martedì 1 novembre 2016

"Continue ingerenze del Papa sui migranti, allora facciamo come lui in Vaticano"

Interessante centrata provocazione [qui] di Stefano Cecotti, coordinatore di Forza Italia di Udine, che propone di adottare il metodo dello Stato Pontificio sulla questione dei migranti sulla quale il papa non passa giorno che non martelli su un'insana indiscriminata accoglienza, inserita persino nella recente controversa dichiarazione congiunta di Lund...

Stefano Cecotti: "Con gli immigrati usiamo il metodo del Vaticano"

Accessi limitati e solo in caso di permesso, rilasciato a totale discrezione dell'autorità costituita. Così funziona l'ingresso di cittadini stranieri nella Città del Vaticano.
Muovendo da questi dettami Stefano Cecotti, coordinatore di Forza Italia di Udine, lancia una provocazione, legata a quelle che considera vere e proprie ingerenze del Pontefice sulla questione immigrati.
Di fatto Cecotti propone una soluzione in stile facciamo come il Papa, visto che predica così bene ma non razzola alla stessa  maniera.
"Non passa giorno che Papa Francesco non intervenga in merito all'accoglienza degli extracomunitari illegalmente approdati sulle coste italiane ed europee. Di fronte a simili continue ingerenze del Romano Pontefice nella politica italiana ed europea si potrebbe reagire in molti modi, ad esempio protestando formalmente e rivendicando la laicità dello Stato. Noi, invece, come Forza Italia Udine, riconosciamo la grande e millenaria sapienza giuridica custodita nella legislazione pontificia e, pertanto, proponiamo che la Repubblica Italiana addotti a propria legge la norma vaticana vigente in materia di immigrazione. Che l'Italia e l'UE imparino dalla saggezza giuridica dello Stato della Città del Vaticano di cui Papa Francesco è Supremo Legislatore e Sovrano. Proponiamo pertanto che il Parlamento italiano approvi come legge della Repubblica il seguente testo già vigente nell'ordinamento vaticano:

Legge sulla cittadinanza, la residenza e l'accesso ( 22 febbraio 2011 )
Art. 9
( ... ) Primo comma. Coloro che non sono cittadini o non hanno la residenza nello Stato devono munirsi, per accedere ad esso, di un permesso rilasciato dal Governatorato secondo le modalità che verranno stabilite con regolamento.
Secondo Comma. Il potere può essere rifiutato qualora ricorrano giusti motivi.
Terzo comma. Il permesso consente di rimanere nella Città del Vaticano per il tempo corrispondente alle esigenze in relazioni alle quali è stato concesso.
Art. 12
Primo comma. Quando sussistano giusti motivi, può essere interdetto l'accesso alla Città del Vaticano.
( ...) Terzo comma. Coloro che si trovano nella Città del Vaticano senza le necessarie autorizzazioni o dopo che esse siano scadute o revocate possono esserne allontanati
Regole chiare che sicuramente metterebbero un freno all'invasione di immigrati che sta mettendo in subbuglio il nostro Paese e l'Unione Europea. Regole chiare  che permetterebbero di selezionare chi ha diritto da chi non ha diritto di stare sul territorio italiano".

20 commenti:

Anonimo ha detto...

Dove sarebbe la provocazione? Si tratta solo di coerenza, cosa di cui Bergoglio e' privo.

mic ha detto...

La provocazione sta nel fatto che finalmente c'è qualcuno che, pubblicamente, esce dal coro di un'allineamento proditoriamente ideologico e insanamente suicidario.

Cesare Baronio ha detto...

L'esponente di Forza Italia usa un'espressione che, rivolta ad un Papa, suona irriverente: "predica bene ma razzola male".
Si dà tuttavia il caso che Bergoglio non ci tenga ad esser considerato Papa, né si comporti da Papa, né si vesta da Papa, né tantomeno parli da Papa.

Il problema di Bergoglio è che non solo razzola male, ma predica peggio.
Ne è prova la concerie di affermazioni - ratificate anche da un'improvvida Dichiarazione scritta - con le quali egli si conferma per quello che è: eretico. Quel che ha detto in Isvezia contraddice i Canoni del Concilio Tridentino, e fanno di lui un anàtema.

pinco ha detto...


l'art.4 dello statuto del nuovo " Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale " stabilisce :

"Una sezione del dicastero si occupa specificamente di quanto concerne i profughi e migranti. Questa sezione è posta, ad tempus, sotto la guida del Sommo Pontefice che la esercita nei modi opportuni."

E questo, perché ? A seguito di cosa ?

Via ! Che lo si sà

Josh ha detto...

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/troppi-alunni-islamici-niente-messa-i-caduti-polemica-malo-1325694.html

cancellata la Messa del 4 novembre per favorire alunni musulmani

Rr ha detto...

Mic,
Dovresti pubblicare un testo su Lutero di Vigiliae Alexandrinae. L'ho appena letto, e l'ho trovato molto istruttivo e da rifletterci sopra.
Dall'iPad non riesco a darti il link.

Matteo ha detto...

Faccio notare che è assolutamente identica a quella italiana. Possono essere allontanate. tutto sta nel come farlo e verso chi farlo. Il Vaticano le rimanda in italia perché può farlo. l'italia non sa a chi rimandarli perché arrivano da paesi senza accordi, e non può rispedirli in libia perché lì non c'è un governo con cui parlare realmente. inoltre arrivano via mare, e a meno che non vengano affondati, non puoi rimandarli indietro né trainarli indietro. la demagogia in questi casi è troppa. IL Papa parla a vanvera come suo solito, e come tutti poi non sa che pesci prendere. mi occuperei maggiormente come state facendo dei nefasti incontri di ieri... davvero inqualificabili dal punto di vista teologico. il Papa ha devastato secoli e secoli di Difesa della Fede. dal punto di vista teologico ha importato un immigrato luterano che rischia di annientare la Vera Fede, a partire dalla Giustificazione. e non nel silenzio, ma nel tripudio generale di chi oramai non sa più distinguere una mucca da una capra.

Anonimo ha detto...

Dall'omelia del papa nella cattedrale protestante e dall'i tervista in aereo. Sempre e solo migranti.. avesse parlato di terremoto o di san Benedetto... VERGOGNA!

Alfonso ha detto...

Dovrebbe ormai essere a tutti evidente che non religioso, ma tutto politico è il problema Bergoglio. A costui è stato dato il potere sulla Chiesa cattolica per portare a termine il secolare programma politico del nuovo ordine mondiale massonico. Noi ci accaloriamo e tentiamo di rispondere alle spudorate provocazioni teologiche, continuamente e furbescamente rinnovate a scopo diversivo, ma non otterremo nessun risultato oltre a quello di confermarci reciprocamente nella nostra già salda fede cattolica. Se non si riconquista il potere politico, temo che assisteremo alla regressione della Chiesa cattolica così come era nei primi tre secoli precostantiniani. Il potere politico imperiale romano la fece trionfare ed il potere politico imperialista massonico la rovinerà. Il nostro agire non può non estendersi anche alla lotta politica, se vogliamo darci almeno un'ultima possibilità di sconfiggere la potenza massonica anticristiana. Oltre all'assalto al cielo con la preghiera, interroghiamoci se non ci sia richiesto di assaltare anche i palazzi del potere su questa terra ove dominano i nemici di nostro Signore Gesù Cristo.

Rr ha detto...

I clandestini si prendono, se si vuole, li si carica sulle stesse navi o aerei e notte tempo li si sbarca sul litorale libico, sotto protezi armata. Dopo di che si riparte a gran velocità.
Si dichiara che NON si prenderà a bordo più nessuno, si smette di pattugliare, e si dichiara che chiunque affondi, è responsabilità di chi li ha imbarcati.
Al terzo naufragio provocato per suscitare compassione, e a cui si faccia orecchie da mercante, perdendo i negrieri la "merce", tutti si fermano, e cercano altre strade.
Non e' difficile, va solo fatto.
Naturalmente bisogna rinunciare a tutti i milioni che i negrieri di qui si stanno mettendo in tasca, compreso qualcuno Oltretevere. Il problema e solo li. Quando, per un qualche motivo, la tratta non sarà più economicamente redditizia, allora smetterà. Come successe nell'' Ottocento quando, con l'arrivo delle macchine, la manodopera schiava finiva per costare più della macchina. E gli Inglesi scoprirono che la schiavitù era immorale.
Che poi i figli dei figli dei figli dei Bianchi e dei Neri avrebbero avuto problemi di convivenza all'infinito, non importava a nessuno allora. Esattamente come adesso, che succederà ai nostri figli e nipoti non interessa, anche perché i "loro" figli e nipoti se la caveranno sempre.

Luigi Rmv ha detto...

Condivido con Anonimo 20.38, nessun sostegno spirituale ai terremotati, una vera vergogna. Solo qualche freddo comunicato di circostanza.
Aveva 'promesso'che sarebbe andato ad Amatrice, ma poi i paesi devastati sono aumentati.

Bastava la sua presenza, la recita di alcune preghiere e la recita del Santo Rosario insieme alle persone colpite, la benedizione, la Santa Messa in mezzo alle macerie; atti di fede, simbolici, spiritualmente forti, di quelli che fanno sentire la prsenza del Signore ne mometti difficili.
Come fece Pio XII di fronte a una devastazione ancor peggiore, perché causata dall'uomo. Atti da vero Papa.

Ma sapendo come ragiona Bergoglio, ritiene quanto sopra inutile e offensivo nei confronti chi soffre.

Lui ragiona come il Vescovo di Ascoli (se non sbaglio), che nella sua omelia si lamentava dell'assenza di Dio.
Si vergognano del fatto che Dio abbia 'consentito' questo disastro e non sanno che dire ai terremotati.
Ritengono la fede inadeguata, inutile:'che vai a parlare di Dio a quelli che hanno perso tutto?', questo è lo spirito.

Luigi Rmv ha detto...

A conferma cito un fatto.
Tempo fa ho assistito personalmente ad un discorso di Bergoglio in Vaticano per un incontro con le scuole.

Un persona che si occupava di malati terminali, selezionata per alcune domande al papa, gli chiese cosa poteva dire a un tetraplegico per sostenerlo nella fede.

Risposta (quasi testuale):
'nulla, cosa vuoi dire a uno che soffre cosi'? Qualunque cosa dici suona come un'offesa. Basta stargli vicino e dargli amore, in silenzio.'

Stessa, identica risposta che darebbe un volontario ateo, comunista o massone dediti alla solidarietà laica.

Ed e' lo stesso atteggiamento che ha nei confronti dei terremotati perché, evidentemente, la ritiene un'ingiustizia di Dio 'che consente' queste disgrazie, che consente il male nel mondo.

Probabilmente la visita alla fine la fara', lo ha promesso e se lo aspettano tutti.
E probabilmente, quando andra', si lamentera' di Dio: 'dove sei? Perché ci fai questo?' et similia.

O lo fara'intendere, con il solito comportamento sfuggente e ambiguo che piace tanto ai non credenti.

Certo, se tutti i papi e cristiani della storia avessero ragionato come lui e il vescovo di Ascoli, il cristianesimo sarebbe scomparso subito dopo l'Ascensione.

Mi auguro, sinceramente, di essere smentito, almeno in questo.

irina ha detto...

Blondet, Lund: Fusione artificiale. A freddo, sine populo.

Luisa ha detto...

E intanto nella realtà dei fatti i cosidetti "migranti" spostati da Calais in vari centri in Francia, non gradiscono e ne vanno perchè loro VOGLIONO andare in Inghilterra, certi quartieri di Parigi stanno diventando nuove giungle con materazzi, tende e viveri halal "gentilmente" forniti da volontari..., e contrariamente a quel che fu detto dal governo nei vari centri di acccoglienza si stanno attivando altri volontari per aiutare quei "migranti" a domandare l`asilo, nessuna previa inchiesta per sapere se ne hanno il diritto, tacere l`arroganza e l`aggressività di quei giovani uomini che pretendono diritti è MENTIRE, che sia il papa a farlo non aiuta la risoluzione di quella polveriera sui quali, lui compreso, siamo tutti seduti.

mic ha detto...

Lettera da Lund
.....
La nuova Svezia, l’accoglienza, l’integrazione. Questioni che Francesco, rispondendo ai giornalisti, affronta durante il volo di ritorno, quando, per la prima volta, parla della necessità, nel gestire il fenomeno, di coniugare l’accoglienza con la prudenza. Se i numeri sono troppo alti, spiega, non c’è più il modo di integrare, ma si creano ghetti. Dunque, cara Europa, se da un lato non devi spaventarti e ricordare sempre che sei nata e cresciuta nell’integrazione di culture diverse, dall’altro procedi con attenzione. E voi, governanti, fate bene i calcoli. Da parte di Francesco, un piccolo cambio di rotta rispetto ad altre prese di posizione sul tema.
Aldo Maria Valli

Anonimo ha detto...

Tanto presenzialismo e tanta sovraesposizione mediatica porta alla banalizzazione del personaggio e del ruolo che ricopre. bobo

Catholicus ha detto...

@ Luigi Rmv "il cristianesimo sarebbe scomparso subito dopo l'Ascensione" : caro Ligi, ma lei deve sapere che "Loro" non ci credono mica all'ascensione, sa ? Ho udito con queste mie stesse orecchie n'anno scorso, nell'omelia della domenica dell'ascensione, il prete che diceva testualmente "Il racconto di Luca (mica San Luca, né?) sull'ascensione è una favola per bambini; non è possibile credere a un Gesù che sale in Cielo con un missile; più semplicemente, ad un certo momento gli apostoli non Lo videro più, e così so inventarono questa storia". Quest'anno ha glissato sull'argomento, dicendo "sapete bene come la penso sull'Ascensione, per cui non starò a ripetermi, parliamo invece di...". Capisce, Luigi, quanta ostinata incredulità? dov'è la fede nel clero modernista? preferiscono il sociale, l'umanitarismo, i migranti, ecc.

Rr ha detto...

Cambio di rotta?
Certo, "the powers that be" temono che il troppio stroppi, e che sempre più persone, e soprattuto giovani, si ribellino, e agiscano.
Quindi moderiamo le cose, cominciamo a parlare di numeri, ma continuiamo a farli arrivare.
Finche' qualcuno dei nuovi arrivati, che non ha capito quale mano deve baciare, farà fuori qualche figlio o figlia di pezzo "grosso". Ed allora scatterà la repressione, e ci finiremo tutti dentro.
A New York le cose, in termini di sicurezza, cominciarono a cambiare quando una banda di ragazzotti negri fecero fuori uno studente di una yeshiva. Da quel momento scatto' la tolleranza zero, lo "stop and frisk", e tutti ad applaudire.

Anonimo ha detto...

Dal Giornale: Niente Messa per l'anniversario del 4 novembre. Uno sfregio alla memoria delle decine di migliaia di ufficiali e soldati italiani che sacrificarono la propria vita nel raggiungimento dell'ideale supremo della Vittoria nella Grande Guerra.
Così moltissimi cittadini di Malo, in provincia di Vicenza, hanno vissuto la decisione di abolire la tradizionale Santa Messa per le scuole in occasione del 4 novembre, festa delle Forze Armate e anniversario della Vittoria. Il motivo? La volontà di "rispettare gli alunni delle altre religioni".
No comment.

Anonimo ha detto...

http://m.ilgiornale.it/news/2016/11/04/migranti-il-sindacato-di-polizia-denucia-amnesty-international/1327156/