mercoledì 13 novembre 2013

«Il Papa non ha alcun problema con il rito antico e con chi lo segue»

Mi segnalano l'articolo, a firma di Andrea Tornielli su Vatican Insider di oggi. Notare il virgolettato del titolo, dato che sono parole riferite del card. Castrillon Hoyos. La stessa notizia è apparsa su Rorate Caeli qualche giorno fa. Riporto il testo per intero e speriamo in bene: la Liturgia antiquior è basilare. Importante, però, è poter promuovere anche la relativa pastorale.
Da notare anche la seguente notazione finale:
...si legge in una comunicazione del nunzio apostolico a Parigi Luigi Ventura, inviata all'abate Vincent Ribeton, superiore del distretto francese - che «nel celebrare i sacri mistero secondo la forma straordinaria del rito romano...[i FSSP] contribuiscono, nella fedeltà alla tradizione vivente della Chiesa, a una migliore comprensione e messa in pratica del Concilio Vaticano II».
Si tratta la solita bordata contro la Fraternità San Pio X, mettendo in contrapposizione la Fraternità San Pietro come reazione alla "disobbedienza" di Lefebvre.
In ogni caso, è vero che la FSSP contribuisce alla tradizione "vivente" (in senso storicista) della Chiesa e a una migliore attualizzazione del CV2, proprio nella misura in cui non ne parla e tiene la bocca cucita su tutto il resto.

Lo afferma il cardinale colombiano Darío Castrillón Hoyos, già Prefetto del clero e Presidente della pontificia commissione «Ecclesia Dei»
«Papa Francesco non ha problemi con l'antico rito, e non ha alcun problema con i gruppi di laici e le associazioni che lo seguono e lo promuovono». Lo spiega a Vatican Insider il cardinale Darío Castrillón Hoyos, già Prefetto del clero e Presidente della commissione che si occupa sia del rapporto con i lefebvriani che dei gruppi legati alla celebrazione secondo il rito preconciliare.
Il cardinale aveva parlato di questo argomento nel corso di un intervento a braccio tenuto davanti ai membri di «Una Voce International», una delle associazioni che promuove la cosiddetta «messa antica», celebrata secondo il messale promulgato nel 1962 da Giovanni XXIII, l'ultimo in ordine di tempo prima della riforma liturgica post-conciliare. «Nella recente udienza che mi ha concesso - spiega Castrillón - il Papa mi ha detto di non avere problemi con il rito romano extra-ordinario e con quanti seguono quelle celebrazioni e le fanno conoscere, secondo lo spirito indicato nel motu proprio "Summorum Pontificum" di Benedetto XVI».

Castrillón accenna anche alla vicenda del commissariamento dei Francescani dell'Immacolata, che ha suscitato molte polemiche negli ambienti «tradizionalisti». «Voglio precisare però - spiega il porporato a Vatican Insider - che di questo caso non ho parlato durante l'incontro con Papa Francesco. Le mie fonti in proposito sono altre, ma mi pare comunque di poter affermare che la decisione di insistere per l'uso del nuovo rito, e la necessità di essere autorizzati dai superiori per l'uso dell'antico, in quella comunità religiosa francescana è stato provocato da tensioni interne agli stessi Francescani dell'Immacolata, e non da un giudizio negativo sulla liturgia tradizionale».

Sempre restando nell'ambito dei rapporti tra Roma e il mondo tradizionalista, va segnalato che nei giorni scorsi Papa Francesco ha inviato la sua benedizione alla Fraternità San Pietro, nel venticinquesimo anniversario della sua fondazione.

La Fraternità, sorta nel 1988 per accogliere quanti, pur legati al rito antico, non volevano seguire il vescovo Marcel Lefebvre dopo la sua decisione di disubbidire al Papa e di ordinare senza il suo consenso quattro nuovi vescovi, conta oggi 400 membri nel mondo: 244 sacerdoti e 153 seminaristi. Francesco, lo scorso 28 ottobre, ha inviato la sua benedizione osservando - si legge in una comunicazione del nunzio apostolico a Parigi Luigi Ventura, inviata all'abate Vincent Ribeton, superiore del distretto francese - che «nel celebrare i sacri mistero secondo la forma straordinaria del rito romano... contribuiscono, nella fedeltà alla tradizione vivente della Chiesa, a una migliore comprensione e messa in pratica del Concilio Vaticano II».

Il Papa esorta i membri della Fraternità San Pietro, «secondo il loro proprio carisma, a prendere parte attiva alla missione della Chiesa nel mondo contemporaneo con la testimonianza di una vita santa, di una fede certa e di una carità inventiva e generosa».

22 commenti:

Anonimo ha detto...

Müller chiude e Marx riapre. La porta girevole di papa Bergoglio
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/

Sine Timore ha detto...

I Cattolici non saranno i benvenuti nella Civiltà dell’Amore: l’esclusivismo dei loro dogmi (quali extra ecclesiam nulla salus, ovvero "fuori dalla Chiesa non vi è salvezza") li renderanno sospetti e considerati alla stregua di "fanatici" e "terroristi" - una vera e propria minaccia all’unità ecumenica e alla "pace" del Nuovo Ordine Mondiale. Per questo, la vera Chiesa Cattolica verrà trattata come un’organizzazione criminale, e come una minaccia alla pace mondiale. Lo status della Chiesa sarà allora lo stesso che all’epoca delle persecuzioni nell’antica Roma, quando la Chiesa veniva vista come un’organizzazione sovversiva e criminale. Vi saranno leggi penali promulgate per punire i praticanti delle forme di religione "pre conciliari" e ormai "fuori moda" che minacciano la pace mondiale" (l’ordine ecumenico e neo-pagano della Civiltà dell’Amore) per il loro attaccamento settario all’esclusivismo dogmatico, il quale (viene già considerato tale!) porta a persecuzioni inquisitorie, alle guerre di religione, alle crociate.

Verrà offerta un alternativa ai Cattolici, per evitare le spiacevolezze della persecuzione e del martirio. La vasta maggioranza sarà stata conquistata dall’inganno e diverrà apostata. Così come accade oggi in Cina, gli verrà concesso il loro Latino, il loro incenso, la loro "Messa", etc. - ma solo a condizione che essi siano in comunione con la Chiesa ufficiale - ovvero con ciò che sarà diventata la Roma apostata. Gli verrà imposto di rimanere fedeli al papa impostore la cui chiesa contraffatta sarà in comunione con la Grande Chiesa Ecumenica che unirà tutte le religioni.

DAL LIBRO "IL GRANDE CASTIGO CHE INCOMBE" - PADRE PAUL KRAMER

http://old.fatima.org/it/cr74pt2ital.htm

Moretto ha detto...

Il Papa non ha alcun problema con il rito bimellenario della S.Chiesa e chi esercita il suo diritto di seguirlo, sancito da Sua Santita Benedetto XVI.
Ora, dobbiamo essere grati per questo?

mic ha detto...

gli verrà concesso il loro Latino, il loro incenso, la loro "Messa", etc. - ma solo a condizione che essi siano in comunione con la Chiesa ufficiale - ovvero con ciò che sarà diventata la Roma apostata

E' proprio per questo che ho premesso che non basta la Messa, ma che occorre promuovere la relativa 'pastorale', cioè la dottrina e la teologia che celebra e veicola.

una sola fede ha detto...

@Sine Timore che riporti:
"... la cui chiesa contraffatta sarà in comunione con la Grande Chiesa Ecumenica che unirà tutte le religioni."


Beh, i vari incontri definiti "interreligiosi" di Assisi (1986-2002-2011) e combriccola cantante degli ultimi decenni già hanno spianato ben bene la strada. Credo di averne postato molti esempi, fino a poco tempo fa e non mi ci dilungo oltre, pur essendo un bene, credo, almeno ogni tanto ricordarcelo...

Visto che hai citato padre P. Kramer in questo post, segnalandone il brano precedente (e te ne ringrazio)allora anche io qui ti segnalo il suo volume: “La battaglia finale del diavolo”.

Scrive a proposito di questo libro Padre Charles Fiore
Professore Invitatus della Pontificia Universita di San Tommaso d'Aquino di Roma(L'Angelicum)
:"Questo e' un libro che va letto, specialmente da parte di chi non riesce ancora ad intravedere il legame diretto che unisce il Terzo Segreto all'impoverimento spirituale della Chiesa millenaria, ai terribili eventi umani che avvengono ai nostri giorni"


Testo integrale qui:

http://www.scribd.com/doc/91358661/La-Battaglia-Finale-Del-Diavolo-Padre-Paul-Kramer

Urgentissimo! ha detto...

Insomma Tornielli ha sentito dire che il lupo oggi non mangerà pecore all'ora della merenda ;-)

mic ha detto...

Dall'articolo:

"si legge in una comunicazione del nunzio apostolico a Parigi Luigi Ventura, inviata all'abate Vincent Ribeton, superiore del distretto francese - che «nel celebrare i sacri mistero secondo la forma straordinaria del rito romano... contribuiscono, nella fedeltà alla tradizione vivente della Chiesa, a una migliore comprensione e messa in pratica del Concilio Vaticano II». "

E' la solita bordata contro la FSSPX, mettendo in contrapposizione la FSSP come reazione alla "disobbedienza" di Lefebvre.

In ogni caso, è vero che la FSSP contribuisce alla tradizione "vivente" (in senso storicista) della Chiesa e a una migliore attualizzazione del CV2, proprio nella misura in cui non ne parla e tiene la bocca cucita su tutto il resto.

Anonimo ha detto...

Ok, prendiamo atto che il vdr non ha alcun problema, decriptato significa che non gliene può fregare di meno sia a lui che ai vescovi, nella mia città c'era un vecchio sacerdote che celebrava la messa in latino 1 volta a settimana in cappella privata appartenente ad un ordine monastico, morto lui finis missae, nessuno sa più il latino, il vescovo latita, sempre impegnatissimo, morale della favola: in altra città distante 50 km c'è la fsspx, chi vuole....end of problem; alla messa in latino partecipavano varie persone non necessariamente collegate a gruppi tradi.....pelagiani ad honorem.Anonymous.

hpoirot ha detto...

anche fosse, é vero il contrario:

"«Il rito antico e chi lo segue hanno un grosso problema con questo Papa »"

Anonimo ha detto...

Il Bergy non ha alcun problema con sacerdoti e fedeli legati alla forma straordinaria del rito romano, come non ha problemi i neocatecumenali, come non ha problemi i carismatici, come non ha problemi con la "Scuola di Bologna", come non ha problemi con i gay, come non ha problemi con i protestanti, come non ha problemi con gli orientali, come non ha problemi con le religioni non cristiane, come non ha problemi con i quaqqueri e gli eschimesi...benvenuti nella Chiesa-puzzle!

E poi è ovvio che uno come il Bergy dice che non ha problemi con il rito antico di fronte ad Hoyos, non avrebbe problemi nemmeno con il protestantesimo di fronte a Lutero.

Micus

rosa ha detto...

Geniale Micus ! e' come ha scritto la Prof latinoamericana che lo conosce bene: egli si adatta all' interlocutore, come il camaleonte all' ambiente, o un " versipelle"
Rosa

Anonimo ha detto...

micus come Gesù non aveva problemi con Caifa, con Lazzaro, con Zaccheo, con il Centurione, con la Samaritana, con Pietro....

Anonimo ha detto...

Povero Hoyos sotto Benedetto faceva il gradasso e le sparava grosse: " il papa vuole che in ogni parrocchia almeno una messa sia tridentina" ora si deve accontentare di " il papa non ha niente contro la messa tridentina". E' un barometro significativo del cambio del tempo.

rosa ha detto...

ennesimo anonimo che usa il vangelo" pro domo sua": Gesu' non aveva problemi co Cifa, che infatti lo fece condannare a morte, mentre lazzaro era amico suo e Pietro ße l' era scelto. al centurione salvo' il servo SENZA andare in casa, a Zaccheo disse di covertirisi, co si come alla samaritana di , come dire, non collezionare piu' mariti. Cioe' in ogni caso PRESE UNAPOSIZIONE, LA AFFERMO' CORAM POPULO, e NON LA MODIFICO' a seconda delle circostanze.
Rosa

Sine Timore ha detto...

Alcune note sul cardinale Castrillon Hoyos in merito al "trattamento" (o meglio, alla persecuzione) riservato a Padre Nicholas Gruner, probabilmente il principale esponente tra chi, nella Chiesa Cattolica, crede nell’autentico Messaggio di Fatima.

Sodano, ex Segretario di Stato Vaticano, ha dettato le azioni del Cardinale Dario Castrillòn
Hoyos, ex Prefetto della Congregazione per il Clero, in merito alla persecuzione contro Padre Gruner.

Nello specifico:
• Nel mezzo della peggiore crisi di fede e di disciplina nella storia della Chiesa, e durante uno scandalo sessuale tra i sacerdoti dalle proporzioni inaudite, egli ha fatto pubblicare condanne, avvisi di
“sospensione” e persino una minaccia di scomunica nei confronti di un unico sacerdote in tutta la Chiesa Cattolica: Padre Nicholas Gruner,
che non ha commesso alcuna offesa contro la fede o la morale, che
ha mantenuto il suo voto di celibato e salda la propria fede e che non ha fatto assolutamente nulla per meritarsi una qualsiasi punizione.

• Nella sua lettera a Padre Gruner del 5 giugno 2000, il Cardinale Castrillòn Hoyos minacciò Padre Gruner di scomunica – tutto questo
a pochi giorni di distanza dalla conferenza stampa del 26 giugno
2000, durante la quale, per ordine del Cardinale Sodano, sarebbe stato “gentilmente smontato” il Messaggio di Fatima.

• Il 16 febbraio 2001, il Cardinale Castrillòn Hoyos ha inviato a Padre Gruner un’altra lettera, rinnovando la minaccia di “scomunica” e chiedendogli di “ritrattare pubblicamente” le sue critiche sul Cardinale Sodano e su altre questioni in cui vi è libera opinione nella Chiesa, che si trovavano contenute in alcuni articoli del The Fatima Crusader. Si tratta di una richiesta del tutto senza precedenti, e tra
l’altro piuttosto ridicola, vista l’abbondanza di testi eretici scritti da sacerdoti e persino da vescovi infedeli, nei confronti dei quali il Cardinale Castrillòn Hoyos non ha mosso un dito.

• In quella stessa lettera, il Cardinale Castrillòn Hoyos ha rivelato il motivo per il quale, seguendo la Linea del Partito, aveva punito Padre Gruner per non aver accettato la nuova versione di Fatima: “La Santa Vergine è apparsa ai tre piccoli veggenti alla Cova da Iria all’inizio del
secolo ed ha indicato un programma per la Nuova Evangelizzazione, in cui si trova coinvolta la Chiesa, e che è ancora più urgente all’alba
del terzo millennio”. Ovviamente la Madonna non ha detto niente
riguardo ad una “nuova Evangelizzazione”, ma ha solamente chiesto la consacrazione della Russia, la sua conversione al Cattolicesimo
ed il Trionfo del Suo Cuore Immacolato – tutte cose che il Cardinale Castrillòn Hoyos ignora deliberatamente, così come tutti gli altri prelati di cui stiamo parlando.

• In una Chiesa scossa dalla dilagante corruzione del clero, che durante la prefettura del Cardinale Castrillòn Hoyos è stata tranquillamente tollerata, il Cardinale ha cercato di distruggere il buon nome ed il
lavoro di una vita di un sacerdote fedele, Padre Nicholas Gruner, solo e unicamente perché quest’ultimo non accetta e non accetterà mai un Messaggio di Fatima contraffatto e dettato dal Segretario di Stato del Vaticano.

• Questa persecuzione contro Padre Gruner ed il suo apostolato di Fatima continua sotto il Cardinale Bertone...

DAL LIBRO "LA BATTAGLIA FINALE DEL DIAVOLO", di padre Paul Kramer

Anonimo ha detto...

Il messaggio di Fatima non è stato rivelato da Bertone? Non da Sodano.

Sine Timore ha detto...

Nel 2000 il Segretario di Stato era Sodano.

La rivelazione circa il Terzo Segreto di Fatima fu fatta proprio il 13 maggio 2000 dal card. Sodano, a nome del Papa Giovanni Paolo II.

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/hf_jp-ii_spe_20000513_sodano-fatima_it.html

Anonimo ha detto...

La lettera personale di suor Lucia a GP2, che doveva essere bruciata con tutti gli altri documenti, dietro suo preciso ordine, ce l'ha il segretario ineffabile in Polonia.....

rosa ha detto...

cosi ci potra' scrivere un libro ed incassare i diritti...
rosa

rosa ha detto...

OT: segnalo notizia pubblicata su jna Fides, a proposito di rite e celebrazioni
Rosa

Luisa ha detto...

Preferisco non dilungarmi sulle parole del titolo che siano di Tornielli o del cardinale, tanto sono contraddittorie con la realtà di quel che già sappiamo sul comportamento dell`allora vescovo di Buenos Aires, anche qui testimoniata da chi quella realtà la conosce, si sa come pur non opponendosi al SP nei FATTI lo ha svuotato della sua essenza, imponendo delle modificazioni, e di quel che già abbiamo visto e ascoltato dal Vescovo di Roma che, a meno di essere distratti, ingenui e-o ciecamente ottimisti, miravano i cattolici detti "tradizionali" .
E poi se c`erano dissensi interni PERCHÈ ascoltare e dare soddisfazione a chi incolpava la Messa Antica di essere la causa di quei dissensi, voleva la testa di Padre Manelli e prendere il potere?
Perchè mirare e colpire la Messa Antica e non piuttosto curare i dissensi ascoltando e ricevendo tutti, e non invece rifiutando di ricevere e ascoltare i responsabili ma solo i fautori della rivolta, come lo abbiamo letto in una nota dei FFI?
Perchè sottomettere la celebrazione della Messa Antica ad una previa autorizzazione in barba al SP?
Perchè colpire e i FI e i fedeli?
Ci sono le parole e ci sono i fatti.

E poi ancora una piccola osservazione sul testo alla FSSP.
Bisogna essere ciechi per non vedere la frase sul CVII e la "tradizione vivente".
Ma la Chiesa è cominciata con il CVII?
È chiusa nel suo recinto?
Un recinto dal quale è meglio non uscire pena se no di essere electrocutati?
Il CVII = superdogma, non c`è nemmeno più bisogno di discuterne, è un`evidenza.

Anonimo ha detto...

@ rosa
http://pagina-catolica.blogspot.it/2013/11/es-lo-que-el-papa-quiere.html#more