Episodico o significativo? Soprattutto in relazione alla Liturgia antiquior. Precedenti su Don Spataro qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui - qui. Qui l'indice degli articoli sul Latino. Qui l'indice degli articoli sulla Liturgia ai tempi di Leone.
Il papa elogia don Roberto Spataro SDB
per l'opera di diffusione del latino
Il Rev. Don Roberto Spataro SDB, dottore in teologia e segretario emerito della Pontificia Academia Latinitatis [qui - qui] è stato ricevuto da Papa Leone XIV.
Il Papa lo ha elogiato per l’ opera svolta in favore della diffusione della lingua latina.
Don Roberto Spataro conduce la terza edizione del Corso “Introibo ad Altare Dei”, di approfondimento alla Messa in rito romano antico promossa dalla Fondazione il Giglio e da UNA VOCE-Napoli.

9 commenti:
Ha elogiato anche Toucho per Fiducia supplicans, i limiti a Maria Corredentrice e Dignitas infinita...
Parole, parole, parole... Elogi e poi... nulla di conseguente in fatto di governo della Chiesa. Ahimè, siamo caduti molto in basso, dalla Parola ai "parolai".
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CARDINALE JOHN ONAIYEKAN: IL PARADOSSO DELLA CHIESA EUROPEA FISSATA SU DIVORZIATI E GAY E NON SULLE CHIESE SEMPRE PIU' VUOTE
Il cardinale nigeriano John Onaiyekan ha detto di essere “stupito” nel vedere la chiesa occidentale più fissata su divorziati “risposati” e nello sdoganare gli omosessuali che non sul problema più grande delle chiese vuote.
In un’intervista all’ORF (Österreichischer Rundfunk), il porporato africano – che è arcivescovo di Abuja, Nigeria – si è detto “stupito che questi siano i temi su cui le persone in Europa sono più preoccupate”.
“L’Europa dovrebbe essere più preoccupata per il triste fatto che le chiese stanno diventando sempre più vuote e che molte persone non vengono più”. Mentre l’Europa è sempre più laica, la Chiesa cattolica in Nigeria sta crescendo.
Per quanto riguarda la questione della pratica dell’omosessualità, il cardinale ha affermato che esiste un consenso forte tra cristiani e musulmani nel suo paese. Onaiyekan ha spiegato che l’omosessualità è rifiutata in molti paesi africani, inclusa la Nigeria, ed è persino legalmente proibita.
La Chiesa non dovrebbe “demonizzare” le persone omosessuali, aggiunge, ma la dottrina della Chiesa è molto chiara in questa materia, “e deviare da essa non è un’opzione”. Il cardinale ha anche insistito sul fatto che non è un segno di arretratezza quando la Chiesa cattolica in Africa rifiuta di “approvare” l’omosessualità.
L’accettazione delle relazioni tra persone dello stesso sesso in Europa e nel Nord Africa non è “progresso”, ha affermato. Quando si tocca la controversia riguardante Amoris Laetitia e soprattutto i divorziati “risposati” e il loro possibile accesso ai Sacramenti, il cardinale nigeriano ha detto che spiega a tali coppie che, mentre non possono ricevere la Santa Comunione, sono comunque incoraggiati a venire regolarmente a Chiesa.
“Io dico loro: Non sei escluso”. Onaiyekan ammette che a volte è difficile per lui tenere alcune di queste coppie lontano dai Sacramenti, specialmente quando uno dei coniugi è stato semplicemente abbandonato. “Spesso, non possiamo raggiungere le persone con i nostri ideali, ma questa non è una ragione per cui la Chiesa li butta in mare”, ha detto.
Fonte: Lifesitenews dal ilTimone.org
PREGHIERA
Gesù, via verità e vita,
il tuo passaggio tra di noi
ha aperto nuove possibilità di vita
e più ampi orizzonti di speranza.
Converti al tuo Regno
quanti hai chiamato a te
con il Battesimo e l’ascolto
dell’annuncio evangelico
e cambia anche il nostro cuore
che ancora è aggrappato
alle vecchie abitudini.
Gesù, Servo di Dio,
abbiamo bisogno di pastori saggi e sapienti,
che chiamati da te, ci aiutino a vedere
la via che tu hai preparato per noi
e ci aiutino a percorrerla con i loro consigli.
Dona alla tua chiesa questi pastori saggi e fedeli,
che guidino i tuoi figli verso la tua casa.
Gesù, ricco di misericordia,
tu hai donato come sacramento
di autentica conversione la Confessione.
Fai che i cristiani imparino ad utilizzare
con umile fedeltà questo Sacramento,
per poter essere guariti in
teriormente dal tuo amore
e dalla comunione con i loro fratelli nella Chiesa.
Cuore dolcissimo di Gesù, che avendo detto:
“Pregate il Padrone della mèsse,
perché mandi operai nella sua mèsse”,
ci hai dato fiducia di esaudirci, noi,
per obbedire al divino comando del tuo Amore,
ti supplichiamo perché ti degni di mandare
i buoni operai alla tua Chiesa. Amen
Dall’Africa i cattolici guardano l’Europa stipendodi delle fissazioni dei nostri vescovi. Fissati… sguardo fisso, idea fissa. Sono vescovi, ma quello sguardo non è rivolto alla luce incerata del Signore… sono ciechi ad occhi spalancati sul buio di vizi e peccati . Per misericordia? Cioè per perdonare chi confessa il peccato e torna contrito di cuore alla casa del padre? Macché… gli occhi spalancati sul peccato lo fissano nel senso di confermarlo… va bene così!
Dall’Africa, evangelizzata da missionari che avevano lo sguardo fisso su Gesù mentre portavano la fede, la scuola, il cibo e la salute, ci guardano e si meravigliano che da qui oggi per loro noi porteremmo vaccini inutili, orgogliose pretese, instabilità matrimoniale e l’idea che di Cristo si può fare anche a meno… l’abbiamo deciso noi!
Quasi 3000 persone diventeranno cattoliche nell'arcidiocesi di Galveston-Houston durante la veglia pasquale di quest'anno.
Un clero africano che conserva gelosamente la fede e la dottrina trasmessa dai missionari in epoca preconciliare si stupisce (e penso anche si scandalizzi) del clero europeo, filosporcaccione, comunistoide, megafono di menzogne globaliste, come il falso vaccino salvavita (l' atto di amire di Betgoglio) e la falsa emergenza climatica dovuta, secondo loro, ai cambiamenti climatici di esclusiva origine antropica (..dagli ai negazionisti climatici, vedasi Bergoglio ed oggi Prevost con la sua grottesca benedizione di un blocco di ghiaccio).... infine della campagna di catechizzazione a base di CV II ( non certo del Vangelo o del Catechismo di San Pio X) lanciata da Papa Leone. Dio salvi il clero africano! LJC Catholicus
Preghiamo che i 3000 siano stati ben preparati al gran passo! Meglio al grande impegno verso Dio, se stessi ed il prossimo.
MOTIVI PER CUI LA TRADIZIONALE MESSA LATINA È UNA MINACCIA:
Giovani famiglie, bambini che piangono, belle liturgie e devozioni, fidanzamenti, matrimoni, battesimi, cresime e parrocchie in rapida crescita. Queste sono caratteristiche comuni delle comunità tradizionali.
I GIOVANI VOGLIANO LA TRADIZIONE
***Dobbiamo preservare l'uso del latino nella nostra liturgia! ***
"L'uso della lingua latina che prevale in gran parte della Chiesa offre contemporaneamente un imponente segno di unità e un'effettiva salvaguardia contro le corruzioni della vera dottrina. "
Pope Pius XII, Mediator Dei, 1947, Sec. 60
"Per la Chiesa, proprio perché abbraccia tutte le nazioni ed è destinata a durare fino alla fine dei tempi... di sua natura richiede un linguaggio universale, immutabile e nonvernacolare. "
Pope Pius XI, Officiorum Omnium, 1922
'La lingua latina è sempre stata tenuta in grande stima dalla Chiesa cattolica e dai Romani Pontefici. Hanno assiduamente incoraggiato la conoscenza e la diffusione del latino, adottandolo come lingua della Chiesa, capace di trasmettere il messaggio del Vangelo in tutto il mondo. ' ~Papa Benedetto XVI
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