sabato 25 agosto 2018

La sinistra-che-spara

Mentre fioccano le denunce nei confronti di Salvini per il 'reato' di difendere l'Italia e i suoi confini, l'ultima (siamo sempre più nell'assurdo) tira perfino in ballo la legge Mancino. Motivazione: "istigazione a odio razziale" [qui], "invocata a sproposito dalla sinistra nell'ennesimo tentativo di silenziare chi non si uniforma al pensiero unico", come afferma Lorenzo Fontana nell'esprimere la sua solidarietà al compagno di lotta e di ideali.
Il problema è di una gravità inedita e ne subiamo i martellamenti a senso unico che ci fanno sentire impotenti a neutralizzarne o ad arginarne le conseguenze che discendono dall'idea, che vorrebbero imporci, che non di debbano essere confini tra stati popoli e civiltà, come pure - parallelamente - tra sessi, diritti, desideri trasformati in voglie e pretese al di fuori di qualunque ordine costituito. E chi richiama il senso del limite e della responsabilità viene trattato come se si macchiasse dei peggiori reati penalizzati da una legalità invertita già purtroppo prodotta dalla nuova visione invertita della realtà.
Scrive Maurizio Blondet (qui)
Questo Allodi non è un qualunque militante senza potere e fuori di testa. Ѐ stato il capo della segreteria politica di Bassolino, esponente del PCI oggi PD, ministro nel primo governo D’Alema, quando questo ha tenuto la presidenza della Regione Campania (2000-2010), un grand commis del potere. Insomma è un esponente di livello della “sinistra”.
Tanto per ricordare l’esistenza permanente di una Sinistra che Spara: Bassolino era ministro nel 1999 quando le “Nuove Brigate Rosse” trucidarono Massimo D’Antona, giurista del lavoro, che collaborava con il governo D’Alema- Bassolino.
Aspettiamo a pié fermo la dura condanna  per i propositi di questo loro esponente da parte dei dirigenti del PD, e il dovuto clamore scandalizzato dei media, oggi tutti impegnati all’unisono ad incitare all’odio contro il governo in carica.
Allodi non è solo. Vedo che Pietro Grasso, ex “magistrato” ed ex seconda carica eccetera, ma sempre “dee sinistra”, non è lontano:
@PietroGrasso
Segui @PietroGrasso
Altro
@matteosalvinimi libera gli ostaggi ed esci dal Viminale: solo i criminali e i terroristi sequestrano esseri umani e li trattengono fino a che non vengono accolte le proprie condizioni. L’Italia è uno Stato di diritto, non questo schifo. 

Anche Pietro Grasso pensa che ormai occorre la lotta armata? Contro un governo criminale e terrorista,  che ha vinto le elezioni,  non c’è altra via. 

39 commenti:

Anonimo ha detto...

Quando il buon senso viene a mancare, significa che il cervello non ha mai funzionato.
Forse è la battaglia finale, se ci arrendiamo ora siamo spacciati per sempre.
Ma quanta gente c'è che ci guadagna in questo business oltra alla mafia?
Non credo affatto che si tratti di umanità, quelli non sanno minimamente cosa sia.

Anonimo ha detto...

Quelli che oggi piangono per la nave Diciotti ancorata al molo di Catania sono gli stessi che per oltre 4 anni se ne sono fregati dei nostri marò bloccati in India
Gian Micalessin

Anonimo ha detto...

Salvini sullo sbarco tiene duro, almeno questa è l’impressione che si ha dopo la giornata di ieri. Non lo smuove nella sua decisione persino il giudice che dopo aver sentito le dichiarazioni di Saviano ( e sì, siamo arrivati a questo punto) vorrebbe incriminarlo per sequestro di persona, non lo smuove neppure una minaccia di intervento da parte del Presidente della Repubblica, a cui peraltro ha già risposto dicendo che è anche disponibile a dare le dimissioni dal governo.
Perché lo fa? Perché non cede, molti si chiedono? Ma è evidente, vuole mostrare all’Italia intera l’ipocrisia di una Unione europea non disposta a farsi carico di distribuire i migranti tra diversi paesi. Questa è infatti la condizione posta per lo sbarco. Ma l’ Unione questa volta tace, convinta in questo modo di mettere in serie difficoltà il capitano. Non il capitano della Diciotti, ma il “capitano” della nave Italia.
Salvini ha tutti i giornaloni e le televisioni, pubbliche private, contro, ormai al suo cospetto persino Mussolini sembra un politico dal volto più umano. Ma lui se la ride di tutte queste accuse perché sa che la maggioranza del popolo italiano è dalla sua parte.
Insomma, sta recitando quel ruolo che meglio gli si adatta: il “populista”. Buona parte degli italiani a questo punto auspicherebbero il respingimento. Certo, la situazione così non può durare, non si può tirare la corda più di tanto. E allora o un accordo con il governo libico e si riportano i migranti in Libia o non si può far altro che farli sbarcare. Ma questa non deve essere affatto una sconfitta. Intanto ha mostrato il vero volto dell’Europa. Ma potrebbe fare qualcosa di più e di risolutivo.
Il giorno dopo lo sbarco il “populista” dovrebbe fare il politico, e il governo dovrebbe approvare un decreto-legge che preveda il divieto per qualsiasi imbarcazione con a bordo migranti di sbarcare sulle coste italiane senza previa autorizzazione del governo stesso, un decreto che al contempo consenta alla guardia costiera di prendere a bordo migranti (a meno che non si trovino in quanto naufraghi in pericolo di vita) solo dopo aver ricevuto esplicita autorizzazione da parte del governo. Prevedendo nel caso di nave privata la confisca della nave, nel caso di nave militare il processo militare per insubordinazione. A mali estremi, estremi rimedi.
Paolo Becchi

Anonimo ha detto...

Difendere l’Italia è reato

Povera Italia, schiacciata nella morsa tra l’Europa e i migranti. E al suo interno un cavallo di Troia che apre le porte e i porti per consentire l’invasione. Accompagnato da una martellante campagna a senso unico, su tutte le ruote. È scesa in campo pure l’artiglieria pesante dei magistrati e dei loro fiancheggiatori con una campagna intimidatoria in cui minacciano di perseguire chi si oppone agli sbarchi configurando reati come il sequestro di persona e perfino di omicidio volontario nel caso qualcuno perda la vita prima di sbarcare in Italia (come scrive ad esempio il magistrato pd Gianrico Carofiglio). Come se i 150 migranti fermi a Catania siano stati rapiti o portati con l’inganno dal governo italiano e poi privati della loro libertà e costretti a stare sulla nave…
Marcello Veneziani

Anonimo ha detto...

Preparatevi. Vi sono tutte le avvisaglie. I signori del mondialismo deregolamentante e della glebalizzazione hanno de facto dichiarato guerra al governo italiano. La sua inespiabile colpa? Essere un governo non al servigio dell'élite finanziaria, essere un governo scelto dal popolo. I globalizzatori faranno di tutto per far cadere il governo nazionale-popolare odiato dall'aristocrazia finanziaria. Percorreranno la via o del colpo di Stato giudiziario (modalità Mani Pulite 1992) o del colpo di Stato finanziario (modalità Monti 2011). L'obiettivo? Rovesciare il governo e imporne uno che rispecchi senza esitazioni gli interessi e i desiderata della classe dominante liquido-finanziaria.
Diego Fusaro

Analisi difesa ha detto...

Il presidente della Camera Roberto Fico ostenta ostilità all’iniziativa del ministro dell’Interno di chiudere i porti, così come Laura Boldrini criticò il piano di Minniti, che in pochi mesi ridusse sensibilmente gli arrivi dalla Libia facendosi più nemici dentro al governo che tra le opposizioni.

Posizioni ideologiche che, con supporto giuridico, mobilitano in queste ore anche le Procure di Catania e Agrigento: la prima intenta a ottenere lo sbarco dal Diciotti dei minori (ma sarebbe meglio dire degli autodichiarati minori), la seconda che ipotizza addirittura di incriminare il ministro Salvini per il reato di sequestro di persona.

Uno scenario paradossale: la Giustizia che non persegue gli immigrati clandestini e rilascia quasi sempre dopo poche ore gli scafisti al soldo dei trafficanti vuole invece incriminare il ministro degli Interni che cerca di fermare il traffico illegale di esseri umani. Un contesto già oltre il limite del farsesco ma che ben dimostra quali ostacoli “domestici” debbano venire superati per combattere i trafficanti.

Senza dimenticare che alle opposizioni ideologiche e giuridiche si aggiungono quelle più di tipo economico della “industria dell’accoglienza”, che tra crollo degli sbarchi e gli imminenti tagli alle diarie promessi da Salvini (da 35 a 20 euro al giorno per ogni migrante), vede a rischio il suo fatturato.
./.

Analisi difesa ha detto...

... segue

Nel carosello della faìde non stupiscono neppure le diatribe tra ministero dell’Interno e Guardia Costiera, alle dipendenze funzionali del ministero dei Trasporti, che ha raccolto in acque maltesi i clandestini ora sul Diciotti.

Un altro deja vù, se ricordiamo che nell’agosto 2017 navi della Guardia Costiera (che rispondeva al ministro Grazano Del Rio) portarono in Italia i clandestini raccolti da una nave di Medici Senza Frontiere, ong che non aveva firmato il codice di condotta imposto dal Viminale.

Ovvio che le rivalità tra i ben quattro ministeri presenti nel Canale di Sicilia (ci sono anche Esteri e Difesa competenti per le operazioni navali Ue, Themis e Sophia) rendano più difficile chiudere la rotta ai trafficanti.

In questo contesto la Guardia Costiera difende la sua “rendita di posizione” determinata da sei anni di emergenza migratoria che ne ha ingigantito ruolo, visibilità e peso specifico all’interno della Marina Militare, di cui fa formalmente parte.

Suona però ridicolo (e offensivo nei confronti dei contribuenti), ribadire l’impegno giuridico e morale a prestare soccorso in mare come previsto dalle convenzioni internazionali, continuando a considerare i clandestini come fossero comuni naufraghi.

Così come pare sopra le righe (ma indicativo della posta in gioco) che la decisione politica del ministro dell’Interno di rifiutare lo sbarco dal Diciotti senza un impegno della Ue ad accogliere i migranti venga definita “incomprensibile e imbarazzante” da un sottufficiale degli organi di rappresentanza (Cocer) della Guardia Costiera.

Del resto con l’operazione di soccorso Mare Nostrum, varata dopo gli oltre 300 morti di fronte a Lampedusa nell’autunno 2013, il governo Letta rinunciò a difendere gli interessi nazionali ma la Marina Militare dimostrò quanto fosse necessaria al Paese incassando 6 miliardi extra bilancio per il parziale rinnovo della flotta.

La tutela degli interessi “di campanile” a discapito di quelli comuni è una tradizione italiana che sembra aver preso piede anche in Europa.

Lo scontro tra i partner comunitari incoraggia il crimine, come confermano le violenze a Ceuta, la recrudescenza dei crimini dei migranti illegali in tutta Europa, i flussi in crescita verso la Spagna o il “ricatto” del Marocco, che per fermare i barconi reclama gli stessi soldi che la Ue ha dato alla Turchia.

Rimarcare come la mancata condivisione di pochi migranti dimostri che l’Europa sia, in termini geopolitici, un “morto che cammina”, evidenzia l’opportunità di varare misure nazionali come i respingimenti in Libia e in generale in Nordafrica di tutti i migranti raccolti in mare.

Dopo anni di flussi incontrollati e disastrosi, negare l’accesso all’Italia e alla Ue a chiunque paghi criminali riportando in sicurezza i migranti illegali dove sono salpati, dovrebbe essere un imperativo per tutti gli ambienti politici, istituzionali, giuridici e militari a cui stia a cuore la sicurezza e la legalità.

Anonimo ha detto...


Questo Allodi ha la memoria corta.
Quando i comunisti e la sinistra rivoluzionaria nel 1919 tentarono la rivoluzione mediante
appunto la "lotta di popolo armata", con le leggi espropriatrici, l'occupazione delle fabbriche, gli scioperi, la violenza generalizzata e il controllo della piazza, come andò poi a finire?
Okkio Kompagni, ricordatevi l'antico detto: "chi semina vento raccoglie tempesta"!

Anonimo ha detto...

Segue Paolo Becchi

Il giorno dopo lo sbarco il “populista” dovrebbe fare il politico, e il governo dovrebbe approvare un decreto-legge che preveda il divieto per qualsiasi imbarcazione con a bordo migranti di sbarcare sulle coste italiane senza previa autorizzazione del governo stesso, un decreto che al contempo consenta alla guardia costiera di prendere a bordo migranti (a meno che non si trovino in quanto naufraghi in imminente pericolo di vita) solo dopo aver ricevuto esplicita autorizzazione da parte del governo. Prevedendo nel caso di nave non militare (Ong o mercantile) prima il sequestro e poi la confisca dell’imbarcazione, nel caso di nave militare il processo per insubordinazione secondo le leggi militari in tempo di pace e il licenziamento. Gli armatori – da un lato – non rischieranno di vedersi prima sequestrare e poi confiscare le proprie navi (con ingenti perdite di capitali), i militari – dall’altro – non metteranno a rischio il proprio posto di lavoro. In questo senso chiunque dipenda dalla marina militare, guardia costiera compresa, prima di assumere decisioni che vadano contro il governo ci penserà più volte, sapendo di rischiare il posto di lavoro. Un ottimo deterrente per chi vorrà fare il fenomeno.
Ma è sul primo caso, cioè quello riguardante la confisca delle navi non militari, che vorremmo porre l’accento: questa dovrà essere non solo una misura conseguente all’eventuale condanna in sede penale (misura peraltro già prevista in alcuni casi dalle leggi vigenti), bensì una misura adottata sin da subito (entro poche settimane dal sequestro) dalla Prefettura competente per territorio. È proprio questo il fulcro della nostra proposta. Un provvedimento certamente molto invasivo e al limite dell’arbitrio, ma che può benissimo trovare giustificazione (ratio) nell’emergenza nazionale, esattamente come accadde per le misure adottate circa trent’anni fa per sconfiggere la mafia (e ancor prima il terrorismo brigatista). È chiaro che – sul punto – il decreto-legge dovrà ammettere contro il provvedimento della Prefettura le impugnazioni di rito, ma tenere ferma per parecchi mesi (se non anni) una nave in mare non converrà a nessuno, neppure al più facoltoso degli armatori. A  quel punto passerà a tutti la voglia di fare i buonisti sulla pelle dei migranti e degli italiani. A mali estremi, estremi rimedi.
https://scenarieconomici.it/il-capitano-va-alla-guerra-ecco-come-puo-vincerla-di-paolo-becchi-con-la-collaborazione-di-giuseppe-palma/

Anonimo ha detto...


L'accusa di sequestro di persona a Salvini per il caso della Diciotti non sta
né in cielo né in terra. Ma da anni abbiamo a che fare con settori della magistratura
che interpretano il diritto vigente in modo c.d. "creativo", di fatto venendo a stabilire
figure di reato che non si trovano tali e quali nel codice, ad esempio "il concorso esterno in attività mafiose". E che non appaiono nemmeno ben definite in se stesse.

irina ha detto...

Questo signore per fare un'affermazione di questo tipo ritengo che:

1)presume che sia un popolo a venir armato. Popolo?!
2)dimostra di non aver problemi ad armare un popolo.
3)se non ha problemi, ha una fabbrica di armi? Sa dove trovarle?
4)dove si trova questa riserva di armi con cui armare il popolo?
5)chi custodisce questa riserva?
6)ha connessioni con mercanti di armi?
7)qualche banca lo indirizza alla persona giusta?
8)conosce un 'mecenate' di armi?
9)un qualche sfoltitore di bianchi?
10)esiste un esercito che dalla fine della guerra è rimasto in armi?

Qualche domanda, all'impronta, me la pongo.

mic ha detto...

@Becchi/Palma sulla guardia costiera.

un decreto che al contempo consenta alla guardia costiera di prendere a bordo migranti (a meno che non si trovino in quanto naufraghi in imminente pericolo di vita) solo dopo aver ricevuto esplicita autorizzazione da parte del governo.

Bisognerebbe trovare la formula giusta perché recentemente, quando si sono ostacolati i salvataggi in acque libiche, abbiamo assistito ai casi di natanti che riescono a raggiungere le acque italiane, più robusti dei gommoni che naufragavano già in quelle libiche. E niente impedirebbe alla guardia costiera, pur non uscendo più dalle acque nazionali, di trovarsi 'costretta' a 'salvataggi' di possibili naufraghi per i quali si presume non debba chiedere permessi....

L'unica soluzione è il blocco navale e contemporaneamente anche i blocchi ai confini nord e nordest!

mic ha detto...

... e risolvere il problema a monte scoraggiando in ogni modo le partenze. Impresa titanica perché troppe forze congiurano per l'invasione incontrollata. Ma bisogna comunque mettercela tutta.

mic ha detto...

Ed ecco il gioco sporco della stampa di mettere Conte contro Salvini. Sarà messa a dura prova la loro capacità di rimanere saldi. Virilmente sui vari fronti che cominciano ad essere troppi.
Ma hanno gli italiani dalla loro parte.

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13371585/giuseppe-conte-scontro-istituzionale-sergio-mattarella-matteo-salvini-diciotti-migranti-sbarco-crisi-governo-voto-anticipato.html

Anonimo ha detto...

La nostra bellissima Italia deve imparare a difendere la propria storia, la propria memoria e la propria identità. Settecentomila migranti economici a spasso mantenuti dal nostro fisco non sono sicuramente un fattore di equilibrio né di stabilizzazione sociale né di solidarietà. Soltanto una minaccia a quello che siamo stati e quello che vorremmo essere in futuro. Evitarlo dipende solo da noi.
Alessandro Meluzzi

mic ha detto...

Altra bordata: Minzolini onnipresente in tutte le trasmissioni, sistematicamente e totalmente orientate a sinistra, de La7...

https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13371634/augusto-minzolini-peccato-originale-governo-giuseppe-conte-grave-errore-sergio-mattarella-lega-m5s-matteo-salvini-luigi-di-maio.html

Alessandro Mirabelli ha detto...

OT Tosatti ha oggi reso noto che il Washington Post ha chiesto le dimissioni del Papa

Anonimo ha detto...

Con la dovuta tutela dei salvataggi in mare in caso di necessità e della tutela dei rifugiati, il tema é l immigrazione illegale per motivi economici ovvero di coloro che cercano lavoro in Europa entrandovi senza documenti e spesso senza alloggio, copertura sanitaria, denaro per mantenersi nel periodo di ricerca, e generalmente con difficoltà di lingua salvo i francofoni. Uno Stato sovrano ha la legittimità di regolare gli accessi per favorire una degna integrazione ed ordine pubblico interno oppure deve fare entrare sempre al di là della sostenibilità concreta ?
Perché i ministri australiani non sono indagati, né il loro modus operandi legislativo é accusato di razzismo e fascismo quando applicano il "no way"?.

Anonimo ha detto...

Nel frattempo stanno sbarcando dalla Diciotti affetti da scabbia, tubercolosi e polmonite!
E domani che si inventeranno come effetto della sfilata dei sinistri?

Anonimo ha detto...

Che quel politico faccia attenzione ad armare gli italiani perché la rivolta metaforica l abbiamo già vista.
A Genova il pd é stato fischiato ed il governo applaudito. Una certa classe dirigente é sconnessa con gli umori e i pensieri degli italiani.

Anonimo ha detto...

I malati vanno curati. I minori tutelati in tali situazioni (i minori veri non solo dichiarati). Al di là di tali situazioni va trovata una soluzione percorribile , affinché uno Stato sovrano possa regolare gli ingressi degli immigrati illegali economici stando nel quadro legale dei trattati o leggi vincolanti finché lo Stato non faccia quelle modifiche giuridiche necessarie per afire in piena sovranità. Se non ho lavoro e vado illegalmente in Australia non mi accettano. Non é mio diritto andare a cercare lavoro in Austalia illegalmente. Perché in Europa si, se poi inoltre gli altri Stati non accettanomle rispettive quote in barba agli accordi?

Anonimo ha detto...

Ma di che sequestro di persona vanno blaterando, questi sulla Diciotto sono liberi di tornarsene a casa se vogliono!

Anonimo ha detto...

«Vedi personaggi come la Bonino, che hanno procurato migliaia di aborti, che chiedono di denunciare Salvini alla corte dei diritti umani. Vedi fior di canaglie, mafiosi, cocainomani inveire insieme a preti, magistrati, sinistresi e sindacalisti, in questa campagna terroristica per far sbarcare i migranti in Italia senza attendere che l’Europa decida di smistarli in più paesi. La tv manda in onda solo la voce di questi ultimi. Dall’altra parte, il popolo italiano vede in tv queste ondate di migranti, li vede pregare compatti sulla nave nel segno dell’Islam, mentre vengono a chiedere salvezza al bastardo, cristiano e cinico Occidente. Sente dai medici e dai magistrati che hanno la scabbia, sono portatori di malattie a rischio di contagio. E sanno che quella promiscuità, quel fetore denunciato dai visitatori, quella miseria, si ripeterà poi nelle baraccopoli che si creeranno nelle nostre periferie.»

irina ha detto...

Tutta questo rumore è pretestuoso. Nei fatti dei migranti a lorsignori interessa poco o nulla. Quello che a lorsignori sta a cuore è riprendersi la poltroncina, che gli Italiani, ancora raziocinanti, hanno assegnato ad altri, e, tenere ben pressati i coperchi delle pentole dove hanno cucinato a loro piacere l'Italia.
Mettiamoci nell'ottica che, da ora in poi, qualsiasi problema dovrà affrontare questo governo, comunque il governo lo vorrà e/o lo potrà risolvere, verrà accolto da questi alti lai in mondo visione.

Si accinga il governo a sfoltire i codici da tutte le leggi pretestuose, nomini uomini di fiducia in ogni snodo, si liberi di tutta la sabbia e segatura che i precedenti gli hanno graziosamente lasciato in eredità. Se fossi capo del governo eliminerei la figura del senatore a vita per esempio, e tutte quelle bestialità giuridiche che hanno infilato in ogni dove, in particolare nell'educazione.

E' da notare infine che il loro argomento principe, che prima o poi esce fuori dalle loro labbra, contro questo governo è di non essere 'all'altezza' loro, e ,di essere stato votato dal popolaccio. Quindi tranquilli, sono argomentazioni debolucce.

mic ha detto...

20 clandestini andranno in Albania. Gli altri saranno accolti dai vescovi....

mic ha detto...

Dopodiché stop! Il governo è compatto (almeno quanto basta) e resisterà.
Non credo che potrà ripetersi la performance della guardia costiera.
E i magistrati si occupasero della giustizia e non di politica!

irina ha detto...

Verrebbe da rispedirli tutti ad Avignone.

Ridicoli! ha detto...

I vescovi della Sicilia erano pronti allo sciopero della fame....

Follia forse nemmeno lucida ha detto...

Prodi: 'L'immigrazione è indispensabile: l'Europa perderà 30 milioni di abitanti'
Romano Prodi è intervenuto al Meeting CL di Rimini parlando di temi demografici, di guerre, di economia e di immigrazione.
https://it.blastingpop.com/politica/2018/08/prodi-limmigrazione-e-indispensabile-leuropa-perdera-30-milioni-di-abitanti-002695037.html

Aloisius ha detto...

Anche il prof. Cacciari nella curva ultras della lotta armata comunista.

Con acuta riflessione filosofica, afferma:

"...Mi vergogno di questo paese. Chi non si indigna è un pezzo di merda”

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/23/nave-diciotti-cacciari-mi-vergogno-di-questo-paese-chi-non-si-indigna-e-un-pezzo-di-merda/4577017/

Ma dai sinistri ci ai aspetta questo ed altro, il livello e' quello.
Gravissima e' invece la posizione ambigua di Forza Italia e delle tv di Berlusconi.

Si vedono in continuazione documentari sul nazifascismo e le deportazioni degli ebrei, per creare un subdolo richiamo e analogica -mutatis mutandis - con Salvini e Di Maio, novelli nazifascisti.
Per non dimenticare, per non ripetere gli stessi errori, ecc...

Ma i commenti dei documentari storici dei canali di Berlusconi sono irrisori e ironici, non adeguati alla storicità della trasmissione, toni che in rai 3 e rai storia, pur tipicamente di sinistra, non ci sono.



Per non parlare di Berlusconi, Gelmini, Gasparri, Brunetta, novelli sciacalli, pronti a tutto, ma proprio tutto, nonostante la perdita enorme di voti, per buttare giù Lega e 5S.





irina ha detto...

Questa mossa plateale Agrigento -Roma ripete, a mio parere, la mossa Milano -Napoli al tempo di Berlusconi, quando a Napoli era in corso un incontro internazionale, e il magistrato milanese, non ricordo il nome del magistrato, agì angelico a reti unificate.

Lo scenario che coagula oggi l'attenzione internazionale è la Diciotti e il silenzioso temporeggiamento, cioè braccia conserte, dell'europa; a questo punto entra in scena, con il coro di sottofondo, il magistrato, forte della legge che divide il bene dal male, secondo quella prassi del ribaltamento che la chiesa ha insegnato, da decenni, con tanta cura, Urbi et Orbi.

Anonimo ha detto...

Nelle ultime ORE
arrestati per STUPRO
3 senegalesi e 1 marocchino!
ESISTE UN MAGISTRATO CHE TUTELI LE DONNE ITALIANE?

Anonimo ha detto...

VESCOVO DI CEFALÙ MONSIGNOR GIUSEPPE MARCIANTE: "ABBIAMO CASE E ISTITUTI RELIGIOSI VUOTI, ANCHE IN BUONE CONDIZIONI. OTTIMI PER DARE ACCOGLIENZA A QUESTI NOSTRI FRATELLI"

MENTRE INVECE PER GLI ITALIANI NESSUNA MOBILITAZIONE..........
ipocrisia

FONTE:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/26/diciotti-cento-migranti-nei-centri-della-cei-data-disponibilita-al-viminale-abbiamo-case-e-istituti-vuoti/4582541/

Anonimo ha detto...

C'erano quattro presunti scafisti a bordo della Diciotti. La polizia in serata ha eseguito 4 decreti di fermo nei confronti di tre cittadini egiziani e di uno del Bangladesh, ritenuti i presunti scafisti che hanno condotto l'imbarcazione con a bordo gli immigrati poi soccorsi dalla Diciotti e sbarcati in Sicilia. Ai quattro vengono contestati associazione per delinquere finalizzata alla tratta di persone, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, violenza sessuale e procurato ingresso illecito.
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2018/08/26/tra-migranti-diciotti-4-presunti-scafisti-fermati_40cd102f-a160-414d-a93b-fa282c2400ea.html

Anonimo ha detto...

Là dove non intervengono le forzature dei sindaci, che impongono alle anagrafi italiane le trascrizioni di atti di nascita prodotti all’estero con “due madri” o “due padri”, ci pensa la giurisprudenza creativa dei tribunali a legittimare ex post una condotta che in Italia è reato.

La Corte di appello di Perugia ha obbligato il Comune del capoluogo umbro di trascrivere immediatamente l'atto di nascita con entrambe le donne che reclamano la maternità del bambino, partorito all’estero da una delle due. Il Comune ricorrerà in appello. Sia i Comuni sia Tribunali si stanno muovendo in maniera differente e contraddittoria. Ma al di là degli illeciti amministrativi il punto centrale della questione è meramente antropologico.

http://www.lanuovabq.it/it/baby-riconoscimenti-il-braccio-forte-della-legge

La magistratura e' andata talmente "oltre" da sostituirsi alla politica per cui dobbiamo pure subire due governi : quello dei politici e quello dei magistrati ideologizzati .

Anonimo ha detto...

Sììììì le contestazioni suelencate gli faranno il solletico .
Sicuramente e' gia'pronto il prossimo tour e il successivo ancora , la parola d'ordine ? I "migranti" minacciano l'equipaggio !

Anonimo ha detto...

Era questa la secretata ?
https://economia.ilmessaggero.it/economia_e_finanza/autostrade_convenzione_crollo_ponte_genova-3936334.html

Anonimo ha detto...

Grottesco che per gli immigrati si è speso nel 2017 oltre 4 miliardi di euro (miliardi!), mentre ci sono italiani invalidi con 280 euro al mese di assegno ed anziani che rovistano nella spazzatura per trovare una pesca. Ma che Paese è diventato il nostro?
GinevraCerrinaFeroni

https://twitter.com/GCerrinaFeroni/status/1032982133126639617

Alfonso Aliberti ha detto...

Un italiano patriota e cattolico fedele alla tradizione bimillenaria potrà essere anche un "omuncolo", ma sarà sempre superiore ad una scimmia cattocomunista bergogliana.
Constato che ormai nessuno si astiene dal linguaggio osceno, rancoroso, offensivo e minaccioso. Se tutti siamo diventati "homo homini lupus", spero che nessuno oltrepassi il turpiloquio e si faccia violento carnalmente. Se dovesse avvenire, mi adopererò a salvare la mia pellaccia.
Ammetto che anch'io nel passato ho trasceso nel linguaggio e ogni volta che l'ho fatto me ne sono fortemente pentito, impegnandomi a non farlo più. Una volta ad esempio avevo fatto rilevare che dei soggetti sbraitanti slogan "antifascisti" a me apparivano molto simili alle "scimmie urlatrici". Avendo in questi giorni notato che dal microcosmo cattocomunista, elettrofolgorato dalle continue batoste popolari, sono state lanciate, contro gli italiani fedeli alla Patria Cristiana, epiteti come "subumano" ed "omuncolo", allora estendo l'epiteto di "scimmia urlatrice" a tutti i "primati" che abitano in quel mondo sulfureo, rendendoli però edotti, ammesso che abbiano la facoltà di comprendere, che i "subumani" e gli "omuncoli" sono comunque uomini e dunque di un genere di gran lunga superiore a loro che sono solo scimmie!