venerdì 24 agosto 2018

Venerdì 24 agosto. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra.
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “ senza di Lui non possiamo fare nulla ” (cfr. Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Riflessione settimanale:  
Dalle «Omelie» di sant’Amedeo di Losanna, vescovo
(Om. 7; SC 72, 188. 190. 192. 200)
Regina del mondo e della pace

La santa Vergine Maria fu assunta in cielo. Ma il suo nome ammirabile rifulse su tutta la terra anche indipendentemente da questo singolare evento, e la sua gloria immortale si irradiò in ogni luogo prima ancora che fosse esaltata sopra i cieli. Era conveniente, infatti, anche per l’onore del suo Figlio, che la Vergine Madre regnasse dapprima in terra e così alla fine ricevesse la gloria nei cieli. Era giusto che la sua santità e la sua grandezza andassero crescendo quaggiù, passando di virtù in virtù e di splendore in splendore per opera dello Spirito Santo, fino a raggiungere il termine massimo al momento della sua entrata nella dimora superna.

Perciò quando era qui con il corpo, pregustava le primizie del regno futuro, ora innalzandosi fino a Dio, ora scendendo verso i fratelli mediante l’amore. Fu onorata dagli angeli e venerata dagli uomini. Le stava accanto Gabriele con gli angeli e le rendeva servizio, con gli apostoli, Giovanni, ben felice che a lui, vergine, fosse stata affidata presso la croce la Vergine Madre. Quelli erano lieti di vedere in lei la Regina, questi la Signora, e sia gli uni che gli altri la circondavano di pio e devoto affetto.
Abitava nel sublime palazzo della santità, godeva della massima abbondanza dei favori divini, e sul popolo credente e assetato faceva scendere la pioggia delle grazie, lei che nella ricchezza della grazia aveva superato tutte le creature.

Conferiva la salute fisica e la medicina spirituale, aveva il potere di risuscitare dalla morte i corpi e le anime. Chi mai si partì da lei o malato, o triste, o digiuno dei misteri celesti? Chi non ritornò a casa sua lieto e contento dopo d’aver ottenuto dalla Madre del Signore, Maria, quello che voleva?
Maria era la sposa ricca di gioielli spirituali, la madre dell’unico Sposo, la fonte di ogni dolcezza, la delizia dei giardini spirituali e la sorgente delle acque vive e vivificanti che discendono dal Libano divino, dal monte Sion fino ai popoli stranieri sparsi qua e là. Ella faceva scendere fiumi di pace e grazia. Perciò mentre la Vergine delle vergini veniva assunta in cielo da Dio e dal Figlio suo, re dei re, tra l’esultanza degli angeli, il giubilo degli arcangeli e le acclamazioni festose del cielo, si compì la profezia del salmista che dice al Signore: «Sta la regina alla tua destra in veste tessuta d’oro, in abiti trapunti e ricamati» (Sal 44, 10 volg.).

6 commenti:

Anonimo ha detto...

[L'Immacolata è nostra Madre, poiché:]
1. E' convinzione comune.
2. C'è l'ha data Gesù.
3. E' Madre del capo della Chiesa, Gesù; dunque anche delle membra.
4. E' Madre della grazia divina, della grazia dello Spirito Santo, è Mediatrice di tutte le grazie, è Madre della vita di grazia, della vita spirituale.
5. E' Madre del Redentore, dunque dei redenti (Corredentrice).
6. E' Madre dello stesso Creatore; dunque anche delle creature (angeli, uomini,ecc). SK1334
San Massimiliano Maria Kolbe

Mariano ha detto...

Eterno Padre, accrescete sempre più nel cuore dei fedeli tale devozione a Maria Vostra Figlia - Gloria - Virgo potens, ora pro nobis. Eterno Figlio, accrescete sempre più nel cuore dei fedeli la devozione a Maria Vostra Madre - Gloria - Auxilium christianorum, ora pro nobis Eterno Spirito Santo, accrescete sempre più nel cuore dei fedeli la devozione a Maria Vostra Sposa - Gloria - Causa nostrae laetitiae, ora pro nobis.

Alessandro Mirabelli ha detto...

Si sta per abbattere sulla Chiesa Cattolica una tempesta causata dai peccati di azione e di omissione del suo clero. Di questa tempesta della quale si vedono le avvisaglie oltre oceano e scoppierà anche qui da noi, potendo investire nella turbolenza anche l'attuale episcopato romano.

Anonimo ha detto...

Dovremmo aver capito che è del tutto inutile scandalizzarci per le atrocità della guerra e reclamare a gran voce la pace, se non ci diciamo con chiarezza che non ci sarà mai pace sulla terra se ogni uomo non rovescia radicalmente il proprio essere.
Nella tradizione ebraico-cristiana la guerra e gli stermini sono solo effetti inevitabili dell'allontanamento degli uomini dalla legge di Dio. E' inutile perciò continuare a parlare di pace senza gridare che questa sussiste già in ogni cuore sprigionato, e convertito, e cioè rivoltato da capo a fondo.
Ogni cristiano in particolare, di fronte agli orrori della guerra, dovrebbe solo gridare: convertiamoci! cambiamo la nostra mente! smettiamola di mentire a noi stessi! apriamoci alla felicità e alla libertà dello spirito! la guerra non è solo in Iraq o a Gaza, ma anche nella TV di stato, nella chiacchiera imperante, nella politica dell'ONU e della UE, nella rimozione sistematica della verità, in ogni cuore sordo alla voce di Dio, in ogni riduzionismo materialistico e scientistico, nella violenza sistematica sulla natura, e in specie sulla natura umana.
E' lì che nasce la guerra
Ogni altro pacifismo a buon mercato, egoista e minimalista, è ormai un'inutile e straziante retorica, un piagnisteo inconsistente e falso, letteralmente insopportabile.
Negli ultimi 5000 anni abbiamo stipulato 8000 trattati di pace, con gli esiti che conosciamo.
E' tempo di iniziare una nuova politica mondiale, fondata sulla rivoluzione permanente del cuore bellico che continua a governarci.
Marco Guzzi

Anonimo ha detto...

" Forse il dono più velenoso che si può fare al cristiano consiste nel fargli perdere questa dimensione (e cioè di combattente!), che è letteralmente agonistica, per trasformarlo in un’anima perennemente accogliente e dialogante. Noi cattolici, siamo ormai abituati a ragionare in termini di dialogo con il mondo, al più di «confronto», ma mai di opposizione.” Aldo Maria Valli

Giovanni C. ha detto...

Con perfetta logica marxista (anche se un poco datata) Bergoglio ha detto che al centro del Vangelo c'è il povero. Ma che Vangelo legge ?
Ed io che pensavo che al centro del Vangelo ci fosse Cristo !!!

La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.
(G.K. Cherterston)