Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

martedì 2 giugno 2026

Una fiorente comunità tradizionale francescana mariana nel Regno Unito verrà sciolta.

Nella nostra traduzione da National Catholic Register Edward Pentin sui Francescani Mariani. Precedente qui. La denominazione sottolineava il ripristino del voto mariano, inopinatamente abolito dal papato precedente al momento della soppressione dei Francescani dell'Immacolata [Archivio qui]. Possiamo intuire da questa vicenda la probabile futura sorte della FSSPX che, in caso di "obbedienza" pedissequa alla Prima Sedes, resterebbe inserita in contesti diocesani ostili, che sono la maggioranza, mentre c'è chi nega lo stato di necessità?

Una fiorente comunità tradizionale francescana mariana
nel Regno Unito verrà sciolta.


Una fiorente comunità tradizionale di frati e suore francescani verrà completamente sciolta il 31 maggio, esattamente otto anni dopo la sua fondazione nel Regno Unito.
La Famiglia di Maria Immacolata e San Francesco, comunemente nota come Francescani Mariani, ha annunciato la decisione il 27 maggio, dopo che gli stessi frati avevano votato per lo scioglimento il 27 aprile. Il vescovo Philip Egan di Portsmouth, in Inghilterra, ha emesso un decreto il 24 maggio che confermava la decisione.
In una dichiarazione, i frati hanno affermato: "Non spetta a noi presentare le motivazioni del Vescovo di Portsmouth", ma hanno aggiunto di aver deciso di cessare il loro ministero nel Regno Unito in seguito a "un periodo di discernimento" sul loro futuro a lungo termine nel Paese.

«Nonostante la crescita numerica e l'attività apostolica, non è stato possibile ottenere il sostegno pratico e canonico necessario per la formazione, il patrocinio e le future ordinazioni sacerdotali», hanno aggiunto. Hanno affermato che «sono state esplorate diverse opzioni», ma nessuna ha fornito una «via percorribile» per continuare la comunità «nella sua forma attuale».

I frati hanno sottolineato che la decisione "non è stata il risultato né una reazione a un singolo episodio o a una serie di episodi", aggiungendo che la loro richiesta di scioglimento "è scaturita da interrogativi più ampi sulla futura sostenibilità della comunità e sulla sua missione nel Regno Unito".

In una dichiarazione del 27 maggio, il vescovo Egan ha affermato di aver accettato la decisione della comunità "dopo un'attenta e seria riflessione, e che ora si stanno adottando i provvedimenti canonici e pratici del caso". Ha aggiunto che i frati intendono "unirsi a un'altra associazione con un carisma simile e trasferirsi nei prossimi mesi".

I Francescani Mariani, una comunità di circa 20 frati mendicanti ispirati alla spiritualità mariana di San Francesco d'Assisi e San Massimiliano Kolbe, hanno sviluppato un importante apostolato nel Regno Unito attraverso il ministero parrocchiale, i ritiri spirituali, la predicazione, la vita devozionale, le pubblicazioni e l'evangelizzazione online.

Il vescovo Egan li accolse per la prima volta nella diocesi di Portsmouth nel novembre 2014; assunsero la cura pastorale della parrocchia di St. Mary a Gosport, vicino al porto di Portsmouth. Quattro anni dopo, il vescovo Egan eresse formalmente l'associazione pubblica della Famiglia di Maria Immacolata e San Francesco.

Con l'aumento delle vocazioni, i frati hanno aperto una seconda casa nella diocesi nel febbraio 2020 e il loro ministero ha offerto ai fedeli la tradizionale Messa in latino, i vespri e l'Ora Santa quotidiani, le celebrazioni del primo venerdì e del primo sabato del mese, gruppi di uomini, ritiri e conferenze, oltre al lavoro pastorale a Londra, anche presso il convento di Tyburn.

Ma in seguito alla lettera apostolica Traditionis Custodes di Papa Francesco del 2021, la comunità ha affermato che l'autorizzazione diocesana per le celebrazioni della liturgia tradizionale "è diventata più limitata".

Nel 2022, alcuni frati si trasferirono da Gosport alla diocesi di Dunkeld, in Scozia, dove furono accolti dall'allora vescovo, monsignor Stephen Robson, insieme a circa 20 suore francescane mariane. Erano in corso di valutazione i piani per l'acquisto di un convento, una cappella e dei terreni circostanti per il loro utilizzo a lungo termine, ma questi furono interrotti dopo che il nuovo vescovo della diocesi, monsignor Andrew McKenzie, li informò nel febbraio 2025 che l'acquisto della proprietà precedentemente concordato "non sarebbe stato ratificato e che avrebbero dovuto lasciare la diocesi".

Secondo i sostenitori, la comunità di Dundee, situata nella diocesi di Dunkeld, è in piena espansione, con una partecipazione "in crescita significativa e molte giovani famiglie che prendono parte alla vita liturgica e devozionale dell'apostolato". La dichiarazione afferma inoltre che la comunità di Dundee è "associata a un gran numero di battesimi, consacrazioni mariane e a un più ampio coinvolgimento tra i fedeli".

Il vescovo Egan ha affermato che lui e il vescovo McKenzie collaboreranno con le persone direttamente coinvolte "per affrontare gli aspetti pratici ora necessari e le esigenze pastorali dei frati laici e della comunità di Dunkeld. Ulteriori dettagli saranno forniti una volta definiti gli accordi" [E' evidente che si vorrà "normalizzarli" in chiave modernista -ndT].

I Francescani Mariani avevano attratto vocazioni dal Regno Unito e dall'estero, e la comunità comprendeva membri di diverse nazionalità provenienti da quattro continenti. I frati si erano costruiti una significativa presenza mediatica attraverso Radio Immaculata, una stazione radio online attiva 24 ore su 24, e un canale YouTube, utilizzati per omelie, conferenze e programmi in diretta.

Nel loro comunicato stampa, i frati hanno affermato che i sostenitori della comunità "hanno espresso gratitudine per la testimonianza, la preghiera e il ministero dei frati nel Regno Unito, riconoscendo loro il merito di aver favorito conversioni, vocazioni, devozione mariana e una rinnovata partecipazione alla vita sacramentale e devozionale in diverse comunità".

Lo scorso novembre, un membro di spicco dei Francescani Mariani ha criticato pubblicamente il documento mariano del Vaticano, Mater Populi Fidelis [vedi], che ha sminuito due titoli storici di devozione alla Beata Vergine Maria. Padre Serafino Lanzetta ha affermato che la nota dottrinale rappresentava "un significativo declassamento" non solo rispetto all'insegnamento dei santi, dei dottori della Chiesa e del magistero ordinario dei papi, ma anche rispetto al modo in cui il Concilio Vaticano II ha trattato il ruolo di Maria nella salvezza. Ha inoltre organizzato un appello filiale chiedendo a Papa Leone XIV di riesaminare il documento.

In seguito allo scioglimento della comunità, i frati hanno dichiarato in un comunicato che il vescovo di Portsmouth permetterà ai frati presbiteri incardinati nella diocesi di continuare il loro apostolato nelle tre sedi esistenti all'interno della diocesi, tra cui una chiesa dell'ordinariato.

Altrove, tuttavia, i Francescani Mariani “cesseranno di esistere come comunità canonica” il 31 maggio, e i loro “apostolati e attività come comunità giungeranno quindi a termine”. I frati e le suore non rimarranno Francescani Mariani. Nel frattempo, si stanno predisponendo “disposizioni transitorie”, tra cui un sostegno pratico attraverso l’ente benefico della comunità, gli Amici dei Francescani Mariani.

Il vescovo Egan ha affermato che la notizia “sarà motivo di tristezza e preoccupazione per molte persone che hanno apprezzato il ministero, la preghiera e la presenza pastorale dei frati”. Ha aggiunto che la sua diocesi “riconosce con gratitudine il ministero dei Francescani Mariani e la preghiera, la generosità e l'amicizia offerte loro dai fedeli laici e da altri che hanno sostenuto la comunità nel corso degli anni”. Ha chiesto ai fedeli di “pregare per i membri della comunità mentre discernono i prossimi passi e per tutti coloro che hanno beneficiato del loro ministero”.

Nella loro dichiarazione, i frati hanno affermato che il loro scioglimento "segna la fine di un capitolo significativo della vita cattolica contemporanea nel Regno Unito", aggiungendo tuttavia che "i sostenitori restano fiduciosi che la missione dei frati, e i frutti spirituali ad essa associati, perdureranno e potranno un giorno tornare in Gran Bretagna in una nuova forma".

Né i Francescani Mariani né la Diocesi di Portsmouth hanno voluto rilasciare ulteriori commenti. Questo articolo è stato aggiornato per includere la dichiarazione del Vescovo Egan.

10 commenti:

E.P. ha detto...

I fautori del Concilio non perdono mai occasione di legnare per bene qualsiasi realtà anche solo vagamente tradizionale. Tocca navigare a vista. Si fa la fine dei Francescani dell'Immacolata. Si è perennemente sotto pressione. La Tradizione, anche nelle sue espressioni più blande, è fumo negli occhi per i credenti nella neoreligione conciliare.


Anonimo ha detto...

Il grande nodo sono i Vescovi.

Anonimo ha detto...

E Leone ?

Anonimo ha detto...

Siete riusciti a parlare con Padre Lanzetta?
Dove andranno, si ritireranno in eremitaggio?

Anonimo ha detto...

Ma questi "francescani mariani" non saranno troppo remissivi?
È la seconda volta che la loro comunità è costretta a disperdersi ingiustamente.
E loro sempre zitti. L'umiltà va bene ma non la passività nei confronti di chi
sta distruggendo la Chiesa dall'interno.
Accettare di celebrare anche la Messa Novus Ordo non è servito a nulla.
Come volevasi dimostrare. È una Messa che porta jella, tra l'altro.
L'unica posizione valida e utile, per il mantenimento della Tradizione della Chiesa,
è quella della Fsspx.
Lo stato di necessità, sempre più grave, provocato in primo luogo dal tradimento dei Pontefici, giustifica la nomina di vescovi senza mandato.
Alla larga dal VAticano attuale.
C 'è anche un altro aspetto da considerare. Data l'ampiezza raggiunta, la Fsspx.possiede credo un ampio capitale in chiese, cappelle, seminari, scuole, proprietà varie. Un patrimonio che fa sicuramente gola a molti in Vaticano. Se venisse "regolarizzata" alla maniera poniamo dei Francescani Mariani, rischierebbe poi di esser dissolta (i motivi si trovano facilmente) al fine non dichiarato di impadronirsi del suo patrimonio, sparso in tutto il mondo.
T.


mandato pontificio.

Anonimo ha detto...

mi par di capire che i biritualisti vengono bastonati molto più forte dei tradizionalisti...come se nei sacri palazzi pensassero che anche il biritualismo finisce per creare nuovi tradizionalisti

Anonimo ha detto...

"I frati intendono "unirsi a un'altra associazione con un carisma simile e trasferirsi nei prossimi mesi"."

Quale altra associazione? Le informazioni mancano, anche a cercarle...

Il vero problema sono i vescovi che si accaniscono particolarmente contro le comunità religiose tradizionali, ma non solo quelle. Infatti qualunque comunità religiosa (anche non tradizionale) che abbia scelto la forma della Associazione Pubblica di Fedeli ("pubblica" cioè eretta dal vescovo con atto pubblico, a differenza delle Associazioni private che vengono costituite dai membri ma non "erette" dal vescovo) come primo step di un percorso verso la costituzione di un nuovo ordine religioso, si trova canonicamente alla mercé del vescovo. Dunque uno la costituisce, e il suo successore a cui quella associazione risulta antipatica la cancella. Oppure come in questo caso li spinge al "suicidio", togliendo loro spazi vitali, negando nuove ordinazioni, facendo loro dispetti e così via.
Però se si vuole stare nella Chiesa, questa è la situazione a cui si deve essere preparati.

In una Chiesa debole o succube con i forti e matrigna con i deboli, bisognerebbe essere "puri come colombe e furbi come i serpenti". Dunque non dipendere in nessun modo dal vescovo, soprattutto non dal punto di vista economico, ma avere mezzi propri, a cominciare dagli alloggi. Collegarsi poi con una realtà già esistente canonicamente, almeno inizialmente. Avere le spalle coperte da un potente prelato a Roma. E anche tutto questo forse non basterebbe alla sopravvivenza, ma sicuramente aiuterebbe.

Per concludere, è bene che i religiosi non siano sottoposti al capriccio di un vescovo (che di vita religiosa non capisce nulla se non è anche lui stesso un religioso) ma siano, come erano nel passato, dipendenti direttamente dal Vaticano e dal Dicastero per la vita consacrata e dunque fuori dalle grinfie dell'Ordinario del luogo e dei "presbiteri" di Curia suoi consigliori.
Ma negli ultimi anni si assiste invece al triste fenomeno di religiosi che volontariamente si passano il cappio al collo, andando a concertare la loro pastorale con il vescovo quando non ne avrebbero nessun bisogno e ne sarebbero esenti a norma di diritto canonico, fino a farsi dettar legge anche nelle minuzie, come per esempio gli orari delle Messe.
Cari religiosi, mostrate gli attributi... se li avete. Se non li avete, non lamentatevi poi del trattamento che subite.

Anonimo ha detto...

È utile ricordare il precedente di Familia Christi, eretti da Mons. Luigi N*gri a Ferrara, e cancellati dal suo successore, mandato in diocesi con l'esplicito obiettivo della "de-n*grizzazione". I più si sono persi. Ne sono rimasti quattro, che si sono posti sotto l'ala protettrice del coraggioso Mons. Viganò. Questa è la strada da percorrere, non altre strade già percorse e ultimamente fallimentari.

Anonimo ha detto...

San Francesco non era uno stupido, anzi molto intelligente... E i suoi figli, sia minori sia conventuali sia cappuccini, erano noti per la furbizia, almeno fino a qualche decennio fa.
Ma questi Francescani Mariani bevono il brodo d'oca, a colazione, pranzo e cena?
Speriamo che le disavventure gli insegnino qualcosa...

Mildrede ha detto...

Se vorranno, i Francescani Mariani potranno trovare posto in uno dei tanti fiorenti istituti conservatori, come farà sicuramente la FSSPX, che riconosce il CEVII al 95% (mons. B. Fellay). Nessuno li infastidirà e potranno continuare a celebrare sia la Messa vecchia che quella nuova, come forse facevano prima. Ho appena ricevuto la Lettera N. 19-Aprile 2026 delle Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote, molto bella.