Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

lunedì 27 luglio 2026

Perché a Covadonga?

Perché a Covadonga [qui], che successe  a Covadonga? Fu la prima vittoria cristiana contro i Mori invasori, nell'anno 718. Gli arabi musulmani avevano già occupato rapidamente parte consistente del paese e avanzavano verso nord. Nelle zone montagnose del nord principi locali stavano organizzando piccoli eserciti per difendersi e contrastarli. I mussulmani fecero una puntata offensiva in una valle delle Asturie orientali mentre le forze cristiane si occultavano nelle grotte di Covadonga, prospicienti la medesima valle. Esse poi assalirono di sorpresa i mussulmani accampati nel fondo valle attorno ad un fiume e li travolsero. Una parte degli invasori annegò nel fiume, gonfiato da un'improvvisa pioggia.
Questa in sintesi la battaglia, importante per il morale dei cristiani e perché dimostrò che gli arabi non erano capaci di occupare tutto il paese. Nel 719 essi però occuparono Narbonne, nella Francia meridionale, e cominciarono ad effettuare poderose puntate offensive verso il nord del paese. Ma nel 732 subirono una pesante sconfitta da parte di Carlo Martello, Re di Francia. La loro espansione si bloccò, anche se nel sud del paese per diverso tempo si consolidarono.

In quegli stessi anni, gli arabi mussulmani tentarono invano di prendere Costantinopoli. Vi subirono cocenti sconfitte da parte dei Bizantini, perdendovi eserciti e flotte a ripetizione, le flotte bruciate dal micidiale "fuoco greco" delle navi bizantine. La disfatta presso Costantinopoli fu quella che salvò effettivamente l'Europa. 

Celebrando col pellegrinaggio la prima vittoria cristiana contro l'anticristo mussulmano, ci auguriamo che la Beata Vergine ci assista affinché possiamo di nuovo riportate la vittoria sui nemici della fede che ci incalzano da ogni lato, anche dall'interno della Chiesa.
Historicus

PS. Questa in poche parole la storia da non dimenticare. Le immagini inserite risalgono al 2022 e mostrano la Santa Messa ancora nella Cattedrale. Oggi, purtroppo, per via delle note restrizioni, vedremo le immagini di celebrazioni all'aperto. Le aggiornerò appena disponibili (M.G.).

10 commenti:

Ed ecco a che punto siamo oggi ha detto...

Purtroppo non succede solo in Germania

Avete letto cosa c’è dietro al terribile attentato al Gay Pride di Berlino? Roba da non crederci.

L'attentatore, un 21enne di origini libanesi, era già straconosciuto dalle autorità:
Nel 2025 parte per unirsi all'ISIS in Siria. Viene fermato e arrestato in Libano.
La Germania va a riprenderlo e lo porta a processo a MAGGIO di quest'anno.
Il tribunale lo condanna a quasi due anni per aver pianificato gravi atti di violenza contro lo Stato.

E qui arriva il colmo... Sapete come va a finire?

Viene LASCIATO LIBERO.
Pena sospesa.
La "brillante" idea delle autorità? Mandarlo a fare 26 sessioni di un corso di... DERADICALIZZAZIONE!

Risultato? Pochi mesi dopo prende un furgone, si scaglia contro la folla innocente a Berlino, fa una strage e viene infine ucciso dalle forze speciali.

Ma com'è possibile rimettere in libertà un potenziale terrorista dell'ISIS sperando che un "corsetto" lo faccia cambiare idea? Davvero la sicurezza dei cittadini vale così poco?

Anonimo ha detto...

“…vi ricordate di questo imam tedesco dell’anno scorso?

In un’intervista ha difeso tranquillamente e apertamente la legge della Sharia — inclusa l’esecuzione degli omosessuali schiacciandoli sotto un muro di pietra.

“Se Allah lo descrive nel Corano… allora ovviamente lo sosteniamo.”

Lo ha paragonato alla sedia elettrica e ha detto di concordare su tutto ciò che è scritto nel Corano.

Il terrorista (di Berlino) lo ha ascoltato?

Non lo sappiamo ancora.

Ma sappiamo questo:

In Germania puoi piazzarti davanti a una telecamera e giustificare l’omicidio di persone gay secondo la legge islamica… e non succede niente.

Invece, se un cittadino tedesco avverte che importare milioni di persone da culture che ancora considerano l’omosessualità un crimine punibile con la morte è un’idea terribile, quella persona viene indagata, bannata dalle piattaforme o processata per “incitamento all’odio”.

Questo è il doppio standard che sta distruggendo l’Europa.

Gli imam radicali hanno mano libera per predicare la morte per gli “infedeli” e gli omosessuali.

I critici della migrazione di massa si beccano tutto il peso dello Stato.

Fino a quando continueremo a fingere che questo sia sostenibile?

Quanti altri cortei Pride, mercatini di Natale e festival di strada dovranno essere attaccati prima che si rompa il tabù?

La sinistra urlerà “islamofobia”.

La realtà è più semplice:

Non puoi importare un sistema legale del VII secolo che prevede la morte per le persone gay e poi fingerti scioccato quando qualcuno lo prende sul serio.

Libertà di parola per chi vuole ucciderci.

Censura per chi vuole sopravvivere.

Questo è folle.”

Video (in Tedesco con sottotitoli in Inglese) https://x.com/amymek/status/2081156599931109763?s=46

Anonimo ha detto...

La morte per "le persone gay" era prevista anche nell'Antico Testamento, mediante lapidazione. Il Corano ha copiato, almeno in parte (il punibile per i musulmani è solo il soggetto passivo, come si suoI dire). Preti sodomiti in un lontano passato non potevano esser messi a morte, per lo meno nello Stato della Chiesa? Non ci furono casi di sodomiti pedofili bruciati sul rogo?
La pena di morte per gay e lesbiche è indubbiamente eccessiva, tipica di sistemi penali che abbondavano nella pena di morte. Tuttavia questa deviazione non dovrebbe esser punita, almeno per via amministrativa, innanzitutto togliendo ai suddetti i privilegi dei quali ingiustamente godono oggi?

Anonimo ha detto...

Non oso pensare cosa direbbero i papi San Pio X Pio XI e Pio XII di cosa sono diventate l'Italia e l'Europa oggi !

Anonimo ha detto...

Al netto di quella parte minoritaria cattolica a tutto tondo, che segue la Tradizione, l'Europa e' spiritualmente vuota, mentalmente sottomessa e culturalmente decadente.
I musulmani l'hanno capito da un pezzo.
Forse la componente orientale europea, che ha vissuto il totalitarismo comunista sulle sue spalle, ha gli anticorpi, ma quella occidentale e' del tutto inadeguata al decisivo momento storico che sta vivendo. Come sul Titanic. E la gerarchia vaticana ne e' lo specchio.

Anonimo ha detto...

Arcivescovo Cordileone:
"La restaurazione della civiltà occidentale inizia con la restaurazione della Messa."

https://www.signofthecrossmedia.com/news/pope-leo-appoints-archbishop-cordileone-to-vaticans-highest-court/

Laurentius ha detto...

27 luglio, San Pantaleone, Martire.

“A Nicomedia la passione di san Pantaleone medico, il quale, per la fede di Cristo, dall’imperatore Massimiano fu preso e straziato colla pena dell’eculeo e con fiaccole accese, ma in mezzo a queste pene fu confortato da un’apparizione del Signore, e final­mente, percosso colla spada, compì il martirio”.

SAN PANTALEONE, PREGA PER NOI!

Anonimo ha detto...

L'arcivescovo Salvatore Cordileone è uno dei sette nuovi membri del Supremo Tribunale Apostolico della Signatura Apostolica, una carica di cinque anni.

Anonimo ha detto...

Ius soli? Ce l'aveva
Ius scholae? Ce l'aveva
Ius linguae? Ce l'aveva
Ius Germaniae? Ce l'aveva

#Abdul_Ballout aveva tutti i requisiti che i sostenitori della cittadinanza agli stranieri invocano.

Era nato in Germania, aveva frequentato la scuola tedesca, parlava la lingua, aveva ricevuto, perché obbligatorio, le lezioni di educazione sessuale (Sexualerziehung) dove gli erano state insegnate l'accettazione della diversità, il rispetto di sé e degli altri, la prevenzione degli abusi, il superamento degli stereotipi di genere fin dalle scuole primarie.

E gli avevano anche fatto lezioni di
Politische Bildung (Educazione Politica), dove gli era stata insegnata la costituzione tedesca, il principio di eguaglianza, i diritti civili, come riconoscere la propaganda online, l'integrazione, il razzismo, la tolleranza religiosa e quella culturale.

Aveva tutto in teoria per essere un bravo cittadino tedesco. Era tedesco, la madre, di origine libanese, era diventata cittadina tedesca prima che lui nascesse e gli aveva trasmesso la cittadinanza per diritto.

Aveva tutto, non viveva in una squallida ed alienante periferia, viveva con la madre e le tre sorelle in un appartamento di un condominio situato in Bissingzeile, nella parte nord del quartiere centrale di Schöneberg, dove sorgono bei palazzi d'epoca con lì vicino il parco di Temprlhofer Feld.

Aveva tutto, ma non aveva niente; non aveva ciò che serve, l'amore per la Germania.

L'amore, si perché la cittadinanza, al fondo, non è altro che una storia d'amore e l'amore non si può imporre, è atto libero per eccellenza e non lo si può misurare, non c'è l'amorometro con la lancetta che si sposta su una scala. Non si possono appiccicare elettrodi sulla testa o sopra il cuore per rivelarlo.

Il solo modo che abbiamo è una vita spesa amando il Paese in cui vivi così come attestato dalle opere che compiamo.

Abdul Ballout non è stato fermato nel suo proposito assassino né dalle lezioni di educazione sessuale, da quelle di educazione fisica, dal passaporto, la lingua, la casa, il quartiere, lo psicologo.

Prima di proporre le loro ridicole e semplicistiche ricette, ci pensino la Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Boldrini, Bonino, Renzi, Calenda, Tajani, Lupi, il cardinale Zuppi, don Ciotti e compagnia bella.

Una volta, una volta almeno nella vostra vita, abbiate il coraggio di riflettere e riconoscere che avete sbagliato.

Arrendetevi alla realtà.
Renzo Puccetti

Una Voce Sevilla ha detto...

Cerca de 2000 personas, en su mayoría jóvenes y familias con niños, participan en la VI Peregrinación tradicional Oviedo a Covadonga organizada por Nuestra Señora de la Cristiandad (España)

Laudate Mariam!