martedì 26 novembre 2013

La devozione di Putin

Avremo modo di approfondire i temi dell'incontro del premier russo con il papa, importante per le implicazioni politiche e i tormentati scenari internazionali che stiamo vivendo. 

Ora ci fermiamo su un eloquente dato di cronaca, che ci viene consegnato dalla eloquente immagine a lato. Putin, in atteggiamento assorto e devoto, appena scartata l'icona recata in dono si china, la bacia e si fa il segno della croce. Dopo il primo attimo di sorpresa, Bergoglio bacia anche lui l'icona della Vergine e fa il segno di croce. 



COMUNICATO della visita della Sala Stampa Vaticana  
Nel pomeriggio di oggi, lunedì 25 novembre 2013, il Presidente della Federazione Russa, S.E. il Sig. Vladimir Putin, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Francesco. Successivamente ha incontrato il Segretario di Stato, S.E. Mons. Pietro Parolin, che era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, S.E. Mons. Dominique Mamberti.
Durante i cordiali colloqui, si è espresso compiacimento per i buoni rapporti bilaterali e ci si è soffermati su alcune questioni di interesse comune, in modo particolare sulla vita della comunità cattolica in Russia, rilevando il contributo fondamentale del cristianesimo nella società. In tale contesto, si è fatto cenno alla situazione critica dei cristiani in alcune regioni del mondo, nonché alla difesa e alla promozione dei valori riguardanti la dignità della persona, e la tutela della vita umana e della famiglia.
Inoltre, è stata prestata speciale attenzione al perseguimento della pace nel Medio Oriente e alla grave situazione in Siria, in riferimento alla quale il Presidente Putin ha espresso ringraziamento per la lettera indirizzatagli dal Santo Padre in occasione del G20 di S. Pietroburgo. È stata sottolineata l’urgenza di far cessare le violenze e di recare l’assistenza umanitaria necessaria alla popolazione, come pure di favorire iniziative concrete per una soluzione pacifica del conflitto, che privilegi la via negoziale e coinvolga le varie componenti etniche e religiose, riconoscendone l’imprescindibile ruolo nella società.

29 commenti:

edoardo malgarida ha detto...

In questo momento storico mi pare che Putin sia l'unico vero Leader, politico e morale. Non mi stupisce che per certi versi sia più devoto del Santo Padre...

Anonimo ha detto...

Speriamo che bergy si tenga l'icona ricevuta in regalo e non la rifili subito al papa emerito....

Sine Timore ha detto...

Qui potete vedere un servizio di La7 che riporta l'accaduto:

https://www.youtube.com/watch?v=Id8hfipcpbw

Da sottolineare:
"Nel dicembre 1941, quando i tedeschi erano vicini alla capitale, STALIN ordinò che l'immagine fosse posta su un aereo e che questo sorvolasse la città. Alcuni giorni dopo, l'esercito tedesco iniziò la ritirata".

http://it.wikipedia.org/wiki/Theotokos_di_Vladimir



Luisa ha detto...

Ci sarà molto da dire sull`Evangelii Gaudium di papa Bergoglio.
È un testo lungo, ma vedo che i diversi commentatori riportano le stesse frasi, riprendo da un articolo di Valli:

L'eucaristia "non è un premio per i perfetti ma un generoso rimedio e un alimento per i deboli". Il che determina "anche conseguenze pastorali che siamo chiamati a considerare con prudenza e audacia". (47)

" Molto meglio una Chiesa ferita e sporca, uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa prigioniera di se stessa. Non si abbia paura di lasciarsi inquietare dal fatto che tanti fratelli vivono senza l'amicizia di Gesù "(49).

Continua Valli:
Francesco non nasconde il dissenso verso quanti "si sentono superiori agli altri" perché "irremovibilmente fedeli ad un certo stile cattolico proprio del passato" e "invece di evangelizzare classificano gli altri".

Netto è anche il giudizio negativo verso coloro che hanno una
"cura ostentata della liturgia, della dottrina e del prestigio della Chiesa, ma senza che li preoccupi il reale inserimento del Vangelo" nei bisogni della gente. (95). Questa "è una tremenda corruzione con apparenza di bene... Dio ci liberi da una Chiesa mondana sotto drappeggi spirituali o pastorali!" (97).

"La predicazione ha un ruolo fondamentale. Le omelie siano brevi e non abbiano il tono della lezione (138). Chi predica parli ai cuori, evitando il moralismo e l'indottrinamento (142)."

Il programma di papa Bergoglio lo avevamo già intuito, dove e verso chi vanno le sue simpatie e antipatie pure, le sue categorie di "buoni e cattivi" cattolici ormai non ci sorprendono più, ma ora, con quella Esortazione, le cose sono messe nero su bianco.
Testo lungo, da leggere con attenzione.

Luisa ha detto...

Ho dimenticato la "conversione del papato":

“A me spetta, come vescovo di Roma, rimanere aperto ai suggerimenti orientati ad un esercizio del mio ministero che lo renda più fedele al significato che Gesù Cristo intese dargli e alle necessità attuali dell’evangelizzazione”. "

Interessante leggere i vari commentatori, se quasti tutti riprendono gli stessi passaggi, tutti son certi che la rivoluzione bergogliana già in atto cambierà il volto della Chiesa.

Anonimo ha detto...

certo luisa tutti riprendono gli stessi passaggi perchè sono innovativi.Affermare che le conferenze episcopali abbiano autorità dottrinale mi sembra un'affermazione forte

mic ha detto...

In questo momento storico mi pare che Putin sia l'unico vero Leader, politico e morale. Non mi stupisce che per certi versi sia più devoto del Santo Padre...

Beh, andiamoci piano con le assolutizzazioni!

mic ha detto...

"Nel dicembre 1941, quando i tedeschi erano vicini alla capitale, STALIN ordinò che l'immagine fosse posta su un aereo e che questo sorvolasse la città. Alcuni giorni dopo, l'esercito tedesco iniziò la ritirata".


Allora, adesso che è entrata in Vaticano, speriamo batta in ritirata l'errore e anche la corruzione che vi alligna ancora, anche se nessuno ne parla più.

Anonimo ha detto...

http://t.co/lb7w93 Ge7n. testo completo....'trovare nuove strade e metodi creativi, non imprigionare Gesù in schemi noiosi'...l'incipit "Dal momento che sono chiamato a vivere quanto chiedo agli altri, devo anche pensare a una 'conversione' del papato" wordless. Anonymous.

Anonimo ha detto...

Non mi meraviglio che Bergoglio si "sorprenda": la devozione per le icone è una caratteristica tipica dell'Oriente bizantino. Se poi a questo dato aggiungiamo il fatto che - in quanto ad espressioni di devozione - egli è più che sobrio (per usare un eufemismo), è ovvio che, invece d'iniziare lui a esprimere devozione, prima si meraviglia e poi si mette a seguito dell'altro che lo ha fatto (non si deve sfigurare, eh?). Ma se Putin - ammettiamo - non avesse fatto alcun segno di devozione c'era da scommetterci (e si avrebbe vinto!) che non l'avrebbe fatta neppure Bergoglio. Qui al primo posto non c'è l'onore a Dio ma quanto fa piacere al proprio prossimo.... E non ditemi "pessimista" o "cattivo" perché le cose stanno esattamente così!

Amicus ha detto...

Già dalla sintesi, diffusa in rete, dell''Evangelii gaudium' bergogliana, il programma di distruzione della Chiesa è chiaramente delineato. Ulteriore attacco al Primato giurisdizionale pontificio, aperture alla Comunione ai pubblici peccatori impenitenti, ecc.
Questo, in attesa di leggerla integralmente: ma ormai il suo programma ufficiale è chiaro.
Sul famoso 666 di BERGOGLIO ci farei un pensierino in più.

Amicus ha detto...

L'Evangelii gaudium è già in rete, sul sito del Vaticano, anche in pdf, al seguente link:
http://www.vatican.va/phome_it.htm

Anonimo ha detto...

Speriamo che l'icona mantenga sempre viva la Fede e non allontani la CC dalla sua Tradizione millenaria. Preghiamo e' un momento difficile.
Neri

Anonimo ha detto...

Da Evangelii gaudium:

« 107. In molti luoghi scarseggiano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. »...

la verità è anche che in molti diocesi scarseggia la volontà dei vescovi per ordinari uomini cattolici, casti, normali, e fideli alla Fede tradita alla Chiesa da Cristo e dagli Apostoli...

Ma nessuno ne parla ... anche quando è il reato più grande del collegio dei vescovi...

Romano

Andrea ha detto...

Mic, ecco un articolo magistrale di Roberto De Mattei su Comunione e Liberazione. Spero che lo pubblichi perché spiega e chiarisce molte cose su CL e il pensiero di Don Giussani.

Processo ai nuovi modernisti
(di Roberto de Mattei su Il Foglio del 26-11-2013)

http://www.corrispondenzaromana.it/processo-ai-nuovi-modernisti/

Marco P. ha detto...

n. 246... "Non si tratta solamente di ricevere informazioni sugli altri per conoscerli meglio, ma di raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi. Solo per fare un esempio, nel dialogo con i fratelli ortodossi, noi cattolici abbiamo la possibilità di imparare qualcosa di più sul significato della collegialità episcopale e sulla loro esperienza della sinodalità. Attraverso uno scambio di doni, lo Spirito può condurci sempre di più alla verità e al bene."

n. 247.... Come cristiani non possiamo considerare l’Ebraismo come una religione estranea, né includiamo gli ebrei tra quanti sono chiamati ad abbandonare gli idoli per convertirsi al vero Dio
n. 249... Sebbene alcune convinzioni cristiane siano inaccettabili per l’Ebraismo, e la Chiesa non possa rinunciare ad annunciare Gesù come Signore e Messia, esiste una ricca complementarietà che ci permette di leggere insieme i testi della Bibbia ebraica e aiutarci vicendevolmente a sviscerare le ricchezze della Parola, come pure di condividere molte convinzioni etiche e la comune preoccupazione per la giustizia e lo sviluppo dei popoli.

Convinzioni cristiane ?

n. 250... Un atteggiamento di apertura nella verità e nell’amore deve caratterizzare il dialogo con i credenti delle religioni non cristiane, nonostante i vari ostacoli e le difficoltà, particolarmente i fondamentalismi da ambo le parti....

Si, si, no, no: è fondamentalista ?

n. 255.... I Padri sinodali hanno ricordato l’importanza del rispetto per la libertà religiosa, considerata come un diritto umano fondamentale.[202] Essa comprende « la libertà di scegliere la religione che si considera vera e di manifestare pubblicamente la propria fede ».

Mi fermo qui, direi che basta.

Anonimo ha detto...

Il momento è grave, anzi molto grave, qui ne va della bimillenaria dottrina della CC, che o bene o male, anche con papi orribili, è stata tramandata più o meno integra, qua la si disintegra, in migliaia di monadi, se vogliamo metterla sul piano filosofico, dal punto di vista della fede.... ;(( rumors riportavano che BXVI, richiestigli alcuni pareri e possibili pronunciamenti o consigli, abbia gentilmemte declinato l'invito, non vuole più avere nulla a che fare col governo della chiesa, la Chiesa è in buone mani.Non ci resta che chiudere gli occhi e affidarci a Dio, pregando, possibilmente a voce alta. Lupus et Agnus.

rocco ha detto...

speriamo che la fede di Putin serva ad accelerare la consacrazione della Russia a Maria.

una sola fede ha detto...

Fratelli e sorelle,
riprendendo anche l'invito a pregare formulato poc'anzi dell'amico Lupus et Agnus, in questi momenti particolarmente difficili per la Chiesa, mi permetto di esortare voi e me alla recita QUOTIDIANA regolare di una corona intera di ROSARIO (chi non può, reciti almeno una decina tutti i giorni) affinché Maria Santissima, Madre della Chiesa, interceda perché lo Spirito Santo discenda con grazie abbondanti su PAPA FRANCESCO e sulla Chiesa intera.

A proposito del Rosario, scrive p. Stefano M. Manelli (per i pochi che non lo sapessero è il fondatore della congregazione dei francescani dell’Immacolata) in un bellissimo trattato dal titolo "Il Rosario e i santi":

“Nella vita di SAN PIO X si racconta che un giorno, durante un'udienza, si presentò a lui un ragazzo con la corona del Rosario al collo. San Pio X guardò il ragazzo, lo fissò per qualche istante, e gli disse: «Ragazzo, mi raccomando, qualunque cosa... con il Rosario!».
Queste parole così semplici di S. Pio X ci fanno subito comprendere il valore del S. Rosario nella sua portata più vasta: «qualunque cosa... con il Rosario». Grazie e consolazioni, conversione e santificazione, sostegno e spinta, conforto e letizia..., insomma, «qualunque cosa» bella e santa ci può venire dal Rosario; «qualunque cosa» buona va fatta «con il Rosario»”.

Fonte:
http://www.preghiereagesuemaria.it/libri/il%20santo%20rosario%20e%20i%20santi.htm

*Se poi durante la giornata vi rimanesse ancora qualche Ave Maria, ne approfitterei ancora per chiedervi di recitarla per la mia famiglia, nella dura prova. Vi ringrazio ancora e che Dio vi ricompensi

likeafairytale ha detto...

stamattina sfogliando il giornale la foto di Putin mi ha colpita tantissimo. In quella di fianco a Napolitano è il "solito" Putin, viso da capo di stato, un pò ingessato ecc. In quella in cui guarda l'icona segnandosi sembra un'altra persona, ha il volto visibilmente commosso e sembra che guardi un re da quanto è composto e devoto. Uno schiaffo a tutto l'Occidente corrotto...ad averne come lui, in Europa. Su effedieffe proprio in questi giorni si parla degli effetti incredibili della sua politica contro i gay e in favore della famiglia e natalità...

A.D. ha detto...

@Lupus et Agnus mi sia concesso lanciare una provocazione...forse perchè Benedetto XVI potrebbe (sottolineo potrebbe) essere ancora lui il Pontefice Regnante???

una sola fede ha detto...

Se mi è ancora consentito, un ultimo stralcio dallo scritto di p. Manelli sul Rosario, riferito a ciò che disse LUCIA di FATIMA circa la sua clamorosa efficacia (la fonte l'ho linkata nel commento sopra):

"Disse Lucia, la veggente di Fatima: «Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al S. Rosario, non c'è problema né materiale, né spirituale, nazionale o internazionale, che non si possa risolvere con il S. Rosario e con i nostri sacrifici»


Allora, aggiungo io, figuriamoci per i problemi relativi alla Santa Chiesa! Preghiamo dunque davvero con grande fiducia specie per il papa e la Chiesa, appunto: diamoci dentro ogni giorno e sicuramente la Vergine Santa ci ascolterà e farà sì che Gesù ci dia il meglio.

Buonanotte a tutti e...buona preghiera!

mic ha detto...

Interessante e da approfondire:

http://www.papalepapale.com/develop/santa-madre-russia-il-nuovo-e-ultimo-bastione-del-cristianesimo/

mic ha detto...

Grazie, una sola fede, non abbandoniamo l'arma del Santo Rosario.

Andris Amolins ha detto...

"Nel dicembre 1941, quando i tedeschi erano vicini alla capitale, STALIN ordinò che l'immagine fosse posta su un aereo e che questo sorvolasse la città. Alcuni giorni dopo, l'esercito tedesco iniziò la ritirata".

Stalin subito santo? Il ex-seminarista era abbastanza astuto di usare i simboli ortodossi a obiettivi politici durante la guerra. Prima non esitava uccidere i preti e distruggere chiese. Ugualmente la tentativa di certi tradizionalisti di canonizzare Putin mi sembra un po prematura.


http://www.corrispondenzaromana.it/processo-ai-nuovi-modernisti/

Ottimo articolo.

mic ha detto...

COMUNICATO della visita della Sala Stampa Vaticana

http://press.vatican.va/content/salastampa/en/bollettino/pubblico/2013/11/25/0783/01755.html

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 25 novembre 2013, il Presidente della Federazione Russa, S.E. il Sig. Vladimir Putin, è stato ricevuto in Udienza dal Santo Padre Francesco. Successivamente ha incontrato il Segretario di Stato, S.E. Mons. Pietro Parolin, che era accompagnato dal Segretario per i Rapporti con gli Stati, S.E. Mons. Dominique Mamberti.

Durante i cordiali colloqui, si è espresso compiacimento per i buoni rapporti bilaterali e ci si è soffermati su alcune questioni di interesse comune, in modo particolare sulla vita della comunità cattolica in Russia, rilevando il contributo fondamentale del cristianesimo nella società. In tale contesto, si è fatto cenno alla situazione critica dei cristiani in alcune regioni del mondo, nonché alla difesa e alla promozione dei valori riguardanti la dignità della persona, e la tutela della vita umana e della famiglia.

Inoltre, è stata prestata speciale attenzione al perseguimento della pace nel Medio Oriente e alla grave situazione in Siria, in riferimento alla quale il Presidente Putin ha espresso ringraziamento per la lettera indirizzatagli dal Santo Padre in occasione del G20 di S. Pietroburgo. È stata sottolineata l’urgenza di far cessare le violenze e di recare l’assistenza umanitaria necessaria alla popolazione, come pure di favorire iniziative concrete per una soluzione pacifica del conflitto, che privilegi la via negoziale e coinvolga le varie componenti etniche e religiose, riconoscendone l’imprescindibile ruolo nella società.

rocco ha detto...

Nel dicembre 1941, quando i tedeschi erano vicini alla capitale, STALIN ordinò che l'immagine fosse posta su un aereo e che questo sorvolasse la città. Alcuni giorni dopo, l'esercito tedesco iniziò la ritirata


forse Maria ebbe pieta dei soldati tedeschi, piu che dei russi.

rosa ha detto...

maria avra' avuto pieta' di entrambi, coscritti ed inviati al fronte per ordini superiori. C'e' da dire che i tedeschi erano meglio preprati ed attrezzati, e non avevano i Kommissar del partito alle spalle, che se non morivano combattendo, li spedivano nel Gulag. cioe' i russi dovevano combatte su due fronti, diciamo cosi, e questo spiega perche' alla fine, oltr agli aiuti americani, riuscirono a sconfiggere i tedeschi. ah, dimenticavo tanta carne da cannone in piu'.
Rosa
PS: consiglio di leggere"200 anni insieme" di solgenitsin

Anonimo ha detto...

LA NUOVA RUSSIA DI PUTIN RISCOPRE LE RADICI CRISTIANE

Una volta era l’impero del male, oggi è un modello da imitare (e che entra in rotta di collisione con l'Occidente sazio e disperato)
di Mario Palmaro

I Paesi euro-atlantici stanno ripudiando le loro radici, persino le radici cristiane che costituiscono la base della civiltà occidentale. Essi rinnegano i principi morali e tutte le identità tradizionali: nazionali, culturali, religiose e financo sessuali. Stanno applicando direttive che parificano le famiglie a convivenze di partners dello stesso sesso, la fede in Dio con la credenza in Satana." Pensieri e parole non di un papa o di un cardinale, ma di un uomo politico: Vladimir Putin. Stiamo parlando del presidente della Federazione Russa, l'erede dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, il colosso comunista fondato sull'ateismo di stato e sulla dittatura del proletariato. Ora la storia, con una beffardo e rapido capovolgimento di scena, ci mostra il leader della Russia che bacchetta il mondo occidentale per la sua deriva relativista, nichilista, atea, omosessualista. Satana, dice in sostanza Putin, non abita più nell'Est cattivo e marxista, ma si è comodamente accomodato nell'Occidente libero e consumista. L'impero del male siamo diventati noi.
NO ALLA GLOBALIZZAZIONE DEL MALE
....
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3031
m