Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 30 ottobre 2023

Meno figli per salvare il pianeta. In Vaticano arriva Foer

Qui l'indice degli articoli sulla realtà distopica.
Meno figli per salvare il pianeta. 
In Vaticano arriva Foer 

Desta ancora una volta preoccupazione il modo in cui in Vaticano si affronta la cosiddetta “crisi climatica”. Non solo il nuovo documento Laudate Deum vieta ogni dubbio nei confronti della tesi sull’origine antropica del riscaldamento globale ponendo fine ad ogni dibattito scientifico, ma a quanto pare, al fine di preservare il pianeta dalla imminente catastrofe, vengono legittimate idee e soluzioni che contrastano con ciò che la Chiesa ha fin’ora creduto ed annunciato.

In occasione della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica Laudate Deum il Vaticano ha organizzato una Conferenza stampa in cui interverranno diversi personaggi del tutto estranei al nostro modo di vivere, di pensare, di credere.

Tra loro l’attivista indiana, vegetariana, Vandana Shiva, il gastronomo e attivista Carlo Petrini (che vanta un libro col Papa che lo ha definito “agnostico pio”) così come l’attivista tedesca Luisa Neubauer del partito politico Verdi, “coach” di Greta Thunberg e promotrice degli scioperi scolastici del venerdì. C’è anche il professore Giorgio Parisi che nel 2008 impedì a papa Benedetto XVI di tenere una conferenza all’Università La Sapienza di Roma.

Ma più di tutti inquieta la presenza dello scrittore Jonathan Foer (diventato “vegetariano per rispetto ai diritti degli animali”). Presentato alla conferenza vaticana come “scrittore”, Foer è autore di diversi saggi e romanzi. In uno dei suoi ultimi libri annuncia le regole pratiche per salvare il pianeta. Afferma infatti che è il nostro comportamento quotidiano a compromettere l’ambiente. È dunque urgente cambiare il nostro modo di vivere e a questo – perché no! – si può arrivare anche tramite regole e leggi imposte dagli stati (come è successo per il tabbacco, afferma, può farsi alzando il prezzo della carne al fine di renderla inappetibile ai più, …o ai più poveri). Ma tornando alle regole pratiche lo scrittore afferma che le regole base sono tre:
  1. Usare meno la macchina e l’aereo
  2. Fare meno figli
  3. Mangiare meno carne
A parte la difficile quantificazione del “meno” finché delle specifiche leggi ci vengano in soccorso (per il meno-macchina ci si sta già attrezzando, ora anche con il sostegno del magistero papale). Immaginiamo che il signor Foer sia arrivato da New York in barca a vela, ma non staremo qui a sindacare o moralizzare su come Foer mette in pratica i suoi buoni consigli (lui stesso ammette di avere difficoltà ma di mettercela tutta). L’idea che questo giovane scrittore sia stato gentilmente invitato in Vaticano per offrire a noi – peccatori ecologici – una guida pratica per salvarci fa rabbrividire.

Ovviamente sarebbe da sciocchi credere che il signor Foer verrà in Vaticano a dire di fare meno figli. Parlerà di ciò che è gradito ai padroni di casa (già in passato, Francesco ha pubblicamente invitato i giovani a mangiare meno bistecche) e tralascerà gli argomenti più spinosi e controversi che più nettamente contrastano la dottrina biblica e il magistero sulla famiglia.

Anche perché la proposta avrebbe delle serie ricadute in campo etico se si pensa ad una auto assoluzione morale dell’aborto o a una giustificazione ecologica dell’inverno demografico che vive la società occidentale, addicendo una nobile causa superiore.

Sappiamo già, per esperienza, che avere una famiglia numerosa oggi giorno (beh, diciamo dal 1968 in poi) non è ben visto. Chi ha tanti figli è considerato persona di un livello intellettuale e culturale basso, necessariamente povero, oppure talmente ricco da poterselo permettere. Neanche in Vaticano la cosa è ben vista: avere tanti figli è un affronto, un’esagerazione, un atteggiamento irresponsabile che spesso è frutto di una lettura “integralista” dell’ Humanae Vitae, lettura tipica di alcuni movimenti troppo conservatori.

Oggi però a questo “sentire” si aggiunge il “peccato ecologico” come un pesante macigno. Avere tanti figli inquina e contribuisce allo “sgretolarsi” del pianeta. Più emissioni, meno risorse per tutti. Lo hanno detto e ripetuto i giornali laici, ribadito nelle conferenze ecologiche e spiegato nei libri di Foer. Ma ora è la Chiesa che, nella sua nuova versione ecosostenibile, dichiara guerra agli inquinatori seriali. Chi ha tanti figli inquina non solo perché ogni figlio respira (e a sua volta inquina), ma anche perché produce più rifiuti, consuma più elettricità e più riscaldamento, necessita case più grandi e una macchina abbastanza grande per trasportare tutta la famiglia. Come si concilia dunque questo grave “peccato ecologico” con l’apertura alla vita che manifesta (o manifestava?) la collaborazione tra Dio e l’uomo nell’atto creativo, sempre nuovo e segno dell’amore del Creatore.

Peccato che tra i recenti dubia presentati dai Cardinali alla vigilia del Sinodo sulla sinodalità [qui] non ci sia la domanda “se fare tanti figli (quando possibile) sia ancora auspicabile”, seguendo il Magistero della Chiesa, oppure sia necessario “farne di meno” per salvare il pianeta? Un dubbio che si aggiunge a quelli del Sinodo ma che si collega a quelli già espressi perché se le unioni omosessuali possono essere benedette, va da sé che queste esse avranno un impatto ambientale meno forte e meno distruttivo di quello generato da una famiglia etero numerosa, non potendo esse procreare per natura ma solo per procura. Un dubbio al quale sembra aver risposto il Vaticano molto eloquentemente con l’invito di Foer alla Conferenza sulla Laudate Deum sulla cosiddetta “Crisi climatica”.
5 ottobre, 2023 - Fonte

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho sempre trovato di pessimo gusto appropriarsi dell azione del fare per indicare la nascita di nuove Creature. In realtà non facciamo niente, tutt'al più ci disponiamo, ci prepariamo a ricevere, nutrire, allevare, educare, istruire piccolissimi uomini e donne, nella speranza che siano, da adulti, migliori di noi. Non è automatica la nascita di un bambino, anche se si è giovani e sanissimi, non è detto che ad un accoppiamento corrisponda una gravidanza, non è detto e non è scritto. Evidentemente le cause ultime sono altre, diverse dalla meccanica dell accoppiamento. A queste cause altre invece bisognerebbe pensare, perché sono cause altre da quelle materiali, sono profondi intrecci di destino umano nei quali il Creatore ci chiede di fare la nostra parte, sia che il bambino venga concepito, sia che non lo sia. Sembra strano fare discorsi di questo tipo, quando siamo afflitti dall aborto procurato, non è strano perché anche nell aborto procurato si manifesta una mentalità meccanica della vita. È infatti la meccanica che produce la goduria per movimento su e giù, dentro e fuori. Ma la vita non è solo meccanica, ingranaggio, è molto di più, sono le capacità nobili dell'essere umano, sono l anima, lo spirito che cercano altro da quello che ci offre un mondo ormai ridotto quasi solo a meccanica e tecnologia.
Ho il fermo convincimento che quando la chiesa tornerà ad essere Chiesa e parlerà dell anima, dello spirito, dei compiti alti che abbiamo sulla terra anche se siamo solo spazzini, che sono i compiti adempiuti con le virtù, che hanno come oggetto Dio ed il prossimo stretto e lato. Allora, come abbiamo ricordato ieri, il Regno di Gesù Cristo si affermerà sulla terra e sarà purificato e ben compreso anche il concetto di amor di Dio, Uno e Trino e amore del prossimo, entrambi infatti sono amori sacri perché basati sul sacrificio quotidiano di sé.

Catholicus ha detto...

Ma c'è qualcuno che dà ancora credito a questo clero qui, a questio prelati accecati dal mantra globalista, massonico, anricristico??? ma per farvore, manco a pensaaci di dar loro ascolto, almeno i massoni che manovrano i governi non si nascondono dietro l'infallibilità pontificia. Qui siamo arrivati veramente al fondo del barile, al baratro bell'e buono...ha ragione Marco Matteucci con il suo sfogo plurimo di qualche giorno fa, sono diventati insopportabili, non solo illeggibili e inascoltabili. Ma più corrono verso il baratro, più vicina sarà la loro sconfitta, degli uni e degli altri, di là e di qua dal Tevere, di là e di qua dall'Atlantico, da Nord a Sud dell'equatore, dovunqua si siano insediati ai posti di comando questi nemici di Cristo e dell'umanità. Christus Vincit... e vincwerà sicuramente. Dero Gratis !

Beati Pauperes Spiritu ha detto...

La numerosità della mia famiglia, benedetta da 7 figli, è un vanto per me. La gerarchia può dire quello che vuole, la società quello che vuole. Ci odiano perché siamo più felici e la nostra felicità è nella fecondità. Anche se siamo sofferenti, anche se abbiamo mille ostacoli e difficoltà, non vogliamo essere parte di questo mondo, dal quale i miei figli si discostano. La nostra consolazione è nel Vangelo, nella Rivelazione e degli atti del Magistero dalla fondazione della Chiesa fino alla Familiaris Consortio. Il resto è fuffa.
Non crediamo ai "semi di fedeltà" nelle unioni irregolari e men che meno in quelle sodomitiche. Non avranno mai l'ossequio per nulla che anche solo lontanamente si avvicini a proposizioni eterodosse. Se qualcuno si sente escluso è perché vuole esserlo, la porta è aperta ma non voglio entrare.

Anonimo ha detto...

Se ci fossero pure meno modernisti forse salveremmo pure il cattolicesimo.

Anonimo ha detto...

Per combattere la denatalità occorre in primis un ritorno all'educazione cristiana. Lo stato deve assicurare la tranquillità economica generale e il rispetto della legalità e del merito, ma non può stabilire quanti figli ciascuno debba o possa avere. Tali esperimenti in passato sono falliti. Diciamolo: non abbiamo bisogno di altri figli di malavitosi e tagliagole. Devono essere aiutati coloro che intendono fondare oneste famiglie cristiane.

bilalrajpoot ha detto...

Per affrontare il problema della bassa natalità, è essenziale prioritariamente promuovere un ritorno all'educazione cristiana. Lo Stato dovrebbe garantire la stabilità economica generale e il rispetto delle leggi e del merito, ma non dovrebbe prescrivere il numero di figli che ciascun individuo debba avere. Tentativi simili in passato hanno dimostrato di non avere successo. Diciamolo chiaramente: non dobbiamo incoraggiare la nascita di ulteriori figli di delinquenti e assassini. Dovremmo, invece, sostenere coloro che desiderano stabilire famiglie oneste secondo i principi cristiani.
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bilalrajpoot ha detto...

To combat declining birth rates, the primary focus should be on a return to Christian education. The state should ensure overall economic stability and uphold the principles of legality and meritocracy but should not dictate the number of children that individuals should have. Past attempts in this regard have proven unsuccessful. Let's state it plainly: we do not require more offspring of criminals and wrongdoers. Instead, support should be provided to those who aim to establish virtuous Christian families.
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