mercoledì 2 novembre 2016

A tendere la mano all'Italia non è l'Europa ma la Russia

Ci hanno accusato di essere putiniani; ma, al di là delle pretestuose strumentali etichettature, di fatto càpita di fare valutazioni oggettive. D'altronde questa caricatura d'Europa tecnocratica e nichilista le sue radici e la sua civiltà sembra averle purtroppo rinnegate. Radici che non sono solo nelle antiche pietre, culla dell’Europa cristiana, che abbiamo visto sbriciolarsi con doloroso sgomento, in queste zone dell'Italia pre-romana, poi latina, francescana e benedettina; ma in tutto ciò che esse non solo evocano ma ancora rappresentano in termini di fede, di cultura e dunque di civiltà. Occorrono la memoria e il desiderio della Bellezza eterna di cui sono espressione per poter riedificare i fragili segni della nostra bellezza ferita.

A tendere la mano all'Italia non è l'Europa ma la Russia
Il paradosso: mentre la Ue temporeggia, Putin corre a offrire aiuti concreti. Pronte squadre di soccorso e sensori sismici.
Dagli «amici» dell'Unione Europea una tignosa indifferenza e la raccomandazione a badare non alle macerie e alla ricostruzione, ma ai decimali del deficit.
Dalla «nemica» Russia, ai cui confini siamo pronti a schierare i nostri soldati su ordine della Nato, la solidarietà e la promessa di aiuti da parte del presidente Vladimir Putin. Sembra la cronaca dell'assurdo, ma purtroppo è tutto vero, tutto reale. 
A Bruxelles, a Berlino e in molte altre capitali europee il dramma delle regioni italiane martoriate dal sisma è vissuto non solo con indifferenza, ma con il sarcastico cinismo di chi pensa che, in fondo, anche il terremoto sia l'ennesima scusa, l'ennesimo, finto mal di pancia esibito da uno scolaretto abituato a trascurare i compiti affidatigli dai maestrini europei. Per capirlo basta il caustico distinguo con cui Stefan Seibert, portavoce di Angela Merkel, fa capire che Berlino non spenderà manco mezza parola per convincere la Ue a accettare le richieste di spesa italiane destinate alla prevenzione anti terremoti. «Tali questioni saranno da risolvere a livello europeo perché - spiega il portavoce - il patto di stabilità non è un impegno che uno Stato membro ha assunto nei confronti di un altro Stato, ad esempio l'Italia nei confronti della Germania, ma di fronte a tutti gli altri Stati membri».

E così uno dei pochi leader a chiamare Matteo Renzi per esprimergli la propria solidarietà e offrirli aiuti concreti è proprio il «nemico» Vladimir Putin. Nella telefonata, arrivata ieri mattina, il presidente russo ribadisce la disponibilità ed estendere anche alle aree colpite dalle nuove scosse l'assistenza che la Russia ha già offerto ad agosto alle zone di Amatrice, Arquata ed Accumuli. Zone in cui secondo il Cremlino i servizi di soccorso italiani e russi continuano a lavorare «a stretto contatto». Il riferimento è agli aiuti nel settore soccorsi inviati a settembre. Anche allora il presidente russo era stato fra primi ad inviare le condoglianze per le vittime e ad assicurare «la necessaria assistenza per affrontare l'emergenza successiva al terremoto». Subito dopo il ministro per le Situazioni di Emergenza, Vladmir Puchkov, aveva contattato il capo della Protezione Civile Matteo Curcio per concordare «assistenza pratica all'Italia».

Il governo Renzi, preso in contropiede ed evidentemente preoccupato di non offendere Barack Obama, gli «amici» di Bruxelles e gli alleati della Nato, aveva atteso cinque giorni prima di sciogliere le riserve e ad accettare la mano tesa di Mosca.

Nonostante la diffidenza del governo Renzi il Ministero delle Situazioni di Emergenza russo aveva fatto arrivare nelle prime settimane di settembre quattro complessi mobili Struna, con sensori ad alta capacità capaci di registrare le oscillazioni di un edificio in qualsiasi stato. «La sensibilità dell'apparecchio è così alta che può anche registrare il battito cardiaco di una persona appoggiata contro la parete di un edificio» - avevano spiegato in quell'occasione il portavoce del Ministero di Mosca. I complessi di diagnostica mobile Struna lavorano su una vastissima gamma di frequenze, da 0,1 a 150 Hz, e sono in grado di verificare le fluttuazioni di edifici di qualsiasi qualità e qualsiasi grado di usura. Grazie alle informazioni elaborate dagli Struna gli specialisti che lavorano con le squadre di soccorso russe sono in grado di determinare il danno subito dagli edifici e verificare se le strutture sono ancora in grado di reggere. Le squadre d'emergenza attrezzate con gli Struna erano già arrivate Italia nel 2009, dopo il terremoto che aveva devastato la città dell'Aquila. In quel caso le apparecchiature erano state utilizzate per controllare la stabilità di 21 condomini. [Fonte: Il Giornale]

27 commenti:

irina ha detto...

Ringrazio a nome mio personale ed a nome di tutti i muti,gli imbarazzati, i politicamente corretti, di tutti gli occhi bendati, di tutte le teste fasciate e le bocche serrate, grazie.

Anonimo ha detto...

Nota bene a proposito della Russia:
- Un genitore in Russia non ha la preoccupazione che i suoi figli vengano corrotti fin dall’asilo, con l’insegnamento delle varie schifezze omosessuali o addottrinati col gender e trans.
- Un bimbo abbandonato in Russia non corre il rischio di essere dato in affidamento o in adozione a una coppia di pervertiti/e.
- La Russia non permette che orfani russi siano dati in adozione internazionale verso Stati che consentono l’adozione da parte di coppie di pervertiti/e.
- In Russia è punita la propaganda omosessuale rivolta a minori. Inoltre le città russe non sono lerciate periodicamente, come lo nostre, dai “gay pride”.

Anonimo ha detto...

Dai nemici mi guardo io dagli 'amici' mi guardi Iddio, una volta si diceva così, la Francia sta messa peggio di noi e ora che la Polonia non ha comprato elicotteri ed armi da lei ancora più giù, con una guerra civile strisciante che aspetta solo di essere innescata, gli altri se ne fregano altamente, la Germania ha piazzato 2 suoi uomini agli Uffizi e a Pompei......fatevi un piccolo ragionamento e tranquilli, i soldi dalla Russia mai arriveranno, ce lo impediranno di accettarli in nome delle sanzioni decise all'unanimità a Bruxelles, quindi chi ha male se lo tiene. A proposito di crolli anche qui a Rimini è crollato l'architrave della porta principale della chiesa di S.Agostino, la più grande della città, poi cornicioni, un paio di palestre scolastiche ultramoderne antisismiche ecc.ecc. niente di che, fino alla prossima volta quando anche noi saremo 'puniti', al momento ci girano intorno i sismi, ma il raggio si restringe....Lupus et Agnus.

Anonimo ha detto...

Io sono di Messina e non posso che provare perpetua riconoscenza alla Russia (all'epoca Santa madre Russia), per il loro soccorso alla mia città e povera e annichilita cittadinanza, a seguito del terribile terremoto del 1908 che rase al suolo l'intera mia città causando la morte di 80 mila persone (cifra che molti portano a 120.000).
All'epoca la Russia aveva lo zar e i coraggiosissimi marinai russi affrontarono i pericoli delle innumerevoli scosse di assestamento e un mare in tempesta per venirci in soccorso.
Primi ad arrivare. Gli italiani arrivarono settimane dopo.
Ancora oggi c'è un gemellaggio tra Mosca e Messina.
Andate a cercare in rete quello che fecero i russi per noi e quello che non fecero gli italiani.
Ad indelebile memoria.

Giuseppe M.

Anonimo ha detto...

Cosa fecero i russi e cosa gli italiani
http://lalibreriaculturale.altervista.org/la-scomoda-verita-del-terremoto-messina-reggio-del-1908-conservata-negli-archivi-russi/

Grazie Russia
http://www.universome.unime.it/cultura/messina-da-scoprire/terremoto-soccorso-russo-tutta-la-solidarieta-racchiusa-un-monumento.html

Anonimo ha detto...


@ I marinai russi a Messina, primi per caso

Sempre su INternet, si apprende che la flotta russa fu la prima ad arrivare a Messina per puro caso: era ospite ad Augusta, base navale non molto lontana da Messina. Successivamente arrivarono unita' inglesi (forse da Malta), francesi, americane. Arrivarono per prime le navi che si trovavano piu' vicine. Era stata distrutta anche Reggio Calabria.

Anonimo ha detto...

Ah certo, partendo dalla Russia come potevano arrivare per primi?
Il "caso" ha voluto che si trovassero ad Augusta e per primi sono arrivati.
Si sono pure contraddistinti per l'enorme mole di lavoro nei soccorsi cui si sono fatti carico e per la profonda umanità con cui si sono prodigati.
Gli italiani, invece, a quanto pare si sono dati alle fucilazioni facili.
Si, è stata distrutta anche Reggio Calabria ma in misura minore rispetto a Messina, anche se certamente in questi casi non si fanno paragoni o differenze. Siamo due città che condividiamo questa ferita.
Resta la gratitudine verso la Russia.

Giuseppe M.

cavete ha detto...

in merito alla notizia faccio presente il seguente link da cui si evince che si tratta di bufala. per il resto signora Maria, la mia gratitudine e stima per la qualità del lavoro da Lei svolto. Stefano P. MD

http://www.stopfake.org/it/fake-putin-donati-100-miliardi-di-euro-per-mettere-in-sicurezza-le-case-degli-italiani/

mic ha detto...

Forse la bufala riguarda l'entità degli aiuti (100 miliardi). La mia fonte è Il Giornale e non credo che dia credito alle bufale.
Ma presto lo acvlareremo...

Silente ha detto...

A Cavete
l'articolo de il Giornale non cita alcuna cifra, ma si riferisce ad altro genere di aiuti: squadre di soccorso, attrezzatura all'avanguardia. Basta leggerlo. Quindi, spiacente Cavete, ma il sito da lei citato, riferendosi all'articolo del Giornale, mente spudoratamente, come tra l'altro è suo abitudine. E' infatti un sito espressione del governo golpista ucraino, aduso alla più vergognosa e menzognera disinformazione antirussa, che difende chi vorrebbe massacrare i russi del Donbass, dell'est dell'Ucraina e della Crimea che, giustamente, aspirano a vivere in libertà in terre che sono sempre state russe e non sotto il tallone del governo golpista ucraino, creato e dominato dalle lobby atlantiste e mondialiste contro la volontà del popolo.
Il sito in questione si è inventato la bufala (tra l'altro di per sé incredibile: 100 miliardi?) per poi smentirla e strumentalizzarla in funzione antirussa.
Insomma Cavete, (perfettamente sconosciuto a chi abitualmente frequenta il blog di Mic): lei questo sito lo ha aperto, lo ha letto, lo ha valutato? O forse, Dio non voglia per la sua coscienza, è sodale, se non peggio, con i disinformatori del sito in questione e contava sulla pigrizia dei nostri lettori, certo che nessuno andasse a controllare?

Anonimo ha detto...


@ Ancora sul terremoto di Messina e l'aiuto russo (1908)

Giusto ricordare con gratitudine l'aiuto della Marina Zarista dell'epoca ma perche' approfittarne per parlar male dell'Italia? E' proprio una mania.
Su Wikipedia ho visto una voce che appare ben documentata, si intitola "Terremoto di Messina. 1908". Si apprende cosi' che i primi soccorsi furono portati dalla Regia Marina. Nel porto di Messina c'erano 4 torpediniere e un incrociatore italiani. Marinai e ufficiali si attivarono subito per soccorrere la popolazione. Una delle torpediniere usci' e si reco' in altra localita' per avvisare via telegrafo Roma. La notizia arrivo' in ritardo, nel tardo pomeriggio del 28 dicembre, giorno del terremoto. Fu dato in serata l'ordine alla flotta italiana di recarsi a Messina, flotta che si trovava vicino alla Sardegna. Il 29 una corazzata it. si fermo' a Napoli, imbarco' il re e la regina e materiali di soccorso, giungendo il 30 a Messina, dove erano all'opera i russi dalla mattina del 29 seguiti subito dopo da 5 navi britanniche. Polemiche ci furono perche' la flotta italiana (il grosso) arrivo' dopo quelle straniere. Ma cio' dipese dalle circostanze. Per un paio di giorni l'ammiraglio russo esercito' il comando (doveva essere il piu' alto in grado), ordinando anche fucilazioni di sciacalli, dice il sito. La gran parte dei superstiti furono salvati dalle forze armate italiane, il sito da' le cifre precise, senza nulla togliere ai soccorritori stranieri (oltre che russi, inglesi, tedeschi, spagnoli...).

cavete ha detto...

per Silente
ho solo segnalato alla moderatrice quanto sopra, senza la pretesa di essere pubblicato e senza nessuna delle intenzioni da lei prospettate. Ritorno pertanto con solerzia alla mia dimensione di "perfettamente sconosciuto" e anonimo frequentatore del lodevole sito della dottoressa Guarini.

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 22,07.....ciò che io dico è ben conosciuto e documentato. Non è come dice lei stia sicuro. Il governo italiano non si è comportato affatto bene, no.
Ne vuole sapere più della memoria storica della mia stessa città?
Ma non alimentiamo polemiche inutili e sterili.
Resta una perpetua gratitudine per la Russia.

Giuseppe M.

Silente ha detto...

Per Cavete,
se l'ho offesa, ma non era mia intenzione, mi dispiace. Rimane comunque il fatto che il sito da lei citato ha mentito riguardo ai contenuti dell'articolo de il Giornale, ripreso e citato da Mic. E sulla natura propagandistica e di disinformazione del sito stesso, credo che non ci siano dubbi.

Anonimo ha detto...


-- A proposito di polemiche inuti e sterili, di chi la colpa

Le polemiche inutili le alimentano quelli che vogliono dare un quadro errato della realta', affermando per esempio che gli italiani arrivarono a Messina settimane dopo i russi, quando vi giunsero due giorni dopo, per le ragioni gia' spiegate. Ed insinuare che non avrebbero fatto nulla a quasi per soccorrere la popolazione.
Questi i dati ufficiali fatti conoscere dal governo italinao, poco dopo. Persone salvate: 17.000 circa di cui 13.000 salvate da Marina italiana, 1300 da quella russa, 1100 da quella britannica, 900 da quella tedesca. Feriti evacuati negli ospedali: 10.300 dalla marina italiana, 1200 da quella britannica, 1000 da quella russa. Tra i militari italiani impegnati nella difficile opera di soccorso si ebbero circa 1000 perdite. La voce di Wikipedia, che si basa sui documenti ufficiali dell'epoca, non specifica se tutti morti o somma di morti, feriti, dispersi.

carlo ha detto...

sarebbe utile chiedersi a questo punto,cosa serve un'europa con la minuscola,che non è in grado di dare alcun aiuto ad uno dei suoi membri in caso di calamità naturale?e soprattutto cosa serve all'Italia,questa sì con la maiuscola,restare in questa europa che sa solo imporci balzelli,riproveri,multe nonchè il sottile e non più celato disprezzo-raziale dei popoli nordici nei nostri confronti?regole assurde che hanno distrutto la nostra produzione industriale,paletti imposti per la produzione agroalimentari,sempre dettati per favori qualche altro paese europeo non di cultura cristiana cattolica,un'invasione ben orchestrata di popolazioni mussulmane di cui noi paghiamo il prezzo più alto...nonchè la minaccia di escluderci dallo swift se proviamo a ribellarci a questa follia che sta portando l'economia mondiale allo sfacelo.Sempre più atei,ogni giorni più poveri,sempre più miseri che bella conquista
questa unione europea,mi sembra l'anticamera dell'inferno:a quando il piacere di conoscere l'anticristo,visto che il falso profeta già si intrattiene a nozze con i luterani?

Silente ha detto...

Vedo con ritardo un post di un Anonimo del 2 novembre alle 12:10 che così scrive:
"Nota bene a proposito della Russia:
- Un genitore in Russia non ha la preoccupazione che i suoi figli vengano corrotti fin dall’asilo, con l’insegnamento delle varie schifezze omosessuali o addottrinati col gender e trans.
- Un bimbo abbandonato in Russia non corre il rischio di essere dato in affidamento o in adozione a una coppia di pervertiti/e.
- La Russia non permette che orfani russi siano dati in adozione internazionale verso Stati che consentono l’adozione da parte di coppie di pervertiti/e.
- In Russia è punita la propaganda omosessuale rivolta a minori. Inoltre le città russe non sono lerciate periodicamente, come lo nostre, dai “gay pride”".


Ha perfettamente ragione. Voglio ringraziarlo per la chiarezza espressiva e per il contenuto del suo post.
Sono totalmente d'accordo con lui. E agli "occidentalisti" democratici, liberali, sostenitori dei diritti civili, omosessualisti, russofobi, antirazzisti, immigrazionisti, vada, assieme al mio disprezzo, la magnifica parola di Cambronne, che Mic mi consentirà non di scrivere, ma di invitare tutti i lettori a indirizzare alle predette, miserabile categorie.

Rr ha detto...

Silente ed Anonimo,
in Russia hanno anche chiuso, con tanto di sigilli, la sede di Amnesty International, sempre bravi a fare le pulci a Paesi europei e nordamericani, ma dimentica dei paesi mussulmani, Cina, ecc.
Evviva !

Anonimo ha detto...

RISPOSTA DI PADRE GIOVANNI CAVALCOLI ALLA DOMANDA DI UN ASCOLTATORE SUL TERREMOTO
Ascoltatore: La domanda che le voglio fare è la stessa ma è duplice, nel senso: con il Battesimo l'uomo entra nella grazia di Dio, comincia a circolare in questa dinamica virtuosa; quando l'uomo con il peccato mortale invece esce da questa vita, le conseguenze sono solo spirituali o possono essere anche materiali? E allargo il discorso, per quello dicevo che la domanda è duplice, ma è grosso modo la stessa radice: quando un popolo o i legislatori di questo popolo fanno delle leggi contrarie a Dio, come purtroppo è avvenuto in Italia qualche mese fa – mi riferisco alle leggi sulle unioni civili e a tutto quello che vorrebbe conseguirne, quali sono le conseguenze? E arrivo al punto della mia domanda: le catastrofi naturali come il terremoto, possono essere una conseguenza di un popolo, di un legislatore che fa delle leggi contrarie? Il terremoto di questi giorni può avere una radice….?

P.Cavalcoli: Allora, riprendiamo tutto il suo discorso. Le conseguenze del peccato mortale: il peccato mortale è la perdita della grazia tuttavia Dio sta vicino a tutti, quindi c'è la possibilità che il peccatore si penta e se si pente riacquista la grazia, grazia, come ho detto, che deriva dal battesimo. Quando uno cade nel peccato mortale, si potrebbe dire che la grazia del battesimo quasi si addormenta, di fatto la perde. Per cui se disgraziatamente dovesse morire va all'inferno, è una cosa abbastanza seria. Quindi in caso di peccato mortale bisogna rimediare quanto prima. Altre cose che lei ha detto, la legislazione che è in contrasto con la nostra religione. Sì, anche queste leggi sulle unioni civili certamente ci creano molta difficoltà a noi credenti, non c'è dubbio. Che relazione ci può essere col peccato? Bisogna stare attenti, le leggi dello stato purtroppo a volte possono manifestarsi ingiuste, quindi noi cristiani non dobbiamo approfittarne, perché se ne approfittiamo pecchiamo, possiamo peccare anche mortalmente. Per quanto riguarda poi la questione dei terremoti, cosa possiamo dire? Anche qui posso rispondere con sicurezza come dogmatico: una cosa è sicura, che i cataclismi, la natura, i disordini della natura, tutte quelle azioni della natura che mettono in pericolo la vita umana sono di tanti tipi, le alluvioni, eccetera, hanno una spiegazione di carattere teologico. Non sto facendo il geologo, distinguiamo bene i campi- un conto è una causa fisica di un terremoto, non è il mio campo, lascio tutto il campo agli esperti e mi auguro con tutto il cuore che la scienza progredendo, possa – e ci arriveremo un giorno, ci arriveremo! Come abbiamo fatto tante conquiste, arriveremo in qualche modo a capire quali sono le cause e quindi fare in modo o di difenderci da questi terremoti, poterli prevedere, o (adesso non vorrei spararla grossa) chi non sa che un giorno non arriveremo anche a impedirli, perché no? Comunque, chiuso questo, io sono un teologo, andiamo avanti col discorso teologico.
Dal punto di vista teologico questi disastri sono una conseguenza del peccato originale, quindi si possono considerare veramente come castigo del peccato originale – anche se la parola non piace, ma io la dico lo stesso, è una parola biblica, non c’è nessun problema. Naturalmente bisogna intendere bene cosa si intende per castigo.

Anonimo ha detto...

... segue

Poi un'ultima domanda che lei dice: ma non saranno un castigo divino per azioni commesse oggi nella nostra società? Questo è un discorso molto più delicato, eventualmente si può avere una qualche opinione, qui non si riesce a raggiungere una sicurezza, a meno che uno non abbia un'illuminazione divina. Io vi dico questo, una mia opinione personalissima. Mi ha profondamente colpito questa enorme disgrazia della distruzione della chiesa, che ricorda a Norcia San Benedetto. Mi ha colpito molto, ripeto, non voglio trarre delle conclusioni che rischierebbero quasi la superstizione, però vi confesso che mi ha molto colpito in questo senso: chi è stato Benedetto? Benedetto è il patrono d'Europa, è il padre della civiltà cristiana europea. Oggi, ormai, i più grandi studiosi non solo cattolici, ma anche laici, stanno constatando una gravissima crisi nell'Europa, e anche l'altro giorno ascoltavo una conferenza del professor Gotti Tedeschi, che è un grande economista ma nello stesso momento è anche filosofo, è anche teologo, e si è fermato su questa situazione e ha mostrato il legame che c'è tra la crisi economica europea e la crisi spirituale europea. Adesso non mi diffondo ma è stata interessantissima, tra l'altro ha accennato a come …..esimo interessante, anche lui, economista di fama internazionale ha detto che la crisi della famiglia, il calo delle nascite, è legato anche al processo di "miserimento" verso il quale noi stiamo andando con la dissoluzione, col fatto che le industrie vanno all'estero sta succedendo che i grandi sogni di potenza europea stanno cadendo e in altre grandissime zone del pianeta come in Cina, in America Latina, in Africa, lì non c'è questo calo di nascite, ci sono famiglie numerose, negli stessi paesi islamici, e lì è in atto un grosso sviluppo economico per cui noi europei che vantavamo questa bella idea, questa idea malthusiana che la riduzione delle nascite avrebbe aumentato la ricchezza, sta succedendo l'inverso. Allora arrivo al dunque: castigo divino. Vedete un po’, insomma, si ha l’impressione che queste offese che si recano alla legge divina, pensate alla dignità della famiglia, alla dignità del matrimonio, alla stessa dignità dell’unione sessuale, al limite, no? Vien fatto veramente di pensare che qui siamo davanti, chiamiamolo castigo divino, certamente è un richiamo molto forte della provvidenza, ma non tanto nel senso, non diciamo nel senso afflittivo, ma nel senso di richiamo alle coscienze, per ritrovare quelli che sono i principi della legge naturale.

Anonimo ha detto...

Provo vergogna per padre Livio che ormai è diventato un equilibrista e servo del potere, e ancora più vergogna per la Santa Sede che, invece di darsi la pena di ascoltare un minuto di registrazione audio, parla a vanvera sulla base delle reazioni della stampa laicista e ferocemente anticattolica, che di questioni religiose non capisce letteralmente un accidente.

mic ha detto...

Un sacerdote su Fb:
""A volte il Signore lascia le conseguenze dei nostri errori. Esempio: i genitori sbagliano a educare i figli e questi come conseguenza si allontanano da loro.
È un castigo, conseguito a un grave errore dei genitori. Una azione che ha conseguenza da uno sbaglio precedente.
Ma dire che Dio distrugge intere città e ammazza centinaia o migliaia di persone perché hanno peccato è una bestemmia.
Prima manda il Figlio che viene per salvare e non condannare e poi si comporta da Serial killer?
Prima crea e poi distrugge la sua creazione?""

Intanto nessuno dice che in una catastrofe naturale ci sia la mano di Dio che distrugge la sua creazione, quando si è ben consapevoli, ad esempio, che la Terra nel suo complesso ha equilibri e situazioni geodinamiche eterogenee, fluide e in continua trasformazione.

Nessuno dice che Dio distrugge intere città e ammazza centinaia o migliaia di persone perché hanno peccato. Ciò che si dice è che la creazione è ferita quanto la natura umana a causa del peccato originale e ha in sé la caducità che ne deriva.
Ora, i sommovimenti materiali che conosciamo nel divenire anche degli aspetti geologici e nelle dinamiche che ne conseguono, risultano più o meno distruttivi quando coinvolgono le più o meno fragili costruzioni umane.
Quindi, c'è una connessione tra il peccato originale e il fatto che la caducità e la morte sono entrati nella Creazione, nella sua accezione totale che comprende la natura e non solo il genere umano. I peccati successivi al Battesimo, compiuti quando ci si allontana da Dio e si cede all'inclinazione al male non corretta dalla Grazia, di certo hanno delle conseguenze di ordine spirituale, ma noi non indulgiamo ad uno spirito di superstizione che possa vederci un ripercuotersi corrispondente in quello materiale fino al punto da generare catastrofi. Tutto sommato penso che lo spirito di superstizione riguardi le posizioni estremiste; mentre sappiamo per fede (e spesso per esperienza) quanto la preghiera allontani anche le calamità e le guerre e quanto il peccato ostinato le possa favorire...

In ogni caso non guasterebbe il rispetto dovuto quando si ragiona sulle disgrazie che rovinano le vite altrui, al posto del toto-castigo...

Piuttosto, facciamo memoria della Parole del Signore che nel Vangelo ricorda circostanze analoghe:

"Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali cadde la torre di Siloe che li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo". (Lc 13.1,3)

Anonimo ha detto...

http://www.rischiocalcolato.it/2016/11/nel-silenzio-dei-media-italiani-parigi-brucia-germania-tira-aria-pesante-garante-nulla-dire.html

mic ha detto...

Ci ricorda un amico:

I “castighi di Dio”, dal capitolo 3 di Genesi in poi, non consistono affatto in un atto punitivo di Dio, praticato in modo piccato e vendicativo: il castigo è la semplice conseguenza del peccato e il peccato lo commette l’uomo. Dio si è limitato ad avvertire, come a dire: "non stupitevene…" illustrando che ci sarà bisogno di emendare e purificare la scelta.
La parola castigo deriva infatti da “castum agere” che significa purificare, rendere puro. Non è colpa di Dio se poi nella parlata comune il termine ha assunto il significato di punizione. Non è nemmeno colpa dei predicatori se ci ricordano che dal peccato originale discendono conseguenze negative per la creazione e le creature, dato che Dio ha creato tutto per bontà e con la Sua volontà buona. Questa bontà ci ha dato la Tutta Pura! “Castigo divino” anche lei?

mic ha detto...

Vorrei approfondire questo punto:

In ogni caso non guasterebbe il rispetto dovuto quando si ragiona sulle disgrazie che rovinano le vite altrui, al posto del toto-castigo...

Questo rispetto esigerebbe di parlare della questione nei termini precisi, ricordando anche quanto riportato nel commento qua su, insieme al fatto che negli eventi drammatici vediamo coinvolti anche tanti innocenti.

E dunque ricordiamo a noi stessi e agli altri che il peccato è il prodotto della ribellione alla volontà di Dio e questa ribellione si configura chiunque la compia, inclusa una maggioranza parlamentare.
L’esito è la conseguenza delle libere scelte fatte, non una vendetta di Dio! La parte più misteriosa e che dovrebbe mettere a dura prova la fede (lasciando perdere a questo punto chi fede non ha e mostra di aver già rinunciato a capire) è che la bontà di Dio, sempre misericordioso, paterno e provvidente, da una parte permette che accadano fatti tragici e dall’altra vede coinvolti tanti innocenti: tra i terremotati c’è chi non avrebbe votato certe leggi, ma intanto anche la sua casa è crollata…
Qui siamo a diretto contatto col dolore innocente, con la logica della croce: nessun dolore è più innocente di quello di Gesù! In effetti non è credibile la proposta di un cristianesimo “solo misericordia, senza giustizia” e “sola gioia, senza il dolore”: il segno della croce infatti implica una giustizia fatta anche di dolore. La guarigione/riparazione, inevitabile, non è una gita festosa. Ma non finisce col dramma. In Cristo c'è anche la risurrezione e in ogni evento drammatico la rinascita, spesso difficile, ma che può essere resa meno gravosa da un'autentica carità diffusa...

mic ha detto...

Riprendo ancora dalla riflessione del caro lettore:

Il Padre ha chiesto a Gesù il Suo sacrificio, per espiare e redimere l’umanità peccatrice. Come a dire che nessuno, nemmeno il Verbo incarnato, il Capo del corpo mistico, è escluso dal doversi far carico delle conseguenze catastrofiche del peccato (anche altrui) e della ribellione a Dio (anche altrui). L’amore che Dio rivela consiste esattamente dell’oblazione di chi offre se stesso per questa missione, invece di scagliare strali prendendone le distanze! In questa logica si capisce che oggi il corpo mistico (la Chiesa) di quel Capo (i tralci della vite) sta facendo esperienza delle conseguenze anche dell’allontanamento “di popolo” dalla volontà del Signore e il crollo di tanti edifici sacri storici e importanti, rivela un simbolismo insieme terribile e carico di sapienza.
Se certe sciagure vanno lette con l’occhio di una fede cristianamente formata e che non dispera, mantenendo fisso lo sguardo sulla misericordia di Dio e sulla capacità di Dio di trarre il bene anche dal male, non deve venir meno la capacità di annunciare all’umanità la verità della purificazione, in vista della conversione. Viceversa, il perseverare nell’errore non impedirà altri cosiddetti castighi, ma soprattutto non consentirà di capirne il senso.

Anonimo ha detto...

Io non trovo scandalose le parole di p.Cavacoli, trovo molto più scandalose quelle di Becciu......ciò detto, un accenno al terremoto, posto che in Europa noi si conta meno del 2 di coppe a comanda bastoni, c'è da dire che i soldi ricevuti dalla UE prr vari propositi NON vengono spesi dai nostri cari governanti, stanno in banca a far frutto, ché, spendendoli, bisognerebbe dare riscontro = non ci si può lucrare su, ad Amatrice sono stati scoperti i soliti 'furbetti' che hanno chiesto i danni per seconde o terze case dove non risiedevano mai o quasi, sapete la storia di Al lupo al lupo, beh, quelli siamo noi, quindi non c'è da stupirsi che all'estero si siano stufati da un pezzo. Ieri ricorreva il 50° dell'alluvione di Firenze, governo Andreotti se non erro, ero piccolo all'epoca, ma i soccorsi dello stato arrivarono una settimana dopo, dei 48 invasi progettati all'epoca per impedire altre catastrofi, ne è stato costruito, ma non ancora completato, uno solo nel 2014, mi pare ci abbiano messo un bel po' e hai voglia per i nuovi sciagurati terremotati.....l'orribile berlusca venne quasi linciato per le casette di legno de L'Aquila.......pensa te se non le avessero, starebbero a friggere o congelare nei containers nemmeno troppo funzionanti o funzionali, chiedere a Colfiorito dove stanno ancora oggi. La chiudo qua, buona domenica a tutti, castigo o no, l'Europa affonda nella sua iniqua voglia di autodistruzione. Lupus et Agnus.