mercoledì 30 novembre 2016

Per il vescovo di Filadelfia «i problemi sollevati da Amoris laetitia devono essere affrontati in modo onesto e diretto»

Rispondendo a una domanda del Catholic World Report a proposito dei dubia sollevati da quattro cardinali in merito all’interpretazione del capitolo VIII dell’esortazione apostolica Amoris laetitia, dopo aver affermato: «l'impegno del Santo Padre per l'integrità del matrimonio e della famiglia è molto evidente. L'ho visto da vicino l'anno scorso al Meeting mondiale delle famiglie. il vescovo di Philadelphia, monsignor Charles Chaput aggiunge: «Se l'Amoris laetitia contiene elementi che alcuni studiosi cattolici seri vedono come ambigui, i problemi che sollevano devono essere affrontati in modo onesto e diretto». 
In un contesto come quello del mondo occidentale, dove «la cultura non è favorevole al Vangelo», i cristiani si confrontano con «confusione e mancanza di chiarezza» sui temi del matrimonio, della famiglia e dell’identità sessuale. E bisogna ricordare che «l’ambiguità circa la comunione ai divorziati risposati civilmente influisce sulla nostra comprensione non di uno, ma di due sacramenti: il matrimonio e l’eucaristia».
«I nostri orientamenti diocesani per Amoris laetitia, emessi a luglio, sono emersi da una consultazione molto approfondita. E sono stati bene accolti. Altri vescovi hanno preso misure simili, e spero che altri facciano lo stesso. Ѐ responsabilità del vescovo locale governare e insegnare». [Estratto Catholic World Report]

18 commenti:

Anonimo ha detto...

La portata delle notizie vaticane degli ultimi giorni è tale che queste dovrebbero occupare le prime pagine di tutti i quotidiani e telegiornali.
Ma nulla! Neppure un trafiletto!
Non si dovrebbe parlar d'altro, è avvenuto un 11 settembre in seno al cattolicesimo, ma niente.
È molto indicativa l'assenza di rilevanza internazionale di tali notizie, perché è bene, per taluni, che il fuoco covi sotto la cenere. Per ora.

PAX.

Felice ha detto...

I sacramenti coinvolti da questa situazione sono tre, non due: al matrimonio e all'Eucaristia va infatti aggiunta la penitenza

Cesare Baronio ha detto...

C'è solo da sperare che si crei un movimento di Prelati, sacerdoti e laici a sostegno dei quattro Cardinali.
Non possono deporre tutti... più siamo e meno potranno colpirci.
A che punto siamo con le firme della petizione?

mic ha detto...

Ho messo in evidenza il link alla petizione dalla colonna destra del blog.
Le firme ora sono più di 16.000.

mic ha detto...

Ma al di là di questo, stiamo pensando come organizzarci per rendere più efficace il nostro contributo, oltre al nostro sostegno morale e spirituale.

Anonimo ha detto...

Ho firmato. Grazie per l'opportunità!

Anonimo ha detto...

Ho firmato anch'io 16.203.

Anonimo ha detto...

La via di uscita dai "Dubia"? I due principi chiari esposti da Giovanni Paolo II in Reconciliatio et paenitentia 34
http://www.cantualeantonianum.com/2016/11/un-contributo-di-giovanni-paolo-ii-al.html

Anonimo ha detto...

http://www.marcotosatti.com/2016/11/30/un-vescovo-in-america-divorziati-risposati-per-leucarestia-decidete-voi-la-battaglia-sullamoris-laetitia-non-si-placa/

mic ha detto...

Senza parole...
http://www.corrispondenzaromana.it/quando-cardinali-e-vescovi-rinnegano-la-loro-croce/

mic ha detto...

....Dal 16 al 22 ottobre si è svolto in Terra Santa un pellegrinaggio congiunto catto-protestante, per festeggiare il Giubileo della Misericordia da una parte ed il quinto centenario della Riforma luterana dall’altra. La singolare delegazione, di cui han fatto parte 9 vescovi da una parte e dall’altra, è stata guidata dal presidente della Conferenza episcopale tedesca, il card. Reinhard Marx, e dal presidente del consiglio evangelico in Germania, il vescovo luterano bavarese Heinrich Bedford-Strohm. Tutto bene sino al loro arrivo, a Gerusalemme, al Monte del Tempio.
[...]
Michael Wolffsohn, editorialista di Bild, ha ricordato come negli ultimi anni i fedeli cristiani abbian potuto visitare il Monte del Tempio, senza che portar la croce facesse problema. Non si capisce pertanto la novità, se non in un’ottica mediatica a favore di obiettivo: la foto, che ritrae il cardinale, il vescovo luterano e lo sceicco musulmano, parla amaramente da sola. «Ci sono immagini, di cui vien spontaneo verificare prima se si tratti di un falso», ha commentato in merito, comprensibilmente, l’editorialista di Der Spiegel, Jan Fleischhauer, sconcertato.

Perché il cardinale, i vescovi, tutti quanti hanno il dovere morale e spirituale di tener sempre presente come per quella Croce, che loro hanno prontamente messo tra parentesi, ci siano milioni di Cristiani che ogni giorno, in diverse aree geografiche del mondo, pagano la loro fede con la propria vita, senza però deflettere per un solo istante dalla testimonianza, nonostante le discriminazioni, le persecuzioni ed i massacri di cui sono vittime, spesso (ma non solo) proprio per mano islamica.

La storia del Cristianesimo è fatta anzi proprio da questi martiri, che, in ogni epoca, non rinunciano mai alla Croce, pronti anzi per Essa a sacrificarsi contro il proprio interesse, contro i propri comodi e contro il proprio tornaconto. Sono i nostri santi, coloro che hanno edificato la Chiesa col loro sangue e non certo con gli accomodanti tatticismi di chi, al timor di Dio, preferisca il timore ed il “rispetto” umano. Con gente priva di spina dorsale non si andrebbe da nessuna parte…

Anonimo ha detto...

Appellarsi a una risposta genuina temo significhi, purtroppo, non essersi resi conto del genere di Potere con cui si ha a che fare nè delle sue finalità. Se vi sarà risposta sarà del tipo di quella riservata ai poveri FdI. Senza considerare gli sberleffi e le mostrificazioni degli appellanti.
Per intenderci quel genere di Potere, anche nella sua versione laica, risponde solo se è in una situazione di forte debolezza che mette a repentaglio le sue fondamenta e lo fa non per sincerità ma per salvarsi (per poi una volta al sicuro sbranare gli avversari). E quello della "forte debolezza" non è certo il caso della potentissima e trionfante Chiesa bergogliana.
Miles

Anonimo ha detto...

Coraggiosa difesa ai " quattro cardinali"da parte di Riccardo Cascioli sulla "Bussola" di oggi. Teresa

Questa e' la realta' ha detto...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-lintollerabile-aggressione-ai-quattro-cardinaliecco-chi-sono-i-nuovi-inquisitori-18216.htm

E dimostra che oramai la dottrina gli sta stretta , e' arcaica .
E dimostra quello che la Madonna paventava , il comunismo nella chiesa .
Lo spirito del concilio e' lo spirito dei diritti ?

mic ha detto...

@ Miles,
"Forte e trionfante" (per ora) sul piano materiale....

Grazia ha detto...

Ho firmato: 16.745

Anonimo ha detto...

Ho firmato
18.084

Un'altra voce ha detto...

http://www.aldomariavalli.it/2016/12/01/ma-amoris-laetitia-e-divorzista/