Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 3 luglio 2026

Un saggio del cardinale Fernández, scoperto di recente, rivela la sua convinzione che tutti siano salvati.

Nella nostra traduzione da Lifesitenews una carrellata di aggiornamento sugli scritti anomali dell'altrettanto anomalo prefetto della Dottrina della Fede. Osservo che molti hanno sottolineato, a proposito dell'evento di Écône, il "CHI scomunica", insieme all'elenco delle sue derive sia dottrinali che morali; il che è efficace dal punto di vista dialettico ma non ha valenza giuridica. Ha il suo peso per valutare in che situazione e in che mani è la chiesa; ma, quanto alla scomunica, occorrerà esaminare e valutare i testi della Dichiarazione e della Nota esplicativa (che presentano peraltro anomalie già evidenti). È quello che faremo nei prossimi giorni.

Un saggio del cardinale Fernández, scoperto di recente,
rivela la sua convinzione che tutti siano salvati.


Il futuro cardinale Víctor Manuel Fernández ha appoggiato apertamente l'universalismo, ovvero l'idea che tutti siano salvati, in un documento ritrovato di recente, scritto più di 30 anni fa.

In un saggio del 1995 di 46 pagine, dal titolo “Romanos 9-11: gracia y predestinación” (Grazia e predestinazione), riportato per la prima volta da El Wanderer, il futuro Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede ha scritto ampiamente sull'insegnamento della Chiesa in materia di salvezza e predestinazione, citando le opere di Sant'Agostino e Tommaso d'Aquino, sebbene l'allora sacerdote si concentrasse su quanto da loro scritto sulla misericordia di Dio, ignorando in gran parte la Sua giustizia. Infine, Fernández ha concluso il suo lavoro sottolineando di avere “ferma fiducia” nel fatto che “tutti saranno salvati”, aggiungendo che questo non è un “mero desiderio”, ma si basa su ciò che “so di Dio e dei Suoi piani specifici”.

Fernández ha scritto: «Credo che tutto ciò su cui abbiamo riflettuto ci permetta di affermare quanto segue: "Confido fermamente che tutti saranno salvati; una fiducia che non si basa su un mero desiderio, né sulla mia compassione per l'umanità, ma su ciò che so di Dio e dei Suoi piani specifici grazie alla Sua Rivelazione"». «Si tratta, dunque, di una "fiducia saldissima" fondata sulla realtà, sul modo divino di rapportarsi all'umanità in questo specifico piano di salvezza».

Sebbene la Chiesa cattolica insegni che Dio desidera la salvezza di tutti e non predestina nessuno all'inferno, i fedeli devono operare la propria salvezza cooperando con la grazia di Dio. Tuttavia, nelle Sacre Scritture, Nostro Signore ha esortato i suoi seguaci a entrare per la "porta stretta", indicando chiaramente che non tutti si salvano.

Al contrario, le parole di Fernández sembrano avallare la visione "universalista" della salvezza, secondo la quale tutti gli uomini sono salvati. Tale visione è stata condannata dalla Chiesa.

È interessante notare che, nel suo saggio, Fernández cita il canone romano "Liberaci dalla dannazione eterna e annoveraci tra i tuoi eletti" per confutare correttamente l'idea che Dio predestini le persone all'inferno. Ironicamente, tuttavia, questa preghiera confuterebbe la sua conclusione universalista finale, poiché se tutti venissero salvati, la preghiera risulterebbe irrilevante.

Nel corso di un'omelia del 2023, il prelato argentino ha fatto analoghe osservazioni eterodosse, lamentando il fatto che la Chiesa impedisca ad alcuni fedeli di ricevere la Santa Eucaristia:
Sapete che per molti secoli la Chiesa ha preso un'altra direzione. Senza rendersene conto, ha sviluppato un'intera filosofia e morale piena di classificazioni, per classificare le persone, per etichettarle... questo è così, quello è cosà; questo può ricevere la Comunione, questo no; questo può essere perdonato, questo no... è terribile che questo sia accaduto nella Chiesa. Grazie a Dio, Papa Francesco ci aiuta a liberarci da questi schemi. (enfasi aggiunta)
Fernández ha già suscitato polemiche in passato a causa dei numerosi scritti pornografici venuti alla luce.

In particolare, nel 2023, è riemerso un libro esplicitamente sessuale scritto nel 1995, intitolato (Guariscimi con la tua bocca: L'arte del bacio) [vedi nota qui], che trattava del bacio e delle sensazioni che esso evoca. Nel 2024, è stato riscoperto anche un altro libro erotico scritto dal futuro prefetto nel 1998, intitolato (Passione mistica: spiritualità e sensualità) [qui], che discute delle "particolarità dell'orgasmo maschile e femminile che si manifestano in qualche modo anche nella relazione mistica con Dio" e minimizza la natura immorale dell'omosessualità.

Alla fine del 2025, sono stati scoperti altri tre testi pornografici scritti da Fernández con descrizioni esplicite del corpo umano.

6 commenti:

Gederson Falcometa ha detto...

In alcuni casi, leggono la Bibbia come leggono il Concilio, cioè, non che i testi conciliari siano esenti da problemi, ma nonostante questi problemi, riescono a scorgere elementi che in essi non sono presenti, e fanno lo stesso con l'interpretazione della Bibbia.

Wisteria ha detto...

Tutti salvati tranne i lefevbriani

Anonimo ha detto...

Tutti i peccati verranno perdonati, eccetto il peccato contro lo Spirito Santo. Questo peccato Dio non lo può perdonare perchè è lo stesso di Lucifero : che peccò di superbia volendo esso stesso farsi e adorarsi come Dio.
Non ci posono essere due Dio, perchè Dio è Uno e Trino e pertanto lo stesso Dio non può perdonare questo peccato di superbia assoluta.
Pertanto possaimo concludere che quasi tutti verranno salvati, grazie al Sacrificio di Gesù Cristo N. S. e noi tutti aggiungiamo le nostre buone opere e preghiere ,
Considerando che manca poco alla venuta del Signore.................
Sarebbe necessario chiarire questo piccolo dogma in modo ufficiale da parte del Papa di Roma, ricordando le parole di Geù :" Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. (Mt 16,17-19)

mic ha detto...

"Considerando che manca poco alla venuta del Signore.........."

E questo chi può dirlo?

Anonimo ha detto...

Manca sempre "poco", ma non si sa quando. Quel che è certo è che il Signore torna.
Per Dio 1000 anni sono come un giorno: siamo nel terzo dalla pienezza dei tempi.
Il 14 nisan Gesù fu percosso, flagellato, messo in croce e posto nel sepolcro.
Il 15 nisan passò, come sospeso.
Il 16 nisan, nel pieno della notte, Gesù è risorto e si è manifestato.
La Chiesa ha vissuto altri momenti difficili, ma questa nostra epoca ha due specificità: il vangelo ha raggiunto i 5 continenti e l'informazione degli avvenimenti è istantanea.
Nel bene e nel male siamo a un compimento che raggiunge tutti in pochissime ore.
Anche il rifiuto di Cristo si è fatto tecnologico e protervo: vuole schiacciare la fede.
Anche quella che c'è è vacillante e il Signore si chiese se ne avrebbe trovata tornando.
Insomma: sono tempi particolari. Ampiamente preannunciati, ma ora verosimiglianti.

Anonimo ha detto...

Il Cardinale Prefetto apprezzato cantore dell’orgasmo appare del tutto inadeguato a difendere la Fede. Che spettacolo viene offerto!