosto la frase.
Sam Filippo Neri risponde: "Il Congo comincia dalle Mura Aureliane"

Anonimo ha detto...

Sono due gli aspetti racchiusi nella iniziativa della magistratura di incriminare Salvini per sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Una riguarda i rapporti tra politica e magistratura e un altro la fondatezza delle contestazioni mosse al ministro dell’ interno. Poiché la configurabilità di una interferenza della magistratura nella politica, presuppone la illegalità della contestazione di quei gravi reati, bisogna partire da questo punto. Non mi soffermo sul l’abuso di ufficio che esisterebbe per aver consumato sequestro di persona e/o arresto di persona e non mi soffermo sul presunto arresto illegale perché sarebbe ricompreso nel sequestro di persona e perché nessuno ha mai disposto arresto di qualcuno, il cuore del problema è quello della configurabilità del sequestro di cui all’art. 605 del codice penale. L’ articolo dice che si ha sequestro di persona quando un soggetto abbia intenzionalmente limitato la libertà della persona principalmente sotto il profilo della libertà di locomozione o di circolazione. La semplice indicazione che questa sia la unica condotta capace di far consumare sequestro di persona, dimostra che per più ragioni sia evidentissima la correttezza del comportamento di Salvini. Scontato che nessuna limitazione di libertà hanno subito gli immigrati a bordo della Diciotti, essi sono rimasti legittimamente sulla nave perché spettava all’Italia stabilire se avessero i requisiti per entrare in Italia e per questa ragione, come accade in base a tutte le legislazioni del mondo, ben potevano essere trattenuti e questo non potrà mai configurarsi come sequestro di persona ma osservanza di precisi doveri previsto dalle nostre leggi e dalla Costituzione; in secondo luogo, gli immigrati sono rimasti sulla nave perché doveva essere accertato quali fossero le quote di assegnazione ai paesi della comunità europea e ciò esclude in maniera altrettanto certa che il trattenimento era previsto dalla legge e che esso implicasse la esclusione di qualsiasi intenzionalità di sequestro. Queste semplici ed elementari considerazioni che anche uno studente del primo anno di giurisprudenza avrebbe fatto e farebbe, dimostrano che l’aggressione giudiziaria intenzionalmente e premeditatamente consumata nei confronti di Salvini, si possa configurare come una interferenza della magistratura bella politica e quindi un uso strumentale e politicizzato della giustizia. Del resto, non è mai stato chiaro perché il procuratore di Agrigento si dovesse esibire nella ispezione sulla nave Diciotti se non per mero e inaccettabile esibizionismo; ne’ è comprensibile per quale ragione lo stesso magistrato dovesse consumare la invasione nel Ministero dell’interno ascoltando, quando era evidente a tutti che gli ordini li aveva dati Salvini e che solo lui poteva darli. Si è trattato ancora una volta di un comportamento esibizionistico al massimo livello, ove di consideri che il tutto è avvenuto in un momento di grande visibilità addirittura di livello mondiale di cui il magistrato ha lapalissianamente profittato. È auspicabile che il ministro della Giustizia, il procuratore generale presso la corte di cassazione, il consiglio superiore della magistratura intervengano disciplinarmente nei confronti del procuratore di Agrigento. MA E’ANCHE IL CASO, PER OGNI NECESSARIA CHIARIFICAZIONE, CHE IL COMPORTAMENTO DEL PROCURATORE DI AGRIGENTO SIA VALUTATO DALLA PROCURA COMPETENTE PER CAPIRE SE ABBIA CONSUMATO LUI, NON SALVINI, UN ABUSO D’UFFICIO.
Carlo Taormina

mic ha detto...

Giorgia Meloni:
Conte e Di Maio parlano come Renzi: “se gli immigrati che arrivano in Italia non saranno distribuiti in Europa allora taglieremo i fondi alla UE”. Ma la soluzione all’invasione dell’Italia non è far invadere l’intera Europa, perché un miliardo di africani non ci stanno in Italia, come non ci stanno in Europa. Basta perdere tempo. L’unica soluzione è il blocco navale. Gli immigrati qui non ci devono arrivare!

Giusta osservazione. Lo abbiamo detto e ripetuto: la redistribuzione significa avallare la continuazione dell'invasione, che invece deve cessare!
La redistribuzione vale per le presenze a tutt'oggi. Il nostto futuro sta nel blocco delle partenze!

Anonimo ha detto...

Un tempo i vescovi cattolici digiunavano per il perdono dei peccati, per la riparazione delle offese a Dio, per la conversione dei peccatori, per il trionfo della Religione.
Oggi, degradatisi a copia scadente (rectius: caricatura) dei parlamentari di sinistra, sono ridotti a fare lo sciopero della fame per i migranti.
Dio abbia pietà di questi pastori infedeli, inutili e perniciosi.

https://www.corriere.it/cronache/18_agosto_25/nave-diciotti-vescovi-siciliani-pronti-iniziare-sciopero-fame-3138983c-a889-11e8-a941-3e0c2a4df45f.shtml

Anonimo ha detto...

Il comandante della Diciotti, Massimo Kothmeir, smentisce il procuratore di Magistratura Democratica di Agrigento e la ridicola passerella della torma buonista piddina: “I migranti stanno bene, non si sentono ostaggi, non c’è emergenza sanitaria e non c’erano bambini”.
- fonte il Giornale -

Anonimo ha detto...

Le quotidiane notizie di stupri commessi da immigrati passano praticamente sotto silenzio, in fondo alle notizie di cronaca. Perché? Per lo stesso motivo per cui gli immigrati stupratori non vengono né incarcerati né espulsi dal paese. Perché così vuole l'utopia giacobina che ancora annebbia le menti della classe dirigente.

Anonimo ha detto...

Fico è maturo, lasciatelo cadere

Oggi su la Repubblica qualcuno vede Fico come il segretario ombra del Pd. La marcia verso il nulla della sinistra italiana arriva al suo capolinea. Fico è infatti la rappresentazione del Nulla. È la sua stagione e si avvicina il tempo in cui Fico si staccherà dall’albero, e come il suo semi-omonimo e predecessore Fini, si metterà in proprio. Dirà a Salvini, che fai mi cogli? Il frutto di cui porta il nome è ormai maturo per staccarsi dalla pianta gialloverde. Sin da quando fu eletto a presiedere la Camera nutrimmo legittimi dubbi sulla scelta e sulla prospettiva di avere Boldrino II a Montecitorio.
Marcello Veneziani

Bruno Brandolino Battagia su Fb ha detto...

Lascio da parte il merito della questione, solo per un momento: su questo – semplificando molto – sono possibili tre atteggiamenti.

1) Si può essere d’accordo con Matteo Salvini sia nella sostanza (linea dura sull’immigrazione) sia nella forma (linguaggio altrettanto forte): è il caso di moltissimi italiani, non solo del 17% che ha votato Lega il 4 marzo scorso.

2) Oppure si può essere gravemente in dissenso da lui: è il caso dei molti italiani (minoranza, ma piuttosto consistente [buonisti d'accatto per lo più ideologizzati]) favorevole a una larga accoglienza.

3) Oppure (minoranza estrema, alla quale appartengo): si può essere assolutamente concordi sull’obiettivo del Ministro degli Interni (giro di vite contro l’immigrazione illegale) ma desiderosi di un linguaggio diverso e – sarà impopolare dirlo – anche di una proposta in positivo sull’immigrazione regolare. Da anni, nel mio piccolissimo, mi sforzo di indicare il sistema australiano (citato questa settimana da Salvini: molto bene) e quello canadese. Con il primo (“fermare le navi per fermare le morti”) si possono evitare arrivi illegali e indiscriminati. Con il secondo si può accettare non solo una quota (limitatissima) di immigrazione regolare, ma addirittura predefinirne la tipologia, legandola alle esigenze del mercato del lavoro italiano (esempio: quanti lavoratori servono per l’agricoltura, quanti infermieri, quante badanti, ecc), in modo da garantire anno per anno un ragionevole e certo assorbimento di chi arriva, nel reciproco interesse. In altre parole, per “scegliere” l’immigrazione in modo selettivo, anziché subirla indiscriminatamente.

Ma oggi, con Salvini indagato, la discussione di merito va messa da parte.

A mio personale avviso, comunque la si pensi sul merito delle sue scelte politiche (incluso il caso della nave Diciotti), l’idea che – un’altra volta: come con Craxi, come con Berlusconi – scendano in campo le procure, che l’opposizione si metta al traino del partito dei pm, che ci sia un ennesimo uso politico della giustizia, è semplicemente repellente.

Chi è contro Salvini ha il dovere di batterlo alle elezioni, di trovare argomenti migliori, di convincere più elettori, non di invocare procure e manette: mai troppo sollecitate, peraltro, contro scafisti e trafficanti di persone.

Non c’è da fidarsi di chi, in queste ore, spaccando il capello in quattro, parla di indagine come “atto dovuto” (Vedi 5 stelle). Certo, esiste l’obbligatorietà dell’azione penale: ma anche i bambini sanno che tempi e modi di una indagine (e del suo annuncio) sono sempre voluti, non dovuti.

Anonimo ha detto...

Dopo l'apertura dell'indagine a carico di Matteo Salvini, il ministro degli Interni definisce un boomerang la mossa dei pm sul caso Diciotti.

Parole dure quelle del ministro che lasciano intendere come l'indagine potrebbe trasformarsi in un vero e proprio braccio di ferro tra governo e magistratura. Poi il ministro parla anche del sostegno ricevuto in queste ore anche da parte di alcuni magistrati: "La cosa buona del post Agrigento è che tra i tanti messaggi di sostegno, che tengo per me, anche parecchi di giudici e pubblici ministeri di varie procure italiane. È il segno che la politicizzazione va stretta anche a molti operatori della giustizia". Salvini poi sottolinea anche il sostegno ricevuto da Berlusconi in queste ore: "Mi hanno fatto piacere le parole di Berlusconi come quelle della Meloni. Meno le dichiarazioni di esponenti di Forza Italia. Ipocrite per come si stanno comportando in Parlamento".

Poi frena sull'ipotesi di una "guerra aperta" con l'Europa dopo il caso Diciotti: "Non c'è nessuna opzione di uscita. Noi siamo lì ma vogliamo ridiscutere il nostro costo per essere lì vito che i servizi sono sempre più scarsi. La nave Diciotti dimostra che è possibile un dialogo anche fuori dai confini europei perché l'Albania ha risposto positivamente. Così la Chiesa". Infine in un'intervista a Libero manda un altro messaggio alle toghe e rifiuta l'immunità: "Se il Tribunale dirà che devo essere processato andrò davanti ai magistrati a spiegare che non sono un sequestratore. Voglio proprio vedere come va a finire... Non cerco voti per sfangarla".

Anonimo ha detto...

Oggi ho deciso di farmi del male e... ho comprato "La Stampa"! A pg 7 la vicegovernatrice della banca di Francia Sylvie Goulard dichiara: " Roma rischia l'isolamento, la solidarietà arriva col dialogo!". Il dialogo? con l'europa? con l'europa che quando il presidente del consiglio Conte ha chiesto una soluzione per la Dicciotti non ha risposto? Ma... parla lei, dimentica del fatto che una ditta Italiana ha comprato i cantieri navali francesi per trovarsi Macron il giorno dopo che ritagliava il contratto secondo il suo personale disegno? O con i Tedeschi che forse non a caso, sono chiamati i falchi: quelli che hanno comprato (rovinandola) la Grecia (e i Greci!). L'europa non ha costituzione, l'europa non ha costituzione, non è democratica, perchè il parlamento lascia decidere tutto alla ridicola commissione europea. Insomma, la signora deve andare in cucina, mi sembra più opportuno o, quantomeno, si occupi di problemi francesi. Volevo dire una piccola cosa ancora: questa storia di chiedere ai BANCHIERI cosa pensano della politica fa vomitare!
La Stampa? prossima volta nel 2019.
Cito Enrico Masala

Anonimo ha detto...

Tenere a memoriale:
"Stiamo in un momento in cui o avviene un ravvedimento, un ritorno alla realtà, o quantomeno un confronto civile tra posizioni diverse che non si demonizzano a vicenda ma cercano una soluzione. Oppure si va verso abissi di guerracivile, scontri immani"

Anonimo ha detto...

LA NOTTE DEL TENTATO GOLPE
Ad una telefonata dalla crisi di Governo, dopo essere stato iscritto nel registro degli indagati, Salvini ha chiamato Conte e Di Maio, pretendendo che il governo esprimesse massimo appoggio e solidarietà al ministro indagato e al suo capo di gabinetto, altrimenti, avrebbe ritirato tutti i ministri leghisti, quindi, la fiducia al governo, aprendo di fatto la crisi di Governo.
Negli stessi momenti, un gruppo di fedelissimi del Presidente della Camera Fico, si dichiarava disponibile ad aderire al gruppo misto e dava la disponibilità ad appoggiare un governo di "SALVEZZA NAZIONALE", composto da uomini di “alto profilo istituzionale”, che avrebbe visto come capo del governo: il Presidente della Corte costituzionale (Giorgio Lattanzi), tirato fuori dal cassetto del Quirinale assieme alla lista dei ministri.
Sono minuti convulsi, il nuovo esecutivo ha già ottenuto il via libera da Pd, Leu, da una parte del Gruppo Misto, dai tranfughi del movimento 5stelle, ma, poi, qualcuno suggerisce di fare la conta e sorpresa: mancano i numeri, inizia una febbrile caccia al voto grillino, ma, i deputati contattati, sono tutti irraggiungibili o non danno più la disponibilità.
Salvini, minaccia una mobilitazione del popolo (80% degli italiani son
al suo operato), le luci della stanze del potere sono tutte accese, poi arriva la notizia che altre due donne italiane sono state violentate da cittadini del Senegal, uno dei quali è già ai domiciliari. Le azioni del "Governo di Salvezza Nazionale" scendono ancora, si cerca una soluzione perché non si vuole consegnare l'Italia a Salvini, circolano dei sondaggi, Salvini e la lega : volano.
Poi una telefonata salva golpisti e governo o per lo meno rimanda l'ineluttabile: il segretario della Cei, dichiara che i vescovi sono disponibili a farsi carico a spese loro (ma sempre noi paghiamo) di cento emigratis.
Intanto Salvini ha incassato l'ok a silurare tutti i vertici dei servizi segreti.
(Tiberio Cancelli)

Anonimo ha detto...


"i criminali stranieri violentatori non vengono messi in galera per colpa della utopia
giacobina imperante tra i giudici etc."

non so come sia nato l'uso dell'espressione "utopia giacobina" nel senso sopra visto.
Mi sembra che distorca il significato del giacobinismo storico, la cui "utopia rivoluzionaria", cioè creare la virtù civica con il terrore e l'organizzazione di uno Stato fondato sulla volontà generale, forte e potente, non ha nulla a che vedere con le supposte e sgangherate "utopie" nelle quali crederebbero certi giudici e politicanti.
Per capirci, senza tanti discorsi: i giacobini in carne e ossa, i Robespierre questi violentatori, neri o bianchi che fossero, li avrebbero fatti ghigliottinare senza tante storie.

Anonimo ha detto...


Al popolo italiano, alla sua maggioranza, credo piaccia in Salvini il fatto che ha fegato,
dote oggi rara in generale, rarissima tra i politici, in particolare tra quelli nostrani, prodotti in serie da una democrazia decadente.

Follia ha detto...

Per il presidente dell'Asgi (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione, finanziata da Soros) per portare gli immigrati della Diciotti in Albania occorre il loro consenso, altrimenti sarebbe "ALLONTANAMENTO COATTO".
Ma come, dicono che scappano dalla guerra e fanno gli schizzinosi su dove andare???
Siamo al DELIRIO

Anonimo ha detto...

Salvini rinuncia all'immunità parlamentare. Chapeau!

Anonimo ha detto...

Dalla nave 'Diciottì al centro di accoglienza 'Mondo Migliorè di Rocca di Papa, alle porte di Roma. Poi il trasferimento nelle tante diocesi italiane che hanno dato disponibilità: Torino, Brescia, Bologna, ma anche Agrigento, Cassano allo Jonio, Rossano Calabro, fa sapere la Cei. Oggi c'è stata una riunione al Viminale per preparare la partenza dei migranti verso il centro di accoglienza di Rocca di Papa (Roma). Già domani pomeriggio i pullman potrebbero prelevare gli stranieri dall'hotspot di Messina, dove si trovano, e mettersi in viaggio per il Lazio. La capienza del centro gestito dalla cooperativa Auxilium è di 500 posti. Fino allo scorso anno era lo Stato italiano a pagare i costi di accoglienza.
https://www.ilmessaggero.it/primopiano/cronaca/migranti_diciotti_rocca_di_papa_rivolta_facebook_27_agosto_2018-3936607.html

Anonimo ha detto...

Secolo d'Italia
I funzionari di polizia: il flusso dei migranti mette a rischio la sicurezza
polizia arresta camerunense adnkronos
Enzo Letizia, segretario dell’Associazione funzionari di polizia, interviene sul caso dei migranti della nave Diciotti e sulla posizione di indagato del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, denunciando “i gravi rischi per la sicurezza che le posizioni di questi giorni sulla vicenda della nave Diciotti rischiano di generare”. L’Anfp non si riferisce alle posizioni di singoli o di associazioni ma “ai rapporti tra istituzioni fondamentali per il Paese come sono Governo e Magistratura. Interpretazioni del codice penale che appaiono evidenti forzature (ipotesi di arresti illegali in assenza di provvedimenti di arresto), esternazioni plateali e pubblicizzazione di interrogatori di funzionari dello Stato che adempiono al proprio dovere giuridico evidenziano un conflitto istituzionale che, se non risolto immediatamente, rischia di compromettere anche il sistema sicurezza del nostro Paese”.

“La questione dei flussi migratori – continua Letizia – è questione seria e complessa non solo da un punto di vista umanitario ma anche sotto il profilo delle dinamiche criminali che governano e traggono ingentissimi guadagni da questa attività. Immaginare di rinunciare ad una azione mirata ad una seria ed effettiva inversione di tendenza – denuncia Letizia – vuol dire essere complici di interessi criminali e di favorire, alimentare ed accrescere il fenomeno della tratta. La nostra linea politica è da sempre stata quella di favorire la corretta e positiva collaborazione tra le Istituzioni che per prime danno l’esempio ai cittadini di questo Paese”. L’Anfp ribadisce pertanto che “affrontare la questione migranti solo ed esclusivamente sotto il profilo dell’accoglienza, senza riflettere sulle dinamiche criminali sia a breve che a medio e lungo periodo, vuol dire rinunciare alle fondamentali condizioni di sicurezza di cui chi vive in Italia deve poter godere. Da ultimo – conclude Letizia – ci sentiamo di esprimere la nostra solidarietà e vicinanza al Capo di Gabinetto del ministro, Matteo Piantedosi, già vicecapo della Polizia, che conosciamo e stimiamo come persona e fedele e corretto servitore dello Stato”.

Anonimo ha detto...

Il governo risponda con decisione all’attacco della magistratura ed eserciti il suo potere ispettivo (di Paolo BECCHI e Giuseppe PALMA)
https://scenarieconomici.it/il-governo-risponda-con-decisione-allattacco-della-magistratura-ed-eserciti-il-suo-potere-ispettivo-di-paolo-becchi-e-giuseppe-palma/

mic ha detto...

https://www.sap-nazionale.org/illustre-ministro-salvini-la-polizia-le-la-sua-solidarieta/

A seguito delle indagini a carico del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, per aver svolto il suo dovere istituzionale, il Segretario Generale del Sap Stefano Paoloni, scrive una lettera aperta sulle colonne del quotidiano ‘Il Tempo‘, per manifestare solidarietà.

Anonimo ha detto...

Come se già non bastassero Saviano, Lerner, Parenzo, Mentana, Mieli, Mimun ecc. ecc.
http://www.secoloditalia.it/2018/08/i-fedelissimi-di-fico-siamo-contrari-alla-linea-salvini-ora-conte-batta-un-colpo/

mic ha detto...

In seguito all'iniziativa del PM di Agrigento, non si contano le raccolte firme a supporto del Ministro dell'Interno ma ci sarebbe maggiore efficacia e concretezza, se ci fosse un'unica azione a livello nazionale ben coordinata...
Delude il Ministro della giustizia che richiama il rispetto per la Magistratura, che peraltro non è in discussione. E così facendo annacqua la gravità dell'accaduto e non lascia ben pensare circa l'ala sinistra dei 5stelle...

mic ha detto...

Secondo me è pura follia E anche una provocazione pazzesca!
Speriamo che Salvini non molli...

http://www.imolaoggi.it/2018/08/28/la-chiesa-vuole-accogliere-40mila-migranti-a-spese-degli-italiani/

Anonimo ha detto...

MARIA GIOVANNA MAGLIE: ''SU TWITTER MI CHIAMANO SOVRANISTA PER DIRMI FASCISTA. MICA È COLPA LORO, SONO STATI ADDESTRATI PER ESSERE ANTITALIANI È UNA VIRTÙ. LA COLPA È NOSTRA CHE ABBIAMO TOLLERATO PER DECENNI UN PARTITO COL 30% DEI CONSENSI FINANZIATO DALL'UNIONE SOVIETICA. E OGGI CHIAMANO RAZZISTA CHIUNQUE NON SI CONFORMI AL PENSIERO UNICO DEL NWO”

Anonimo ha detto...

È durato circa un'ora l'incontro tra Matteo Salvini e Viktor Orban in Prefettura a Milano. "Siamo vicini a una svolta storica per il futuro dell'Europa: oggi comincia un percorso di incontri, ce ne saranno tanti altri", ha detto il Ministro dell'Interno. "Quando tutti al Parlamento europeo mi attaccavano, Salvini mi difese. Io non dimentico e lo ringrazio", ha affermato il premier ungherese.

Con Salvini "vorrei fare una conoscenza personale. Lui è il mio eroe", ha detto il primo ministro ungherese, uscendo dal ristorante in cui ha pranzato a Milano prima dell'incontro ufficiale in prefettura. "È un mio compagno di destino - ha aggiunto - sono molto curioso di conoscere la sua personalità. Sono un grande estimatore e ho alcune esperienze che forse potrei condividere con lui. Ho questa sensazione", ha concluso Orbàn.

Anonimo ha detto...

LE TV DI REGIME STANNO MANDANDO IN ONDA UN VIDEO SU PRESUNTE VIOLAZIONI DI DIRITTI UMANI IN LIBIA, NON ACCERTATE DA AUTORITA' COMPETENTI E DI DUBBIA PROVENIENZA. LO STESSO BERGOGLIO VI HA FATTO RIFERIMENTO (SI METTONO D'ACCORDO?)
PER QUANTO MI RIGUARDA POTREBBERO ESSERE STATE GIRATE ANCHE IN BURUNDI.
COSA SIGNIFICA ? NON DOBBIAMO CREARE CENTRI PER IL RIMPATRIO IN LIBIA ? SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO DI CONTRO-INFORMAZIONE E FAKE NEWS ?????

Ale' , sfornati ha detto...

Migranti Diciotti a Rocca di Papa, striscione contro il Papa: «France' portateli a San Pietro»
di Simone Pierini

«Francé portateli a San Pietro», spunta lo striscione contro Papa Francesco. È lo sfogo di rabbia esploso nei confronti del Pontefice a Rocca di Papa per l'arrivo di cento migranti che erano a bordo della nave Diciotti. Lo striscione è apparso ieri sera a Piazza Roma, la piazza centrale di Rocca di Papa. I migranti, Ospitati nell'hotspot di Messina, dopo essere sbarcati a Catania sono partiti con due pullman privati verso il centro di accoglienza di Rocca di Papa (Roma) scortati da pattuglie della polizia di Stato.

https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/migranti_diciotti_rocca_di_papa_striscione_contro_papa_francesco-3938475.html

irina ha detto...

Abbiamo amici. Non è poco. Sono un dono di Dio, Uno e Trino.
Preghiamo per i fratelli italiani plagiati e anche per papafrancesco che ha frequentato cattive amicizie. E non l'ha capito e non lo capisce. Anche lui poverino, plagiato. E umorale, dispotico. Di quelli che si è fatto personaggio a se stesso e l'interprete vi si è identificato a tal punto che non cerca e non trova più la via di uscita. Se le cose andranno male per lui, molto probabilmente continuerà a gonfiare il personaggio, perdendosi. Speriamo di no, preghiamo.

Anonimo ha detto...

I migranti della Diciotti, accolti e ospitati, si ritengono "persone offese" e si preparano a costituirsi contro Salvini.
https://palermo.repubblica.it/cronaca/2018/08/29/news/diciotti_il_pm_chiede_i_nomi_di_tutti_i_migranti_hanno_diritto_a_costituirsi_contro_salvini_-205183276/

Quelli del pd nemmeno salvano la faccia !
Finche' non fanno cascare il governo votato non hanno pace !

Anonimo ha detto...

http://www.affaritaliani.it/cronache/richiedenti-asilo-nelle-liste-dei-disoccupati-iscritti-anche-senza-residenza-557372.html
Richiedenti asilo nelle liste dei disoccupati. Iscritti anche senza residenza
Una circolate Anpal-Ministero del Lavoro permette ai richiedenti asilo, quindi non riconosciuti come rifugiati, di essere equiparati ai disoccupati italiani