venerdì 31 agosto 2018

Migliaia di donne cattoliche chiedono una risposta del Papa alla vicenda Viganò-McCarrick. Il link per firmare

Finora (31 agosto - ore 21,30) oltre 20.000 donne, inizialmente soprattutto americane - poiché l'iniziativa parte da catholicwomensforum.org -, ma poi di ogni parte del mondo, hanno firmato una lettera diretta al Pontefice regnante, per chiedergli che risponda alle questioni contenute nella testimonianza di mons. Viganò. Di seguito il testo:
Nota: Questa lettera riflette l’iniziativa personale delle singole donne cattoliche. La sottoscrizione di questa lettera non è sponsorizzata da alcun gruppo o organizzazione.

30 agosto 2018

Sua Santità, Papa Francesco
Città del Vaticano

Santità:

Lei ha detto che si cerca “una più incisiva presenza femminile nella Chiesa”, e che “le donne sono in grado di vedere le cose con un'angolazione diversa da [gli uomini], con un occhio diverso. Le donne sono in grado di porre domande che noi uomini non siamo in grado di capire.”

Scriviamo a Lei, Santo Padre, per porre domande che necessitano di risposte.

Siamo donne cattoliche profondamente impegnate per la nostra fede e profondamente riconoscenti per gli insegnamenti della Chiesa, i sacramenti e i molti buoni vescovi e sacerdoti che hanno benedetto la nostra vita.

I nostri cuori sono spezzati, la nostra fede provata, dall’escalation della crisi che sta inghiottendo la nostra amata Chiesa. Siamo arrabbiate, tradite e deluse. Il dolore e la sofferenza delle vittime non finisce mai, mentre ogni sequenza di notizie porta più terribili rivelazioni di abusi sessuali, misfatti sessuali, insabbiamenti e inganno — anche ai livelli più alti della Chiesa.

Le recenti dichiarazioni di monsignor Carlo Maria Viganò ci spingono a raggiungere Lei direttamente per avere le risposte. Nella sua testimonianza (mons. Viganò) accusa lei, Santo Padre e altolocati cardinali di aver chiuso un occhio su comportamenti eclatanti dell’ex cardinale McCarrick e di aver promosso questo predatore come portavoce globale e leader spirituale. È vero?

Queste sono accuse devastanti. Come presidente della USCCB il cardinale Daniel D. Di Nardo ha recentemente affermato, “le questioni sollevate meritano risposte che siano conclusive e basate su prove”. Siamo d’accordo.

Diverse questioni cruciali sollevate dalla dichiarazione di Monsignor Viganò, tuttavia, non richiedono lunghe indagini né prove fisiche. Esse richiedono solo una risposta diretta, Santo Padre. Quando i giornalisti l’hanno interrogata recentemente sulle accuse di monsignor Viganò, lei ha risposto, “non dirò una sola parola su questo.” Ha invitato i giornalisti a “leggere attentamente l’informativa e fare il vostro proprio giudizio.”

Per il suo gregge sofferente, papa Francesco, le sue parole sono inadeguate. Feriscono, ricordano il clericalismo che lei ha così recentemente condannato. Abbiamo bisogno di guida, verità e trasparenza. Noi, Suo gregge, meritiamo le risposte in questo momento.

In particolare, imploriamo umilmente di rispondere alle seguenti domande, dal momento che  le risposte le sono sicuramente note. Monsignor Viganò dice che nel giugno 2013 Le ha trasmesso questo messaggio (in sostanza) circa allora cardinale McCarrick:
Ha danneggiato le generazioni di seminaristi e sacerdoti e Papa Benedetto XVI gli ordinò di ritirarsi a una vita di preghiera e di penitenza”.
  • È vero? Che cosa le ha trasmesso l’arcivescovo Viganò nel giugno 2013 sull’allora cardinale McCarrick?
  • Quando ha saputo di eventuali accuse di abuso sessuale o abusi sessuali con adulti dell’allora cardinale McCarrick?
  • Quando ha saputo delle restrizioni di Papa Benedetto all’allora cardinale McCarrick? E ha fatto liberare l’allora cardinale McCarrick da una qualsiasi delle restrizioni di Papa Benedetto XVI?
Santo Padre, nella sua lettera al popolo di Dio sugli scandali, ha scritto: “una coscienza del peccato ci aiuta a riconoscere gli errori, i crimini e le ferite causate nel passato e ci permette, nel presente, di essere più aperti e impegnati in un cammino di rinnovata conversione”. Ecco perché ci aspettiamo che Lei, nostro Santo Padre, sia onesto con noi.

Per favore, non si giri dall’altra parte. Lei si è impegnato a cambiare le modalità clericali nella Chiesa. Che un cardinale predi i seminaristi è ripugnante. Abbiamo bisogno di sapere che possiamo fidarci che Lei sia onesto con noi su ciò che è accaduto. Le vittime che hanno sofferto così tanto hanno bisogno di sapere che possono fidarsi di Lei. Le famiglie, che saranno fonte di rinnovamento della Chiesa, devono sapere che possono fidarsi di Lei, e così avere fiducia nella Chiesa.

Per favore non ci tenga a distanza su queste domande. Siamo figlie fedeli della Chiesa che hanno bisogno di verità per poter aiutare a ricostruire. Non siamo cattolici di seconda classe da spazzare fuori mentre vescovi e cardinali gestiscono le questioni privatamente. Abbiamo il diritto di sapere. Abbiamo diritto alla Sua risposta.

Samo mogli, madri, donne single, donne consacrate e sorelle religiose.

Siamo le madri e sorelle dei vostri sacerdoti, seminaristi, futuri sacerdoti e religiosi. Siamo leader laiche della Chiesa e le madri della prossima generazione.

Siamo professori nei vostri seminari e leader nelle cancellerie cattoliche e nelle istituzioni.

Siamo teologhe, evangeliste, missionarie e fondatrici dell’apostolato cattolico.

Siamo il popolo che si sacrifica per finanziare il buon lavoro della Chiesa.

Siamo la spina dorsale delle parrocchie cattoliche, delle scuole e delle diocesi.

Noi siamo le mani, i piedi e il cuore della Chiesa.

In breve, noi siamo la Chiesa, tanto come i cardinali e i Vescovi intorno a Lei.

Santo Padre, siamo la “presenza incisiva” di cui la Chiesa ha bisogno, e abbiamo bisogno di una Sua risposta.

Con amore per Cristo e la Chiesa

57 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma che senso ha fare appelli a un uomo che non risponde e che su Viganò ha detto: “Non dirò una parola su questo.”

mic ha detto...

Ha il senso di esprimere lo sconcerto e il rammarico per un comportamento così anomalo e poco consono ad un pontefice.
Almeno è portato a conoscere le reazioni non pedissequamente laudatorie....

irina ha detto...

Personalmente non imploro nessun santo e nessun padre che quotidianamente dice e disdice quello che ha detto, condanna a parole e favorisce nei fatti quello che ha condannato. La mia misura è colma. Balli il tango.

Anonimo ha detto...

La questione è della massima importanza, quindi la necessità di fare chiarezza è molto grande.
Chi dice la verità, e qual è questa verità, sulla risposta della Chiesa negli ultimi decenni alla questione degli abusi sui ragazzi (pedofilia) e, in generale, in risposta all’apparente maggiore accettazione della “non castità” (eterosessuale o omosessuale) tra i seminaristi e nelle file del clero ordinato?

viandante ha detto...

che senso ha fare appelli a un uomo che non risponde

Possono esserci vari motivi per un simile appello:
- innanzitutto la verità va conosciuta. La verità vi farà liberi...
- poi come detto da altri, non dico che il papa si accorga solo adesso della presenza nella Chiesa di forze sane, ma queste "noiose" presenze (ricordiamo ad es. il racconto della cananea: Matteo 15:21 - 28)sicuramente lo infastidiscono e chissà che possano anche aiutare la sua fede.
- allo stesso modo, noi dovremmo imparare la scaltrezza dagli uomini di questo mondo: è la goccia che scava la roccia. Il mondo sa bene questo e ne fa largo impiego insinuando le sue malvagie idee in ogni occasione. Noi dobbiamo fare lo stesso: non perdere occasione per mostrare la bellezza della nostra fede, ma anche per mostrare le contraddizioni e la malafede di coloro che si allontanano dagli insegnamenti della Chiesa.
- i fedeli che leggono queste cose e che allo stesso tempo desiderano che la Chiesa si purifichi e torni ad essere un baluardo di luce, si sentono meno isolati, seppur oppressi e inascoltati dalle autorità. Sanno che la resistenza a certi comportamenti e a certe malsane idee e opinioni si sta allargando e li rincuora e rafforza.
- questi comportamenti, nella misura in cui sono espressione di fede, di sofferenza per i mali della Chiesa, di volontà di contribuire anche con piccoli gesti al rinnovamento ecclesiale, ci procurano sicuramente meriti che il Signore e la Sua divina Provvidenza sapranno sicuramente indirizzare al meglio.
- non sono forse questi i primi segni che qualcosa sta per rinascere? Anche la nostra speranza deve essere nutrita e irrobustita. Forse dobbiamo imparare a cogliere e leggere meglio anche i piccoli segni che la vita e la cronaca ci presentano. Tutto quello che la Provvidenza permette è per un bene maggiore. La sfiducia e la rassegnazione, comprensibili, sono però cose che, nell'attesa di tempi migliori, non ci aiutano nella nostra santificazione.

Anonimo ha detto...

Va fatto il possibile per esprimere il nostro disgusto per tutta la faccenda e il dolore per dover sopportare un papa del genere. Ho firmato e spero siano in tanti a farlo. Altrimenti è inutile lamentarsi. La questione non può finire in un nulla di fatto, come sempre.

Catholicus ha detto...

Inutile implorare, supplicare chi cattolico non è, chi si dedica anima e corpo alla cancellazione di ogni residua traccia di cattolicesimo (e, in prospettiva, di cristianesimo) dalla faccia della terra, al fine di preparare degnamente l'avvento dell'Anticristo, il regno sociale di Satana (ci siamo mai chiesti perché questo clero modernista ha accantonato il concetto di Regno sociale di Cristo?), in collaborazione con la massoneria politica, tutta presa dall'opera di instaurazione di governi di stretta osservanza massonica sull'intero orbe terracqueo (vedasi lotta senza quartiere a Putin, Orban, Salvini, gruppo di Visegrad).

Anonimo ha detto...

Ho appena firmato. Rispetto agli scandali vorrei precisare che non é pedofilia, ma pederastia perché la maggior parte dei minori abusati erano maschi. Altri erano giovani adulti ma sempre maschi. Il party orgia e cocaina in un appartamento del Vaticano era un festino gay come hanno riportato i media. Lo dico perché su taluni quotidiani (il fatto quotidiano mi pare in un articolo di pochi giorni fà) gira voce che la soluzione a tali situazioni é il matrimonio dei preti. No, da quanto emerge non siamo di fronte a preti che hanno una relazione con una donna, a cui mancherebbe una compagna di vita, ma a preti a tendenza omosessuale che sono attivi e che hanno relazioni plurime abusando della loro influenza gerarchica e/o psicologica con adulti giovani o minori spesso in età adolescenziale. Questo comportamento dubito possa risolversi facendo sposare tali sacerdoti ad una donna poiché non é quello che han cercato.

Anonimo ha detto...

https://www.lifesitenews.com/news/where-does-your-bishop-stand-catholics-launch-new-website-to-track-bishops

https://faithfulshepherds.com/

fabrizio giudici ha detto...

Mi verrebbe voglia di "sentirmi" donna per cinque minuti, in ossequio alla moda dominante, e firmare. Scherzi a parte, spero che escano appelli firmabili anche dai maschietti.

PS OT A proposito di donne... Mi è passato sotto gli occhi il libro "La quadratura del cerchio" - Incarnazione e libertà nel "Liber Divinorum Operum" di Ildegarda di Bingen. Autrice: Teresa Lucente. Roba ortodossa o rivisitazioni femministe? Io sono fortemente attratto dalla santa tedesca, ma ho sempre timore di ritrovarmi interpretazioni eterodosse...

#StopTheSynod ha detto...

È ststa lanciata una PETIZIONE PER CHIEDERE L'ANNULLAMENTO DEL SINODO DEI GIOVANI 2018

"Invitare giovani dai 16 ai 29 anni a venire a Roma per discutere di vocazioni con vescovi e cardinali che potrebbero aver coperto i predatori sessuali o che potrebbero essere essi stessi predatori, è offensivo per le vittime e uno scandalo per tutti i fedeli cattolici."

Anonimo ha detto...

L'arcivescovo Charles Chaput di Philadelphia ha scritto a papa Francesco chiedendogli di cancellare l'imminente Sinodo dei Giovani.
"I vescovi - infatti - non avrebbero assolutamente alcuna credibilità"

https://www.lifesitenews.com/news/breaking-us-archbishop-calls-on-pope-francis-to-cancel-youth-synod-in-light

Anonimo ha detto...

http://www.marcotosatti.com/2018/09/01/un-altro-vescovo-usa-dice-al-papa-risponda-per-favore-super-ex-il-papa-e-danneels-dove-wuerl/

Anonimo ha detto...

....ci limitiamo a riportare quello che l’arcivescovo risponde per chiarire l’episodio del video messo in circolazione dal Catholic News Service in cui Viganò in una cerimonia ufficiale porge il suo saluto ai presenti, fra cui McCarrick.

Mons. Viganò ha anche detto di aver parlato a McCarrick già al tempo del video (in cui il Papa saluta vari prelati), ribadendo le misure impostegli da Papa Benedetto, cosa che fece anche il Nunzio predecessore, l’Arcivescovo Pietro Sambi.

Viganò, Nunzio dall’ottobre 2011 all’aprile 2016, ha spiegato come fosse solo ai primi passi del suo nuovo ruolo come rappresentante del Papa quando accaddero gli eventi riportati nei video montati dalla CNS, e come stesse imparando a conoscere l’ambiente e la gerarchia del suo nuovo incarico negli Stati Uniti.

Oltre ad essere all’inizio della sua missione, ha detto, il Nunzio non può forzatamente imporre le sanzioni in modo diretto, specialmente nei confronti di un Cardinale, che è considerato un superiore. Una tale imposizione sarebbe spettata ad un uomo nella posizione del Cardinal Donald Wuerl, Arcivescovo di Washington e successore di McCarrick, ha soggiunto Viganò
”.

Questo perché il video era stato utilizzato ieri dai vaticanisti schierati a difesa del Pontefice per cercare di indebolire le dichiarazioni dell’ex nunzio. (Un sito para-vaticano lo fa anche oggi, usando le spiegazioni dell’ex nunzio per accusarlo di strumentalizzazione…). Non abbiamo bisogno qui di ricordare che la strategia, dal momento che il Pontefice non può o non vuole rispondere alla domanda: ma Viganò dice o no la verità? è quella di inventare complotti internazionali o interecclesiali, e chissà quali trame, da una parte; e dall’altra (Antonio Spadaro sj) di far apparire il Pontefice un San Sebastiano trafitto dalle frecce, che subisce umilmente gli affronti. Il che, per chi conosce Jorge Mario Bergoglio, può solo suscitare l’ilarità. Ma raccontate, raccontate; qualcuno ci crederà...

La compagnia dell'Agnello ha detto...

L’articolo di James Martin nel suo miglior travestimento – la vittima – mi costringe a fare qualche riflessione su questa dolorosissima vicenda degli abusi di McCarrick: il sacerdote gesuita, sempre più esplicito nella sua militanza omosessualista, lamenta la caccia alle streghe contro i sacerdoti “gay” in un articolo ritwittato da Spadaro, che peraltro supponevo “fedelissimo” di quel Papa che dice che gli omosessuali in seminario al minimo sospetto manco ci devono entrare.

http://costanzamiriano.com/2018/09/01/se-anche-nella-chiesa-la-militanza-omosessualista-riesce-a-dettare-lagenda/

Anonimo ha detto...

BREACKING: monsignor Viganò risponde in persona in un’intervista a LifeSiteNews sui motivi per cui McCarrick partecipò ad una serie di eventi pubblici nonostante le sanzioni inflitte da papa Benedetto XVI.

Questa la sua spiegazione.

1) McCarrick violò le sanzioni.
2) Le sanzioni erano private.
3) Viganò non aveva come nunzio l’autorità di imporle a un suo superiore qual’era il cardinale McCarrick.
4) Tale potere era nella disponibilità del Cardinale Wuerl, successore di McCarrick
5) Benedetto XVI non volle dare pubblico scandalo ammonendo in pubblico McCarrick quando se lo trovò di fronte.

Sotto l’articolo originale in lingua inglese.
https://www.lifesitenews.com/news/vigano-doubles-down-mccarrick-was-restricted-under-benedict-but-he-didnt-ob

Anonimo ha detto...


Il "metodo Bergoglio", speriamo stavolta fallisca

La richiesta di annullare il Sinodo dei giovani è stata fatta per prima dal cardinale
americano Cupich, se non mi sbaglio, l'altro ieri. Ha detto che bisognerebbe fare invece
un sinodo sui vescovi, dato il degrado dominante, per verificarne il livello.
Il Papa farà finta di niente, a meno che il presente scandalo che lo coinvolge non diventi per lui ingestibile.
Questi sinodi fanno evidentemente parte della sua strategia di "riforme", come si è visto con i due sinodi sulla famiglia, preludio alla Amoris Laetitia. Lascia che una serie di richieste contrarie alla morale cristiana prendano piede, per dimostrare che vengono dal clero, dalle "periferie", dal "popolo" ossia dalla c.d. "iglesia popular". E poi le indirizza in tutto o in parte nella pastorale della Chiesa, sulla base delle sue Lettere Apostoliche e grazie a suoi documenti o semplicemente delegandone l'attuazione alle conferenze episcopali locali. Come ha fatto con la Comunione ai protestanti sposati ad un cattolico: non ha risposto alle critiche lasciando del tutto nell'ombra (et pour cause!) il risvolto dottrinale, ha detto che erano "equivoci" da risolversi in ambito pastorale, locale (lasciando così mano libera ai vescovi progressisti). E come ha fatto con l'apertura alla omosessualità, respinta nella fase iniziale dei Sinodi sulla famiglia, ma imposta come tema da discutere da lui personalmente.
Questo è il "metodo Bergoglio", che verrà ancora una volta collaudato nel Sinodo dei giovani. Che è cominciato appunto con un questionario dal quale manco a farlo apposta risulta che la maggioranza di loro vorrebbe che la Chiesa modificasse la sua dottrina su omosessualità, rapporti prematrimoniali, matrimonio...Che accettasse insomma ufficialmente la rivoluzione sessuale tuttora dilagante.
L'intervento di mons. Viganò, che Dio lo rimeriti, ponendo al centro dell'attenzione l'evidente complicità del Papa con il modo di vivere e il programma eversivo della lobby gay (e lesbica) all'interno della Chiesa, farà forse fallire (a Dio piacendo) il disegno di quest'uomo, che sta mostrando una tenacia veramente diabolica nel perserverare nei suoi gravissimi errori.
PP

mic ha detto...

http://blog.messainlatino.it/2018/09/rod-dreher-opzione-benedetto-sapevo-di.html

Anche Rod Dreher conferma la vicenda McCarrick (foto sopra, La Verità, 31-8-2018).
"I preti gay capiscono che è il momento è propizio e si stanno muovendo per cambiare la Chiesa"

Anonimo ha detto...


Temo che anche Ratzinger verrà coinvolto.
Per questi motivi:
perché non conferma quanto detto da mons. Viganò circa
le sanzioni verbali a Mac CArrick
perché si è limitato a sanzioni solo private, verbali,
prive di fatto di efficacia
perché ha avuto paura a far nascere lo scandalo
perché non ha rimproverato pubblicamente il suddetto
cardinale quando se lo è trovato di fronte
Gli va riconosciuto il merito di aver fatto pulizia
nella Chiesa, cacciando centinaia di preti indegni
e di aver ristabilito il principio che l'omosessuale
non può entrare in seminario.
Però anche lui non ha avuto il coraggio di oltrepassare
una certa soglia, quando si è trovato di fronte
uomini potenti. Come p.e. il defunto cardinale
CM Martini SI, che negli ultimi anni della sua vita faceva apertamente
propaganda per la rivoluzione sessuale e contro la morale
tradizionale insegnata dalla Chiesa, senza che nessuna
autorità vaticana si sognasse di sollevare mai alcuna
obiezione. Anzi, Ratzinger lodò la figura di Martini,
alla sua morte.

Anonimo ha detto...

- Noi stiamo col Papa!
- Anch'io, ma quello che ha detto Viganò è vero sì o no?
- È un vile attacco per invidia!
- Forse, ma quello che ha detto Viganò è vero sì o no?
- Non dobbiamo attaccare il Papa!
- Certo, ma quello che ha detto Viganò è vero sì o no?
- Cum Petro et sub Petro!
- Ok al 1000/1000, ma quello che ha detto Viganò è vero sì o no?
Alfredo Maria Morselli

Anonimo ha detto...

A proposito di donne: il caso di Kim Davis mostrerebbe ulteriori doppiezze papali papali...

Ancora una volta: Viga-sì o Viga-nò?

Nostro Signore infatti disse: "Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno" (Mt 5,37)

Anonimo ha detto...

Si vedra' , per ora abbiamo un unico argomento :
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/papa-salvaguardare-migranti-che-rischiano-vita-in-mare-_3160901-201802a.shtml

Silente ha detto...

Interessante, molto interessante, analizzare il posizionamento dei quotidiani presunti "di destra" sul memoriale Viganò. Impeccabile LaVerità che, unico tra i quotidiani italiani, ha lanciato lo scoop e ha pubblicato anche il memoriale completo, continuando a informarci sull'affaire grazie alla penna di ottimi giornalisti, come Martino Cervo, Giorgio Gandola, Carlo Cambi, Lorenzo Bertocchi, Francesco Borgonovo. Questa è informazione. Chapeau.
il Giornale ha taciuto per giorni, poi ha confermato la svolta a sinistra del padrone, con miserabili, ripetuti attacchi di tale Fabio Marchese Ragona, presunto vaticanista ufficiale del quotidiano, a monsignor Viganò, accusato di tutto, persino (sul numero di oggi con un articolo di Stefano Zurlo) di presunte, indimostrate accuse della sorella circa una presunta casa in Svizzera. Pur di esaltare Bergoglio e di gettare fango su Viganò, il Giornale, si è ormai omologato al fronte modernista-progressista e della lobby omosessualista, così come, politicamente, è ormai saldamento schierato su posizioni antisovraniste e europoidi (significativi gli attacchi a Salvini, la sponsorizzazione di quella nullità di Tajani e molto altro ancora).
Libero: dopo LaVerità è quello che apprezzo di più. Ma mi ha fatto male, molto male, leggere giovedì un articolo di Renato Farina impegnato in una esaltata, urlata, allucinata, difesa di Bergoglio in nome di un papismo di pessima dottrina e di un attacco ignobile, con espressioni da bava alla bocca, nei confronti di monsignor Viganò. Peccato. Leggevo con piacere Farina, ma vederlo schierato su queste posizioni ha cancellato ogni precedente merito.
Avevo già deciso di non comprare più il Giornale per la sua virata a sinistra, anti-Salvini e filo-PD. Ora dovrò decidere anche se continuare a leggere Libero. Meglio, avrò più tempo per letture migliori.
Silente

Anonimo ha detto...

Non per pettegolezzo, ma per informazione.

Papa Bergoglio iniziò il noviziato presso i gesuiti nel 1958, si trasferisce per un periodo in Cile poi si laurea in filosofia nel 1963. Insegna per tre anni e finalmente riceve l'ordinazione presbiterale nel 1969 (a 33 anni).

Nominato padre superiore provinciale dell'Argentina (1972-1979), ricoprendo anche l'incarico di rettore della Facoltà di teologia e filosofia a San Miguel, conclude il proprio mandato in corrispondenza dei sei mesi di incontri con una psicanalista, come da lui stesso raccontato. All'epoca aveva 42 anni.

Nel 1986, quasi cinquantenne, si reca in Germania per un periodo di studio, proponendosi di completare la tesi di dottorato, ma senza conseguire il titolo.

Tornato in Argentina diventa direttore spirituale nella chiesa della Compagnia di Gesù di Córdoba. Secondo diverse fonti era stato messo da parte a causa del suo caratterino e qualche scarto dovuto al comportamento verso i suoi confratelli.

Da lì viene "miracolosamente" ripescato come vescovo ausiliare di Buenos Aires, nel 1992 .

Poi non è che ci si possa stupire più di tanto.

irina ha detto...

Sto cercando un commento, letto molto di recente su questo blog, che in pochissime parole ipotizzava, affermava, si chiedeva se il caso Orlandi non fosse da ricondurre a questo variegato giro di persone.

L'ipotesi, la domanda, è agghiacciante ma, pertinente.

Anonimo ha detto...

Purtroppo l'abitudine di disprezzare le disperate domande dei fedeli sconvolti non è iniziata con Bergoglio...il caso citato da Irina grida ancora vendetta.

Catholicus ha detto...

Silente : caro amico, come ti comprendo; personalmente, è da molto, molto tempo che non leggo più la stampa quotidiana, preferendo informarmi in altro modo (al limite, anche dal barbiere...); questo vale sia per quella laica che per quella cd cattolica (inclusi i settimanali diocesani, Fanghiglia Cristiana, Avvenire luciferino, ecc). Non dico poi dei TG, di Sat 2000, dei dibattiti televisivi. Non solo le reti nazionali (Rai, Mediaset, La 7, ecc.) ma anche quelle locali sono appiattite sulla linea massonica, imposta ormai a quasi tutte le fonti d'informazione. Ringrazio il Signore che possiamo ancora tenerci in contatto noi piccolo resto amante della vera Chiesa (quella preconciliare), della nostra patria, della famiglia.

Mazzarino ha detto...

Su Giornale e CLibero, completamente d'accordo con Silente.

Anonimo ha detto...

Bergoglio non ha nessuna laurea, solo un diploma da perito chimico, in Germania l'hanno ammesso ad un corso trimestrale di teologia come uditore esterno, in quanto non aveva nessun titolo, controllare le notizie, già siamo pieni di fake......

Anonimo ha detto...

“Si tratta di una crisi massiccia, massiccia dentro e per la Chiesa, perché una rete omosessuale mondiale profondamente radicata tra i nostri sacerdoti, vescovi e cardinali è attivamente impegnata a realizzare la piena scristianizzazione del mondo predando i ragazzi tra i 12 e i 18 anni, ricreando letteralmente la cultura sessuale greco-romana nei nostri seminari e nelle nostre diocesi. Se volete sapere come era nei sordidi giorni sessuali dell’antica Grecia e di Roma, basta leggere il rapporto della Pennsylvania (quello che ha messo in evidenza gli abusi sessuali praticati da circa 301 sacerdoti su oltre 1000 bambini in sole 6 diocesi. Si pensi però che negli Stati Uniti ci sono oltre 190 diocesi, ndr).”

http://m.ncregister.com/57903/b#.W4qv3G_OM0O

Anonimo ha detto...


Numeri e paganesimo

301 sacerdoti corrotti, quasi tutti omosessuali, su circa 5000 che sono passati per la Pennsylvania. Fa circa il 5%, se non sbaglio. Ciò significa che la gran maggioranza dei preti è pulita. Anche in Irlanda, la percentuale dei preti veramente riconosciuti colpevoli e condannati, nelle varie diocesi, non supera in genere il 5-6%. La percentuale di per sé sembra bassa. Questo va detto contro l'opinione diffusa sui media, che tendono a rappresentare i preti come intenti a nient'altro che a corrompere i giovani. Tuttavia, bisogna anche dire che, per una istituzione come la Chiesa cattolica, una percentuale stabile di sacerdoti corrotti che si fissi sul 5-6% è una percentuale alta. Non dovrebbe superare l'1%. Accanto alla corruzione dei costumi vera e propria bisogna poi considerare l'atmosfera di lassismo, in tanti sensi, imperante dal Concilio. Anzi, senza questo "lassismo" la corruzione non si sarebbe sviluppata nel modo che sappiamo. Sostanziale disconoscimento del principio d'autorità-negazione della tradizione della Chiesa e cattive dottrine-lassismo-irenismo-corruzione dei costumi in una parte consistente del clero. Tutto collegato.

Non generalizziamo sui "sordidi costumi dell'antica Grecia e Roma". L'osservazione vale per i Romani della decadenza ovvero di certi momenti della crisi della Repubblica e del Tardo IMpero. Se avessero avuto sempre costumi sessuali "sordidi", come ai tempi di Caligola e di Eliogabalo per dire, quando mai avrebbero conquistato un impero?
I Greci tolleravano l'omosessualità, lo sappiamo, non hanno però mai ammesso il "matrimonio gay" e roba del genere. Platone, nell'ultima sua opera, Le Leggi, condanna gli amori omosessuali come disordinata passione contraria alla natura, che ammette solo l'amore tra l'uomo e la donna per generare. E'vero che tale condanna si trova solo nell'ultima sua opera, comunque resta il fatto che il pensiero greco, nella sua parte migliore, ha saputo elaborare non solo una metafisica ma anche un'etica. Vedi tutto il discorso di Aristotele sulla virtù; vedi lo stoicismo, p.e.
La corruzione a sfondo prevalentemente omosessuale della Chiesa di oggi non è diversa dalla corruzione presente nella società civile di oggi. Rinunciando alla propria missione, la conversione dei popoli a Cristo, la Chiesa visibile si è fatalmente corrotta diventando uguale se non peggiore alla società miscredente che doveva convertire. E la decadenza di questa società mostra tali aberrazioni, secondo me, da non poter esser paragonata a nessun'altra decadenza del passato, tanto meno a quella greco-romana antica.

Anonimo ha detto...

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2018/08/31/francesco-recidivo-non-ha-coperto-solo-mccarrick/

Silente ha detto...

Parliamoci chiaro, una volta per tutte. La crisi attuale e gli scandali omosessualisti della Chiesa hanno origini lontane. Nascono nella società civile, quando negli anni sessanta è iniziata un lento ma inesorabile processo di giustificazione, poi di sdoganamento, poi di simpatia, poi di protezione, anche giuridica, della perversione sodomitica, fino ad allora confinata nella suburra della morale e della società, colpita non solo dalle leggi di Dio ("peccato che grida vendetta al cospetto di Dio"), ma anche della legge positiva (ci si ricorda della rovina di Oscar Wilde?). Dice nulla, riguardo a questo lento processo, quanto previsto dalla "Finestra di Overton"? La causa di questo perverso e lungo percorso di legittimazione sociale e penale è la Rivoluzione anticristiana, nella sua espressione demoniaca ben illustrata da Plinio Correa de Oliveira. E' un odio gnostico per la natura e il diritto naturale, per il Bene, la famiglia. E' una volontà di sporcare, lordare, distruggere il Vero, il Bello, il Buono.
Il concilio, per espressa volontà del suo artefice Giovanni, apre la Chiesa al mondo moderno, lo esalta, distrugge le mura della Tradizione e della Dottrina che avevano protetto la Chiesa e ne avevano fatto un bastione inespugnabile.
Comunismo, socialismo, democrazia, egualitarismo, terzomondismo e tutte le altre malvagie ideologie moderne penetrano nella Chiesa. E' il fumo di satana del modernismo. Con esso arriva anche l'omosessualismo, complice il rilassamento della dottrina, l'allentarsi del convincimento del peccato e del male ad esso (l'omosessualismo) intrinseco. Si diffonde nelle curie, nei seminari, nelle parrocchie. Lentamente, si crea una lobby sodomitica potente, arrogante e persino scoperta (vedi l'infernale gesuita Martin che giustifica il miserabile mondo lgtb e chiede il cambiamento della dottrina), naturalmente alleata, anzi organica alla predominante setta modernista. Molte diocesi sono in mano a questi pervertiti. E quando qualcuno, vedi monsignor Viganò e altri prima di lui, denunciano, ecco scatenarsi la macchina del fango. Ma una cosa deve essere chiara: non si ha diritto di condannare la pedofilia e l'efebofilia se non si condanna con pari fermezza l'omosessualità: sono perversioni contigue e spesso collegate.
Non servono misure disciplinari straordinarie e, come si usa dire oggi, "medicinali" (mah) se non si recupera la severa Dottrina e la conseguente disciplina di sempre. Gli scandali omosessualistici sono diretta conseguenza del modernismo, del progressismo, del catto-comunismo, del concilio e del post-concilio. Restauriamo da dottrina di sempre e i casi alla McCarrick scompariranno. Poi, come mai questi pervertiti appartengono quasi sempre alla setta modernista?
Silente

mic ha detto...

Che ne pensate che in questo momento 95 persone stanno leggendo questo vecchio articolo? E scopro che nelle ultime ore erano 297

http://chiesaepostconcilio.blogspot.com/2017/03/quattro-anni-bergoglio-per-rifare-la.html

Silente ha detto...

Ottimo, cara mic. Siamo molto meno soli di quanto pensiamo. Sui vecchi e sui nuovi articoli.

marco toti ha detto...

Io credo che renato farina sia un uomo - in teoria - in cui miracolosamente l'ignoranza colpevole supera la gia' notevole imbecillita'. Non riesco a capire dove si trovi il coraggio di leggerlo, come pure di andare al novus ordo.

Aloisius ha detto...

Maria, penso che e' molto significativo, l'articolo si basava su fatti portati a conoscenza dallo stesso McCarrick.

Riporto lo stralcio per comodità dì lettura:
"..... In un sorprendente discorso tenuto sei mesi dopo l'elezione di Bergoglio, il Cardinale Theodore McCarrick, arcivescovo emerito di Washington, ha rivelato come era stato indotto ad esser parte del piano per eleggere il nuovo papa. «Prima del Conclave, nessuno pensava che ci fosse una possibilità per Bergoglio», ha detto in una conferenza tenuta il 1 ° ottobre 2013, presso la Villanova University di Philadelphia, in Pennsylvania.

McCarrick che, come Murphy-O'Connor, era troppo vecchio per votare in conclave, ha detto che prima dell'evento un «Signore italiano molto interessante e influente» lo era andato a trovare presso il Collegio Americano a Roma, dove si trovava, per chiedergli di promuovere la campagna per Bergoglio. La conversazione, come riportato da McCarrick, deve essere citata nei dettagli per rivelare appieno il suo significato.
Ci siamo seduti. Ѐ un uomo molto brillante, un uomo molto influente a Roma. Abbiamo parlato di un certo numero di cose. Aveva un favore da chiedermi per quando fossi tornato negli Stati Uniti.
Ma poi [l'Italiano influente] ha detto: «Che dire di Bergoglio?». Sono rimasto sorpreso dalla domanda.
Ho detto: «Che dire di lui ..?»
Ha detto: «Ha una possibilità?»
Ho detto: «Non credo, perché nessuno ha fatto il suo nome. Non è venuto in mente a nessuno. Non credo sia venuto in mente a qualcuno di votare per lui»
Ha detto: «Potrebbe funzionare, sai»
Ho detto: «Come potrebbe funzionare?»
Ha detto: « [Bergoglio] potrebbe riformare la Chiesa. Se gli diamo cinque anni, ci potrebbe mettere in sella...»
Ho detto: «Ma ha 76 anni»
Ha detto: «Sì cinque anni. Se avessimo cinque anni, il Signore, operando attraverso Bergoglio, in cinque anni potrebbe rifare la Chiesa»
Ho detto: « Ѐ molto interessante»
Ha detto: « So che sei un suo amico»
Ho detto: «Spero di esserlo».
Ha detto: «Parlagliene».
Ho detto, «Bene, vedremo cosa succede. Ѐ opera di Dio».
Ѐ la prima volta che sentivo che c'erano persone che pensavano che Bergoglio avesse una possibilità in questa elezione.
McCarrick ha continuato il suo discorso dicendo che quando è venuto il suo turno di parlare con tutti i cardinali prima del voto, li ha esortati a eleggere qualcuno proveniente dall'«America Latina» che potesse identificarsi con i poveri.

Nel suo discorso, ha poi elogiato Francesco davanti ai cattolici americani e agli studenti come un «pastore» più grande dei papi precedenti . «Penso che forse non abbiamo avuto un tale «pastore» da molto tempo», ha detto.

Ha continuato: «[Francesco] ha una comprensione della natura umana, una comprensione ..., benché dica cose che possono sorprenderci, ma la cosa interessante è che, se esaminate ciò che dice, è ciò che la Chiesa ha sempre detto. Forse non è ciò che hanno sempre detto i canonisti o i vari teologi. Ma l'insegnamento di sempre della Chiesa è l'insegnamento di Francesco».

McCarrick prediceva in quel momento che Francesco «se disporrà di due anni, cambierà il papato». E dichiarava. «più tempo gli rimane, più penso sia probabile che si possa dire che ha cambiato il papato»....."


Aloisius ha detto...

Condivido con Silente sul livello infilo della stampa e delle tv e sulla omosessualità e il nesso con l'eresia modernista.
Sulla osservazione relativa allo sdoganamento della omosessualità:
"....Dice nulla, riguardo a questo lento processo, quanto previsto dalla "Finestra di Overton"? La causa di questo perverso e lungo percorso di legittimazione sociale e penale è la Rivoluzione anticristiana, nella sua espressione demoniaca ben illustrata da Plinio Correa de Oliveira...."

Mi viene in mente il già più volte citato sdoganamento della pedofilia, che e' l'altro lato della stessa medaglia omosessuale.

Riguardo ad esso, il matrimonio di Macron con la professoressa pedofila che ha abusato di lui quando era minorenne, che il potere massonico/finanziario/globalista/anticristiano ci propina come una soave storia d'amore a lieto fine, può essere considerato un gradino della finestra di Overton.

Lo si prende alla larga, partendo dalla pedofilia femminile che e' più rara e - chissà perché - tollerata, ritenuta quasi normale.
Forse dal punto di vista prettamente fisico un adolescente maschio potrebbe non soffrirne molto, o essere appagato od esaltato da una esperienza sessuale con la professoressa trentenne, ma sotto il profilo psicologico e' una violenza forse peggiore di quella fisica, poiché una donna trentenne intenzionata a una relazione sentimentale e sessuale con un adolescente e' in grado di manipolarlo come la creta, compromettendo per sempre il suo normale sviluppo.

Mi sembra un passo avanti verso lo sdoganamento della pedofilia.



irina ha detto...

"... Ѐ un uomo molto brillante, un uomo molto influente a Roma..."

Ipotesi:

Sarà influente ma, non da tutti conosciuto, suppongo. Naturalmente, il nome non viene citato.
E' strano che questo signore si rivolga proprio a McCarrick, di cui noi oggi conosciamo il curriculum completo. Forse anche il signore molto brillante lo conosceva ed è andato sicuro di poter essere ben servito.

Forse il signore influente è un massone oppure il discorso si è svolto tra due massoni che si conoscevano come appartenenti alla stessa fratellanza.

Chi altro poteva essere interessato a questo ribaltamento della Chiesa?

RR ha detto...

Aloisius,
concordo con quanto lei scrive. Da madre, farei fuoco e fiamme se un mio figlio quindicenne avesse una storia con una quarantenne (tale era l'età della Emmanuelle all'epoca dei fatti, ed era inoltre già madre di tre figli).
Che l'affaire abbia avuto effetti perniciosi sulla psiche e sull'animo e anima del giovane, nonchè verosimilmente sui suoi gusti sessuali, è dimostrato dai suoi comportamenti, prese di posizione, dichiarazioni, da Presidente della Repubblica francese (cfr la festa all'Eliseo per fr..ci, lesbiche e negher assortiti, il cui unico "pregio" è essere gente di spettacolo, cioè guitti, nani e ballerine, come si usa dire).
Io sono arrivata alla convinzione che gli omosessuali non siamo malati psichicamente in quanto omosessuali, ma che la loro omosessualità non si altro che uno dei sintomi e segni della loro malattio mentale, che consiste di volta in volta n ipernarcisismo, infantlismo estremo, forte senso d'inferiorità, "complesso di Edipo" o "di Elettra" patologico (non sono affatto freudiana, ma così ci comprendiamo), sindromi ansioso-depressive e forse pure psicosi maniaco-depressive. Inoltre, poichè TUTTI/E sono stati abusati prima o poi da qualche adulto quand'erano poco più che bambini/e (basta leggre le loro autobiografie per accertarsene), non potranno che ripetere quanto loro successo, sec. l'assunto che un bambino abusato finisce per diventarlo a sua volta da grande.
Ovviamente ci sono molte eccezioni che, però, confermano la regola.
Quindi, meno gli omosessuali (maschi e femmine) stanno vicino a bambni ed adolescenti, meglio è per tutti.

Anonimo ha detto...


In certi interventi (m. toti, aloisius) non bisognerebbe usare un linguaggio più misurato?
Si può criticare, anche in modo forte, ma senza insultare. Insultare, ricordo,
è anche reato.
H.

RR ha detto...

Silente,
anche oggi il "Giornale" dimostra di essersi ormai venduto "al nemico". Ennesimo articolo del cavolo sui fatti di Chemnizt e sulle manifestazioni contro la situazione sempre più grave in cui versa ormai la società tedesca. Ma sono tutti "estremisti di destra", anche quelli dell'AfD che siede al Bundestag.
Che poi...6000 erano, a detta dei giornali, i manifestanti di settimana scorsa (dell'NPD?), 6000 ieri (AfD + PEGIDA), e siamo già a 12000 per uan città non grande come Chemnitz...azz, quanti estremisti di destra ci sono ora in Germani, più che nel '19 !
Oppure, è la solita storia del "6" seguito da tanti zeri quanti ne servono, e ripetuto come un numero magico, cabalistico...

fabrizio giudici ha detto...

Il Giornale e Libero in questo momento soffrono di schizofrenia. Politicamente, da una parte sono pro-Salvini per vari motivi, ma devono sempre servire Berlusconi che è ricattato, senza manco soffrirne tanto, e servo dei grandi poteri. Dicevo politicamente, ma l'aspetto politico è solo una faccia dello scontro globale, che poi ha i risvolti che ben sappiamo all'interno della Chiesa. Dunque, i citati giornali sono schizofrenici anche nei confronti di Francesco.

Aggiumgo che il giornale più fetente, in questo momento, si è rivelato Tempi. Stanno mettendo in pratica il vecchio detto "morire democristiani".

Silente ha detto...

Cara RR, il Giornale si dimostra sempre più illeggibile. Anche oggi, in prima pagina, violentissimo attacco di Alberoni a Salvini, alla Lega, a Orban, alla Le Pen, ai sovranisti europei e in difesa di un liberalismo fuori tempo che ha creato una criminale Unione Europea il cui scopo principale è quello di distruggere i popoli. Alberoni, come il suo padrone Berlusconi, non ha capito che se il centrodestra si definisce "moderato" e si colloca in un'area centrista, non ha alcuna possibilità di successo presso un ceto medio sempre più impoverito e arrabbiato contro la sinistra, gli immigrazionisti, gli apologeti dello statalismo e delle tasse, l'Europa. E' perdente proporre quella nullità di Tajani, con la sua aria stralunata, sperduta, di quello che si chiede ogni momento: "ma cosa ci faccio qui?", difensore d'ufficio di una UE indifendibile, apoteosi del moderatismo, del cerchiobottismo, della politica politicante. Me lo ricordo giovane giornalista a il Giornale: ne ha fatta di strada, fino a diventare presidente del Parlamento più inutile e impotente al mondo...
Una buona notizia, a proposito di quotidiani. Con oggi, Paolo Gulisano inizia a collaborare a LaVerità. Interessante, molto interessante il suo articolo sul Silmarillion di Tolkien. Certamente molti di voi conoscono lo scrittore Paolo Gulisano, bravo autore cattolico di una lunga serie di bei libri, ultimo dei quali "Quel cristiano di Guareschi", edito da Ancora, nel cinquantesimo della sua morte. Un motivo in più per leggere LaVerità.
Silente

Marco Toti ha detto...

Tempi e' immondo da quando e' nato, come personaggi un tempo vicini a quella rivista. Io lo vado dicendo e scrivendo da circa 10 anni. Meglio tardi che mai, comunque.

Aloisius ha detto...

Per H alle h. 10.11, il quale scrive:

"... In certi interventi (m. toti, aloisius) non bisognerebbe usare un linguaggio più misurato?
Si può criticare, anche in modo forte, ma senza insultare. Insultare, ricordo,
è anche reato. H."

Mi può cortesemente indicare qual è ingiuria e quali sono le persone offese?

Anonimo ha detto...


Le ingiurie

- La "professoressa pedofila"
"pedofila" è usato come ingiuria

- Tizio che è imbecille (ma questo è un altro intervento)

H

Aloisius ha detto...

Si sbaglia H, non sono io ad aver commesso un reato, ma semmai la sig.ra Macron.

Non ho usato "pedofila"come un insulto, ma come termine per definire la condotta della moglie di Macron, per il fatto oggettivo, pubblico e riconosciuto - narrato da loro stessi, dalla stampa e dalla tv, non certo inventato da me - che la sig.ra Macron ha avuto un rapporto sentimentale e sessuale con un suo studente, nonostante lei, oltre ad essere sua insegnante, quindi sua educatrice, avesse anche quarant'anni di eta' e tre figli con il precedente marito - come precisato da RR, io l'avevo ringiovanita - mentre Macron, se non sbaglio, ne aveva circa quindici.

Anche se non ci fu rapporto sessuale, e' sempre un abuso, poiché una donna matura può manipolare e traviare per sempre un ragazzino, anche se sinceramente innamorato.
MAI e poi mai un adulto deve approfittare di un minore, anche se il minore, nella sua totale immaturità, dovesse cercare il rapporto o provocare.
I minori sono totalmente incapaci per motivi psicofisici e i maschi, forse, sono anche più incapaci delle femmine, anche se più materiali e capaci a staccare la sessualità dal sentimento.

L'abuso del minore e' pedofilia, anche se commessa da una donna ed anche se la stessa non e' stata incriminata.
Posso definirla come una qualità esistenziale, perché non si commettono atti di pedofilia per colpa o errore, come ad esempio un omicidio, ma perché si e' inclini, per perversione mentale e sessuale, ad essere attratti sessualmente da bambini e adolescenti.
Altro che mia ingiuria.

Sul punto ringrazio RR non solo per la chiara spiegazione medica, ma per il fatto confortante che ci siano donne e mamme come lei che si indignano e che reagirebbero legalmente contro una professoressa che molestasse il proprio figliolo.

irina ha detto...

I miei dubia sulla caso Macron si sono allargati anche ai genitori del piccolissimo bambino, medici entrambi, se non ricordo male lei pediatra, lui neurologo, qualche abitudine,qualche esperienza guidata, qualche teoria applicata sul piccolo nella primissima infanzia, prima dei tre, quattro anni. Teoria andata a segno o deragliata completamente. Tanto per abbracciare tutto lo spettro della vita del ragazzo sedicenne dall'inizio al momento fatale.

Anonimo ha detto...


Violenza vera e violenza finta

Se un minore ha una relazione carnale con una donna poniamo trentenne o quarantenne, è raro ma succede, per la legge subisce violenza e la donna è considerata "pedofila". Si tratta però solo di una nozione giuridica che dipende dai numeri. Se l'età maggiore per far sesso è stabilita poniamo a 17 per il maschio e il fattaccio avviene quando lui ne ha 16 e 10 mesi, poniamo, è reato per la donna; se ne ha invece 17 e una settimana, non è più reato.
Ma, a prescindere da questo aspetto formale, in questi casi spesso non si può parlare di effettiva violenza nei confronti del minorenne, felicissimo (così va il mondo) di lasciarsi "sedurre" da qualche bonazza trentenne o quarantenne in cerca di svago.
Ma quale "trauma" avrebbe subito, la fortunata "vittima"? Trauma, voi dite?
Il trauma ce l'avevano i suoi compagni di scuola, a rodersi dall'invidia, che non gli era capitata a loro, la fortuna sfacciata di quel parac...
Naturalmente, questo discorso non vale per i rapporti contronatura. Quelli vanno proibiti e sanzionati senza sfumature di sorta, lì c'è affettivamente il trauma, a prescindere da altri gravi aspetti.

fabrizio giudici ha detto...

Ma quale "trauma" avrebbe subito, la fortunata "vittima"? Trauma, voi dite?
Il trauma ce l'avevano i suoi compagni di scuola, a rodersi dall'invidia, che non gli era capitata a loro, la fortuna sfacciata di quel parac...


Non comprendo cosa ci sia di cattolico in questo modo di vedere le cose. Certo che potrebbe non essere "traumatizzato" in senso visibile, e magari se ne vanta pure. Ma ha sedici anni, è in piena tempesta ormonale e della vita non sa ancora quasi nulla, certamente nulla delle relazioni affettive e della sessualità consapevole. Il motivo per cui la legge considera la cosa automaticamente reato è proprio questa mancanza di consapevolezza. D'altronde, non è neanche detto che un adolescente con tendenze omosessuali sia traumatizzato dal primo rapporto sessuale contronatura: potrebbe anche piacergli. Ma è proprio il fatto di vivere queste esperienze in un momento di scarsa consapevolezza e fragilità a costituire implicitamente il trauma. L'attributo riferito alla Macronessa è perfettamente adeguato. E penso che, al momento opportuno, verranno fuori anche le conseguenze e altre spiegazioni attorno a quell'evento.

Rr ha detto...

All’ Anonimo ore11.59:
ci sono racconti, romanzi, ci sono persone conosciute personalmente, che raccontano come si sono sentiti, ci sono amici, fidanzati e mariti, che, dopo anni, ricordano ancora l’imbarazzo, la vergogna, il senso di inadeguatezza e di sporco e di schifo che ancora provano, se ripensano alle prime volte con le cosiddette “navi scuola” ( lessico familiare). oh allora apparentemente affascinanti, ma quanto di più schifoso in realtà abbiamo incontrato nella loro vita sentimentale e sessuale. In alcuni casi ne sono rimasti segnati a vita.
Io non capisco: se un insegnante quarantenne seduce una quindicenne sua allieva, è un mostro, un delinquente da perseguire con tutti i rigori della legge, se invece è una professoressa col ragazzino compagno di scuola della figlia, non se ne deve parlare, se no la madama si offende, e beato il ragazzino, ecc.ecc. ? Due pesi e due misure ? Ipocrisia borghese del cavolo ?
Sec. me gli uomini che scrivono queste cose, hanno qualche problema di sana sessualità, oltre che di moralità. E mi fa specie che ne scrivano su un blog cattolico. Il sesto comandamento vale ancora per tutti, o no ?
RR

mic ha detto...

Due pesi e due misure ? Ipocrisia borghese del cavolo ?
Sec. me gli uomini che scrivono queste...


Rr, ti stimo troppo per pensare che non hai capito che un certo termine usato nei confronti della moglie del presidente francese ha una sua connotazione precisa, ma usato in un contesto pubblico nei confronti di una persona nota responsabilizza il contesto. Tutto qui per quanto riguarda il blog e l'osservazione di un lettore.
Personalmente un certo linguaggio crudo e eccessivamente disinvolto non mi è congeniale anche quando ne riconosco la sincerità.
E penso sia questione di carattere e non di ipocrisia borghese mentre mi scoccia perder tempo ed energia per queste bose che non è la prima volta che ci diciamo.

Aloisius ha detto...

Condivido in pieno con RR, parola per parola, sostanza e forma.

Rispetto comunque il giudizio di Maria, padrona di casa e responsabile del blog e mi impegnerò ad essere meno diretto e piu' attento alvcontesto pubblico del blog.

I tempi sono difficili e qualcuno, risentito per ben altri motivi, potrebbe sporgere querele pretestuose e intimidatorie.

Anche se devo scrivere, carissima Maria, che per che per la prima volta, in questa lunga frequentazione, non sono d'accordo con te perché sono convinto non aver commesso nessun reato e non rinnego quello che ho scritto.
Termini ben più pesanti sono stati usati nei confronti di altri personaggi pubblici, compresi i coniugi Macron.

Per il contesto pubblico, chiedo anche scusa al sig.H se l'aver definito la sig.ra Macron 'pedofila' lo ha turbato.

Chiedo, però, e non e' secondo me perdita di tempo, come dobbiamo definire gli esponenti del clero che si sono resi responsabili di atti di pedofilia ripetuta, accertata, documentata, con tanto di nomi, cognomi, circostanze e sanzioni irrogate.

Non mi sembra che in quelle occasioni in cui sono stati definiti 'pedofili', il sig. H sia rimasto turbato.

RR ha detto...

Aloysius,
merci (per rimaner in terra di Francia).

mic ha detto...

I tempi sono difficili e qualcuno, risentito per ben altri motivi, potrebbe sporgere querele pretestuose e intimidatorie.

Il problema è che non è un timore infondato. È già accaduto.

mic ha detto...

Non mi sembra che in quelle occasioni in cui sono stati definiti 'pedofili', il sig. H sia rimasto turbato.

Mi pare ovvio che un conto è riferirsi ad una generica categoria, altro conto ad una persona precisa.
In ogni caso il tuo linguaggio normalmente non è sopra le righe.