venerdì 15 novembre 2013

"False flag" a Buenos Aires

Ricevo numerosi interventi anche sdegnati nei nostri confronti sulle voci, riportate ieri da diversi media, circa l'interruzione da parte di estremisti cattolici, nella Cattedrale di Buenos Aires, della cerimonia ebraico-cristiana, già istituita da Bergoglio per commemorare il 75° anniversario della Notte dei Cristalli, l'evento che segnò l'inizio delle persecuzioni degli ebrei nel Terzo Reich.

La celebrazione ecumenica di dialogo interreligioso era condotta dal vescovo Poli e dal rabbino Skorka, era stata organizzata dalla massoneria ebraica B'nai B'rith e prevedeva la lettura di testi di condanna del genocidio della Shoà. Erano presenti anche il pastore Calvo dell'Unione Luterana, la pastoressa Ester dell'unione dei Discepoli di Cristo, il pastore Lopez della Chiesa Danese, e la pastrice Pons degli Evangelici Metodisti.

Circa l'episodio, personalmente - chiunque fossero i manifestanti - ritengo che ci siano molti luoghi piuttosto che una Chiesa e anche altre occasioni e ragioni per manifestare. Molto meglio testimoniare e promuovere una pastorale alternativa. In ogni caso ritengo che la situazione in Argentina sia particolare e non possa essere presa a modello né per il tradizionalismo [chi ama la Tradizione non appartiene comunque ad alcun -ismo] né per le periferie né per tutto il resto.

Ma mi sono indignata leggendo questo, in conclusione della notizia: Secondo alcune ricostruzioni sembra che il gruppo di fondamentalisti fosse formato da giovani antisemiti e seguaci della Società di San Pio X. In altri media ho trovato affermazioni ancor più crude, alle quali mi rifiuto di fare da ripetitore. Ora mi risulta ufficialmente che i manifestanti non appartenevano alla FSSPX. [vedi]

Complimenti, applausi, a questi mistificatori, che approfittano dell'episodio di Buenos Aires per trasformarlo in un "false flag".

La frase assertiva di Alessio e la mia reazione, nella discussione di ieri, - pur se paradossalmente ipotetiche - avevano un senso al di là di quanto potessi intuire parlandone.  

Peccato che "messaggi assertivi" del tipo sopra riportato vengano registrati dalla mente umana e dunque dall'opinione pubblica più che le confutazioni per quanto vere e vigorose. Ciò è comprovato da esperti neuropsichiatri. I 'burattinai' continuano, dunque, nel loro gioco subdolo e sporco, che abbiamo ben pochi mezzi per neutralizzare. 

Faccio presente che la FSSPX, oltre a promuovere una pastorale tradizionale, e quindi a salvaguardare il Sacerdozio e il Rito Antico, ha sparsi in tutto il mondo Priorati che sono fucine di sacerdoti, nonché seminari, scuole, missioni. Quindi forma giovani e nutre adulti che sono l'esatto contrario di ciò che pretendono attribuirle con termini ancor più crudi.

E il mondo della Tradizione, pur non aderendo formalmente alla FSSPX, non persegue obiettivi pastorali diversi, pur essendo ancor più imbavagliato e ingessato e operando quindi con difficoltà, per effetto del potere egemone sempre più martellante.
Riporto il commento del lettore col quale dialogavo ieri:
Fa paura il disegno, dispiegato con la potenza dei loro media, volto astutamente a stroncare tutta la pastorale cattolica "di sempre", non entrando nel merito, dove sanno che non potrebbero che soccombere davanti alla Verità e alla logica. Per questo evitano proprio in partenza ogni possibilità di discussione, bypassandola, demonizzandola, creando con la forza delle asserzioni apodittiche ripetute dai loro megafoni. Esse creano false associazioni "prerazionali", come sostenevo ieri [e con le implicazioni che notavo riguardo ai "messaggi assertivi" di cui sopra] atte a tenere lontani i più grandi numeri di fedeli semplici delle parrocchie conciliari (ignoranti invincibili per la cinquantennale ignoranza indotta) dal sano cattolicesimo", al quale essi tornerebbero a frotte se fosse loro lasciata la possibilità almeno di pensare e ragionare senza condizionamenti da terrorismo psicologico dal volto umano.

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