Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 19 maggio 2017

Venerdì 19 maggio. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla nostra Preghiera di Riparazione secondo le modalità, complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.

Altre notizie e avvisi su Riscossa Cristiana [qui].

Ѐ importante mantenerci fedeli nel nostro impegno per la preghiera di riparazione, perché gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù sono quotidiani e condotti a ogni livello. Altrettanto insistente e continua deve essere la nostra preghiera. In questo Mese Mariano ricordiamoci la recita quotidiana del Rosario e preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga quelli che si espongono con parresìa.

Per la nostra formazione, proseguiamo nella lettura di alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine Maria. Anche oggi il testo potrà essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

giovedì 18 maggio 2017

Un 'assist' del Papa emerito al Prefetto del Culto Divino: «Con il Card. Sarah la Liturgia è in buone mani»

Riprendiamo, nella nostra traduzione da First Things del 17 maggio, la recente postfazione di Benedetto XVI alla nuova edizione del libro Il potere del silenzio del card. Robert Sarah. Il prefetto della Congregazione per il Culto divino ha (o forse dovremmo dire aveva) tra i suoi compiti quello di portare avanti la "riforma della riforma" liturgica promossa da Benedetto XVI per una celebrazione più sobria e sacrale, "ad orientem", con sacerdote e fedeli rivolti al Signore, che è il vero protagonista dell'Actio liturgica. Cosa che purtroppo ha trovato e trova tanti oppositori, anche di altissimo livello [qui] con concreti recenti processi rivoluzionari nei quali la situazione della Congregazione del culto divino e del suo prefetto appare del tutto ribaltata [qui], in aperto contrasto con la postfazione del papa emerito che potete leggere di seguito.
In ogni caso è un assist che in concreto a poco serve. Inutile parlarne - come qualcuno ha fatto - come di un gesto clamoroso. Se la cosiddetta riforma della riforma della riforma è stata di fatto vanificata quando Benedetto era regnante figuriamoci ora. In ogni caso si tratta di "comunicazione indiretta" e, come tale, inefficace. Ha senso e valore per noi che seguiamo con trepidazione le vicende ecclesiali e gli sviluppi nefasti dei 'processi' rivoluzionari inesorabilmente portati avanti dal suo successore. Ma non ha nessuna capacità di incidere nella concretezza. Conclusione, continuiamo a parlarci addosso e chi dovrebbe agire non lo fa. O per lo meno non ancora? Mi spiace non essere riuscita, oggi, ad andare al Forum internazionale che precede la marcia per la vita. Speravo di poter avere sentore, nell'occasione, di qualche sviluppo di ciò che bolle in pentola. Chissà? Ce lo sapremo dire prossimamente. (M.G.)
[Sul card. Sarah e il silenzio, anche quello liturgico, vedi nel blog: qui - qui - qui]. Per completezza, richiamiamo una sua importante intervista sul precedente libro Dio o nulla [qui - qui].

Con il Card. Sarah, la Liturgia è in buone mani
Benedetto XVI, papa emerito

Da quando ho letto le Lettere di sant'Ignazio di Antiochia nel 1950, mi ha particolarmente colpito un brano della sua Lettera agli Efesini: “Ѐ meglio tacere e essere [cristiani] che parlare e non esserlo. Insegnare è cosa ottima purché chi lo fa pratichi ciò che insegna. Uno solo è il Maestro che ha parlato e messo in pratica i suoi insegnamenti e anche ciò che ha fatto nel silenzio è degno del Padre. Solo chi ha fatto veramente sue le parole di Gesù è in grado di ascoltare anche il suo silenzio e quindi diventare perfetto, tanto da compiere le cose di cui parla e essere conosciuto per quelle che tace” (15, 1f.). Che cosa significa: ascoltare il silenzio di Gesù e conoscerlo attraverso il suo silenzio? Sappiamo dai Vangeli che Gesù spesso trascorreva notti intere da solo “sul monte” in preghiera, in conversazione con il Padre. Sappiamo che i suoi discorsi, le sue parole, provenivano dal silenzio e potevano maturare solo lì. Quindi è ragionevole pensare che la sua parola possa essere compresa correttamente solo se anche noi entriamo nel suo silenzio, se impariamo ad ascoltarlo a partire dal suo silenzio.

È lo Spirito Santo che elegge il Papa? Vedi: risposta dell’allora cardinale Ratzinger e alcune note di mons. Gherardini sull'infallibilità

Per chi si ostina a ritenere il Papa non criticabile in assoluto in quanto sarebbe 'eletto' dallo Spirito Santo e conseguentemente infallibile senza condizioni, riproduciamo un'affermazione dell'allora cardinale Ratzinger seguita da uno scritto di mons. Brunero Gherardini.

Risposta che Joseph Ratzinger diede nel 1997 alla domanda sull’azione dello Spirito Santo in Conclave. Gli fu domandato: È lo Spirito Santo il responsabile dell’elezione del Papa? Ratzinger, non rinunciando nel finale a una certa ironia, rispose così: «Non direi così, nel senso che sia lo Spirito Santo a sceglierlo. Direi che lo Spirito Santo non prende esattamente il controllo della questione, ma piuttosto da quel buon educatore che è, ci lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci. Così che il ruolo dello Spirito dovrebbe essere inteso in un senso molto più elastico, non che egli detti il candidato per il quale uno debba votare. Probabilmente l’unica sicurezza che egli offre è che la cosa non possa essere totalmente rovinata. Ci sono troppi esempi di Papi che evidentemente lo Spirito Santo non avrebbe scelto». [Fonte]

Infallibilità. Obiezioni e riserve

[...] Non tutte le dichiarazioni papali son infallibili, non tutte essendo ad un medesimo livello dogmatico. La maggior parte dei discorsi e dei documenti papali, infatti, anche quando tocca l’ambito dottrinale, contiene insegnamenti comuni, orientamenti pastorali, esortazioni e consigli, che formalmente e contenutisticamente son ben lungi dalla definizione dogmatica. Né questa c’è se non in presenza delle condizioni stabilite dal Vaticano I. Occorre dunque che il Papa parli:

mercoledì 17 maggio 2017

Gay-pride di Reggio Emilia. Lettera di un parroco modenese, in risposta ad un suo confratello

Riparazione o provocazione e, addirittura, presunzione?
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Stamattina, sulla Gazzetta di Reggio, si è pronunciato attraverso un'intervista tale don Giordano Goccini a riguardo dell'ormai nota Processione di riparazione indetta dal "Comitato Beata Giovanna Scopelli" per il 3 Giugno.
Don Goccini non è una voce qualunque nella Curia di Reggio Emilia, ma è il Responsabile della Pastorale Giovanile.
Egli ha definito "presuntuosi e non cattolici" i promotori di questa Processione di preghiera. Oltre a questo tante altre cose agghiaccianti sono state dette nell'intervista che riproponiamo di seguito ai lettori.
All'intervista ha fatto seguito una lettera del Reverendo Parroco don Giorgio Bellei, indirizzata proprio a don Goccini.
In esclusiva la riproponiamo, nonostante essa sia stata indirizzata alla Gazzetta di Reggio che nei prossimi giorni, con tutta probabilità, la pubblicherà in edizione cartacea.


Caro Don Giordano,
Lei dice che Il gay pride ha intento provocatorio ma poi se la prende solo con la contro provocazione(1) della processione. Dimentica di dire che i cortei arcobaleno non manifestano solo idee ma con i carri e gli atteggiamenti, mettono in mostra  una sessualità  oscena e disgustosa il cui unico fine è l’erotismo. Questo fa la differenza tra le due provocazioni ma lei sbaglia di grosso quando afferma che il pregare in riparazione dei peccati altrui è un atto di presunzione. Non le citerò il messaggio di Fatima benché approvato dalla Chiesa, ma la seconda orazione della messa del Sacro Cuore che recita: “fa che adempiamo anche al dovere di una giusta riparazione”. Sto parlando del Novus Ordo e non del messale tridentino, il quale tuttavia non essendo mai stato abrogato, conserva tutto il suo valore normativo in fatto di preghiera.

Pio XII e Fatima, l’appunto segreto sul “miracolo del sole”

Tra le carte di Papa Pacelli il resoconto asciutto e notarile di quanto il Pontefice vide alla vigilia della proclamazione del dogma dell’Assunta, nel 1950: il globo solare roteava come accadde durante l’ultima delle apparizioni portoghesi
Fino a pochi anni fa era una vicenda conosciuta ma senza un fondamento documentale. Nel 1950, poco prima di proclamare il dogma mariano dell’Assunzione di Maria con il suo corpo in cielo al momento della morte, l’ultimo dei dogmi proclamati dalla Chiesa cattolica, Pio XII assistette a un fatto straordinario. Mentre passeggiava nei giardini vaticani vide più volte allo stesso fenomeno verificatosi il 13 ottobre 1917 al termine delle apparizioni di Fatima, quando la folla accorsa accanto ai tre pastorelli in una giornata di pioggia, ad un tratto vide il sole roteare e avvicinarsi: i presenti poterono fissare questa strana “danza” senza accecarsi.  

martedì 16 maggio 2017

Comunicato Stampa del Comitato per la Riparazione del 'gay-pride' a Reggio Emilia

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Pubblichiamo il Comunicato che segue preceduto dal commento di un lettore e da una piccola chiosa: « Una processione è un momento pubblico di preghiera. Chi non crede forse non sa che la preghiera non è mai contro qualcuno, ma è per l’anima di tutti, compresi gli oranti e i partecipanti al gay-pride, nonché per la maggior gloria di Dio. Sul manifesto si legge San Tommaso D’Aquino: “Nei peccati contro natura in cui viene violato l’ordine naturale, viene offeso Dio stesso in qualità di ordinatore della natura” ».
La diocesi purtroppo, calibrata sul 'mondo' anziché sulla Verità, prende le distanze e non ribadiremo mai abbastanza che il focus di tutto è che si tratta di un vero e proprio cavallo di Troia: con la scusa di accogliere le persone omosessuali si accoglie l’omosessualità, non distinguendo più tra peccato e peccatore, come la Chiesa ha sempre operato, insegnando la giustizia e praticando la misericordia, che non sono mai separabili.
C'è addirittura qualcuno, così ignorante e prevenuto, da non aver capito che nella locandina della processione (immagine a lato) non c'è un omosessuale fustigato, ma si tratta di una rappresentazione della flagellazione di Nostro Signore. Vedi approfondimenti sull'evento negli articoli precedenti sul blog: qui - qui.

Comunicato Stampa 
del Comitato per la Riparazione del 'gay-pride' a Reggio Emilia

Alla Cortese Attenzione delle Redazioni interessate,
Dato il susseguirsi di indiscrezioni, alcuni chiarimenti si rendono necessari:

Dimissioni di Benedetto. Ecco il segreto... di Pulcinella

Paolo Maria Filipazzi su Campari & De Maistre.

Vi invitiamo a leggere tutto l'articolo che segue, non tanto per prendere atto di "cosa" viene svelato, ma per prendere atto di "chi"avalla questa tesi.
“Le frizioni tra Chiesa e Stati Uniti non sarebbero venute meno neanche con la scomparsa di Giovanni Paolo II. Avrebbero invece avuto un seguito durante il pontificato di papa Ratzinger, nel corso del quale ad acuirle non sarebbe stato soltanto l’investimento fatto da Barack Obama e Hillary Clinton sull’islam politico della Fratellanza musulmana durante le cosiddette primavere arabe, ma altresì la ferma volontà di Benedetto XVI di pervenire a una riconciliazione storica con il patriarcato di Mosca, che sarebbe stata nelle sue intenzioni il vero e proprio coronamento religioso di un progetto politico di integrazione euro-russa sostenuto con convinzione dalla Germania e anche dall’Italia di Silvio Berlusconi – ma non da quella, più filo-americana, che si riconosceva in Giorgio Napolitano.
Com’è andata a finire, è noto a tutti. Governo italiano e papato sarebbero stati simultaneamente investiti da una campagna scandalistica, coordinata, di rara violenza e priva di precedenti, alla quale si sarebbero associate anche manovre più o meno opache nel campo finanziario, con l’effetto finale di precipitare nel novembre del 2011 l’allontanamento di Berlusconi da Palazzo Chigi e, il 10 febbraio 2013, l’abdicazione di Ratzinger. Al culmine della crisi, l’Italia avrebbe visto progressivamente chiudersi le porte d’accesso ai mercati finanziari internazionali, mentre l’Istituto per le Opere di Religione (Ior) sarebbe stato tagliato temporaneamente fuori dal circuito Swift (4).
(4) Lo Ior sarebbe stato escluso dal sistema internazionale dei pagamenti dal 1° gennaio all’11 febbraio 2013 sulla base dell’accusa di concorrere ad attività di riciclaggio, con l’effetto di indurre Deutsche Bank a bloccare il funzionamento dei bancomat in tutto il territorio dello Stato della Città del Vaticano. La notizia venne data in Italia da la Repubblica, il 3 gennaio 2013, quando Fabio Tonacci pubblicò un pezzo con questo titolo: “Vaticano, stop a carte e bancomat. Sospesi i servizi di pagamento”. All’indomani dell’annuncio dell’abdicazione di papa Ratzinger, la Santa Sede otterrà da una banca svizzera il ripristino dei servizi interrotti”.

lunedì 15 maggio 2017

Il card Sarah a Padova mercoledì 17 maggio

Il Circolo liturgico Pio VII segnala, come annunciato dal sito della Facoltà Teologica del Triveneto, che il card. Robert Sarah, mercoledì 17 maggio - h 17:30

Terrà una lectio magistralis dal titolo>
La penitenza nella vita della Chiesa
nell'Aula Magna della sopraddetta Facoltà
(via del Seminario, 7 - Padova)

La lectio si inserisce nel programma di presentazioni di libri di docenti e studenti della Facoltà teologica, dal titolo Persone, pagine, storie. Il card. Sarah interverrà per la presentazione del volume di Gianandrea Di Donna, Canones poenitentiales (Edizioni Orientalia Christiana – Valore Italiano, Roma 2017).
Gianandrea Di Donna è docente di Liturgia presso la Facoltà teologica del Triveneto e responsabile dell’Ufficio per la liturgia della Diocesi di Padova; il volume è frutto del lavoro di ricerca per il dottorato in Scienze ecclesiastiche orientali, conseguito al Pontificio Istituto Orientale di Roma.

Indice articoli sul Latino: Lingua classica, sacra e vincolo di unità tra popoli e culture

Indice articoli sul Latino: 
Lingua classica, sacra e vincolo di unità tra popoli e culture
da collegare con
L'indice degli articoli sulle varie formule della Messa antiquior
seguendo il Missale Romanum [qui]

Il latino è una lingua precisa, essenziale. Verrà abbandonata non perché inadeguata alle nuove esigenze del progresso, ma perché gli uomini nuovi non saranno più adeguati ad essa. Quando inizierà l’era dei demagoghi, dei ciarlatani, una lingua come quella latina non potrà più servire e qualsiasi cafone potrà impunemente tenere un discorso pubblico e parlare in modo tale da non essere cacciato a calci giù dalla tribuna. E il segreto consisterà nel fatto che egli, sfruttando un frasario approssimativo, elusivo e di gradevole effetto “sonoro” potrà parlare per un’ora senza dire niente. Cosa impossibile col latino. (Giovannino Guareschi)
"Chi considera il latino inutile roba passata, rimasuglio di una vecchia mentalità, il contrario della scienza, ignora che il latino è parte del sapere universale tanto quanto la fisica e la biologia. Dunque non è né utile né inutile. È necessario; perché ha una sua necessità storica, è una parte fondamentale del nostro mondo da millenni. Eliminarne lo studio non significherebbe eliminarlo, perché c'è: ci ha dato pensieri, concetti, modelli di scrittura, modelli di comportamento, valori morali, metafore guida. Sarebbe come credere che, smettendo di vedere i nostri genitori, smettiamo automaticamente di essere loro figli." (Nicola Gardini Elogio del Latino.) 
Un'osservazione importante su Latino antico e moderno: La "letteratura romana" di Concetto Marchesi apre con la Fabula Atellana e chiude con Venanzio Fortunato del sesto secolo. Questi possiamo presumere siano i confini del latino insegnato nelle scuole, ma noi sappiamo che tra il latino antico e quello moderno è esistito il latino medioevale che non viene insegnato nelle scuole. Esso abbraccia un arco di vari secoli e lo possiamo trovare rappresentato dai Clerici vagantes che parlavano diverse lingue ma che però parlavano tutti una lingua franca cioè il latino medioevale. Il latino medioevale è quello di San Tommaso, San Bonaventura, Guglielmo di Occam, Ruggero Bacone.... un latino importante, dotto, per gli scritti di filosofia e teologia ma anche per la corrispondenza tra stati, esso si estendeva in vari paesi europei... Tommaso insegnava a Parigi come Bonaventura alla Sorbona dove si parlava il latino medioevale.
E, infine, l'originario alfabeto latino - in uso, senza grandi modifiche, fino al XVI/XVII secolo - non ha tutte le lettere dell'alfabeto che usiamo noi. In particolare, laddove noi distinguiamo "u" e "v", il latino classico non distingue. La lettera antica è una soltanto, ed è la V. Quando ai tempi di Carlo Magno si consolida l'uso della scrittura minuscola, alla V si affianca il segno grafico "u" che funge, appunto, da V minuscola fino al Seicento.

In evidenza:
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- La lingua della cristianità occidentale

- La superficialità di una latinità strumentale

- Etiamnunc Ecclesia quantum in Lingua Latina habeat non cognovit

- Il latino e la comprensione contestuale del rituale

- Il latino appartiene alla liturgia 

- Durante questa “veglia”, ogni sera a San Pietro si canta il canto gregoriano… ma quasi nessuno canta. Perché?

- Il caso di un uomo semplice a favore della tradizione – Capitolo 3: Il latino

- Bergoglio elogia gli studiosi di latino...

- Massimo Scapin. Pio XI sulla lingua romana

- “C’è più vita nel latino che nel web”

- Lettera aperta di padre Spataro che smentisce il latino “lingua morta” dall’intervista al prof. Grillo

- Messa, sacramenti ed esorcismo in latino schiacciano la testa del demonio

- A che serve il latino? Un saggio sulla bellezza di una lingua “inutile”

- Sul latino nella liturgia. Ecco perché è una ricchezza. E non è solo questione di linguaggio verbale

- Può la nostalgia avere a che fare con il latino?

- “Latino: una lingua immortale” a cura di Roberto Spataro


- Abolire il latino a scuola? Macché, insegnarlo di più e meglio

- Vivarium Novum, l'ultima università al mondo dove si parla solo latino

- “Mappa Mundi”: un programma unico di immersione nel latino al Wyoming Catholic College

- Tutti pazzi per il latino: nel Regno Unito è la terza lingua studiata

-  Il latino la lingua della Chiesa

- Corso formativo. Veterum Sapientia. Pagine indimenticabili della letteratura latina / Roberto Spataro

- Perché il diavolo odia il latino

- Dall’importanza del latino all’indefettibilità della Chiesa Romana. Un discorso di Pio XII ai giovani

- 13-14 Aprile 2023 / Giornata mondiale della Lingua Latina


- Roberto Spataro: Latino: una lingua immortale

- La Quaresima, Giovanni XXIII e la lingua latina

- Il latino continua a vivere anche dopo aver smesso di essere una lingua parlata. Aspetti da non dimenticare



- Il latino, lingua universale de 'La Catholica''

- Peter A. Kwasniewski. Perché il latino è la lingua appropriata per il culto cattolico romano

- Perché la Chiesa ha bisogno del latino?

- Regina linguarum. Un cattolico cinese riflette sulla bellezza e l’utilità della lingua latina

- Bistrattato in Italia, nel Regno Unito il latino viene insegnato negli istituti pubblici

- "Ecclesiastica loquendi consuetudo" ovvero della convenienza di "dire preghiere"

- “Studiare il greco ed il latino porta felicità, vi spiego perché”: parla il professor Nicola Gardini

- Il latino, radice culturale della nostra civiltà

- Alcune considerazioni del grande latinista card. Bacci per la Giornata della Lingua Latina

- I francesi vogliono il Latino come lingua ufficiale europea. Aiutiamoli!

- In Africa si parlava neo-latino

- Riflettendo sul nefasto boicottaggio del Latino...

- Come il latino (e gli antichi classici) ci salvano la vita. Incontro con Silvia Stucchi

- Don Roberto Spataro: “Il latino è patrimonio immateriale dell’umanità”

- Perché, da Oxford, difendo lo studio del latino, che in molti vorrebbero abolire - Nicola Gardini

- Salvare il Latino dalla scomparsa

- La lingua della Chiesa: il latino, davanti al quale il demonio si dilegua

- Le ragioni del latino e del greco - Don Angelo Citati

- Due grandi (San Francesco di Sales e Dom Guéranger) sul latino nella liturgia

- Il latino e la cristianità

- Il dramma della estromissione del Latino come lingua della Chiesa romana

- 'Nuntii Latini' trasmette notizie in latino sulla stazione radio finlandese YLE

- La Sacra Bibbia e la Vulgata in Latino eliminate dal sito del Vaticano: un altro vulnus all'unità e all'universalità de La Catholica

- Silvana De Mari. Il latino era la lingua comune dell’Europa (e non solo)

- Lettera Apostolica in firma di Motu proprio  Latina Lingua del Sommo Pontefice Benedetto XVI con la quale viene istituita la Pontificia Accademia di Latinità

- Costituzione Apostolica Veterum Sapientia di Papa Giovanni XXIII (Sullo studio e l'uso del latino)

- Uwe Michael Lang. Il Latino come lingua liturgica del Rito Romano

- Maria Guarini. Il Latino. Una lingua sacra da preservare

- Uwe Michael Lang. Il latino, vincolo di unità tra popoli e culture. L'evoluzione storica della lingua liturgica nel rito romano.

- Memoria Ufficiale FIUV n. 7: Il latino come lingua della liturgia

- Deidentitarizzare annullando una Lingua Classica e Sacra, e Petizione

- Silvia Guidi. La lingua di Cicerone, perfetta per Twitter. I primi passi del nuovo dicastero per il latino

- Avversione e pregiudizi clericali invincibili. Cos'hai fatto, Benedetto?

- Intervista a Don Roberto Spataro. «Lingua morta» a chi?

- Il rinascimento della lingua latina. - Che fine ha fatto la lingua liturgica dell'Occidente?

- Pontificia Academia Latinitatis, Discorso d'insediamento del Prof. Ivano Dionigi

- Intervista a Ivano Dionigi. Benedetto XVI e il latino

- Ravasi: «I tradizionalisti? Tornino a studiare il latino»

- I testi dei Padri latini sigillati per i futuri sacerdoti

- L'Osservatore Romano: L'eredità del latino

- Dum Papa tuittat latine


- A colloquio con il presidente della nuova Pontificia Accademia Latinitatis.
   Quei classici più grandi di noi

- Nell'anno del 50mo anniversario di «Veterum Sapientia» la latinità seduce la Cina...

- Mons. Athanasius Schneider, La nuova evangelizzazione e la Santa Liturgia. Le cinque piaghe del corpo mistico e liturgico. La quarta piaga è la sparizione totale del latino nell'immensa maggioranza delle celebrazioni eucaristiche della forma ordinaria nella totalità dei paesi cattolici.

- Costituzione Apostolica Veterum Sapientia di Papa Giovanni XXIII (Sullo studio e l'uso del latino)

Il latino era la lingua comune dell’Europa (e non solo)


Chi è interessato può trovare qui l'Indice degli articoli sul Latino: Lingua classica, sacra e vincolo di unità tra popoli e culture.


Nei suoi bellissimi libri Guarire e Anticancro il dottor David Servain Shreber, condirettore del laboratorio clinico di Neuroscienze Cognitive presso l'Università di Pittsburgh, spiega la tecnica della coerenza cardiaca, una pratica che permette di regolarizzare i neurotrasmettitori attraverso il respiro e la visualizzazione.
Il punto fondamentale è prolungare l’espirazione, e questo è il motivo per cui hanno un effetto benefico su di noi tutte le situazioni dove prolunghiamo l’espirazione pronunciando qualcosa di bello, un canto, oppure una preghiera.
Studi fatti a Ginevra da un neuroscienziato di Pavia evidenziarono come la pratica di recitare il rosario favorisca la coerenza cardiaca. Il fenomeno è ancora più accentuato se la preghiera è pronunciata in latino.
Leggere questa notizia mi aveva incuriosito. Perché in latino? Le sonorità sono più belle, la lingua è più precisa. Si ha il senso dell’universalità: parlando in latino usiamo le stesse sillabe usate da Santa Teresa d’Avila a Santa Teresa Stein, San Tommaso e Tolkien, si ha il senso dell’universitalità ( cattolico vuol dire universale). Sul Titanic che affondava, mentre l’orchestra continuava a suonare l’inno religioso Nearer my god to thee, i sacerdoti cattolici dicevano il rosario in latino perché tutti, polacchi, francesi, irlandesi, italiani potessero pregare tutti insieme. Dopo aver letto questo articolo ho rimparato le preghiere in latino e ho provato. Cambia tutto. Mi sono resa conto allora della tragica perdita, della follia a non conoscere il latino.