venerdì 22 novembre 2013

Mario Palmaro sui matrimoni gay e la nuova legge

By Basta bugie.

MATRIMONI GAY: COME I CATTOLICI PERDERANNO
QUESTA BATTAGLIA IN DIECI PASSI
Con le leggi sull'omofobia l'uomo viene demolito un pezzo alla volta nel trionfale plauso dei nemici della Chiesa
Omofobia. Il Parlamento italiano sta per approvare una legge che persegue con sanzioni specifiche le condotte che rientrano in questa nuova categoria concettuale. Ma che cosa significa essere omofobi? In realtà, nessuno può dirlo con precisione, perché l'omofobia è un'invenzione ideologica. È una trovata da codice penale sovietico, che permetterà a pubblici ministeri e giudici di perseguire le condotte più diverse, nel trionfo più grottesco della giurisprudenza creativa.

L'OMOFOBIA COME CATEGORIA DELL'ASSURDO

L'omofobia presuppone che il mondo sia fatto da eterosessuali e da omosessuali, oltre che da altre categorie eventualmente definibili con riferimento alla sfera sessuale. Ma già il concetto di eterosessualità è fasullo: infatti, quando uomo e donna compiono atti sessuali sono semplicemente persone normali. Il resto è anormalità. Una volta accettata la categoria giuridica dell'omofobia, questa affermazione non potrà più essere fatta pubblicamente senza rischiare di essere perseguiti dalla magistratura. La stessa cosa può dirsi di un professore o di una maestra che insegnino ai loro alunni che i rapporti fra persone dello stesso sesso non sono normali, o che avere due padri o due madri è dannoso per i figli. Una denuncia penale penderà come una spada di Damocle anche sulla testa di qualunque sacerdote o catechista che definisca gli atti omosessuali un peccato contro natura, e dunque peccato "che grida vendetta al cospetto di Dio". 
L'omofobia è una categoria dell'assurdo. Se una persona viene aggredita o insultata, l'ordinamento giuridico prevede già sanzioni, applicabili a tutti in base al principio di eguaglianza. Inventarsi nuove pene per il caso in cui la vittima sia omosessuale (o dichiari di esserlo, perché poi come si può verificarlo?) significa inaugurare una potenziale infinita proliferazione di categorie a protezione rafforzata da parte dell'ordinamento penale. Si potrebbero ipotizzare leggi per punire più severamente la "grassofobia", per tutelare gli obesi dalle prese in giro di colleghi e compagni di scuola; oppure la "tabaccofobia", per difendere i fumatori da chi li discrimina per le loro condotte polmonari; o ancora, la "calvofobia", per porre fine all'indegna discriminazione delle persone con pochi capelli. Come si vede, non esiste un limite a questa demenziale gara di proliferazione dei diritti civili.

GENDER, MATRIMONI OMO E ADOZIONI GAY
Una nazione che introduce nelle sue leggi la categoria dell'omofobia accetta inevitabilmente l'ideologia del gender. Che cosa significa questo? Secondo la teoria del gender, il sesso di una persona non è un fatto che discende inesorabilmente dalla natura – si nasce uomo, oppure donna, e tertium non datur – ma ogni individuo sceglie, e non una volta per tutte, se vuole essere uomo o donna, a prescindere dal suo corpo e dalla genetica.

L'omofobia certifica per via giuridica la distruzione del sesso come identità naturale, trasformandolo in una scelta individuale arbitraria. Sarò uomo o donna così come può decidere di mangiare marmellata di pesche o di ciliegie. L'uomo letteralmente "si fa da sé", portando a compimento il progetto di devastazione antropologica e sociale iniziato dai pensatori illuministi e rivoluzionari come Rousseau. Progetto che si riassume nella ribellione totale a Dio, che culmina nel rigettare i vincoli sessuali imposti dal corpo e dai suoi organi. E che si fa beffe del progetto divino sull'uomo "crescete e moltiplicatevi". 
Deve essere chiaro fin da subito che, una volta fatta una legge sull'omofobia, qualunque essa sia, il passaggio successivo automatico sarà una legge sui matrimoni gay. E in seguito non mancherà la legalizzazione delle adozioni di coppie omosessuali e l'accesso delle medesime alla fecondazione artificiale.

CATTOLICI: DIECI MOSSE PER PERDERE

Insomma, gli effetti della legge sull'omofobia sono apocalittici. In Italia, sarebbe stata del tutto normale una reazione durissima del mondo cattolico, della Chiesa, della Conferenza episcopale italiana, delle associazioni e dei movimenti ecclesiali, del principale quotidiano cattolico. E invece tutto tace. Le uniche realtà cattoliche che non hanno taciuto ma si sono meritoriamente battute senza tregua sono state Alleanza Cattolica, con un manifesto di opposizione netto e lucidissimo; i Giuristi per la Vita, con una raccolta di firme e con articoli che hanno agitato le acque chete clericali; la Nuova Bussola on line con una campagna stampa intensa e tenace; il settimanale Tempi, appoggiando la raccolta di firme contro la legge, più altri siti o gruppi organizzati, battaglieri ma piccolini.

Come si spiega questa omissione di soccorso alla verità? Ipotizzo tre cause: 
  1. L'abitudine al compromesso: ormai da anni il mondo cattolico si è abituato a perseguire il male minore piuttosto che il bene e il vero: meglio una legge sull'omofobia cattiva, piuttosto che una pessima.
  2. L'esistenza di una rilevante lobby gay interna al mondo cattolico che lo paralizza su questa come su altre battaglie.
  3. La paura di battersi contro il mondo e di perdere una battaglia politica.
Questa "resa" spiega in fondo come è possibile che l'omosessualità, giudicata come un'anormalità deleteria dalla gran parte dell'opinione pubblica fino a poco tempo fa, improvvisamente sia diventata una condotta non solo lecita ma degna di una tutela giuridica speciale. Facendola diventare perfino più meritoria della tradizionale relazione uomo-donna. Molto ha fatto, è chiaro, il lavoro della lobby gay e il terreno favorevolissimo creatole dai mass media. Tuttavia, va aggiunto che il cattolicesimo si è per così dire "scavato la fossa" con le sue mani, attraverso dieci mosse clamorosamente sbagliate. Eccole:
  1. Il giudizio del cristianesimo sulla condotta omosessuale è indubbiamente molto severo da duemila anni; la prima mossa perdente consiste nell'ammorbidire progressivamente questo giudizio di verità, che per altro nulla toglie all'annuncio del perdono e della redenzione del peccatore, come per ogni altro peccato. 
  2. Tacere che la condotta omosessuale è un peccato. In nome del rispetto dovuto agli altri, e alla complessità delle cause, si conclude che questa condotta è sostanzialmente ingiudicabile. Se ci fate caso, anche i cattolici più rigorosi si sentono in dovere di premettere che "non hanno nulla contro gli omosessuali". Eppure, parlando del nono comandamento, non direbbero mai: "premesso che non ho niente contro gli adulteri". 
  3. Il passo successivo è negare esplicitamente che si tratti di peccato: c'è chi nasce così, e non si può far nulla per cambiare le cose. 
  4. Si abolisce dal proprio linguaggio (prediche, catechesi, conferenze, libri) il termine "contro natura", liquidando così anche l'idea di una natura in senso filosofico. L'unica natura che resta è così quella dei documentari di Piero Angela. 
  5. Si abbandona ogni pretesa di conservare nell'ordinamento giuridico una distinzione di giudizio rispetto all'omosessualità. Per secoli le leggi hanno considerato questo fenomeno come tollerabile, o come del tutto irrilevante sul piano giuridico, ma hanno sempre mantenuto una valutazione implicita negativa verso una condizione che può avere aspetti problematici di rilevanza pubblica. Pensiamo alla possibilità di ricoprire ruoli educativi, o di far parte di comunità organizzate specifiche come l'esercito o un ordine religioso. Distinguo e motivate discriminazioni che nascevano dal riconoscimento del carattere patologico, riconosciuto a livello mondiale fino al 1973, di quella condizione. 
  6. A questo punto dilaga l'effetto "laicità dello stato": siccome l'ordinamento non può dare giudizi etici, deve trattare tutto allo stesso modo; ergo, ogni relazione affettiva ha il medesimo valore morale e sociale; dunque, le leggi tratteranno esattamente allo stesso modo omosessuali ed eterosessuali, ed eventuali categorie ulteriori.
  7. A questo punto, chiunque provi a dire che l'omosessualità è contro natura, o che non vorrebbe un maestro omosessuale, diviene un fuorilegge prima sul piano mediatico (gogna televisiva e giornalistica) e poi sul piano giuridico (leggi sull'omofobia); e qui il mondo cattolico abbandona al loro destino tutti quelli che incappino nella mannaia organizzata dalla nuova omocrazia, liquidandoli come "imprudenti" o "integralisti". 
  8. Arriva dunque la legge sulle unioni gay, e qui il cattolico perdente ostenta soddisfazione perché "si evita di definirli matrimoni". 
  9. Arrivano, ovviamente, i matrimoni gay, e qui il cattolico perdente ostenta ottimismo perché "non sono previste le adozioni gay". 
  10. Arrivano le adozioni gay, e qui il cattolico perdente conclude, soddisfatto, che comunque "la famiglia tiene".
Fonte: Il Timone, ottobre 2013 (n. 126)

53 commenti:

Anonimo ha detto...

- Sembra che la più grande preoccupazione di eminenti personalità cattoliche e di illustri organi di stampa cattolici sia quella, anzitutto, di non passare per “omofobi”; poi di mantenere sempre aperta quella porticina per il tanto fantasticato “dialogo”. “Dialogo” con chi? Con chi ormai gioca a carte scoperte, contro la Fede cattolica, contro l’umanità, contro la vita?
http://www.riscossacristiana.it/la-bimba-di-tre-anni-data-affido-una-coppia-di-omosessuali-facciamo-il-punto-di-paolo-deotto/

- ideologia del gender
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=categories&op=newindex&catid=88
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=143
m

Turiferario ha detto...

Legge utile come quella sul "femminicidio" che poi, se non erro, è rimasta al palo: come se già non ci fossero leggi che puniscono l'omicidio (dal latino "homo" che significa essere umano senza specificazione di sesso, vedi a non studiare più il latino che succede!). C'è gente che costruisce la propria carriera politica sulle Battaglie per i Diritti Civili, ma siccome le vere battaglie per i diritti civili (abolizione della schiavitù, voto alle donne...) sono già andate in porto da un bel pezzo, ci si deve arrabattare con cose piuttosto improbabili quando non controproducenti. L'idea che lo Stato sia tenuto a riconoscere e normare qualunque forma di affettività fra persone, e non c'è solo l'omosessualità ma anche la poligamia, la poliandria, l'incesto e mi fermo qui, è semplicemente assurda. E dietro tutto questo c'è, nascosta ma non troppo, la volontà di privare le persone dei propri punti di riferimento rendendole cani di Pavlov manipolabili. Ci stanno togliendo la nazionalità, l'istruzione, la religione, il lavoro tutelato, la famiglia, adesso anche le basi fisiologiche della natura umana. Manca solo l'ossigeno ormai.

Fabiola ha detto...

O.T.
http://www.lastampa.it/2013/11/22/blogs/san-pietro-e-dintorni/bertone-disse-manovrabile-NCPQeCqbB3hNFuf9EF5OJP/pagina.html


Trovo ignobili articoli come questi.

Marco P. ha detto...

L'escalation lucidamente descritta dal prof. Palmaro (per il quale mi aggiungo a tutti coloro che nei giorni precedenti hanno dichiarato di pregare per lui e per i suoi cari), culmina nei punti 8,9,10 che illustrano qualche cosa in antitesi rispetto all'Incarnazione e al Sacrificio. Infatti laddove i cattolici rifiutano di riconoscere la realtà del peccato, voltandosi dall'altra parte per non vederlo, o addirittura in qualche modo giustificandolo e compromettendosi con esso, questi rifiutano da un lato l'azione di Cristo contro il peccato (qui tollis peccata mundi) e quindi la Sua venuta, dall'altro di conformarsi a Lui, come sue membra vive, membra del suo Corpo Mistico che è la Chiesa e che è nata dal suo costato squartato. Se è rifiutato Cristo è anche negato il peccato originale ed il cerchio si chiude.

mic ha detto...

Caro Marco P.
Hai condensato in termini chiari ed essenziali il cuore del problema.
Ci serve luce fortezza fedeltà e andiamo avanti.

Franco ha detto...

Quello che un tempo veniva definito "rispetto umano" nell'esternare idee "all'antica" ( specificamente religiose ) deriva non semplicemente da viltà, ma anche da carenza di argomentazioni forti e articolate. Nel caso specifico,occorre dire che in campo filosofico-scientifico è stato messo in crisi il concetto di "natura" come entità fissa e infrangibile. A questo è finalizzato appunto il "culto" laicistico di Darwin, essenzialmente ideologico : dimostrare che il "bios", il mondo della vita, è fatto di pezzi di lego che si possono decostruire e ricostruire, smontare e montare secondo gusti & opportunità. A mio parere, dato il secolarismo dilagante, è inefficace il semplice appello a ragioni teologiche ( "maschio e femmina li creò" ) o mutuate a una filosofia della natura aristotelica o alla "difesa della Vita" come slogan. Occorrerebbe un approccio funzionalistico-sistemico. Vale a dire: in che modo il "libertarismo-libertinismo" individualistico in campo sessuale può intaccare la stabilità delle maglie del tessuto sociale NEL MEDIO-LUNGO PERIODO? La famiglia tradizionale, pur con i suoi difetti, implicava una distribuzione dei ruoli per cui veniva a costituirsi una specie di "staffetta generazionale"; così i vecchi e i disabili, pur con forze ridotte o esaurite, si sentivano inseriti-identificati in un gruppo che continuava nel tempo; inoltre erano inseriti in una rete di solidarietà che aveva una sua efficienza.
Bambini "cresciuti" da una coppia omosessuale riterranno normale questo tipo di rapporto, per cui, tanto per esemplificare, l'amichetta del cuore dei quindici anni facilmente diventerà qualcosa di più e apparirà normale la labilità dell'impegno sentimentale-sessuale, come pure sarà toitalmente sdoganata la bisessualità. E' innegabile che un tempo certi conflitti matrimoniali si risolvevano con l'uxoricidio; oggi però il "femminicidio" alligna e si moltiplica in situazioni matrimoniali e di convivenza irregolari. In sede di psicoanalisi e di psicologia dell'età evolutiva bisognerebbe studiare se l'identificazione nel modello "maschile" o in quello "femminile" sia indispensabile oppure si possa passare senza danni a un regime "liquido". In sede di antropologia occorrerebbe discutere se la distinzione tra "maschile" come polo prevalente della forza e "femminile" come polo prevalente dell'accoglienza sia necessario all'interno di un concetto della "polarità cosmica" ( come nella figurazione orientale dello yng-yang ). Nelle università cattoliche ci sono istituti di psicologia, sociologia, antropologia ( non solo quello di diritto ). Penso che debbano lavorare, o lavorare di più su queste tematiche.

mic ha detto...

Caro Franco,
hai ragione ad allargare l'orizzonte ed a chiamare in causa l'interdisciplinarietà.
Il problema comunicativo purtroppo esiste anche negli ambiti scientifici ed interdisciplinari, perché il dialogo e soprattutto l'interconnessione per una migliore decifrazione della realtà e conseguenti orientamenti personali e collettivi non è possibile se non parte da presupposti condivisi. Altrimenti diventa un dialogo tra sordi o contrapposizione, come in realtà avviene in molti casi.
La fucina della cultura non è più nei 'pensatoi' cattolici, purtroppo. Anzi, essi stessi risultano pesantemente inquinati e guasti alla radice.
In una situazione del genere in cui il dato prevalente, mentre noi parliamo ed auspichiamo interdisciplinarietà - e dunque interrelazione fattivamente collaborativa e reciprocamente arricchente - è la frammentazione.

Non a coso i geni Rinascimentali erano uomini eclettici che signoreggiavano vari campi del sapere.

Oggi non è facile ripartire dal punto in cui siamo. Soprattutto in un contesto ecclesiale che dialoga col mondo ma non con la sua Tradizione, che potrebbe essere la linfa vitale da cui tutto il resto scaturisce e prende forma innescando dinamismi virtuosi.
E' un discorso che va approfondito e meglio articolato.
Speriamo di riuscirci. Tutto sta cominciare. Poi, se si riesce a seguire e ad integrare anche le nostre idee, con l'apporto di altri, potrà venire fuori qualcosa di utile e significativo.
Ci si potrebbe aprire una sezione del blog...
Siamo in un momento di cambiamenti epocali. Secondo me è bello starci dentro e dare il nostro contributo - per quanto piccolo - per non subirli e non permettere così che passino sulle nostre teste piene d'altro o sulle nostre coscienze addormentate.

mic ha detto...

In sede di psicoanalisi e di psicologia dell'età evolutiva bisognerebbe studiare se l'identificazione nel modello "maschile" o in quello "femminile" sia indispensabile oppure si possa passare senza danni a un regime "liquido".

Credo l'ipotesi del regime "liquido" sia già stroncabile in partenza, sia da molte conclusioni già patrimonio della psicoanalisi più seria e illuminata, sia da chi ha dimestichezza con la crescita spirituale della persona (che ovviamente è interconnessa con quella psicologica e morale).
Altrimenti dovremmo accettare anche la negazione della "legge naturale".
C'è un 'ordine' inscritto nella Creazione, infrangendo il quale, scaturiscono conseguenze dannose per la specie - allargando il discorso alle specie e all'intero ambiente - oltre che per gli individui.
Ineludibile dire che insieme alla persona e dalle sue relazioni con gli altri e col mondo cresce anche il Regno che è già nella storia ma va costruito in Cristo e con Cristo Signore. Certo questo è il fondamento, che poi si dispiega nei processi interiori e nelle situazioni concrete. Il come lo abbiamo (o lo avevamo o lo dobbiamo riscoprire attualizzato) ed è stato abbandonato non del tutto e non da tutti.

In sede di antropologia e in tutte le altre sedi, il resto è conseguente...

Francesco ha detto...

Onestamente non mi sento di gridare "al lupo, al lupo!". La diagnosi di Palmaro può essere anche condivisa su alcuni punti ma mi pare sia esageratamente catastrofista e non condivisibile nel suo complesso. A parte il fatto che l'omosessualità non viene più definita dal Catechismo peccato "che grida vendetta al cospetto di Dio" (che dire, allora, dell'aborto, che è omicidio di persona innocente?), sul fatto che gli atti sessali tra individui dello stesso sesso non facciano parte del mondo naturale ci andrei un pò cauto, dal momento che la cosa è ampiamente documentata nella maggior parte dei vertebrati, mammiferi compresi, ove spesso la sessualità rappresenta una forma di gioco e un modo per socializzare. Sono d'accordo sl fatto che non sia necessario inventarsi nuovi reati dal momento che il codice penale ne contempla già parecchi: se poi pensiamo che ogni due anni le signore che siedono in parlamento obbligano le camere a legiferare continui nuovi aumenti delle pene nei confronti di chi si macchia di "lesa maestà contro la donna" (ormai è divenuta "violenza sessuale" persino una pacca sul sedere e Dio solo sa quante signorine si inventano inesistenti stupri per ritorsione contro i compagni), allora non meravigliamoci più di tanto. Bisogna poi essere anche onesti nell'ammettere che i giudizi negativi sull'omosessalità si trovano essenzialmente nel Vecchio Testamente e in S. Paolo, mentre Gesù non si è mai espresso su questo punto, a meno che gli atti sessuali tra individi dello stesso sesso non vengano contemplati genericamente nell'adulterio, cioè nell'attività sessuale al di fuori del matrimonio: in tal caso sarebbero implicitamente condannati. E' anche vero che l'omosessualità era considerata cosa normalissima nel mondo greco-romano (così come nelle culture orientali) e che ha iniziato ad essere condannata più che altro nel Medio Evo cristiano. Già nel Rinascimento la mentalità ha iniziato a prendere un'altra piega e non è un caso se anche illstri personalità come Leonardo Da Vinci, Shakespeare e forse lo stesso Michelangelo Buonarroti praticassero l'omosessualità quasi alla luce del sole. Da ultimo, bisogna dire che, oggi come oggi, una buona fetta di persone cosiddette "normali" facciano sesso in prevalenza con persone del sesso opposto, ma spesso e volentieri con persone del proprio stesso sesso, anche solo per provare "nuove emozioni" (come si suol dire. Ciò significa che la maggior parte delle persone cosiddette "omosessuali" siano in realtà "bisessuali", magari in periodi diversi della propria vita: non a caso, la stragrade maggioranza dei moltissimi uomini che di sera vanno in strada in cerca di sesso con i "ragazzi di vita" (spesso giovani dell'Est) sono sposati e con figli.

mic ha detto...

Il discorso di Francesco è perfettamente in linea col pensiero dominante.
Di che ci stiamo preoccupando?

Marco P. ha detto...

Il discorso di Francesco è un elenco di luoghi comuni che più rasoterra non si può, a partire dalla concezione di mondo naturale, per la quale si vuole equiparare il comportamento di due mammiferi qualunque a quello dell'uomo (che mi pare un tantino più in alto nella creazione rispetto al topo, alla formica o al rinoceronte)
Chi se ne frega poi, tanto per parlare chiaro, se Leonardo, Shakespeare etc erano sodomiti ?? oppure se la maggior parte delle persone per provare nuove emozioni si danno al sesso omo ? oppure se uomini sposati vanno con prostituti dell'est ? Tutto ciò legittima comportamenti oggettivamente disordinati ? E poi se la condanna è nell'A.T. non vale più ? se la condanna viene da S. Paolo non vale più ? Ciò che Dio ci rivela è soggetto forse al procedere del tempo ? Quelli come Francesco dovrebbero capire che una il bene è bene sempre, il male è male sempre, a partire da Adamo ed Eva (realmente esistiti, catechismo di S.Pio X docet) e fino alla consumazione dei secoli, nel tempo queste due realtà devono convivere, ma alla fine del tempo saranno BEN DISTINTE.

Franco ha detto...

Francesco. Veramente Gesù ha detto:"Chi guarda UNA DONNA per desiderarla ha già commesso adulterio nel suo cuore" ( ovviamente per desiderarla come oggetto di soddisfacimento libidinoso e nient'altro ).
Se quasto vale(va ) per una femmina, figuriamoci per un maschio!
Comunque il discorso da fare è molto più ampio: basta pensare che nel canone dell'Antico Testamento è inserito il "Cantico dei cantici" con la sua carica erotico-spirituale. Quanto al mondo pagano, è significativa la figurazione di Circe, che attirava gli uomini con la sua fascinazione erotica per poi... trasformarli in maiali,vale a dire animali-macchine da sesso e consumo. Il discorso vca ripreso andando più alla radice: che rapporto deve rimanere tra pulsione-attività erotica e riproduzione?

mic ha detto...

che rapporto deve rimanere tra pulsione-attività erotica e riproduzione?

Termini crudi Franco, e privi di spessore perché inquadrano solo l'aspetto materiale e non inseriscono gli "atti" nella sfera della totalità dell'essere e degli esseri che vi sono coinvolti.

Andando alla radice bisogna mettere insieme molti elementi.
Il simbolismo sponsale dell'Antico Testamento e del Nuovo Testamento è una miniera aurea per chi volesse attingervi.

mic ha detto...

Nella Chiesa (e non solo), oggi, è facile avere la sensazione non tanto di essere soli contro tutti, ma soli con tutti contro...

una sola fede ha detto...

@Franco scrive:
“In sede di antropologia occorrerebbe discutere se la distinzione tra "maschile" come polo prevalente della forza e "femminile" come polo prevalente dell'accoglienza sia necessario all'interno di un concetto della "polarità cosmica" ( come nella figurazione orientale dello yng-yang ). Nelle università cattoliche ci sono istituti di psicologia, sociologia, antropologia ( non solo quello di diritto ). Penso che debbano lavorare, o lavorare di più su queste tematiche.”


Secondo la mia modesta opinione, dovrebbero invece lavorare MOLTO di più con l’olio santo di gomito che proviene dalla preghiera assidua e studiando e coltivando bene la sana Dottrina, quella di sempre, con umiltà. Talvolta, infatti, ho l’impressione che più che a questo, patrimonio inestirpabile e indefettibile su cui si è basato l’insegnamento di secoli della Chiesa, ci si volga ormai da decenni da quelle parti a molte favole, talvolta mascherate da “fondamentali” insegnamenti umani...
Lo Spirito Santo penso che approverebbe il cambio di corso e darebbe moltissimi aiuti, in questo caso, e tutto potrebbe rifiorire.


“[…]attaccato alla dottrina sicura, secondo l'insegnamento trasmesso, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare coloro che contraddicono. Questa testimonianza è vera. Perciò correggili con fermezza, perché rimangano nella sana dottrina e non diano più retta a favole[…]”. (Tt 1, 9.13)


“Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole”. (2 Tm 4, 3-4)

Anonimo ha detto...

ONU? No, grazie:
- La gendarmeria sessuale transnazionale
http://www.rassegnastampa-totustuus.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2935

- il volto oscuro delle Nazioni Unite
http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=315&forum=42

Anonimo ha detto...

Ricordate il testo Ue che imponeva di sponsorizzare aborto e campagne Lgbti? Torna in aula a tappe forzate.

La risoluzione a favore dell’aborto come diritto umano, dell’educazione omosessuale dei bambini e della rieducazione degli insegnanti presentata in Parlamento Europeo e respinta lo scorso 22 ottobre, farà presto ritorno in aula.

VOTO SENZA DISCUSSIONE. Lo fa sapere l’eurodeputata da cui la risoluzione prende il nome, Edite Estrela, che in un’intervista di pochi giorni fa ha annunciato che martedì prossimo, 26 novembre, il rapporto sarà di nuovo in commissione Diritti delle donne. Il Parlamento Europeo aveva chiesto che il testo fosse rivisto ma Estrela, secondo cui «estremisti conservatori di destra vogliono far tornare i diritti delle donne indietro di 30 anni», ha fatto pressioni perché in commissione non ci sia alcun dibattito né un riesame del testo, che sarà semplicemente rivotato tale e quale a prima.
L’approvazione della commissione è assicurata e il testo tornerà al Parlamento Europeo già a dicembre, anche se la data non è stata ancora decisa.

ABORTO E RIEDUCAZIONE DEGLI INSEGNANTI. Come avevamo già scritto, la risoluzione inviterà fortemente gli Stati membri a

garantire a tutti, anche giovanissimi, aborto (senza il consenso dei genitori),
>
contraccezione, fecondazione assistita, rieducazione degli insegnanti, corsi obbligatori a scuola sull’identità di genere e contro la discriminazione delle persone LGBTI, su cui sarà obbligatorio dare «un’opinione positiva», e
>>
limitazione dell’obiezione di coscienza.
Tutto in nome di nuovi «diritti umani».

http://www.tempi.it/ricordate-il-testo-ue-che-imponeva-di-sponsorizzare-aborto-e-campagne-lgbti-torna-in-aula-a-tappe-forzate#.Uo91cM5d45s
m

rosa ha detto...

anche s.atanasio era solo con tutti contro.
rosa

Franco ha detto...

@ una sola fede. Di questi tempi sto intensificando la pratica del Rosario; quindi non nego affatto il valore della preghiera.
Quanto al resto, posso dirle che la "sana dottrina" a cui lei fa appello è stata messa insieme nei primi secoli dai "padri della Chiesa" come sant'Agostino a partire dalla Scrittura ma confrontandola col pensiero di Platone e dopo l'anno Mille dagli Scolastici come san Tommaso d'Aquino sulla base del pensiero di Aristotele.
Il problema attuale è ANCHE di integrare nel discorso teologico i contributi del sapere contemporaneo, che ha avuto una accelerazione straordinaria negli ultimi duecento anni, e con esso la tecnoscienza. I "Dottori della Chiesa" hanno affrontato i problemi del loro tempo; noi abbiamo quelli dei nostri, come la manipolazione genetica, l'utero in affitto e quant'altro. Le cose non sono tanto semplici, che lo si voglia o no-

Luisa ha detto...

OT, ancorché:
Succede in Svizzera.
C`è il questionario ufficiale partito dal Vaticano e c`è la sua rilettura fatta dalla CES, il questionario diventa un vero e proprio sondaggio on-line:

http://umfrage.spi-stgallen.ch/index.php?sid=16318&lang=it-formal

rocco ha detto...

riporto un breve antidoto di cammilleri:

"Cosa c’era all’origine del malessere esistenziale che portò il rocker Kurt Cobain, dei «Nirvana», a spararsi con un fucile a pompa nel 1994? Si aggiunse così alla schiera di quegli artisti (sempre rockers) che hanno deciso di farla finita a 27 anni o che a quell’età sono defunti farciti di droghe, alcol e farmaci (suicidio a rate). Ecco cosa disse di se stesso Cobain: «Dopo il divorzio dei miei genitori sono diventato asociale. Volevo disperatamente una famiglia classica. Madre. Padre». C’è tutto, ogni commento è superfluo."

Turiferario ha detto...

"sul fatto che gli atti sessali tra individui dello stesso sesso non facciano parte del mondo naturale ci andrei un pò cauto":

dire che un'azione è contro natura non significa che in natura non esista. La maggior parte degli animali è quadrupede, ma per un essere umano deambulare su quattro zampe sarebbe contro natura (e alla lunga gli creerebbe non pochi problemi fisici).

"Bisogna poi essere anche onesti nell'ammettere che i giudizi negativi sull'omosessalità si trovano essenzialmente nel Vecchio Testamente e in S. Paolo, mentre Gesù non si è mai espresso su questo punto"

I Vangeli non fanno l'inventario di tutti i peccati possibili. Gesù Cristo non si è allora mai espresso (stando ai Vangeli) nemmeno contro l'aborto, o contro l'eutanasia, o contro il suicidio ecc., ma questo non significa nulla.

"E' anche vero che l'omosessualità era considerata cosa normalissima nel mondo greco-romano"

Questo non è esatto: greci e latini consideravano lecito l'amore paidico, adulti con fanciulli imberbi che erano assimilati a donne. L'amore fra due uomini adulti era considerato cosa riprovevole anche da loro.

"Già nel Rinascimento la mentalità ha iniziato a prendere un'altra piega e non è un caso se anche illstri personalità come Leonardo Da Vinci, Shakespeare e forse lo stesso Michelangelo Buonarroti praticassero l'omosessualità quasi alla luce del sole".

Ciò che facevano Leonardo o Michelangelo (lascio il dubbio a Shakespeare perché della sua vita si sa pochissimo) non è certo una giustificazione. Ragionando così è lecito passare la gente a fil di spada perché lo faceva Caravaggio!

Anonimo ha detto...

Questionario interessante. Possono rispondere anche coloro che non frequentano di solito la chiesa e che non necessiaramente siano cristiani o cattolici. Si può rispondere alle domande e inviarlo, anche se non si è residenti in Svizzera.

Anonimo ha detto...

ot ...
Dopo sei secoli chiudono
chiesa e convento di San Marco
Spending review (?) anche per i frati domenicani: i quattro rimasti finora saranno trasferiti a Santa Maria Novella (Firenze)

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2013/11/22/news/dopo_sei_secoli_chiudono_chiesa_e_coinvento_di_san_marco-71578414/

mic ha detto...

Franco, mi riferisco all'ultima parte del suo ultimo post per osservare che il fatto che molte cose siano divenute "tecnicamente" possibili non le rende perciò stesso lecite.
Il progresso tecnico dunque non coincide necessariamente con quello morale , soprattutto se non è orientato ai fini che risultano iscritti nell'ordine naturale. Sempre che lo si voglia riconoscere. La rivelazione abbraccia tali altezze larghezze e profondità da consentire di trovare le risposte in principi oggettivi che rifuggono da aoggettive conclusioni personaliste che corrono il rischio di cadere nell'arbitriarietà.
I saperi attuali possono aiutare a meglio comprendere la Realtà e a motivare le ragioni delle scelte fondamentali, ma non possono cambiare i parametri strutturali del nostro esservi dentro e in relazione. Riconoscendo anche dei limiti, che sono giá posti e che non possono essere oltrepassati senza conseguenze forse neppure immaginabili.

Non credo sia oscurantismo, ma realismo.

Anonimo ha detto...

Confrontare adulterio e omosessualità é un nonsenso perché omosessuali si nasce mentre si decide volontariamente di commettere adulterio.

mic ha detto...

Mi chedo ad esempio a che giova manipolare la natura e spesso violentarla solo in base a principi utilitaristici utilizzando mezzi tecnici molto sofisticati, quando invece di migliorare l'ambiente e la qualità della vita stiamo avvelenando l'ambiente e rendendo la vita sempre più alienata dal suo vero fine.
Bisigna dunque interrogarsi sul significato reale e dicotomico di due termini, che veicolano due concetti e due atteggiamenti diversi, e forse alternativi, nei confronti della realtà: manipolazione e/o custodia, che è anche gestione ma oculata, che si prende cura...

una sola fede ha detto...

@Franco

Il problema utero in affitto, manipolazione genetica e quant'altro sarebbero molto meglio affrontati e confutati (nel caso) se si pregasse molto di più e si conoscesse molto di più la Parola di Dio e la Dottrina di sempre, bussole immarcescibili per ogni tempo...tutti noi qua dentro siamo infatti convinti che la luce dello Spirito Santo non si spegne su queste questioni "moderne", ma ne illumina prospettive e soluzioni. E lo dice uno con una formazione essenzialmente scientifica. Questo il mio parere, naturalmente.

rocco ha detto...

" perché omosessuali si nasce "

errato!
ma qualche argomento nuovo no eh? ah gia'... non ce ne sono!

Anonimo ha detto...

"omosessuali si nasce"
non ho tempo per ricerche internet ma sono contrario a questa "massima". Che sia così è quello che vuol far credere il sistema (appunto la teoria gender spacciata per scientifica) ma ci sono studi che riportano l'omosessualità a problema psicologico, e ricordo inoltre che ci sono casi di ex omosessuali ritornati poi all'eteros.
L'omosessualità oggi è anche indotta sennò perché tutta questa attenzione sulla scuola, i bambini ...come riportava l'articolo di Tempi?
http://www.tempi.it/ricordate-il-testo-ue-che-imponeva-di-sponsorizzare-aborto-e-campagne-lgbti-torna-in-aula-a-tappe-forzate#.Uo91cM5d45s

oggi la propaganda omosex (per non parlare del bombardamento pornografico) è ovunque...tv (mtv..), internet etc
Ingegneria sociale, si chiama. m

Franco ha detto...

@ Mic. Concordo sull'idea che lo schiudersi di una possibilità tecnica non significhi automaticamente opportunità e liceità della sua realizzazione. Basta pensare alle centrali atomiche. Già gli antichi avevano espresso il concetto con il mito di Icaro ed è ancor più significativo il discorso goethiano sull'"apprendista stregone" ( reso da Dinsey in "Fantasia" ) in cui un maldestro incosciente scatena forze che poi è incapace di controllare. Anzi, siccome "manipolare" significa "smontare per rimontare secondo la propria immaginazione progettante", a ogni progresso della tecnologia aumentano a forbice le possibilità distruttive.
La chimica ci ha dato le materie plastiche... ma anche gli nesplosivi, i gas asfissianti e a seguire l'inquinamento ambientale.
Il problema è che nel breve periodo non si riesce a capire quali siano le invenzioni che alla lunga porteranno a conseguenze negative. Secondo l'opinione comune gli anticoncezionali hanno migliorato la condizione della donna, che ora può inserirsi nel mercato del lavoro con i suoi ritmi; d'altra parte la loro diffusione sta destabilizzando la famiglia tradizionale, con conseguenze sul tessuto sociale che non sono ancora ben precisate, ma che si intravedono: stress della donna lavoratrice-madre, abbandono e solitudine degli anziani, labilità dei legami affettivi e conseguenti crisi psicologiche.
Il discorso che io volevo fare è che è inefficace ripetere "O tempora, o mores!" SOLO sulla base della tradizione infranta. I progressisti hanno una visione puntata sui diritti dell'individuo, la cui estensione rappresenta una specie di "ultimo mito" ( marcusiano )dopo la caduta di quello marxista; trascurano di valutare gli effetti "sistemici". Tocca ai difensaori della tradizione delineare con la maggiore precisione posssibile i pericoli che si prospettano dietro le "novità positive". Quanto alle coppie di fatto e ai matrimoni gay, l'affermazione tipica è: che male fanno? Si tratta di mostrare come certi costumi destrutturino il sistema, e con ragioni che non siano solo teologiche. Tanto per dirne una, mi piacerebbe avere qualche informazione precisa sulle trasformazioni del tessuto sociale nei paesi in cui la secolarizzazione è molto più avanzata che da noi, con il corredo di leggi "liberatrici dell'individuo" e i cambiammenti del costume che ne conseguono. Dell'Inghilterra ho letto che sta dilagando il fenomeno delle maternità precoci; vo9orrei nsapere qualcosa sui paesi scandinavi.

Francesco ha detto...

"Omosessuali si nasce". Direi che ci sono vari tipologie di omosessualità. Senza dubbio vi è una parte di individui omosessuali (credo la minoranza) nei quali tale caratteristica è sicuramente innata, molto probabilmente di origine genetica (è più probabile rispetto alla teoria secondo cui alla base ci sarebbero traumi psicologici non risolti risalenti all'infanzia come il famoso complesso di Edipo). Queste persone provano attrazione sessuale esclusivamente per individui del loro sesso, mentre sentono repulsione e disgusto fisico nei confronti dell'altro genere, soprattutto verso i loro organi genitali. E' ovvio che costoro non hanno alcuna responsabilità circa la loro condizione, la natura per essi è quella, essi seguono la loro fisiologica disposizione costituzionale. Privare loro dell'attività sessuale è certamente discutibile dal momento che non possono dare sfogo alle loro pulsioni tramite il normale matrimonio tra uomo e donna. Tuttavia, oggi come oggi, il comportamento omosessuale è sempre più spesso adottato anche da eterosessuali che vogliono provare emozioni diverse, che per loro si dimostrano spesso più gratificanti rispetto al sesso tradizionale tra uomo e donna. Ecco il motivo per cui è sempre più labile il confine tra eterosessualità, omosessualità e bisessalità, poichè molti individi sono contemporaneamente tutte queste cose, magari in momenti diversi o per periodi limitati.

Maria Guarini ha detto...

Insomma, Franco, vuoi le verifiche.
Ti serve l'aumento del tasso di suicidi per sapere che crescere con due padri o con due madri, oltre ad essere innaturale, e proprio per questo, è destabilizzante?
Che società si può sviluppare da individui disconnessi da ogni finalità che non sia la soddisfazione di ogni bisogno con qualunque mezzo?
C'è bisogno dei "moderni saperi" per scoprirlo?
Dare il proprio utero in affitto non è forse fare mercimonio del proprio corpo? E non basta questo per inquinare tutto quello che vi è connesso?
Non pensi che nelle profondità di chi nasce da una provetta ci sia una 'mancanza' da sanare forse più difficile di altre o forse addirittura insanabile? Già, ma questa è metafisica, si tratta di ció che accade nel sovrasensibile e non è misurabile con le statistiche e dunque non usa più, se ne sono perse le coordinate.

mic ha detto...

Direi che ci sono vari tipologie di omosessualità. Senza dubbio vi è una parte di individui omosessuali (credo la minoranza) nei quali tale caratteristica è sicuramente innata, molto probabilmente di origine genetica (è più probabile rispetto alla teoria secondo cui alla base ci sarebbero traumi psicologici non risolti risalenti all'infanzia come il famoso complesso di Edipo).

Al di là delle possibili cause genetiche e/o ambientali, resta il fatto che si tratta di una anomalia, dolorosa per chi la vive ma oggi è spinto a viverla come cosa normale con la conseguente esponenziale crescita del fenomeno, favorito da tanti fattori concomitanti.
Resta il fatto che una tendenza del genere induce sterilità, che non è solo di carattere genitale e che potrebbe essere corretta o sublimata in altri modi che nell'indulgervi.

Certo un conto è parlarne in teoria un altro conto è viverlo. Ma ci sono tante carenze, naturali o indotte, che è possibile sanare con una sana vita relazionale ma prima di tutto spirituale, nella concretezza di un quotidiano che supporti e risani... a trovarlo!

Franco ha detto...

@ Mic. Mi spiace di averle fatto perdere la pazienza, ma non posso non contunare a dire che se l'ideologia "gender" dilaga e i campo cattolico ci si abbandona lla "desistenza", anche a livelli molto alti, qualche motivo deve pur esserci. Ho vissuto il '68 in prima persona e ne sono stato un oppositore tutt'altro che passivo.
Come esempio della preparazione richiesta vorrei fare quello del servo di Dio Fulton Sheen (+ 1979), l'arcivescovo americano che divenne un protagonista della comunicazione televisiva per la sua capacità di presentare la dottrina tradizionale nella sua interezza facendo riferimento anche ad autori contemporanei come Freud. I suoi libri, specialmente di etica matrimoniale, matrimoniale, sono insieme profondi ed estremamente divulgativi. Non capisco perché non siano ristampati.

una sola fede ha detto...

Volevamo un po’ di scienza su questo argomento, se la metafisica e il buon senso non bastano, così come sembra non bastar mai la chiarissima volontà di Dio? Eccola qua....


UN ALTRO STUDIO RECENTISSIMO: MADRE E PADRE INSOSTITUIBILI
“La rivista Early Children Develop­ment and Care ha dedicato il suo ultimo numero alla figura del padre nel suo contributo allo sviluppo mentale del bambino. Come indica la letteratura precedente, viene confermato che padre e madre so­no ugualmente importanti per il figlio ed insostituibili poiché ognuno ha un suo ruolo indispensabile per l’equilibrio psicofisico del bambino. Evidente il riferimento all’adozione da parte di persone omosessuali.

Continua nell'articolo linkato sotto...

Fonte:
http://www.uccronline.it/2013/06/05/nuovo-studio-padre-e-madre-sono-insostituibili/

una sola fede ha detto...

...volevamo un altro bel po' di scienza, a dosi massicce, perchè quella dose da me appena postata è ritenuta del tutto insufficiente per farsi un'idea diversa dall'ormai comune sentire? Beh, eccola qua allora quell'altro bel po' di scienza richiesta e desiderata. Come si vede, lo Spirito Santo parla in ogni epoca, in ogni tempo dice la Sua, sempre, e sempre utilizza tutto. Basta volerlo ascoltare....

Assolutamente da consultare: RICERCHE SCIENTIFICHE dal 1991 a oggi, RACCOLTE alla fonte linkata sotto TUTTO IL DOSSIER ULTRAVENTENNALE in continuo aggiornamento

“In questo dossier, in continuo aggiornamento, elenchiamo dunque in ordine cronologico la letteratura scientifica e autorevoli pronunciamenti su questa tematica, i quali dovrebbero convincere che la difesa della famiglia naturale non si basa affatto su un “pregiudizio”, ma su un “giudizio” fondato su basi razionali medico-scientifiche”.

FONTE: http://www.uccronline.it/2013/01/16/adozione-agli-omosessuali-gli-studi-scientifici-dicono-di-no/

mic ha detto...

Franco,
Non ho perso la pazienza. Ho messo vigore nell'affermare convinzioni profonde.
Certo ci vorrebbero autorevoli comunicatori come il vescovo che cita per renderle più incisive e farle penetrare nel cuore e nella cultura, ma soprattutto a partite dalla nostra chiesa in apnea...
Così per condividere, io invece il 68 l'ho subito e sto ancora riparando i danni, con l'aiuto del Signore.
Ma i problemi non stanno tanto e soltanto nel 68, vengono da più lontano e sono quelli di sempre che sembra stiano subendo un'accelerazione incredibile.
Ci stiamo dentro, non da soli....

una sola fede ha detto...

@anonimo delle 19,29 scrive: "non ho tempo per ricerche internet...ricordo che ci sono casi di ex omosessuali ritornati poi all'etero.."


TRE CASI di EX OMOSESSUALI(tra gli ormai innumerevoli, ci vorrebbe un mese a postarli tutti..), TRE NOMI E COGNOMI, TRE FOTOGRAFIE


1) Un MEDICO, dott. Gordon ex-omosessuale:

http://it.paperblog.com/miguel-gordon-medico-spagnolo-ho-lasciato-l-omosessualita-1706903/


2) ALBERTO PEREZ, ex omosessuale si confessa e si dichiara felice:

http://www.uccronline.it/2012/07/19/alberto-perez-e-uscito-dallomosessualita-ora-sono-felice/


3) Il famoso caso di STEPHEN BENNETT, marito e padre e....ex- omosessuale…:

http://www.iwasgay.com/

rosa ha detto...

se non si fosse politicamente deciso che l' omosessualita' non e' piu' una perversione contro natura, se si fosse continuato a considerarla un malattia - com' e' , anche se fra un po' potrei finire dentro per sostenere cio' - si sarebbero fatte ricerche, genetiche, biochimiche, ormonali, per cercarne la causa. lessi alcuni anni fa di uno studio, secondo il quale era possibile che ilfiglio maschio di una donna che aveva avuto prima solo femmine, poteva subire un " attacco" da parte di anticorpi materni diretti contro gli elementi maschili di quel feto, finendo per distruggerli - sto usando un linguaggio terra terra per farmi capire, ma e' corretto. Gli autori dello studio concludevano auspicando altre ricerche, mai piu' condotte.
Traumi psicologici: molti omosex, anche celebri, hanno avuto un rapporto problematico col padre: padri assenti, per morte precoce, per abbandono, per impegni lavorativi eccessivi, padri autoritari , freddi, incapaci di affetto e trasporto verso i figli. Altri omosex hanno subito violenza da ragazzini da omosex adulti, rimanendo segnati per sempre . ALtri avevano subito mutilazioni o menomazioni fisiche da bambini o ragazzino, e si sentivano diminuiti nella loro mascolinita' rispetto al sesso femminile.
Se a queste situazioni si aggiunge l' effetto di un' educazione, di una societa' di un certo tipo - penso alla società inglese vittoriana da un lato, a quella americana giudeopuritana dall' altro- l' omosessualita' diventa quasi obbligatoria per certi soggetti.
Sulle lesbiche...un' altra volta
rosa

rocco ha detto...

per natura non si intende la "natura" in senso generale, nel senso delle scienze naturali, ma della natura umana in particolare. l'omosessualità e' contro la natura umana. tra l'altro parlare di natura in senso generale per giustificare l'omosessualita', non ha senso in quanto "in natura" vengono commessi, dal punto di vista umano appunto, i peggiori crimini come per esempio l'uxoricidio, gli atti sessuali sui cuccioli, l'eliminazione di cuccioli altrui e propri...persino i passeri gettano i pulcini malati giu dal nido.

rosa ha detto...

un commentatore su un blog americano, che lavora come psicologo proprio con omosex, xsosteneva che molti di loro soffrono diuna mancanza di " mascolinita',, nel senso che si vedono, si sentono, si percepiscono come meno uomini , proprio perche' spesso non hanno avuto figure - ruolo," role models", nell' infanzia e adolescenza, da cui apprendere ad essere uomini. Nel rapporto con altri uomini cercano quella virilita', nel senso pieno del termine,
che da soli non hanno. Iin un certo senso, e' quel he succede ad una donna, che cerca nell' uomo la complementarieta', quel qualcosa che, in quanto donna, le manca: la forza, l' autorevoleza, le spalle forti su cui appoggiarsi, il diverso modo di vedere la vita, il realismo, la praticita', la sicurezza economica, ecc.
rosa

@ROSA ha detto...

Iin un certo senso, e' quel he succede ad una donna, che cerca nell' uomo la complementarieta', quel qualcosa che, in quanto donna, le manca: la forza, l' autorevoleza, le spalle forti su cui appoggiarsi, il diverso modo di vedere la vita, il realismo, la praticita', la sicurezza economica, ecc.
rosa
ADESSO capisco. Mia moglie è la figura più "virile" di casa mia. Ha autorevolezza, è la spalla forte su cui mi appoggio, vede la vita in modo pratico, ai confini dell'avarizia (se non fosse così, staremmo molto male). Ed anche a letto è lei che comanda, guida e prende inizative.

mic ha detto...

Rispondo a @ROSA

In fondo da sempre si determina nella coppia anche la complementarietà caratteriale, al di là della naturale tendenza del maschio alla guida e all'intraprendenza.
Intanto distinguerei la 'virilità' dal solo esercizio della sessualità.
Molti fattori possono influire sullo sviluppo e sull'espressione di questa naturale caratteristica maschile, mentre, per contro, un soggetto femminile può essere indotto dalle circostanze a sviluppare quella 'virilità' (nel senso di intraprendenza, spinta all'azione e alla decisione anche audace se occorre, vigore anche morale di fronte alle situazioni) che le è meno congeniale.
E' evidente che anche le donne in misura e con espressioni diverse non mancano di intraprendenza e di spirito d'iniziativa e sono capaci di porsi come guide se le circostanze e le loro responsabilità lo richiedono. Così come gli uomini sono capaci di "prendersi cura", che di solito è prerogativa femminile, senza per questo perdere la loro mascolinità.
Se ciò avviene con naturalezza e autentica complementarietà, senza che si determini 'dominio' o prevaricazione, credo che sia per l'uno che per l'altro, non solo l'esercizio della sessualità ma anche il rapporto personale non ne risentano.

Ma le diverse e complementari prerogative in natura sono ben delineate. L'importante è trovare l'equilibrio nella coppia, nel ruolo, nella situazione.
Il discorso è ovviamente molto più complesso, soprattutto riguardo alle 'spinte' de-virilizzanti della cultura dominante attuale. Ma questi tratti essenziali credo che possano essere validi.

una sola fede ha detto...

In mezzo a tante discussioni e, opinioni, e in mezzo a molte notizie e dati (compresi quelli da me postati), mi preme comunque trascrivere la posizione UFFICIALE della Chiesa Cattolica (che è poi quella cui dobbiamo almeno noi far riferimento) sul tema omosessualità e persone omosessuali:


Dal CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA:

Castità e omosessualità

2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che « gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati ». Sono contrari alla legge naturale. Precludono all'atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

2359 Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un'amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana.

Marco P. ha detto...

Giova, anche ricordare quanto ci dice S. Paolo (Rm 1, 21,32):
[21]essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. [22]Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti [23]e hanno cambiato la gloria dell'incorruttibile Dio con l'immagine e la figura dell'uomo corruttibile, di uccelli, di quadrupedi e di rettili.

[24]Perciò Dio li ha abbandonati all'impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, [25]poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.

[26]Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. [27]Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s'addiceva al loro traviamento. [28]E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d'una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, [29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d'invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, [30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, [31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. [32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.

Mi pare evidente che qui, S. Paolo, ispirato dallo Spirito Santo che è Dio e che non può ingannarSi nè ingannare, ci dice che questo tipo di passioni disordinate, in cui si compiacciono donne e uomini, nascono da una libera scelta, non dalla genetica né da altro. Ci dice anche che conducono alla morte, ed infatti il mondo in particolare quello contemporaneo, abbandonandosi a queste depravazioni sta sprofondando sempre più dentro scenari e realtà mortifere, questi sono fatti incontestabili alla luce della Fede. Dopo di che, possono esserci cause esterne che portano un individuo ad avere la tentazione di cadere in certe tendenze, ma la scelta finale è sempre personale. Anche Adamo tentò di dar la colpa di tutto ad Eva (che era colpevole ma Adamo lo fu del pari).
In sostanza e riassumendo, non esistono due, tre, quattro, n tipi di omosessualità. Ce n'è di un tipo solo e scaturisce dal rifiuto di Dio e della Verità, cioè della Realtà.

rosa ha detto...

nel frattempo Vatican honours boy genius....che e' anche homosex. per chi legge l' inglese articolo- altro " strano" premio vaticano- su l sito harvexting the fruits of Vatican
rosa

Anonimo ha detto...

INGEGNERIA SOCIALE E PROPAGANDA DI MASSA, pianificata da decenni.. anche il 68, le droghe (a cominciare dall'LSD..). Per combattere il nemico occorre conoscerlo. Oggi il programma è: mascolinizzare la femmina ed effemminare il maschio.
http://www.europaoggi.it/content/view/2175/31/
http://www.centrosangiorgio.com/rock_satanico/articoli/pagine_articoli/radici_sataniche.htm
http://www.santaruina.it/la-scienza-della-persuasione

"Un altro punto da tenere presente è che i Superiori Incogniti, di qualunque ordine siano e qualunque sia il campo in cui vogliono agire, non cercano mai di creare dei ‘movimenti’. Essi creano solo degli stati d’animo ( état d’esprit), ciò che è molto più efficace, ma, forse, un poco meno alla portata di chiunque".
http://www.santaruina.it/etat-desprit
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40302

ps su Guénon, da cattolico, sono propenso a pensarla come Don Nitoglia,
http://www.doncurzionitoglia.com/reneguenon.htm
ma è indubbio che le sue letture offrano una chiave interpretativa a mio avviso imprescindibile per comprendere le dinamiche attuali.
Carlo Brevi (santaruina) è un italiano che vive al nord, greco-ortodosso.
m

una sola fede ha detto...

Ciò che veramente è importante è la distinzione tra la eventuale "tendenza" e la "pratica". E' la seconda che deve essere evitata, secondo la Dottrina Cattolica, mentre avere una tendenza ma non assecondarla con l'atteggiamento e con la pratica può essere considerato addirittura eroico e perciò rappresentare persino uno dei veicoli per un alto livello di santificazione personale (oltre che costituire un esempio santo per la comunità).

rosa ha detto...

per una sola fede:
oltre che eroico e santo, la lotta contro la tendenza, o la sublimazione della pulsione, per dirla alla freud - che cito tanto per farmi capire, non perche, sia una sua seguace- puo' portare alla nascita di capolavori, come le opere di Ciaikovsky.
ora non sublimano, ed abbiam le c...te del gaypride
rosa

una sola fede ha detto...

@Rosa che scrivi: "come le opere di Ciaikovsky"

...con me sfondi una porta aperta: amo immensamente in particolar modo l'ultima sua sinfonia, la "Patetica", e di quella in modo ancor maggiore il finale Adagio lamentoso, inusuale per essere stato utilizzato per un movimento finale, con singhiozzi che sembrano sfaldarsi progressivamente...

Mi perdonerete l'OT, ma visto che è domenica, ricordo la sinfonia RESURREZIONE di Gustav Mahler: gemma assoluta l'ultimo movimento della sua monumentale sinfonia. Gustav Mahler poi si convertì DALL'EBRAISMO AL CATTOLICESIMO.

Ecco le ultime parole cantate dal coro al termine dell'ultimo movimento della seconda sinfonia "RESURREZIONE", che mi fa sempre commuovere (sarò un babbione prematuro, ormai, ma mi fa sempre quest'effetto, che ci posso fare?):

"Con ali che mi sono conquistato,
mi librerò nell'aria!
Risorgerai, si risorgerai
mio cuore, in un attimo!
Quello per cui hai combattuto
ti porterà a Dio!"

Se puoi, Rosa, procurati la versione con Abbado alla guida del Lucerna Festival Orchestra...versione immensa!!

Per quanto concerne la CONVERSIONE di Mahler al cattolicesimo,di cui alcuni hanno messo in dubbio la genuinità, così scriveva sua moglie:

«Una delle nostre prime conversazioni ebbe per argomento Gesù Cristo. Sebbene avessi avuto una educazione cattolica, ero diventata più tardi una libera pensatrice convinta, sotto l’influenza di Schopenhauer e di Nietzsche.

Mahler si opponeva con foga a questa concezione e si arrivò allo strano paradosso che un ebreo difendeva a spada tratta Gesù Cristo contro una cristiana. […] La mistica cattolica lo attraeva e questa attrazione veniva incoraggiata dai suoi amici di gioventù che si facevano battezzare e cambiavano nome; e il suo amore per il misticismo cattolico era perfettamente sincero. […] Amava l’odore dell’incenso, il canto gregoriano. […] I suoi canti religiosi, la Seconda, l’Ottava, tutti i corali nelle sinfonie sono sentiti sinceramente – non inseriti dall’esterno!». Vicino alla morte per endocardite batterica, la moglie racconta di averlo visto spesso camminare per casa leggendo la Bibbia.

Sulla conversione sincera di Mahler, leggasi appunto quest'articolo da cui ho preso uno stralcio di ciò che scriveva la moglie:

http://www.uccronline.it/2011/05/31/la-conversione-cattolica-di-gustav-mahler/

una sola fede ha detto...

ultimo OT musicale, promesso (ma è veramente a maggior gloria di Dio...):

Scrivevo stamattina: "Se puoi, Rosa, procurati la versione con Abbado alla guida del Lucerna Festival Orchestra...versione immensa!!"

Alcuni dicono effettivamente che sia la migliore esecuzione di sempre della seconda sinfonia di Mahler ("RESURREZIONE").

Chi vuole, ma ne vale davvero la pena, si guardi e si ascolti almeno il commovente, straordinario movimento finale di questa magnifica versione, appunto, qua sotto:

http://www.youtube.com/watch?v=N8Mhji_lgCQ

Anonimo ha detto...

La posizione dottrinale della Chiesa e pure di Papa Francesco è perspicua ed immutata: no ai matrimoni gay, al gender ed alle adozioni da parte di omosessuali.