Nella nostra traduzione da Radical fidelity. La Madonna di Fatima ci aveva avvertito che gli errori della Russia si sarebbero diffusi, e qui possiamo constatare quanto siano radicati nelle strutture della Chiesa. Vedi qui la Teologia della liberazione secondo mons. Gherardini e qui secondo Joseph Ratzinger.
In un nuovo libro si svela l'interiorità comunista di Leone XIV
La Casa Editrice Vaticana ha pubblicato, il 4 maggio, il volume Liberi sotto la grazia: Nella scuola di Sant'Agostino di fronte alle sfide della storia.
Si dice che la raccolta riunisca testi scritti da Robert Francis Prevost durante il suo mandato come Priore Generale dell'Ordine di Sant'Agostino, dal 2001 al 2013. La collezione offrirebbe uno sguardo sulle riflessioni di Leone XIV prima della sua elezione, riunendo per la prima volta i suoi discorsi, omelie, lettere e messaggi degli anni in cui ha guidato l'ordine agostiniano. Secondo quanto riportato dai media, il volume fornisce spunti sia sulla sua prospettiva teologica che sul suo sviluppo spirituale prima di diventare "Pontefice".
Sono certo che sarà la solita noiosa rassegnazione post-conciliare, come di solito accade per questo genere di libri, ma quel che più interessa è quanto le piattaforme mediatiche progressiste, come Katolsich.de, hanno detto al riguardo.
Cito ampiamente dalla pubblicazione tedesca:
"A quanto pare, l'attuale Papa Leone XIV è stato fortemente influenzato, nel suo pensiero, dalle idee e dai concetti della teologia della liberazione latinoamericana. Ciò emerge da alcuni discorsi del passato, ora pubblicati in un libro uscito lunedì."
Tra le altre cose, il documento riporta un discorso pronunciato dall'allora Priore Generale dell'Ordine Agostiniano, Robert Prevost, il 2 marzo 2002, nella città amazzonica peruviana di Iquitos. In quell'occasione, Prevost affermò: "La realtà della povertà ingiusta e dell'emarginazione è uno dei problemi più urgenti del mondo di oggi, e non solo nel 'Terzo Mondo'". Proseguì: "Nessuno può essere cristiano oggi ed evitare il 'grido dei poveri' e la lotta per la giustizia. L'impoverimento di milioni di persone è un vero 'sacramento' del peccato nel mondo" [Ricorda i 'poveri carne di Cristo' (qui) di Bergoglio].
In un altro passaggio del suo discorso afferma: «Lo sviluppo è parte integrante dell'evangelizzazione; l'attività pastorale trascende i confini di ciò che è meramente "religioso", in accordo con la dottrina sociale della Chiesa e l'urgenza dell'opzione speciale per i poveri. Ciò deve valere non solo per le popolazioni indigene, che spesso sono le più povere tra i poveri (...), ma anche di fronte a ogni forma di esclusione che violi la dignità umana»... [Sulla dignità umana vedi]
Questa osservazione di Katolisch.de è accurata e non sorprendente, considerando che Prevost è stato plasmato dall'eretico cripto-marxista Bergoglio, e molto probabilmente è un infiltrato per promuovere l'ideologia globalista anticristiana. Ma analizziamo nel dettaglio perché ciò sia problematico.
La Teologia della Liberazione è un movimento teologico emerso in America Latina a metà del XX secolo, associato soprattutto a figure come Gustavo Gutiérrez e Leonardo Boff. Essa cerca di interpretare il Vangelo attraverso l'esperienza vissuta dai poveri e dagli oppressi, sottolineando che il messaggio cristiano implica non solo la redenzione spirituale, ma anche la trasformazione delle strutture sociali, politiche ed economiche ingiuste. Centrale nel suo approccio è l'idea che Dio abbia una "opzione preferenziale per i poveri" e che la Chiesa debba partecipare attivamente alla lotta contro la povertà e la disuguaglianza.
Sebbene questa preoccupazione per la giustizia rifletta un elemento autentico della dottrina sociale cattolica, il problema risiede nel modo in cui la Teologia della Liberazione articola la sua visione. A un esame più attento, emerge subito che uno dei suoi pericoli più significativi è la dipendenza da schemi analitici derivati dal marxismo, in particolare dalla nozione di lotta di classe. Interpretando la società principalmente in termini di gruppi economici contrapposti – oppressori e oppressi – riduce il dramma morale e spirituale della vita umana a un mero conflitto materiale. Tale prospettiva oscura l'universalità del peccato, che colpisce tutti gli uomini indipendentemente dalla classe sociale, e promuove una visione del mondo conflittuale in contrasto con l'appello alla riconciliazione del Vangelo.
Un ulteriore problema risiede nella tendenza a spostare l'enfasi del cristianesimo dalla salvezza delle anime al riassetto delle condizioni temporali. Secondo il cattolicesimo, la radice del disordine umano è il peccato, e la missione primaria affidata alla Chiesa è la riconciliazione dell'uomo con Dio, non la creazione di un'utopia comunista. Il rinnovamento sociale è certamente un frutto del Vangelo, ma deve scaturire da una conversione interiore. Con questa deplorevole "teologia", l'attenzione si concentra prevalentemente sulla liberazione dall'oppressione economica o politica, il fine soprannaturale dell'uomo viene oscurato dalle preoccupazioni terrene e la fede stessa viene ridotta a un programma di attivismo sociale.
Strettamente connesso a questo è il modo in cui il peccato viene trattato come "ingiustizia strutturale". Se è vero che i sistemi ingiusti possono perpetuare il male, il peccato rimane fondamentalmente una realtà personale, radicata nel libero arbitrio dell'individuo. Questa eccessiva enfasi sulle strutture diminuisce il senso di responsabilità morale personale e indebolisce l'invito al pentimento, che è diventato dogmatico nella Chiesa sinodale. In un simile quadro, la redenzione viene presentata come emancipazione dalle condizioni esterne.
Si pongono interrogativi anche riguardo all'interpretazione delle Sacre Scritture. Quando la Bibbia viene letta principalmente attraverso la lente della lotta socio-economica, certi temi, come la liberazione dall'oppressione, possono essere enfatizzati a scapito di altri, tra cui il sacrificio, la grazia e la salvezza eterna, temi che ritroviamo ripetutamente nella letteratura e nei documenti della religione sinodale.
Infine, le implicazioni ecclesiali non sono insignificanti. In alcuni casi, il movimento ha favorito forme di organizzazione che operano con un certo grado di indipendenza dall'autorità gerarchica e si allineano strettamente a particolari programmi politici, anziché esigere che le strutture politiche si allineino alla regalità di Cristo. Ciò offusca la distinzione tra la missione della Chiesa e gli obiettivi dei movimenti temporali, compromettendo potenzialmente sia l'unità dottrinale sia l'identità soprannaturale della Chiesa.
È dunque evidente che la Teologia della Liberazione rappresenta una delle prove più schiaccianti a sostegno dell'idea che la Chiesa sinodale non sia altro che il braccio religioso del comunismo globale e del Nuovo Ordine Mondiale, e che la falsa religione che promuove sia comunismo mascherato da cattolicesimo.
La Madonna di Fatima ci aveva avvertito che gli errori della Russia si sarebbero diffusi, e con la Teologia della Liberazione e i suoi sostenitori possiamo constatare quanto si siano radicati nelle strutture della Chiesa ora occupate da forze nemiche.
Altrettanto importante è comprendere, alla luce di ciò, esattamente al servizio di chi si schierano uomini come Bergoglio, Prevost e i loro sodali.
La liberazione definitiva dell'uomo è dal peccato, e questa liberazione si trova in Cristo.
Non in Karl Marx e nella lotta di classe, come la gerarchia sinodale vorrebbe segretamente farvi credere.

22 commenti:
Perdonate se sono fuori tema, ma stavo guardando le esequie di Zanardi. Chiedo per un amico: adesso i funerali si celebrano con i paramenti bianchi?
Noi non sappiamo quali prove deve superare l'anima xy, sappiamo di certo che dobbiamo aiutarci a vicenda. Se noi giudichiamo da materialisti allora solo gli straricchi sono felici ma, non è così, esistono famiglie che hanno, sì e no, lo stretto necessario e sono felicissime. Che poi gli errori di giudizio li facciano i consacrati è imperdonabile. Cosa hanno fatto sempre i consacrati? Dei monaci abbiamo detto spesso, solitamente i cosacrati, maschi e femmine, hanno curato i corpi e/o hanno insegnato ai bambini, ai giovinetti, agli adulti, cioè i consacrati hanno sempre combattuto la miseria dell'anima e del corpo sia del povero che del ricco la cui anima spesso è povera e stracciona. Mai un consacrato deve appoggiarsi ad una ideologia, deve curare le debolezze delle anime ed insegnare loro ad esercitare quotidianamente sempre meglio i loro talenti.
Sì, sta scritto nel documento del Vaticano II intitolato Albis in Funeralorum!
Chi è consacrato si sottrae vitalmente al sentire secondo il mondo.
Fino a qualche decennio or sono era ovvio associare questa prerogativa ai religiosi.
Oggi anche due sposi, cristianamente sposi, vivono l'essere coppia in "modo altro".
A fare della loro vita qualcosa di sacro è il sacramento: l'ordine come il matrimonio.
Ma allora la cosa (l'azione della Grazia sacramentale) vale anche per gli altri cinque.
Il battesimo apre la porta (stretta, inadeguata alle autostrade mondane) della fede.
La fede non è uno strumento, perchè è da Dio e dunque di Dio: è un principio divino.
Nella fede la creatura si santifica/cristifica/divinizza/giustifica: praticamente sinonimi.
Questa fede sempre più luminosa è la speranza (adesso, presente) dei beni eterni.
Fede e speranza accompagnano la carità di Dio che ci riempie e ci educa ad imitarla.
Tutto questo sacro allora è grazia e un diventare santo. Diventare credenti...
Non essere incredulo, ma diventare credente, come Tommaso 8 giorni dopo Pasqua.
Chiedere la grazia perchè riempia un'anima che fa comunione.
Non ovviando a una carenza di Dio, ma all'incapacità di accoglierla e contenerla dell'io.
Il santo attacca a Dio (e dunque distacca dal mondo).
Il sacro distaccato dal profano e dal comune, proprio per attaccarsi a Dio.
Il sacro, il consacrato, non è mai indifferente nel tendere alla santità.
La cura del sacro è favorevole a ciò che conta davvero, cioè diventare santi, in Cristo. Chi è ministro di Cristo compie gesti sacri non per compiacere il mondo.
Da ogni spicchio di esistenza non mondana derivano il ministero sacro e la vita santa.
Dal battesimo in su anche nel matrimonio e massimamente nell'ordine sacro.
BIBLIA SACRA VULGATA
I, 4-7 CORINTHIOS
4 Caritas patiens est, benigna est. Caritas non aemulatur, non agit perperam, non inflatur,
5 non est ambitiosa, non quaerit quae sua sunt, non irritatur, non cogitat malum,
6 non gaudet super iniquitate, congaudet autem veritati:
7 omnia suffert, omnia credit, omnia sperat, omnia sustinet.
4 La carità è paziente, è benigna. La carità non invidia, non si comporta in modo sconveniente, non si gonfia d'orgoglio,
5 non cerca il proprio interesse, non si irrita, non serba rancore,
6 non gode dell'ingiustizia, ma si rallegra della verità.
7 tutto sopporta, tutto crede, tutto spera, tutto tollera.
~~~~~~
L'esatto contrario è sotto i nostri occhi.
Oggi 5 maggio (del 1821) è l'anniversario della morte di Napoleone I.
Mi ricordo quando a scuola, tanti anni fa, ci facevano imparare a memoria l'Ode che Manzoni scrisse in proposito, se non tutta in parte. "Ei fu. Siccome immobile/stette la spoglia immemore/orba di tanto spiro...". Ho citato a memoria. Sembra che alla fine Napoleone si sia riconciliato con la religione cattolica. Manzoni raccoglie lo spunto e auspica che il defunto abbia trovato la pace in quell'eterna dimensione "ov'è silenzio e tenebre/la gloria che passò". Un verso molto bello.
I colori del lutto
https://www.ecclesiadei.it/i-colori-del-lutto/
Il nero è un colore troppo forte per la "sensibilità" moderna. È una confusione in più del NOM...
Il funerale di Matteo Battaglia celebrato con il colore “bianco”: ecco perchè - Ragusa Oggi
https://comisonews.it/cronaca/09ddc4bb-aa49-il-funerale-di-matteo-battaglia-celebrato-con-il-colore--bianco---ecco-perche---ragusa-oggi
Prendo atto che è stato archiviato anche il viola. I cambiamenti non finiscono mai!
Non sono un estimatore di Leone e trovo il titolo dell'articolo che parla di "interiorità comunista" più che appropriato.
Dissento però dall'operazione commerciale della Libreria Vaticana, che pubblica una raccolta di testi scritti da Robert Francis Prevost durante il suo mandato come Priore Generale dell'Ordine di Sant'Agostino, dal 2001 al 2013... E dissento anche dall'indignazione che il venire a sapere dei suoi contenuti può provocare in tutti noi (me compreso).
Visto che adesso siede sul trono di Pietro, dovremmo giudicare il suo pensiero e le sue azioni di governo attuali, non la sua "interiorità" passata. Sarebbe lo stesso errore degli anticlericali farisaici quando parlano con orrore di Papa Borgia, che invece come Papa dal punto di vista dottrinale fu ineccepibile.
Tornando a Prevost, dovrebbero bastare la sua confusione teologica e dottrinale, la sua ambiguità né più né meno 'bergogliona', il suo voler continuare a percorrere il nefasto Cammino Sinodale, le sue malefatte attuali, la sua evidente mancanza di 'grazia di stato', a farci dare un giudizio negativo sul suo "pontificato". Il resto più di tanto non conta.
Anche perché, avendo visto proprio ieri quel volume esposto in vetrina in una libreria cattolica, mi sono chiesto: "Chi lo comprerà? Farà la fine ingloriosa dei tanti volumi su Bergoglio?" Ritengo proprio di si.
Questo imparare a memoria sane poesie è stata la cura preventiva che ha preservato le generazioni del passato a trovare nella memoria le parole giuste per affrontare e comprendere la vita.
Ora lo fanno con le canzonette o con i film, ma è diverso e spesso banale.
Il Sinodo propone di consultare i non credenti e gli ex cattolici nella selezione del vescovo.
https://gloria.tv/post/z3ivNedZbdFt4Q9GPT8xdBsqX
Altra disciplina della Universita' "la sapienza 2026"(caratteri volutamente minuscoli): Laurea in sinodalita' e discussione con il pubblico.
Concludiamo con una semplice osservazione: la visione di una donna travestita da vescovo che dentro san Pietro viene ricevuta dal Papa con tutti gli onori e benedice prelati cattolici ha in sé qualcosa di anticristico: il luogo santo è stato profanato, l’apostasia è pubblica e spudorata. Tutta la orrenda scena emana un fetore di morte e di corruzione spirituale estrema e si potrebbe temere che stiano approssimandosi tempi davvero apocalittici.
https://vitisvera.substack.com/p/a-grandi-passi-verso-lapostasia
Il Papa e la Perpetua?
Su : La nuova ferula di Leone XIV
https://vitisvera.substack.com/p/la-nuova-ferula-di-leone-xiv-un-simbolo
La nuova ferula (donata/richiesta?)di Leone XIV e' una ferula
che illustra la 15° Stazione della Via Crucis, la Resurrezione.
Non piu' sacrificio, le porte dei cieli sono state riaperte.
Esattamente come gli edifici chiesa ostinatamente costruiti
da sessant'anni a questa parte, ad un'unica aula, con i banchi a
semicerchio intorno alla pietra. dove il Tabernacolo e' in
stand-by, lateralizzato a mo' di "dispensa" in uno stato di attesa,
di sospensione (infatti capita spesso di vedere chiunque preti
e ministri straordinari aprire e chiudere quello sportellino,
prelevare, contare quanto vi e' contenuto senza farsi alcun
problema di inginocchiamento o inchini
piu' o meno profondi, così come capita in qualsiasi
cucina domestica).Acqua benedetta non serve piu', la
benedizione delle case/delle famiglie non esiste piu' anche
se c'e' ancora qualche residuo prete ostinato che ci prova
anche se deve ingoiare insulti da chi va a benedire. Al
maligno si crede ancora? Alla Messa come sacrificio si
crede ancora?Nella mia parrocchia durante la Messa
domenicale non si recita piu' nemmeno il "Confesso
a Dio Onnipotente...", di contro si deve recitare tutti
insieme ad alta voce L'Eterno Riposo per i fedeli che
hanno offerto la Messa e dopo che il prete prima di comunicarsi
dice a voce alta : Il Signore ci/mi custodisca per la vita eterna" tutti
rispondono Amen (come se tutta questa varieta' fosse codificata).
Naturalmente in tutto questo i fogliettini della Messa che hanno soppiantato
i Messalini la fanno da padrone unitamente allo scambio del segno di pace
in rigoroso saluto giapponese (mani giunte e inchino verso i quattro punti cardinali),
le canzonette dei vari Gen rosso-verde e la rigorosa comunione sulle mani.
Abbiamo ricordato forse la "confessione" ?Non piu' dietro la grata
e in ginocchio (in segno di penitenza,per chi puo')ma seduti nel
confortevole studiolo.
Fine della attualita' ? Non proprio, quasi...
comunicarsi
Badilla. Visita del Papa all’Università Sapienza di Roma il 14 maggio
https://blog.messainlatino.it/2026/05/badilla-visita-del-papa-alluniversita-sapienza-di-roma-il-14-maggio.html
P.S. come per la S.Messa, come per lòe nuoive chiese, come per la comunione
sulla mano, anche in questo caso le rivoluzioni sono appannaggio di minoranze.
Con sincerita' diciamo che sono stati i liberali a tradire la Chiesa, a farle ingoiare i rospi mondani. I teologi della liberazione con il marxismo proseguono, o tentano di proseguire, l'opera avviata dalla rivoluzione liberale, esattamente come non si capirebbe la rivoluzione russa senza quella francese.
S'io oggi fossi papa, alle Università non ci andrei mai. Le Università coltivano anche i facinorosi a tempo pieno, i quali non fecero entrare BXVI perché non era di loro gradimento.
Farei discorsi per gli universitari in piazza San Pietro due volte al mese di carattere catechetico. Se qualcuno vuole approfondire si sceglie un confessore o si informa presso un'Istituto superiore cattolico.
Concordo.
Li facessero girare di meno questi papi in modo che abbiano il tempo
di leggere,studiare i documenti e le varie problematiche nella Chiesa. E che
parlino dal Vaticano.
Purtroppo, con Giovanni Paolo II ci si e' abituati al Papa star.
E pure lui buonanima telefono' a Vespa ( se non ricordo male).
Alla fine della fiera, il risultato e' : e' stato tutto perfettamente pianificato.
Finché girano, non studiano, non pregano. Il movimentismo è una delle illusioni che, nei fatti, coltiva l'ignoranza. Parimenti le interviste coltivano la chiacchiera.
Un vescovo "ordina" con gli anglicani: rito nullo, scandalo vero
Communicatio in sacris e simulazione di sacramenti: le ha fatte entrambe mons. Joseph Brennan che ha steso le mani e pronunciato l'orazione all'ordinazione (invalida) di un reverendo anglicano. Inducendo sia i cattolici sia i non cattolici in un grave errore contro l'unità della Chiesa, a scapito della verità.
https://lanuovabq.it/it/un-vescovo-ordina-con-gli-anglicani-rito-nullo-scandalo-vero
Cosa e' un Vescovo cattolico? Quale e' il compito di un Vescovo cattolico?Come alimenta la iniziale fede un Vescovo cattolico? Certo che non e' un compito facile, allora perche' ha accettato di "fare" il Vescovo? Anche se fosse rimasto semplicemente prete
avrebbe fatto lo stesso gesto pentecostalecarismatico? Nella sua preparazione a
Vescovo cattolico c'e' /c'era ordine ? Perche' parimenti a quel Vescovo della Chiesa cattolica che si e' fatto benedire dalla similvescova e' /sono così confusi?Forse
perche' non hanno il coraggio di stare dentro il recinto di Pietro, dietro i documenti
di Pietro, ed e' piu' facile imitare i gesti dei "rivoluzionari"?
= Caos.
Per evitare di dispiacere gli altri ?
Per il desiderio di essere accettati?
Per paura di essere rifiutati da quel gruppo?
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