Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 3 giugno 2026

Mons. Schneider Appoggia l’Appello urgente che chiede a Papa Leone di riconoscere i Nuovi Vescovi FSSPX.

Nella nostra traduzione da Lifesitenews. Il vescovo Schneider appoggia l’appello urgente che chiede a Papa Leone XIV di sostenere le consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X. La petizione afferma che Papa Leone “potrebbe fare molto per scongiurare un inasprimento delle divisioni nella Chiesa e una separazione concreta dei cattolici buoni e fedeli” qualora appoggiasse le consacrazioni del 1° luglio. Firmare qui.

Mons. Schneider Appoggia l’Appello urgente che chiede
a Papa Leone di riconoscere i Nuovi Vescovi FSSPX.


Il vescovo Athanasius Schneider ha appoggiato una petizione che esorta Papa Leone XIV a sostenere la prossima consacrazione dei vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), affinché la tradizionale congregazione sacerdotale non venga considerata scomunicata dal Vaticano.

«Chiediamo umilmente a Sua Santità di concedere alla Società di San Pio X la Sua benedizione, il mandato pontificio, per la consacrazione dei vescovi il 1° luglio senza precondizioni», si legge nella petizione, che i sostenitori sono invitati a firmare qui.

La petizione accoglie con favore l’incoraggiamento rivolto da Papa Leone ai cattolici di rito orientale subito dopo il suo insediamento, affermando che i cattolici della Chiesa latina avevano sperato che il Papa “ci concedesse a tempo debito la piena libertà di vivere le nostre tradizioni di rito latino… una libertà di cui godono i nostri fratelli e sorelle in Cristo di rito orientale, ma che troppo spesso oggi ci viene limitata o negata dalle autorità ecclesiastiche”.

Per tradizione del rito latino si intendono la Messa e i sacramenti tradizionali in latino.

«Preghiamo che Sua Santità, vedendo un buon numero di cattolici di rito latino che traggono il loro vigore spirituale e sono sostenuti nella loro fede cattolica ricorrendo alla pienezza del loro patrimonio tradizionale di rito latino, voglia benevolmente e generosamente riconoscerli, benedirli e incoraggiarli nella loro fedeltà al loro patrimonio spirituale, proprio come ha fatto l’anno scorso con i cattolici di tradizione orientale», si legge nella petizione.

La petizione sottolinea che solo Leone XIV può concedere il pieno riconoscimento del Vaticano alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, che viene definita la più importante sostenitrice delle tradizioni del rito latino.

«Pertanto, noi sottoscritti, mossi da un sincero amore per le anime e per la Santa Madre Chiesa, e addolorati per le difficoltà che attualmente affliggono i suoi membri, desideriamo esprimere a Vostra Santità il nostro desiderio di sostenere la Società Sacerdotale di San Pio X nella sua lodevole opera di lunga data a favore delle anime», prosegue il testo.

La petizione sottolinea che Papa Francesco ha concesso alla Fraternità Sacerdotale San Pio X la facoltà di confessarsi e ha autorizzato i vescovi a delegare tale facoltà ai sacerdoti della Fraternità per particolari matrimoni.

« Ci appelliamo a Sua Santità in questo momento critico della vita della Chiesa affinché eserciti ora verso la Fraternità di San Pio X la stessa misericordia paterna e la stessa magnanimità di cui solo il Successore di San Pietro è capace», si legge nella petizione.

La petizione osserva che, se Leone dovesse appoggiare le consacrazioni della Fraternità Sacerdotale San Pio X del 1° luglio, “potrebbe fare molto per scongiurare un inasprimento delle divisioni nella Chiesa e una separazione effettiva dei cattolici buoni e fedeli, che altrimenti potrebbe protrarsi per decenni” o anche più a lungo, come accadde durante il Grande Scisma del 1054.

«La consacrazione dei vescovi nella Fraternità Sacerdotale San Pio X non costituirebbe in alcun modo una minaccia per coloro che potrebbero percepire la Fraternità come tale. Piuttosto, permetterebbe a un buon numero di fedeli cattolici, desiderosi del sacro patrimonio della Chiesa latina – il suo patrimonio liturgico, devozionale, disciplinare e spirituale – di vivere la propria forma tradizionale di vita cattolica indisturbati, in pace con il resto della Chiesa», si legge nel documento.

La Casa Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X ha rivelato all’inizio di quest’anno che il cardinale Víctor Manuel Fernández, prefetto eterodosso della DDF, ha chiarito che i documenti del Concilio Vaticano II devono essere accettati integralmente dalla Fraternità per ottenere lo status di “regolare” nella Chiesa.

Tuttavia, la richiesta di Fernández di una piena accettazione da parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X dei testi del Concilio Vaticano II è in contrasto con il chiarimento dell’arcivescovo Guido Pozzo del 2016, secondo cui “alcuni testi del Concilio… non sono dottrinali e quindi non vincolanti per la coscienza cattolica”, come riportato dalla giornalista Maike Hickson. Pozzo ha specificamente citato i testi con cui la Fraternità San Pio X ha da ridire, tra cui Nostra Aetate sul dialogo interreligioso, il decreto Unitatis Redintegratio sull’ecumenismo e la Dichiarazione Dignitatis Humanae sulla libertà religiosa. Ha spiegato:

Non si tratta di dottrine o dichiarazioni definitive, bensì di istruzioni e linee guida per la pratica pastorale. Si può [pertanto legittimamente] continuare a discutere di questi aspetti pastorali anche dopo l’approvazione canonica [della FSSPX], al fine di giungere a ulteriori [e accettabili] chiarimenti.

Teologi e prelati come il vescovo Schneider hanno inoltre sottolineato che la mancanza di un’intenzione scismatica da parte della Fraternità Sacerdotale San Pio X preclude una valida scomunica, come chiarisce il diritto canonico.

La petizione sottolinea inoltre che, a sua conoscenza, “non sussistono validi motivi per negare al clero e ai fedeli della Fraternità Sacerdotale San Pio X il riconoscimento canonico ufficiale”, e osserva che “la Fraternità Sacerdotale San Pio X crede, pratica il culto e conduce una vita morale come richiesto e riconosciuto dal Magistero Supremo e come è stato universalmente osservato nella Chiesa per secoli”.

Padre Davide Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, ha riferito il mese scorso che Papa Leone XIV non aveva ancora risposto alla loro richiesta di incontrarsi prima della data di consacrazione prevista per il 1° luglio.

1 commento:

Mildrede ha detto...

Vaticinio
Il canto della poetessa-profetessa

Leone XIV riconoscerà i nuovi Vescovi della FSSPX, la quale si aggiungerà agli altri istituti conservatori.