mercoledì 6 novembre 2013

Il nuovo questionario per il Sinodo sulla famiglia

Se ne sta facendo un gran parlare. Vediamo di che si tratta.
Le 38 domande del Documento preparatorio del Sinodo straordinario sulla famiglia convocato per ottobre 2014. Esso è stato inviato ai vescovi di tutto il mondo e contiene anche un  questionario indirizzato a tutti i cattolici. Le domande toccano i principali temi legati oggi alla famiglia, dalle coppie di fatto alle unioni tra persone dello stesso sesso.

Mi colpisce il fatto che si parla tanto di servizio-diakonia, con tutte le belle parole con l'enfasi sulla cosiddetta Chiesa-comunione in contrapposizione alla Chiesa-gerarchia che sembra nata col concilio, come se la "comunione" non fosse da sempre il modo di essere della Chiesa e come se la gerarchia non fosse lo specchio di un ordine e di una struttura portanti.

Si parla tanto di potere = servizio e poi si scade nel potere impersonale come l'esempio di questo documento e di questo tipo di approccio burocratico dimostra. Un potere che normalmente è esercitato in qualunque partito, organizzazione, istituzione e non in una realtà "congregata" come la Chiesa, che il suo governo non si è dato da se stessa visto che è stata fondata da Cristo, secondo un disegno che preesiste all’esistenza stessa dei fedeli.
La Chiesa è dunque una società sui generis in cui il capo è anteriore alle membra e l’autorità viene prima della comunità. Ma sembra se lo siano dimenticato in pochi decenni.

SINODO DEI VESCOVI
III A S S E M B L E A G E N E R A L E S T R A O R D I N A R I A
 LE SFIDE PASTORALI SULLA FAMIGLIA NEL CONTESTO DELL’EVANGELIZZAZIONE

DOCUMENTO PREPARATORIO
CITTÀ DEL VATICANO  2013

1 – Sulla diffusione della Sacra Scrittura e del Magistero della Chiesa riguardante la famiglia

a) Qual è la reale conoscenza degli insegnamenti della Bibbia, della “Gaudium et spes”, della “Familiaris consortio” e di altri documenti del Magistero postconcilare sul valore della famiglia secondo la Chiesa Cattolica? Come i nostri fedeli vengono formati alla vita familiare secondo l’insegnamento della Chiesa?
b) Dove l’insegnamento della Chiesa è conosciuto, è integralmente accettato? Si verificano difficoltà nel metterlo in pratica? Quali?
c) Come l’insegnamento della Chiesa viene diffuso nel contesto dei programmi pastorali a livello nazionale, diocesano e parrocchiale? Quale catechesi si fa sulla famiglia?
d) In quale misura – e in particolari su quali aspetti – tale insegnamento è realmente conosciuto, accettato, rifiutato e/o criticato in ambienti extra ecclesiali? Quali sono i fattori culturali che ostacolano la piena ricezione dell’insegnamento della Chiesa sulla famiglia?

2 – Sul matrimonio secondo la legge naturale

a) Quale posto occupa il concetto di legge naturale nella cultura civile, sia a livello istituzionale, educativo e accademico, sia a livello popolare? Quali visioni dell’antropologia sono sottese a questo dibattito sul fondamento naturale della famiglia?
b) Il concetto di legge naturale in relazione all’unione tra l’uomo e la donna è comunemente accettato in quanto tale da parte dei battezzati in generale?
c) Come viene contestata nella prassi e nella teoria la legge naturale sull’unione tra l’uomo e la donna in vista della formazione di una famiglia? Come viene proposta e approfondita negli organismi civili ed ecclesiali?
d) Se richiedono la celebrazione del matrimonio battezzati non praticanti o che si dichiarino non credenti, come affrontare le sfide pastorali che ne conseguono?

3 – La pastorale della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione

a) Quali sono le esperienze nate negli ultimi decenni in ordine alla preparazione al matrimonio? Come si è cercato di stimolare il compito di evangelizzazione degli sposi e della famiglia? Come promuovere la coscienza della famiglia come “Chiesa domestica”?
b) Si è riusciti a proporre stili di preghiera in famiglia che riescano a resistere alla complessità della vita e della cultura attuale?
c) Nell’attuale situazione di crisi tra le generazioni, come le famiglie cristiane hanno saputo realizzare la propria vocazione di trasmissione della fede?
d) In che modo le Chiese locali e i movimenti di spiritualità familiare hanno saputo creare percorsi esemplari?
e) Qual è l’apporto specifico che coppie e famiglie sono riuscite a dare in ordine alla diffusione di una visione integrale della coppia e della famiglia cristiana credibile oggi?
f) Quale attenzione pastorale la Chiesa ha mostrato per sostenere il cammino delle coppie in formazione e delle coppie in crisi?

4 – Sulla pastorale per far fronte ad alcune situazioni matrimoniali difficili

a) La convivenza ad experimentum è una realtà pastorale rilevante nella Chiesa particolare? In quale percentuale si potrebbe stimare numericamente?
b) Esistono unioni libere di fatto, senza riconoscimento né religioso né civile? Vi sono dati statistici affidabili?
c) I separati e i divorziati risposati sono una realtà pastorale rilevante nella Chiesa particolare? In quale percentuale si potrebbe stimare numericamente? Come si fa fronte a questa realtà attraverso programmi pastorali adatti?
d) In tutti questi casi: come vivono i battezzati la loro irregolarità? Ne sono consapevoli? Manifestano semplicemente indifferenza? Si sentono emarginati e vivono con sofferenza l’impossibilità di ricevere i sacramenti?
e) Quali sono le richieste che le persone divorziate e risposate rivolgono alla Chiesa a proposito dei sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione? Tra le persone che si trovano in queste situazioni, quante chiedono questi sacramenti?
f) Lo snellimento della prassi canonica in ordine al riconoscimento della dichiarazione di nullità del vincolo matrimoniale potrebbe offrire un reale contributo positivo alla soluzione delle problematiche delle persone coinvolte? Se sì, in quali forme?
g) Esiste una pastorale per venire incontro a questi casi? Come si svolge tale attività pastorale? Esistono programmi al riguardo a livello nazionale e diocesano? Come viene annunciata a separati e divorziati risposati la misericordia di Dio e come viene messo in atto il sostegno della Chiesa al loro cammino di fede?

5 – Sulle unioni di persone della stesso sesso

a) Esiste nel vostro paese una legge civile di riconoscimento delle unioni di persone dello stesso sesso equiparate in qualche modo al matrimonio?
b) Quale è l’atteggiamento delle Chiese particolari e locali sia di fronte allo Stato civile promotore di unioni civili tra persone dello stesso sesso, sia di fronte alle persone coinvolte in questo tipo di unione?
c) Quale attenzione pastorale è possibile avere nei confronti delle persone che hanno scelto di vivere secondo questo tipo di unioni?
d) Nel caso di unioni di persone dello stesso sesso che abbiano adottato bambini come comportarsi pastoralmente in vista della trasmissione della fede?

6 – Sull’educazione dei figli in seno alle situazioni di matrimoni irregolari

a) Qual è in questi casi la proporzione stimata di bambini e adolescenti in relazione ai bambini nati e cresciuti in famiglie regolarmente costituite?
b) Con quale atteggiamento i genitori si rivolgono alla Chiesa? Che cosa chiedono? Solo i sacramenti o anche la catechesi e l’insegnamento in generale della religione?
c) Come le Chiese particolari vanno incontro alla necessità dei genitori di questi bambini di offrire un’educazione cristiana ai propri figli?
d) Come si svolge la pratica sacramentale in questi casi: la preparazione, l’amministrazione del sacramento e l’accompagnamento?

7 – Sull’apertura degli sposi alla vita

a) Qual è la reale conoscenza che i cristiani hanno della dottrina della Humanae vitae sulla paternità responsabile? Quale coscienza si ha della valutazione morale dei differenti metodi di regolazione delle nascite? Quali approfondimenti potrebbero essere suggeriti in materia dal punto di vista pastorale?
b) È accettata tale dottrina morale? Quali sono gli aspetti più problematici che rendono difficoltosa l’accettazione nella grande maggioranza delle coppie?
c) Quali metodi naturali vengono promossi da parte delle Chiese particolari per aiutare i coniugi a mettere in pratica la dottrina dell’Humanae vitae?
d) Qual è l’esperienza riguardo a questo tema nella prassi del sacramento della penitenza e nella partecipazione all’eucaristia?
e) Quali contrasti si evidenziano tra la dottrina della Chiesa e l’educazione civile al riguardo? f) Come promuovere una mentalità maggiormente aperta alla natalità? Come favorire la crescita delle nascite?

8 – Sul rapporto tra la famiglia e persona

a) Gesù Cristo rivela il mistero e la vocazione dell’uomo: la famiglia è un luogo privilegiato perché questo avvenga?
b) Quali situazioni critiche della famiglia nel mondo odierno possono diventare un ostacolo all’incontro della persona con Cristo?
c) In quale misura le crisi di fede che le persone possono attraversare incidono nella vita familiare?

9 – Altre sfide e proposte
Ci sono altre sfide e proposte riguardo ai temi trattati in questo questionario, avvertite come urgenti o utili da parte dei destinatari?

76 commenti:

Mauro ha detto...

Ho letto i commenti di oggi con attenzione.
C'e' molto materiale e molta verita' in quello che hanno scritto i vari Antonio, Turiferaio, Franco, Edoardo ecc...
D'altronde molte menti, molti input.
E' il bello del confronto, perche', grazie a Dio, la democrazia esiste checche' se ne dica.
Ci devo pensare, da alcuni giorni mi sembra di essere uscito da un'apnea. Devo fare attenzione, troppo ossigeno all'improvviso puo' dare vertigine.
A caldo una sola cosa per il caro sig. Edoardo. Onestamente non ho mai pensato la cosa nei termini in cui lei la pone al finale del suo bell'intervento. E sa perche'?
E' un po' come pensare che lei, che e' ingegnere nucleare, sia contrario all'energia atomica. Le pare?

Cosa importante.
Mi avevano sconsigliato di scrivere qui. Dicendo che sarei stato strumentalizzato e ridicolizzato.
Niente di tutto questo, ve ne do atto e merito.
Inoltre mi pare sig.ra Miche che questi ultimi post siano ben piu' consistenti. Insomma la cosa si fa interessante.
Dunque grazie per la disponibilita'.
Hasta Luego.

Claudius ha detto...

Soprattutto a me colpisce il linguaggio clericalese usato nelle domande con il risultato che spesso si fa fatica perfino a capirle.

Ma poi, che senso ha 'sto questionario?
Cosa dovrebbe stabilire, una volta realizzato quanto gia' si sa, ovvero che a messa ci va sempre meno gente, che i matrimoni non si fanno piú in chiesa ma in municipio, che spesso i bambini non vengono neanche battezzati, ecc. ecc. ecc.?

Qual'e' lo scopo di questa iniziativa?
Dare il la all'ennesimo fiume di parole con cui si cerchera' di "comprendere le cause"? Che faranno finta di non comprendere?

Insomma, qual'e' lo scopo di questa iniziativa? A che gli serve?
Mah

viandante ha detto...

Mauro,
non ho potuto seguire, al di là di qualche veloce occhiata, la discussione che la riguarda.
Vorrei però osservare che la democrazia, di cui lei parla, sarebbe forse meglio definirla libertà di espressione. Non sono la stessa cosa, anche perché la democrazia é strettamente legata alla possibilità di eleggere dei candidati.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luisa ha detto...

In principio quel questionario, che ci si premura a dire che non è un sondaggio ma una consultazione, è per i vescovi che lo gireranno ai parroci che non dubito lo gireranno ai loro fedeli, ora è pubblico e pubblicato
E che cosa aspettano di sapere che già non sanno?
Saranno sorpresi di apprendere che la maggioranza dei cattolici non vive in conformità con il Catechismo, che lo ignorano o lo conoscono ma se ne infischiano?
Saranno sorpresi dalle reazioni dei parroci che già vanno contro le leggi della Chiesa?
È questa conferma, perchè di conferma si tratterà, che vogliono avere?
E quindi?
E dopo averla avuta, quid?
Forse che si diranno mea culpa, mea maxima culpa, se i cattolici sono così ignoranti è anche perchè noi pastori li abbiamo mal formati, è perchè noi in primis ci siamo allontanati dalla sana e retta dottrina e abbiamo insegnato una dottrina annacquata, è perchè noi per primi abbiamo relativizzato, banalizzato, fatto prova di un permissivismo colpevole?

Hanno bisogno di un questionario per essere consapevoli dello scempio provocato da decenni di permissivsmo e deformazione delle coscienze?
E quando quei questionari entreranno che faranno?
Adatteranno i principi dottrinali al nuovo corso?
Cambieranno la dottrina, faranno come se Cristo non avesse detto quel che ha detto?
Si sottometteranno al ricatto di quello che Tornielli ha chiamato lo scisma silenzioso di coloro che non vivono in conformità con le leggi della Chiesa?

Gabriella ha detto...

"Dove l’insegnamento della Chiesa è conosciuto, è integralmente accettato?" Domanda 1b.

Chissà se ci sarà una persona, dico una, che risponderà "Nelle comunità e nelle Parrocchie Tradizionali" :)

Garabandal ha detto...


Mauro anche io ritengo la replica di edoardo eloquente.
Pero' in linea di massima chi nn pio' essere d'accordo con te?
Missione, fratellanza etc..Il motivo di fondo e' si che si cerca di far passare attraverso questo gioco ambiguo della "misericordia"un messaggio che non ha nulla a che vedere
con la Chiesa Cattolica.Un caso personale, anche se indiretto..Alcuni conoscenti si sono a recati a Berlino il 21.09.2013 dedicato alla Giornata per la Vita.Bene essi mi hanno riferito, tutto ci apettavamo , di essere offesi,fare resistenza ,come e' prassi in qualsiasi manifestazione, ma mai che un gruppo di dimostranti esponesse un cartello con papa francesco e una sua affermazione a supporto delle loro idee contro la manifestazione della "Giornata per la Vita".Interessante mi sembra.
https://www.youtube.com/watch?v=68UoZQv47pY

E`ímpalbabile perché lui non dice nulla con una visiera aperta. E in caso di dubbio o c'è stato un malinteso o non l'ha detto.E i misericordiosi sostenitori del papa
invito non solo a fermarsi alle amorevoli carezze, ma a leggere i sermoni e discorsi del papa e non si puo' fare a meno meno di lamentare la mancanza di trasparenza e di incoerenza,
e in alcuni casi l'infedelta' alla parola di Cristo.Per non parlare poi della nn genuflessione , e chi mi risponde , problemi di salute, allora questi suoi atteggiamenti erano ben noti anche quando era cardinale,
e che dire quando ha affermato che Maria Santissima e'protrettrice dei peccatori?No Maria Santissima e'il rifugio dei peccatori, ma si potrebbe continuare all'infinito.
Questa affermazione di Maria Santissima l'ho potuta leggere in una analisi molto lunga e dettagliata di un lettore di Katholisches.info al seguito della giornta della pace per la Siria.
Magari con piu' tempo a mia disposizione condividero'l'analisi

Anonimo ha detto...

circa Tornielli, notare come imbavaglia totalmente i commenti, impedendo legittime obiezioni e dissensi dal pensiero dominante, e come ribatte il chiodo della "carne di Cristo" nei poveri, malati ecc., PARIFICANDO le piaghe fisiche umane a quelle di Cristo nella Passione, e parificando l'adorazione dovuta a Cristo all'amore dovuto agli uomini sofferenti.
falsificazioni spaventose della dottrina e della Fede che persistono, e si deve pregare che non siano fatte in malafede, cioè per ignoranza colpevole.
Per giunta MAI che si parli della spaventosa piaga del peccato e dell'apostasia che ferisce a morte il Corpo Mistico di Cristo, cioè la chiesa, avviando milioni di anime alla dannazione, piaga che fa soffrire , quella sì, infinitamente i Sacratissimi Cuori di Nostro Signore e della Madonna.
La dannazione eterna non interessa nè a Tornielli e vaticanisti "socialmente" impegnati, nè a quanto pare al vdr, occupato a pubblicizzare l'immagine di un papa che abbraccia i piagati nel corpo, ma non cura e non previene la lebbra del peccato, scegliendo di favorire perniciose confusioni tra realtà naturale e soprannaturale: la religione dell'uomo prima parificato a dio, poi messo al suo posto, occupando e manipolando il sacro culto, la divinaDottrina e il tempio di Dio per ESALTAZIONE dell'uomo, religione immanente della sua superbia e concupiscenza, brama di potere che mette gli artigli sulle cose umane e divine.
Culto dell'uomo che si fa Dio,
come evidenziato a fine concilio da Paolo VI. Si va ora a compiere.

lz

mic ha detto...

Le domande di Luisa sono pertinenti e c'è da aggiungere il fatto che i termini in cui il questionario è stato redatto già orientano in un certo modo. La forma mentis ricorda quello dei FI.
A me fa impressione proprio il tipo di approccio burocratico. Tra l'altro la realtà chi governa e insegna dovrebbe conoscerla bene, tanto più se ha già avuto compiti di responsabilità pastorale che lo hanno messo in contatto sia con le "periferie" che col mondo della cultura e della politica. In ogni caso dovrebbe avere il polso della situazione dai vescovi in visita ad limina, se si curassero più della salus animarum che delle loro 'politiche' di pedissequo allineamento.

Quelle domande hanno un'unica direzione: quella del concilio e della nuova pastorale. Ma la vera pastorale docente reggente e santificante dov'è?
Usiamo termini per loro sorpassati ma che rappresentano una realtà ineludibile per conoscere amare il Signore, accogliere la grazia e viverla.

Poi ci si mettono e corifei come Tornielli a contribuire al disorientamento: oggi sul suo blog ha ritirato fuori "Cristo carne dei poveri".
Banalizzare e confondere una realtà così grande, della quale abbiamo parlato seriamente nel Documento "Sunt nomina rerum", che vi invito a rileggere (lo trovate tra i titoli in alto a destra), significa dare le perle a chi le calpesta, dopo averle già calpestate.
Francamente non so più cosa dire. Resta forse solo la preghiera perché è uno tsunami che ci sta sommergendo su tutti i fronti.

mic ha detto...

Invito Mauro a confrontarsi con noi sugli argomenti riguardanti ogni singoli tema proposto.
Sul questionario ha già detto la sua in anteprima. Forse potrebbe essere utile a lui e a noi riprendere il discorso tenendo conto di quel che via via si osserva.

Mi ha sorpreso che venga da un contesto prevenuto nei nostri confronti. Non mi pare un bel biglietto da visita.
Sul piano più personale possiamo continuare a confrontarci via mail, se ha interesse a farlo. Oppure continui qui ma senza portarci lontano da ciò di cui stiamo discutendo.

Josh ha detto...

Mauro, 1 sola parola: forse più che di democrazia, come intesa ora,
nel suo trovare valore e ricchezze nei diversi contributi, si tratta di aver incontrato...varietà di doni spirituali e carismi:)

Luisa ha detto...

E poi ancora: ecco fatto, i questionari riempiti ritornano a Roma e gli esperti analisti si metteranno al lavoro, non scopriranno nulla che già non sapessero, "confortati" nelle loro certezze che cosa faranno? Che cosa potranno fare?
A meno che non siano di una certa sponda progressista, quella che già ha normalizzato l`errore e le eccezioni, a meno che lo scopo di quel questionario sia, alla fine, quello di modificare la Dottrina e adattarla alle esigenze del mondo moderno, se la Chiesa cattolica è ancora la Chiesa di Cristo, se è ancora d`attualità che il Successore di Pietro e degli Apostoli devono conservare e trasmettere il Suo insegnamento, il tesoro che da Lui hanno ricevuto, e non possono modoficarlo a piacimento, che potranno fare d`altro se non confermare la Sua Parola ?
E allora?
Che diranno i cattolici consultati?
Ma a che cosa è servito quel questionario se tanto non cambia niente?
Perchè sia chiaro, è ciò che sta passando nei media e cioè che lo scopo è quello di "assouplir" i "rigidi precetti morali" della Chiesa.
A meno di non essere più la Chiesa di Cristo, a meno che la Sua parola abbia ormai solo un`importanza relativa, enfatizzata qui e ignorata là, che cosa potranno fare d`altro se non ricordare l`insegnamento di Cristo che piaccia o meno ai cattolici che già si sono costruiti una religione fai da te?

viandante ha detto...

Farsi delle domande é sicuramente importante.
Ma c'è domanda e domanda.
Perché si pone una domanda? Si pone una domanda per avere una risposta sincera o per canalizzare la discussione? Si chiede perché non si ha la risposta o per suscitarla nell'interlocutore? Si pone una domanda per mettere alla prova l'interlocutore o per poterlo criticare in seguito?

Tutto é possibile ma a me pare che le domande, anche se non formulate con quella semplicità che il nuovo corso romano sembrerebbe auspicare, é da 50 anni che varie commissioni diocesane e piontificie se le pongono, se non conoscono la risposta credo che sia perché tali risposte mettono in discussione una certa pastorale...

Comunque a molte domande che esperti del tempo (gli attuali prelati?) gli ponevano Gesù rispose: "Ipocriti, perché mi tentate?"

RIC ha detto...

C’era una volta un re convinto di aver sbagliato tutto nella sua vita. Il paese, pensava, deve essere governato diversamente, più al passo con i tempi, anche per ritrovare l’affetto e la dedizione dei sudditi verso il loro sovrano. Così gli suggeriva continuamente anche suo cugino che regnava su una nazione non lontana.
Il nostro re decise allora di consultare il popolo sui temi che, a suo avviso, potevano essere di maggior interesse per i cittadini. Indisse così tre referendum: con il primo si proponeva una drastica riduzione delle tasse in cambio di un sistema di vita più semplice e senza troppe sovrastrutture; con il secondo si ipotizzava l’abolizione delle carceri nella convinzione che la rieducazione dei condannati dovesse avvenire nelle loro stesse case; con il terzo si proponeva l’abolizione dell’esercito in considerazione del fatto che il loro paese era a favore della pace e dell’amicizia fra tutti i popoli, quali che fossero i loro orientamenti.
Inutile dire che i tre referendum furono un autentico successo. I cittadini accorsero alle urne entusiasti, lodando la saggezza del loro re e la sua magnanimità. E naturalmente il risultato fu che oltre il 90% dei votanti si espresse a favore delle proposte del sovrano, mentre meno del 10% degli elettori manifestava preoccupazione per misure ritenute rischiose per il paese. Ma la loro voce non fu ascoltata: furono giudicati menagrami, profeti di sventure, irriducibili conservatori che non comprendevano il mutare dei tempi e delle condizioni socio-politiche.
Passarono alcuni anni. Un giorno, in tutt’altra parte del mondo, un bambino chiese al padre come mai quel paese felice di cui aveva sentito parlare ogni tanto in televisione non figurasse sulla carta geografica della sua scuola. Il padre gli rispose che quel paese non esisteva più: la riduzione delle imposte aveva privato la nazione dei servizi essenziali e quando il re aveva provato a introdurre nuove tasse la popolazione gli si era rivoltata contro affermando che, così come la riduzione era stata decisa per referendum, parimenti un aumento avrebbe dovuto essere deciso dagli elettori e non dall’alto. Nel frattempo i delinquenti non più rinchiusi nelle carceri scorrazzavano liberamente, seminando terrore e morte. Il re, disperato, aveva cercato di riprendere in mano la situazione ma proprio allora il paese venne invaso dalle truppe della nazione governata da quel cugino che gli aveva subdolamente consigliato di democratizzare il sistema. L’esercito era stato abolito e così il paese felice fu in breve tempo annientato, e sottoposto ad una dittatura spietata con condizioni di vita così dure da far rimpiangere i vecchi tempi quando tutto era ordine e disciplina. Ma ormai, come troppo spesso avviene, era troppo tardi per tornare indietro…

Turiferario ha detto...

Alla faccia, mi viene da dire! Abolito il latino perché la gente non capisce, non si parla più di Trinità perché la gente poverina si sgomenta, non si recita più il Credo perché tanti non ci arrivano... Ma poi "a tutti i cattolici" (!) viene chiesto di rispondere a domande tipo "Quali visioni dell’antropologia sono sottese a questo dibattito sul fondamento naturale della famiglia?". Questa sì che è una Chiesa che sa parlar chiaro al popolo!

Japhet ha detto...

La Chiesa invece custodì il dogma, linea indefettibile della sua strada attraverso la storia. Custodì, come dice un suo santo dottore, Ireneo, il “depositum iuvenescens et iuvenescere faciens ipsum vas in quo est”: il deposito sempre giovane che fa ringiovanire»

Custodì, una volta...

Luisa ha detto...

OT, o forse no.

Ecco il rispetto che una giovane sposa cattolica ha per il Papa e, mi vien da dire, quello che il Papa stesso ha per il suo abito bianco:

http://www.lapatilla.com/site/wp-content/uploads/2013/11/papa-Francisco.jpg

http://www.today.it/cronaca/papa-francesco-naso-clown.html

Forse dovrei solo ridere e dirmi che papa Bergoglio è un gran simpaticone che ama divertirsi con i fedeli, forse ho torto, e non ho il senso dello humour, ma un Papa con il naso da clown e il pollice in sù non mi fa ridere per niente.

rosa ha detto...

Quando ho letto la prima volta il questionario, in Inglese, mi sono detta: è solo per i vescovi ed aklcuni sacerdoti, ha un linguaggio troppo difficile per i fedeli. Ma poi mi avete detto:no, girda, è per tutti. Allora ho cercato la versione originale in Al questionario risponderanno gli "acculturati", ma in un certo senso, quelli abituati a parlare in politichese, sindacalese, socialese, cioè i "cattolci adulti", impegnati nel sociale, i "praticanti non credenti". Otterranno le risposte che vogliono. Ma allora perchè farlo ? Sono maligna se penso che un "amico degli amici" ha ottenuto un lauto contratto con il Vaticano per fare sondaggi e, dopo i FFI, arriva questo ? Che non sarà l'unico. Se invece lasciassero le sacre stanze della S. Sede, e girassero il mondo,e osservassero "prima facie",
andando in incognito ovviamente ?
Ribadisco comunque che il Depositum fidei è quello, e non può essere validato o invalidato sulla abse di questionari, ma solo sulla Paorla del Signore. Se ancora ci si crede...
Rosa

Raoul de Gerrx ha detto...


http://www.lapatilla.com/site/2013/11/06/el-papa-francisco-se-puso-una-nariz-de-payaso-foto/

Ce type est abject.

Vous n'avez pas encore compris qu'il n'est là que pour détruire la papauté, à petits coups, par petits gestes, jour après jour ?

Cet antichrist n'a aucune dignité, aucune pudeur, aucune éducation.

Et il faudrait avoir du respect pour ce zozo, qui prouve tous les jours qu’il n'est qu'un délinquent théologique ?

J'ai déjà dit qu'il va mal finir.

Mais le pire est que ce démagogue de la pire espèce va entraîner avec lui une foule immense d'innocents que fascinent son cynisme et sa vulgarité.

Anonimo ha detto...

De:

http://josephmaryam.wordpress.com/2013/11/06/la-nueva-iglesia-de-francisco-2/

« Tener a un hereje en medio de la Iglesia destrozando la Iglesia es hoy el aplauso y el contento de mucha gente. Todos se ríen con el bufón de Francisco. Todos quiere asistir a sus fiestas, que son la obra de teatro más bodrio de todas, porque, además de presentar un discurso sin lenguaje teológico, un discurso que se cae de las manos a quien lo lee, tiene la necedad de hacerlo sin el atractivo de unas frases elegantes, que todo predicador tiene. Y, por tanto, cuando predica Francisco, es sólo el payaso de turno que va a decir sus chistes en la Iglesia para que todos se rían y estén contentos. Por eso, ya cansa Francisco de siempre todos los días lo mismo. Ya cansa. »

Franco ha detto...

@ Raoul de Gerrx. EFFETTO "SISTER ACT". Nel film del 1992 così intitolato, una cantante svitata
( Woopy Goldberg ), inseguita dai mafiosi perché testimone scomoda, si nasconde, travestita da suora, in un convento ammosciato che rivitalizza con canti e balli rock. C'è da osservare che l'effetto non sarebbe così forte se non fosse prodotto dall'accostamento inusitato e scioccante tra due stili normalmente incompatibili, il tradizionale-austerogotico e il bislacco-festoso. E' la figura retorica dell'"ossimoro". Sullo sfondo della foto sfondo c'è presumibilmente il colonnato berniniano di San Pietro, con tutti i suoi significati "iconici" di maestosità, accoglienza delle folle di fedeli, imporsi di una Presenza trionfale ( nel senso buono ). Se tale sfondo non ci fosse, l'effetto sarebbe molto più debole. In ogni caso simili gesti, quand'anche riuscissero simpatici una volta o due, se ripetuti continuamente apparirebbero stucchevoli e deprimenti. Una cosa è l'umiltà, un'altra l'esporsi al rischio della gigioneria. L'effervescenza affettiva momentanea passa, ma la foto resta e può essere sfruttata da qui a cent'anni e oltre per deprimere l'immagine della Chiesa.
Giovanni Paolo II era un attore, ma un attore monumentale, una statua eroica.

Franco ha detto...

Pio X non voleva che i preti andassero in bicicletta per non intaccare la loro dignità sacerdotale. Il cardinale Schuster di Milano ( + 1953 ) proibì ai suoi di accompagnare i ragazzi dell'oratorio in piscina, presentandosi in costume. Il grandissimo Don Gnocchi, continuamente in giro per la città per la sua opera benefica, trasgrediva gli ordini superiori andando in giro con una moto Guzzi ( c'era già il problema di mobilità e parcheggio ed erano tanti i ricchi da tampinare per mungere loro le offerte necessarie al'opera dei mutilatini). Forse in passato si è esagerato, o forse no, perchè il segno è interpretato in relazione al mondo segnico del momento. Chi oggi si scandalizza vedendo una suora con la gonna a quaranta centimetri da terra? Però mi è stato segnalato con riprovazione il caso di un sacerdote che aspettava i penitenti min confessionale indossando un maglione a scacchi. Gli costava tanto indossare la talare?

Anonimo ha detto...

A Lampendusa Bergoglio avrebbe dovuto parlare così:

http://www.youtube.com/watch?v=xJglblBLxHE

Credo che con Bergoglio vediamo davvero che cos'è un sacerdote integralmente figlio del CVII.
I papa precedenti avevano ancora qualche punto di lontananza (morale, anti-comunismo, qualche remora liturgica, ecc.), ma con lui vediamo il CVII realizzato in una persona. Come lo abbiamo visto in questi anni in molto clero: ma non ci saremmo aspettati di vederlo in questo modo in un papa!

Luisa ha detto...

Inannzitutto, dico a chi me lo rimproverebbe che questo mio commento non è una domanda di censura o una critica a mic, ma, visto che partecipo a questo blog che stimo e reputo serio e importante, ancor più con i tempi che viviamo, mi sento di dire il mio disaccordo con alcuni termini usati da Raoul per papa Bergoglio, termini che definire offensivi è essere molto sotto la realtà.
Trattandosi di francese forse non tutti hanno capito.
Ma siccome io ho capito, come immagino la maggioranza di chi ci legge, non posso e non voglio tacere, e se non sto zitta è perchè il disaccordo con il Papa, chiunque egli sia, deve e può essere espresso, ma con correttezza e educazione.
Non posso leggere quel commento e far finta di non averlo letto.

Ho sofferto per il modo ignobile in cui era trattato Benedetto XVI, ancora oggi c`è chi gli manca di rispetto in modo deprecabile, apertamente o in modo più subdolo, ho criticato chi lo offendeva, e lo offende, e lo fa in modo agressivo e livoroso, ad personam, capisco invece che si possa discutere sul suo operato.
Sono lontanissima, l`ho già detto, dalla "sensibilità"del suo successore, dal suo modo di porsi e presentarsi, non mi privo di criticarlo e di dissentire, ma penso e spero di averlo sempre fatto in modo civile e educato.
Ecco, sentivo solo il bisogno di distanziarmi da chi in un solo commento infila una serie di insulti per papa Bergoglio.

@Raoul:
je regrette vraiment que vous soyez si offensif et insultant, je crois que vous avez suffisamment d`arguments à faire valoir sans tomber dans l`insulte, même si c`est ce que vous pensez de ce Pape.
D`ailleurs je crois qu`aucun des Papes post CVII trouve grâce à vos yeux.
Puis-je vous demander, mais sentez vous libre de ne pas me répondre: êtes vous sédévacantiste?

Raoul de Gerrx ha detto...


Le concile et la révolution "liturgique" ont tué — je dis bien TUÉ — dans le clergé et dans la foule des "fidèles" (fidèles à quoi, d'ailleurs ?), le sens du sacré, de l'infinie grandeur de Dieu, de Dieu lui-même.

C'était d'ailleurs le but, l'objectif des "réformateurs", ces fils du Diable.

Bergoglio, qui n'a jamais célébré la Sainte Messe et ne connaît que la synaxe montinienne, fabriquée pour protestantiser l'Église catholique, NE SAIT PAS ce qu'est la Liturgie.

NE SACHANT PAS ce qu'est la Liturgie, il ne peut pas savoir ce qu'est le prêtre, ce qu'est l'IMMENSE DIGNITÉ DU PRÊTRE, ordonné pour la célébration du Saint-Sacrifice de la Messe, sommet de la vie chrétienne.

NE SACHANT PAS CELA, le méprisant, même, comme une superstition du passé, il ne peut pas avoir conscience de sa propre dignité.

Ce n'est qu'un "dirigeant" comme les autres, qui use, comme les autres, de démagogie pour séduire la foule.

Il est inutile de lui parler de profanation, il ne peut même pas comprendre de quoi il s'agit.

Croit-il seulement en Dieu ?

S'il n'y croit pas — comme je le pense — il serait bien avisé de le craindre.

Anonimo ha detto...

Ho letto superficialmente l'articolo e il questionario.
Al di là delle belle intenzioni trovo assai pericoloso che ci si rivolga direttamente dai fedeli alcuni dei quali , in perfetta buona fede, potrebbero reagire in modo ortodosso e ispirato ma ... altri , che vorrebbero sovvertire la buona dottrina, affidandosi a organizzazioni a-cattaliche avrebbero modo di esprimere migliaia di " pareri " dissenzienti con il Magistero che potrebbero inquinare di molto l'esito finale riservato al Sinodo.
Questo attuale non è il momento delle consultazioni via on line o cartacee dei fedeli per delle questioni così delicate.
Trovo tutto questo inquietante !
Mi scuso per il necessario anonimato.

una sola fede ha detto...

@Garabandal scrivi:

"Per non parlare poi della mancata genuflessione , e chi mi risponde , problemi di salute..."


Ma in questi casi però (si vedano le foto qui sotto) l'ha fatta più volte, e anche sostandoci molto a lungo:


http://mit.zenfs.com/1103/2013/03/Papa-Francesco.png


http://www.ilquintuplo.it/wp-content/uploads/2013/03/img1024-700_dettaglio2_Papa-Francesco-lava-i-piedi.jpg

Raoul de Gerrx (censurato) ha detto...

Chère Luisa, si vous n'êtes pas indignée, révoltée, par cette photo de Bergoglio, insultante pour tout le monde chrétien, je ne peux rien vous faire comprendre et ne peux que vous demander : êtes vous catholique ?

Avez-vous déjà vu le Dalaï-Lama dans cette attitude ?
Avez vous déjà vu un quelconque dignitaire musulman faire cette figure ?

Bergoglio ne respecte rien ni personne, à commencer par lui-même.

Luisa ha detto...

Oui cher Raoul, je suis catholique, vous voyez, moi je réponds à vos questions...et c`est parce que je le suis que j`estime avoir le droit et la responsabilité de dire combien je suis en désaccord avec certains gestes et paroles de ce Pape mais c`est aussi parce que je le suis que je n`oublie pas de qui je suis en train de parler.

Anonimo ha detto...

Questionario inutile. Strumento di propaganda per far vedere quanto la Chiesa del Bergy è vicina ai fedeli, in realtà come ha ben detto Mic, lo strumento è quanto di più burocratico ed istituzionale si possa immaginare, nonché impersonale.

Micus

Sine Timore ha detto...

Qualcuno di voi può dirmi quale differenza c'è tra la dottrina di un Papa come Bergoglio (che lui sta spacciando per Vangelo...) e le idee di Raj Patel, noto economista (sopratutto in ambiente anglosassone), che ha lavorato per la Banca Mondiale e il WTO, accademico e giornalista, studioso della crisi alimentare mondiale e attivista, conosciuto come il PIU' AUTOREVOLE RAPPRESENTANTE DELLA "FILOSOFIA DELLA CONDIVISIONE"?

« Porre fine alla fame non è semplicemente una questione di far crescere più cibo, ma di coltivare la democrazia.» (Raj Patel)

http://www.youtube.com/watch?v=z0tyYTOjSp8

Fossi in voi, seguirei con molta attenzione questo tizio, perchè secondo me, molto presto, Papa Francesco e Raj Patel stringeranno una strana "alleanza", come già lsciano presagire certi strani pronunciamenti d'intesa tra Vaticano e Banca Mondiale...

http://www.zenit.org/it/articles/vaticano-e-banca-mondiale-insieme-per-combattere-la-poverta

Siete pronti per l'avvento dell'Anticristo?

Raoul de Gerrx ha detto...

Dès aujourd'hui, dans les télévisions du monde musulman, et au-delà du monde musulman, la photo du pape tourne en boucle : Voyez ce qu'est le chef des chrétiens, voyez la haute idée qu'il a de lui-même, regardez ce bouffon…

Et mes propos étonnent certains !

Chère Luisa, mes parents (que Dieu les ait en sa sainte garde) ne m'ont pas appris à vivre couché mais debout. Et j'ai tenu à transmettre la même éducation à mes enfants. J'espère qu'ils continueront avec les leurs, et que s'ils se trouvent devant un autre Bergoglio, ils réagiront comme leur grand-papa…

rosa ha detto...

“Il cattolicesimo non è la religione del tale o del tal altro, ma la verità del dogma che risale ai concili, ai papi, fino a Gesù Cristo stesso; ha le caratteristiche di un fatto storico e di uno divino; si pone al di sopra delle passioni e dei vizi; è un sole che illumina misteriosamente e maestosamente la nostra anima; è infinitamente superiore al nostro spirito, e al contempo appropriato alle persone semplici; la sua virtù agisce nell’intimo dei cuori, come la linfa all’interno degli alberi.”
Indovina, indovinello:
chi l'ha detto ?
Rosa

A.D. ha detto...

Non credo che Sine Timore scherzi...ho letto anch'io qualcosa su questo Raj Patel e non promette nulla di buono: alcuni "veggenti" sostengono che sia lui l'Anticristo (anche se non so se e quanto siano attendibili). Ad ogni modo se veramente dovesse verificarsi non dico un'alleanza ma anche solo una stretta di mano, una simpatia tra lui ed il Vaticano, sarebbe davvero un segnale inquietante e credo che a quel punto dovremmo chiarirci bene le idee e considerare l'opzione di seguire dal suo esilio Benedetto XVI. Estote parati

mic ha detto...

Ad ogni modo se veramente dovesse verificarsi non dico un'alleanza ma anche solo una stretta di mano, una simpatia tra lui ed il Vaticano,

Visto che siamo nel campo delle ipotesi, restiamoci.
Ne abbiamo già abbastanza di quello che emerge dai fatti più noti.
Certo sono segnali che, se realizzati, direbbero qualcosa in più.

Raoul de Gerrx ha detto...

Rosa : Napoléon, qui avait reçu une excellente éducation catholique au Collège de Brienne…

rosa ha detto...

intanto a Cordoba, Mic, il vescovo ha consacrato un altare kikiano (da LA Ciguena de la Tore)
Rosa
PS: cos'è successo ai Camilliani che n parlano tutti i blogs stranieri ?
Rosa

mic ha detto...

PS: cos'è successo ai Camilliani che n parlano tutti i blogs stranieri ?
Rosa


Storie di ordinaria "mondanità".

viandante ha detto...

Mi era sfuggito, ma secondo me manca una domanda inerente la pedofilia.
Sì, perché stando all'associazione degli psichiatri americani, la pedofilia non va più considerata come una malattia, ma come un normale orientamento sessuale.
Ne dà notizia BastaBugie.
Chissà, forse tra le tematiche di cui la Chiesa non vuol più parlare rientra anche la pedofilia? Basso profilo anche su questo tema?
Certamente così facendo si risolvono due problemi: non si intaccano le intese col mondo, e si ha un problema in meno da affrontare in Vaticano. Esattamente come per l'omosessualità.
Rimane solo il problema sollevato da un tale 2000 anni fa: quello di chi arreca scandalo anche al più piccolo...

Anonimo ha detto...

rosa è successo che il superiore generale per essere rieletto ha di fatto sequestrato due oppositori impedendo loro di votare ed è stato arrestato per sequestro di persona.

Claudius ha detto...

Rosa

Napoleone.

Anonimo ha detto...

nella migliore delle ipotesi: completamente inutile (basterebbe invitare i fedeli alla lettura del catechismo). Nella peggiore: una base democratica (?) per attuare altre "riforme" di sicuro in senso "progressista -tollerante".
Il tutto in un clima generale che si fa sempre più cupo per i cattolici: ideologia del gender con tutte le ricadute, anche legislative (oltre ad aborto, eutanasia, abolizione del Natale onde non scandalizzare le altre confessioni etc etc etc ed in ultimo organismi per classificare gli "intolleranti" European Council on Tolerance and Reconciliation (ECTR)
http://www.sanpiox.it/public/index.php?option=com_content&view=article&id=1106:l-unione-europea-vuole-sorvegliare-i-cittadini-intolleranti&catid=53&Itemid=50
http://www.infowars.com/eu-set-to-monitor-intolerant-citizens/

RIC ha detto...

Vuoi vedere che finalmente TV2000 comincia a trasmettere qualcosa di serio????

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/11/07/i-militi-ignoti-vanno-in-tv-con-la-regia-di-pupi-avati/

rosa ha detto...

I FFI commissariati, Padre Mannelli esiliato, e questi sequestrano addirittura due persone, e nessuno in alto loco fa nulla?
OT: ho letto del webmaster del papa, e mi sono chiesta: ma per questi lavori non sarebbe meglio assumere dei laici, " liberando" ,diciamo cosi, sacerdoti per il servizio ai fedeli, cioe' la famosa pastorale? Non ci sono vocazioni, bisogna usare i laici come ministri straordinari, ...usiamo i laici per i lavori da laici, e i preti per fare i laici !
Un tempo molti ragazzi in gamba entravano in seminario per poter compiere studi che, essendo di famiglia povera, non avrebbero potuto permettersi. La chiesa lo sapeva, e non obbieettava. Ma oggi c' e' ancora bisogno di questa strada ? perche' vuoi fart prete? per diventare il webmaster, il giornalista, il portavoce,l' economista, l' archivista...de l papa. mA dai !
Rosa

Anonimo ha detto...

rosa
hai ragione..mille volte ragione penso anche a father z. E' incardinato nella diocesi di Velletri,qui in Italia, ma vive in USA dove non ha NESSUN incarico pastorale, nessuna parrocchia, zero fedeli, e passa il tempo tenendo il suo blog. Non potrebbe farlo facendo anche il suo "lavoro" di prete?

vighi ha detto...

la foto del Papa con il naso da clown la trovo inadeguata, capisco lo avesse fatto in ospedale nel reparto bambini ma durante l’udienza generale è stato davvero inopportuno. Però è vero che tante altre foto di quando incontra i malati aprono il cuore, si vede che ci tiene a loro ( oggi sul Corriere ne ho viste alcune davvero emozionanti ). Siamo sempre lì da una parte questo Papa Francesco ci sorprende, si avvicina davvero ai sofferenti dall’altra fa gesti o dice parole che sorprendono in senso opposto e negativo. Mahh spero solo che stia ancora imparando a fare il Papa e che l’avvicinare tanta gente anche a volte in modo non ortodosso, porti comunque i suoi frutti. Intanto sicuramente chi ne sta curando l’immagine svolge un’eccellente lavoro questo si deve proprio riconoscere, non so se questo sia positivo ma è la realtà.
Per Rosa: sai cosa mi dice mia mamma che ha 85 anni quando vede in televisione qualche iniziativa dove sono raccolti preti, cardinali, vescovi etcc ? "ma cosa fanno lì che vadano nelle parrocchie, cosa ci stanno a fare i cardinali a Roma anche loro via nelle parrocchie altro che perdere tempo lì è nelle parrocchie che devono stare a “perdere “ il loro tempo". Quanta ragione ha!!!! Se i preti passassero più tempo nelle chiese che dietro a lavori che potrebbero fare benissimo i laici ci sarebbe anche il tempo per andare a trovare i malati, per curare le anime dei parrocchiani. Quando capiranno che c’è più bisogno di assistenza spirituale che materiale ( che va bene ehh non lo nego ) che c’è bisogno di loro come punto di riferimento allora credo che le persone cominceranno a tornare alla Santa Chiesa Cattolica.
Per quello che riguarda i Camilliani il minimo che ci possa aspettare è che pure a loro arrivi un commissariamento perché il sequestro di persone è solo la punta di un iceberg. Sotto ci sono come sempre dispute di soldi e intrallazzi vari. Un saluto Vighi

rosa ha detto...

oltretutto darebbero lavoro a giovani, a padri di famiglia...oops, ma dovrebbero pagarli. che sia questo il motivo?
sapete che nella pianta organica di un ospedale un medico che fa l' amministratore o un infermiere che fa l' impiegato vengono contati ttra i sanitari, non gli amministrativi, anche se non svolgono alcuna attivita' con gli ammalati, e quindi l' ospedale, anche ße ne ha bisogno, non puo' assumerne degli altri ?
Rosa
PS: sbaglio, o tutti i vicini al papa sono argentini o latinoamericani o spagnoli ?on mi pare di ricordare tanti tedeschi in Vaticano negli ultimi otto anni.
Rosa

mic ha detto...

Questo, sul matrimonio, Benedetto XVI:

http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2013/01/fede-e-matrimonio-il-papa-domanda.html

una sola fede ha detto...

@Vighi, scrivi

"spero solo che stia ancora imparando a fare il Papa e che l’avvicinare tanta gente anche a volte in modo non ortodosso, porti comunque i suoi frutti".

Rischia invece a parer mio di portare molta gente dentro una chiesa con la "c" ultra-minuscola, lontana anni luce da quella fondata da Nostro Signore: una chiesetta, anzi, una chiesuccia ad uso e consumo mondano fatta di mondani mai convertiti che non intendono convertire alcuno, ma trascinare tutti nel baratro.

E poi attenzione, altro rischio: con questi atteggiamenti i border-line (dal punto di vista della fede) con un piede nell'ovile santo e uno fuori, ma che tendevano ad entrare definitivamente, rischiano adesso con entrambi di ritornarsene di nuovo al di là, tra i lupi e le ortiche.

Insomma, detto terra terra: tanta roba sulla coscienza.

Anonimo ha detto...

Per forza non c'erano tedeschi in Vaticano co Benedetto: lui praticamente ha sempre vissuto in Vaticano, bergoglio arrivando da fuori deve trovare gente di sua fiducia.

Anonimo ha detto...

Hoy ya no se comulga con la doctrina de Cristo dentro de la Iglesia. No es posible por la apostasía de la fe que comenzó hace 50 años y que ya ha dado sus frutos, sus obras maduras, que ya las comen muchos en la Iglesia y se alimentan de esos frutos corrompidos.

Y no hay manera de volver a lo primitivo, a lo de siempre en la Iglesia, a lo que Jesús puso como Verdad en la Iglesia.

No hay manera. Porque los hombres sólo viven para sus pensamientos, para buscar un pensamiento que les guste, que les atraiga, que les endulce la vida. Pero ya no buscan la verdad de sus vidas.

Y este es el juego que hay ahora en la Iglesia.

Un juego dado por el demonio y que utiliza a todos los hombres en sus pensamientos.

Como todo está en el hombre, en sus ideas, en sus razones, en sus juicios para formar la Iglesia, entonces hagamos en la Iglesia la Iglesia de todos, en la que todos puedan opinar y presentar sus inquietudes en la vida. Y esa iglesia de todos hagamos que la mayoría presente un ideal de vida para que todos acepten eso como doctrina verdadera.

La mayoría son todos los Obispos que se unen a Francisco. Que todos los Obispos presente su carta en la Iglesia y que expongan cómo solucionar todos los problemas de la Iglesia de una forma real, concreta.

Porque ya el Papa es la voz de los Obispos. Y el Papa escucha esas voces y decide lo mejor para la Iglesia. Y como todos en la Iglesia estamos bajo el Papa, obedeciendo al Papa, entonces lo que diga el Papa eso es.

Anonimo ha detto...

Esto es lo que hay ahora en la Iglesia. Esto es lo que significa el gobierno horizontal. No tiene otra explicación. No se puede explicar el gobierno horizontal como una ayuda al Papa. Eso ni se lo creen en Roma. Eso sólo se lo creen los bobos que siguen a Francisco.

La Iglesia es, en esto momentos, la habladuría de los hombres, es decir, lo que los hombres piensan y hablan. Y no es más que eso.

En la Iglesia se ha perdido el sentido espiritual de la vida humana. Y todo se ve desde la condición del hombre, desde la filosofía del hombre, desde la política del hombre, desde la cultura del hombre, desde el hombre.

Y no se ve de otra manera, porque para toda la Jerarquía Dios es el hombre, Dios habla a través del hombre, Dios está en cada pensamiento del hombre, Dios está en cada vida humana, Dios está en cada obra del hombre.

Así se piensa en la Iglesia. Así piensan muchos sacerdotes y Obispos. Así se predica hoy en muchas parroquias. Todo es el hombre. Jesús se encarnó y comenzó el camino del hombre.

En esta herejía es como vive la Iglesia desde hace 50 años. No es de ahora. La Iglesia obra sólo para el hombre. Ya no obra para Dios. Ya no ve a Dios en la vida de cada hombre. Sólo ve los problemas de los hombres y quiere dar solución a todos esos problemas pero olvidando la vida espiritual de cada alma.

Ya no se atiende a la doctrina de Cristo. Eso ya no interesa. Sólo se atiende a resolver problemas. Y no más.

Anonimo ha detto...

“La invitación que deriva para toda la Iglesia es escuchar los problemas y expectativas que están viviendo hoy en día tantas familias, mostrarse cerca de ellas y ofrecerles de forma creíble la misericordia de Dios y la belleza de la respuesta a su llamada” (arzobispo Bruno Forte).

Esto es lo que no se debe hacer en la Iglesia.

La Iglesia no está para escuchar los problemas y las expectativas que viven los hombres. La Iglesia sólo está para escuchar la Voz de Dios, que ya sabe los problemas de todo el mundo. Y es la Voz de Dios la que indica el camino para resolver los problemas de todo el mundo.

Pero como la Jerarquía de la Iglesia se niega a escuchar la Voz de Dios, se hace un sínodo. Un sínodo para nada. Igual que se hizo un Concilio Vaticano II para nada.

A los hombres les encanta escuchar a los demás hombres. Se pasan la vida así. Y, por eso, cuando el hombre no cuida sus sentidos, el hombre peca por sus sentidos.

Para que la Iglesia camine tiene que seguir la Voz del Espíritu. No puede seguir la voz de los hombres.

Porque sigue esa voz desde hace 50 años tenemos la Iglesia que le gusta a los hombres, que apasiona a los hombres, pero que deja a Dios a un lado.

Y esta es la condenación para muchos.

Hoy día que no se habla del infierno, tenemos en Roma al mismo infierno, que ha puesto un camino en Roma para que las almas se condenen sin más.

La nueva iglesia es la iglesia de la condenación. Porque si Roma era la Iglesia de la salvación, ahora es lo contrario. No puede ser menos.

Si Roma antes salvaba, ahora Roma condena.

Si en Roma antes se encontraba a Dios, ahora en Roma se encuentra al demonio.

Esto es una verdad, que nadie quiere creer.

A muchos les asusta este lenguaje. Pero es la verdad.

Anonimo ha detto...

"Qual è la reale conoscenza degli insegnamenti della Bibbia, della 'Gaudium et spes', della 'Familiaris consortio' e di altri documenti del Magistero postconciliare sul valore della famiglia secondo la Chiesa Cattolica?"

C'è solo il magistero conciliare e posconciliare? La "Casti connubii", per esempio, non conta nulla?
Neanche l' "Humanae vitae" è esplicitamente nominata.

Maso

Anonimo ha detto...

Volevo chiedere a proposito: dal momento che oggi molti si sposano senza crederci veramente, senza credere nell'indissolubilità del Matrimonio e nella morale cattolica, è normale che molti matrimoni falliscano. A quel punto, è vero che la cosa migliore sarebbe non risposarsi, ma se uno ha contratto il primo matrimonio senza avere fede, probabilmente nel momento in cui il matrimonio fallisce non è ancora credente; questo lo può portare a risposarsi; a quel punto se quella stessa persona successivamente, finalmente, si converte, cosa deve fare? Ha la possibilità che hanno tutti (anche i peggiori criminali) di convertisi, redimersi e rientrare nella Chiesa? Per fare ciò cosa deve fare, se non è possibile ritornare al primo matrimonio? Deve comunque lasciare la persona con cui sta successivamente e tornare a vivere da solo? E se ci sono figli nel secondo matrimonio, non è meno peggio a quel punto continuare con lo stesso?
Ora, come si vede, i problemi stanno a monte e stanno nel fatto del primo divorzio, è quello che impedisce alle persone tante possibilità. Per questo il problema è dello Stato nel momento in cui esso ha permesso il divorzio: per me esso non dovrebbe essere consentito per i matrimoni celebrati in Chiesa (le leggi devono infatti ispirersi al diritto naturale e alla morale).
Se il divorzio non fosse consentito, una persona che non crede veramente ci penserebbe due volte prima di sposarsi in chiesa solo per usanza; e quindi i matrimoni in chiesa avverebbero solo per le persone che credono nel Matrimonio Cattolico e che non divorzierebbero comunque. A quel punto se i fallimenti di matrimoni cattolici diminuirebbero e se qualche matrimonio fallisse, in ogni caso, potendosi per legge soltanto separare, ma senza divorziare o senza risposarsi in nessun caso, sarebbe in ogni caso più facile per la persona separata tornare nella Chiesa in caso di successivo pentimento ( perché anche se non fosse possibile tornare a vivere con il marito, però almeno non vi sarebbe il problema di un eventuale "altro matrimonio"). In breve il problema sono le leggi dell'attuale decadente Stato liberale: aboliamo il divorzio!

vighi ha detto...

anonimo delle 7,57 non è lo stato che deve impedire un divorzio, lo stato è laico e non può fare distinzione tra cittadini di diverse fedi o atei. E' la Chiesa casomai che deve impedire matrimoni di persone che non credono e lo affrontano in modo superficiale; perchè si capisce bene quando una persona si sposa in Chiesa solo per tradizione o per far contenti mamma e papa'. Una più seria pastorale di preparazione al matrimonio sarebbe auspicabile ma spesso ci si lamenta noi fedeli per primi quando un sacerdote richiede la partecipazione a questi incontri,spesso ce la prendiamo con il sacerdote se rifiuta qualche compromesso e tale sacerdote viene messo in pubblica piazza. Questo vale per il matrimonio ma per ogni sacramento a partire dal battesimo. Certo se questa prepazione è fatta seriamente e in modo severo probabilmente allontana le persone che si sentono insicure e poco credenti, ma forse è meglio pochi ma buoni che una massa che fa solo numero ma poi nel concreto prende la fede in modo blando e la modella su se stesso. un saluto Vighi

Anonimo ha detto...

Il questionario è una cosa a mio parere inutile, serve solo a fare del populismo, a far dire :'ah, anche la chiesa è diventata democratica, il papa ascolta la base, che novità, ognuno può dire ciò che pensa, via il papa re medioevale e le strutture pompose e out, venti nuovi' va bene per i repubblicisti e i liberals, ma la chiesa non è democrazia né potrebbe mai esserlo, a meno che non la si voglia stravolgere e destrutturare; poi è scritto in maniera abbastanza farraginosa e di difficile comprensione per il fedele medio, vista anche l'età media in europa e l'affluenza, che, francesco o no, resta molto bassa, al di sotto del 10% in italia, peggio in altri paesi, in polonia era fino a poco tempo fa al 40%, in breve si è dimezzata, sarà l'aria dell'EU, in ultima analisi una cosa pleonastica o una furbata per mettersi la coscienza a nanna dicendo che la maggioranza ha espresso....anche un sordociecomuto sa in quale stato si trovi attualmente la CC e camarillas sudamericane e amici degli amici argentini non potranno evitare quello che è palese, non esiste più una coscienza cattolica, un sentire cum ecclesia, perchè la chiesa non trasmette più dottrina ed insegnamenti catechetici, i catechisti sono laici a volte ignoranti e digiuni delle più elementari basi dotrinali, i ragazzi vanno a catechismo parcheggiati da genitori che entrano in chiesa il giorno della prima comunione e basta, la festa tradizionale viene rispettata....un ultimo pensiero,MP rientrerà trionfalmente in pompa magna al culto,aspettiamoci il peggio.Lupus et Agnus.

rosa ha detto...

HAi tagionissima, Lupus et Agnus. Scoprono ora l'apostasia, l'ateismo silenzioso,... ma dov'erano in 50 anni? hanno "prostestantizzato" la Chiesa, proprio nel momento nel quale anche le confessioni protestanti e le società su di esse fandate si secolarizzavano,e si radicalizzavano post'68, ed ora si chiedono:oh, coem ami ? Credevano veramente che bastasse il fascino, il carisma, la capacità attoriale-politica di Woytila a risolvere la crisi? o è stato semplicmente un mascherarla? e pensano che con Farncesco tutto si risolverà?
Ritornino ad insegnare l'ABC della Fede,ritornino a spiegare il Vangelo,si occupino del loro vero prossimo,facciano loro il catechismo e l'ora di religione cattolica a scuola,parlino con i ragazzi ed i genitori...Abbiano il coraggio di essere quelle che sono, e non si vergognino,nè si faccian mettere in piedi in testa.
Rosa

Anonimo ha detto...

TEMPORA FLAMMAS LAETA VOMUNT
il referendum globale di Papa Francesco
http://www.fidesetforma.com/2013/11/06/tempora-flammas-laeta-vomunt/
devo dire che questa volta mi è piaciuto il taglio dell'articolo. m

mic ha detto...

Sì m (Marco, se non sbaglio?),
l'articolo di Colafemmina è piaciuto anche a me.
Piuttosto mi sembra che abbia cambiato vetrina - e forse insieme al look anche in parte il comportamento - ma nella sostanza sia rimasto lo stesso.

Quello che non capisco è il suo disprezzo nei confronti del nostro modo di continuare una lotta che lui considera perduta. Forse attualmente si è persa una battaglia e le forze Tradizionali sono davvero in rotta.
Ma la Verità con cambia e finché non verrà qualcuno in grado di ripareggiarla credo sia giusto tenere il fronte con equilibrio ma anche con determinazione, senza sconti per nessuno.

Anonimo ha detto...

Si, Marco(Firenze).
Se nella sostanza è rimasto lo stesso (questo articolo poteva stare benissimo nel vecchio blog di Francesco, forse più pratico nella consultazione oltre a non avere l'obbligo di iscrizione per i commenti - anche se wordPress è sicuramente migliore come piattaforma)
sono contento, mi dispiaceva perdere un compagno di viaggio.
Tenere il fronte con equilibrio (e questo blog lo dimostra) è l'unica cosa sensata da fare, in questo momento di grande disorientamento generale. Un caro saluto. m
ps la guerra non la perdiamo di sicuro (e non per nostro merito, come sappiamo)

rosa ha detto...

segnalo "Depressioni" sul blog Almanacco romano, brano molto condivisibile a mio parere
Rosa

Luisa ha detto...

Il sito finesettimana.org che di premura di tradurre articoli di chiara matrice progressista, ha tradotto un articolo del Tablet dal titolo:

"Una vera consultazione cattolica"

Ebbene da questo articolo, e da molti altri, già si intravede non il rischio ma la certezza delle pelle di banana che chi lo ha voluto si è messo sul suo cammino, è palese che quel sondaggio-consultazione-questionario viene interpretato come il segno che "le cose devono cambiare".
Solo un pasaggio di quell`articolo, ripreso dal Sismografo, :

"La chiara intenzione di papa
Francesco è veramente cercare dei modi attraverso i quali questo senso di esclusione possa essere
ribaltato. È un'iniziativa pastorale confortante.
Non meno importante è che i funzionari della chiesa responsabili della raccolta e del riordino dei risultati della consultazione tengano in considerazione testimonianze come quella offerta dalla
professoressa Linda Woodhead, sintetizzata nell'edizione del
Tablet di oggi, che mostra come
l'allontanamento dalla pratica cattolica sia un risultato della teoria cattolica. La chiesa ha fatto molto male a se stessa in passato ascoltando solo quei laici con opinioni “accettabili”. Ma questa consultazione segna la fine del presupposto diffuso che coloro che non aderiscono a tutto il blocco
dell'insegnamento cattolico su sesso e matrimonio possono essere ignorati"


Capito amigos?
La teoria cattolica...
Ma se la Dottrina cattolica, se l`insegnamento di Cristo di cui la Chiesa cattolica è depositaria, non conviene a quei laici( e anche chierici)che cosa aspettano per unirsi a comunità della galassia protestante che già fanno quel che loro vogliono?
Perchè dovrebbe essere la Chiesa a piegarsi e ad obbedire alle loro voglie, desideri e bisogni?

rosa ha detto...

Perchè la Chiesa cattolica, cara Luisa, in Germania, in USA e forse persino in Inghilterra, signiifca: SOLDI, MOLTI, MOLTI SOLDI. Ed anche in Italia.
Ma secondo te se le cappellate che scriveva Martini o che oggi scrive Mancuso, le avvesse scritte un qualsiasi Reverendo Jones della Chiesa anglicana o battista o che vuoi tu, in Italia si sarebbero venduti così tanti loro libri ? Non credo proprio.
Ed altri sacerdoti e vescovi che compaiono un giorno sì ed uno no in TV, che tengonao rubriche settimanali su TV importanti,e non credo "a gartis", che li vorrebbe se fossero valdesi o evangelici ?
Se sono in buona fede, interpretano il Vangelo ed il Magistero a modo loroe secondo la loro ideologia,come diceva Manzoni di donna Prassede, se sono in mala fede, lo fanno solo per soldi e/o potere. Ed i fedeli en pagano le conseguenze
Rosa

Luisa ha detto...

Sempre su finesettimana.org ripreso dal Sismografo, conferma della pelle di banana di cui parlavo prima, è difficile immaginare che se si dà la parola ai laici poi non li si ascolti, e siccome si sa quel che "la base" pensa e vive, calpestando e infischiandosi del Magistero, che cosa faranno i nostri esperti analisti, dopo aver suscitato attese e speranze?

Leggo nell`articolo di Pujol:

" Ma come si può immaginare che Roma si assuma apertamente il rischio di tale consultazione se l'intenzione del papa, che continuamente ricorda la sua propensione per la collegialità, fosse di impedire qualsiasi evoluzione? Impensabile!
una “zona di frattura importante per il cattolicesimo in Francia”

...di fatto, il popolo può essere fautore di rimesse in discussione delle leggi a causa della sofferenza vissuta
dai membri, ormai maggioritari?"


http://www.finesettimana.org/pmwiki/uploads/Stampa201311/131108poujol.pdf

rosa ha detto...

la sofferenza vissuta dai membru, ormai maggioritari ?

sono convinta che chi veramente soffre, sia in realtà una minoranza che può essere avvicinata e di cui prendersi cura con amore pastorale, senza sconvolgere la dottrina della Chiesa. Credo invece che la maggioranza non soffra affatto, e se ne infischi, in realtà. Ed infatti non va in Chiesa. E non ci andrà, anche se cambieranno la dottrina. Certo, per molti pastori ignavi o vigliacchi, è molto più facile chiedere un cambiamento delle regole che mettersi in prima persona a curarsi delle anime.
Rosa

mic ha detto...

Rosa,
realista ed efficace, come al solito.

Luisa ha detto...

Condivido in toto il tuo ultimo commento, rosa!

rosa ha detto...

Hrazie, Mic. Sempre per essere realista, vi racconto la mia esperienza di corso prematrimoniale (MIc, se vuoi, non pubblicare). All'epoca,16 anni fa,eravamo,se ben ricordo, 5 o 6 coppie. Il prete del corso conosceva forse una o due coppie. Me ed il mio futuro marito no,perchè a Milano andavamo in chiesa in quella a me più vicina, che però non era la mia parrochhia. Lui poi veniva da fuori Milano. Quando andavamo dai miei,in Sardegna, ovviamente andavamo a alla mia parrocchi di nascita, infanzia ed adolescenza,dove avevamo già deciso di sposarci,e il cui parroco mi conosceva da bambina.Il pretre del corso era sicuramente molto bravo e preparato,ma quanto ci poteva conoscere veramente così da valutare la nostra "maturità spirituale" e da prepararci sul serio al Sacramento? Ricordo che rimasi colpitat dall'ignoranza di elementari questioni religiose da parte delle 2 coppie più giovani, cresciute sicuramente post 1968, mentre il mio fidanzato ed io avevamo frequentato il Catechismo preparandoci con il catechismo di Papa Pio x per i bambini.
Quel prete,poi,non ci ha più visto,perchè,una volta sposati, dopo pochi mesi abbiamo cambiato casa,continuando ad andare a Messa nella chiesa più vicina,diventata anche ufficialmente la nostra parrocchia.Non sarebbe stato meglio seguire il corso là dove poi saremmo stati,e dove nostra figlia è stata comunicata e cresimata? (battezzata no,quello sempre a Olbia,presso la mia parrocchia "natale").Avremmo conosciuto già da allora il nostro parroco-devo dire ottimo,ora in pensione-e tutta la comunità parrocchiale.Magari anche coppie che avremmo poi continuato a vedere a Messa,i figli all'asilo e scuola insieme,e poi all'oratorio e catechismo...Non lo dico a scopo "far amicizia",ma proprio da un punto di vista religioso,anzi ecclesiale...a volte,sapendo che non hai tu sola certi problemi,ti senti meno in difficoltà,ed una parola amica,un conforto umano e religioso ti possono aiutare.Ed il prete, conoscendoti più da vicino, può magari capire,o anche solo intuire, che magari non è sufficiente la preparazione "standard",ma magari ci vuole di più. Meno burocrazia,più elasticità mentale ed apertura spirituale non guasterebbero.

Rosa

Anonimo ha detto...

Preparazione dedizione, conoscenza e cura personale, caritá: questo serve, non i questionari.

rosa ha detto...

ma se dopo tutte queste attese- v. Repubblica di oggi- alla fine il matrimonio omo non passa, che succedera' ? a quale spin doctor dovra' rivolgersi la bella Chaoqui per risollevare le sorti de papato ?
ma voi veramente vedete tuute 'ste chiese piene, file ai confessionali, preti spretati che si ritonsurano ?
Rosa

Anonimo ha detto...

Nessun liberale si aspetta che la chiesa approvi i matrimoni gay rosa. Quello che io cattolica liberal mi aspetto e che lo faccia lo stato e su questo l'unica incognita e' quando sarà'. Negli ultimi 20 giorni altri due stati americani lui hanno approvati , e un mese fa lo ha fatto l Uruguay,
Tic tac tic tac....non si puo.' Fermare il corso del tempo qualsiasi cosa dica la chiesa.

mic ha detto...

L'escalation della decadente inciviltà, cattolica liberal, non dovrebbe impedire alla Chiesa di essere guida dei credenti e faro per i non credenti...

mic ha detto...

Inoltre, se la sua funzione santificatrice rimanesse intatta, interromperebbe quel tic tac inesorabile che più che all'orologio della storia sembra appartenere ad un dispositivo innescato da tempo che corre il rischio di esplodere.
Chi non se ne allarma, evidentemente non riesce a prefigurarne gli effetti antropologici a livello sia materiale che spirituale.

Anonimo ha detto...

Tic- tac tic -tac, ma lo sai che in UK molte coppie chiedono di essere sposati in chiesa e che lo stato obbliga la chiesa anglicana a farlo perchè è legge???Allora che si fa la CC si attacca al pendolo di Foucault e si fa dondolare per seguire i ritmi, poi, una volta concesso il matrimonio, bisogna concedere il diritto alla procreazione, che si fa, i bimbi in provetta seme ed utero in affitto per i capricci di chi non può farlo, perchè hai voglia ticchettare, ma gli omo non procreano se non ricorrendo a tecniche eterologhe.....ma che bel mondo liberal, moderno, in......poveri bambini....Passante per caso2

rosa ha detto...

Tic tac, tic tac:
sesso, droga and rock'n roll...Marcuse...divorzio...aborto...procreazioni assistite coppie etero...unioni civili omo... matrimonio omo...procreazione assistita omo...clonazione animali...clonazione uomo...eugenetica con i Down...eutanasia del consenziente...eutanasia di bambini ed anziani...eugenetiva tout court...eutanasia del non consenziente...pedofilia/pederestiaaaccettate...zoofilia......
quando poi il pendolo tornerà indietro,perchè per legge fisica i pendoli tornano sempre indietro, e tanto più velocemente e tanto più indietro,quanto più velocemnete erano stati spinti in avanti, non ci si venga poi a lamentarsi del dittatore che prenderà tutti i "degenerati" e li manderà ai campi, con il popolo che applaudirà esclamando:non se ne poteva più di simili porcate ! Ma allora non ci sarà probabilmnete più una Chiesa cattolica che pubblichi un Mit brennender Sorge.
"Cattolica liberal": un ossimoro
Rosa