giovedì 28 ottobre 2021

Putin paragona la cultura woke con la propaganda bolscevica e definisce l’ideologia gender un “crimine contro l’umanità”

Nella nostra traduzione da LifeSiteNews un sensazionale articolo sulla critica all'Occidente, da parte del Presidente della Federazione Russa, per aver permesso alla cultura woke di introdurre “una discriminazione al contrario” per mezzo della teoria critica della razza e di distruggere i valori familiari tradizionali per mezzo dell’ideologia gender. Indice articoli su cancel culture, transumanesimo e realtà distopica [qui].

Soči, Russia, 25 ottobre 2021 (LifeSiteNews) — Il Presidente russo Vladimir Putin ha condannato la crescente diffusione in Occidente della cultura woke, della teoria critica della razza e dell’ideologia gender e ha definito quest’ultima un “crimine contro l’umanità”.

Putin ha esternato questi commenti giovedì scorso durante un discorso alle autorità e ai giornalisti a Soči, nel club di discussione Valdai, un forum annuale sugli affari russi. Il Presidente russo ha criticato duramente l’Occidente per aver permesso alla cultura woke di introdurre una “discriminazione al contrario” per mezzo della teoria critica della razza e di distruggere i valori familiari tradizionali per mezzo dell’ideologia gender, comparando entrambi i fenomeni agli strumenti di propaganda utilizzati dai governi comunisti durante l’era sovietica nel suo paese. Egli ha poi definito l’atto di esporre bambini innocenti a “valori” sessuali non tradizionali una “mostruosità” e un “crimine contro l’umanità”.

Il leader russo ha esordito con la condanna della teoria critica della razza, alludendo a movimenti statunitensi come Black Lives Matter e la cancel culture, affermando che, ben lungi dal combattere il razzismo, essi stanno creando una sorta di “discriminazione al contrario”.

“La lotta per l’uguaglianza e contro la discriminazione si è trasformata in un dogmatismo aggressivo che sfocia nell’assurdo”, ha dichiarato.

Putin ha poi menzionato la censura attualmente esercitata in alcuni luoghi contro opere d’arte o letterarie classiche oggi considerate “retrograde” o insensibili alla presente prioritarizzazione dei temi della razza e del gender.

“Le opere dei grandi autori del passato — come per esempio Shakespeare — non si insegnano più a scuola o nelle università perché le loro idee sono considerate retrograde”, ha affermato il Presidente.

“… Si accusano i classici di essere retrogradi e di ignorare l’importanza del gender o della razza”. Putin ha anche criticato le cosiddette quote di diversità — applicate all’industria dell’intrattenimento — che selezionano i personaggi in base alla loro razza o al loro sesso.

“A Hollywood vengono distribuiti memoranda sul modo adeguato di scrivere i copioni e su quanti personaggi di quale colore o sesso devono essere presenti in un film”, ha dichiarato, sostenendo che queste tattiche sono peggiori della propaganda esercitata dal dipartimento agitprop del Comitato Centrale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica.

Il Presidente russo ha affermato che la battaglia originaria contro il razzismo, che secondo lui era “necessaria” e “nobile”, è stata attualmente rovesciata dai culture warriors che rivendicano l’affermazione della teoria critica della razza e della cancel culture.

“Combattere atti razzisti è una causa nobile e necessaria, ma la nuova ‘cancel culture’ ha trasformato questa lotta in una ‘discriminazione al contrario’, ossia in un razzismo al contrario”.

Putin ha poi sottolineato che l’attuale enfasi eccessiva sulla razza è esattamente ciò che gli attivisti che lottavano per il riconoscimento dei diritti civili negli anni Sessanta cercavano di evitare, poiché il loro sogno era quello di eliminare le differenze e le divisioni. Egli ha citato il famoso discorso di Martin Luther King, “I have a dream”.

“Per questo ho chiesto ai miei colleghi di trovare la seguente citazione dal discorso di Martin Luther King: ‘Io nutro un sogno: che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione in cui non saranno giudicati in base al colore della loro pelle ma in base alla loro personalità”.

In seguito, Putin ha affrontato il tema dell’ideologia gender e manifestato la sua opinione secondo cui in molte nazioni occidentali “il dibattito sui diritti delle donne si è trasformato in un’autentica fantasmagoria”.

“Gli zeloti di questi nuovi approcci si spingono addirittura ad abolire del tutto questi concetti [di uomo e di donna]”, ha affermato.

“Chiunque si azzardi a menzionare che esistono davvero uomini e donne — il che è un fatto biologico — rischia di essere ostracizzato”, ha aggiunto.

Il leader russo ha poi menzionato l’emergere di una “neolingua” creata dalla cultura del gender e ha definito “malata” l’idea di sostituire parole come “madre” e “padre” con le espressioni “parente numero uno” e “parente numero due” o “allattamento al seno” con “allattamento umano” al fine di non offendere persone “che non sanno a quale sesso appartengono”.

Putin ha utilizzato parole forti per condannare i tentativi, operati da alcuni Stati e governi, di imporre quest’ideologia persino ai bambini piccoli. Ha definito le pratiche di insegnare loro che non esistono sessi biologici o di permettere loro di cambiare sesso “mostruosità”, affermando anche che in molti casi la scelta viene imposta ai bambini dagli insegnanti mentre i genitori sono “esclusi dal processo”.

“Non fanno nemmeno lo sforzo di consultare pedagoghi — è mai possibile che un bambino in così tenera età sia capace di compiere una decisione di questo tipo?”, ha chiesto.

“Chiamando le cose col loro nome, questo è un crimine contro l’umanità che viene perpetrato in nome e sotto le insegne del progresso”.

Commentando le varie iniziative promosse dai sostenitori della cultura woke e dai cosiddetti culture warriors, Putin ha sottolineato che le tattiche utilizzate e le idee introdotte non sono nuove, bensì risalgono alla propaganda storica marxista.

“Il fatto che la Russia abbia già vissuto questo fenomeno potrà sorprendere molti”, ha affermato.

“Dopo la rivoluzione del 1917 anche i Bolscevichi, basandosi sui dogmi di Marx ed Engels, dichiararono che avrebbero modificato le tradizioni e i costumi esistenti, non solo quelli economici e politici, ma la stessa nozione di moralità umana e i fondamenti di una società sana”, ha spiegato.

Secondo Putin, i valori conservatori che sono attaccati oggi dalle orde woke in Occidente sono gli stessi che sono stati sotto attacco da parte dei comunisti nella Russia dell’epoca.

“La distruzione di valori antichi, della religione e delle relazioni sane tra le persone, fino ad arrivare alla distruzione totale della famiglia (abbiamo sperimentato anche questo), l’incoraggiamento a denunciare i propri cari, tutto ciò era definito ‘progresso’ ed era ampiamente fomentato nel popolo anche allora, come succede oggi”.

Nemmeno la creazione di un intero linguaggio nuovo e l’introduzione di nuovi concetti come “parente numero uno” e “parente numero due” è nuova. Il Presidente russo ha osservato che la stessa tecnica era utilizzata dagli ingegneri sociali sovietici.

“Lo ripeto, non è niente di nuovo. Negli anni Venti, anche i cosiddetti Kulturtraeger sovietici hanno inventato una neolingua, credendo in quel modo di poter creare una nuova coscienza e cambiare i valori”.

Il Presidente Putin ha un lungo curriculum di difesa dei valori familiari tradizionali.

Nel 2013, come Primo Ministro, ha firmato un decreto che ha reso illegale la distribuzione di informazioni su “concetti sessuali non tradizionali” ai bambini in tutta la Federazione Russa. Putin ha difeso questo decreto sulla CBS due anni dopo, nel 2015, affermando: “Credo che dobbiamo lasciare in pace i bambini”. Nel 2016, come Presidente, Putin ha nominato due attiviste pro-vita — una madre di sei figli e la moglie di un sacerdote ortodosso russo — direttrici della Commissione Russa per la Protezione dei Diritti della Famiglia e dei Figli. E nel 2019, durante una discussione sui valori familiari che ha avuto luogo in occasione di un meeting sulle riforme costituzionali, Putin ha dichiarato: “Per quanto riguarda il ‘genitore numero uno’ e il ‘genitore numero 2’, ho già affermato pubblicamente e lo ripeto ancora una volta: finché sarò presidente, non avremo nessun genitore numero 1 e numero 2, bensì ‘papà’ e ‘mamma’”.
[Traduzione per Chiesa e post-Concilio di Antonio Marcantonio]

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli ortodossi (comprese le alte gerarchie) credo proprio che approvino il discorso. Molte, molte più riserve e dubbi riguardo molti pastori della Catholica..(comprese le alte gerarchie) o perlomeno non li ho mai sentiti io esprimersi con tale nettezza, se non in rari casi

Fa parte della debacle della nostra civiltà ha detto...

La riflessione di una mia cara amica, per chi la può/la vuole capire:

"Non gioisco per l’affossamento.
No.
Non gioisco.
Non avete capito che hanno barattato l’affossamento con l’accettazione supina della sierificazione?

E non hanno affossato per motivi morali, ma politici, politico-ecclesiastici per meglio dire.

Non ho tempo di esporre tali motivi, ma basta pensare a cosa avrebbe comportato la zanzanologia per i testi biblici, il catechismo e la predicazione del Vangelo, le scuole cattoliche (anche quelle dove vanno i rampolli dei cattolici adulti) e tanti enti religiosi o associazioni e movimenti.

L’assalto sarebbe stato massivo e feroce con la forza della legge.

A me sembra chiaro che gli ultimi sviluppi del dl zan siano stati una gigantesca manovra diversiva, volta a distrarre l’attenzione dei potenziali pensatori divergenti da quanto lorsignori stavano organizzando di ben più grave, oppressivo e violento.

Molto probabilmente è stata anche un’arma di ricatto: a quanti combattenti per la verità ha spuntato le armi? Troppi, da far stare male!

Chi ha ascoltato la lezione di filologia di un noto sacerdote, conduttore di una nota radio, per tradurre il messaggio della Madonna in forma politicamente corretta?

Una pena infinita: « Non si possono cambiare le parole della Madonna... Lei non voleva dire quello che è stato scritto, Lei voleva dire che... »

Assurdo, impensabile, trent’anni di stima e fiducia gettati alle ortiche... Certo, capisco che sarebbe bastato scaricare qualche registrazione per intentare qualche bel processo per stregoneria anti-gajarda...

No, non gioisco, perché quelli che reclamavano i diritti zanzanologici sono stati usati strumentalmente quali palle da cannone, come prima di loro gli immigrati contro i residenti e ora i vccinati contro i non vaccinati.

L’obiettivo è il controllo di ogni cellula degli esseri umani inquadrati in nuovo ordine mondiale.

Se la stessa maggioranza (di un parlamento esautorato che improvvisamente a voto segreto c’è) avesse affossato la lurida, sanitariamente inutile, oppressiva, discriminante, impoverente manovra del passo verde, allora sì avrei gioito.

Per la dimmitudine laica e italiana che devo continuare a pagare per avere il diritto al lavoro e le ore di vita di cui mi dissanguo, mentre ne avrei un disperato bisogno per vivere, non è cambiato nulla.

E ora suore e sacerdoti obbedienti tutti in fila per la terza dose.

Conto sui divergenti capricciosi come me."

Anonimo ha detto...

Concordo pienamente. Per di più conosco personalmente fedeli ortodossi i quali sono autentici cristiani ed è edificante conversare con loro.

Anonimo ha detto...

Ringraziamo Dio per aver mantenuto molti in grado di non piegarsi alla follia. Grazie anche al Presidente Putin per non vacillare davanti alla dissoluzione di stato e di ricordare all'Occidente la differenza tra natura e contro/natura che il folle ed ostinato Occidente finge di non riconoscere, si ostina a non voler riconoscere.

Il Nemico, il Diavolo, è semplicemente 'un imitatore che distorce le parole,le azioni'di Dio, Uno e Trino, che odia l'essere umano, Creatura Immagine di Dio, da Dio amata, rispettata, salvata; non potendo il Nemico assalire Dio sempre tende a corrompere ad annichilire l'essere umano per farlo suo schiavo, esempio semplice: se noi chiamiamo il bianco, bianco, esso lo chiama nero e inventa ogni diavoleria sempre simile al vero per dimostrare che è nero.

Quando siamo davanti ad un meccanismo di questo tipo possiamo essere sicuri che il Nemico è presente, consapevole od inconsapevole che ne sia la persona che è al momento sotto l'influenza di esso.

Avendo prestato il fianco al Nemico con il buonismo, cioè con un finto bene, con un pensiero solo simile al vero, con parole ipocrite, con azioni in apparenza giuste, abbiamo lasciato il Nemico libero di insinuarsi, di conquistare quasi tutti i campi dell'agire umano nelle nostre famiglie, nella nostra società, ovunque.

Chi pecora si fa, il lupo se la mangia. Ma non è detta ancora l'ultima parola e l'ultima parola da dire è la 'verità', che da sola mette in fuga il Nemico che è fondamentalmente vile.

Quindi iniziamo a setacciare i nostri pensieri, cestinando quelli non veri; parliamo lentamente con attenzione affinché il Nemico non faccia uscire dalla nostra bocca parole ipocrite, agiamo con giustizia pronti a correggere qualsiasi nostro passo falso. Evitiamo di mandare al diavolo il prossimo che probabilmente è già sotto la sua tutela e quando e se possibile porgiamo al prossimo sotto scacco diabolico un pensiero vero, una parola buona, un'azione giusta.

Anonimo ha detto...

"Se non esiste nessuna verità ultima che guida e orienta l'azione politica, allora le idee possono essere strumentalizzate per fini di potere. Una democrazia senza valori si converte facilmente in un totalitarismo aperto o subdolo, come dimostra la storia".
Giovanni Paolo II

Anonimo ha detto...

Il "post-umanesimo" o "trans-umanesimo" sarà soltanto un sub-umanesimo. L'autodivinizzazione dell'uomo, attraverso l'esaltazione dell'Ego, non può che portare all'omuncolo.
La volontà di potenza è una malattia dello spirito e produce sogni irrealizzabili. Che questi vogliano realizzarsi "laicamente" attraverso la tecno-scienza o l'ideologia, oppure esotericamente attraverso la "gnosi" o la magia, l'uomo ha dei limiti ben precisi e una natura ben precisa. Negare i suoi limiti o la sua natura non può portare all'angelo o al dio, ma solo alla scimmia.
Martino Mora

Anonimo ha detto...


Non sarei così negativo sull'opposizione del centrodestra al ddl Zan.

Non credo ad ipotetici baratti.
Sappiamo che dai politici del centrodestra non possiamo pretendere una professione adamantina dei principi cristiani tradizionali. Non li professa nemmeno la Chiesa attuale, li vogliamo pretendere da Berlusconi, Salvini, Meloni? Sono tutti, in modo diverso, figli del loro e nostro sciagurato tempo.
Però, nonostante le loro lacune sul piano dei principi e lo stile di vita (privata) in modo diverso non esattamente conforme ai principi cristiani, hanno conservato una sana avversione per certe deviazioni e aberrazioni, quelle che la sinistra sta cercando da tempo di imporci con le leggi, addirittura. Avversione condivisa dalla gran maggioranza del popolo, checché se ne dica (anche se non si può dire).

Che il ddl Zan sia stato attaccato soprattutto dal lato della
violazione della libertà di espressione, si spiega anche col fatto che
oggi bisogna stare attenti a come si parla, nella sfera pubblica che conta. Criticare decisamente l'omosessualità potrebbe comportare l'incriminazione per "discriminazione" e "crimine d'odio" (hate crime). Come spesso avviene in politica, accanto al detto che si può dire, c'è un non-detto che non si può dire ma che costituisce il vero nocciolo del problema. E lo sanno tutti, in cosa consiste, però bisogna far finta di niente.
Pertanto, godiamoci quest'importante vittoria, per certi aspetti insperata, causata anche, ne sono sicuro, dall'ausilio della Santissima Vergine, cui sono state rivolte tante preghiere in proposito. Nello stesso tempo, continuiamo a lottare per difendere la morale cristiana autentica, cercando di dimostrarne la superiorità e anche l'utilità, per i singoli e per l'intera nazione, con la speranza che i nostri politici di riferimento possano progredire ulteriormente nella difesa, anche implicita, della stessa. Per il bene di tutti.
Z.

Anonimo ha detto...

Bravo Putin, concordo con lei al 101%, che Dio la benedica e la Madonna di Kazan la protegga sempre, e le doni la vittoria sui massoni satanisti che manovrano le sorti dell'Occidente, un tempo definito "mondo libero" in contrapposizione all'impero comunista bolscevico, ed oggi invece divenutone erede legittimo (un allievo che ha superato in malvagità il maestro)

Anonimo ha detto...

... SIT AUTEM SERMO VESTER EST EST NON NON QUOD AUTEM HIS ABUNDANTIUS EST A MALO EST...

A buon intenditor, poche parole.

Anonimo ha detto...


Interessante il richiamo di Putin al precedente "bolscevico".

Negli anni venti, in Russia, vinta la guerra civile, l'intellettualità rivoluzionaria, o una parte di essa, cercò di rivoluzionare tutto, dai valori al linguaggio, visto che, secondo la teoria, i valori erano solo una sovrastruttura dei rapporti economici. Come è logico, vennero fuori le cose più strane.
Questa effervescenza sparì quando il regime si consolidò e Stalin si incartò al potere, anche se formalmente era solo il segretario del Partito. Certe "novità" divennero controrivoluzionarie, si dovevano riaffermare i valori tradizionali, tra i quali anche la famiglia, sia pure in veste ora socialista e nonostante la concessione del diritto di abortire alle donne (una delle "conquiste" della Rivoluzione!). Gli omosessuali erano emarginati e perseguitati e lo furono sempre nell'URSS. Stalin nel privato era un donnaiolo, come molti uomini di potere del resto, in tutte le epoche, ma con la moralità pubblica non scherzava: il regime era puritano. Si parlava di "morale socialista, proletaria", contrapposta alla decadenza borghese.
Ma allora che valore ha il riferimento di Putin al "bolscevismo"?

In realtà, il riferimento va fatto al marxismo come tale, alle pagine del Manifesto del Partito Comunista nelle quali si teorizza il superamento o meglio la distruzione della famiglia "borghese", derivante sempre in qualche modo dalla concezione cristiana del matrimonio e comunque ancora aderente alla concezione naturale dello stesso. Già nelle giovanili Tesi su Feuerbach Marx aveva scritto che la famiglia deve esser "annientata" (vernichtet) sia "teoreticamente" che "praticamente". Nel Manifesto il matrimonio e la famiglia sono assimilati ai rapporti di produzione, la moglie sarebbe solo una serva incaricata di far figli, la fedeltà coniugale sarebbe solo ipocrisia. L'abolizione della famiglia avverrebbe già coll'affidare i figli ad una educazione pubblica, comune ("all'educazione domestica noi [comunisti] sostituiamo quella sociale").
La mala pianta della presente degenerazione ha una delle sue radici più forti nel marxismo. Il quale a sua volta riprende gli spunti "libertini" dell'Illuminismo: già nei Diderot e nei Voltaire, nei Condorcet c'è la polemica contro la morale cattolica, considerata troppo rigida, in favore di una libertà dei costumi che si credeva di scoprire nei popoli primitivi dei mari tropicali, per esempio.
Si comprende allora come il neo-marxismo attuale si incontri con il "libertinismo" della Rivoluzione Sessuale, tipico p.e. del partito radicale, in Italia, il cui programma è diventato quello del PD.
Z.

Anonimo ha detto...

Leggo che i Maneskin stanno ottenendo un grande successo a New York. Mi sembra del tutto prevedibile. Se in Italia creiamo un prodotto commerciale ancora più sub-umano di quelli generati con ritmo industriale negli States (non era per niente facile) è logico che il sistema orgiastico-mercantile americanista lo accolga con entusiasmo.
Per una volta i colonizzati hanno generato qualcosa di ancora più becero e atroce dei colonizzatori.
I quali ringraziano e applaudono.
Martino Mora

Anonimo ha detto...

@ Anonimo 28 ott.h.13.06

Il da lei menzionato direttore di nota radio, dopo aver fatto propaganda al libro di Tritto per gran parte dell'estate leggendone ampi stralci, ed aver fatto capire di essere quantomeno scettico se non proprio no vax, adesso sbandiera il gp e afferma ogni 2x3 di essersi vaccinato perché è un dovere e una forma di rispetto per gli altri e blabla........lasciate perdere e cambiate stazione radio, ce ne sono di migliori, non faccio pubblicità, basta cercare.....

Chi coglieva le avvisaglie ha detto...

La nostra epoca ha sostituito, alla élite di un tempo, una nuova classe dirigente, senza esempio nelle storia, che si ritiene investita di una missione: riformare i costumi, mutare le idee e i gusti, proporre e imporre una concezione nuova del mondo, suscitare dall'alchimia della Evoluzione o dalla magia della Rivoluzione, un "uomo nuovo", una "società nuova." - Marcel de Corte

Anonimo ha detto...

Leggo su SPUTNIK Italia:

"Il 30-31 ottobre il presidente russo Vladimir Putin parteciperà ai lavori del summit dei G20, presieduto dall'Italia, in collegamento video. L'economia digita, le conseguenze della pandemia di coronavirus e il cambiamento climatico saranno i temi all'ordine del giorno, ha affermato il Cremlino".

Ossia, come giungere al Nuovo Ordine Mondiale.
Continuate pure a fidarvi di Putin, in attesa dell'ennesima fregatura!

Incredibile ha detto...

Bertrand Russell, su The Impact Of Science On Society, 1953:
Non pretendo di dire che il controllo delle nascite sia il solo mezzo per impedire ad una popolazione di aumentare. Ce ne sono altri… la guerra è piuttosto deludente a riguardo, ma una guerra batteriologica potrebbe rivelarsi efficace. Se una peste potesse propagarsi nel mondo ad ogni generazione, i sopravvissuti potrebbero procreare liberamente senza riempire troppo il mondo.. Lo stato delle cose potrebbe essere un po ‘sgradevole, ma che importa? Le persone veramente nobili sono indifferenti alla felicità, soprattutto a quella di altre persone … Ci sono tre modi di garantire una società che voglia essere stabile per quanto riguarda la popolazione. Il primo è quello del controllo delle nascite, il secondo quello dell’infanticidio o con guerre realmente distruttive, e il terzo attraverso una povertà generale, fatta eccezione per una potente minoranza … ”

Anonimo ha detto...


Continuate a fidarvi di Putin, che prende parte al G20...

Non si tratta di fidarsi. Si deve obbiettivamente rilevare che Putin ha fatto un chiaro intervento a favore dell'etica cristiana, contro le deviazioni dilaganti. Stop. E non è il primo.
Questo è un fatto, come sono fatti gli oppoggi che in politica estera dà a regimi come la Corea del Nord o a certe dittature sudamericane marxiste. Gli aspetti non condivisibili della sua politica estera non inficiano la validità di quello che ha detto nell'intervista sopra riportata.
A riunione come il G 20, che spesso sono solo di facciata e servono più che altro ai capi di Stato per avere scambi di idee collaterali, il presidente della Russia, potenza mondiale, deve andarci. IL fatto che vi partecipi non significa che accetti certe impostazioni.
Da quello che scrive il Corr d. Sera di oggi pomeriggio sembra che i risultati di questo G20 siano abbastanza deludenti, per i fanatici della mutazione industriale in funzione climatica. In genere a queste riunioni si fanno dichiarazioni di principio, non vincolanti, di tipo generico.

I polacchi sono determinati non sono mammolette ha detto...

La proposta di espulsione del Consiglio giudiziario nazionale polacco, il Csm di Varsavia (Krs), è passata a scrutinio segreto con 86 voti a favore e 6 astenuti, nell’assemblea di oggi a Vilnius. La maggioranza richiesta era di 69 voti. A capo dell’Encj c’è l’italiano Filippo Donati, costituzionalista e professore all’Università di Firenze, eletto in quota M5s nel Consiglio superiore della magistratura nel 2020. “Decisione dolorosa ma inevitabile”, dice il vicepresidente del Csm italiano David Ermini.
Ma a Varsavia non si arrendono. “La Polonia non può e non deve pagare un solo zloty” a Bruxelles, dice il ministro della Giustizia polacco, Zbigniew Ziobro.
https://www.maurizioblondet.it/la-polonia-espulsa-da-un-organismo-istituzionale-ue/

Adornatevi(voi politici italiani) anche di questa medaglia! ha detto...

I GIORNI DELLA VERGOGNA
Saranno ricordati come i giorni della vergogna. Tra Green pass e il controllo poliziesco della popolazione: la deriva totalitaria del governo italiano. Perchè la maggioranza delle persone non ha i …

https://gloria.tv/post/ayhzVy3YXkTd3gp6LYdc4VYtD

Anonimo ha detto...


La Polonia è entrata nell'euro?
Se no, questa è allora la sua fortuna.
Anche se l'uscita da quest'Europa c.d.
unita non è affatto facile, come dimostra
il caso inglese.
L'euro sembra costituire una sorta di
Camicia di Nesso per i popoli che ne
sono avvinti.

Non avevamo dubbi ! ha detto...

Senza parole
https://www.maurizioblondet.it/senza-parole-8/
Maurizio Blondet 31 Ottobre 2021
Due anni di impostura svelati in un video di pochi secondi.Ciack, si gira per la plebe! Lorsignori indossano le mascherine solo per le foto e le riprese destinate al pubblico. Appena si credono non visti se le tolgono.

Anonimo ha detto...

Folle Europa, Saman Abbas è stata uccisa in Italia per aver rifiutato il velo. Inchiesta francese rivela che dietro la campagna per il velo ci sono 1,5 miliardi di euro di Bruxelles a programmi per la "diversità". Per i Fratelli Musulmani piatto ricco mi ci ficco. Filosofo francese: "A Bruxelles promuovono la sottomissione della donna ma attaccano l'Est Europa". Saman Abbas è stata assassinata perché voleva essere "diversa"...Si invera la profezia del grande scrittore algerino Boualem Sansal: "I paesi europei sono entrati in un processo di sottomissione, credendo di placare il nemico, cedendogli sempre più terreno, portando avanti le sue richieste e diventandone anche il suo avvocato..."