Peregrinatio Summorum Pontificum 2022

mercoledì 9 aprile 2025

Vocazioni, frutti del Rito dei secoli

I frutti del rito antico: dalla parrocchia Personale per la liturgia tradizionale di Cagliari, una vocazione per i benedettini dell’Immacolata. Deo gratias!

Precedenti a partire da qui e qui.

martedì 8 aprile 2025

Il silenzio interiore presenza di Dio

Il silenzio interiore presenza di Dio

O Signore, fa tacere in me ogni voce del mondo, delle creature, del mio io, perché possa ascoltare solo la tua voce.

Meditazione
1 - Dice la Sacra Scrittura: «Dove molto si chiacchiera la colpa non manca. Chi è sconsiderato nel parlare ne ricaverà danno» (Pr 10,19; 13,3). La regola di vita di un'anima consacrata, anche se vive nel mondo, deve sempre far posto alla pratica del silenzio; e se, per le esigenze dei doveri del proprio stato, fosse assolutamente impossibile fissarne determinate ore, è indispensabile attenersi a questo principio: parlare il meno possibile con le creature, per parlare il più possibile con Dio. Quindi bisogna abituarsi a mantenere il controllo delle proprie parole, onde evitare la troppa loquacità, le chiacchiere inutili, le facili conversazioni prolungate, l'eccessivo effondersi nelle creature. Come per l'uso dei sensi, così per quello della parola vale la norma: servirsene solo nella misura richiesta dal dovere, dalla carità; e se è certamente lecito servirsene anche per un giusto sollievo, bisogna sempre farlo con un senso di moderazione e all'interno di ragionevoli limiti.
Ma il silenzio esteriore non basta, bisogna giungere a quello interiore, ossia al silenzio dei sensi interni. Far tacere la memoria, la fantasia, la sensibilità, i ricordi, i pensieri, le previsioni inutili.

Un sacerdote ha bisogno del permesso per celebrare la messa latina tradizionale?

Peter Kwasniewski dimostra che Paolo VI non ha mai legalmente ordinato l'uso esclusivo del nuovo messale o ha vietato legalmente il continuo uso del vecchio messale, e che nessuna successiva legislazione valida lo ha fatto. Si tratta ovviamente di una questione di una certa importanza per le coscienze dei sacerdoti e per la conservazione della Messa tradizionale, quindi vi incoraggio a leggere il post nella nostra traduzione da Tradition and Sanity. Qui l'indice dei precedenti collegati alle recenti restrizioni.

Un sacerdote ha bisogno del permesso per celebrare la messa latina tradizionale?
Una presa di coscienza rivoluzionaria: Paolo VI non ha imposto legalmente la nuova messa né ha modificato i diritti imprescrittibili del vecchio messale
Peter Kwasniewski

Quante volte negli ultimi anni abbiamo visto vescovi scrivere nei decreti diocesani: "Concedo il permesso al tale o al tal'altro padre di usare il messale del 1962; nessun altro sacerdote è autorizzato a usarlo senza chiedere e ricevere il mio permesso"? Quante volte abbiamo sentito sacerdoti dire nelle omelie, salutando un'amata messa latina in questa o quella parrocchia: "Il vescovo non mi ha concesso la continuazione della facoltà di celebrare questa forma di messa"? Un linguaggio come questo è abituale oggigiorno nella Chiesa. Si possono persino trovare vescovi che credono di dover "concedere il permesso" a un sacerdote di celebrare il vecchio rito in privato, da solo, e sacerdoti che, per un motivo o per un altro, credono di dover avere tale permesso.

lunedì 7 aprile 2025

Aprile 2025 / Sante Messe in Rito antico a Pavia

Cari Amici,
siamo giunti ormai quasi all'ultimo tratto del percorso quaresimale. Seguiamo con fede il Signore che si incammina verso il Calvario portando la croce, e prepariamoci a celebrare con gioia rinnovata la Pasqua di risurrezione! don Fabio e don Marino

Questo è il calendario delle Sante Messe per il mese di aprile, nella chiesa di San Luca in corso Garibaldi 59 a Pavia.
P.S.: Come molti ormai sapranno, è mancato il sig. Carlo Barilati, che per molti anni ha generosamente e fedelmente accompagnato il cammino della nostra Messa, con la preparazione dell'altare, il servizio liturgico e il canto. Lo ricordiamo con affettuosa amicizia al Signore. Non appena sarà possibile, celebreremo la Santa Messa "da requiem" in suo suffragio.

Il Cardinale Müller a Napoli: «Ingiusto sopprimere le messe in latino»

Indice dei precedenti.
Il Cardinale Müller a Napoli: 
«Ingiusto sopprimere le messe in latino»
Conferenza dedicata al tema del ritorno della Tradizione

«Lo scopo dell’unità della Chiesa non è raggiungere l’uniformità. Non siamo una caserma dove si richiede obbedienza militare. Nella Chiesa l’obbedienza va intesa nella dimensione spirituale: come l’obbedienza a Cristo. E i vescovi, i presbiteri devono occuparsi di attirare anime, insegnare e somministrare i sacramenti, non sopprimerli».

Sono alcuni indirizzi pastorali che il Cardinale Gerhard Ludwig Müller ha impartito ai fedeli della Messa in Latino, a Napoli, promotori di una Conferenza dedicata al tema del ritorno della Tradizione. I Coetus Fidelium della Diocesi partenopea soffrono di una emarginazione a cui sono stati relegati dalla Curia retta dal Cardinale Domenico Battaglia, con la negazione delle chiese, dove venivano celebrate da anni le messe con rito tridentino, e dei sacerdoti dai quali venivano seguiti.

Le nuove restrizioni religiose della Cina limitano severamente l'attività missionaria straniera

Nella nostra traduzione dal National Catholic Register: Le nuove restrizioni del Fronte Unito cinese impediscono al clero straniero di presiedere attività religiose per il popolo cinese senza l'invito del governo cinese. Qui l'indice dei precedenti sulla questione sino/vaticana.

Le nuove restrizioni religiose della Cina limitano severamente l'attività missionaria straniera

Statua di San Francesco Saverio di fronte alla Cattedrale di San Giuseppe a Pechino; San Francesco è noto come "Apostolo della Cina". (foto: Zvonimir Atletic/Shutterstock)

Le nuove restrizioni del Fronte Unito cinese impediscono al clero straniero di presiedere attività religiose per il popolo cinese senza l'invito del governo cinese, limitando fortemente l'attività missionaria straniera nel Paese.

Secondo le norme, che entreranno in vigore il 1° maggio, “le attività religiose collettive organizzate da stranieri in Cina sono riservate ai soli partecipanti stranieri”, con poche eccezioni.

Le restrizioni si applicano ai credenti di qualsiasi religione e proibiscono severamente ai cittadini non cinesi residenti nel Paese di fondare organizzazioni religiose, predicare senza autorizzazione, fondare scuole religiose, produrre o vendere libri religiosi, accettare donazioni religiose o reclutare seguaci tra i cittadini cinesi.

Pubblicate il 1° aprile dalla National Religious Affairs Administration, una branca del Dipartimento del lavoro del Fronte Unito, le norme consistono in 38 articoli che impongono restrizioni alla possibilità per i cittadini stranieri di organizzare attività religiose nel Paese.

Intitolate "Norme per l'attuazione delle disposizioni sull'amministrazione delle attività religiose degli stranieri nella Repubblica Popolare Cinese", le norme stabiliscono inoltre che solo il clero cinese dovrebbe presiedere le attività religiose per gli stranieri nelle chiese e nei templi approvati dal governo.

Afferma che il clero religioso straniero che entra in Cina con uno status religioso può predicare solo se invitato da una delle organizzazioni religiose nazionali gestite dallo stato cinese e approvato dall'amministrazione per gli affari religiosi del Fronte Unito. Coloro che vengono accettati devono anche ricevere l'approvazione che il contenuto della loro predicazione "non interferisca con gli affari religiosi della Cina".

Pechino cerca da tempo di mantenere uno stretto controllo sugli affari religiosi, consentendo solo alle istituzioni religiose autorizzate dallo Stato di operare legalmente.

Le nuove norme arrivano dopo che la conferenza dell'Incontro nazionale congiunto dei gruppi religiosi del mese scorso ha incaricato i gruppi religiosi approvati dallo Stato, tra cui l'Associazione patriottica cattolica cinese, di integrare i principi del Partito comunista cinese nei loro sermoni.

[Traduzione a cura di Chiesa e post-concilio]

domenica 6 aprile 2025

Videoconferenza Instaurare omnia in Christo

Indice interventi precedenti e correlati.
Instaurare omnia in Christo.
Intervento dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico negli Stati Uniti d’America, al Convegno “Eurasia e valori tradizionali: la sfida al globalismo” - Verona, 5 Aprile 2025

Domenica di Passione ("Iúdica me")

Per una visione d'insieme su questo tempo litugico, vedi: Cap. I - Storia del tempo di Passione e della Settimana Santa [qui]; Cap. II - Mistica del Tempo di Passione [qui]; Cap. III - Pratica del tempo di Passione e della Settimana Santa [qui].

Domenica di Passione

Oggi, se udirete la voce del Signore, non indurite i vostri cuori.
Intróitus
Ps. 42, 1-2 - Iúdica me, Deus, et discérne cáusam meam de gente non sancta: ab hómine iníquo et dolóso éripe me: quia tu es Deus meus, et fortitúdo mea. Ps. 42, 3 - Emítte lucem tuam et veritátem tuam: ipsa me deduxérunt, et adduxérunt in montem sanctum tuum, et in tabernácula tua.
(Omíttitur: Glória Patri…) 
Ps. 42, 1-2 - Iúdica me, Deus 
Introito
Sal. 42, 1-2 - Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa da gente malvagia: liberami dall’uomo iniquo e fraudolento: poiché tu sei il mio Dio e la mia forza. Sal. 42, 3 - Manda la tua luce e la tua verità: esse mi guidino al tuo santo monte e ai tuoi tabernacoli.
(Si omette il: Gloria al Padre…)
Sal. 42, - Fammi giustizia, o Dio

L’insegnamento della Liturgia.

La santa Chiesa comincia oggi il Mattutino con queste gravi parole del Re Profeta. Una volta i fedeli si facevano un dovere d’assistere all’ufficiatura notturna, per lo meno le Domeniche e le Feste, perché ci tenevano a non perdere nessun insegnamento della Liturgia. Ma dopo tanti secoli la casa di Dio non fu più frequentata con quell’assiduità che formava la gioia dei nostri padri; e un po’ alla volta anche il clero cessò di celebrare pubblicamente gli uffici che non erano più seguiti. All’infuori dei Capitoli e dei Monasteri, non si sente più risuonare il coro così armonioso della lode divina, e le meraviglie della Liturgia non sono più conosciute dal popolo cristiano che in una maniera imperfetta.

sabato 5 aprile 2025

Sabato Sitientes, Ultimo giorno di Quaresima

Nella nostra traduzione da New Liturgical Movement
Sabato 5 aprile 2025
Sabato Sitiente, Ultimo giorno di Quaresima
Gregory Di Pippo

Nei libri liturgici del rito romano tradizionale, oggi è l'ultimo giorno della "Quadragesima", la parola latina per Quaresima; dalla metà del IX secolo, domani è stato chiamato "Dominica de Passione", solitamente tradotto in inglese come "Domenica della Passione". Le ultime due settimane della stagione sono note collettivamente come "Tempus Passionis"; l'usanza di unirle come periodo liturgico distinto dal resto della Quaresima è unica del rito romano. Tuttavia, il carattere liturgico specifico di questo periodo è più antico della sua nomenclatura formale e la messa tradizionale per oggi segna la transizione in diversi modi.

Vescovo Strickland: "Molti cattolici, compreso il clero, sbagliano nel credere che la dottrina possa evolversi con lo spirito dei tempi".

Nella nostra traduzione da Infovaticana. Qui l'indice dei precedenti interventi di mons, Strickland.

Vescovo Strickland: "Molti cattolici, compreso il clero, sbagliano
nel credere che la dottrina possa evolversi con lo spirito dei tempi".

Il vescovo Joseph Strickland ha lanciato l'allarme nel podcast The Voice of a Shepherd [La Voce di un Pastore] circa la grave crisi che oggi affligge la Chiesa cattolica, sia a livello interno che internazionale.

Nelle sue dichiarazioni, il prelato americano, estromesso da Francesco [vedi], ha denunciato l'avanzata del modernismo, la confusione dottrinale, la decadenza morale e la diffusa perdita della fede. E affermato: «Oggi la Chiesa si trova ad affrontare prove interne ed esterne: modernismo, confusione dottrinale, declino morale e una diffusa perdita della fede. "Il sacro viene spesso profanato, la tradizione viene scartata e l'errore viene tollerato, persino incoraggiato, sotto le mentite spoglie del progresso".