Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

venerdì 6 settembre 2019

Emmanuel Macron, l'umanista anticristiano

Per capir meglio cosa bolle in pentola, cui purtroppo non è estraneo il Vaticano. "Tutti hanno fretta. Conte ha fretta d’imporre il suo governo di non eletti. Macron ha fretta di aggiornare la propria agenda di governo. Questa nuova e strana Chiesa ha fretta d’indire sinodi e di sostituire le persone al comando". Silvio Brachetta - traduzione dal francese a cura di Massimo Zamarion.
Vedi precedente qui.

Prima di Giuseppe Conte, e del plauso da parte dei vescovi italiani (qui), il presidente francese Emmanuel Macron ha invocato la necessità dell’«umanesimo», durante il discorso agli ambasciatori del 17 agosto scorso (qui). Anzi, di più. Qua non si tratta di un qualche commento sporadico da parte del mainstream laicista. È in atto – o si vorrebbe porre in atto – un cambiamento epocale, imposto dall’alto, che intronizzi l’uomo autosufficiente al centro della realtà e spodesti Dio per sempre dalla signoria sul mondo e dai cuori dei fedeli.
Tre le parole chiave – la Triade al posto della Trinità – che Macron ha posto a fondamento del programma, suo e dei poteri forti che lo sostengono: «Umanesimo», «Rinascimento», «Illuminismo». Una specie di Cerbero a tre teste di cui, in verità, si sa tutto. Si sa che la modernità è umanista illuminista, e rinascimentale. Si sa che, per questo motivo, la modernità disintegra l’unità tra fede e ragione. Si sa, inoltre, che la modernità è fondata sulla “svolta antropologica”, tipica dell’uomo che si fa Dio.

Venerdì 6 settembre. La Preghiera di Riparazione

Ricordiamo che oggi, venerdì, è il giorno dedicato alla Preghiera di Riparazione secondo le modalità [qui], complete delle Litanie del Sacro Cuore, che trovate qui.
Rimaniamo fedeli al nostro impegno nella preghiera di riparazione e continuiamo a pregare perché sia sventata l'introduzione della cosiddetta Messa ecumenica, che vanifica il Santo Sacrificio. Per non parlare dei cambiamenti di paradigma che usano il funambolismo linguistico per condurre verso rivoluzionari orizzonti inesplorati fuori dalla Via maestra. Si profila all'orizzonte anche un problematico Instrumentum laboris [qui] per il Sinodo dell'Amazzonia del prossimo ottobre...
Preghiamo anche per come viene contristato il Signore nel nostro Paese e nell'Occidente già cristiano e nel degrado ingravescente che lo attanaglia e per tutti i problemi in attesa di soluzione in un agone politico esasperato e attraversato da molte dinamiche contrapposte, specialmente in questi giorni, in cui vediamo prevalere le forze che promuovono un “nuovo umanesimo” senza Cristo, che dovrebbe rimpiazzare il “vecchio”, fondato sulle nostre radici cristiane.
Invochiamo Cristo Signore che ci ha ammonito che “senza di Lui non possiamo far nulla” (Gv 15, 5) e chiediamo l'intercessione della Vergine, Madre Sua e nostra, perché voglia stornare tutti i pericoli, i mali e le insidie in tutti gli ambiti del vivere civile e religioso dove Lui possa tornare a regnare. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà e sostenga coloro che si espongono con parresìa.

Offerta della giornata al Sacro Cuore di Gesù
Cuore Divino di Gesù, io ti offro per mezzo del Cuore Immacolato di Maria, in unione al Sacrificio Eucaristico, le preghiere, le azioni, le gioie e le sofferenze di questo giorno in riparazione dei peccati e per la salvezza di tutti gli uomini, nella grazia dello Spirito Santo, a gloria del Divin Padre. Amen.
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Riflessione settimanale
Tutta la santità consiste nell'amare Dio, e l'amore a Dio consiste nel fare la sua volontà. Bisogna dunque rassegnarsi senza riserva a tutto quello che Dio dispone per noi e abbracciare in pace gli eventi prosperi e avversi che Dio vuole, lo stato di vita che Dio vuole, la salute che Dio vuole. Tutte le nostre preghiere siano dirette a ciò: che Dio ci faccia adempiere la sua santa volontà.

Asia Bibi parla per la prima volta: Giustizia per le vittime innocenti di blasfemia

La donna cristiana assolta dall’accusa di oltraggio al profeta Maometto è fuggita in Canada. Ricorda il dolore nel vedere le figlie crescere senza di lei e rivela di aver spesso pensato di non uscire viva dal carcere. Nelle galere pakistane sono rinchiuse 77 persone incolpate di blasfemia, in maggioranza musulmani.
Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – Giustizia per le vittime di blasfemia rinchiuse in carcere senza prove o senza processo: lo chiede Asia Bibi nella prima intervista rilasciata al Sunday Telegraph da quando è in esilio in Canada. Asia è una donna cristiana pakistana, divenuta famosa per la falsa accusa di oltraggio al profeta Maometto, per la quale è stata prima condannata a morte, poi assolta dalla Corte suprema del Pakistan. Nel frattempo, tra mille rinvii processuali e minacce di morte a lei e alla sua famiglia, ha trascorso nove anni in prigione. Ora, libera ma costretta a fuggire dal suo Paese, lancia un appello: “Ci sono tanti altri casi in cui gli imputati languono in carcere da anni e dovrebbe essere presa una decisione. Il mondo deve ascoltarli”.
Secondo il Dipartimento di Stato americano, nelle galere pakistane sono rinchiuse 77 persone accusate di blasfemia, di cui la maggior parte musulmana. I loro avvocati e gli attivisti che difendono i diritti umani sostengono che gli imputati sono incolpati con false accuse, spesso costruite per dirimere controversie private e mettere a tacere i rivali.

giovedì 5 settembre 2019

Nuovo umanesimo? No, grazie

Governo politico Quirinale-Bruxelles per blindare l’Italia. Pd: urne vuote, Palazzi pieni. Una distonia che sottoporrà ad un forte stress il nostro sistema politico. Questa in sintesi la situazione. Per portare avanti la nostra discussione sulla temperie socio-politica, ma soprattutto spirituale, attraversata dal nostro Paese e dall'Europa intera, inserisco una nuova pagina, poiché le precedenti sono tutte affollate di contenuti interessanti e significativi e quindi risulterebbero di difficoltosa consultazione. Lo faccio scegliendo l'analisi di Stefano Fontana che sviluppa uno dei temi già emersi nel nostro percorso. Buona lettura e buon confronto, saldi nel riprendere il nostro impegno!

Nuovo umanesimo? No, grazie
Con gli interventi del vescovo Forte sul Corriere e di Lorizio su Avvenire, il nuovo governo ha avuto il varo anche da parte della Chiesa cattolica. Nella storia abbiamo avuto la proposta di vari nuovi umanesimi, molti dei quali hanno rappresentato un disastro per l’uomo. Ma teologia e filosofia insegnano che non c'è nessuna salvezza in essi.
Il presidente incaricato Giuseppe Conte ha dedicato tre righe del suo discorso per chiedere la fiducia al Parlamento alla necessità di un “nuovo umanesimo”. Si è trattato di un breve accenno, su cui però nei giorni successivi sono stati ricamati molti commenti. Una cosa stupisce prima di tutto: grandi nomi del mondo cattolico ufficiale si sono buttati subito a lodare l’accenno di Conte e a tentare di svilupparlo in vario modo.
Dopo la benedizione politica nei confronti del nuovo governo giallo-rosso, sembra essere giunta dalla Chiesa anche quella teologica. Sia Bruno Forte sul Corriere di ieri che Giuseppe Lorizio su Avvenire dell’altro ieri hanno addirittura collegato il breve intervento di Conte al discorso del papa alla Chiesa italiana convenuta in congresso a Firenze nel 2015. In questo modo il nuovo governo ha avuto il varo da parte della Chiesa cattolica.

mercoledì 4 settembre 2019

La High Court ha dichiarato l'ammissibilità di spostare al Gaslini la piccola Tafida

È un caso simile a quelli di Charlie Gard e Alfie Evans. Un altro caso in cui un Ospedale vuole togliere a due genitori il diritto di curare e assistere i figli malati in strutture altamente specializzate per non lasciarli morire con pratiche palesemente eutanasiche (Tafida morirebbe soffocata).
In Gran Bretagna, per la ragazzina figlia di una coppia musulmana si era prospettata l’interruzione dell’alimentazione artificiale. Svolta nella vicenda della piccola Tafida Raqeeb. Colpita da un aneurisma celebrale, era stata data per spacciata in Gran Bretagna, una condizione tanto grave da spingere i medici a comunicare l’intenzione di interrompere cure e alimentazione artificiale, contro la volontà dei genitori (una coppia di religione islamica). Ma l’appello disperato della famiglia ha trovato risposta in Italia: per curare la bimba si è reso subito disponibile l’ospedale “Gaslini” di Genova. Ora, il Tribunale ha difatti accolto l’istanza della famiglia, finalizzata a verificare la possibilità per Tafida di spostarsi all’interno della Comunità Europea, al fine di curarsi in altri ospedali diversi da quello in cui si trova ricoverata. E’ la prima volta che un’istanza simile viene proposta ed accolta [speriamo non sia solo per prendere tempo e non esacerbare gli animi]. Si tratta di un’ammissione comunque preliminare, mentre l’udienza definitiva è stata rinviata a settembre. I genitori si dicono comunque soddisfatti. La coppia ha deciso di affidarsi all’associazione italiana “Giuristi per la vita”, delegandola di gestire i rapporti con enti, singoli e associazioni che si interessino alla bambina, o che vogliano prestare aiuto e soccorso a lei e ai suoi familiari.
* * *
Ora rivela Lucia Bellaspiga:
Blitz della mamma di Tafida al Gaslini di Genova: "Nessuno ucciderà la mia bambina, riuscirò a portarla in Italia. In Inghilterra i medici non conoscono la compassione, i malati sono solo un costo". L'ho incontrata. Ѐ una coraggiosa e determinata donna avvocato. Mentre eravamo insieme, approfittando della sua breve assenza l'équipe pro-morte a Londra ha tentato un colpo di mano... La tensione sale, il 9 settembre l'Alta Corte deciderà se la famiglia potrà partire per Genova (a spese sue!) o dovrà sottostare al diktat di un giudice che ritiene la morte "il miglior interesse" della bambina. Tafida, 5 anni, ha avuto un aneurisma, ma stringe la mano della mamma e i giocattoli. PER FAVORE, CONDIVIDETE, il 9 settembre è vicino. Il Gaslini è pronto per riceverla!

Polonia: e adesso tutti i vescovi si sollevano contro il gender

Le gerarchie cattoliche tornano a tuonare contro l’ideologia gender. Sono i vescovi dell’Europa orientale ad alzare la voce per ribadire la posizione tradizionale della Chiesa: il rifiuto di “ogni marchio di ingiusta discriminazione” non va confuso con un avallo al tentativo di stravolgere la morale sociale e delle relazioni. Questo è il ‘succo’ delle dichiarazioni rese nei giorni scorsi da alcuni tra i più autorevoli prelati dell’ex blocco sovietico schieratisi a supporto dell’arcivescovo di Cracovia.

Monsignor Marek Jędraszewski era finito al centro delle polemiche nelle scorse settimane, bersagliato sui social da attivisti e simpatizzanti della causa arcobaleno per aver sostenuto che la cultura Lgbt sarebbe “una minaccia per i valori e per la solidità sociale e familiare della nazione” (qui).

martedì 3 settembre 2019

Il governo in fieri: una pagina nera nella storia d'Italia

la capitolazione dell'Italia, sotto gli occhi di Tsipras...
In attesa degli sviluppi che tutto lascia prevedere conclusivi degli eventi che stanno portando alla formazione del nuovo governo Conte/2 o della discontinuità, riprendo ed estrapolo le comunicazioni di diversi lettori.
Una pagina nera della storia d'Italia, riporto nel titolo. L'attenzione va focalizzata sul "nera" perché nera è la sintesi sulle cause, metodi, e fini di questo governo, che non è nuovo ma, vecchissimo in quanto portatore di tutti i mali storici dell'umanità; con la sola differenza che si presenta elegante, forbito, con un pacchetto infiocchettato di diritti individuali e sociali che altro non sono, che i vecchi mali di sempre distruttori sia dell'essere umano sia delle società storiche, in  particolare di quelle che, nel loro apogeo, furono costruttrici e civilizzatrici. L'aggettivo, nera, sia nostra guida nello smascherare l'artificio che, per il momento, possiamo limitarci a definire doppio, per le due facce che presenta ma, ha caratteristiche per essere ben altro.
Riscontriamo una sostanziale mancanza di coerenza di logica nella regola politica come della vita quotidiana. Se il governo precedente era comunque il governo ibrido di due forze dissimili, esso aveva come collante il rifiuto dell'establishment, e cioè della ideologia che sta dietro la tecnocrazia europeista mondialista in nome di una visione nazional-populista della politica: un governo di cambiamento nato in opposizione al sistema politico e finanziario imperante per caldeggiare le famiglie, le imprese.
Ora invece lo stesso uomo si accinge paradossalmente a guidare il partito dell'establishment, e cioè del potere e del privilegio: un altro governo ibrido, ma che rinuncia alla libertà e agli interessi nazionali a vantaggio dell'Europa di Merkel e Makron. Nuovo collante è la piattaforma dell'avanzata dei cosiddetti diritti e in particolare leggi contro omostransfobia, eutanasia, legalizzazione droghe, adozioni omosessuali, diritti LGTB, l'invasione afro-islamica. Un percorso completamente nuovo sponsorizzato dai circoli mondialisti e purtroppo, contro ogni logica cristiana, sponsorizzato persino dal Vaticano. 
La sfida è lanciata. Sappiamo con chi dobbiamo combattere e su quale terreno. Nell'attesa, imbracciamo l'arma del Santo Rosario e prepariamoci a continuare la buona battaglia, che inizia sempre da noi stessi prima di condurci sull'agone pubblico nelle forme adeguate alla situazione di ognuno.

lunedì 2 settembre 2019

Una svolta epocale. Troppi elementi sommersi sono ora noti. Basterà?

Non faccio commenti. Vi invito ad ascoltare. Comunque vada, la consapevolezza dei cittadini meno massificati aumenta; mentre nel 2011 tutto è passato sulle nostre teste. Chissà che non possa fare la differenza.... se non ora quando? 

"La Matrix Europea" - Francesco Amodeo

Filosofo cattolico: l’Instrumentum laboris propone il tribalismo come nuova forma di socialismo

ROMA, 23 Agosto 2019 (LifeSiteNews) — L’Instrumentum Laboris del Sinodo venturo sull’Amazzonia promuove la “più pericolosa” forma di socialismo ed è “assolutamente inaccettabile”, dice un filosofo europeo.

In un’intervista a LifeSiteNews al Simposio Estivo del Foro Romano di quest’anno, a Gardone Riviera, in Italia, il filosofo austriaco prof. Thomas Stark ha affermato che la teologia della liberazione, un tempo condannata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede sotto il cardinale Josef Ratzinger, si è “metamorfizzata” nel “tribalismo” ed ora è da “dappertutto” nel documento di lavoro del Sinodo.
“[Il tribalismo] è una nuova forma di socialismo sconosciuta alla maggior parte delle persone”, ha spiegato il prof. Stark. “E poiché non sono consapevoli di cosa si tratti davvero, non si rendono conto di quanto sia pericoloso”.

Il filosofo cattolico afferma che il tribalismo è simile al socialismo in quanto è un “tipo di collettivismo”, produce un “effetto lavaggio cervello” e “sopprime l’individualità”, indicando quest’ultima cosa come qualcosa che dovrebbe essere ripugnante per i giovani e gli studenti universitari che vorrebbero avere “una personalità e non essere solo un numero”.

La verità sull'Amazzonia. Importante convegno a Roma

Indice degli articoli pubblicati sull'argomento.

La verità sull'Amazzonia. Importante convegno a Roma

Qual è la verità sull'Amazzonia? Perché la propaganda internazionale si è scatenata contro Bolsonaro a questo proposito? Cosa pretende, esattamente, il Sinodo Panamazzonico promosso da Papa Francesco? Per rispondere a queste e altre domande, abbiamo organizzato un importante convegno internazionale a Roma, il 5 ottobre. Esperti di prima linea spiegheranno al pubblico italiano la vera posta in gioco. Cliccando sul link di sotto troverà il programma del Convegno.
L’Istituto Plinio Corrêa de Oliveira
la invita al Convegno Internazionale:

AMAZZONIA: LA POSTA IN GIOCO
Che si terrà

Sabato 5 ottobre dalle 9:30 del mattino
Hotel Quirinale
Via Nazionale 7 – 00184 Roma
(zona Metro Repubblica – Stazione Termini)